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AL VOSTRO SERVIZIO 2016 di Augusto Maccioni

"ITALIA VIVA",NASCE IL
NUOVO PARTITO DI RENZI

L'EX PREMIER VA ALL'ATTACCO
PER SPOLPARE IL PD

LA PROSSIMA MOSSA?
INDEBOLIRE CONTE E NON SALVINI


di Augusto Maccioni
(17-9-2019) Azzardo o intuizione sta di fatto che Renzi(
foto dal web/Social) va al contrattacco.E fonda un partito che al momento si pone parallelo al Pd,senza smontare idee,obiettivi,prospettive.E' stato lanciato ma per molti versi è in corsa da diverso tempo.Tutti adesso hanno paura del nuovo soggetto politico ma soprattutto di Renzi che non vuole essere subalterno a nessuno,vuole continuare ad essere protagonista nella scena politica e vuole dare le carte per controllare la scena dividendo i buoni dai cattivi.Il suo capolavoro è stato lo spariglio anti-Salvini,per farlo non si sa se ha avuto l'appoggio di Grillo o sia stato il comico a seguire l'azzardo dell'ex premier.Sta di fatto che le motivazioni politiche contano poco e alla fine diventano insignificanti pure le promesse di andare alle elezioni perchè conta solo l'obiettivo da raggiungere che è quello di mischiare le carte e riprendere il gioco da dove era iniziato per riprendersi la scena.Renzi ha sbagliato alcune mosse,ma lo ha fatto anche Salvini ultimamente iniziando la crisi credendo di andare al voto,come non ricordare quel referendum del 2016 che mise all'angolo l'ex premier,ma non intende stare fuori dal Palazzo.Adesso ha un suo partito che non è un altro Pd,è qualcosa che è meglio fuori dai capi storici come D'Alema,Prodi,Bersani e si pone oltre quel dettato politico che non è in linea con la quotidianità mentre rilancia un'agenda riformista di cui il Paese ha bisogno.Tutti hanno paura di Renzi,soprattutto lo stesso Pd che viene spolpato di parlamentari ma non di idee e di programmi.Dalla sua parte ha la giovane età,la sua credibilità,la sua altezza politica.E' uno che ci sa fare,che capisce la gente,i bisogni del Paese e le necessità di una grande nazione in un contesto europeo e internazionale.E si candida nuovamente a guidare il Paese,ma con discrezione mette in avanti una squadra che farà la differenza.Se volesse potrebbe iniziare un'altra crisi ritirando la fiducia al governo Conte 2 e iniziare un'altra avventura.Ma non lo farà almeno per il momento,la spina la toglierà lui quando avrà la percezione che il suo partito andrà oltre il 10% e avrà un peso quando si faranno i giochi al Palazzo o si andrà a nuove elezioni. Quanti voti avrà "Italia Viva"?I sondaggisti hanno idee chiare:Renzi parte dal 5% che può rappresentare l'ago della bilancia per una maggioranza oppure non contare nulla perchè non supera la soglia di sbarramento.E' comunque un inizio.Una cosa è certa:fa paura più al Pd che a Salvini.Renzi combatte il leader della Lega,ma potrebbe affiancare in un prossimo futuro proprio il Centrodestra moderato.


OCEAN VIKING A LAMPEDUSA,
POLEMICHE SULLO SBARCO DEI MIGRANTI

ESULTANO FRANCESCHINI E ZINGARETTI:E' LA FINE DELLA PROPOGANDA
SALVINI:CARE ONG GODETEVI QUESTI PORTI ADESSO CHE SONO APERTI

di Augusto Maccioni
(14-9-2019)Si volta pagina.Dopo i porti chiusi del governo gialloverde adesso arriva quello giallorosso con i porti aperti.A qualche giorno dalla formazione governativa M5S-Pd c'è un cambiamento sostanziale della politica dell'immigrazione(
foto dal web/Social)),con un'apertura senza precedenti,dopo il rigore impresso per 14 mesi dal governo Conte1,voluta in modo particolare dalla segreteria Zingaretti che si è sempre adoperata per lo sbarco dei migranti in Italia.Sui social la parola chiave suona come un tripudio di gioia e il Pd festeggia,finalmente,all'apertura del porto di Lampedusa.La nave Ocean Viking è stata autorizzata a sbarcare 82 migranti senza nessuna difficoltà,come se fosse una normalità da parte di una nave di linea.E' la nuova politica del patto M5S-Pd?Per Zingaretti,Orfini,Franceschini e Nicola Fratoianni,che hanno deciso "al di fuori della propaganda e da una politica inutilmente cattiva nei confronti dei più deboli",si è trattato di dare compimento ad un grave inadempimento per 14 mesi e si è "risolto rapidamente e senza problemi",al di là della legge Sicurezza 2 di salviniana memoria.Se da una parte c'è soddisfazione dall'altra,cioè nella squadra pentastellata di Di Maio,c'è imbarazzo per una scelta del genere.Silenzio assoluto da parte del nuovo ministro degli Interni e quasi nessuna giustificazione per quanto riguarda il governo,almeno quello di competenza dei 5S.Cosa è successo?Quello che hanno sempre detto i piddi,quindi la decisione è,per così dire,in linea con la loro politica ma non si capisce il M5S che con la Lega hanno sempre ostacolato gli sbarchi.Normale quindi l'imbarazzo di Di Maio anche se il leader dei 5S si è affrettato di dire che lo sbarco è stato deciso "perchè l'UE aderisce alla nostra richiesta di prendere gran parte dei migranti".Intanto però il M5S fa autogol e si premia invece la politica del Pd e molti sostengono che a lungo andare questo governo sarà in modo particolare a trazione Zingaretti.Al raduno leghista,dove il tricolore debutta a Pontida,Salvini ha tuonato parole di fuoco contro il governo giallorosso per "le politiche buoniste a favore degli immigrati",dicendo,tra l'altro:"Ora che sono aperti, care Ong, godeteveli questi porti, perché noi al governo ci torniamo e torneremo a difendere i confini come si fa in un paese normale".


IL GOVERNO OTTIENE LA
FIDUCIA ANCHE AL SENATO

BOTTA E RISPOSTA TRA CONTE
E SALVINI,CLIMA DA STADIO

BORDATE VIOLENTISSIME:
"ARROGANTE,SLEALE"


di Augusto Maccioni
(10-9-2019) Per molti è un incubo,per altri una scelta per evitare il peggio.Non ci sono mezze misure per un governo Conte bis(
foto dal web/Social Salvini)) che ha superato le Camere ed è a tutti gli effetti in carica.L'ultima fiducia è arrivata dal Senato dove il premier ha incassato il via libera con 169 sì.La maggioranza esulta e ha ragione di esserlo perchè è stato trovato un accordo che,piaccia o non piaccia,ha messo insieme forse i due partiti più distanti e più litigiosi ma anche,come dice Berlusconi,due forze politiche troppo simili da apparire due Pd al governo.Il ragionamento che ha messo insieme i 5S e i dem è semplicemente per bloccare a tutti i costi Salvini,la sua popolarità,i suoi sondaggi sempre costantemente in ascesa.Lo dicono i fatti anche se nessuno ha esplicitato questo siluramento che avrà delle conseguenze,non subito ma nel futuro.Il problema è mettere adesso un pò d'ordine e possibilmente dare una spallata agli scontri,alle polemiche,agli inciuci per affrontare e risolvere i veri e seri problemi dell'Italia.Sarà difficile perchè sono fresche le ferite tra i due ex alleati,quel M5S che sorprendentemente si è accordato col suo acerrimo nemico,il Pd,e la Lega che ha staccato la spina ai pentastellati che continuavano a dire di no ad ogni iniziativa per far crescere l'Italia.E' stato un matrimonio finito male ed entrambi sono finiti,per così dire,in tribunale dove i due contendenti se ne sono detti di santa ragione.Soprattutto scontri feroci tra Salvini e Conte.Buffone,voltagabbana,vigliacco per il premier 2 e forse le stesse cose per Salvini,sta di fatto che la due giorni,alla Camera e al Senato,è finita in bagarre.Uno stile vergognoso,è stato detto,ma le ragioni avranno un peso politicamente,sta di fatto che la fiducia definitiva c'è e Conte bis può iniziare a governare a tutti gli effetti.I 5S continuano a dire che si è trovato l'accordo col Pd per formare un nuovo governo e si è trovato in Parlamento,cosa legittima,anche se quella situazione è di fatto sconnessa con la percezione politica degli italiani.Salvini dice che c'è voglia di elezioni,la piazza agitata da Meloni ha ribadito questa necessità,e solo col voto si individuerà un governo al passo con la volontà popolare."Prima o poi si voterà e torneremo a vincere" ha detto con forza Salvini a Conte,intanto però l'esecutivo M5S-Pd va avanti e il tempo metterà la sua sentenza.I punti di forza del nuovo governo sono 1)evitare l’aumento dell’Iva 2)alleggerimento del cuneo fiscale 3)salario minimo 4)reddito di cittadinanza poi altre misure,in un lungo elenco,come la Banca del Sud,la revisione dei decreti-sicurezza,una immigrazione più umana ma anche cancellazione totale della retta degli asili nido a partire dal 2020-2021 per i redditi più bassi.Se il patto tra i due alleati erano di 5 punti alla fine si è trovata la quadra per 29 punti.La voglia di stappare lo spumante c'era ma a festeggiare forse non saranno gli italiani che continueranno ad attendere la risoluzione di tanti problemi perchè,sono sicuri,continueranno ad assistere a scontri interni nello stesso Pd,dove si trovano troppi gruppi al comando,ma anche all'interno dei 5S e tra questi e lo stesso Conte che alla fine sarà stretto tra due fuochi "amici".Non sarà facile trovare la sintesi vincente e alla prima occasione,ad esempio quella dei porti chiusi che potrebbero diventare aperti,si ripeterà il dramma che è avvenuto l'8 agosto di quest'anno.


GRILLO HA DECISO:DI MAIO
NON SARA' VICEPREMIER

CONTE CHIEDE AL PD IL
SOSTEGNO PER GOVERNARE

SALVINI:SULLE POLTRONE
SPETTACOLO DISGUSTOSO


di Augusto Maccioni
(2-9-2019) La decisione del voto sulla piattaforma Rousseau non condizionerà la nascita del governo M5S-Pd.Questa è la sensazione che è maturata nel tentativo di salvare le procedure e non minare lo svolgersi delle operazioni per la formazione dell'esecutivo,dai programmi ai nomi dei ministri.Se ne prenderà atto,ma non si andrà oltre il risultato che rimarrà la "voce" del popolo pentastellato sul gradimento del governo M5S-Pd anche se il voto del Rousseau,come dice il presidente dei senatori Patuanelli,equivale ad una decisione di partito.Se così fosse però ci si dovrebbe adeguare e quindi ogni decisione,anche il no all'accordo con i dem,dovrebbe essere rispettata.Naturalmente in teoria anche se è già chiaro che la votazione è interna al Movimento e quindi non ha una valenza propulsiva per ostacolare la nascita di un governo anti-Salvini.Conte sta compiendo salti mortali e continua a dire che nessun ostacolo rovinerà la nascita del nuovo governo,un esecutivo che ha la sua impronta più che mai ed è per questo motivo che si sta adoperando con forza,mantenendo vivi diversi tavoli di discussione e mettendo a confronto i vertici dei due partiti nel tentativo di chiudere l'accordo prima di sciogliere la riserva.Mattarella ha fretta e non vuole concedere più tempo,tentativo,del resto,richiesto dal premier incaricato per poter varare il governo giallorosso.Ci sono diversi retrosceni che agitano queste ore difficili,come il litigio furioso tra Conte e Di Maio non sicuramente sui programmi ma sul suo posizionamento.Di Maio(con Zingaretti
foto dal web/Social) punta ad avere la sua vicepremiership,una condizione non gradita dallo stesso Grillo e dal Pd e in modo particolare da Franceschini che vogliono azzerare i due vice,presenti nel recente governo gialloverde,per dare più credibilità e forza al premier,espressione quasi sicuramente del Pd visto che Conte ha negato di essere stato indicato premier da Grillo.Il valzer delle parole di Conte non piacciono ai pentastellati e ai suoi elettori che hanno ancora molte riserve anche sull'accordo col Pd nemico acerrimo fino all'altro ieri.Il governo comunque si farà e verrà fuori non perchè il Pd vuole contare di più e neanche perchè il M5S non vuole andare a nuove elezioni,ma perchè c'è una nuova sfida di Grillo per disegnare un nuovo modo di governare l'Italia.Tutti quindi ai piedi del comico prestato alla politica e da lui potrebbe nascere un grande centro che potrebbe assorbire,col tempo,anche i dem.I sondaggi di queste ultime ore sono chiari:crescono di più i pentastellati rispetto ai dem(Salvini in 15 giorni perde oltre 4 punti),situazione che darebbe più visibilità alla Casaleggio&Grillo premiati da una svolta impensabile fino a un mese fa quando Salvini ha creduto di stravincere andando a nuove elezioni.I calcoli del leader leghista sono stati fallimentari soprattutto perchè i dem,tradendo la loro decisione di andare a votare,si sono accordati col loro più acerrimo nemico,il M5S,nel tentativo di non andare alle urne e continuare a perdere consensi,ma di bloccare l'ascesa di Salvini che in questo ultimo periodo viaggiava verso il 40%.L'ultima pensata di Grillo chiude ogni polemica e ogni ragionamento partitico:Conte unico responsabile,Di Maio fuori,rinuncia alla vicepresidenza.Via libera,quindi,alla nascita del governo.Il premier incaricato su Facebook dice:"Non servono supereroi ma persone determinate,squadra competente,io il primo responsabile".L'impronta Conte-Grillo è chiaro,saranno loro a dettare condizioni,mettere i progetti,nominare i ministri.I dem si devono adeguare e possono vantarsi di aver vinto nominando ministri condivisi che "devono essere incensurati e dovranno aderire al nostro codice etico".Di Maio,però, potrebbe non starci e attende la decisione della piattaforma Rousseau.Ci sarebbero i margini di una spaccatura all'interno dei 5S e questa volta potrebbe essere lo stesso Di Maio a guidare il gruppo.In questi momenti di delusione,Di Maio ha parole di stima per l'amico Salvini,che continua a dire che in questi giorni si sta assistendo ad uno spettacolo disgustoso da vecchio regime,il quale ha rinunciato ad una occasione d'oro e nel tentativo di ricucire lo aveva indicato come premier.Lui però va avanti ed è sicuro che Conte bis farà bene all'Italia solo "se saranno rispettati i programmi" del M5S.


CAGLIARI SCONFITTO,E' UNA
BEFFA MA NULLA DI SCANDALOSO

LUCUNE EVIDENTI IN DIFESA E IN
ATTACCO,SERVE PORTIERE DI
ESPERIENZA

E' L'IMMAGINE DEL
PASSATO CHE RITORNA?

di Augusto Maccioni
(25-8-2019)Il risultato non è schiacciante,per il numero delle reti,ma la vittoria per un solo gol fa comunque male e monta una beffa nel fortino della Sardegna Arena dove si pensava,e si auspicava,un Cagliari decisamente diverso dalle passate stagioni quando si soffriva da subito,dalle squadre provinciali a quelle in odore di retrocessione per non parlare delle altre stellari,quelle intoccabili ad iniziare dai campioni d'Italia, la sempre giovane Signora Juventus.Insomma da quello che si è visto tra il Cagliari e il Brescia,partita vinta dalle rondinelle grazie al rigore messo a segno da Donnarumma,è l'immagine del passato che ritorna quando i rossoblù faticavano e non concludevano positivamente gli incontri e questi film contribuiscono a metterci ansia e,diciamolo pure,un pò di paura in avvio di campionato.Si dirà:meglio alla prima battuta che negli incontri decisivi per decretare le retrocessioni,giusto,ma è dalle prime mosse che si capisce il valore,le potenzialità e la prospettiva di un eventuale miglioramento della squadra rossoblù.Molte cose sicuramente cambieranno per il Cagliari non fosse altro per la campagna acquisti che ha messo in piedi e soprattutto per l'arrivo di Nainggolan e Nandez e,se vogliamo,anche la delusione per non essere riuscito nell'acquisto di una seconda punta da affiancare a Pavoletti e anche,ed è un motivo da non sottovalutare,un portiere di esperienza in sostituzione di Alessio Cragno che sarà assente diversi mesi a causa di un infortunio alla spalla nell'amichevole con il Fenerbahce,una tegola che il Cagliari non meritava perchè ha ridimensionato la squadra portandosi via quel portiere che è stato uno dei suoi punti di forza.Giulini e Carli non disperano e sono pronti ad ulteriori sacrifici per potenziare ulteriormente la squadra.Intanto però c'è questa sconfitta che è arrivata da una neopromossa in serie A,squadra già in buona salute messa in piedi intelligentemente dal tecnico Corini, e ci basta per mettere in discussione la qualità di questo Cagliari che adesso più che mai merita attenzione,capire dove ha fallito e cercare di inquadrare le varie criticità per risolverle.Riuscirà Maran(
foto dal web/Social) in questo compito che adesso più che mai appare difficilissimo soprattutto perchè il Cagliari appare più squadra e più rivolta a mete significative in classifica?L'interrogativo è drammaticamente di oggi e la risoluzione dovrà essere imminente perchè i prossimi incontri,ad iniziare dall'Inter alla Sardegna Arena,sono impellenti e i risultati ci metteranno da subito in discussione.



PD SPACCATO SULLA CRISI MA
NON SULL'ACCORDO COL M5S

SCATTA LA TRAPPOLA ANTI SALVINI,
DI MAIO:NIENTE ELEZIONI

TOTO NOMINE PER GOVERNO DI TRANSIZIONE,C'E' ANCHE DRAGHI

di Augusto Maccioni
(12-8-2019) Non sarà semplice e lineare come dice Salvini andare a nuove elezioni.La bufera politica innescata a ferragosto con la decisione scontata,per la Lega,di mettere mano ad una nuova rivoluzione governativa con l'esclusione del M5S ha lasciato sul campo molti dubbi e diverse perplessità ad iniziare dalla prossima manovra,dalle tasse,dalla quota 100 fino al reddito di cittadinanza ma anche sulla non facile risoluzione dell'Iva.E molto dei provvedimenti passati in questi 14 mesi potrebbero essere messi in discussione.Qualcuno parla di autogol ma altri si dicono sicuri che la spunterà il leader della Lega.Ma non sarà tutto scontato,perchè questa volta in gioco non ci sono solo le opposizioni,frammentate e con troppi problemi per essere credibili,ma in campo ci sarà il M5S che,ferito e messo alle corde subito dopo la decisione parlamentare che ha sancito la ripresa della Tav,voluta dalla Lega e osteggiata da Di Maio in aperta polemica col premier Conte che invece si era dichiarato favorevole alla linea Torino-Lione,ha il dente avvelenato ed è deciso a creare una nuova maggioranza per sconfiggere l'ex alleato.C'è l'imbarazzo della scelta e questa volta Salvini potrebbe perdere la partita.Da una parte c'è il capitano solo dall'altra tutti gli altri.E' vero che ci potrebbe essere un polo sovranista Lega-FdI ma solo se alle prossime elezioni i sondaggi dovessero essere confermati sulla carta,ma potrebbe essere un'alleanza forte che non piacerà all'Europa e neanche al presidente della Repubblica Mattarella sensibile alla stabilità dell'Italia.Andare a nuove elezioni,poi,è una prerogativa di Mattarella che deve valutare le reali forze in campo prima di decidere.E sul tappeto ci potrebbe essere l'alleanza Pd-M5S aperto anche ad altre forze,uno schieramento che darebbe respiro giusto in tempo per raffreddare l'incandescente situazione politica.Questo blocco senza precedenti contro Salvini potrebbe però alla lunga rendere il leader della Lega ancora più forte e i consensi gli darebbero anche il 40/45% ma avrebbe una forza spuntata se non si andasse a nuove elezioni.C'è poi Forza Italia che la Meloni non vuole nell'accordo con Salvini ed è un altro fatto importante quando si apriranno le alleanze.Se Zingaretti-Pd non vuole l'accordo col M5S c'è un'altra forza come Renzi-Pd pronto a firmare un contratto con Di Maio,una decisione che darebbe una grande valenza ai parlamentari scontenti,di tutti i partiti,che non vogliono andare a nuove elezioni,una compagine di spicco che potrebbe fare la differenza quando Mattarella dovesse decidere di dare l'incarico o di sciogliere le Camere,ipotesi che molti escluderebbero.Salvini deve giocare bene le sue carte.Lui ha già vinto,se si dovesse andare a nuove elezioni,ma questa volta potrebbe clamorosamente perdere contro l'armata formata da Grillo,Renzi,l'Unione Europea e il Vaticano,ma anche Mattarella non proprio convinto ad andare a nuove elezioni, che hanno in comune l'immigrazione oltre a mettere in discussione la legge Sicurezza bis voluta dal leader della Lega.I primi due che sono usciti allo scoperto sono appunto Grillo,che non vuole che il suo Movimento scenda al 10%, e Renzi,che vuole sconfiggere la linea di Zingaretti, su una linea politica che piace all'Europa e anche a Papa Francesco che in una recente intervista a La Stampa ha ribadito la sua posizione pro-migranti e contro il sovranismo di Salvini.Intanto impazza il toto-nomine di un governo che potrebbe essere di transizione(Giuseppe Conte bis?),tecnico che approvi la legge di Bilancio che vada bene all'Europa(Cottarelli?),governo dei presidenti,della Camera Elisabetta Casellati o del Senato Fico,con possibilità di voto a maggio 2020,o un governo di larghe intese,fino al 2022,da affidare a Mario Draghi(
foto dal web/Social) che a novembre lascerà la Bce o anche di un ritorno di Conte.



NAINGGOLAN E' DEL CAGLIARI,
UNA SCELTA DI CUORE

GRANDE ENTUSIASMO PER IL
RITORNO DEL GIOCATORE

AVEVA DETTO "NO" ALLA SAMP
E ALLA FIORENTINA

di Augusto Maccioni
(1-8-2019) E' come se il Cagliari avesse già vinto le partite per la salvezza,anzi di più.L'entusiasmo e la gioia si sentono,ogni tifoso ha già raggiunto il suo premio e si rinfranca prima delle 30/38 partite del prossimo campionato.Questa volta abbiamo vinto in anticipo.La notizia è arrivata insinuandosi su blocchi chiusi,su pratiche che non lasciavano spazio al Cagliari come se il calciomercato fosse di esclusiva competenza delle squadre note che muovono milioni e hanno i campioni migliori per poi decidere il bello e il cattivo tempo del campionato.Poi arriva Radja Nainggolan(
foto dal web/Social).Per il giocatore belga al Cagliari,aveva giocato in rossoblù dal 2010 al 2014, è quasi un miracolo.Giulini ha giocato d'astuzia.Ha lavorato sodo,in silenzio e non ha mai tradito le sue carte.Nainggolan è un bravo,serio e capace giocatore che potrebbe fare la differenza.Lui ha il cuore in Sardegna,si emoziona quando veste rossoblù(Cagliari è la città natale della moglie) ma l'Inter ha altri progetti per il giocatore,cioè non è nell'organico della squadra nerazzurra ma Marotta vuole fare cassa soprattutto dopo aver acquistato dal Cagliari Barella per una cifra che sfiora i 50 milioni di euro.Ci sono già le squadre,la Sampdoria e la Fiorentina ma il suo cuore è sempre il Cagliari.Giulini fa quattro conti,forse si potrebbe rinunciare all'uruguaiano Nandez e risparmiare 18 milioni di euro,forse potrebbe essere necessario limare qualche altro importo...rinunciare a qualche altro acquisto.La scelta comunque era d'obbligo:far arrivare Radja a Cagliari.Il problema era l'ingaggio da 4,5 milioni,col Cagliari fuori e con la Fiorentina capace di arrivare a pagarne una cifra consistente.Poi l'intesa Nainggolan-Giulini con una trattativa ad oltranza,senza respiro e con una decisione finale che premia la società cagliaritana.Tutto si è deciso anche per la volontà del giocatore di scegliere la squadra rossoblù e grazie anche al rilancio di Giulini che coprirà quasi tutto l'ingaggio dell'ex Inter.Nainggolan è al Cagliari,finalmente una buona notizia.Da adesso in poi il campionato non ci fa più paura e siamo disposti a rischiare per arrivare dove ci compete.Non certo per lottare per la salvezza.



50 ANNI FA L'ARRIVO
DELL'UOMO SULLA LUNA

ALLE 22,17 L'APOLLO 11 CHIUDEVA LA PRIMA PARTE DELLA MISSIONE E ALLE 4,56 ARMSTRONG TOCCAVA IL SUOLO LUNARE

di Augusto Maccioni
(20-7-2019) 50 anni fa,il 20 luglio 1969,quella Luna amata da tutti,studiata nei libri e vista in tanti film era a portata...di piedi,calpestata da uomini che hanno avuto il coraggio e l'intraprendenza di scalfire un sogno e di rendere tutto reale.Era l'impresa del secolo e quasi sicuramente non eravamo in grado di capire la portata della missione spaziale e sicuramente non eravamo pronti a percepire che,con quel viaggio e con la presa di coscienza di essere riusciti a calpescare il "terreno" del nostro satellite,la nostra percezione del mondo sarebbe cambiata.Facevamo fatica ad essere arrivati a oltrepassare un confine che tante generazioni passate non erano riusciti a superare convinti che per arrivare fin lassù ci volevano tecnologie avanzate e molta intraprendenza e sicuramente tanta spregiudicatezza.E molti erano convinti che comunque mettersi in corsa per arrivare sulla Luna sarebbe stata una follia.Invece l'impresa di Armstrong,Collins e Aldrin hanno dimostrato il contrario e gli scienziati che hanno lavorato sodo,con risorse quasi illimitate,hanno fatto un balzo e uno sforzo eccezionale mettendo a frutto le tecnologie di pionieri dello spazio come Copernico,Keplero,Galileo e Newton i quali erano certi delle loro idee e del fatto che la conquista dello spazio potesse essere a portata di mano.Ci sono voluti però 4 secoli perchè tutti i sogni si realizzassero,tra mille difficoltà in una corsa contro il tempo tra due superpotenze,Stati Uniti e Russia,che facevano a gara per superarsi lungo un percorso spaziale che entusiasmava e che ci rendevano convinti di superare ogni difficoltà.Cinquant'anni fa dopo la conquista della Luna molte cose sono cambiate a iniziare dallo stesso nostro satellite,prima osannato e percepito come "nostro" e successivamente dimenticato tanto che il ritorno sulla Luna era diventato nuovamente impossibile e persero interesse sia gli Stati Uniti ma anche i sovietici.Ogni programma spaziale annoiava e tutte le imprese vennero sospese.Solo in questi anni la Luna è tornata d'attualità e si è tornati a sognare e a puntare ogni entusiasmo e ogni sforzo per mettere piede lassù.Da allora molte cose sono cambiate e la tecnologia ha fatto passi da gigante e adesso ci sentiamo più preparati per affrontare un'altra missione con idee più chiare.Pensate:per arrivare sulla Luna i pc degli scienziati avevano una capacità simile ai nostri pc di dieci anni fa,quando tutto era in evoluzione.Adesso che c'è una tecnologia G5 ( e qualcuno dice che sulla Luna si andrà col G6) i programmi sono più sofisticati,più precisi e sicuri.Non tutti però sono convinti che 50 anni fa l'uomo ha camminato sulla Luna.I complottisti dicono che l'allunaggio è un film diretto da Stanley Kubrick voluto dagli Stati Uniti e dalla stessa Nasa.Tutta una finzione,tutta una bufala.Insomma la missione Apollo è stata studiata a tavolino,interpretata negli Studios.Eppure è tutto vero e l'allunaggio è certificato da filmati,interviste,documenti che tutti possono vedere e leggere.Un evento che ha cambiato la storia dell'umanità e ci ha resi più consapevoli di essere "grandi" sulla Terra.


DOPO DECENNI DI DECLINO,RIPRENDE
A CORRERE LA FAME NEL MONDO

LA SOTTONUTRIZIONE HA COLPITO 822 MILIONI DI PERSONE NEL 2018
PREVALENTE IN AFRICA(20%),
150 MILIONI DI BAMBINI RACHITICI


di Augusto Maccioni
(16-7-2019) E' un obiettivo prioritario ed è la grande sfida delle Nazioni Unite per bloccare e ridurre la fame nel mondo(
foto dal web/Social).In base al rapporto annuale pubblicato lunedi da diverse organizzazioni che fanno capo all'ONU il 2018 è il terzo anno consecutivo di crescita della sottonutrizione che è aumentata dal 2015 e sono cifre drammatiche.Si è passati da 811 milioni di persone in tutto il mondo nel 2017 a 821,6 individui colpite dalla fame nel 2018 ed è un trend in crescita,dopo decenni di declino,dovuti principalmente alle guerre e al riscaldamento globale.L'obiettivo di sviluppo sostenibile del 2030 è cercare di azzerare il più possibile questa grande tendenza,anche se "questo obiettivo non sarà raggiunto entro tale data".La fame è l'aspetto prioritario delle comunità e senza questa sicurezza alimentare si hanno fragilità,instabilità economica e politica,insicurezza nei rapporti con gli altri e grande povertà che limitano e annullano la personalità e la dignità umana.E la fame viene usata per dividere le persone,reclutarle in gruppi estremisti e destabilizzare le regole della convivenza umana.Scopo delle Nazioni Unite è mettere in atto politiche economice e sociali per contrastare meccanismi che fanno naufragare ogni aspetto civile e umano,perchè quando si riducono in modo drastico servizi essenziali come l'istruzione e l'assistenza sanitaria si percorre una strada che porta all'estremismo violento e alla caduta di tutti i valori umani.La povertà prevale in molti continenti.Se nell'America Latina e nei Caraibi non si arriva all'8%,in Asia si va oltre al 12% mentre il grosso della sottonutrizione si ha in Africa con circa il 20% della popolazione interessata.Ci sono molti sforzi per debellare la fame nel mondo ma si fa poco e nell'agenda politica è scomparsa questa voce di grande rilevanza.A causa della sottonutrizione la Fao conferma che al mondo ci sono oltre 149 milioni di bambini rachitici e,paradossalmente,nel rapporto delle Nazioni Unite continuano ad aumentare in molti Stati bambini e adulti in sovrappeso(nel 2016 circa 207 milioni di adolescenti e 2 miliardi di adulti erano in sovrappeso).

ESPLODE "IL FICO NERO DI CHIA",
IL PIU' AMATO DELL'ESTATE

GUSTOSISSIMO,RICCO DI
PROPRIETA' NUTRITIVE

"GARANTISCE UNA
LUNGA VITA IN SALUTE"

di Augusto Maccioni
(5-7-2019) La festa quest'anno è stata celebrata nei giorni 22 e 23 giugno ed è molto importante per il territorio del Comune di Domus de Maria.Si tratta del "fico di Chia",per il quale c'è stato anche un interessante convegno sul prodotto in un contesto di "Turismo sostenibile e sviluppo economico" con gli interventi,fra gli altri, del professor Roberto Pili,un frutto che è presente lungo le zone costiere del Mediterraneo ma che ha l'apoteosi di genuinità e proprietà organolettiche nel territorio di Chia(Comune di Domus de Maria-Cagliari-) dove si trovano le piante più rigogliose,produttive e di vecchia data della Sardegna.I fichi neri di Chia(
foto di Augusto Maccioni),conosciutissimi e apprezzati da tutti,hanno un grosso vantaggio rispetto a tutti gli altri:sono gustosissimi e hanno molte proprietà per tenersi in buona salute.Il prodotto è stato a lungo studiato dagli esperti e le conclusioni sono state elencate dal presidente della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili che ha dato motivo di interesse per il frutto perchè è "ricco di vitamine,calcio,minerale essenziale per il benessere di ossa e denti,di potassio e luteolina" per questo motivo prevengono malattie cardiache,controllano la pressione,stimolano le difese immunitarie,sono antitumorali ed è consigliato contro i problemi digestivi",è insomma un frutto unico che soddisfa il palato,da forza e mette una marcia in più per combattere le sfide di ogni giorno.Per di più è un frutto a medio gradiente glicemico:50 calorie per 100 grammi.I fichi di Chia,già conosciuti e apprezzati nell'ottavo secolo a.c. nell'acropoli di Bithia città fenicio punica nel territorio turistico di Domus de Maria, sono straordinariamente importanti per la relazione che hanno tra alimentazione,stili di vita e vecchiaia e,dice Pili fondatore dell'associazione "Medicina sociale",il loro consumo regolare "rappresenta una vera ricetta di salute sperimentata con successo da millenni dagli abitanti di Chia-Domus de Maria e garantisce una lunga vita in salute".


IL DEM DAVIDE SASSOLI NUOVO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO
DA ANCHORMAN ALLA GUIDA DI STRASBURGO.SPOSATO,
DUE FIGLI,QUANDO PUO' AMA TRASCORRERE LE VACANZE A CHIA

di Augusto Maccioni
(3-7-2019) David Sassoli(
foto dal web/Social) è il nuovo presidente del Parlamento europeo.E' stato eletto alla seconda votazione con 345 voti a fronte di una maggioranza di 334 voti.L'annuncio è stato dato dal presidente uscente Antonio Tajani in pratica una sostituzione per un volto molto conosciuto in Italia per essere stato un giornalista di punta di Rai1.Il nuovo presidente,che è stato uno dei 14 vice presidenti della scorsa legislatura,è personaggio politico apprezzato anche se non ha beneficiato di grande popolarità nel Pd.Sassoli è padre di due figli,Giulio e Livia,ed è sposato con l'architetto che ha avuto un ruolo importante nella ricostruzione di L'Aquila.E' un grande lavoratore e ha una preziosa capacità di conciliazione.E' appassionato di musica e storia classica,ha buoni rapporti con il Vaticano.Da giornalista Rai amava trascorrere brevi e intensi periodi di vacanza a Chia(Domus de Maria) e ricorda con simpatia il mare,le spiagge e la cordialità delle persone mariesi.Nel 2009,come capo della lista Pd nell'Italia centrale,ha partecipato alle elezioni ottenendo 412.500 voti,un record assoluto.Ha partecipato anche alle elezioni a sindaco di Roma nel 2013,ma non ha avuto fortuna.Le sue prime parole come presidente del Parlamento europeo sono beneaguranti:"Ha inizio una legislatura di grande responsabilità perchè nessuno può accontentarsi dell'esistente,siamo immersi in cambiamenti epocali".



SEA WATCH,NON E' FINITA BENE:
MOTOVEDETTA SPERONATA,
CAPITANO ARRESTATA
DOMICILIARI PER RACKETE,
VIVRA' A LAMPEDUSA

SPAGNA,MIGRANTI RESPINTI
IN MAROCCO CON LA FORZA


di Augusto Maccioni
(29-6-2019) Non c'è stato il lieto fine nella vicenda della Sea Watch con a bordo i 40 migranti.Sia chiaro:dal punto di vista umanitario tutto,o quasi,ha funzionato alla perfezione.Rischi calcolati,accelerazioni azzeccati,disobbedienze prese col cuore.Carola Rackete(foto dal web/Social),la comandante della Ong,aveva un solo obiettivo,portare a terra i migranti e farli sbarcare non a Malta o in altri porti sicuri(ce ne sono tanti nel Mediterraneo)ma in Italia dove vigono realtà precise che fanno da sponda al governo in carica e al suo ministro dell'Interno.I calcoli indubbiamente erano in qualche modo segnati.Col Pd e con le buone parole di uomini di Chiesa,la Carola è stata investita di una autorità che le ha consentito di andare oltre le sue prerogative che sono quelle,giuste e di grande valore umano,di salvare le persone ma non di osservare leggi e disposizioni di un'autorità di una Nazione.Certo:poteva andare a Malta,in Spagna o in Francia oppure in Olanda,visto che la Ong è olandese,o in Germania,visto che la nave è comandata da una tedesca,e invece si è diretta verso Lampedusa,con calcolo preciso,sfidando leggi per dare la spallata a un sistema che andava avanti da tempo con i "porti chiusi".Lei,la capitana,passa alla storia per aver messo in discussione tutto e alla fine ha fatto quello che ha voluto sfidando Salvini,il governo in carica e le leggi italiane.Alla fine ha vinto,ma adesso ci sono i conti da pagare.Sarà la Magistratura a decidere.Fino a quando la Sea Watch era a qualche miglio di Lampedusa tutto ha funzionato a meraviglia.Non ha rispettato l'alt della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza all'entrata dei confini italiani ma tutto,forse,alla fine poteva essere perdonato con qualche multa e qualche rimprovero.Poi alla fine Carola Rackete ha voluto superare se stessa,credendo di stare al di sopra di tutto e tutti.E ha messo in atto quello che forse nessun altro avrebbe fatto:disobbedire per la seconda volta e con piglio arrogante ha portato la sua nave "speronando una motovedetta nel tentativo di attraccare nel porto di Lampedusa".Quell'attracco,quella disobbedienza alle leggi e quel tentativo di mettere a rischio donne e uomini in uniforme ha creato le condizioni di porre fine alla "brava ragazza" che molti,in Italia,vogliono osannare per aver salvato vite umane.Invece ha delle responsabilità precise.E' stata arrestata con l'accusa di resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio.Si trova agli arresti domiciliari a Lampedusa e molto probabilmente non sarà processata per direttissima ma per vie ordinarie. Le accuse che i pm le rivolgono sono la violazione degli articoli 1100 del codice della navigazione, che sanziona con la pena massima di 10 anni chi fa violenza o resistenza a una nave da guerra, e il tentato naufragio, previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, e sanzionato con la pena massima di 12 anni.In merito all'arresto di Carola Rackete il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha detto che "le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti".Mentre l'Europa si occupa dell'atteggiamento di Salvini e del governo italiano e alcuni paesi come Francia,Spagna e Olanda dicono di liberare la Rackete per aver salvato vite umane e continuano a sostenere "porti aperti" e accesso ai migranti,in un altro Paese la Spagna la sua polizia non ha prestato soccorso ai migranti che tentavano di annegare nel tratto di mare Marocco- Spagna anzi,secondo i media,gli stessi sono stati respinti in Marocco con "proiettili di gomma e piombo".Altro che accoglienza,altro che disobbedienza,altro che scopi umanitari.Per la Spagna,ma anche per la Francia e la Germania,vale il discorso dei porti e confini chiusi ma non per l'Italia.Da adesso in poi forse le cose potrebbero cambiare e l'Europa potrebbe assumersi finalmente le sue responsabilità.


SEA WATCH,CORSA ALLE DONAZIONI:IN 24 ORE RACCOLTI OLTRE 250 MILA EURO
LA STAMPA ITALIANA SI DIVIDE
SUL CASO CAROLA RACKETE

LA GERMANIA NON HA DUBBI E
INSULTA GLI ITALIANI:PLEBAGLIA

di Augusto Maccioni
(28-6-2019) A breve distanza dal porto di Lampedusa il magistrato sta valutando le ultime mosse per porre fine alla vicenda della Sea Watch(
foto dal web/Social Il capitano della nave col Pd Delrio).Sarà questione di ore e tutto finirà.I migranti a bordo saranno fatti sbarcare,il capitano Carola Rackete dovrà comparire davanti al magistrato e dare risposte sulla prova di forza attuata per arrivare a Lampedusa,ignorando il posto di blocco della Finanza e violando il divieto previsto dal decreto sicurezza bis.Oltre ad essere stato,e continua ad esserlo,un caso politico è diventato da subito anche un caso giudiziario.Sulla vicenda si sono schierati a favore della Ong e del comandante della nave il Pd che,compatto,ha chiesto di "non bloccare la nave" e sui migranti "di farli scendere".Per poterlo fare e alzare il termometro della protesta diversi esponenti del partito, delegazione guidata da Delrio con Fratoianni e Magi,sono andati nella Sea Watch,hanno parlato con i migranti e col comandante e hanno amplificato la loro presenza tuonando,attraverso i media,contro Salvini e il governo responsabili,hanno detto,di una situazione surreale.E mentre la stampa italiana si divide sulla vicenda,non tutti i quotidiani, attuando anche in questo caso il perfetto bipolarismo,con le simpatie del Pd che sostiene la disobbedienza civile della Rackete e quelle del centrodestra che,con diverse sfumature,sono a favore dell'azione del vicepremier Salvini,i media tedeschi,invece, sono tutti a favore della loro beniamina che è riuscita a portare "in un porto sicuro" i 40 migranti.E i titoli si sprecano e tutti,in qualche modo,sono in favore di Carola "una ragazza coraggiosa che da sola sfida uno Stato" e qualche altro giornale raccoglie i pareri dei genitori della comandante che non si meravigliano dell'atteggiamento della loro figlia concludendo che "anche questa volta se la caverà".La stampa tedesca,insomma,fa quadrato e insulta gli italiani chiamandoli "la plebaglia attacca la capitana Carola".E su Bild si legge:"Il ministro dell'interno italiano non vuole che la nave di salvataggio tocchi terra e insulta la salvatrice della Sea Watch" e Das Welt si infuria su Salvini che si "scaglia contro ‘la ricca e bianca tedesca".Della vicenda Sea Watch potrebbero occuparsi anche i magistrati romani per l'esposto di Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia che ha chiesto alla Procura della Capitale di " verificare il comportamento di due velivoli delle Ong che operano nel Mediterraneo e di valutare il loro sequestro immediato: avrebbero sorvolato la Sar libica per individuare e segnalare alla Sea Watch3 i barconi carichi di immigrati da recuperare e condurre verso l'Italia".Intanto non si ferma il cuore social degli italiani.Per sostenere le spese della Sea Watch,e pagare le multe per essere entrata nelle acque territoriali senza autorizzazione, la colletta online va avanti.In 24 ore già raccolta la bella somma di 220 mila euro.


TRUZZU E' SINDACO DI
TUTTI,VOGLIAMOGLI BENE

"DA ADESSO IN POI LAVORIAMO
PER UNA CAGLIARI MIGLIORE"

di Augusto Maccioni
(17-6-2019) E' ufficiale ma Francesca Ghirra,del Centrosinistra,ha snobbato il risultato dicendo che la vittoria di Paolo Truzzu è ufficiosa,in pratica il candidato sindaco del Centrodestra in quota a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni,secondo la Ghirra,non sarebbe ancora a tutti gli effetti sindaco di Cagliari.Manca,ovviamente,l'ufficialità ma dai risultati emergenti è Truzzu il vincitore ed è lui il sindaco di Cagliari.Si da comunque atto che se ci fossero anomalie o irregolarità le stesse si dovrebbero verificare a vantaggio della regolarità,della trasparenza e dell'ufficialità.Una cosa balza agli occhi ed è sui dati.Truzzu ha vinto con 33.933 voti contro i 32351 di Ghirra,una differenza di 1582 voti.Francesca Ghirra parla di un margine di 80 voti,considerando la soglia per la vittoria al primo turno pari a 33.853 e su questa differenza,secondo il Pd,si dovrebbe giocare la partita per arrivare al ballottaggio.Tutto ruota agli 80 voti ma anche alle anomalie delle 1300 schede nulle,che molti dicono che potrebbero essere invece qualcosa come una ventina.Sta di fatto che il risultato è chiaro.Lasciamo le polemiche e consideriamo la portata della vittoria che arriva per il Centrodestra dopo 8 anni grazie a una coalizione coesa e determinata a risolvere i problemi della città che sono molti,individuabili e alla portata di tutti.Truzzu ha vinto perchè ha dato speranza alla città e alla popolazione,perchè la sua visione di una città futura è quella proiettata su un piano che va oltre i progetti dei due mandati dell'ex primo cittadino Massimo Zedda ma anche della Ghirra,che ha avuto il merito di distinguersi per concretezza e per impegno sociale al di la della portata partitica.Adesso il nuovo inquilino di palazzo Bacaredda dovrà dimostrare sul campo la capacità e l'impegno profuso in campagna elettorale.C'è molto da fare ad iniziare dai rifiuti che ogni giorno vediamo accumulati tra le vie e piazze della città.E' il sindaco di tutti,vogliamogli bene.Signor sindaco,non ci deluda.Complimenti e buon lavoro.


CAGLIARI AL VOTO PER COSTRUIRE LA
CITTA' DEL FUTURO E RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SPAZZATURA


di Augusto Maccioni
(15-6-2019) Finalmente si vota.Campagna elettorale ridotta per i partiti sardi che hanno velocizzato al massimo le procedure di consensi ma alla fine hanno messo a punto un programma che gli elettori non conoscono anche se tutto sommato è passato lo schema riconducibile agli slogan a livello nazionale.Sul web i sostenitori dei partiti si sono scagliati in maniera "normale" e la condivisione è a senso unico e spesso non si capiscono le ragioni degli altri.In un Paese sempre in campagna elettorale sta diventando "normale" incattivirsi nei confronti degli altri,contro chi non la pensa come te magnificando il proprio partito o il proprio leader.Per fortuna in Sardegna la campagna elettorale ha preso un'altra strada e ha avuto una dimensione,per così dire,più umana.Ci sono stati sempre gli slogan nazionali quando sono arrivati i leader Zingaretti,Di Maio e Giorgia Meloni poi però,spenti i riflettori,sono rimasti in pista solo i candidati sindaci sardi che hanno faticato parecchio per cercare consensi la dove sembra facile per altri big nazionali.A Cagliari,ad esempio,la sfida di domenica 16 giugno è tra Paolo Truzzu,del Centrodestra,e Francesca Ghirra,del Centrosinistra(
foto dal web/Social),ma c'è anche il candidato ambientalista Angelo Cremone,ripescato dal Tar.Si gioca in modo particolare tra Centrodestra e Centrosinistra,i due poli di sempre dopo l'esclusione del M5S.Il passaggio di consegna tra Massimo Zedda,ex sindaco dimessosi due anni prima per sedersi nell'Assemblea regionale,e Francesca Ghirra,dello stesso partito,non è scontato.Gli otto anni del Centrosinistra nel capoluogo sardo hanno avuto qualche problema e le politiche attuate da Zedda non sempre sono state capite o hanno creato qualche problema come ad esempio il "porta a porta",il servizio di nettezza urbana che è stato un autentico flop per organizzazione e per efficacia.Il Centrodestra con Truzzu risponde con altra proposta del servizio che potrebbe essere più rispondente alle necessità dei cagliaritani,ma anche in questo caso bisognerebbe attendere la sua applicabilità.Per Ghirra,invece,il "porta a porta" di Zedda deve essere solo migliorato.Negli ultimi due giorni di campagna elettorale è tornato d'attualità il problema dei vitalizi dei consiglieri regionali,una questione che non trova terreno fertile perchè il candidato sindaco di centrodestra dice che non "ho firmato nessuna proposta per reintrodurre i vitalizi e mai la firmerò".La città di Cagliari è una roccaforte del centrosinistra e non sarà facile per Truzzu scardinare la volontà dell'elettore che per due volte,alle regionali e alle europee,ha favorito il partito di Zingaretti.Ci prova con la forza delle idee e per costruire la città del futuro con un'attenzione particolare per il turismo,il lavoro,la sicurezza e il coinvolgimento da parte di tutti.



"UN SUCCESSO DA FAVOLA",I 70 ANNI DELLA CANTINA DI DOLIANOVA
GRANDE FESTA E TANTE
SODDISFAZIONI(E SACRIFICI)
STAPPATO UN NUOVO SPUMANTE PRESTIGIOSO,IN ARRIVO UN ROSSO DI CARATTERE

di Augusto Maccioni
(10-6-2019) La Cantina di Dolianova compie settant'anni(
foto dal web/Social Nel riquadro il presidente Murgia) e per l'occasione si mette in mostra per un avvenimento che si ricorderà nel tempo e che fa parte della lunga storia dello stabilimento che,nato da zero,è diventato uno dei più grandi della Sardegna con i suoi 1300 ettari di superficie coltivata e oltre cinque milioni di bottiglie vendute in tutto il mondo.Numeri straordinari con una prospettiva di rispetto e di attenzione da parte di quanti,e sono tanti in Italia e non solo in Europa,gradiscono e sono entusiasti delle etichette della Cantina di Dolianova.Tutto ha avuto inizio nel lontano 1949,un gruppo di 35 agricoltori hanno iniziato a costruire una azienda che si è rivelata un successo lungo un percorso di passione ma anche di grandi sacrifici e di non facili aspettative.L'entusiasmo e il piglio granitico dei soci hanno avuto la meglio meritandosi in poco tempo un successo dietro l'altro.I 70 anni di storia sono emersi nel corso di incontri nello stabilimento della Cantina e di musica per tutti,con degustazioni e visite guidate.E come è d'obbligo per il grande avvenimento si è festeggiato per giorni per celebrare i 70 anni scanditi con grande entusiasmo,passione e tanti sacrifici da parte dei soci fondatori che hanno creduto nella bontà dell'iniziativa scommettendo sul valore e sulla genuinità di una gamma di prodotti che sono diventati una eccellenza enologica.Per l'occasione è stata stappata,con un brindisi eccezionale e straordinariamente di grande portata,l'ultimo spumante prestigioso,un brut nature dal metodo classico,che darà sicuramente battaglia alle più rinomate bottiglie di spumante italiane.La festa si è sviluppata dentro e nei giardini della Cantina coivolgendo centinaia di persone provenienti da buona parte del Parteolla ma anche da diversi centri importanti della Sardegna.Soddisfatto lo storico presidente della Cantina Sandro Murgia che ha voluto ricordare l'inizio dell'avventura enologica che col tempo ha trasformato il territorio e ha dato lavoro e speranza a famiglie di diverse generazioni.Vedere poi i nostri vini,ha detto Murgia con orgoglio,nelle tavole dei cinque continenti è motivo di soddisfazione e di gioia che ripaga del lavoro svolto con passione e tanti sacrifici.Ma i 70 anni della Cantina di Dolianova è l'inizio di un'altra avventura.I 300 soci adesso scommettono per i prossimi 10 anni puntando al mercato degli spumanti che in Italia e nel mondo hanno una richiesa esponenziale.La nuova etichetta è un altro successo della nuova linea con uno spumante metodo classico 100% vermentino,ma si continua a produrre vini di qualità.Ercole Iannone,enologo e direttore della Cantina,svela la commercializzazione di un rosso ottenuto dal connubio di alcune uve autoctone,una novità che piacerà a tutti anche ai palati più esigenti.Per una Cantina di Dolianova al passo con i tempi,grazie a una struttura innovativa,c'è una realtà proiettata verso un futuro da favola,i vini sono eccellenti,raccontano la storia dei sardi,e contribuiscono a dare un segnale forte alla nostra economia sarda.


CAGLIARI,CONTINUA LA CAMPAGNA ELETTORALE DI PAOLO TRUZZU
QUELLA STRAGE DEL NOVEMBRE
2015,UNA NOTTE DA INCUBO

IL CANDIDATO SINDACO SCRISSE:
"MEGLIO UCCIDERLI A CASA LORO"


di Augusto Maccioni
(4-6-2019) Parole forti quelle usate dal candidato sindaco del Centrodestra Paolo Truzzu(
foto Terza Pagina) che allora,il 14 novembre 2015,sentiva il bisogno di affidare a Facebook la sua rabbia subito dopo gli attentati di Parigi,del giorno prima,nei quali una serie di attacchi terroristici sferrati da un commando dell'Isis fece un massacro uccidendo 130 innocenti.Una notte tremenda,di morte e di terrore che nessuno potrà dimenticare.Ed è proprio in quei momenti terribili che Truzzu scrisse:"Siamo in guerra,una non guerra.E il problema non sono loro,siamo noi.Che facciamo finta di niente o inneggiamo semplicisticamente alla guerra di religione.Che non cerchiamo il vero nemico e non vogliamo accettare l'idea che è giunto il momento di ucciderli a casa loro".Un commento semplice che tutti avrebbero sottoscritto ma quelle frasi,soprattutto "è giunto il momento di ucciderli", hanno creato polemiche soprattutto da parte di quanti volevano imputare a Truzzu una inclinazione ideologica,mentre dimostrano con fermezza che è arrivato il momento di fare comunità e di vivere per la libertà e la democrazia e non perseguire atteggiamenti di guerra e di violenza.Con Paolo Truzzu quelle frasi e quella circostanza sono stati oggetto di interpretazione autentica perchè,incontrandolo nel corso della sua campagna elettorale in via Dante a Cagliari,era necessario mettere in chiaro la situazione per chiudere la partita di polemiche.Era evidente che al massacro si doveva intervenire,perchè era assurdo farsi uccidere passivamente dai fanatici dello Stato islamico meglio "ucciderli a casa loro" perchè "vogliamo che i nostri figli vivano senza queste atrocità" cosa che poi puntualmente si verificherà con l'intervento militare in terra irachena e siriana contro lo Stato Islamico.Una opinione come tante,rispettosa ma concreta di una vicenda drammatica che si è vissuta in presa diretta per la quale non c'era tempo,e forse voglia,di fare di tutto per arrestarli per poi processarli.Al fuoco si è risposto alla stessa maniera,armati fino ai denti per colpire chi ti voleva uccidere."Ucciderli" per non essere uccisi,"siamo in guerra" e non c'è il tempo di ragionare sulle cose da fare in una circostanza folle.Dobbiamo difenderci,dobbiamo salvarci,vogliamo vivere senza queste persone che uccidono e che si fanno esplodere per compiere un massacro.Il senso quindi,come ha ribadito Paolo Truzzu in maniera frettolosa ma efficace,è che "non vogliamo essere uccisi in casa nostra" e non vogliamo che questi fanatici uccidano la nostra gente e i nostri ragazzi con una soluzione,che si è poi verificato cioè quella di portare la guerra sul loro terreno.



IL SARDO ANDREA SODDU
NON SARA' EURODEPUTATO

BARTOLO SCEGLIE LE ISOLE E LA SARDEGNA RESTA A BOCCA ASCIUTTA:INTERVENGA ZINGARETTI

di Augusto Maccioni
(30-5-2019) Se c'era una speranza non riguardava certamente la Sardegna,così tramontano i sogni sardi di un seggio in Europa.Andrea Soddu,il più votato nell'isola con 69.511 preferenze,è stato sconfitto dal compagno di partito Pietro Bartolo,medico di Lampedusa candidato col Pd,che invece di scegliere il collegio dell'Italia centrale,dove risultava eletto,ha preferito quello dell'Italia insulare Sicilia-Sardegna a favore di Roberto Gualtieri considerato politico insostituibile che altrimenti non sarebbe rientrato in Europa.Ha scelto bene il medico di Lampedusa?Dal nostro punto di vista,che è quello di dare rappresentatività alla Sardegna in una sfida impari e quasi improponibile con gli amici siciliani,avrebbe dovuto considerare meglio i vari aspetti della questione e soprattutto lo svantaggio nei confronti della Sardegna che non ha e per molti versi non avrà un punto di riferimento a Bruxelles e Strasburgo.E' stata una scelta muscolare che era scontato,del resto la Sardegna non conta o evidentemente non fa parte delle aspettative del Pd che ogni volta non premia un territorio e una popolazione che ha fatto la storia d'Italia.Si direbbe,per molti aspetti,che la Sardegna conti come il due a briscola però a tutte le elezioni scendono come cavallette tutti i leader per farsi votare e per dire che "la Sardegna deve contare di più",espressioni che vengono puntualmente cancellati dai fatti.Come dimostra la decisione di Bartolo,suo o del partito,sta di fatto che l'isola sarda è stata ancora una volta isolata ed è fuori dal gioco politico europeo.Il governo potrebbe adesso riscattare le aspettative della Sardegna,sciogliere il colleggio unico Sicilia-Sardegna,perchè avvantaggerebbe la Sicilia,e considerare l'equilibrio di genere in Europa per dare rappresentatività alla nostra isola.Basterebbe un clik,sempre che i parlamentari sardi a Roma facciano la cosa giusta,e non votino contro gli interessi della Sardegna,e i partiti,amici dei sardi,facciano la loro parte.E' anche giusto che Soddu non ci stia,è normale perchè questo politico ha voglia di combattere e di portare avanti le istanze sarde in Europa e per questo motivo deve essere premiato.Ne parlerà con Zingaretti(
foto dal web/Social Il segretario Pd con Salvini),il nuovo segretario politico del Pd,persona attenta e di grandi visioni sperando che metta una pezza alla decisione di Bartolo.Lo farà?


CAGLIARI,C'E' ANCHE CREMONE:
RITORNA A TRE I CANDIDATI SINDACO

POSSIBILE SUPER SANZIONE UE,
SALVINI:"LEALTA' A CONTE,FARE TAV E AUTONOMIA"


di Augusto Maccioni
(27-5-2019) Salvini superstar alle europee,il capitano che ha sbancato ed è riuscito a tenere testa agli altri partiti rafforzando il suo,passando dal 17% al doppio dei consensi,ribaltando il risultato politico di un anno fa e punendo pesantemente il M5S che è sceso drasticamente al 17,06%,un risultato,per Di Maio,che rasenta un minimo storico e che per molti grillini è l'inizio del suo tramonto di leader.I consensi espressi in questa campagna elettorale dicono molto sulla effettiva e giusta composizione di un governo in grado di procedere veramente al cambiamento,solo che al momento i due partiti hanno percentuali molto diversi e nel caso della Lega è quella forza che è più autorizzata a guidare le sorti del Paese.Salvini(
foto dal web/Social con Zingaretti e Di Maio) dopo la vittoria senza precedenti del suo partito non ha comunque intenzione di rompere con l'alleato,sceso in disgrazia e messo alle corde da un elettorato che un anno fa l'aveva premiato portandolo al quasi 33%.Questa volta,alle europee,la Lega ha fatto meglio arrivando quasi al 35%,ma ha fatto qualcosa in più anche il Pd andando al 22% e posizionandosi sopra i 5S,un risultato che qualche mese fa sembrava una assurdità.Salvini ha vinto,Di Maio ha perso ma nulla cambia al governo,anzi entrambi i leader si dicono disposti a impegnarsi per fare le cose di cui ha bisogno l'Italia.Salvini incalza:dai "no" è necessario passare ai "si",intendendo realizzare quelle cose da fare subito come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali.Poi dice:"Mi auguro sarà convocato in settimana il decreto sicurezza bis che è pronto. Prima si approva meglio è",poi c'è il grande capitolo dell'immigrazione e su questo argomento si sa cosa ne pensa il leader della Lega.La pressione di Salvini sarà totale soprattutto per i temi a lui cari,se tutto andrà per il meglio il governo può continuare la sua legislatura,però alle prime nebbie,incomprensioni e turbamenti con i "no","vediamo" o "verifiche costi-benefici" l'alleanza potrebbe saltare.Per il momento non conviene nè a Salvini nè a Di Maio,il quale,quest'ultimo,dovrà fare molta attenzione a non urtare l'alleato e possibilmente dovrà assecondarlo o coccolarlo.Altre maggioranze al momento non ci sono.Da una parte c'è il Pd che è al 22,73%,nell'altra sponda c'è Forza Italia all'8,78% e Fratelli d'Italia al 6,45%.E' vero che c'è un Centrodestra pronto che potrebbe governare,ma forse non c'è la convenienza politica e non ci sarebbe neanche la eventuale alleanza 5S-Pd,uno sposalizio che potrebbe realizzarsi in una seconda tornata.Tutto facile quindi per Salvini?I problemi potrebbero nascere dall'Europa,è in arrivo una lettera dall'Ue sul debito che vale 3,5 miliari,ma anche dal prossimo bilancio con lo spauracchio dell'iva.Fino a questo momento Salvini ha giocato facile su Di Maio ma con la sua nuova maggioranza di consensi avrà più responsabilità anche nei confronti degli elettori che punteranno molto su di lui su tutti i problemi.In una giornata di grande entusiasmo per la Lega e per Salvini c'è,in vista delle elezioni comunali di Cagliari,il ritorno del terzo candidato sindaco Angelo Cremone la cui lista Verdes per Cagliari pulita non era stata ammessa e che il ricorso al Tar ha dato il via libera alla candidatura.Per effetto di questa decisione i candidati sindaci non sono più due ma 3,quella del rientrante candidato sindaco Cremone,Paolo Truzzu per il Centrodestra e Ghirra per il Centrosinistra.



SI VOTA IN ITALIA,370 MILIONI DI EUROPEI ALLE URNE PER 751 EURODEPUTATI
ANCHE L'ITALIA VUOLE
UN'EUROPA MIGLIORE E LIBERA

SALVINI E DI MAIO COMBATTONO
DUE BATTAGLIE DIVERSE

di Augusto Maccioni
(24-5-2019) Si vota per le europee(oltre 370 milioni di cittadini europei alle urne per eleggere 751 eurodeputati),si vota per contare di più e per una stabilità economica e politica di un'Europa migliore e più libera.Discorsi che abbiamo sentito tante volte,forse troppe,ma puntualmente l'Italia non è mai riuscita a crearsi uno spazio per far decollare le loro ragioni anzi ogni volta che il nostro Paese alzava la testa c'era sempre qualche nazione,come Francia e Germania,che ci andava contro.Non riusciamo a creare condizioni per avere politiche e alleanze giuste e ci ostiniamo a non fare nulla pretendendo assistenza e comprensione senza dare niente in cambio o senza condividere le ragioni degli altri Paesi.Da questo punto di vista non è normale,anche se queste cose non sono comprensibili e non si capiscono.In tanto tempo non siamo riusciti a fare squadra e siamo andati avanti da soli contro muri e coalizioni di Stati che alla fine ci hanno isolati anche se spesso dicevano di essere dalla nostra parte.Sono ruoli politici,giochi di strategia per arrivare a contare di più e ad avere maggioranze e più opportunità.E' tutta questione di maggiori poteri anche se in una democrazia hanno un ruolo anche le minoranze che però risultano deboli,isolate e non in grado di dare un segnale forte.Da una situazione del genere nascono timori e disagi che non sono un'invenzione di chi si sente preso in giro ma è la logica conseguenza di una situazione che mette in risalto l'Europa del nord e quella del sud,quell'Europa unita che fa fatica a decollare ma che va a nozze quando si creano due velocità per dare forza alla regia di comando e contentini,e lavoro sporco,a quelli che non contano.Si è parlato tanto di cambiamento e da un anno a questa parte assistiamo a un governo nazionale che sta facendo del "cambiamento" motivo di orgoglio e di senso di responsabilità senza però attuare quel clima politico a volte necessario per far decollare le giuste riforme politiche,economiche per il bene del Paese.Le due forze governative non si risparmiano critiche,avanzano proposte divergenti e hanno una visione a volte totalmente diverse.Si dirà:fa parte del gioco politico in previsione delle elezioni europee.Facendo così però più che un cambiamento c'è una sconnessione politica interna a vantaggio di una confusione che viene proiettata in Europa.E' chiaro che si combatte su due fronti per avere due risultati ma non sempre potrebbero essere vantaggiosi.In questo caso Lega e M5S stanno combattendo una battaglia per contare di più,Salvini vuole superare i 30% dei consensi,i 5S vogliono riprendersi la quota dei consensi di un anno fa anche se gli ultimi sondaggi danno una loro caduta di oltre 5-6 per cento.Contando di più in Italia pretendono di contare di più in Europa con alleanze tra i Paesi che sono al di fuori dell'asse franco-tedesco.Non sarà facile e sicuramente sarà una partita difficile.Cambiamento per cambiamento,ma c'è un rischio più grande che è sempre dietro l'angolo.


SARDEGNA,FATTA LA GIUNTA
SONO NECESSARI I FATTI

GUARDIAMO AI PROBLEMI DA RISOLVERE,SI PUNTA MOLTO SULLA CONTINUITA' TERRITORIALE

di Augusto Maccioni
(9-5-2019) Si sta polemizzando sui 73 giorni di attesa per la formazione della giunta della regione Sardegna al completo,sicuramente non è stato giusto aver allungato per tante settimane il completamento del governo dell'isola e gli elettori e la popolazione sarda avranno avuto da ridire per tanta attesa perchè questo immobilismo ha reso sterile e bloccato le loro istanze.La gente chiede risposte e la nuova giunta ha l'obbligo di mettere mano ai tanti problemi sul tappeto che attendono una soluzione e meritano attenzione.Ha fatto bene Solinas(
foto dal web/Social),nel giorno delle dichiarazioni programmatiche,aver nominato sei dei sette assessori mancanti,un'assegnazione dovuta per dare un segnale forte e ristabilire l'equilibrio tra l'attesa e le reali esigenze settoriali.Ed è anche giusto,ma non secondario,che il programma di governo di Solinas per i prossimi cinque anni siano passati in secondo piano per dare più visibilità e importanza alle nomine degli assessori che martedi avranno la legittimità.Quindi la Giunta già dalla prossima settimana potrà lavorare al completo e niente di strano che Solinas possa nominare anche l'assessore ancora mancante cioè quello all'Industria.Si chiude una parentesi a tratti snervante ma alla fine necessaria perchè ha messo d'accordo i partiti alle loro responsabilità.Ci si chiede,come in una partita di calcio,chi ha vinto.Sicuramente ne trarrà vantaggio la Sardegna che potrà contare su una Giunta in grado di rivedere i problemi ancora irrisolti e concluderli in maniera soddisfacente.Si parte quindi all'attacco,con l'entusiasmo e col cuore per non deludere e per fare gli interessi dell'isola.Per prima cosa,ma non è la sola priorità,è non perdere ancora tempo sulla restituzione degli oltre 200 milioni degli accantonamenti,per il 2018 e stessa cifra per l'anno in corso,che lo Stato deve alla Sardegna.Potrebbe essere la volta buona e Solinas può avere un dialogo più amichevole con la sponda salviniana del governo gialloverde,almeno si spera,che potrebbe essere sensibile alle istanze sarde che chiedono continuità territoriale e non sudditanza,come se i sardi non fossero italiani come i siciliani e i pugliesi.Potrebbe essere una battaglia facile da vincere,ma non bisogna demordere,sicuramente ci sarà da combattere anche se le cose potrebbero essere subito in discesa.Perchè attraverso la continuità territoriale tra e con la Sardegna si potrebbero risolvere molti problemi e dare una soluzione di grande respiro,ad esempio, al turismo che non naviga molto bene perchè diversi enti fanno le stesse cose e spesso sono in disaccordo tra loro.E' necessaria una regia unica,competente che crei discontinuità per rendere l'isola più accogliente e meritevole di attenzione.Non sarà facile ma iniziare a mettere mano,ad esempio,alle feste più rappresentative,come S.Efisio e la Cavalcata,potrebbe dare subito dei buoni risultati.I problemi da risolvere non mancano:dare risposte ai giovani perchè non vadano via,più occupazione,più qualità nelle imprese e in quei settori di cui la Sardegna è un'eccellenza.E' giusto pensare in grande,come ha fatto Solinas indicando il suo programma di governo per la legislatura ma adesso ci vogliono i fatti con soluzioni che risolvano presto almeno quei problemi che agitano l'isola da diversi lustri(per non andare troppo lontano).Auguri e buon lavoro a tutti.



SANT'EFISIO,LA FESTA DEI SARDI
UN PELLEGRINAGGIO
LUNGO QUATTRO GIORNI


di Augusto Maccioni
(30-4-2019) Il primo maggio in Sardegna è soprattutto il giorno di S.Efisio(foto di Augusto Maccioni per TERZA PAGINA),una festa che si perde nel tempo e che rappresenta per l'isola e per Cagliari in modo particolare l'inizio della bella stagione quando il capoluogo si fa bello per ospitare tantissimi turisti che arrivano in diverse zone della città e in modo particolare nelle località di mare e di montagna nell'intento di vivere e testimoniare le bellezze naturali e le meraviglie senza tempo delle zone storiche e delle località di mare. E' anche il giorno di grande religiosità,di quella devozione che si apre ai momenti più intensi di fede rappresentati dal Santo più amato dei sardi,e soprattutto dei cagliaritani,che hanno avuto nel tempo un rapporto strettissimo con lui per vicende dolorose,legate in modo particolare alla pestilenza nella città, che hanno minato la storia stessa di Cagliari. Efisio è un Santo che ha protetto Cagliari e i suoi abitanti,è morto lasciando un messaggio indelebile che ogni cagliaritano ha nel cuore e sa che potrà lasciare la vita terrena con serenità e con grande gioia dopo aver confidato sull'azione del suo santo protettore.

La festa di Sant'Efisio è un pellegrinaggio dalla chiesetta di Stampace a quella dove fu martirizzato a Nora(Pula) lungo un percorso devozionale,tra passione e solennità, che tocca i comuni di Capoterra,Sarroch,Villa S.Pietro e infine Pula verso la chiesetta a mare dove nel 303 il Santo venne ucciso. Quattro giorni(1-4 maggio)per un itinerario coinvolgente nella quale tutta la Sardegna si ferma per ripetere un rito lungo quattro secoli,sempre uguale e sempre diverso,perché ogni anno c'è un rapporto più stretto verso il martire per Cagliari.Inizia il primo maggio con la grande sfilata di "traccas",i carri ornati da fiori e frutta,e il corteo continua in maniera composto da oltre 3500 persone in abiti tradizionali provenienti da tutti i comuni sardi,sfilano anche almeno 200 cavalieri,i miliziani e la guardiania. E' un'esplosione di colori,di tradizioni e di cultura. E' la vetrina storica e di qualità della Sardegna per S.Efisio sistemato in un cocchio,trainato da due buoi,ed è sicuramente il momento più significativo e di grande partecipazione perché dopo il carro col Santo c'è il popolo cagliaritano e sardo che va appresso a Lui quasi tanti momenti di preghiera,un'attenzione di grande rispetto per quello che il Martire ha fatto per la popolazione cagliaritana nei momenti terribili della peste nel 1655 e che ogni anno,da quella data,si rinnova con fede e devozione e i riti religiosi si manifestano con quelli folcloristici ma anche culturali e tradizionali per la gioia di grandi e piccoli.

Ed è una festa che si fa sagra internazionale perché l'evento è stato tutelato dal Patrimonio dell'umanità, da parte dell'Unesco, con una connotazione più ampia per la partecipazione di grandi personalità straniere . L'evento ha un'attrattiva folcloristica e turistica, una valenza molto importante per la Sardegna e per Cagliari in modo particolare, e la giornata è galvanizzata dalla gioia e da manifestazioni di entusiasmo. C'è anche l'aspetto religioso, anzi S.Efisio è festa religiosa e si deve riscoprire le sue origini per ritrovare i momenti "clou" del suo martirio e della sua vocazione verso l'amata Cagliari e verso i suoi abitanti. L'evento è sempre eccezionale perché è alta la devozione e la preghiera si fa viva partecipazione: momenti scanditi dalle note delle launeddas e dal canto del rosario in sardo. E quando il cocchio del Santo spunta dal largo Carlo Felice per la via Roma è già un tripudio di colori e l'aria è colorata di intenso profumo mentre il "vascello" galleggia tra la folla. La commozione è palpabile e le lacrime scendono naturali. La folla è lì ancora una volta per incontrarsi col suo Santo, a pregarlo e ad affidargli una persona e a raccomandargli un segreto. Chiedono ancora miracoli. E lui, S.Efisio, continua ad essere prodigo e a non dimenticarsi di nessuno. Il pellegrinaggio si sfoltisce in via Roma,di fronte al Municipio,e subito dopo inizia un altro pellegrinaggio col Santo che lascia gli abiti festosi per quelli più umili per iniziare il suo lungo calvario verso Nora-Pula dove nei giorni successivi continueranno processioni e momenti di preghiera. Il 4 maggio San'Efisio fa ritorno a Cagliari.

Nelle chiese di Giorgino e di su Loi il martire guerriero si riprende le vesti pregiate e ripercorre l'itinerario verso la chiesetta a lui dedicata di Stampace a Cagliari.Ritorna nella sua chiesa a notte inoltrata questa volta accompagnato con una partecipazione più devozionale e con le candele accese le persone in abiti tradizionali e folcloristici accompagnano Efisio verso la chiesetta stampacina sempre prima della mezzanotte del 4 maggio perché la città di Cagliari deve sciogliere il suo voto. Nell'atmosfera di grande partecipazione sfilano anche i confratelli del Gonfalone in abito penitenziale,col saio azzurro e le consorelle in nero col velo in testa. L'Alter Nos,rappresentante la municipalità,cavalca in frac e cilindro e accompagna il santo. Momenti suggestivi e di partecipazione profonda che richiamano fedeli e tantissimi turisti che ogni anno non mancano all'appello per una festa che è la più lunga al mondo con un pellegrinaggio di oltre 65 chilometri. Alla fine intorno alla mezzanotte è proprio il Terzo Guardiano dell'Arciconfraternita,alla presenza di Sant'Efisio finalmente arrivato nella sua chiesa, a comunicare all'Alter Nos,in rappresentanza del sindaco di Cagliari,la formula solenne e di grande rilevanza:"Il voto è stato sciolto".E tra i vicoli e stradine di Stampace riecheggia l'augurio a "atrus annus".

E' un santo forte della religiosità cagliaritana,un martire che agli inizi,quando Efisio iniziò a calpestare il suolo italiano,proveniente da Antiochia di Siria,colonia romana nel seno di Gerusalemme,dove era nato intorno al 250 d.c. da padre Cristoforo,di religione cristiana,ma educato al paganesimo dalla madre Alessandra di origine aristocratica,con la divisa di ufficiale romano sotto Diocreziano ebbe il compito di massacrare i cristiani considerati nemici dello Stato e della legge romana. La sua furia contro i nemici di Roma era tale da essere considerato un protagonista e un esempio durante le campagne di annientamento dei Cristiani. Poi ci fu un episodio che cambiò il suo futuro. Si narra che mentre era in marcia verso Brindisi il giovane pretoriano,alla testa di un forte esercito,venne disarcionato da una grande luce improvvisa a forma di croce e una voce gli disse:"Sono il Cristo,colui che tu perseguiti". E sulla sua mano destra si impresse indelebile una croce. A seguito di questo evento prodigioso, Efisio si convertì e si fece battezzare a Gaeta.Mandato in Sardegna il giovane ufficiale invece di perseguitare e uccidere i cristiani si dedicò a diffondere il Vangelo e radunò seguaci e i Cristiani iniziarono a non aver paura di lui. Le sue nuove vicende e i suoi insegnamenti non erano affatto in linea con quello che voleva e desiderava Diocreziano e venne pertanto richiamato all'ordine,riabbracciare cioè la spada contro i Cristiani.

Il suo rifiuto di abiurare la fede cristiana determinò da parte dell'autorità romana il suo arresto e venne imprigionato in una grotta dove adesso sorge la chiesta a lui dedicata a Stampace,nella zona vecchia di Cagliari.Venne bastonato e torturato a morte ma rimase in vita e ogni azione sanguinaria su di lui venne messa in atto per convincerlo a tornare nelle fila dell'esercito romano,ma la sua decisione non cambiò. Intervenne anche la madre Alessandra e anche lei non riuscì a far cambiare idea al figlio che ormai si era messo alla testa dei perseguitati di Diocreziano. Da Stampace Efisio venne trasferito a Nora e il nuovo governatore Flaviano lo fece bruciare vivo ma neanche le fiamme lo uccisero anzi il fuoco si riversò con forza sui suoi stessi carnefici. Non morì neanche sotto le torture e flagellazioni atroci. Poi la decapitazione per spada eseguita sulla spiaggia di Nora il 15 gennaio del 303 dc. L'amore per la città di Cagliari e per i suoi abitanti era tanta che Efisio, martire e guerriero,chiese al Signore una particolare attenzione verso la città prima di morire per mano dei romani: "Ti prego, Signore, di proteggere la città di Cagliari dall'invasione dei nemici. Fa che il suo popolo abbandoni il culto degli Dei, respinga gli inganni del Demonio e riconosca Te, Gesù Cristo Nostro Signore, quale unico vero Dio. Fa che i malati che pregheranno sul luogo della mia sepoltura possano recuperare la salute, e chiunque si trovi in pericolo nel mare o minacciato dagli invasori, tormentato dalla fame o dalla peste, dopo aver invocato me, Tuo servo, possa essere condotto in salvo".

La devozione verso Sant'Efisio ha avuto i suoi frutti nel corso dei secoli e i cagliaritani lo hanno pregato in situazioni difficili ad iniziare dalla pestilenza del 1655. Qualche anno prima,nel 1652,una nave proveniente dalla Spagna era sbarcata in un porto settentrionale dell'isola e ad Alghero l'imbarcazione aveva creato scompiglio per lo scoppio dell'epidemia con la conseguenza che la peste iniziò a mietere migliaia di vittime,propagandosi a vista d'occhio. Quella imbarcazione non doveva attraccare perché non era in regola con le carte sanitarie ma all'epoca le autorizzazioni non c'erano o si davano con leggerezza. Le conseguenze si rivelarono subito disastrose e la peste imperversò subito diffondendosi anche su Sassari lasciando vivi,e in condizioni pessime,almeno 5 mila abitanti. Nel giro di 3/4 anni la peste aveva iniziato a propagarsi anche a Cagliari anche se le notizie provenienti dalle altre città avevano messo in allarme gli abitanti del capoluogo che avevano cercato di affidarsi a diversi santi e la Municipalità cagliaritana aveva deciso di pregare più intensamente Sant'Efisio allo scopo di tenere lontano la peste. Del resto il santo guerriero prima di morire aveva promesso un'attenzione particolare verso la città e i suoi abitanti,una protezione che valeva in questa circostanza ed è per questo motivo che i politici dell'epoca si sono schierati apertamente verso il Santo per scongiurare il contagio e salvare la città di Cagliari.Per questo motivo il simulacro di Sant'Efisio veniva portato più volte dalla grotta della chiesetta di Stampace alla Cattedrale,con un rito di grande partecipazione e le preghiere e le processioni erano insistenti per far cessare la pestilenza mentre tra le viuzze del Castello si moriva e si soffriva per un male incurabile. Il morbo era implacabile e spietato e a Cagliari ogni giorno morivano almeno 200 persone mentre la gente sopravviveva a stenti,molte persone colpite erano isolate tra l'odore del trapasso e l'atmosfera dei terribili bubboni che infestavano l'aria. I morti diventavano sempre più numerosi e per loro si cercava una degna sepoltura. All'inizio venivano portati nelle chiese (Santo Sepolcro) ma anche nel Fossario poi venivano gettati nelle fosse comuni in un immenso cisternone presso i frati cappuccini. Anche i malati della peste nera,subito individuati,venivano portati al Lazzaretto di Sant'Elia,nella chiesa del Carmine o internati a San Benedetto,a Bonaria, S.Michele o nel Convento della Santissima Trinità. Persone comunque che non avevano speranza e che morivano in pochissimo tempo. Cagliari viveva nel panico e l'incidenza della "morte nera" contribuì a decimare la popolazione cagliaritana che nel giro di tre mesi venne falcidiata di oltre 7 mila persone. L'incubo era tremendo e si cercava di difendere la città dalla terribile malattia,dalle case segnate e dai quartieri destinate alle persone col morbo,con la sorveglianza delle tre porte della città di pietra con mille uomini armati pronti a intervenire e ad allontanare chi era destinatario della peste.
Efisio è per la Sardegna e per Cagliari in particolare,un Santo speciale. E' un amico,una persona cara a cui tutto si può chiedere,è un martire che ha una dimensione territoriale, come se vivesse accanto a noi e per noi. Per questo motivo Efisio è solo un santo dei sardi che ci conosce e che ci aiuta. Lo ha fatto diverse volte nella storia. Come durante la terribile peste del 1655 a Cagliari con una protezione impressionante mentre tutto era perduto e la gente moriva ogni giorno soprattutto i bambini,quelli più indifesi e senza nessuna cura. Il male non lasciò scampo e morirono moltissime persone e la municipalità allora chiese con insistenza a Efisio di difendere la città e il popolo cagliaritano dalla terribile epidemia di peste. La Municipalità,l'11 luglio 1652,quando tutto stava iniziando in maniera catastrofica,allora fece una promessa solenne al suo protettore per salvare la città e i suoi abitanti dalla pestilenza in cambio avrebbero onorato e ringraziato il Santo ogni primavera con gratitudine e devozione. E il martire "cagliaritano" non si tirò indietro e quattro anni dopo la promessa la città fu liberata dall'epidemia. Per questo ombrello protettivo i cagliaritani nei secoli non hanno dimenticato e ogni anno,il primo maggio,rinnovano la loro promessa con un suggestivo pellegrinaggio,tra sacro e profano,portando uno delle tre statue lignee custodite in città in processione tra le vie della città fino a Nora attraverso quattro giorni intensi di preghiere e devota partecipazione,poi il 4 maggio il rientro a Cagliari in un corteo sempre vivo di tanti devoti che con la lunga fiaccolata riportano il Santo nella sua chiesa a Stampace.Ogni anno una solenne processione e un invito a non dimenticare un martire-guerriero che chiese al Signore una particolare attenzione verso la "sua città e la sua popolazione".

E' la 363esima volta che si celebra la festa di S.Efisio anche se la cronaca ci dice che non ci furono processioni in due occasioni:nel 1794 quando la città era in stato d'assedio per una rivolta popolare(venne però recuperata alcune settimane dopo) e nel 1917 quando gli organizzatori decisero di annullare la festa perché tanti uomini erano al fronte. La festa venne celebrata anche durante il 1943 sotto le terribili bombardamenti degli aerei inglesi in città. In una città spettrale e piena di macerie,c'è un video Rai che documenta la suggestiva vicenda,il simulacro del Santo attraversa i quartieri storici scortato da fedeli e militari. Il cocchio del santo non è trascinato dai buoi ma da un furgoncino del latte a pezzi ed è una processione che ha avuto valenza di una speranza per la città che dovrà rinascere dai bombardamenti. E anche in quella occasione il Santo ha offerto il suo aiuto. La presenza viva di Sant'Efisio si concretizzò nel 1793 quando la flotta francese rivoluzionaria voleva impadronirsi dell'isola. L'impresa fallì per diverse circostanze tra le quali una libecciata improvvisa che devastò numerose navi francesi,e molte persone di chiesa attribuirono l'intervento miracoloso del Santo che scongiurò l'attacco francese. Altro intervento miracoloso nel 1816 quando vi fu un'altra epidemia,bloccata per le preghiere e le processioni al Santo. Ci sono tanti altri episodi di una gravità inaudita che hanno cessato i loro effetti grazie all'intercessione del martire guerriero,un Santo che continua ad essere un amico e un fratello sempre pronto a darci una mano e ad aiutarci nei momenti difficili della nostra vita.


CAGLIARI,TOLTI I CASSONETTI E'
UN FAR WEST DELL'IMMONDEZZA

NELLA BELLA E TURISTICA CITTA'
IL DEGRADO E' ESPONENZIALE

IL CENTRO STORICO DI CASTELLO
E' UN LETAMAIO CHE FA PAURA


di Augusto Maccioni
(29-4-2019) Le immagini(
cinque foto-denuncia nella città storica del Castello) sono chiare e determinano una situazione insostenibile:Cagliari invasa dai rifiuti.I media registrano e rilanciano una vergognosa situazione che non fa certo bene alla città turistica e a quanti amano il capoluogo.Il tour del degrado in città non è da oggi ma in questi giorni merita un approfondimento e una doverosa denuncia per come Cagliari è trattata e per come la città vive in maniera vergognosa.Ormai i punti di discarica stanno aumentando in maniera esponenziale e i cumuli di sacchetti fanno a gara in diverse zone della città.Da S.Elia a Monte Urpinu,dal Poetto a Is Mirrionis ma anche a Pirri per non parlare a quanto viene buttato in un letamaio sempre più crescente nell'oliveto tra l'ospedale Microcitemico e il Brotzu.La situazione è allarmante perchè queste vere e proprie discariche fanno paura e non rappresentano di certo un biglietto da visita per la città.E a proposito di Cagliari bella da vedere,turistica e centro di grande attrazione del Mediterraneo da registrare la situazione di degrado della vecchia Cagliari,quella del Castello,

un quartiere che dovrebbe essere un gioiello per la città,una cartolina da mettere in evidenza e da mostrare per attirare i turisti.Invece ad ogni angolo ci sono sacchetti di rifiuti,in un metro ci si scarica di tutto a vantaggio di topi e altri animali che ostacolano la vista,deturpano il paesaggio con una puzza sgradevole e dannosa.Questa è Cagliari.Colpa dell'amministrazione comunale che non ha creato una efficiente raccolta differenziata(sono ancora presenti in città 1200 cassonetti a fronte degli 11 mila iniziali) con un porta a porta che fino ad oggi non ha prodotto nessun beneficio e che sicuramente dovrà essere rivisto con un sistema più giusto magari prendendo a prestito quanto è stato fatto in Svizzera e in qualche città del nord Italia con cassonetti più controllati e più rispondenti alle nuove esigenze ambientali.Colpa anche di quei criminali che pensano di trovarsi in un autentico far west dell'immondezza e che non hanno a cuore la loro città.Sta di fatto,comunque,che la situazione è di non ritorno.Il Castello,

per dirla alla sarda,è pieno "d'aliga" e sta diventando un'impresa attraversarla per i sacchetti ingombanti e per la puzza insostenibile.Servono regole e soprattutto una sana educazione ma anche un'amministrazione comunale efficiente che va oltre il porta a porta e a un sistema che ha fatto il suo tempo.Ci si chiede:ma è difficile risolvere il letamaio in città?





NOTRE DAME,I FRANCESI SI
MOBILITANO PER LA RICOSTRUZIONE

E' CORSA ALLE DONAZIONI,
SUPERATO UN MILIARDO IN 24 ORE,"SARA' ANCORA PIU' BELLA"


di Augusto Maccioni
(16-4-2019) Alle 5 del mattino del 16 aprile le fiamme sono state domate e qualche ora dopo,alla luce del sole,la grande e maestosa Cattedrale di Notre Dame è apparsa nella sua nuova veste(foto dal web/Social),ferita e scheletrica,combattuta e messa a dura prova da un incendio di vaste proporzioni che si è sviluppato forse in momenti diversi per poi arrivare a delle fiammate che hanno distrutto il tetto e la guglia.Le immagini raccontano quasi dieci ore di fuoco domate alla fine da oltre 400 vigili del fuoco che hanno fatto l'impossibile per spegnere le fiamme ma soprattutto sono arrivati la dove tutto ha avuto origine.Un lavoro massacrante,tecnicamente di grande professionalità.Nessuno è morto e alla fine la Cattedrale è sopravvissuta.Non era scontata ma la parte portante dell'edificio è stata salvata.Si può dire che ancora una volta Notre Dome diventerà ancora più bella e sarà questa volta grazie alla generosità di tutti,francesi e non,di coloro,cioè,che hanno a cuore il grande simbolo del cattolicesimo,carico di storia e di grande valenza culturale.Lo sforzo immane compiuto per spegnere le fiamme alla fine è anche il nostro sforzo,fatto di attenzioni,di preghiere e di ricordi.E' come un colpo al cuore e vedere una immagine che si sbiadisce non per il tempo ma per la distruzione.Quella immagine vogliamo conservarla intatta e vogliamo che quella Cattedrale viva e se possibile sia più bella e sia ancora "più nostra".E' quello che ha promesso Emmanuel Macron che ha detto che Notre Dame sarà ricostruito in cinque anni anche se gli esperti fanno un altro calcolo e dicono che ci vorranno più di due decenni.Sicuramente si farà di tutto per abbreviare i tempi ma la burocrazia farà la sua parte.Come sarà la nuova Cattedrale?Sarà la stessa e ciò che cambierà sicuramente saranno i materiali,forse si abbandonerà il legno e si punterà sul vetro,alluminio in pratica materiali più forti e contemporanei cercando sempre di rispettare l'immagine storica che abbiamo sempre amato.E' anche una corsa alle donazioni.In prima fila i miliardari Pinault e Arnault ma anche l'Oreal e altre catene del lusso francese.La cifra è arrivata a un miliardo di euro in 24 ore.Si mobilitano tutti e anche le società calcistiche.E quello che più colpisce è la partecipazione dei privati con piccole donazioni che vogliono dare una mano per la ricostruzione di una Cattedrale che è nel cuore di tutti.



GIUNTA SOLINAS,NOMINATI
SOLO 5 ASSESSORI SU 12
FUMATA NERA PER LA PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO REGIONALE

CHESSA,ASSESSORE AL TURISMO:
GRANDI IDEE PER L'ISOLA
NIEDDU,ASSESSORE ALLA
SANITA':SI TORNA ALLE ASL


di Augusto Maccioni
(4-4-2019) Parte il Centrodestra al Consiglio Regionale con la nomina degli assessori della Giunta di Christian Solinas(
foto dal web/Social Gianni Chessa) ed è un giorno "storico",come dicono molti,soprattutto per il Movimento Cinque stelle che "per la prima volta entra in Consiglio regionale.Traguardo reso ancora più importante dal fatto che il Movimento oggi è rappresentato sui banchi nel rispetto di una perfetta parità di genere con tre uomini e tre donne".Ed è storico,in senso negativo, anche per il numero degli assessori che invece di 12 sono 5,una Giunta che nasce dimezzata per le tensioni tra i partiti.L'accordo per il momento è minimo ma tutto si deciderà nei prossimi giorni anche con i Riformatori che hanno dato l'appoggio esterno.I nuovi assessori raggruppano grosso modo i partiti del Centrodestra anche se negli stessi partiti ci sono polemiche,divisioni soprattutto sui nomi e non sul programma da portare avanti.Per il momento si è trovata la quadra sui 5 nomi della nuova squadra di Christian Solinas:Gianni Chessa(Psd'Az) al Turismo,Giuseppe Fasolino (Forza Italia) alla Programmazione,Alessandra Zedda(Forsa Italia) al Lavoro,Mario Nieddu(Lega) alla Sanità,e Gianni Lampis(Fratelli d'Italia)all'Ambiente.Le altre deleghe per la XVI legislatura sono in capo a Solinas ma saranno destinate successivamente sempreché i partiti che hanno sostenuto Solinas vogliano rispettare il programma e il voto degli elettori.E' questione di tempo,l'importante,come dicono i Riformatori,che la Lega rispetti gli spazi delimitati dagli accordi e una predominanza del partito di Salvini non sarebbe capita e creerebbe un serio pericolo all'interno stesso della Giunta.Martedi prossimo si tenterà di comporre per intero la Giunta come si tenterà di dare un volto per la presidenza del Consiglio,considerata come un assessorato,e a questo punto entrano in ballo i contendenti che sono Michele Pais(Lega) e Antonello Peru(Forza Italia).Per la cronaca Pais ha preso più voti di Peru(20 e 16) ma il punto politico non è questo,bisognerebbe forse fare un passo indietro (Lega) per avere un'armonia all'interno non soltanto nella Giunta ma anche nell'Aula.Si vedrà.Intanto non deve destare preoccupazione la composizione minima della Giunta,è una questione tecnica e numerica e tutto comunque si ristabilirà nel giro di qualche giorno.In attesa di una riflessione c'è entusiasmo per la nomina assessoriale soprattutto di Mario Nieddu(Lega) alla Sanità e Gianni Chessa(Psd'Az) al Turismo.Nieddu è stato chiaro dall'inizio:abolizione dell'Ats e ritorno a una pluralità di aziende sanitarie.Non saranno otto ma sicuramente saranno meno,forse 3-4 spalmate sull'isola.Nieddu punterà sulla prevenzione e si spenderà molto sulla rete ospedaliera e sulla sua riorganizzazione,un sistema che invece di curare la malattia produca salute.C'è poi Gianni Chessa nominato assessore al turismo,un personaggio assai noto a Cagliari per essere stato un esponente di spicco prima nell'Udc poi nel Psd'Az.Adesso da assessore vuole andare oltre le fiere,i mercatini.La Sardegna è una risorsa di grande interesse e produce turismo.Valorizzare le nostre bellezze,dice Chessa,per portarle a reddito.E' l'impegno del giovane sardista che per il suo assessorato ha un atteggiamento rivoluzionario,ripartire dalle bellezze e farle apprezzare con un giusto costo.



SI ACCASCIA ALLO STADIO,ULTRA'
DELLA FIORENTINA:"DEVI MORIRE..."

EPISODIO VERGOGNOSO
ALLA SARDEGNA ARENA

I TIFOSI ROSSOBLU' CHIEDONO
UNA PUNIZIONE ESEMPLARE


di Augusto Maccioni
(16-3-2019) Mentre il maestrale urlava e il Cagliari vinceva sulla Fiorentina per 2 a 1 si è vissuto il dramma allo stadio Sardegna Arena dove un tifoso si è improvvisamente accasciato e i soccorritori del 118 tentavano di rianimarlo.Ed è proprio in quel momento che una diecina di persone del settore dei tifosi toscani alzavano i pugni e gridavano:"Devi morire,devi morire.."I tifosi del Cagliari non sentono,c'è molto vento e tutto si è svolto nel giro di qualche minuto mentre si spegneva Daniele Atzori(
foto dal web/Social),45 anni,portato in barella fuori dallo stadio.L'amico del Cagliari e soprattutto di Gigi Riva,ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia,tra gli amici e tra i numerosi tifosi cagliaritani,personaggio conosciuto per grande sportivo e autentico tifoso dei rossoblù da vecchia data.E' morto mentre il Cagliari era sulla via della vittoria ma in questa vicenda la partita passa in secondo piano perchè quelle urla,offensive e cariche di odio,non hanno niente a che vedere con lo sport e con l'aggregazione sportiva.Del resto Cagliari e Fiorentina si erano unite in un'unica tifoseria al 13 minuto quando si è ricordato Davide Astori,amatissimo capitano dei viola e ex protagonista rossoblù,ma si è dimenticata la sportività gridando "devi morire...",frasi vergognose alzate con tono violento da tifosi viola evidentemente arrivati a Cagliari con l'obiettivo di destabilizzare gli animi cercando lo scontro.Perchè non si offende una persona che è andata via stroncata da uno stress incontenibile degli ultimi minuti di gara e non si inveisce contro la dignità di una persona,contro la sua storia,la sua identità ma soprattutto non si augura la morte di un tifoso che stava accasciato e stava lottando per non morire.Le urla continuavano:"Devi morire,devi morire...",frasi oltraggiose,inaudite,tremendamente violente e indegne anche nei confronti di tutti i tifosi presenti allo stadio ed è un oltraggio,se vogliamo,a tutta la Sardegna.Adesso però bisogna agire e usare le giuste punizioni.Subito ci sono stati momenti di solidarietà da parte del Cagliari che "si stringe con affetto intorno alla famiglia" di Atzori mentre arrivano anche le condoglianze dei tifosi della Fiorentina attraverso la testata "violanew.com".Che il calcio sia diventato,per molti versi, il serbatoio di una società oppressa e senza controllo è un dato di fatto ma che atteggiamenti violenti,indecorosi e oltraggiosi abitino spesso negli stadi è vergognosamente da condannare.E per farlo è necessario provvedere con punizioni esemplari,condannando gli autori di queste frasi vergognose(sembra che siano stati individuati dalle telecamere dello stadio) e usare mano dura su quanti non hanno a cuore momenti di sportività nelle partite di calcio e molti puntano il dito anche sulla Fiorentina,colpevole in qualche modo di non aver vigilato sul comportamente vergognoso di qualche suo tifoso, che dovrebbe giocare le prossime partite in casa a porte chiuse.Bisogna però fare in fretta,perchè simili atteggiamenti non si debbano ripetere altrimenti dalle frasi si potrebbe passare alle azioni e le conseguenze potrebbero essere di altra natura e di inaudita gravità.

CLIMA,TUTTI IN PIAZZA IN 123
PAESI E 2 MILA CITTA'

MOLTI RAGAZZI DICONO CHE
NON ESISTE UN ALTRO PIANETA

"NON C'E' PIU' TEMPO","BASTA
PAROLE","CI SIAMO ROTTI I POLMONI"


di Augusto Maccioni
(15-3-2019) L'appello non è rimasto inascoltato.E le parole di Greta Thunberg non si sono alzate in cielo,in silenzio,ma sono rimaste a vista d'uomo,tra la gente;e quel grido è diventato un coro fino a rappresentare una grande manifestazione(
foto dal web/Social Una delle tante manifestazioni) globale per un tema che interessa tutti perchè il clima è parte fondamentale per la nostra vita e se si deteriora gli esseri umani vivono male e soffrono fino a sparire dalla Terra con gravi responsabilità sull'ambiente,il territorio e i suoi abitanti di mare e di terra.Ecco perchè "Non c'è più tempo,come dice l'attivista 16enne svedese Greta Thunberg,anche gli adulti devono agire" per poi "mobilitiamoci tutti per avere cambiamenti reali".L'allarme sui rischi per il nostro pianeta sono urgenti e non c'è più tempo da perdere se vogliamo arrivare entro il 2050 ad emissioni zero di gas serra.E' un appello a tutti i governanti del mondo perchè ognuno faccia la sua parte e non soltanto loro,ma anche noi,singoli abitanti,dobbiamo concretamente attivarci per migliorare l'habitat.C'è un rapporto Onu,messo in chiaro da 250 scienziati di oltre 70 paesi,che spiega che siamo terribilmente in ritardo.L'accordo di Parigi del 2015 potrebbe danneggiarci perchè porterebbe le temperature invernali nell'Artico di 3-5 gradi entro il 2050 e di 5-9 entro il 2080,provocando innalzamento dei mari con conseguenze catastrofiche.Lo studio rileva che l'inquinamento atmosferico è la causa di morti premature con una perdita economica di oltre 5 mila milioni di dollari all'anno.Attenzione anche all'inquinamento nell'acqua dolce con grandissimo rischio per tutti.E' un effetto domino che ci mette subito all'angolo,ci rende fragili per poi darci una mazzata definitiva.Da non trascurare le infezioni resistenti che si possono moltiplicare diventando cause di morte con gravi conseguenze anche per la fertilità maschile e femminile e con fenomeni che mettono a repentaglio lo sviluppo neurologico dei bambini.Insomma è un quadro allarmante che non si può trascurare ed è importante pensarci subito,adesso e in maniera convincente e concreto.Le manifestazioni di questo venerdi hanno interessato oltre 123 Paesi e almeno 2 mila città.Adulti ma soprattutto giovani hanno disertato le scuole e molti non sono andati a lavorare per scendere in piazza,mano nella mano,con cartelli improvvisati e con slogan per lottare per il clima."Questo sciopero viene fatto oggi - da Washington a Mosca, da Tromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai - perché i politici ci hanno abbandonato",ha scritto Greta che ha anche detto:"Non vogliamo speranze ma vostre azioni,non vogliamo le vostre speranze,vogliamo che vi uniate a noi".Moltissime quindi le città interessate.A Milano a manifestare c'erano almeno 100 mila persone e in altre città ai giovani si sono uniti anche i sindaci e i vescovi,tutti insieme per combattere contro l'inquinamento e dire "basta" all'effetto serra.Numerose manifestazioni anche in Sardegna.A Cagliari numerosi ragazzi hanno colorato le strade del capoluogo con scritte come "Ci siamo rotti i polmoni" ma soprattutto hanno contribuito a dare un segnale forte per la lotta all'inquinamento.


MASSIMO ZEDDA SI E' DIMESSO,
IL MUNICIPIO DI CAGLIARI SARA' COMMISSARIATO

LA MAGGIORANZA DA L'OK,
IPOTESI ELEZIONI A MAGGIO

IMPAZZA IL TOTO SINDACO:TOCCO,
COMANDINI O VIRGINIA SABA?


di Augusto Maccioni
(11-3-2019) Massimo Zedda(
foto dal web/Social con Virginia Saba nuova fiamma di Di Maio) non è più sindaco di Cagliari,si è dimesso dopo aver formalizzato il suo addio protocollando le sue decisioni.In una breve nota Zedda precisa che “La scelta di dimettermi prima della proclamazione degli eletti in Consiglio regionale è legata anche al fatto di permettere ‘alle cittadine e ai cittadini di scegliere, nel più breve tempo possibile e democraticamente, chi guiderà la nostra città‘".La lettera è stata inviata al presidente del Consiglio comunale, al segretario generale e alla Giunta, e ringrazia quanti hanno lavorato con lui per la "crescita della nostra città'”.Si chiude anticipatamente la legislatura di Massimo Zedda che aveva vinto la riconferma del suo mandato di primo cittadino a giugno del 2016 senza ballottaggio con l'altro candidato del Centrodestra Piergiorgio Massidda battuto al primo turno col 50,8 per cento dei voti.La sua vittoria a Palazzo Bacaredda non era scontata perchè Massidda raggruppava una coalizione civica di Centrodestra.Poi la volata finale e un successo senza precedenti per Zedda mentre Massidda si era fermato al 32,6%.Allora Zedda era considerato l'astro nascente del centrosinistra sardo,un personaggio,nel bene e nel male,che è riuscito a dare una scossa a queste elezioni regionali,sempre presente e vigile e soprattutto non dare nulla di scontato.Il risultato finale ha dato ragione al Centrodestra con Christian Solinas governatore,l'ufficialità ci sarà quasi sicuramente entro questa o al massimo nella prossima settimana,ma lui non si scompone perchè darà battaglia stando a capo dell'opposizione in Consiglio regionale.Con le dimissioni di Zedda molto probabilmente non si passerà per il commissariamento lungo e già si parla di elezioni con la possibilità di andare alle urne il prossimo 26 maggio col voto europeo.La decisione di Zedda ha anche di fatto bloccato l'iter che avrebbe avuto se ci fosse stata la "decadenza" con l'incompatibilità con l'ipotesi Luisa Anna Marras vicesindaco cagliaritano che avrebbe retto il Comune fino al 2020.Intanto impazza il toto-nomi.Per il Centrosinistra si parla di Piero Comandini e Danilo Fadda per il Centrodestra Edoardo Tocco(Forza Italia) e Alessio Mereu(Fratelli d'Italia) mentre la Lega non ha ancora proposto nomi.Per la fascia tricolore c'è anche il M5S con la candidata Virginia Saba,ex giornalista Videolina e nuova fiamma del vicepremier Di Maio.


SONDAGGI,INCUBO SORPASSO:
PD MAI COSI VICINO AL M5S

DI MAIO:SIAMO PREOCCUPATI,E C'E' CHI SPERA IN UN'ALLEANZA CON I DEM PER FAR FUORI SALVINI

di Augusto Maccioni
(4-3-2019) All'indomani della grande vittoria alle primarie Pd di Zingaretti(70%),una differenza di voti con Martina(18%) e Giachetti(12%) molto significativa,si riparte dai sondaggi che non danno grandi sorprese per la Lega di Salvini,sempre primo partito al 36%,mentre si accorciano le distanze tra dem e i 5 Stelle.Secondo La7 il Pd fa un piccolo passo in avanti e si piazza al 19,8% mentre il M5S è data al 22,1% in pratica viene ancora una volta confermato il periodo nero di Di Maio.Il Pd con Zingaretti si ricompatta e ha una nuova iniezione di fiducia in vista di importanti appuntamenti senza tralasciare l'opposizione al governo.Un partito rianimato preoccupa il M5S da mesi in caduta libera e il grande successo alle primarie mette in agitazione Di Maio(
foto dal web/Social Di Maio e Zingaretti) sempre più isolato all'interno della formazione pentastellata dove si fa sempre più evidente una spaccatura.Alcuni esponenti dell'ala ortodossa sarebbero convinti che la ripresa del Pd potrebbe favorire sia gli stessi pentastellati ma anche il governo che andrebbe alle elezioni europee senza problemi.Zingaretti non si ferma alla vittoria e ha già un programma nutrito che potrebbe creare difficoltà a Di Maio soprattutto adesso che è reduce da due sconfitte significative in Abruzzo e in Sardegna.Il risultato delle primarie potrebbe riguardare anche Salvini che si sente a disagio non tanto per il successo di Zingaretti quanto per la comunicazione con Di Maio al governo che ha una visione diversa dalla Lega.Mentre i 5 S continuano,ad esempio,a contrastare la Tav c'è un Salvini che invece vuole realizzarla.In un contesto che va avanti da oltre un anno ci potrebbe essere un'accelerazione con l'entrata di Zingaretti che da segretario del Pd vuole la Tav.Lega e Pd in questo caso viaggiano a braccetto,ma il Pd potrebbe avere una visione simile con i 5S per l'immigrazione,c'è poi la sintesi sulla povertà tanto che Di Maio dice a Zingaretti:se volete risolvere il problema dei poveri votate con noi il Reddito di Cittadinanza e anche il salario minimo,ma ci sono tanti argomenti:c'è la buona scuola,ci sono i conti da far quadrare,c'è il razzismo che viene tirato a ragione e a sproposito,c'è il clima politico,c'è la questione internazionale con l'attrito con l'Europa e con Macron.I temi sono urgenti e bisogna affrontarli subito e Zingaretti potrebbe avere la fortuna di inserirsi con prepotenza sui punti nevralgici che attengono a una soluzione governativa,proponendo alleanze ora alla Lega e ora ai 5S senza però prendere posizione ma solo acquisendo fiducia per aumentare consensi in vista delle prossime elezioni,prime fra tutte quelle della Basilicata,banco di prova prima delle europee.



PRIMARIE PD CON 1,7 MILIONI DI VOTI,HA VINTO ZINGARETTI
MARTINA E GIACHETTI:"BUON
LAVORO SEGRETARIO"

"L'ALTA AFFLUENZA DICE CHE
I DEM SONO ANCORA VIVI"


di Augusto Maccioni
(3-3-2019) "Ha vinto Zingaretti"(
foto dal web/Social),lo ha detto Giachetti ancora prima dell'ufficialità ma lo ha detto a "Che tempo che fa" da Fazio anche Paolo Mieli,editorialista del Corriere della Sera e grande storico,ed è un annuncio già scontato per la caratura del personaggio,che aveva come sfidanti alla segreteria Martina e Roberto Giachetti,forte di un programma innovativo a iniziare dalle elezioni europee.Giacheti aveva da subito ammesso la sconfitta e alle 21(le votazioni sono andate avanti fino alle 20)aveva twittato "Zingaretti è il nuovo segretario".Secondo dovrebbe risultare Martina e subito dopo Giachetti.Sono state primarie di successo con oltre 1 milione e 700 mila partecipanti,con lunghe code in molte città italiane(nel 2017 alle ultime primarie l'affluenza era stata di un milione 800 mila).Sono lontane le primarie del 2007 quando Veltroni divenne segretario con la partecipazione di 3 milioni di italiani fino al 2013 quando 2,8 milioni di italiani appassionati avevano incoronato Renzi contro gli sfidanti Gianni Cuperlo e Beppe Civati.Un anno fa il Pd era dato per spacciato e attualmente i sondaggi non brillano,ma i dati delle ultime elezioni regionali in Sardegna dicono che i dem sono vivi,ci sono e hanno bisogno di un'altra possibilità.La grande affluenza ai gazebo certificano una ripresa e la voglia di rientrare nello scenario politico italiano.


LA GIUNTA?SALVINI:LA FACCIAMO
IN 15 MINUTI,I NOMI PER LA SANITA'

E' TORNATO IL LEADER DELLA
LEGA,TUTTI PAZZI PER SALVINI

PRONTA LA SQUADRA DI
SOLINAS,IN CAMPO ANCHE OPPI?


di Augusto Maccioni
(27-2-2019) Cagliari e la Sardegna hanno il suo eroe.E' Matteo Salvini(foto dal web/Social) che è tornato nel capoluogo sardo,dopo essere stato più volte nell'isola e ultimamente per più di sei giorni in prossimità delle elezioni regionali del 24 febbraio,per festeggiare la vittoria del presidente Christian Solinas forte di un successo straordinario del Centrodestra unito(Psd'Az-Lega,Forza Italia,Fratelli d'Italia e altre liste civiche) sul Centrosinistra mentre la terza forza,il M5S,è andato sotto di 32% rispetto alle elezioni politiche.La festa c'è stata e una grande folla ha accolto il leader della Lega soprattutto a Cagliari al mercato di San Benedetto dove per oltre un'ora Salvini ha incontrato molte persone,soprattutto mamme e bambini,si è intrattenuto con anziani mentre i giovani,ma anche molte ragazze, si sono affrettati per un selfie con "l'eroe sardo".E' una grande festa tra la gente e per la gente per la vittoria alle politiche regionali.Salvini ha stretto mani,ha abbracciato persone e non si è risparmiato tra un box e l'altro e in quello del pesce ha mangiato cozze e altre prelibatezze.Tra l'entusiasmo generale c'è anche un contestatore che ha urlato:"Viva Emilio Lussu,fascista di m...",ma è stato accerchiato e allontanato dalla sicurezza.Questo episodio non ha affatto guastato la gioia dei cagliaritani per la presenza di Salvini che ha continuato a stare con la gente che lo acclamava e lo applaudiva.I tempi comunque stringono ed è anche tempo per rinnovare la Regione.La Giunta?Salvini:la facciamo in 15 minuti.Intanto però si fanno molti nomi per i nuovi 12 assessori.In base alle valutazioni dei partiti si è stabilito che La Lega prenderà 3 assessorati,due a Forza Italia e Psd'Az,uno a Fratelli d'Italia,Riformatori,Udc,Sardegna 20Venti,poi,insieme, Sardegna civica e Fortza Paris.Tutti comunque puntano alla Sanità.Oltre alla Lega sono interessati anche i Riformatori e l'Udc.Salvini punta ad assegnare l'Assessorato a una personalità esterna,come successe nel governo Soru con Nerina Dirindin,ma forse c'è voglia di una personalità sarda e a questo punto i nomi potrebbero essere Giorgio Oppi,per i centristi,ma anche Franco Meloni o Gian Benedetto Melis per i Riformatori.Tutto comunque è da decidere anche se la lista è "quasi" pronta.

CHRISTIAN SOLINAS E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA
NON UN TESTA A TESTA,MA UN NETTO VANTAGGIO SUL CENTROSINISTRA
ECATOMBE M5S,DI MAIO PERDE
32 PUNTI IN UN ANNO


di Augusto Maccioni
(25-2-2019) Questa volta a vincere è stato solo lui,in giro non c'è più Salvini ma neanche Giorgia Meloni e Berlusconi.Ed è il suo giorno.Christian Solinas ha vinto ancora prima di certificare il suo trionfo,era nell'aria al nord come al sud dell'isola ed è stato alla fine un candidato vincente che ha messo insieme un Centrodestra non sempre convincente.L'accoppiata Lega-Psd'Az ha contribuito a dare l'assalto all'armata del Pd,quella di Zedda che ha ridato smalto e ossigeno a una struttura che stava andando a rotoli ed è stato proprio il sindaco di Cagliari a suonare l'attacco convinto di farcela e di far riprendere al Pd il governo della Regione Sardegna.I calcoli di Zedda però sono stati fatti senza la furia Salvini che si è messo in testa di vincere nelle elezioni sarde a testa alta convinto che un'altra vittoria,dopo quella dell'Abruzzo,era possibile.Mancano ancora sezioni da scrutinare su 1840 ma i risultati(
foto dal web/Social) sono chiari attestando il candidato presidente Christian Solinas del Centrodestra al 47,3%,Massimo Zedda bloccato al 33,6% a seguire Francesco Desogus che non va oltre l'11,09%.A metà serata del 25 febbraio c'è stata la telefonata del sindaco di Cagliari al vincitore per le congratulazioni di rito anche se in conferenza stampa Zedda ha parlato delle difficoltà iniziali e delle risposte incoraggianti degli elettori nella sua campagna elettorali.Insomma il Pd cresceva ma cresceva anche il Centrodestra mentre zoppicava parecchio il M5S in crisi di identità dopo il boom delle elezioni politiche.Si pensava quindi a un faccia a faccia tra Centrodestra e Centrosinista tralasciando nella battaglia elettorale il M5S bloccato e punito in Abruzzo.Era anche chiaro che Di Maio pensava ad altra figuraccia in Sardegna,come del resto è avvenuto puntualmente.L'elezione regionali sarde era una disputa tra Centrodestra-Centrosinistra e si pensava subito a un testa a testa,argomento che piaceva molto al Pd per mascherare una sconfitta che era comunque nell'aria.Con Solinas ha vinto il Centrodestra ed è anche vero che è stato trainante la Lega che ha contribuito a far alzare l'asticella al suo Psd'Az ma i due partiti non avrebbero vinto le elezioni mentre insieme,con Berlusconi,Meloni e altre liste civiche,hanno "cambiato la storia"della Sardegna.Ci si chiede,adesso,se questo "laboratorio sardo" non si possa esportare a livello nazionale visto che il M5S tende a "tradire"il suo elettorato e non è più vincente come alle politiche.Ci sarà tempo per approfondire l'argomento e non mi pare che si debba parlare di funerale a livello nazionale perchè non c'è ancora una salma.Intanto però Solinas va avanti da presidente della Regione Sardegna.Ed è forte del suo risultato di Centrodestra,con la Lega di Salvini che risulta primo partito della coalizione con 12,3% seguito dal Partito sardo d'azione al 9,7%, Forza Italia al 8,06% e Fratelli d'Italia al 5,1% anche se è il Pd di Zedda,nella classifica delle singole liste,a occupare la prima posizione con 12,9% mentre il M5S non va oltre il 11,9% .Intanto però,giusto per alimentare le polemiche,è bufera sugli exit poll trasmessi dalla Rai che davano Solinas e Zedda testa a testa e il giorno dopo un netto vantaggio del Centrodestra.La Rai ha già chiesto spiegazioni agli istituti demoscopici coinvolti.



RUSH FINALE PER LE ELEZIONI
REGIONALI DELLA SARDEGNA

SALVINI SENTE ARIA DI
VITTORIA NELL'ISOLA

"TUTTA UN'ALTRA STORIA",SOLINAS:
E' IL MOMENTO DEL CENTRODESTRA


di Augusto Maccioni
(22-2-2019) Giornata di tregua in vista delle elezioni regionali di domenica 24 febbraio(
foto dal web/Social Solinas e Zedda),anche se,c'è da scommetterci,tutti i candidati saranno al telefono,nei bar e nei loro studi a continuare fino all'ultimo voto questa infinita campagna elettorale.Ultime ore quindi prima che la parola passi agli elettori che soprattutto in questa ultima settimana hanno approfondito e verificato i programmi dei candidati presidenti e hanno contribuito ad amplificare temi e slogan dei big arrivati in Sardegna per sostenere i candidati governatori.Il più presente è stato senza dubbio Matteo Salvini che dopo l'Abruzzo sente aria di vittoria anche nell'isola.I suoi 30 appuntamenti hanno lasciato il segno al nord come al sud e il leader della Lega ha incontrato industriali,famiglie,gente comune ma anche studenti e pastori.Ha perorato le ragioni del popolo sardo anche in tv,a La7,a Mediaset ma anche in Rai e l'ultimo suo intervento a Rai2Post ha dato fastidio al Pd che sente appiattire il suo consenso anche in Sardegna.Nell'isola il candidato da eleggere per il Centrodestra è il sardista Christian Solinas,senatore e grande "statista",come lo definì Massimo Zedda nel giugno 2016 mentre adesso l'attuale sindaco di Cagliari e candidato governatore del Pd lo declassa a "candidato senza volto".Il candidato presidente sardista ha fatto la sua parte in questa avvincente campagna elettorale e si è messo a disposizione della gente,del popolo con un programma che va dalla zona franca,alla continuità territoriale,al turismo fino alla sanità ed è forse quest'ultima realtà a convincere gli elettori a manifestare critiche all'ultimo governo Pd con presidente Pigliaru per aver reso ingovernabile la sanità sarda,che era di eccellenza,fino alla creazione di un'unica asl con tanti danni agli operatori e ai cittadini.Un altro aspetto del programma di Solinas è il turismo che non è stato mai preso nella giusta considerazione e che invece dovrebbe essere trainante per la crescita e lo sviluppo della Sardegna grazie alle splendide realtà presenti nel territorio che sono sempre all'altezza del flusso turistico che però non cresce per una politica avara di interventi e di troppa improvvisazione.C'è poi il candidato del Pd Zedda che ha preso in mano un partito spento e senza futuro.E' stato abile a caricarlo e a metterlo a nuovo.Il suo moto è:"tutta un'altra storia" ed è importante mettere in evidenza il suo sforzo per cancellare gli errori e le sbavature della passata gestione Pd in Sardegna ma la situazione di malgoverno è troppo recente da essere riconsiderata.C'è poi la terza forza che merita attenzione cioè il Movimento Cinque Stelle che quando era all'opposizione aveva più credibilità e viaggiava col turbo,ora che è al governo nazionale la sua forza è diminuita perchè sta prevalendo l'attività frenetica di Salvini che riesce ad avere più consensi.Comunque i 5S faranno la loro parte ma non avranno grande visibilità dopo il crollo nei sondaggi a livello nazionale e dopo la caduta libera alle ultime elezioni in Abruzzo.

SALVINI NUOVAMENTE IN
SARDEGNA DAL 17 AL 22 FEBBRAIO

LA LEGA PUNTA A ELEGGERE GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS
SONDAGGI,CENTRODESTRA VOLA,
TIENE ZEDDA,M5S RASSEGNATO


di Augusto Maccioni
(14-2-2019) Tutti adesso puntano alle elezioni regionali della Sardegna,in programma il 24 febbraio,per capire se le posizioni assunte dai partiti nelle elezioni in Abruzzo siano confermate e con quali numeri.Come si sa i risultati abruzzesi hanno messo a nudo il momento d'oro della Lega trascinato dal gradimento sempre più esponenziale del suo leader Matteo Salvini(
foto dal web/Social Il leader della Lega con Christian Solinas) che vuole replicare quel successo nelle elezioni sarde.E' un momento magico per Salvini che sarà nuovamente nell'isola già da domenica 17 febbraio per un tour di sei giorni per sostenere il candidato del Centrodestra unito Christian Solinas espressione del Psd'Az.Il leader della Lega non da nulla per scontato e intensificherà gli incontri a La Maddalena,Castelsardo,Ozieri,Sassari e Alghero.Pausa a Roma poi nuovamente a Cagliari tra mercoledi 20 e venerdi 22 per gli ultimi contatti di una elezione sarda che si annuncia di grande rilevanza non solo a livello regionale ma di grande importanza anche a livello nazionale per capire i numeri nel difficile rapporto tra Lega e M5S insieme nel governo.Di Maio trema e non vuole che il M5S faccia una figuraccia,come in Abruzzo,e chiama a raccolta i suoi e si agita e mette a punto strategie per una buona posizione nelle elezioni sarde.Intanto però i sondaggi corrono e anche se non devono essere presi in considerazione al pari di certezze,di sicuro possono confermare un trend che non ha fallito in Abruzzo.Anche in Sardegna,quindi,la tendenza,come un fiume incontrastato,è per il Centrodestra anche se il Centrosinistra non demorde ma si piazza meglio del M5S che dovrebbe chiudere al terzo posto.La Lega punta ad eleggere il suo primo governatore al Sud,anche se espressione del Psd'Az che corre con la Lega,e l'impegno è grande soprattutto perchè si vuole evitare l'errore delle elezioni suppletive del 20 gennaio con l'elezione di Frailis del Centrosinistra.Se i numeri questa volta sono a favore del Centrodestra,cinque anni fa la situazione era diversa.Il M5S non si era presentato e vinse il Centrosinistra guidato da Francesco Pigliaru con una coalizione Pd e Sel.Centrodestra all'opposizione con Forza Italia con 18,5%,il Psd'Az al 4,7% e Fratelli d'Italia al 2,8% mentre alla competizione non c'era la Lega che adesso,con l'accordo del 2018 col Psd'Az,invece si presenta nel Centrodestra unito.Ci sarà l'effetto del risultato delle suppletive a Cagliari?In che misura l'affluenza inciderà sulle elezioni?Il M5S si comporterà come in Abruzzo?Sicuramente il voto delle suppletive a Cagliari col Pd non saranno bissate alle regionali,perchè ci sarà più partecipazione,più slanci da parte dei candidati e l'effetto Salvini potrà chiudere favorevolmente per il Centrodestra.Occhi puntati comunque su Di Maio che non vorrebbe scendere al di sotto del 20% in Sardegna.Sarebbe un fallimento vista la percentuale alle politiche e le iniziative portate avanti,come il Reddito di Cittadinanza.L'armata Pd non ci sta ai sondaggi e alle iniziative governative in Sardegna e sfida apertamente Salvini ma anche Di Maio.Zedda,candidato governatore e attuale sindaco di Cagliari,è forte soprattutto nel territorio e a lui confluiscono oltre al Pd, Liberi e uguali Sardegna, Cristiano popolari Socialisti,Campo progressista, Progetto comunista per la Sardegna, Noi – La Sardegna con Massimo Zedda,Sardegna in Comune e Futuro Comune con Massimo Zedda.Ma anche il Centrodestra non scherza e il suo candidato governatore Christian Solinas è pronto a subentrare a Francesco Pigliaru colpevole,dicono a gran voce gli alleati del leader del Psd'Az,di aver trascinato la Sardegna a una crisi imperdonabile.



TERREMOTO A SANREMO,VINCE MAHMOOD
MA LA GIURIA POPOLARE FA UN'ALTRA SCELTA

LOREDANA BERTE' DISERTA
"DOMENICA IN":IL PUBBLICO E' CON ME

POLEMICHE ALL'ARISTON,
BAGLIONI:"TROPPA MESCOLANZA A SANREMO"


di Augusto Maccioni
(10-2-2019) A Sanremo ha vinto Mahmood(a sinistra
foto dal web/Social) ed è stata una sorpresa per lui e un verdetto da cancellare per gli altri cantanti.Il brano del rapper sardo-egiziano,nato a Milano,è "Soldi",secondo classificato Ultimo,terzi Il Volo.Mahmood ha vinto grazie al voto della giuria mentre il voto del pubblico ha premiato Ultimo con il 46,5% e il Volo con il 39,4%.Niente da dire per il vincitore decretato dall'Ariston che ha seguito il regolamento ma alla fine non ha tenuto conto del grosso pubblico di casa che ha fatto un'altra scelta.Si è pensato subito a un complotto,a una decisione a tavolino per mettere in evidenza "il simbolo di integrazione",come molti sostengono per le sue origini.Lui ha precisato subito che è "italiano" giusto per non entrare nella polemica con gli immigrati allontanandosi quindi da ogni schieramento politico.Eppure c'è stata aria,in un certo senso,politico in questo Sanremo con alcune dichiarazioni esplicite e non di Claudio Baglioni sugli immigrati con la conseguente risposta del leader leghisa e vicepremier Salvini.E a sorpresa,ma non troppo stante il verdetto finale,è arrivata la vittoria di Mahmood che non necessariamente ha quel significato ma è pur sempre un modo per continuare ad alimentare la polemica tra chi vuole gli immigrati e chi no e,per dirla ancora più esplicitamente,tra il Pd e lo schieramento governativo M5S-Lega.E' continuare ad alimentare polemiche e polveroni che lasciano il tempo che trovano però è significativo il fatto che Ultimo e Loredana Bertè(foto dal web/Social) non si siano presentati a "Domenica in" di Mara Venier.Hanno disertato creando un altro spaccato tra la decisione della giuria del Festival e il responso della giuria popolare.La Bertè avrebbe respinto il verdetto in polemica col suo quarto posto perchè la platea dell'Ariston l'avrebbe voluta vedere almeno tra i primi 3 classificati.Si ha comunque la sensazione che le polemiche non finiscano neanche dopo due giorni ma siano destinate ad aumentare mentre si fa forte l'intenzione di un cartello di cantanti che contestano le decisioni del voto del festival.Anche Baglioni si è affrettato a dire che c'è "la mescolanza di giudizi - televoto, giuria di qualità, giuria demoscopica, giuria sala stampa",insomma un caos per poi raggiungere l'accordo decisivo solo grazie alla giuria presente all'Ariston quasi sicuramente condizionata da altre situazioni non propriamente canore.E lo stesso presentatore-direttore artistico di Sanremo ha il rimedio:"o si sceglie una linea o l’altra, altrimenti si rischia di avere elementi molto discordanti. Ed è un po’ lo specchio della società".Ci potrebbero essere altre soluzioni come quello di far partecipare la giuria di sala solo nelle prime tre serate dando spazio al voto popolare nelle altre due serate per esprimere il vincitore.Il caos all'Ariston non è lo specchio della società,sono i regolamenti fatti male e in questo senso è necessario intervenire per migliorare il giudizio finale.Soddisfazione,ma non molto,per Mahmood che nel brano non parla di soldi,nonostante il titolo,ma"di come possono cambiare i rapporti all’interno di una famiglia – ha spiegato a Fanpage -. È un pezzo che racconta una storia di una famiglia non tradizionale, tutto qua. Io non parlo arabo, ma ci sono delle frasi che mi ricordo, che fanno parte della mia infanzia ed era un modo perfetto, cantare quelle frasi mi rimanda proprio a una determinata scena, a un momento".C'è poi la frase:"Waladi waladi habibi ta’aleena" che significa "Figlio mio, figlio mio, amore, vieni qua" e anche "Beve champagne sotto Ramadan" che ha solo il significato,dice il vincitore del Festival,riferito al padre di "predica bene e razzola male".Un'ultima annotazione.Quest'anno il Baglioni-bis non è andato bene e non ha raggiunto le vette sperate perdendo,tra una puntata e l'altra,più di un milione di spettatori.Nella prima serata c'è stato un flop in termini di ascolti e solo nell'ultima serata Sanremo è andato meglio con 10,6 milioni di spettatori con uno share del 56,5%.Rispetto all'anno scorso,con uno share del 58,3%,quest'anno il Festival ha perso quasi 2 milioni di telespettatori.


MACRON SI VENDICA:NIENTE
IMMIGRATI DELLA SEA WATCH

SCONTRO CON L'ITALIA,
LA FRANCIA GIOCA DURO

DI MAIO E SALVINI FANNO
LEVA SULLA GERMANIA

di Maccioni Augusto
8-2-2019 - (foto dal web/Social Di Maio,Macron e Salvini)Immaginiamo subito la guerra tra Francia e Italia.Improponibile ai giorni nostri,cioè quella con schieramenti e armate,sicuramente più efficace in un sistema economico-politico del quale nessuno è autosufficiente e determinante in un blocco unico come l'Unione Europea.Conta chi riesce a smarcarsi dagli altri e a essere più forte degli altri in un contesto di accordi con chi ha gli stessi obiettivi e le stesse strategie.La Francia ha collaudato nel tempo un accordo molto stretto con la Germania e entrambi,già dal periodo nel quale era presidente francese Sarkozy,mettono a frutto le condizioni per spadroneggiare a livello economico e politico in Europa.Ci sono riusciti allora e vogliono riuscirci anche adesso.Se le cose non sono cambiate in Europa,dove vige ancora l'asse Francia-Germania,è cambiato,di molto,l'assetto politico del nostro paese col governo Di Maio-Salvini che rompono ogni schema per costruire una nuova Italia in una nuova Europa.Solo che l'Europa è quella di sempre e l'Italia non è in grado di sostenere una battaglia a tutto campo contro un avversario radicato e potente soprattutto economicamente e un pò meno politicamente,ma spesso la forza politica sostiene e fa volare la tenuta economica.L'Italia conta ma non riesce a convincere perchè il governo giallo-verde è litigioso e non riesce ad esprimersi a livello europeo dove non trova alleanze e trova invece porte chiuse anche dalla Germania che potrebbe dare una mano al nostro paese ma non può farlo per non inclinare i rapporti di amicizia con la Francia.E la palla torna al governo Di Maio-Salvini che non sa cosa fare anche perchè Macron nel frattempo richiama il suo ambasciatore a Roma e detta condizioni perchè la compagnia Air France si defila dall'affare Alitalia.Chissà poi quante altre cose si deciderà se il contrasto con Macron dovesse durare nel tempo.Di sicuro c'è anche la questione immigrazione e sembra che,dopo questa sfuriata diplomatica,Macron abbia deciso di non prendere parte alla quota prevista dei 47 migranti fatti sbarcare in Italia grazie alla redistribuzione con 6 paesi europei.E tutto perchè Di Maio e il fedelissimo Di Battista hanno fraternizzato in Francia con i gilet gialli che non piacciono a Macron.La vendetta del presidente francese è in atto e gli sviluppi potrebbero essere catastrofici se lo scenario incandescente dovesse durare.Se il problema è politico Macron ha perso su tutti i fronti.Lui non gode di popolarità in Francia dove in un recente sondaggio riesce ad arrivare al 23% e punta a rilanciare la sua figura buttandosi sulle questioni internazionali creando un avversario,l'Italia,che potrebbe esserci ma alla lunga svanirebbe perchè lo scontro non porterebbe da nessuna parte anzi ci sarebbe una ricaduta negativa sulla sua stessa popolarità.Se è economica allora la questione potrebbe essere più seria.Ed è giusto,a questo punto,puntare ad una svolta cioè quella di concedere una tregua e di superare ogni ostilità con una stretta di mano,non certo con Salvini o Di Maio ma col premier Conte.Senza indietreggiare,senza mostrare debolezza ma facendo parlare la forza della ragione e la concretezza di un risultato comune all'interno di un'Europa sempre più unita.E' difficile ma non impossibile.La Francia ha bisogno dell'Italia come noi abbiamo bisogno dei nostri cugini.E' uno sforzo che deve compiere Macron ed è un impegno che devono mostrare Di Maio e Salvini se si vuole costruire uno scenario credibile.Il cambiamento in Europa si farà e potrà iniziare già con le prossime elezioni europee.Con o senza Macron.



SANREMO,AVVIO IN CALO
RISPETTO ALL'ANNO SCORSO

E' IL PEGGIOR FESTIVAL
DEGLI ULTIMI 10 ANNI

NOTA POSITIVA: BOOM PER
I RICAVI PUBBLICITARI


di Augusto Maccioni
(6-2-2019) Si dividono gli italiani e oltre la maggioranza non ha guardato "Sanremo" che quest'anno è iniziato in calo rispetto all'anno scorso(
foto dal web/Social Fiorella Mannoia).Il Baglioni bis su Rai1 ha avuto il 49,5% di share con una media di 10 milioni 86 mila telespettatori,un inizio con ascolti peggiori di sempre da 10 anni a questa parte.Un risultato del genere non si vedeva dal 2008,con la conduzione di Pippo Baudo,Chiambretti e Bianca Guaccero,considerato anno horribilis perchè aprì il festival con 7,6 milioni di spettatori e chiuse con una media complessiva di 6,8 milioni di telespettatori per uno share del 36,46%.L'anno scorso il Festival andò meglio col 52,1% quando però la serata ebbe il traino dell'esplosivo Fiorello e sconta anche il record di Conti che nel 2017 ottenne il 50,37%.Non di questo avviso naturalmente sono lo stesso direttore artistico Claudio Baglioni e il responsabile di Rai1 Teresa De Santis che si dicono soddisfatti e sono convinti che Sanremo farà meglio nelle prossime serate.Ci si chiede:come mai oltre un milione di spettatori in meno rispetto all'anno scorso?Di sicuro la gente guarda meno la tv e le dichiarazioni si sprecano:preferiscono stare con gli amici,andare a mangiare una pizza o fare altro.Quando però ci sono eventi,all'interno del festival,arriva il picco d'ascolti come alle ore 21,46( 15 milioni 662 mila spettatori)quando sul palco c'erano Andrea Bocelli e il figlio Matteo o alle 23,30,con uno share del 54% durante il duetto tra Baglioni e Giorgia.Sanremo però vola su Twitter con 400 mila presenze che utilizzano il social per trasmettere pareri,apprezzamenti e entusiasmi.Di sicuro è sempre difficile proporre e condurre Sanremo,soprattutto in questo periodo nel quale non sai come comportarti:aderire agli immigrati del Pd o stare dalla parte di Salvini.Un dilemma di non poco conto perchè anche su quell'argomento l'Italia si è divisa.Una nota positiva però c'è ed è il boom non degli ascolti ma della pubblicità che per la Rai vale qualcosa come 31 milioni.


MIGRANTI,SALVINI A LA7:"NO ALLA SEA WATCH E A OGNI BARCONE"
DI MAIO:NO AL PROCESSO A SALVINI,
SI AL PROCESSO AL GOVERNO

MACRON TIRA DRITTO:L'ITALIA E'
OBBLIGATA A PRENDERE I MIGRANTI


di Augusto Maccioni
(29-1-2019) Senza porto sicuro e soprattutto senza certezze.Per il momento la Sea Watch non può sbarcare i 47 migranti che ha a bordo e questo fatto sta creando un problema non soltanto in Italia,dove le opposizioni sono sul piede di guerra,ma anche in Europa che si interroga sul come comportarsi su questa nuova evenienza.Di fatto però la nave Ong,battente bandiera olandese ma di proprietà tedesca,è ancora a qualche miglio dal porto di Siracusa in attesa di qualche decisione per chiudere questa vicenda che va avanti da troppo tempo.La situazione è sotto controllo e non ci sono nè problemi sanitari nè di sicurezza.Le persone a bordo sono assistiti a dovere e non si sa se ci sono bambini comunque tutti sono in ottime condizioni.L'unico problema è lo sbarco.Salvini(
foto dal web/Social)continua a dirigere le operazioni e si è sempre espresso,come ha sempre detto in campagna elettorale,che per le Ong non c'è la possibilità di sbarcare migranti e i motivi sono sempre quelli ormai noti cioè è un comportamento non contro gli immigrati ma contro gli scafisti che lucrano sulla pelle delle persone che provengono dalla Libia.Il caso della Sea Watch è approdato alla Corte europea dei diritti dell'uomo che si è espresso in maniera netta chiedendo all'Italia di "prendere il prima possibile tutte le misure necessarie per assicurare ai ricorrenti cure mediche adeguate, cibo e acqua", e garantire ai minori non accompagnati anche una "tutela legale".In pratica veniva ribaltato la richiesta della Ong che pensava di ottenere l'ok europeo per sbarcare i migranti in italia.Invece la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo si è espresso in favore della sicurezza delle persone a bordo a livello sanitario oltre a garantire ai migranti viveri a sufficienza. In pratica una decisione a favore dell'Italia che ha comunque il problema di risolvere il "caso" migranti,un aspetto che non compete al nostro Paese anche se la nave Ong si trova a un passo dalle coste siracusane.La Sea Watch continua a rischiare,lo ha fatto prima di arrivare sotto le coste italiane,abbandonando,secondo quanto risulta da fonti governative,l'approdo a Tunisi,e forse continuerà a farlo facendo pressione per la sua situazione sia al governo italiano ma anche ai paesi europei.La tentazione è anche quello di far nascere un problema diplomatico,cioè,con la scusa del mare mosso,facendo sbarcare gli immigrati nelle coste siracusane,costi quel che costi,anche senza autorizzazione da parte del governo figuriamoci di Salvini.Poi i problemi si risolveranno.Si pensa comunque al futuro,ed è interessante,a questo proposito,quello che ha detto il presidente francese Macron:"Bisogna applicare tre principi: il principio dello sbarco nel porto più vicino, cioè l'Italia; il principio della distribuzione dell'onere, cui la Francia non intende sottrarsi; e infine il diritto, ovvero dobbiamo fare in modo che le Ong rispettino le regole".In pratica si torna indietro di parecchio e le motivazioni di Salvini e del governo non hanno nessun valore.Non si parla di redistribuzione dei migranti,ma solo degli oneri, e si continua a dire che è l'Italia che deve accogliere i migranti.Da parte di Macron non c'è nessuna apertura e non vuole affatto contribuire a dare una mano all'Italia.Ed è un brutto segnale perchè,dopo l'asse Francia-Germania,è la stessa visione degli altri Paesi compresi Spagna e Olanda che "non è obbligata" a prendere i migranti.Salvini è stato comunque chiaro ancora una volta e lo ha espresso in maniera forte nella trasmissione de La7 a "Di Martedi":"I 47 sbarcheranno quando l'Europa si ricorderà di esistere e farà la sua parte. Oggi abbiamo risvegliato il buon cuore della Germania. Il Senato e gli italiani devono decidere se sto facendo qualcosa che è nell'interesse del popolo italiano o no".E a proposito "del si all'incriminazione se i 5S votano a favore" il problema è chiaro:se Salvini viene processato cade il governo,ma c'è un dietrofront di Di Maio:le decisioni di Salvini sull'immigrazione sono di tutto il governo.Nulla,quindi,cambia.Salvini va alla Giunta delle elezioni e delle immunità sicuro e ne uscirà ancora più forte.

VOGLIONO PROCESSARE SALVINI
PER IL "CASO DICIOTTI"

LA NAVE ONG HA EVITATO
TUNISI PER L'ITALIA

"CONDOTTA TEMERARIA" E L'ITALIA
SI RIVOLGE ALLA CORTE EUROPEA


di Augusto Maccioni
(28-1-2019) Ancora nessuna novità sul caso Sea Watch,la Ong che ha a bordo 47 immigrati e continua a stare a qualche chilometro da Siracusa in attesa di una decisione per chiudere l'incresciosa vicenda(
foto dal web/Social Salvini).Malta declina lo sbarco e la Ong va verso l'Italia.Una provocazione?Forse,sicuramente sarà un caso di non facile soluzione visto che nè l'Europa nè gli stati membri alzano la mano dell'accoglienza.Anche l'Italia dice "no" e il ministro e vicepremier Salvini ancora una volta dice che "nessuno sbarcherà nei porti italiani".Il problema è serio ma ci sono regole da rispettare anche se la "staffetta Pd" continua a salire a bordo della Sea Watch per visitare le persone a bordo.L'ultima notizia è che l'Italia depositerà una memoria alla Corte europea dei diritti dell'uomo per far valere la giurisdizione olandese perchè la Ong ha bandiera dei Paesi Bassi,quindi ha "una legittimazione passiva".In pratica l'Italia dice che è disponibile,una volta che si riconosce la giurisdizione olandese,a offrire un corridoio umanitario per il trasferimento dei migranti in Olanda.E' anche questa una provocazione?Per il momento è un atto ufficiale in attesa di sviluppi concreti per risolvere la vicenda di questi immigrati. C'è poi la presa di posizione di Palazzo Chigi in merito alla condotta della nave Sea Watch che in condizioni di mare difficili avrebbe saltato il riparo sicuro sulla costa tunisina distante solo 40 miglia per una traversata molto più lunga,dispendiosa verso l'Italia mettendo a rischio l'incolumità dei migranti a bordo.Una situazione che non può essere sottovalutata ma è importante notare che se si volevano salvare i migranti si doveva puntare verso un porto sicuro e vicino a meno che non si voleva creare un problema all'Italia e un caso internazionale per mettere in difficoltà il governo italiano e il suo ministro Salvini.


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