TERZA PAGINA


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PERSONAGGI, SCIENZA,CLIMA, TERRITORI E POPOLAZIONI

ASSASSINATO L'EX PREMIER
SHINZO ABE DURANTE UN COMIZIO

GIAPPONE SOTTO SHOCK, ARRESTATO
UN EX MILITARE DI 41 ANNI

di Maria Paola Maccioni
(8-7-2022) "Abbiamo tentato di rianimarlo per quattro ore" dicono al pronto soccorso dell'ospedale della città di Nara, in Giappone, ma non c'è stato niente da fare. E' morto l'ex primo ministro giapponese Shinzo Abe, 67 anni, ucciso a colpi di arma da fuoco. I fatti sono avvenuti intorno alle 11:30 in Giappone: l'ex premier stava tenendo un comizio in vista delle importanti elezioni della Camera bassa di domenica quando l'attentatore, che era alle spalle del politico, ha sparato colpendo Shinzo Abe che si è accasciato a terra ed è stato soccorso dai suoi collaboratori, 40 minuti dopo era in ospedale trasportato da un elicottero. In una foto su Twitter si vede un uomo puntare la pistola e sparare forse da distanza ravvicinata. Le guardie del corpo c'erano e la sicurezza era a maglie larghe perché nessuno pensava ad un atto del genere, del resto omicidi sui politici non sono usuali in Giappone né tanto meno per un ex premier. L'attentatore si è fatto largo tra le persone e alle spalle ha colpito alla schiena e alla nuca l'ex premier. L'omicida è stato messo subito a terra: è Yamagami Tetsuya, 41 anni disoccupato, arrestato dalla polizia poco dopo in uno scenario sconvolgente. La notizia ha fatto subito il giro del mondo perché Shinzo Abe è stato uno dei più importanti e anche controversi leader del Giappone. Si era dimesso nel settembre del 2020 per motivi di salute ma era rimasto sempre nel partito a guidare la corrente più forte. Secondo la polizia il delitto è stato premeditato e molte cose sono ancora da chiarire perché Shinzo Abe aveva deciso di partecipare al comizio all'ultimo momento,mercoledi notte. Il Giappone è sotto shock per la morte di Shinzo Abe, in carica dal 2012 al 2022. Nel corso dei suoi due periodi di potere, tra il 2006 e il 2007 e il 212 e il 2020, Abe ha cercato di riformare la costituzione pacifista e di rilanciare l'economia per far fronte all'ascesa della Cina. La morte dell'ex premier ha scioccato il mondo. Il commissario per l'Economia Paolo Gentiloni ha parlato di "infame assassinio" nei confronti di Abe :"E' stato un alleato e un grande amico dell'Italia". Antonio Tajani, eurodeputato del PPE e coordinatore nazionale di Forza Italia: "ha sempre lavorato per rafforzare i rapporti fra Giappone, Italia e Europa", mentre il premier italiano Mario Draghi: “L’Italia è sconvolta per il terribile attentato, che colpisce il Giappone e il suo libero dibattito democratico”. E' stato “un grande protagonista della vita politica giapponese e internazionale degli ultimi decenni, grazie al suo spirito innovatore, alla sua visione riformatrice”(
Foto dal web/Social).




LE FOTO DEL PELLEGRINAGGIO DI SANT'EFISIO
E' RECORD,QUASI 200 MILA
AL SEGUITO DEL SANTO


di Maria Paola Maccioni
(1-5-2022) E' un rito che si snocciola nel tempo e mai è lo stesso,cambiano i volti,le loro storie.Il ritmo è tra devozione e festa,tra bellezza e identità,tra gioia e autentica fede.Per 366 volte è il ringraziamento dei cagliaritani e dei sardi al suo Santo protettore che ha fatto molto in passato e ci ha salvati dalle pestilenze e guerre e dalla malvagità di conquistatori e affaristi di poco conto. Allora come oggi, in un'atmosfera diversa ma con la fede e il cuore rivolto a Sant'Efisio. Ecco in rapida successione alcune foto di Augusto Maccioni per TERZA PAGINA, della giornata dedicata al Santo più amato dei cagliaritani.













PECHINO 2022, APERTI I
GIOCHI OLIMPICI INVERNALI

GLI ATLETI ITALIANI SFILANO IN MANTELLA TRICOLORE

di Maria Paola Maccioni
(4-2-2022) Il via è stato dato dal presidente cinese Xi Jinping e il successivo step è stato grandioso. Ecco le Olimpiadi invernali di Pechino e la raffica di fuochi d'artificio hanno subito aperto la cerimonia allo stadio El Nido di Pechino. Faceva molto freddo, meno 5 gradi, ma l'evento è salito di temperatura per l'entusiasmo, la partecipazione e le aspettative. Le Olimpiadi di quest'anno sono state segnate dal Covid ma anche dal boicottaggio diplomatico di Washington e dalla neve artificiale. La Cina c'è e il segnale forte è che si presenta al mondo con tutta la sua potenza. Subito dopo la dichiarazione ufficiale del presidente cinese arrivano le parole del presidente del Cio Bach che ringrazia gli sforzi di Pechino, un grazie per aver reso questi Giochi sicuri e in sicurezza. Venti minuti dopo si alza al cielo l'inno olimpico cantato dai bambini vestiti con i costumi della tigre. Diligenti, ordinati e molto bravi. Dopo il giuramento ecco la bandiera con i cinque cerchi che sfila nel grande e coreografico stadio. La cerimonia di inaugurazione è stata diretta personalmente dal regista Zhang Yimou: grandiosa, elegante con un impatto visivo straordinario. Stupisce per la luce e i colori e per la partecipazione attiva di tanta gente. Diranno che la cerimonia è sobria rispetto ai primi Giochi di Pechino del 2008 che vengono ricordati ancora oggi per una coreografia memorabile a cui hanno partecipato 15 mila persone. Questa volta la semplicità non è stata molto notata anche se il numero dei partecipanti è ridotta. Solo 3 mila ballerini hanno fatto oscillare pali verdi imitando il ritmo dei fiori. Sfilano le delegazioni e l'Italia si presenta per penultima, subito dopo la Cina. Portabandiera azzurra è Michela Moioli, campionessa olimpica di snowboard cross a PyeongChang2018, che ha preso il posto di Sofia Goggia, oro nella discesa libera in Corea, infortunatasi qualche giorno fa ma sembra sicura la sua presenza per il 15 febbraio. Sono in divisa con mantella tricolore disegnata da Giorgio Armani e, naturalmente, in mascherina. A sfilare sono in 50 in rappresentanza dei 118 totali che gareggeranno nel pattinaggio di figura, curling, sci alpino, skeleton, short track, snowboard e speed skating. Da oggi 5 febbraio si fa sul serio per due settimane di fila. Chiusura il 20 febbraio (
Foto dal web/Social)

L'EUROPA RIPRENDE A SOFFRIRE
PER L'AUMENTO DEL COVID 19

PER LA PRIMA VOLTA IL GIAPPONE FESTEGGIA "ZERO DECESSI"
GRAZIE ALLA FORTE CAMPAGNA
VACCINALE E ALL'USO DI PILLOLE

di Maria Paola Maccioni
(8-11-2021) Se l'Europa riprende a soffrire per l'aumento del covid 19, con la quarta ondata che sta preoccupando non poco soprattutto la Germania ma anche l'Italia per gli sviluppi che potrebbe avere in un momento storico delicato, in Giappone (foto dal web/Social), al contrario, il coronavirus appare non solo sotto controllo ma ha un dato molto significativo: da domenica 7 novembre nel Paese non si registrano decessi da covid. Un dato importante che mette in chiaro le differenze di comportamento di campagna vaccinale tra, ad esempio la Germania dove il virus corre di più rispetto agli altri Stati europei, e il paese nipponico. Secondo i dati della campagna vaccinale in Germania il numero di casi di coronavirus per 100 mila abitanti ha raggiunto lunedi il numero di 201,1 negli ultimi sette giorni, un vero e proprio record, superiore ad altro record di 197,6 raggiunto il 22 dicembre 2020, quasi un anno fa. C'è adesso una corsa al vaccino per evitare restrizioni che potrebbero arrivare anche in maniera severa. Al momento si è al di sotto del 70% ma non basta perchè il governo tedesco ha deciso da oggi restrizioni per le persone non vaccinate come, ad esempio, l'accesso ai ristoranti al coperto e agli eventi, sempre al coperto. Un duro colpo per l'occupazione e per l'economia ma doveroso se si vuole arginare il virus. In Giappone si sta verificando il contrario, cioè i contagi e i decessi sono diminuiti grazie all'accelerazione della campagna vaccinale partita in ritardo. Al momento il Giappone ha raggiunto la copertura vaccinale del quasi 74% della popolazione frenando il picco che aveva raggiunto qualche mese fa oltre 25 mila infezioni al giorno. Nel paese nipponico si fanno strada, oltre ai vaccini anche l'uso di pillole di recente produzione utili per evitare che la malattia diventi grave. Il governo giapponese premia chi si vaccina, chi lo fa entra in un'app che consente di usufruire sconti e agevolazioni di varia natura ed è un modo, molto intelligente e accettato, per incentivare la vaccinazione soprattutto tra i giovani.


GIAPPONE, CALO DEI CASI E RAPIDI PROGRESSI GRAZIE ALLA VACCINAZIONE
VERSO LA REVOCA DELLE RESTRIZIONI
IN 27 DELLE 47 PREFETTURE

IL PRIMO MINISTRO SUGA:" MA
NON SIAMO LIBERI AL 100% "


di Maria Paola Maccioni
(28-9-2021) Anche il Giappone ha imbroccato la strada giusta verso liberi tutti (
foto dal web/Social). L'atteggiamento contro il coronavirus è stato di grande attenzione con un impegno notevole per vaccinare la popolazione, iniziato a tappe forzate subito dopo le XXXII Olimpiadi (23 luglio 2021 – 8 agosto 2021) con risultati che danno un notevole calo di casi grazie alla proficua campagna di vaccinazione. I progressi raggiunti hanno convinto il primo ministro Yoshihide Suga a togliere le restrizioni in 27 delle 47 prefetture del Giappone a partire da giovedi 30, quindi saranno allentate le misure di emergenza anche se questa nuova situazione, dice il primo ministro, non significa "liberi al 100%" ma è un segnale forte verso la normalità. E' la prima volta che si verifica questa "apertura" dall'inizio di aprile e ciò conferma il buon andamento della campagna vaccinale anche se i bar e i ristoranti non torneranno alla normalità per non favorire e innescare un'altra ondata di infezione questo inverno e a loro viene chiesto di continuare a non servire alcolici e a chiudere alle 20:00 con multe severe per chi dovesse rifiutare le disposizioni. Le infezioni, comunque, non hanno avuto le conseguenze catastrofiche che invece si sono verificate, ad esempio, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti anche se i contagi hanno iniziato ad aumentare rapidamente a luglio col picco appena subito dopo le Olimpiadi con casi di oltre 5 mila al giorno a Tokyo e quasi 30 mila in tutto il Giappone. La situazione è sotto controllo e si continua ad utilizzare quelle misure di base per prevenire il contagio, mentre il governo sta offrendo sostegno finanziiario alle aziende che stanno limitando i loro orari. La campagna vaccinale, dopo un avvio lento, ha accelerato a tal punto che il 60% della popolazione ha ricevuto già le due dosi e la campagna andrà avanti fino a novembre.




L'ITALIA CHIUDE LE OLIMPIADI DI TOKYO CON 40 PODI E AL DECIMO POSTO
E' L'ITALIA DEI RECORD, BRAVI
TUTTI, MOLTI NELLA LEGGENDA

SARDEGNA AL CENTRO DEL
MONDO, UN GRAZIE DI CUORE

di Maria Paola Maccioni
(8-8-2021) Si chiudono i 32esimi Giochi delle Olimpiadi, grazie Tokyo ma soprattutto grazie Italia che ha concluso la sua "missione" portando a casa 40 podi e finendo al decimo posto nella classifica del medagliere. Un record (10 ori, 10 argenti e 20 bronzi) anche se sul posizionamento generale siamo tornati indietro dopo 3 noni consecutivi. Nell'ultimo Olimpiadi di Rio 2016 l'Italia era dietro agli Stati Uniti, Gran Bretagna, Cile, Russia, Germania, Giappone, Francia e Corea del Sud ma con un totale di 28 medaglie (8 ori, 12 argenti, 8 bronzi). Questa volta siamo stati più bravi, con una progressione mai vista che alla fine è andata oltre le più rosee aspettative. Siamo andati a Tokyo per vincere: c'era entusiasmo, c'era la voglia di essere i migliori. Lo abbiamo dimostrato e da subito abbiamo preso la strada delle medaglie. Le prime sono state eccezionali: Vito Dell'Acquila nel taekwondo, poi la sciabola di Luigi Samele e poi tutte le altre. Non abbiamo brillato nella pallavolo e pallanuoto ma abbiamo tenuto duro e siamo andati sempre a testa alta. Il medagliere da battere era quello di Roma 1960 e Los Angeles 1932, quelle 36 medaglie che allora erano un record. Ne abbiamo portate via 40 (l'ultima è il bronzo della ginnastica ritmica) e abbiamo fatto meglio, nel dato finale, di Germania e Francia anche se si sono piazzate prima dell'Italia per aver ottenuto più argenti (
foto dal web/Social). Gli Stati Uniti hanno dominato il medagliere finale, la Cina al secondo posto con 88 in totale e poi il Giappone con 27 ori e 57 totali. Nella classifica di specialità il nostro Paese è seconda dietro gli Stati Uniti con 5 ori ottenuti nei 100 metri, nella staffetta 4x100, nel salto in alto e nella marcia 20 km donne e uomini. Siamo stati splenditi, grandi e siamo entrati nella storia e nella leggenda. Come non ricordare l'impresa straordinaria di Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu? E' stata la 4x100 azzurra da brivido, una vittoria da capogiro soprattutto perchè abbiamo battuto di un centesimo una Gran Bretaglia imbattibile. Per non parlare, poi, di un'altra impresa, sempre nell'atletica, questa volta dei 100 metri vinti da Marcell Jacobs, una vittoria che ha umiliato gli americani, sicuri di vincere. Tra gli atleti campioni del mondo ci sono anche i sardi che si sono distinti soprattutto nella staffetta maschile del 4x100: Filippo Tortu ha origini isolane, il padre è nato a Tempio, mentre Lorenzo Patta è di Oristano. Anche la Sardegna sul podio per entrare anche loro nella leggenda (foto dal web/Social)



QUI TOKYO I PIU' VELOCI DEL MONDO SONO PATTA, JACOBS, DESALU E TORTU
3 STRAORDINARIE MEDAGLIE D'ORO, L'ITALIA E' SETTIMA E SALE A QUOTA 38
MAGICA IMPRESA ANCHE PER
I SARDI PATTA E TORTU


di Maria Paola Maccioni
(6-8-2021) E' l'apoteosi e l'Italia è d'oro. Per l'esattezza 10 medaglie d'oro, 10 argento e 18 di bronzo quando mancano ancora due giornate al termine di queste Olimpiadi surreali di Tokyo in piena pandemia. La magica conclusione della giornata è straordinaria per i Giochi che passeranno alla storia perchè i colori azzurri entrano nella leggenda. Tre medaglie d'oro memorabili nelle 24 ore: ha iniziato Antonella Palmisano nella 20 km di marcia, poi Luigi Busà per il Karate e infine la grande e travolgente staffetta maschile del 4x100 con Patta, Jacbos, Desalu e Tortu. Tre ori che contano e che portano l'Italia a 38 medaglie complessive, un traguardo, provvisorio a due giornate dalla fine delle Olimpiadi, che migliora il record assoluto che era stato raggiunto a Los Angeles nel 1932 e a Roma 1960. Nel medagliere l'Italia si piazza al settimo posto (10 ori, 10 argenti e 18 bronzi per un totale di 38 medaglie), un oro in più rispetto alla Germania e all'Olanda, mentre la Francia si posiziona al decimo posto (7-11-9 per un totale di 27 medaglie). Tutti bravi, anzi bravissimi, straordinari, magici gli atleti che sono saliti sul podio più alto e nella notte magica da segnalare la 4x100 maschile azzurra che ha conquistato l'oro olimpico. Gli artefici di questa grande impresa sono Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu e la conclusione della grara è da brivido in un susseguirsi di emozioni. Tutti hanno concorso al risultato finale. I nomi degli atleti sono sconosciuti ai più e balza agli occhi Marcell Jacobs che qualche giorno prima aveva vinto i 100 metri strappando con forza l'oro agli avversari. Tornerà a casa con due titoli e con la gioia immensa di aver contribuito a fare grande l'Italia. Questa volta Jacobs è nella staffetta, è l'eroe della giornata, ma ci sono anche Tortu, Patta e Desalu che non scherzano. Si parte e parlano solo gli scatti e il rumore che taglia il silenzio. E' la forza pura contro il tempo, è la battaglia feroce e senza sconti per arrivare primi. E' una corsa da pazzi, tutti volano e il risultato è appeso al tempo. Gli italiani fanno bene nei primi passaggi. Inizia Patta, poi Jacobs migliora qualche centesimo di secondo, è forte, poi Desalu e alla fine il testimone passa a Tortu che compie il capolavoro e porta l'Italia all'oro con un tempo straordinario, 37''50, seconda la Gran Bretagna (argento) con 1/100 e terzo il Canada, bronzo, a 37''70. L'Italia è ancora una volta sul podio, sono i più forti del mondo, una medaglia d'oro che ci tuffa letteralmente nella leggenda. L'oro della staffetta maschile del 4x100 parla anche sardo. Filippo Tortu ha origini isolane, il padre è nato a Tempio, mentre Lorenzo Patta è di Oristano. La Sardegna e l'Italia sul podio, è l'oro dei leggendari atleti che hanno compiuto un'impresa straordinaria e entreranno di diritto nella storia (
FOTO DAL WEB/sOCIAL)






QUI TOKYO FANTASTICI JACOBS E TAMBERI, L'IMMAGINE DELL'ITALIA
CHE VIVRA' PER SEMPRE
STRAORDINARIA VANESSA FERRARI,
ALTRO STORICO ARGENTO NEL CORPO LIBERO

di Maria Paola Maccioni
( 2-8-2021) Fantastici Jacobs e Tamberi che il 1 agosto hanno straordinariamente preso la medaglia d'oro, un tandem, in discipline diverse, che hanno fatto saltare di gioia gli italiani e volare gli azzurri nel medagliere. Medaglie meritate e storiche, senza i sospetti del Washington Post per il campione dei 100 metri, eventi che hanno dato nuova atmosfera di fiducia e di entusiasmo attorno all'atletica leggera e allo sport azzurro. Dopo le imprese entrate nella leggenda è arrivato, 24 ore dopo, il giorno della premiazione dei due campioni: puntualmente alle 12, con un lasso di tempo di 10 minuti, come nelle gare. E con l'inno d'Italia è tornata la gioia e la testimonianza visiva stampata sui volti di Jacobs e Tamberi, i quali con le note dell'inno hanno mentalmente ripercorso le fasi travolgenti della loro straordinaria impresa. Sul podio più alto ci sono loro, i vincitori, i nostri magnifici due atleti che sono i migliori del mondo. Nella giornata della premiazione delle medaglie d'oro, un'altra grande impresa: quella di Vanessa Ferrari (
foto dal web/Social) che conquista l'argento nel corpo libero. La nostra atleta voleva la medaglia d'oro e la sua tenacia e la sua preparazione è stata improntata sul podio più alto. Il suo esercizio è stato travolgente, perfetto, straordinario e con una progressione invidiabile. Per un soffio non ha guadagnato l'oro. Ha vinto l'argento ed è stata superata solo dalla statunitense Jade Carey, bronzo alla giapponese Murakami. Il medagliere (foto dal web/Social) della giornata dice che l'Italia è all'undicesimo posto: 4 medaglie d'oro, 9 d'argento, 15 di bronzo con un totale di 28 medaglie. Prossimo impegno per gli azzurri è quello di superare Francia e Germania che di medaglie d'oro ne hanno 6 e non è un traguardo insuperabile.






QUI TOKYO SESTA GIORNATA
DEI GIOCHI OLIMPICI

QUATTRO MEDAGLIE: ORO E BRONZO
CANOTAGGIO, BRONZO FIORETTO DONNE E ARGENTO PALTRINIERI


di Maria Paola Maccioni
(29-7-2021) Sesta giornata e altre medaglie per l'Italia alle Olimpiadi di Tokyo. Mentre il "vento" è cambiato in Giappone che sta andando forte col medagliere (15 ori, 7 argenti e 9 bronzi; primi a pari punteggio con la Cina) e dove la maggioranza della popolazione ha abbandonato la protesta per incitare i loro atleti, la delegazione italiana continua ad acquisire altre 4 medaglie, conquistando il secondo oro con Rodini-Cesarini del doppio Pl femminile di canotaggio, il bronzo con Oppo-Ruta nel doppio Pl uomini e argento, straordinario, con un grande Paltrinieri (
foto dal web/Social) negli 800 sl. Infine un altro bronzo nella prova a squadre di fioretto donne battendo gli Stati Uniti 45 a 23. Grande prova di carattere per Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini e Erica Cipressa (riserva). Infine un'altra buona notizia riguarda Federica Pellegrini che nella staffetta 4x100 misti ha prenotato la finale.



QUI TOKYO QUINTA GIORNATA ALLE OLIMPIADI: 15 MEDAGLIE ALL'ITALIA
FEDERICA PELLEGRINI, SETTIMA
NELLA SUA ULTIMA GRANDE FINALE
"E' STATO UN BEL VIAGGIO, ADESSO
CON MATTEO FARO' TANTE ALTRE COSE"


di Maria Paola Maccioni
(28-7-2021) Altre 3 medaglie nel corso della quinta giornata delle Olimpiadi di Tokyo. Sono in tutto 15 per l'Italia (una d'oro, sei d'argento e otto di bronzo). In questa giornata, quindi, l'Italia ha conquistato una medaglia d'argento nella prova a squadre di sciabola maschile, dopo la sconfitta con la Corea (45-26). Bravi Luca Curatoli, Aldo Montano, Enrico Berré. Due altre medaglie di bronzo: Federico Burdisso nella finale dei 200 delfino e nel 4 senza di canottaggio con i protagonisti Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Marco Di Costanzo e Giuseppe Vicino battuti dall'Australia e Romania. La giornata, però, è stata segnata da Federica Pellegrini.

Ha perso ma è entrata dritta nei cuori di tutti gli italiani. Federica Pellegrini (
foto dal web/Social) ha compiuto l'ultima impresa olimpica ed è risultata settima nella finale dei 200 stile libero ai Giochi di Tokyo. Lei, la diva dell'acqua, dice che sarà l'ultima finale olimpica, dopo 20 anni di carriera. Sarà così? Lei è convinta di chiudere la sua splendida progressione, sicuramente potrebbe essere convincente, ma Parigi è dietro l'angolo e molte cose potrebbero succedere. Per il momento chiude il libro della sua prestigiosa carriera, si dedicherà ad altro perchè "il mio corpo mi sta chiedendo indietro con gli interessi tutti i minuti spesi fino a qui". In effetti Federica nazionale ha dovuto recuperare parecchio in questi ultimi 3 mesi per andare alle Olimpiadi di Tokyo. Con una pandemia dura come in Italia, non si è potuta allenare come avrebbe voluto, poi il covid e il super carico di lavoro cui si è sottoposta solo oltre 3 mesi fa. E' entrata in finale assaporando ancora una volta la felicità della vittoria. Si è messa nuovamente in gioco, nonostante l'età, e ha lottato fino alla fine contro se stessa. Ha 32 anni, un fisico che ancora le consente di compiere bracciate da campionessa e la gioia di partecipare ancora ad una Olimpiadi. Ha combattuto una gara dandole un taglio diverso, utilizzando l'arma del divertimento, della partecipazione con una bracciata verso una medaglia e l'altra verso la gioia della competizione ad alto livello. Ha altro a cui pensare. E' stata in televisione (Italia's Got talent), gli sponsor la inseguono e avrà un'altra vita facile fuori dall'acqua. Potrebbe avere un incarico prestizioso in Federazione oppure avrà spazi importanti come giornalista sportiva. Del resto per una brava nuotatrice che ha fatto sognare l'Italia per 20 anni, è giusto starle dietro per tantissimi altri anni. E chiudendo la sua carriera poteva non parlare del suo fidanzato? Lo ha fatto, in maniera spontanea andando dritto al cuore. Si chiama Matteo Giunta ed è un noto allenatore di nuoto oltre ad essere anche il coach dell'eterna Federica. Il quadro adesso è completo e la sua storia può essere data alla storia, perchè Federica Pellegrini entrerà nella leggenda.



QUI TOKYO ALLE OLIMPIADI, 12 MEDAGLIE PER L'ITALIA AL TERMINE DELLA QUARTA GIORNATA
L'ULTIMA IMPRESA DI
FEDERICA PELLEGRINI

E' NELLA STORIA, "ORA
MI DIVERTO"


di Maria Paola Maccioni
(27-7-2021) Dodici medaglie per l'Italia (6 bronzo, 5 argento e una d'oro) al termine della quarta giornata dei Giochi di Tokyo, un buon risultato con una buona tenuta che ci da la speranza di andare ancora meglio. Non c'è stata nessuna medaglia d'oro, ma ci siamo andati vicino. E' l'azzurra Giorgia Bordignon
a vincere la medaglia d'argento nel sollevamento pesi, categoria 64 kg che stacca 104 kg nello strappo e 128 nello slancio; davanti a lei la canadese Charron, mentre dopo 25 anni dall'argento di Atlanta, le ragazze azzurre tornano sul podio nella spada femminile. Conquistano il bronzo dopo la delusione in semifinale contro l'Estonia e si piazzano al terzo gradino del podio contro la Cina, al termine di una sfida difficile e complicata: sono le straordinarie azzurre Rosella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio. Non tutto è filato liscio e se Isola perde qualche stoccata, c'è la Navarria che regge l'equilibrio e poi nuovamente Isola che con l'ultimo assalto mette a segno la stoccata vincente:21-23. Il gioco di squadra funziona e le azzurre sono felicissime. Bronzo anche per Maria Centracchio, 27 anni, per il judo, categoria 63 kg. Ha perso con la slovena Trstenjak e alla fine, una volta caduta l'olandese Franssen, la molisana scoppia di felicità e regala sorrisi a tutti. I riflettori sono puntati adesso sulla brava Federica Pellegrini (foto dal web/Social)che ha conquistato la sua quinta e storica finale olimpica ed è la bella notizia sul finire della quarta giornata delle Olimpiadi di Tokyo 2020. E' in finale dei 200 stile libero per la qunta volta e nella notte, alle 3,40 del 28 luglio - ora italiana-, la grande diva dell'acqua cercherà di compiere l'impresa, l'ultima, per trasformare l'addio in una leggenda.



QUI TOKYO GRANDE GIORNATA
PER L'ITALIA ALLE OLIMPIADI

DELL'AQUILA MEDAGLIA D'ORO NEL TAEKWONDO
E SAMELE ARGENTO NELLA SCIABOLA


di Maria Paola Maccioni
(24-7-2021) Si sono placate le polemiche e sono diminuite le manifestazioni contro le Olimpiadi 2020, spostate per ragioni pandemiche a quest'anno, e l'attenzione corre adesso alle gare e ai risultati. Nella prima giornata l'Italia è protagonista con due medaglie che contano e che fanno onore al nostro Paese: oro nella specialità del taekwondo e argento nella sciabola. In effetti la giornata, qui a Tokyo, per la delegazione italiana era iniziata con qualche delusione poi però due giovani ragazzi pugliesi ci hanno regalato un grande sorriso. Sul gradino più alto è salito Vito Dell'Aquila (
foto a sn dal web/Social), che ha vinto l'oro nel taekwondo, un successo fantastico soprattutto perchè arriva inaspettatamente. Per la categoria 58kg nel taekwondo maschile, Dell'Aquila ha sconfitto lo sfidante Jendoubi 12 a 10, dopo che la gara si era sviluppata in maniera equilibrata fino alla fine, poi però un colpo decisivo e di grande effetto ha chiuso l'impresa a 10 secondi dal gong finale. Immenso Dell'Aquila contro un favorito di tutto rispetto. Ha 20 anni e da ragazzo gli piaceva Bruce Lee. Per combattere la timidezza il padre lo avviò in palestra sotto la guida di Roberto Baglivo e lui lo ha trasformato in campione, e ha vinto l'oro senza i favori del pronostico. Altra medaglia per l'Italia è quella conquistato da Luigi Samele (foto a ds dal web/Social) nella sciabola. Non ha vinto l'oro ma si è aggiudicato l'argento, sconfitto solo in finale dal grande Szilagyi, l'ungherese che è una leggenda nella sciabola. Da registrare la quarantena di sei atleti italiani dopo un contatto con un giornalista positivo al coronavirus.



OLIMPIADI DI TOKYO
IN UNO STADIO VUOTO LA
CERIMONIA DI APERTURA


di Maria Paola Maccioni
(23-7-2021) Emozionante, straordinarie, decisamente di grande impatto visivo queste Olimpiadi di Tokyo (
foto dal wweb/Social). La cerimonia inaugurale di venerdi 23 luglio (ore 13 in Italia, ore 20 in Giappone) ha sorpreso per il grande impegno e lo sforzo di un Paese che lotta più di altri la diffusione della variante Delta, mentre la campagna vaccinale va molto a rilento rispetto ad altre parti del mondo. Molte le critiche e le manifestazioni contro i Giochi. Striscioni di disappunto sono all'ordine del giorno per invitare a fermare le Olimpiadi, già bloccate e rinviate l'anno scorso ma non quest'anno. C'è rabbia e la maggioranza della popolazione boccia le Olimpiadi, decise nel 2013 quando c'era più entusiasmo e l'assegnazione era stata salutata nelle piazze e per le strade con una euforia nazionale. Altra atmosfera adesso durante l'inaugurazione, forse più triste dove a volte il silenzio è più comprensibile. Nonostante la rabbia e le manifestazioni di protesta, sono partiti comunque questi Giochi che saranno ricordati per l'assenza di pubblico, per le numerose manifestazioni e per le gravi condizioni pandemiche del Paese. C'è la voglia e lo straordinario impegno di andare avanti. E' comunque un evento storico, una finestra nel mondo e un avvenimento che sarà ricordato nel tempo. La parola adesso passa agli atleti e a quanti hanno reso possibile questo impegno di grande valore sportivo. E' una realtà obbligata che nessuno adesso può bloccare. E' stato l'imperatore Naruhito, con mascherina, a dichiarare aperta la 32esima edizione di questi Giochi. Si parte. Dalla solitudine dell'atleta in lockdown, alla coreografia con i cinque cerchi, al balletto che alla fine ha momenti più belli rispetto alle cose viste prima. Non c'è entusiasmo e sicuramente manca il calore del pubblico. Davanti a uno stadio vuoto sfilano le delegazioni, pare una sfilata di moda. Dopo 55 minuti dall'apertura delle Olimpiadi ecco l'Italia e qualcosa di più si anima. Siamo vestiti in bianco con i colori del Giappone e siamo tantissimi. Sventoliano le bandiere tricolori.Il nostro entusiasmo è contagioso e lo spettacolo finalmente è più bello. Dopo oltre 2 ore e 30 ecco gli Stati Uniti e quasi 10 minuti dopo a sfilare è il Giappone. La partecipazione femminile è del 48,8% e più di 5.400 donne si sfideranno in 145 eventi femminili e misti (alcuni paesi come Yemen e Samoa non avevano donne tra le delegazioni). Da sottolineare la spettacolare e straordinaria coreografia di 1.824 droni che nel cielo hanno disegnato un pallone mondiale mentre nello stadio risuonava l'Imagine di John Lennon suonata da diversi artisti. Le delegazioni hanno sfilato con le mascherine, cercando di mantenere un pò di distanza, poi però sono arrivati gli italiani e soprattutto gli argentini che hanno dato un tocco di normalità, con abbracci e tanta euforia. Sono partiti, quindi, questi Giochi e la parola adesso passa agli atleti.




GRANDE ATTESA PER LA XXXII OLIMPIADI DI TOKYO IN PROGRAMMA DAL 23 LUGLIO
RESTA ALTA LA PREOCCUPAZIONE DELL'EVENTO, ANCHE SE A PORTE CHIUSE
SALE L'ALLERTA: GIA' OLTRE 44
CONTAGI NEL VILLAGGIO DEGLI ATLETI


di Maria Paola Maccioni
(18-7-2021) Manca poco per le attesissime Olimpiadi di Tokyo (
foto dal web/Social). A una settimana dall'inizio, in programma il 23 luglio con la cerimonia di apertura, il grande evento sarà trasmesso in diretta tv ed in streaming e non ci sarà il pubblico in presenza. Il Giappone si sta preparando per i Giochi con grande impegno e sforzo finanziario anche se continuano polemiche e paure legate alle grandi preoccupazioni della variante Delta che si sta diffondendo anche nel Paese. C'è molta attesa e nessuno nel 2013, quando vennero assegnati i Giochi del 2020 a Tokyo, avrebbe pensato che si arrivasse a questa situazione, con pochissimi turisti e con le Olimpiadi blindati a causa del coronavirus. Il Giappone ha preferito non rischiare rispetto agli Europei di calcio nel Regno Unito, ed è proprio in questo nuovo scenario, che sarà ricordato come i Giochi della pandemia, che il Giappone si presenta al mondo con molta umiltà convinto di essere comunque apprezzato nonostante le tante difficoltà, le polemiche e le paure presenti, e sono tante, legate al coronavirus. Dovevano essere i Giochi del riscatto, di un Paese, cioè, che è stato capace di risollevarsi dopo il terremoto e lo tsunami nel marzo 2011, che ha innescato una tripla fusione nucleare a Fukushima, invece le premesse risultano offuscate dalla grande pandemia che ha convinto i vertici organizzativi di allontanare gli spettatori dagli stadi e a mettere un freno decisivo al flusso turistico legato alle Olimpiadi. Quello che doveva essere un grande affare, di popolo e di flusso turistico, si sta rivelando invece uno scadente affare che avrà una ripercussione nell'economia del Paese. Il Giappone saprà fare tesoro delle difficoltà e riprendersi con altro vigore, con lo slancio di sempre, da questa brutta situazione. Dopo il rinvio forzato del marzo 2020, si pensava di posticipare i Giochi ancora di un altro anno, cioè nel 2022 o cancellarli del tutto. Poi, però, la decisione definitiva del Cio, e degli organizzatori locali e con l'ok del primo ministro giapponese, per i Giochi senza precedenti. A causa della pandemia, quindi, i giapponesi saranno costretti a seguire le Olimpiadi in tv invece di assistere agli eventi sportivi in presenza negli stadi. Tutto è pronto per i Giochi e già ci sono i primi casi di coronavirus nel villaggio degli atleti, come riferisce il The Guardian, forse 44 ma forse sono di più. Si va comunque avanti e gli organizzatori sono ottimisti e continuano a dire che le Olimpiadi sono " sicuri, nonostante la pandemia".


DECISIONE SOFFERTA A CAUSA DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS IN GIAPPONE
LE OLIMPIADI DI TOKYO
SARANNO SENZA PUBBLICO


di Maria Paola Maccioni
(8-7-2021)Invece di posticipare di un altro anno si è deciso di portare avanti la 32esima Olimpiadi di Tokyo ma senza spettatori. Gli organizzatori purtroppo si sono arresi a causa dell'avanzata del coronavirus in Giappone e hanno annunciato queste limitazioni che non riguarderà solo Tokyo ma anche le prefetture di Chiba, Saitama e Kanagawa. La situazione epidemiologica è tale (solo il 15% della popolazione è stato vaccinato) che ha convinto quindi il presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto a decretare, a seguito dello stato di emergenza sanitaria nella capitale, l'allerta e a chiudere ogni speranza agli spettatori sugli spalti. Prima della decisione dei vertici del consiglio direttivo dei Giochi(
foto dal web/Social), il governo giapponese si era già espresso in questo senso. Fino a qualche settimana fa il Giappone aveva bandito i fan stranieri ma sperava di aprire alle presenze locali, fino al 50% della capienza dello stadio, cosa sfumata dal crescente numero di infezioni. I Giochi si apriranno ufficialmente venerdi 23 luglio e la cerimonia inaugurale, in tempo di coronavirus, sarà a porte chiuse. La diffusione dei contagi nel Paese asiatico ha fatto nuovamente cambiare lo scenario di queste Olimpiadi che saranno viste soprattutto attraverso la tv. I biglietti saranno rimborsati e il governo giapponese sta attuando una serie di ristori per le attività che subiranno delle perdite a causa dell'assenza di flussi turistici. Ancora invece tutto da decidere per le Paralimpiadi che inizieranno il 24 agosto.


IL MINISTRO SPERANZA CHIARISCE:
A TAVOLA MASSIMO IN 4

RISTORANTI, LE REGIONI CHIEDONO
L'ABOLIZIONE DEL LIMITE RESTRITTIVO

IN SARDEGNA, ZONA BIANCA, ALTRA
DOCCIA FREDDA: 20 METRI CUBI A PERSONA


di Maria Paola Maccioni
(1-6-2021) Niente tavolata tra amici. E' stata infatti confermata la regola approvata ad aprile visto che nell'ultimo decreto sulle riaperture non ci sono nuove disposizioni sulla questione. Quindi una bella doccia fredda: rimane il limite di massimo 4 persone al tavolo (
foto dal web/Social), salvo che siano tutti conviventi, in tutta Italia, nei ristoranti al chiuso a pranzo e a cena. Questa regola, precisa il ministero della Salute, vale per la zona gialla e per la zona bianca. In effetti si pensava qualcosa in più per le regioni in fascia bianca, invece nulla di tutto questo, ed è subito polemica. Scende in campo anche la Coldiretti :" è un ulteriore danno" a un settore molto penalizzato. Si parla di 41 miliardi persi nell'anno della pandemia. Tutti parlano di una regola assurda, in contrasto con la forte diminuzione di contagi e morti grazie alla grande accelerata dei vaccini. E proprio su questo aspetto che molti si chiedono un ripensamento da parte del Governo. Lo dicono le Regioni che non approvano l'interpretazione governativa ritenuta troppo restrittiva e lo dicono chi, vaccinati soprattutto, vogliono tornare alla normalità tenendo sempre presente le regole di sicurezza. Nella zona bianca è stato abolito il coprifuoco ( Sardegna, Friuli e Molise) mentre le regioni gialle, per ora, è stato portato alle ore 23. A creare confusione, oltre a polemiche molto accese, c'è un'ulteriore regola per la Sardegna, zona-bianca. Nell'isola è stato stabilito per i ristoranti i criteri legati ai metri cubi e al cambio d'aria. Ci vorrebbe un ingegnere, un esperto logistico e un matematico per stabilire la situazione giusta per stare a tavola. Nulla ha chiarito l'ultima ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas, più restrittiva di quella governativa, che impone 20 metri cubi per ogni cliente. La Confesercenti Sardegna è sul piede di guerra: "ennesima penalizzazione alle attività della ristorazione, che questa volta devono avere a che fare con calcoli matematici tra metri cubi e ricambi d'aria". E sempre la Confesercenti precisa ulteriormente:"“ciò significherebbe, calcolatrice alla mano, che in un locale di 100 metri quadri e con tre metri di altezza, potranno essere occupati a tavola solo 15 posti. Tenuto conto che, sebbene il Presidente possa in caso di rischi effettivi porre delle condizioni, ma non ci sembra questo il caso, visto che siamo in zona bianca, poniamo seri dubbi sulla legittimità di questo atto”. Tutti sperano che la Regione Sardegna approvi altra ordinanza più snella e più comprensiva. Questa penalizzazione non esiste in nessun'altra regione e speriamo che questa situazione non vada oltre il 15 giugno altrimenti sarà un'estate ancora più drammatica (dal punto di vista economico).



SERVE IL PASS (ZONA GIALLA E BIANCA) PER PARTECIPARE A MATRIMONI E VIAGGI
ECCO LE REGOLE: 1) ESSERE VACCINATI,
2) GUARITI DAL COVID, 3) NEGATIVI AL TAMPONE


di Maria Paola Maccioni
(31-5-2021) Per partecipare a cerimonie civili o religiose, come matrimoni, comunioni e battesimi, è obbligatorio presentare il pass, ossia la certificazione che attesta che 1) si è vaccinati contro il Covid, 2) che si è guariti dalla malattia e 3) che si è negativi a un tampone. Una delle tre condizioni consentono la partecipazione, con tranquillità, alle attività, e viaggi, ed è valido sia in zona gialla che in zona bianca. Ci sarà un "covid pass" o "green pass" (cartaceo e eletttronico) da parte dell'Europa e i tempi saranno strettissimi, in attesa, però, il governo Draghi ha utilizzato regole semplici per un buon funzionamento del pass. Per avere questa certificazione è necessario trovarsi in una delle seguenti condizioni: 1) essere vaccinati, 2) essere guariti dal covid, 3) ed essersi sottoposti a un tampone con esito negativo. Per chi ha effettuato i due vaccini, o la monodose, il pass ha una validità di 9 mesi e l'attestazione sarà rilasciata dalla struttura che ha inoculato la dose. Stessa certificazione da parte dell'ospedale o dal medico di base o pediatra, per chi è guarito dal covid (validità 180 giorni a partire dal test molecolare positivo), mentre la certificazione dopo il tampone con esito negativo sarà rilasciato dalla struttura e avrà una validità di 72 ore per quelli molecolari mentre per quelli rapidi solo 48 ore (
foto dal web/Social).


1 MAGGIO 2021, E'IL
GIORNO DI S.EFISIO


di Maria Paola Maccioni
(30-4-2021) In una Cagliari deserta con poche macchine e senza persone in giro,c'è un simulacro appoggiato a una macchina scoperta che percorre un tratto della città verso Nora.E' una scena surreale che potrebbe essere normale al tempo del coronavirus,ma che invece ha la forza di una devozione che va avanti nei secoli,perchè quella statua rappresenta S.Efisio,il martire guerriero molto amato dai cagliaritani per averci aiutato nei momenti più drammatici della nostra città come la peste e i bombardamenti nella seconda guerra mondiale.Adesso il nostro Santo ci prova contro il coronavirus.E' quello che supplicano i cagliaritani che seguiranno attraverso il web e la tv sarda Videolina il percorso del simulacro dalla chiesetta di Stampace fino a Nora dove l'arcivescovo di Cagliari mons.Giuseppe Batura celebrerà la messa proprio nel luogo dove il martire guerriero venne martirizzato.La richiesta dei fedeli,ma sicuramente di tutti,questa volta è perchè il Sant'Efisio(
foto dal web/Social) ci guardi con benevolenza ed interceda perchè cessi la terribile piaga della pandemia,una malattia che sta creando enormi drammi e significative difficoltà a livello sociale ed economico.Sarà sicuramente una festa che riempirà i nostri cuori e sarà un motivo devozionale che unirà ancora una volta la terra e il cielo.Una festa che si svolgerà,non in quattro giorni secondo tradizione,nella sola giornata del 1 maggio con poche persone,in giro su una macchina scoperta,come nel 1943 in piena guerra mondiale,e alla fine,nella chiesetta di Stampace a Cagliari,il compimento solenne dello scioglimento del voto da parte della Municipalità.Ad attrus annus cun saludi(speriamo).



ANCHE COL CORONAVIRUS
SANT'EFISIO NON SI FERMA

UNA FESTA SENZA FEDELI
DA STAMPACE A NORA


di Maria Paola Maccioni
(29-4-2021) Il 1 maggio è, per i sardi, la festa di Sant'Efisio (
foto da FB sindaco Truzzu) e quest'anno sarà celebrato per la 365esima volta senza i tradizionali festeggiamenti con i gruppi folcloristici, i miliziani a cavallo e soprattutto senza pubblico a causa della pandemia. Cagliari zona rossa non potrà accogliere con tutti i fasti il suo Santo, ed è la seconda volta, così come l'anno scorso quando il pellegrinaggio si svolse in pieno lochdown, che le cerimonie si svolgeranno con sobrietà e a porte chiuse, con la presenza di pochissime persone. L'anno scorso tutto si svolse in un solo giorno, il 3 maggio, quest'anno sabato 1 maggio, con la stessa tempistica, stesso itinerario e con lo scioglimento finale del voto. Su Facebook il sindaco di Cagliari si dice dispiaciuto dell'ordinanza di chiusura per mettere in sicurezza, fino alle ore 11, "tutta la zona compresa tra la chiesetta di Stampace, il Largo Carlo Felice e via Roma dalle prime ore del mattino consentendo l'accesso solo ai residenti e ai mezzi e alle persone autorizzate". C'è quindi un invito, per chi parteciperà alla "festa",a " rispettare le regole, evitando di assieparsi a bordo strada e limitandosi a seguire la cerimania sulle emittenti locali".

L'INCREDIBILE STORIA DI UN DIPINTO
CHE STAVA PER ESSERE VENDUTO ALL'ASTA PER 1500 EURO

IL PRADO E IL MINISTERO SPAGNOLO BLOCCANO LE TRATTATIVE
"CI SONO FONDATI MOTIVI CHE
L'OPERA SIA DEL CARAVAGGIO"


di Maria Paola Maccioni
(14-4-2021) Ci sono tutti gli ingredienti di una spy story con al centro una tela, attribuita allo Spagnoletto, che stava per essere venduta all'asta a partire da 1.500 euro. Ci sono già i compratori e c'è anche il noto critico d'arte e politico Vittorio Sgarbi che, vedendo l'immagine dell'opera "La coronacion de espinas"(
foto dal web/Social), fa di tutto per portarlo da Madrid a Roma. Perchè tanto interesse per questo quadro? Si pensa che la tela sia del pittore Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto (per la sua bassa statura), nativo di Xativa, vicino a Valenza (1591) il quale, in Italia, si innamorò della pittura di Caravaggio, imitandolo alla perfezione soprattutto per l'aspetto "tenebroso" dell'immagine, ma in effetti, ed è comunque tutto ancora da chiarire, il dipinto è di Michelangelo Merisi detto Caravaggio ed è proprio a questo punto che la casa d'asta spagnola Ansorena non può mandare avanti le trattative per la vendita dell'opera perchè c'è lo stop del Ministero spagnolo dei Beni Culturali che, sentito il Museo del Prado, ritiene che "vi siano fondate ragioni formali e documentarie che l'opera sia probabilmente di Michelangelo Merisi di Caravaggio". Quindi tutto bloccato con la conseguenza che il dipinto non parte più per l'Italia, un vero peccato. Eppure c'era il presupposto perchè l'opera, con una strategia tra finanziatori e lo stesso Sgarbi, tornassse nel nostro Paese. Improvvisamente qualcosa non ha funzionato e l'arrivo del Ministero spagnolo ha di fatto bloccato la vendita e ha chiesto al Museo del Prado di analizzare l'opera per conoscere l'autore, sicuramente Caravaggio, e quindi l'identità dei proprietari. Nel bollettino ufficiale della Comunità di Madrid l'opera viene così descritta: “L'immagine sembra corrispondere iconograficamente, più che all'incoronazione di spine (titolo del catalogo Ansorena), all'espressione barocca di Ecce Homo , Ostentatio Christi o presentazione di Cristo al popolo di Pilato narrato nel Vangelo secondo san Giovanni, tema iconografico paradigmatico nell'espressione dei valori della Controriforma, contesto storico in cui si inserisce". Secondo gli esperti quest'opera "potrebbe essere collegato al collezionismo dei viceré di Napoli del XVII secolo e del segretario del tribunale di Napoli, don Juan de Lezcano, successivamente trasferita a quella del viceré, conte di Castrillo, con il quale sarebbe arrivato a Madrid".



A SORPRESA PAPA FRANCESCO DAL CARDINALE BECCIU IN VATICANO PER LA MESSA IN COENA DOMINI

di Maria Paola Maccioni
(1-4-2021) Questa volta a organizzare l'incontro per la celebrazione della messa in Coena Domini è stato lo stesso Papa Francesco che ha voluto farlo con l'ex cardinale Angelo Becciu (
foto dal web/Social), nel suo appartamento, a cui, come è noto, era stato chiesto nel 2020 di rinunciare alla porpora per l'affare, ancora tutto da chiarire, sulla vendita del famoso palazzo di Londra al Vaticano. Molti ritengono che ci sia stato un riavvicinamento tra il Papa e il cardinale, anche se ufficialmente non ci sono ancora novità sulla questione che aveva portato alla rinuncia della porpora. Sta di fatto che l'incontro tra i due è stato cordiale in un clima sereno. Solitamente gli incontri del Pontefice, soprattutto il giovedi Santo, venivano organizzati dal cardinale Becciu. Così è stato nella casa di reclusione di Paliano (Frosinore) nel 2017, a Regina Coeli nel 2018 e nel carcere di Velletri nel 2019. Nessuna visita, invece, nelle carceri nel 2020 per l'esplosione del coronavirus. Poi lo scorso 24 settembre ci fu la choccante decisione del Papa che "licenziava" Becciu dall'incarico di prefetto della congregazione delle Cause dei santi togliendogli i diritti legati al cardinalato. Tra i due, però, non c'è mai stata guerra fredda anzi ci sono notizie che raccontano dei buoni rapporti e diverse telefonate del Papa a Becciu. Ufficialmente il Vaticano non ha aperto alcun processo nei confronti dell'ex cardinale. Il fatto che Papa Francesco abbia voluto riavvicinarsi a Becciu per celebrare la messa in Coena Domini ha un significato di grande importanza e potrebbe preludere a un ritorno di Becciu in Vaticano.




DOPO LA PFIZER E BIONTECH,
ECCO IL VACCINO MODERNA

E' EFFICACE AL 94,5%: "E' UN
DATO IMPRESSIONANTE"

NON HA EFFETTI COLLATERALI,
2 DOSI OLTRE UN MESE


di Maria Paola Maccioni
(16-11-2020) Una settimana dopo la notizia dell'efficacia al 90% del vaccino della Pfizer e BioNTech, arriva un'altra notizia straordinaria sullo scenario scientifico contro il covid-19 ed è quella dell'azienda americana Moderna che supera le aspettative stabilendo che il rischio di ammalarsi dal coronavirus è stato ridotto del 94,5% tra il gruppo placebo e il gruppo vaccinato. Per il momento, stando all'efficacia, il vaccino (
foto dal web/Social) della Moderna è uno dei più avanzati al mondo e ha in corso un processo con 30 mila persone. L'azienda statunitense, come del resto ha fatto la Pfizer una settimana fa, ha solo dato l'annuncio senza pubblicare lo studio scientifico completo. Si sa che Moderna ha condotto la sua azione su 7 mila persone di età superiore ai 65 anni e altre 5 mila al di sotto di tale età, ma con malattie croniche e con rischio di covid grave. Il vaccino richiede due dosi, distanziate di 28 giorni l'una dall'altra, e negli Usa costerà una cifra pari a 21 euro per iniezione. Il piano prevede una produzione tra 500 e 1 miliardo di dosi nel 2021 su due filiere una negli Stati Uniti e l'altra in Europa. C'è già un accordo con le autorità europee per l'acquisto di oltre 1.200 milioni di dosi di diversi vaccini sperimentali come quella della AstraZeneca, della Pfizer, della tedesca Curevac, ma anche della Johnson & Johnson, della Sanofi, della GSK e quasi certamente della Moderna.

GIAPPONE, SI E' DIMESSO IL
PRIMO MINISTRO SHINZO ABE

E' MALATO E SI SCUSA PER NON
ESSERE IN GRADO DI ADEMPIERE
AI SUOI DOVERI DI PREMIER

di Maria Paola Maccioni
(28-8-2020) Le sue visite in ospedale erano più frequenti e a luglio aveva vomitato sangue. A causa del peggioramento della malattia, una colite ulcerosa cronica, il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato le sue dimissioni. Il più longevo primo ministro giapponese aveva avuto gli stessi sintomi nel 2007 e anche in quella occasione era stato costretto a dimettersi per poi tornare al potere, grazie alle cure di un nuovo ritrovato farmaceutico, nel 2012. Presentandosi alla stampa questo venerdi, Shinzo Abe, quasi con le lacrime e con una evidente commozione, ha detto: "Poiché non sono più in grado di rispondere con fiducia al mandato del popolo, ho deciso di non continuare a ricoprire la carica di primo ministro" e ha anche detto che "la cattiva salute può portare a decisioni politiche sbagliate". Il primo ministro si è scusato con il popolo giapponese di lasciare il suo posto a un anno dalla fine del suo mandato in un momento delicato dovuto all'incertezza del coronavirus. Poi si è inchinato alle telecamenre in segno di rispetto. Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate e le cure regolari gli impediscono di continuare a lavorare. Abe(
foto dal web/Social) rimarrà in carica fino a quando non verrà scelto il successore e il PLD( partito liberal democratico) dovrà nominare il prossimo premier che durerà in carica fino a settembre 2021, in pratica fino a quando doveva finire il mandato Abe. Quello che sicuramente peserà di più è la mancata riforma della Costituzione pacifista del Giappone, proposto da diversi anni. Molti analisti dicono che Abe non darà l'addio definitivo alla politica e a 65 anni non è da escludere che, migliorando le sue condizioni di salute, potrebbe candidarsi nuovamente.



3 MAGGIO 2020, E'IL
GIORNO DI S.EFISIO


di Maria Paola Maccioni
(2-5-2020) In una Cagliari deserta con poche macchine e senza persone in giro,c'è un simulacro appoggiato a una macchina scoperta che percorre un tratto della città verso Nora.E' una scena surreale che potrebbe essere normale al tempo del coronavirus,ma che invece ha la forza di una devozione che va avanti nei secoli,perchè quella statua rappresenta S.Efisio,il martire guerriero molto amato dai cagliaritani per averci aiutato nei momenti più drammatici della nostra città come la peste e i bombardamenti nella seconda guerra mondiale.Adesso il nostro Santo ci prova contro il coronavirus.E' quello che supplicano i cagliaritani che seguiranno attraverso il web e la tv sarda Videolina il percorso del simulacro dalla chiesetta di Stampace fino a Nora dove l'arcivescovo di Cagliari mons.Giuseppe Batura celebrerà la messa proprio nel luogo dove il martire guerriero venne martirizzato.La richiesta dei fedeli,ma sicuramente di tutti,questa volta è perchè il Sant'Efisio(
foto dal web/Social) ci guardi con benevolenza ed interceda perchè cessi la terribile piaga della pandemia,una malattia che sta creando enormi drammi e significative difficoltà a livello sociale ed economico.Sarà sicuramente una festa che riempirà i nostri cuori e sarà un motivo devozionale che unirà ancora una volta la terra e il cielo.Una festa che si svolgerà,non in quattro giorni secondo tradizione,nella sola giornata del 3 maggio con poche persone,in giro su una macchina scoperta,come nel 1943 in piena guerra mondiale,e alla fine,nella chiesetta di Stampace a Cagliari,il compimento solenne dello scioglimento del voto da parte della Municipalità.Ad attrus annus cun saludi(speriamo).



3 MAGGIO,FESTA DI SANT'EFISIO
IL SIMULACRO DEL SANTO DA CAGLIARI A NORA PER LO SCIOGLIMENTO DEL VOTO
di Maria Paola Maccioni
Si parte,anzi no.Per la Sardegna e per la grande Cagliari l'appuntamento del 1^ maggio non sarà lo stesso,la mente e il cuore va alla festa di S.Efisio(
foto dal web/Social),un appuntamento che si perde nel tempo e che coinvolge tutti,fedeli e turistici,per dare un segnale vivo di speranza.Per la prima volta S.Efisio non partirà dalla chiesetta di Stampace a Cagliari il 1^ maggio( video Il sindaco Truzzu parla della festa) ma lo farà il 3 maggio per motivi legati strettamente con la sicurezza del coronavirus,ma non importa perchè il simulacro del Santo,per la 364esima volta,partirà seguendo un itinerario minimale e non farà tappa da nessuna parte.Da Cagliari a Nora in un'unica soluzione,in un sola giorno e con la partecipazione di pochissime persone.Il calendario di questa 364esima edizione,messo a punto dal prefetto di Cagliari Bruno Corda con la partecipazione dell'arcivescovo Giuseppe Batura,del presidente dell'Arciconfraternita del Gonfalone,del sindaco Truzzu e dei sindaci di Capoterra,Sarroch,Villa S.Pietro e Pula,ha questi tempi:il 1^ maggio il sindaco Truzzu procederà all'investitura dell'Alter Nos nel palazzo comunale di Cagliari in forma privata e nello stesso giorno l'Alter Nos parteciperà,senza fedeli,alla funzione religiosa nella chiesetta di Stampace.Il 3 maggio ci sarà il percorso del Santo fino alla chiesetta di Nora dove sarà sciolto il voto.Anche questa festa,che vuole essere di speranza e di attenzione perchè il Santo possa allontanare l'epidemia da Cagliari e dalla Sardegna,sarà un momento di fede e di partecipazione interiore che si deve vivere con intensità in un momento storico di grande rilevanza.


ANCHE COL CORONAVIRUS,
S.EFISIO NON SI FERMA

UNA FESTA SENZA FEDELI,
DA STAMPACE A NORA


di Maria Paola Maccioni
(28-4-2020) Si parte per la 364esima edizione e sarà un Sant'Efisio(
foto di Gianfranco Speranza) che si svolgerà quest'anno in maniera insolita,con tempi e modalità diversi in un periodo nel quale tutto viene scandito dal coronavirus responsabile di quello che sta accandendo nel mondo con i contagi,i morti e con le vicissitudini nel mondo produttivo ed economico.Uno sguardo oltre le vicende umane rappresenta la grande festa di Sant'Efisio che quest'anno si svolgerà in un solo giorno,non il 1^ma il 3 maggio,senza fedeli e in un percorso essenziale senza folclore e senza grande partecipazione di gente.Il calendario di questa nuova edizione,messo a punto dal prefetto di Cagliari Bruno Corda con la partecipazione dell'arcivescovo Giuseppe Batura,del presidente dell'Arciconfraternita del Gonfalone,del sindaco Truzzu e dei sindaci di Capoterra,Sarroch,Villa S.Pietro e Pula,ha questi tempi:il 1^ maggio il sindaco Truzzu procederà all'investitura dell'Alter Nos nel palazzo comunale di Cagliari in forma privata e nello stesso giorno l'Alter Nos parteciperà,senza fedeli,alla funzione religiosa nella chiesetta di Stampace.Il 3 maggio inizierà il percorso del simulacro a Nora a bordo di un mezzo scoperto e proprio nella chiesetta del Santo verrà pronunciata la formula di scioglimento del voto.Il simulacro rientrerà in giornata a Cagliari.Tutte le fasi del rito di S.Efisio saranno trasmesse in dirette televisive e in streaming.Ci sarà tempo,coronavirus permettendo,per svolgere altre cerimonie di ringraziamento al Santo con pellegrinaggi che quest'anno saranno dedicate a sconfiggere la grave epidemia in corso.



IL COVID-19 STA PER DIVENTARE
DI CASA ANCHE IN AFRICA

IN AUMENTO I CASI DI INFEZIONI,L'OMS:SONO GIA' 10 MILA
RISCHIO CATASTROFE PER I BAMBINI

di Maria Paola Maccioni
(8-4-2020) Il coronavirus sta per diventare di casa anche in Africa(
foto dal web/Social).E' arrivato in ritardo,rispetto ad altri continenti,ma si sta sviluppando in maniera impressionante.Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità(OMS)il numero di infezioni è salito a oltre 10 mila ed è stato importato da persone provenienti dalla Cina ma anche dagli Stati Uniti e naturalmente dall'Europa.C'è il rischio di una catastrofe che potrebbe investire in modo particolare i bambini,i più deboli tra le persone bisognose e fragili.A favorire il Covid-19 è la povertà,l'alimentazione precaria,le condizioni igieniche e un sistema sanitario molto fragile e approssimativo.Situazioni economiche-politiche poi non aiutano a fronteggiare il covid-19 anzi potrebbero accelerare la trasmissione del virus.


PAPA FRANCESCO VISITA
NAGASAKI E HIROSHIMA

IL PONTEFICE INCONTRA I SOPRAVVISUTI
DELLE BOMBE DEL 1945
"E' POSSIBILE E NECESSARIO UN
MONDO SENZA ARMI NUCLEARI"


di Maria Paola Maccioni
(Dal Giappone)
(24-11-2019) Papa Francesco(
foto dal web/Social) sui luoghi delle bombe atomiche a Nagasaki e Hiroshima,le due città giapponesi distrutte dagli americani alla fine della seconda guerra mondiale.Momenti di grande commozione e la testimonianza che le armi nucleari non sono strumento di pace ma offrono l'"indicibile orrore" che non dovrebbero essere utilizzate neanche in casi estremi.Il Papa punta sulla pace e su un mondo senza armi nucleari,perchè è il momento che i leader politici facciano autocritica e non smettano mai di dialogare per arrivare a costruire una società senza queste armi di distruzione che "non possono proteggerci dalle attuali minacce alla sicurezza nazionale e internazionale".Al parco dell'ipocentro della bomba atomica a Nagasaki il clima è di attenta partecipazione per le parole del Pontefice con centinaia di persone che hanno sfidato la pioggia domenicale.Papa Francesco ha pregato ai piedi del Memoriale simbolo della distruzione della città e della morte di 74 mila persone che morirono all'istante mentre a Hiroshima i morti raggiunsero i 140 mila entro la fine dell'infausto anno del 1945.Francesco ha poi esortato i leader mondiali a fare ogni sforzo per controllare gli armamenti ma anche l'abolizione delle armi nucleari ed è andato oltre il senso dell'impatto catastrofico che "accresce il clima di paura,sfiducia e ostilità fomentato dalle dottrine nucleari".Lunedi 25 novembre Papa Francesco incontrerà i sopravvissuti degli eventi del marzo 2011,la tremenda distruzione del terremoto,dello tsunami e del successivo disastro nucleare.Saranno momenti di grande partecipazione poi incontri con i giovani,con l'imperatore e col primo ministro giapponese.

DOPO THAILANDIA PAPA FRANCESCO
E' ARRIVATO IN GIAPPONE

SULLE ORME DI GIOVANNI PAOLO II:VISITA ALLE VITTIME DELL'ATOMICA
DI HIROSHIMA/NAGASAKI,
MESSAGGIO DI PACE E SPERANZA


di Maria Paola Maccioni
(Dal Giappone)
(23-11-2019) Dopo la Thailandia Papa Francesco è arrivato in Giappone sorvolando Laos,Vietnam,China,Hong Kong e Taiwan.E' il 32esimo viaggio apostolico del Pontefice e durerà fino a martedi 26 novembre.Al suo arrivo all'aeroporto di Tokyo alle ore 17,25,quando in Italia erano le 9,25 di sabato 23 novembre,il Papa è stato accolto dal vice primo ministro giapponese,vescovi e da un centinaio di studenti delle scuole cattoliche.Il viaggio del Pontefice,che ha come motto "proteggere ogni vita",si inserisce nell'indimenticabile ricordo di Giovanni Paolo II proprio nel Sol Levante nel febbraio 1981 quando,proprio al Peace Memorial di Hiroshima,il Papa polacco pronunciò parole memorabili,passate alla storia,ricordando che bisogna "impegnarsi per il futuro" e sui terribili fatti di Hiroshima disse che bisogna "aborrire la guerra nucleare".E proprio domenica 24 novembre Papa Francesco visiterà Hiroshima e Nagasaki dove incontrerà quanti ancora patiscono le ferite di quel tragico episodio ed è un nostro dovere umano e cristiano,ha detto Francesco,"aiutare quanti soffrono nel corpo e nello spirito".Il messaggio del Pontefice è forte ed è un messagio evangelico di speranza,guarigione e riconciliazione.Agenda fitta per Francesco.Dopo le tappe di Nagasaki e Hiroshima,il Papa visiterà il Parco della Pace(Atomic Bomb Hypocenter Park)il centro dell'esplosione dell'atomica del 9 agosto del '45.Nel pomeriggio a Hiroshima l'incontro per la pace.Lunedi il Papa incontrerà le vittime del terribile terremoto di magnitudo 9 con i successivi tsunami e incidente alle centrali nucleari di Fukushima.Successivamente si incontrerà col nuovo imperatore Naruhito.Martedi 26 il Papa sarà all'Università dei gesuiti,incontrerà i giovani e dopo oltre 13 ore di volo sarà nuovamente a Roma.


VENEZIA,E' ANCORA ALLERTA PER
L'ACQUA ALTA,LUNEDI C'E' UNA TREGUA

OGGI ALTRA EMERGENZA COL
PICCO DI 160 CENTIMETRI

CRESCE LA SOLIDARIETA' DEI
VOLONTARI PER LA CITTA'


di Maria Paola Maccioni
(16-11-2019) Il fenomeno dell'acqua alta dovrebbe diminuire da lunedi,intanto però è ancora allerta a Venezia(
foto dal web/Social La città lagunare prima e dopo) dove anche per domenica è previsto un picco di 160 centimetri.La situazione è ancora drammatica soprattutto a piazza S.Marco dove i negozi,bar e alberghi sono allagati e l'acqua è il grande protagonista,in negativo,di questi giorni.Il governo ha già stanziato risorse immediate,anche se i 20 milioni saranno insufficienti per sostenere i grandi danni sostenuti.Il responsabile della Protezione civile Angelo Borrelli ha emanato i primi provvedimenti che vanno dalla sospensione dei mutui per un anno al rimborso di 5 mila euro per i privati e ai 20 mila per le aziende.Si è ancora sotto emergenza però il sindaco Luigi Brugnaro,neo Commissario,sempre in prima fila accanto ai suoi cittadini in questa grave calamità,ha chiesto ai veneziani di redigere la conta dei danni subiti con ogni altra documentazione e questa raccolta sarà utile per sostenere gli abitanti e le attività danneggiate.E' stata una settimana di passione e di massima allerta.Il dramma è iniziato nella notte tra martedi 12 novembre e mercoledi con l'eccezionale fenomeno dell'acqua alta che ha toccato i 187 centimetri mettendo in ginocchio buona parte del Veneto e Venezia in modo particolare.Nei giorni successivi si sono avuti picchi non eccezionali e venerdi 16 novembre la marea ha raggiunto i 154 centimetri.Intanto a fatica si lavora per il riordino e la pulizia di abitazioni,negozi,bar e alberghi.Un aiuto sostanziale e importante arriva dai tantissimi giovani volontari arrivati non solo dalla Regione.Il loro è un contributo silenzioso e utile per tante persone in difficoltà,piegate da una situazione che non avevano previsto e che adesso vogliono dimenticare con la forza di chi vuole rialzarsi.


MAREA ALTA A VENEZIA,LA CITTA' COMPLETAMENTE SOMMERSA DALL'ACQUA.POLEMICHE SUL MOSE
E' LA PEGGIORE ALLUVIONE DAL 1966,DANNI INGENTISSIMI,2 MORTI
GRANDE PREOCCUPAZIONE PER
LA BASILICA DI SAN MARCO


di Maria Paola Maccioni
(13-11-2019) Era tutto previsto,ma l'inferno di acqua e di vento che ha colpito in modo particolare la città lagunare di Venezia ha di apocalittico.E' una città che è stata travolta e sommersa dall'acqua(
foto dal web/Social),da una parte dall'alta marea e dall'altra dall'innalzamento di 187 centimetri che ha causato danni al patrimonio architettonico e artistico e ha messo nel caos,come nel 1966,la città.Quel ricordo ha fatto tremare i residenti e quanti si sono trovati a Venezia perchè tutto è iniziato alle 21,00 della notte del 12 ottobre quando la forza dell'acqua dall'Adriatico si è riversata verso la laguna di Venezia.Il Centro maree del Comune aveva programmato un picco di 160 centimetri alle 23,00 ma ogni pronostico è stato spazzato via perchè proprio alle 23,00 la marea era arrivata già a 187 e da quel momento in poi è stato un susseguirsi di disastri mettendo a nudo la fragilità di un sistema frammentario ed empirico mentre non è ancora in funzione quello costosissimo,del Mose, che dovrebbe tutelare la città dall'acqua alta.La grande opera è al centro di polemiche e scandali e non è ancora ultimata anche se molti sostengono,come Italia Nostra,che la complessa struttura ha gravi carenze tecniche e alti costi di manutenzione.Il sindaco Luigi Brugnaro è ottimista ed è filogovernativo e chiede che si faccia in fretta e che il governo acceleri la messa in funzione del Mose,progettato subito dopo la storica catastrofe del 1966,che dovrebbe funzionare a pieno regime all'inizio del 2022.I tempi sono ancora lunghi e le catastrofi dell'acqua alta e degli uragani in prossimità dell'Adriatico sono all'ordine del giorno in un periodo nel quale c'è molta correlazione con i cambiamenti climatici.Col riscaldamento globale,secondo un'indagine degli scienziati,l'innalzamento del livello del mare aumenterebbe la frequenza delle alluvioni a Venezia.Insomma quello che è successo una volta potrebbe essere la norma per una città che sta affondando e che è continuamente a rischio.Venezia è completamente in ginocchio e il sindaco prevede che i danni sono ingentissimi nell'ordine di un miliardo di euro.Dopo questa seconda peggiore alluvione del secolo,lo scenario è apocalittico con barche e pirografi sui marciapiedi,calle allagate,negozi completamente distrutti,danni gravissimi agli edifici,hotel,ristoranti,caffè e locali storici.E' saltata l'elettricità.Col picco della marea l'acqua ha invaso la Basilica di San Marco arrivando subito a un metro di altezza e allagando la cripta del santo.L'acqua ha invaso il pavimento,le basi delle colonne,ha bagnato i mosaici e diverse altre opere appena restaurate in seguito all'alluvione dell'ottobre 2018.


PLASTIC TAX,MOLTE POLEMICHE ANCHE IN EMILIA
ROMAGNA DOVE SI VOTA A GENNAIO 2020

TASSA SULLA PLASTICA,ECCO
I PRODOTTI PIU' COLPITI

"LE AZIENDE SCARICHERANNO
I COSTI FINO A 165 EURO A FAMIGLIA"


di Maria Paola Maccioni
(3-11-2019) Il governo M5S-Pd punta a fare cassa e tra le tante tasse in manovra sta suscitando polemiche quella sulla "plastic tax",cioè un'imposta da 1 euro al chilo soprattutto dal governatore dell'Emila Romagna dove si voterà a fine gennaio 2020.Stefano Bonaccini è implacabile e non ci sta a questa tassa che nella sua regione sarà la più odiata perchè ha il 63% del fatturato nell'imballaggio,un'industria che tira e che da lavoro a moltissime persone.Basti pensare che la produzione di plastica nella regione contempla oltre 228 aziende quasi 17 mila addetti con un fatturato che sfiora i 4,4 miliardi.Con un provvedimento del genere,dice il governatore Bonaccini,candidato per il secondo mandato alle elezioni di gennaio,si mette in ginocchio il settore e nel lastrico aziende e migliaia di lavoratori.Chiede di modificare la legge,quanto meno rimodularla.Se si vogliono perdere le elezioni,dicono in molti,questa legge potrebbe dare un contributo a vantaggio del Centrodestra.Intanto però la "plastic tax" va avanti e colpirà tanti prodotti.Sarà una vera stangata per le bottiglie di plastica(
foto dal web/Social),le buste,le vaschette in polietilene monouso,come quelle che contengono l'insalata,il tetrapak del latte ma anche i contenitori dei detersivi.Per non parlare dei tappi e le etichette di plastica.Tutti saremo coinvolti e le aziende,dice il Codacons, scaricheranno i costi sui clienti con un salasso fino a 165 euro a famiglia.


NARUHITO E' IL NUOVO
IMPERATORE DEL GIAPPONE

GRANDE CERIMONIA IN STILE TRADIZIONALE DAVANTI A 2 MILA OSPITI
APPLAUDITA L'IMPERATRICE MASAKO DEFINITA TRISTE COME LADY DIANA

di Maria Paola Maccioni
(23-10-2019) Il Giappone ha ufficialmte un nuovo imperatore.Si è infatti insediato al trono Naruhito che prende il posto del padre Akihito che ha abdicato al figlio diversi mesi fa dopo aver regnato per 30 anni.E' stato martedi 22 ottobre un giorno di festa per il grandioso rito anche se,ad esempio,è stata annullata la parata in segno di rispetto per le 80 vittime del tifone Hagibis.Cerimonia comunque di grande effetto alla presenza di oltre 2 mila ospiti tra cui capi di Stato e dignitari di circa 180 paesi.Al palazzo imperiale di Tokyo in testa il primo ministro giapponese Shinzo Abe che ha rinnovato l'impegno del governo e dei cittadini giapponesi di continuare a rispetttare l'imperatore come simbolo dello Stato e dell'unità del popolo.Il saluto del premier è stato un momento significativo dell'intera cerimonia.Dopo l'annuncio della primavera scorsa,dopo l'abdicazione del padre,il percorso "imperiale" che ha portato all'intronizzazione del nuovo imperatore Naruhito che col rito regale mette il sigillo per la sua era che è stata battezzata "reiwa" cioè fortuna e armonia.Al suo fianco la moglie Masako che è cresciuta tra Giappone,Russia e Usa.La principessa nel 1986 incontra il timido Naruhito(
foto dal web/Social),se ne innamora e si sposano,per amore,nel 1993.Hanno una figlia,Aiko,che il primo dicembre compie 18 anni con un grosso problema:non prenderà il posto del padre perchè l'imperatore è maschio.Sarà invece il cuginetto di Aiko succedere allo zio Naruhito.La moglie dell'imperatore è triste perchè non è libera e non vuole fare rinunce,una situazione che richiama molto da vicino la storia di Lady Diana e di Sissi.Quell'indipendenza e quella libertà che invece non c'è tra i palazzi imperiali.


GIAPPONE IN GINOCCHIO PER
IL TIFONE HAGIBIS,2 MORTI

PIOGGE DA RECORD CON FORTI
VENTI,7 MILIONI GLI SFOLLATI

PIU' DI 100 I FIUMI A RISCHIO
E C'E' ANCHE UN TERREMOTO

di Maria Paola Maccioni
(12-10-2019) Giappone in ginocchio per il passaggio del tifone Hagibis(
foto dal web/Social),considerato il più duro degli ultimi 60 anni.Secondo i media locali almeno due persone sono morte,altre 9 sono disperse e oltre 86 persone sono rimaste ferite in 27 prefetture.Le autorità nipponiche hanno allarmato la popolazione e oltre 7 milioni di persone hanno cercato posti più sicuri e molte si sono rifugiate in case messe in sicurezza come veri e propri bunker.Il tifone Hagibis si sposterà più a nord ma la paura si sta stemperando mentre gli esperti sostengono che l'Hagibis finirà domenica 13 ottobre.Piogge da record con forti venti hanno colpito sabato 12 ottobre a partire dal centro al nord del Giappone e l'enorme quantità di pioggia ha sollevato i livelli di molti fiumi facendoli straripare.Più di 100 fiumi sono a rischio.Non solo tifone Hagibis ma anche un terremoto di magnitudo 5,7,un fenomeno che non ha avuto conseguenze.

LE ISOLE MARIANNE DURAMENTE
COLPITE DAL TIFONE HAGIBIS

DA SABATO 12 OTTOBRE IL MOSTRO TRANSITERA' SUL GIAPPONE
DA CATEGORIA 5 SCENDERA' A 4,
PAURA E BLOCCO DI OGNI ATTIVITA'


di Maria Paola Maccioni
(11-10-2019) Il Giappone si prepara ad affrontare l'arrivo del tifone Hagibis che gli esperti dicono che sarà più potente delle tempeste degli ultimi 60 anni.Nei giorni scorsi ci sono stati preparativi per mettere in sicurezza le case(
foto dal web/Social) mentre negozi,fabbriche e ogni attività produttiva hanno chiuso i battenti.Anche la grande Tokyo Disneyland ha chiuso il parco a tema così pure i negozi del colosso Seven & I Holdings e la Toyota Motor Corp che ha già bloccato i tre stabilimenti e sospeso ogni produzione.Il tifone invaderà il Giappone a partire da Sabato 12 ottobre dopo aver transitato con intensità distruttiva le Isole Marianne con mareggiate,inondazioni,piogge e venti forti.Secondo le ultime proiezioni il tifone ha perso potenza lungo il suo percorso scendendo da categoria 5 a 4 prima dell'impatto sull'arcipelago nipponico.Il suo arrivo ha già fatto cancellare due partite della Coppa del mondo di rugby,in programma proprio sabato,mentre un'altra partita tra il Giappone e la Scozia è in forse.Annullate anche le prove del Gran Premio di Formula 1.Un mese fa altro tifone,chiamato Faxai,aveva distrutto o danneggiato 30 mila case a Chiba,moltissime delle quali ancora da riparare.Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dato disposizioni precise e i funzionari della prefettura di Chiba,a est di Tokyo,già duramente colpita 30 giorni fa,hanno allertato la popolazione a non sottovalutare l'arrivo di Hagibis e di preparare scorte di cibo e acqua per un massimo di tre giorni.



IL GIAPPONE RIPRENDE LA
CACCIA AI GRANDI CETACEI

DOPO 33 ANNI BALENIERE IN MARE PER
SCOPI COMMERCIALI NONOSTANTE IL CONSUMO DI CARNE DI BALENA E' IN DECLINO


di Maria Paola Maccioni
(2-7-2019) Otto baleniere sono armate a dovere per riprendere nuovamente a pescare le balene a fini commerciali.Cinque imbarcazioni hanno lasciato il nord e altre 3 partiranno dal sud.Dal 1 luglio fino a dicembre i cacciatori hanno intenzione di uccidere quasi 227 mammiferi.La notizia è stata data dall'Agenzia di pesca locale al G20 a Osaka del 29 giugno.Dopo 33 anni riprende la caccia a scopi commerciali che era stata interrotta nel 1986 in seguito a una moratoria imposta dalla IWC,l'organizzazione internazionale che si occupa di regolare la caccia alle balene nel mondo.Al di là delle sue posizioni ufficiali sulla biodiversità e sfidando le critiche internazionali il Giappone è nuovamente in mare e in effetti la caccia alle balene non si è mai interrotta anche quando c'era il divieto e in questo caso si cacciava sotto la copertura di studi scientifici.In 31 anni il paese ha ucciso quasi 17 mila balene principalmente nel nord Pacifico e nell'Oceano Antartico,adesso però,fuori dall'Agenzia IWC per evitare la moratoria,la caccia alle balene si dovrà svolgere nelle acque territoriali giapponesi e ai cacciatori sarà consentito di uccidere 227 esemplari entro fine dicembre.Stando fuori dall'Organizzazione,avvenuto a dicembre scorso,le baleniere giapponesi non potranno andare nell'Antartide a causa di tensioni con l'Australia.Ultimamente la carne di balena è in declino rispetto agli anni precedenti,basti pensare che negli anni sessanta si consumavano 200 mila tonnellate di carne di balena all'anno mentre ultimamente finiscono nelle tavole neanche 5 mila tonnellate.Stante questo consumo molto ridotto non si capisce la ripresa della caccia alla balena.Divampano le critiche internazionali al ritorno delle baleniere in mare mentre si fa critica il ripopolamento di questi grandi cetacei.Secondo i dati della IWC la popolazione delle balene azzurre,ad esempio,è del 90% in meno.Nel 2014 il Giappone è stata condannata dalla Corte penale internazionale dopo la denuncia presentata nel 2010 dall'Australia che non voleva che "le balene venissero uccise,in nome della scienza,nell'Oceano Antartico".


ARRIVA IL CALDO RECORD,
DA TORINO A SASSARI

PUNTE DI 40 GRADI AL CENTRO
NORD E IN SARDEGNA
LA FRANCIA NON VUOLE CHE SI
RIPETA IL DRAMMA DEL 2003


di Maria Paola Maccioni
(23-6-2019) Tra il 27 e il 29 giugno gran parte dell'Europa affronterà un'ondata di caldo tra le più intense dell'ultimo decennio con punte che raggiungeranno facilmente i 40 gradi,oltre il quale il caldo diventa un flagello(foto di Augusto Maccioni Spiaggia di Chia/Domus de Maria-CA-).L'Italia sarà investita in pieno e la massima attenzione dovranno avere diverse città come Torino,Milano,Bologna,Roma,Frosinone,Rieti e Sassari.A causa dell'anticilone subtropicale molte nazioni europee avranno picchi tra i 37-40 gradi soprattutto in Spagna,Francia,Gran Bretagna,Olanda,Belgio ma soffriranno parecchio le regioni tirreniche italiane e la Sardegna.Per il momento non si sa quanto durerà questo caldo molto intenso,senza precedenti a giugno,qualche esperto ritiene che si andrà avanti almeno sei giorni.Questa ondata di caldo sarà "potenzialmente pericolosa" e sarà simile,in Francia,a quella del 2003 quando morirono 15 mila persone.Massima attenzione quindi a Parigi che si sta preparando al grande caldo.Si preparano piscine,che saranno aperte anche di notte,parchi che non chiuderanno e negli uffici comunali saranno allestite "stanze fresche" per i residenti.Servizi straordinari per i senzatetto,mentre gli operatori umanitari aumenteranno il controllo nel territorio.Il caldo africano raggiungerà anche la Germania con punte di 38/40 gradi,questo mercoledi,temperatura record se dovesse superare i 40,3 gradi del 2015 in Baviera.



A CAGLIARI IL VELIERO
PIU' BELLO DEL MONDO

AL MOLO ICHNUSA I SARDI POTRANNO VISITARLO INSIEME ALLA MOSTRA SUL GENIO LEONARDO DA VINCI

di Maria Paola Maccioni
(20-6-2019) Da oggi venerdi 21 giugno al 23 giugno 2019 la nave scuola Amerigo Vespucci(
foto dal web/Social),orgoglio e vanto della Marina Militare italiana, è a Cagliari dopo tre anni di assenza.E' considerata la più bella del mondo.L'occasione è entusiasmante e sarà un evento particolarmente seguita dai sardi che non mancheranno di tributare attenzione e stupore per lo storico veliero.C'è già movimento al molo Ichnusa,dove potrà essere visitata dal pomeriggio dell'arrivo seguendo gli orari tra le 15,30 e le 20,30 mentre sabato,il giorno successivo, gli orari saranno dalle 14 alle 19.All'interno del veliero potrà essere visitata la mostra "Leonardo,la natura,l'acqua e il mare",una carrellata di eventi che mettono in mostra gli studi compiuti dal genio toscano sul mare,le maree,le acque e il moto ondoso.Il gioiello della nostra Marina Militare,costruita nel 1930,è un veliero come nave scuola per l'addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell'Accademia navale.E' lunga 101 metri,ha una stazza lorda di 3410,36 tsl mentre quella netta di 1202,57 tsn.Sarà il capitano di vascello Stefano Costantino e il suo equipaggio,di cui fanno parte gli allievi del corso della scuola sottufficiali di La Maddalena,a mostrare ai cagliaritani e ai tantissimi turisti gli ambienti tipici e storici del glorioso veliero.


LA BELLA NOTIZIA DI PASQUA:
IL PICCOLO ALEX E' GUARITO

I MEDICI FELICI:"IL SUO
SISTEMA IMMUNITARIO E' SANO"

PAPA' PAOLO:"ERA COME
MORTO ORA GIOCA FELICE"


di Maria Paola Maccioni
(19-4-2019) Alex è tornato alla vita.Era spacciato e ora dopo quattro mesi di una malattia considerata irreversibile è un bambino come tanti altri,pronto alle nuove sfide di un futuro diverso da quello che si prospettava. Invece le cose sono andate diversamente e adesso,in prossimità della Pasqua,è ufficialmente fuori pericolo e i sanitari,dopo avergli tolto il catetere venoso centrale per infusioni di midollo nel periodo di trattamento intensivo,possono dire con sicurezza che Alex è guarito ed è sano a tutti gli effetti.La vicenda di Alex(Alessandro Maria Montresor)-
foto dal web/Social- ha emozionato tutti.Aveva una malattia terribile chiamata linfoistiocitosi emafagocitica cioè non aveva difese immunitarie fin dalla nascita ed era destinato a morire.I medici a Londra,dove viveva con i genitori italiani,non hanno fatto il miracolo mentre il piccolo Alex continuava a soffrire con la prospettiva di non vivere ancora a lungo.All'ospedale Bambino Gesù a Roma,dove il piccolo era arrivato a fine novembre 2018,le cose sono cambiate e improvvisamente i giorni sono diventati più lunghi con una prospettiva diversa.Con la straordinaria mobilitazione di migliaia di italiani,e le banche del mondo,per donare le cellule vivifiche e compatibili solo papà Paolo è stato il solo idoneo per "sostituire quelle malate che non avrebbero consentito ad Alex di sopravvivere".E' stata la sua salvezza.Col trattamento intensivo il piccolo Alex ha combattuto e alla fine ha vinto e adesso può festeggiare col sorriso proprio nella settimana che porta alla Pasqua.Una notizia che riempie di gioia e che ci ricorda che nulla è impossibile e che a volte la fede,la costanza e una cura adeguata e intensiva possono fare il miracolo,una guarigione avvenuta dopo un trapianto non scontato ma che alla fine,proprio nella settimana di Pasqua,si può rinascere.


ORA LEGALE,AVETE SPOSTATO LE LANCETTE AVANTI DI UN'ORA?
ORA LEGALE O SOLARE?DIBATTITO
SUL CAMBIO DELL'ORARIO

L'EUROPA DECISA A MANTENERE
L'ORA LEGALE TUTTO L'ANNO


di Maria Paola Maccioni
(30-3-2019) Nella notte alle ore due,tra sabato e domenica 31 marzo,entra ufficialmente l'ora legale(
foto dal web/Social).Abbiamo spostato le lancette avanti di un'ora?Se non si è fatto vi consigliamo di farlo perchè tutto da adesso in poi ruota intorno al nuovo orario e non ci possiamo permettere figuracce.Il nuovo orario andrà avanti fino al 27 ottobre quando si ritornerà a quello solare.Spostare le lancette dell'orologio ci costerà 60 minuti di sonno in meno,ma verranno recuperati a fine ottobre col nuovo orario,ma può avere dei vantaggi ma anche molti svantaggi e su questo ultimo aspetto sono venute fuori le più accese polemiche.C'è da dire subito,comunque,che questo cambio potrebbe essere per l'Italia uno degli ultimi perchè recentemente il Parlamento europeo ha proposto,su indicazione della Commissione,di abolire l'ora legale dal 2021 ma non è detto che tutti gli Stati membri decidano in maniera univoca perchè c'è in ballo il fuso orario.Gli Stati dell'Europa del nord potrebbero optare per l'abolizione dell'ora legale mentre gli Stati del Sud,come l'Italia e ad esempio la Spagna,punteranno per l'ora legale.In ogni caso le decisioni dei singoli Stati saranno coordinate con la Commissione Ue per garantire aspetti di rilevanza come l'economia all'interno del mercato europeo.Il passaggio all'ora legale,che in Italia è in uso dagli anni '60,oltre a far risparmiare globalmente energia,può causare situazioni anomali nel nostro bioritmo.Gli esperti,ad esempio,hanno notato un aumento del 4% degli attacchi cardiaci ma alla lunga l'ora di luce in più durante l'estate ha molti benefici sul nostro umore,sul sonno e sul benessere generale grazie alla produzione supplementare di vitamina D.Un'altra ricerca,condotta da esperti polacchi,sostiene problemi fisici e sulla sicurezza legati al cambio d'ora perchè hanno un impatto negativo sul nostro orologio biologico come stanchezza,nausea e scarsa concentrazione.Esultano comunque gli operatori turistici che potrebbero anticipare l'avvio e posticipare la chiusura in autunno e in primavera di contro c'è l'impatto negativo per le aziende agricole con la perdita di ore di luce al mattino e vedere,ad esempio,il sorgere del sole alle 9.



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