TERZA PAGINA


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AL VOSTRO SERVIZIO 2016 di Augusto Maccioni

SARDEGNA,FATTA LA GIUNTA
SONO NECESSARI I FATTI

GUARDIAMO AI PROBLEMI DA RISOLVERE,SI PUNTA MOLTO SULLA CONTINUITA' TERRITORIALE

di Augusto Maccioni
(9-5-2019) Si sta polemizzando sui 73 giorni di attesa per la formazione della giunta della regione Sardegna al completo,sicuramente non è stato giusto aver allungato per tante settimane il completamento del governo dell'isola e gli elettori e la popolazione sarda avranno avuto da ridire per tanta attesa perchè questo immobilismo ha reso sterile e bloccato le loro istanze.La gente chiede risposte e la nuova giunta ha l'obbligo di mettere mano ai tanti problemi sul tappeto che attendono una soluzione e meritano attenzione.Ha fatto bene Solinas(
foto dal web/Social),nel giorno delle dichiarazioni programmatiche,aver nominato sei dei sette assessori mancanti,un'assegnazione dovuta per dare un segnale forte e ristabilire l'equilibrio tra l'attesa e le reali esigenze settoriali.Ed è anche giusto,ma non secondario,che il programma di governo di Solinas per i prossimi cinque anni siano passati in secondo piano per dare più visibilità e importanza alle nomine degli assessori che martedi avranno la legittimità.Quindi la Giunta già dalla prossima settimana potrà lavorare al completo e niente di strano che Solinas possa nominare anche l'assessore ancora mancante cioè quello all'Industria.Si chiude una parentesi a tratti snervante ma alla fine necessaria perchè ha messo d'accordo i partiti alle loro responsabilità.Ci si chiede,come in una partita di calcio,chi ha vinto.Sicuramente ne trarrà vantaggio la Sardegna che potrà contare su una Giunta in grado di rivedere i problemi ancora irrisolti e concluderli in maniera soddisfacente.Si parte quindi all'attacco,con l'entusiasmo e col cuore per non deludere e per fare gli interessi dell'isola.Per prima cosa,ma non è la sola priorità,è non perdere ancora tempo sulla restituzione degli oltre 200 milioni degli accantonamenti,per il 2018 e stessa cifra per l'anno in corso,che lo Stato deve alla Sardegna.Potrebbe essere la volta buona e Solinas può avere un dialogo più amichevole con la sponda salviniana del governo gialloverde,almeno si spera,che potrebbe essere sensibile alle istanze sarde che chiedono continuità territoriale e non sudditanza,come se i sardi non fossero italiani come i siciliani e i pugliesi.Potrebbe essere una battaglia facile da vincere,ma non bisogna demordere,sicuramente ci sarà da combattere anche se le cose potrebbero essere subito in discesa.Perchè attraverso la continuità territoriale tra e con la Sardegna si potrebbero risolvere molti problemi e dare una soluzione di grande respiro,ad esempio, al turismo che non naviga molto bene perchè diversi enti fanno le stesse cose e spesso sono in disaccordo tra loro.E' necessaria una regia unica,competente che crei discontinuità per rendere l'isola più accogliente e meritevole di attenzione.Non sarà facile ma iniziare a mettere mano,ad esempio,alle feste più rappresentative,come S.Efisio e la Cavalcata,potrebbe dare subito dei buoni risultati.I problemi da risolvere non mancano:dare risposte ai giovani perchè non vadano via,più occupazione,più qualità nelle imprese e in quei settori di cui la Sardegna è un'eccellenza.E' giusto pensare in grande,come ha fatto Solinas indicando il suo programma di governo per la legislatura ma adesso ci vogliono i fatti con soluzioni che risolvano presto almeno quei problemi che agitano l'isola da diversi lustri(per non andare troppo lontano).Auguri e buon lavoro a tutti.



SANT'EFISIO,LA FESTA DEI SARDI
UN PELLEGRINAGGIO
LUNGO QUATTRO GIORNI


di Augusto Maccioni
(30-4-2019) Il primo maggio in Sardegna è soprattutto il giorno di S.Efisio(foto di Augusto Maccioni per TERZA PAGINA),una festa che si perde nel tempo e che rappresenta per l'isola e per Cagliari in modo particolare l'inizio della bella stagione quando il capoluogo si fa bello per ospitare tantissimi turisti che arrivano in diverse zone della città e in modo particolare nelle località di mare e di montagna nell'intento di vivere e testimoniare le bellezze naturali e le meraviglie senza tempo delle zone storiche e delle località di mare. E' anche il giorno di grande religiosità,di quella devozione che si apre ai momenti più intensi di fede rappresentati dal Santo più amato dei sardi,e soprattutto dei cagliaritani,che hanno avuto nel tempo un rapporto strettissimo con lui per vicende dolorose,legate in modo particolare alla pestilenza nella città, che hanno minato la storia stessa di Cagliari. Efisio è un Santo che ha protetto Cagliari e i suoi abitanti,è morto lasciando un messaggio indelebile che ogni cagliaritano ha nel cuore e sa che potrà lasciare la vita terrena con serenità e con grande gioia dopo aver confidato sull'azione del suo santo protettore.

La festa di Sant'Efisio è un pellegrinaggio dalla chiesetta di Stampace a quella dove fu martirizzato a Nora(Pula) lungo un percorso devozionale,tra passione e solennità, che tocca i comuni di Capoterra,Sarroch,Villa S.Pietro e infine Pula verso la chiesetta a mare dove nel 303 il Santo venne ucciso. Quattro giorni(1-4 maggio)per un itinerario coinvolgente nella quale tutta la Sardegna si ferma per ripetere un rito lungo quattro secoli,sempre uguale e sempre diverso,perché ogni anno c'è un rapporto più stretto verso il martire per Cagliari.Inizia il primo maggio con la grande sfilata di "traccas",i carri ornati da fiori e frutta,e il corteo continua in maniera composto da oltre 3500 persone in abiti tradizionali provenienti da tutti i comuni sardi,sfilano anche almeno 200 cavalieri,i miliziani e la guardiania. E' un'esplosione di colori,di tradizioni e di cultura. E' la vetrina storica e di qualità della Sardegna per S.Efisio sistemato in un cocchio,trainato da due buoi,ed è sicuramente il momento più significativo e di grande partecipazione perché dopo il carro col Santo c'è il popolo cagliaritano e sardo che va appresso a Lui quasi tanti momenti di preghiera,un'attenzione di grande rispetto per quello che il Martire ha fatto per la popolazione cagliaritana nei momenti terribili della peste nel 1655 e che ogni anno,da quella data,si rinnova con fede e devozione e i riti religiosi si manifestano con quelli folcloristici ma anche culturali e tradizionali per la gioia di grandi e piccoli.

Ed è una festa che si fa sagra internazionale perché l'evento è stato tutelato dal Patrimonio dell'umanità, da parte dell'Unesco, con una connotazione più ampia per la partecipazione di grandi personalità straniere . L'evento ha un'attrattiva folcloristica e turistica, una valenza molto importante per la Sardegna e per Cagliari in modo particolare, e la giornata è galvanizzata dalla gioia e da manifestazioni di entusiasmo. C'è anche l'aspetto religioso, anzi S.Efisio è festa religiosa e si deve riscoprire le sue origini per ritrovare i momenti "clou" del suo martirio e della sua vocazione verso l'amata Cagliari e verso i suoi abitanti. L'evento è sempre eccezionale perché è alta la devozione e la preghiera si fa viva partecipazione: momenti scanditi dalle note delle launeddas e dal canto del rosario in sardo. E quando il cocchio del Santo spunta dal largo Carlo Felice per la via Roma è già un tripudio di colori e l'aria è colorata di intenso profumo mentre il "vascello" galleggia tra la folla. La commozione è palpabile e le lacrime scendono naturali. La folla è lì ancora una volta per incontrarsi col suo Santo, a pregarlo e ad affidargli una persona e a raccomandargli un segreto. Chiedono ancora miracoli. E lui, S.Efisio, continua ad essere prodigo e a non dimenticarsi di nessuno. Il pellegrinaggio si sfoltisce in via Roma,di fronte al Municipio,e subito dopo inizia un altro pellegrinaggio col Santo che lascia gli abiti festosi per quelli più umili per iniziare il suo lungo calvario verso Nora-Pula dove nei giorni successivi continueranno processioni e momenti di preghiera. Il 4 maggio San'Efisio fa ritorno a Cagliari.

Nelle chiese di Giorgino e di su Loi il martire guerriero si riprende le vesti pregiate e ripercorre l'itinerario verso la chiesetta a lui dedicata di Stampace a Cagliari.Ritorna nella sua chiesa a notte inoltrata questa volta accompagnato con una partecipazione più devozionale e con le candele accese le persone in abiti tradizionali e folcloristici accompagnano Efisio verso la chiesetta stampacina sempre prima della mezzanotte del 4 maggio perché la città di Cagliari deve sciogliere il suo voto. Nell'atmosfera di grande partecipazione sfilano anche i confratelli del Gonfalone in abito penitenziale,col saio azzurro e le consorelle in nero col velo in testa. L'Alter Nos,rappresentante la municipalità,cavalca in frac e cilindro e accompagna il santo. Momenti suggestivi e di partecipazione profonda che richiamano fedeli e tantissimi turisti che ogni anno non mancano all'appello per una festa che è la più lunga al mondo con un pellegrinaggio di oltre 65 chilometri. Alla fine intorno alla mezzanotte è proprio il Terzo Guardiano dell'Arciconfraternita,alla presenza di Sant'Efisio finalmente arrivato nella sua chiesa, a comunicare all'Alter Nos,in rappresentanza del sindaco di Cagliari,la formula solenne e di grande rilevanza:"Il voto è stato sciolto".E tra i vicoli e stradine di Stampace riecheggia l'augurio a "atrus annus".

E' un santo forte della religiosità cagliaritana,un martire che agli inizi,quando Efisio iniziò a calpestare il suolo italiano,proveniente da Antiochia di Siria,colonia romana nel seno di Gerusalemme,dove era nato intorno al 250 d.c. da padre Cristoforo,di religione cristiana,ma educato al paganesimo dalla madre Alessandra di origine aristocratica,con la divisa di ufficiale romano sotto Diocreziano ebbe il compito di massacrare i cristiani considerati nemici dello Stato e della legge romana. La sua furia contro i nemici di Roma era tale da essere considerato un protagonista e un esempio durante le campagne di annientamento dei Cristiani. Poi ci fu un episodio che cambiò il suo futuro. Si narra che mentre era in marcia verso Brindisi il giovane pretoriano,alla testa di un forte esercito,venne disarcionato da una grande luce improvvisa a forma di croce e una voce gli disse:"Sono il Cristo,colui che tu perseguiti". E sulla sua mano destra si impresse indelebile una croce. A seguito di questo evento prodigioso, Efisio si convertì e si fece battezzare a Gaeta.Mandato in Sardegna il giovane ufficiale invece di perseguitare e uccidere i cristiani si dedicò a diffondere il Vangelo e radunò seguaci e i Cristiani iniziarono a non aver paura di lui. Le sue nuove vicende e i suoi insegnamenti non erano affatto in linea con quello che voleva e desiderava Diocreziano e venne pertanto richiamato all'ordine,riabbracciare cioè la spada contro i Cristiani.

Il suo rifiuto di abiurare la fede cristiana determinò da parte dell'autorità romana il suo arresto e venne imprigionato in una grotta dove adesso sorge la chiesta a lui dedicata a Stampace,nella zona vecchia di Cagliari.Venne bastonato e torturato a morte ma rimase in vita e ogni azione sanguinaria su di lui venne messa in atto per convincerlo a tornare nelle fila dell'esercito romano,ma la sua decisione non cambiò. Intervenne anche la madre Alessandra e anche lei non riuscì a far cambiare idea al figlio che ormai si era messo alla testa dei perseguitati di Diocreziano. Da Stampace Efisio venne trasferito a Nora e il nuovo governatore Flaviano lo fece bruciare vivo ma neanche le fiamme lo uccisero anzi il fuoco si riversò con forza sui suoi stessi carnefici. Non morì neanche sotto le torture e flagellazioni atroci. Poi la decapitazione per spada eseguita sulla spiaggia di Nora il 15 gennaio del 303 dc. L'amore per la città di Cagliari e per i suoi abitanti era tanta che Efisio, martire e guerriero,chiese al Signore una particolare attenzione verso la città prima di morire per mano dei romani: "Ti prego, Signore, di proteggere la città di Cagliari dall'invasione dei nemici. Fa che il suo popolo abbandoni il culto degli Dei, respinga gli inganni del Demonio e riconosca Te, Gesù Cristo Nostro Signore, quale unico vero Dio. Fa che i malati che pregheranno sul luogo della mia sepoltura possano recuperare la salute, e chiunque si trovi in pericolo nel mare o minacciato dagli invasori, tormentato dalla fame o dalla peste, dopo aver invocato me, Tuo servo, possa essere condotto in salvo".

La devozione verso Sant'Efisio ha avuto i suoi frutti nel corso dei secoli e i cagliaritani lo hanno pregato in situazioni difficili ad iniziare dalla pestilenza del 1655. Qualche anno prima,nel 1652,una nave proveniente dalla Spagna era sbarcata in un porto settentrionale dell'isola e ad Alghero l'imbarcazione aveva creato scompiglio per lo scoppio dell'epidemia con la conseguenza che la peste iniziò a mietere migliaia di vittime,propagandosi a vista d'occhio. Quella imbarcazione non doveva attraccare perché non era in regola con le carte sanitarie ma all'epoca le autorizzazioni non c'erano o si davano con leggerezza. Le conseguenze si rivelarono subito disastrose e la peste imperversò subito diffondendosi anche su Sassari lasciando vivi,e in condizioni pessime,almeno 5 mila abitanti. Nel giro di 3/4 anni la peste aveva iniziato a propagarsi anche a Cagliari anche se le notizie provenienti dalle altre città avevano messo in allarme gli abitanti del capoluogo che avevano cercato di affidarsi a diversi santi e la Municipalità cagliaritana aveva deciso di pregare più intensamente Sant'Efisio allo scopo di tenere lontano la peste. Del resto il santo guerriero prima di morire aveva promesso un'attenzione particolare verso la città e i suoi abitanti,una protezione che valeva in questa circostanza ed è per questo motivo che i politici dell'epoca si sono schierati apertamente verso il Santo per scongiurare il contagio e salvare la città di Cagliari.Per questo motivo il simulacro di Sant'Efisio veniva portato più volte dalla grotta della chiesetta di Stampace alla Cattedrale,con un rito di grande partecipazione e le preghiere e le processioni erano insistenti per far cessare la pestilenza mentre tra le viuzze del Castello si moriva e si soffriva per un male incurabile. Il morbo era implacabile e spietato e a Cagliari ogni giorno morivano almeno 200 persone mentre la gente sopravviveva a stenti,molte persone colpite erano isolate tra l'odore del trapasso e l'atmosfera dei terribili bubboni che infestavano l'aria. I morti diventavano sempre più numerosi e per loro si cercava una degna sepoltura. All'inizio venivano portati nelle chiese (Santo Sepolcro) ma anche nel Fossario poi venivano gettati nelle fosse comuni in un immenso cisternone presso i frati cappuccini. Anche i malati della peste nera,subito individuati,venivano portati al Lazzaretto di Sant'Elia,nella chiesa del Carmine o internati a San Benedetto,a Bonaria, S.Michele o nel Convento della Santissima Trinità. Persone comunque che non avevano speranza e che morivano in pochissimo tempo. Cagliari viveva nel panico e l'incidenza della "morte nera" contribuì a decimare la popolazione cagliaritana che nel giro di tre mesi venne falcidiata di oltre 7 mila persone. L'incubo era tremendo e si cercava di difendere la città dalla terribile malattia,dalle case segnate e dai quartieri destinate alle persone col morbo,con la sorveglianza delle tre porte della città di pietra con mille uomini armati pronti a intervenire e ad allontanare chi era destinatario della peste.
Efisio è per la Sardegna e per Cagliari in particolare,un Santo speciale. E' un amico,una persona cara a cui tutto si può chiedere,è un martire che ha una dimensione territoriale, come se vivesse accanto a noi e per noi. Per questo motivo Efisio è solo un santo dei sardi che ci conosce e che ci aiuta. Lo ha fatto diverse volte nella storia. Come durante la terribile peste del 1655 a Cagliari con una protezione impressionante mentre tutto era perduto e la gente moriva ogni giorno soprattutto i bambini,quelli più indifesi e senza nessuna cura. Il male non lasciò scampo e morirono moltissime persone e la municipalità allora chiese con insistenza a Efisio di difendere la città e il popolo cagliaritano dalla terribile epidemia di peste. La Municipalità,l'11 luglio 1652,quando tutto stava iniziando in maniera catastrofica,allora fece una promessa solenne al suo protettore per salvare la città e i suoi abitanti dalla pestilenza in cambio avrebbero onorato e ringraziato il Santo ogni primavera con gratitudine e devozione. E il martire "cagliaritano" non si tirò indietro e quattro anni dopo la promessa la città fu liberata dall'epidemia. Per questo ombrello protettivo i cagliaritani nei secoli non hanno dimenticato e ogni anno,il primo maggio,rinnovano la loro promessa con un suggestivo pellegrinaggio,tra sacro e profano,portando uno delle tre statue lignee custodite in città in processione tra le vie della città fino a Nora attraverso quattro giorni intensi di preghiere e devota partecipazione,poi il 4 maggio il rientro a Cagliari in un corteo sempre vivo di tanti devoti che con la lunga fiaccolata riportano il Santo nella sua chiesa a Stampace.Ogni anno una solenne processione e un invito a non dimenticare un martire-guerriero che chiese al Signore una particolare attenzione verso la "sua città e la sua popolazione".

E' la 363esima volta che si celebra la festa di S.Efisio anche se la cronaca ci dice che non ci furono processioni in due occasioni:nel 1794 quando la città era in stato d'assedio per una rivolta popolare(venne però recuperata alcune settimane dopo) e nel 1917 quando gli organizzatori decisero di annullare la festa perché tanti uomini erano al fronte. La festa venne celebrata anche durante il 1943 sotto le terribili bombardamenti degli aerei inglesi in città. In una città spettrale e piena di macerie,c'è un video Rai che documenta la suggestiva vicenda,il simulacro del Santo attraversa i quartieri storici scortato da fedeli e militari. Il cocchio del santo non è trascinato dai buoi ma da un furgoncino del latte a pezzi ed è una processione che ha avuto valenza di una speranza per la città che dovrà rinascere dai bombardamenti. E anche in quella occasione il Santo ha offerto il suo aiuto. La presenza viva di Sant'Efisio si concretizzò nel 1793 quando la flotta francese rivoluzionaria voleva impadronirsi dell'isola. L'impresa fallì per diverse circostanze tra le quali una libecciata improvvisa che devastò numerose navi francesi,e molte persone di chiesa attribuirono l'intervento miracoloso del Santo che scongiurò l'attacco francese. Altro intervento miracoloso nel 1816 quando vi fu un'altra epidemia,bloccata per le preghiere e le processioni al Santo. Ci sono tanti altri episodi di una gravità inaudita che hanno cessato i loro effetti grazie all'intercessione del martire guerriero,un Santo che continua ad essere un amico e un fratello sempre pronto a darci una mano e ad aiutarci nei momenti difficili della nostra vita.


CAGLIARI,TOLTI I CASSONETTI E'
UN FAR WEST DELL'IMMONDEZZA

NELLA BELLA E TURISTICA CITTA'
IL DEGRADO E' ESPONENZIALE

IL CENTRO STORICO DI CASTELLO
E' UN LETAMAIO CHE FA PAURA


di Augusto Maccioni
(29-4-2019) Le immagini(
cinque foto-denuncia nella città storica del Castello) sono chiare e determinano una situazione insostenibile:Cagliari invasa dai rifiuti.I media registrano e rilanciano una vergognosa situazione che non fa certo bene alla città turistica e a quanti amano il capoluogo.Il tour del degrado in città non è da oggi ma in questi giorni merita un approfondimento e una doverosa denuncia per come Cagliari è trattata e per come la città vive in maniera vergognosa.Ormai i punti di discarica stanno aumentando in maniera esponenziale e i cumuli di sacchetti fanno a gara in diverse zone della città.Da S.Elia a Monte Urpinu,dal Poetto a Is Mirrionis ma anche a Pirri per non parlare a quanto viene buttato in un letamaio sempre più crescente nell'oliveto tra l'ospedale Microcitemico e il Brotzu.La situazione è allarmante perchè queste vere e proprie discariche fanno paura e non rappresentano di certo un biglietto da visita per la città.E a proposito di Cagliari bella da vedere,turistica e centro di grande attrazione del Mediterraneo da registrare la situazione di degrado della vecchia Cagliari,quella del Castello,

un quartiere che dovrebbe essere un gioiello per la città,una cartolina da mettere in evidenza e da mostrare per attirare i turisti.Invece ad ogni angolo ci sono sacchetti di rifiuti,in un metro ci si scarica di tutto a vantaggio di topi e altri animali che ostacolano la vista,deturpano il paesaggio con una puzza sgradevole e dannosa.Questa è Cagliari.Colpa dell'amministrazione comunale che non ha creato una efficiente raccolta differenziata(sono ancora presenti in città 1200 cassonetti a fronte degli 11 mila iniziali) con un porta a porta che fino ad oggi non ha prodotto nessun beneficio e che sicuramente dovrà essere rivisto con un sistema più giusto magari prendendo a prestito quanto è stato fatto in Svizzera e in qualche città del nord Italia con cassonetti più controllati e più rispondenti alle nuove esigenze ambientali.Colpa anche di quei criminali che pensano di trovarsi in un autentico far west dell'immondezza e che non hanno a cuore la loro città.Sta di fatto,comunque,che la situazione è di non ritorno.Il Castello,

per dirla alla sarda,è pieno "d'aliga" e sta diventando un'impresa attraversarla per i sacchetti ingombanti e per la puzza insostenibile.Servono regole e soprattutto una sana educazione ma anche un'amministrazione comunale efficiente che va oltre il porta a porta e a un sistema che ha fatto il suo tempo.Ci si chiede:ma è difficile risolvere il letamaio in città?





NOTRE DAME,I FRANCESI SI
MOBILITANO PER LA RICOSTRUZIONE

E' CORSA ALLE DONAZIONI,
SUPERATO UN MILIARDO IN 24 ORE,"SARA' ANCORA PIU' BELLA"


di Augusto Maccioni
(16-4-2019) Alle 5 del mattino del 16 aprile le fiamme sono state domate e qualche ora dopo,alla luce del sole,la grande e maestosa Cattedrale di Notre Dame è apparsa nella sua nuova veste(foto dal web/Social),ferita e scheletrica,combattuta e messa a dura prova da un incendio di vaste proporzioni che si è sviluppato forse in momenti diversi per poi arrivare a delle fiammate che hanno distrutto il tetto e la guglia.Le immagini raccontano quasi dieci ore di fuoco domate alla fine da oltre 400 vigili del fuoco che hanno fatto l'impossibile per spegnere le fiamme ma soprattutto sono arrivati la dove tutto ha avuto origine.Un lavoro massacrante,tecnicamente di grande professionalità.Nessuno è morto e alla fine la Cattedrale è sopravvissuta.Non era scontata ma la parte portante dell'edificio è stata salvata.Si può dire che ancora una volta Notre Dome diventerà ancora più bella e sarà questa volta grazie alla generosità di tutti,francesi e non,di coloro,cioè,che hanno a cuore il grande simbolo del cattolicesimo,carico di storia e di grande valenza culturale.Lo sforzo immane compiuto per spegnere le fiamme alla fine è anche il nostro sforzo,fatto di attenzioni,di preghiere e di ricordi.E' come un colpo al cuore e vedere una immagine che si sbiadisce non per il tempo ma per la distruzione.Quella immagine vogliamo conservarla intatta e vogliamo che quella Cattedrale viva e se possibile sia più bella e sia ancora "più nostra".E' quello che ha promesso Emmanuel Macron che ha detto che Notre Dame sarà ricostruito in cinque anni anche se gli esperti fanno un altro calcolo e dicono che ci vorranno più di due decenni.Sicuramente si farà di tutto per abbreviare i tempi ma la burocrazia farà la sua parte.Come sarà la nuova Cattedrale?Sarà la stessa e ciò che cambierà sicuramente saranno i materiali,forse si abbandonerà il legno e si punterà sul vetro,alluminio in pratica materiali più forti e contemporanei cercando sempre di rispettare l'immagine storica che abbiamo sempre amato.E' anche una corsa alle donazioni.In prima fila i miliardari Pinault e Arnault ma anche l'Oreal e altre catene del lusso francese.La cifra è arrivata a un miliardo di euro in 24 ore.Si mobilitano tutti e anche le società calcistiche.E quello che più colpisce è la partecipazione dei privati con piccole donazioni che vogliono dare una mano per la ricostruzione di una Cattedrale che è nel cuore di tutti.



GIUNTA SOLINAS,NOMINATI
SOLO 5 ASSESSORI SU 12
FUMATA NERA PER LA PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO REGIONALE

CHESSA,ASSESSORE AL TURISMO:
GRANDI IDEE PER L'ISOLA
NIEDDU,ASSESSORE ALLA
SANITA':SI TORNA ALLE ASL


di Augusto Maccioni
(4-4-2019) Parte il Centrodestra al Consiglio Regionale con la nomina degli assessori della Giunta di Christian Solinas(
foto dal web/Social Gianni Chessa) ed è un giorno "storico",come dicono molti,soprattutto per il Movimento Cinque stelle che "per la prima volta entra in Consiglio regionale.Traguardo reso ancora più importante dal fatto che il Movimento oggi è rappresentato sui banchi nel rispetto di una perfetta parità di genere con tre uomini e tre donne".Ed è storico,in senso negativo, anche per il numero degli assessori che invece di 12 sono 5,una Giunta che nasce dimezzata per le tensioni tra i partiti.L'accordo per il momento è minimo ma tutto si deciderà nei prossimi giorni anche con i Riformatori che hanno dato l'appoggio esterno.I nuovi assessori raggruppano grosso modo i partiti del Centrodestra anche se negli stessi partiti ci sono polemiche,divisioni soprattutto sui nomi e non sul programma da portare avanti.Per il momento si è trovata la quadra sui 5 nomi della nuova squadra di Christian Solinas:Gianni Chessa(Psd'Az) al Turismo,Giuseppe Fasolino (Forza Italia) alla Programmazione,Alessandra Zedda(Forsa Italia) al Lavoro,Mario Nieddu(Lega) alla Sanità,e Gianni Lampis(Fratelli d'Italia)all'Ambiente.Le altre deleghe per la XVI legislatura sono in capo a Solinas ma saranno destinate successivamente sempreché i partiti che hanno sostenuto Solinas vogliano rispettare il programma e il voto degli elettori.E' questione di tempo,l'importante,come dicono i Riformatori,che la Lega rispetti gli spazi delimitati dagli accordi e una predominanza del partito di Salvini non sarebbe capita e creerebbe un serio pericolo all'interno stesso della Giunta.Martedi prossimo si tenterà di comporre per intero la Giunta come si tenterà di dare un volto per la presidenza del Consiglio,considerata come un assessorato,e a questo punto entrano in ballo i contendenti che sono Michele Pais(Lega) e Antonello Peru(Forza Italia).Per la cronaca Pais ha preso più voti di Peru(20 e 16) ma il punto politico non è questo,bisognerebbe forse fare un passo indietro (Lega) per avere un'armonia all'interno non soltanto nella Giunta ma anche nell'Aula.Si vedrà.Intanto non deve destare preoccupazione la composizione minima della Giunta,è una questione tecnica e numerica e tutto comunque si ristabilirà nel giro di qualche giorno.In attesa di una riflessione c'è entusiasmo per la nomina assessoriale soprattutto di Mario Nieddu(Lega) alla Sanità e Gianni Chessa(Psd'Az) al Turismo.Nieddu è stato chiaro dall'inizio:abolizione dell'Ats e ritorno a una pluralità di aziende sanitarie.Non saranno otto ma sicuramente saranno meno,forse 3-4 spalmate sull'isola.Nieddu punterà sulla prevenzione e si spenderà molto sulla rete ospedaliera e sulla sua riorganizzazione,un sistema che invece di curare la malattia produca salute.C'è poi Gianni Chessa nominato assessore al turismo,un personaggio assai noto a Cagliari per essere stato un esponente di spicco prima nell'Udc poi nel Psd'Az.Adesso da assessore vuole andare oltre le fiere,i mercatini.La Sardegna è una risorsa di grande interesse e produce turismo.Valorizzare le nostre bellezze,dice Chessa,per portarle a reddito.E' l'impegno del giovane sardista che per il suo assessorato ha un atteggiamento rivoluzionario,ripartire dalle bellezze e farle apprezzare con un giusto costo.



SI ACCASCIA ALLO STADIO,ULTRA'
DELLA FIORENTINA:"DEVI MORIRE..."

EPISODIO VERGOGNOSO
ALLA SARDEGNA ARENA

I TIFOSI ROSSOBLU' CHIEDONO
UNA PUNIZIONE ESEMPLARE


di Augusto Maccioni
(16-3-2019) Mentre il maestrale urlava e il Cagliari vinceva sulla Fiorentina per 2 a 1 si è vissuto il dramma allo stadio Sardegna Arena dove un tifoso si è improvvisamente accasciato e i soccorritori del 118 tentavano di rianimarlo.Ed è proprio in quel momento che una diecina di persone del settore dei tifosi toscani alzavano i pugni e gridavano:"Devi morire,devi morire.."I tifosi del Cagliari non sentono,c'è molto vento e tutto si è svolto nel giro di qualche minuto mentre si spegneva Daniele Atzori(
foto dal web/Social),45 anni,portato in barella fuori dallo stadio.L'amico del Cagliari e soprattutto di Gigi Riva,ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia,tra gli amici e tra i numerosi tifosi cagliaritani,personaggio conosciuto per grande sportivo e autentico tifoso dei rossoblù da vecchia data.E' morto mentre il Cagliari era sulla via della vittoria ma in questa vicenda la partita passa in secondo piano perchè quelle urla,offensive e cariche di odio,non hanno niente a che vedere con lo sport e con l'aggregazione sportiva.Del resto Cagliari e Fiorentina si erano unite in un'unica tifoseria al 13 minuto quando si è ricordato Davide Astori,amatissimo capitano dei viola e ex protagonista rossoblù,ma si è dimenticata la sportività gridando "devi morire...",frasi vergognose alzate con tono violento da tifosi viola evidentemente arrivati a Cagliari con l'obiettivo di destabilizzare gli animi cercando lo scontro.Perchè non si offende una persona che è andata via stroncata da uno stress incontenibile degli ultimi minuti di gara e non si inveisce contro la dignità di una persona,contro la sua storia,la sua identità ma soprattutto non si augura la morte di un tifoso che stava accasciato e stava lottando per non morire.Le urla continuavano:"Devi morire,devi morire...",frasi oltraggiose,inaudite,tremendamente violente e indegne anche nei confronti di tutti i tifosi presenti allo stadio ed è un oltraggio,se vogliamo,a tutta la Sardegna.Adesso però bisogna agire e usare le giuste punizioni.Subito ci sono stati momenti di solidarietà da parte del Cagliari che "si stringe con affetto intorno alla famiglia" di Atzori mentre arrivano anche le condoglianze dei tifosi della Fiorentina attraverso la testata "violanew.com".Che il calcio sia diventato,per molti versi, il serbatoio di una società oppressa e senza controllo è un dato di fatto ma che atteggiamenti violenti,indecorosi e oltraggiosi abitino spesso negli stadi è vergognosamente da condannare.E per farlo è necessario provvedere con punizioni esemplari,condannando gli autori di queste frasi vergognose(sembra che siano stati individuati dalle telecamere dello stadio) e usare mano dura su quanti non hanno a cuore momenti di sportività nelle partite di calcio e molti puntano il dito anche sulla Fiorentina,colpevole in qualche modo di non aver vigilato sul comportamente vergognoso di qualche suo tifoso, che dovrebbe giocare le prossime partite in casa a porte chiuse.Bisogna però fare in fretta,perchè simili atteggiamenti non si debbano ripetere altrimenti dalle frasi si potrebbe passare alle azioni e le conseguenze potrebbero essere di altra natura e di inaudita gravità.

CLIMA,TUTTI IN PIAZZA IN 123
PAESI E 2 MILA CITTA'

MOLTI RAGAZZI DICONO CHE
NON ESISTE UN ALTRO PIANETA

"NON C'E' PIU' TEMPO","BASTA
PAROLE","CI SIAMO ROTTI I POLMONI"


di Augusto Maccioni
(15-3-2019) L'appello non è rimasto inascoltato.E le parole di Greta Thunberg non si sono alzate in cielo,in silenzio,ma sono rimaste a vista d'uomo,tra la gente;e quel grido è diventato un coro fino a rappresentare una grande manifestazione(
foto dal web/Social Una delle tante manifestazioni) globale per un tema che interessa tutti perchè il clima è parte fondamentale per la nostra vita e se si deteriora gli esseri umani vivono male e soffrono fino a sparire dalla Terra con gravi responsabilità sull'ambiente,il territorio e i suoi abitanti di mare e di terra.Ecco perchè "Non c'è più tempo,come dice l'attivista 16enne svedese Greta Thunberg,anche gli adulti devono agire" per poi "mobilitiamoci tutti per avere cambiamenti reali".L'allarme sui rischi per il nostro pianeta sono urgenti e non c'è più tempo da perdere se vogliamo arrivare entro il 2050 ad emissioni zero di gas serra.E' un appello a tutti i governanti del mondo perchè ognuno faccia la sua parte e non soltanto loro,ma anche noi,singoli abitanti,dobbiamo concretamente attivarci per migliorare l'habitat.C'è un rapporto Onu,messo in chiaro da 250 scienziati di oltre 70 paesi,che spiega che siamo terribilmente in ritardo.L'accordo di Parigi del 2015 potrebbe danneggiarci perchè porterebbe le temperature invernali nell'Artico di 3-5 gradi entro il 2050 e di 5-9 entro il 2080,provocando innalzamento dei mari con conseguenze catastrofiche.Lo studio rileva che l'inquinamento atmosferico è la causa di morti premature con una perdita economica di oltre 5 mila milioni di dollari all'anno.Attenzione anche all'inquinamento nell'acqua dolce con grandissimo rischio per tutti.E' un effetto domino che ci mette subito all'angolo,ci rende fragili per poi darci una mazzata definitiva.Da non trascurare le infezioni resistenti che si possono moltiplicare diventando cause di morte con gravi conseguenze anche per la fertilità maschile e femminile e con fenomeni che mettono a repentaglio lo sviluppo neurologico dei bambini.Insomma è un quadro allarmante che non si può trascurare ed è importante pensarci subito,adesso e in maniera convincente e concreto.Le manifestazioni di questo venerdi hanno interessato oltre 123 Paesi e almeno 2 mila città.Adulti ma soprattutto giovani hanno disertato le scuole e molti non sono andati a lavorare per scendere in piazza,mano nella mano,con cartelli improvvisati e con slogan per lottare per il clima."Questo sciopero viene fatto oggi - da Washington a Mosca, da Tromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai - perché i politici ci hanno abbandonato",ha scritto Greta che ha anche detto:"Non vogliamo speranze ma vostre azioni,non vogliamo le vostre speranze,vogliamo che vi uniate a noi".Moltissime quindi le città interessate.A Milano a manifestare c'erano almeno 100 mila persone e in altre città ai giovani si sono uniti anche i sindaci e i vescovi,tutti insieme per combattere contro l'inquinamento e dire "basta" all'effetto serra.Numerose manifestazioni anche in Sardegna.A Cagliari numerosi ragazzi hanno colorato le strade del capoluogo con scritte come "Ci siamo rotti i polmoni" ma soprattutto hanno contribuito a dare un segnale forte per la lotta all'inquinamento.


MASSIMO ZEDDA SI E' DIMESSO,
IL MUNICIPIO DI CAGLIARI SARA' COMMISSARIATO

LA MAGGIORANZA DA L'OK,
IPOTESI ELEZIONI A MAGGIO

IMPAZZA IL TOTO SINDACO:TOCCO,
COMANDINI O VIRGINIA SABA?


di Augusto Maccioni
(11-3-2019) Massimo Zedda(
foto dal web/Social con Virginia Saba nuova fiamma di Di Maio) non è più sindaco di Cagliari,si è dimesso dopo aver formalizzato il suo addio protocollando le sue decisioni.In una breve nota Zedda precisa che “La scelta di dimettermi prima della proclamazione degli eletti in Consiglio regionale è legata anche al fatto di permettere ‘alle cittadine e ai cittadini di scegliere, nel più breve tempo possibile e democraticamente, chi guiderà la nostra città‘".La lettera è stata inviata al presidente del Consiglio comunale, al segretario generale e alla Giunta, e ringrazia quanti hanno lavorato con lui per la "crescita della nostra città'”.Si chiude anticipatamente la legislatura di Massimo Zedda che aveva vinto la riconferma del suo mandato di primo cittadino a giugno del 2016 senza ballottaggio con l'altro candidato del Centrodestra Piergiorgio Massidda battuto al primo turno col 50,8 per cento dei voti.La sua vittoria a Palazzo Bacaredda non era scontata perchè Massidda raggruppava una coalizione civica di Centrodestra.Poi la volata finale e un successo senza precedenti per Zedda mentre Massidda si era fermato al 32,6%.Allora Zedda era considerato l'astro nascente del centrosinistra sardo,un personaggio,nel bene e nel male,che è riuscito a dare una scossa a queste elezioni regionali,sempre presente e vigile e soprattutto non dare nulla di scontato.Il risultato finale ha dato ragione al Centrodestra con Christian Solinas governatore,l'ufficialità ci sarà quasi sicuramente entro questa o al massimo nella prossima settimana,ma lui non si scompone perchè darà battaglia stando a capo dell'opposizione in Consiglio regionale.Con le dimissioni di Zedda molto probabilmente non si passerà per il commissariamento lungo e già si parla di elezioni con la possibilità di andare alle urne il prossimo 26 maggio col voto europeo.La decisione di Zedda ha anche di fatto bloccato l'iter che avrebbe avuto se ci fosse stata la "decadenza" con l'incompatibilità con l'ipotesi Luisa Anna Marras vicesindaco cagliaritano che avrebbe retto il Comune fino al 2020.Intanto impazza il toto-nomi.Per il Centrosinistra si parla di Piero Comandini e Danilo Fadda per il Centrodestra Edoardo Tocco(Forza Italia) e Alessio Mereu(Fratelli d'Italia) mentre la Lega non ha ancora proposto nomi.Per la fascia tricolore c'è anche il M5S con la candidata Virginia Saba,ex giornalista Videolina e nuova fiamma del vicepremier Di Maio.


SONDAGGI,INCUBO SORPASSO:
PD MAI COSI VICINO AL M5S

DI MAIO:SIAMO PREOCCUPATI,E C'E' CHI SPERA IN UN'ALLEANZA CON I DEM PER FAR FUORI SALVINI

di Augusto Maccioni
(4-3-2019) All'indomani della grande vittoria alle primarie Pd di Zingaretti(70%),una differenza di voti con Martina(18%) e Giachetti(12%) molto significativa,si riparte dai sondaggi che non danno grandi sorprese per la Lega di Salvini,sempre primo partito al 36%,mentre si accorciano le distanze tra dem e i 5 Stelle.Secondo La7 il Pd fa un piccolo passo in avanti e si piazza al 19,8% mentre il M5S è data al 22,1% in pratica viene ancora una volta confermato il periodo nero di Di Maio.Il Pd con Zingaretti si ricompatta e ha una nuova iniezione di fiducia in vista di importanti appuntamenti senza tralasciare l'opposizione al governo.Un partito rianimato preoccupa il M5S da mesi in caduta libera e il grande successo alle primarie mette in agitazione Di Maio(
foto dal web/Social Di Maio e Zingaretti) sempre più isolato all'interno della formazione pentastellata dove si fa sempre più evidente una spaccatura.Alcuni esponenti dell'ala ortodossa sarebbero convinti che la ripresa del Pd potrebbe favorire sia gli stessi pentastellati ma anche il governo che andrebbe alle elezioni europee senza problemi.Zingaretti non si ferma alla vittoria e ha già un programma nutrito che potrebbe creare difficoltà a Di Maio soprattutto adesso che è reduce da due sconfitte significative in Abruzzo e in Sardegna.Il risultato delle primarie potrebbe riguardare anche Salvini che si sente a disagio non tanto per il successo di Zingaretti quanto per la comunicazione con Di Maio al governo che ha una visione diversa dalla Lega.Mentre i 5 S continuano,ad esempio,a contrastare la Tav c'è un Salvini che invece vuole realizzarla.In un contesto che va avanti da oltre un anno ci potrebbe essere un'accelerazione con l'entrata di Zingaretti che da segretario del Pd vuole la Tav.Lega e Pd in questo caso viaggiano a braccetto,ma il Pd potrebbe avere una visione simile con i 5S per l'immigrazione,c'è poi la sintesi sulla povertà tanto che Di Maio dice a Zingaretti:se volete risolvere il problema dei poveri votate con noi il Reddito di Cittadinanza e anche il salario minimo,ma ci sono tanti argomenti:c'è la buona scuola,ci sono i conti da far quadrare,c'è il razzismo che viene tirato a ragione e a sproposito,c'è il clima politico,c'è la questione internazionale con l'attrito con l'Europa e con Macron.I temi sono urgenti e bisogna affrontarli subito e Zingaretti potrebbe avere la fortuna di inserirsi con prepotenza sui punti nevralgici che attengono a una soluzione governativa,proponendo alleanze ora alla Lega e ora ai 5S senza però prendere posizione ma solo acquisendo fiducia per aumentare consensi in vista delle prossime elezioni,prime fra tutte quelle della Basilicata,banco di prova prima delle europee.



PRIMARIE PD CON 1,7 MILIONI DI VOTI,HA VINTO ZINGARETTI
MARTINA E GIACHETTI:"BUON
LAVORO SEGRETARIO"

"L'ALTA AFFLUENZA DICE CHE
I DEM SONO ANCORA VIVI"


di Augusto Maccioni
(3-3-2019) "Ha vinto Zingaretti"(
foto dal web/Social),lo ha detto Giachetti ancora prima dell'ufficialità ma lo ha detto a "Che tempo che fa" da Fazio anche Paolo Mieli,editorialista del Corriere della Sera e grande storico,ed è un annuncio già scontato per la caratura del personaggio,che aveva come sfidanti alla segreteria Martina e Roberto Giachetti,forte di un programma innovativo a iniziare dalle elezioni europee.Giacheti aveva da subito ammesso la sconfitta e alle 21(le votazioni sono andate avanti fino alle 20)aveva twittato "Zingaretti è il nuovo segretario".Secondo dovrebbe risultare Martina e subito dopo Giachetti.Sono state primarie di successo con oltre 1 milione e 700 mila partecipanti,con lunghe code in molte città italiane(nel 2017 alle ultime primarie l'affluenza era stata di un milione 800 mila).Sono lontane le primarie del 2007 quando Veltroni divenne segretario con la partecipazione di 3 milioni di italiani fino al 2013 quando 2,8 milioni di italiani appassionati avevano incoronato Renzi contro gli sfidanti Gianni Cuperlo e Beppe Civati.Un anno fa il Pd era dato per spacciato e attualmente i sondaggi non brillano,ma i dati delle ultime elezioni regionali in Sardegna dicono che i dem sono vivi,ci sono e hanno bisogno di un'altra possibilità.La grande affluenza ai gazebo certificano una ripresa e la voglia di rientrare nello scenario politico italiano.


LA GIUNTA?SALVINI:LA FACCIAMO
IN 15 MINUTI,I NOMI PER LA SANITA'

E' TORNATO IL LEADER DELLA
LEGA,TUTTI PAZZI PER SALVINI

PRONTA LA SQUADRA DI
SOLINAS,IN CAMPO ANCHE OPPI?


di Augusto Maccioni
(27-2-2019) Cagliari e la Sardegna hanno il suo eroe.E' Matteo Salvini(foto dal web/Social) che è tornato nel capoluogo sardo,dopo essere stato più volte nell'isola e ultimamente per più di sei giorni in prossimità delle elezioni regionali del 24 febbraio,per festeggiare la vittoria del presidente Christian Solinas forte di un successo straordinario del Centrodestra unito(Psd'Az-Lega,Forza Italia,Fratelli d'Italia e altre liste civiche) sul Centrosinistra mentre la terza forza,il M5S,è andato sotto di 32% rispetto alle elezioni politiche.La festa c'è stata e una grande folla ha accolto il leader della Lega soprattutto a Cagliari al mercato di San Benedetto dove per oltre un'ora Salvini ha incontrato molte persone,soprattutto mamme e bambini,si è intrattenuto con anziani mentre i giovani,ma anche molte ragazze, si sono affrettati per un selfie con "l'eroe sardo".E' una grande festa tra la gente e per la gente per la vittoria alle politiche regionali.Salvini ha stretto mani,ha abbracciato persone e non si è risparmiato tra un box e l'altro e in quello del pesce ha mangiato cozze e altre prelibatezze.Tra l'entusiasmo generale c'è anche un contestatore che ha urlato:"Viva Emilio Lussu,fascista di m...",ma è stato accerchiato e allontanato dalla sicurezza.Questo episodio non ha affatto guastato la gioia dei cagliaritani per la presenza di Salvini che ha continuato a stare con la gente che lo acclamava e lo applaudiva.I tempi comunque stringono ed è anche tempo per rinnovare la Regione.La Giunta?Salvini:la facciamo in 15 minuti.Intanto però si fanno molti nomi per i nuovi 12 assessori.In base alle valutazioni dei partiti si è stabilito che La Lega prenderà 3 assessorati,due a Forza Italia e Psd'Az,uno a Fratelli d'Italia,Riformatori,Udc,Sardegna 20Venti,poi,insieme, Sardegna civica e Fortza Paris.Tutti comunque puntano alla Sanità.Oltre alla Lega sono interessati anche i Riformatori e l'Udc.Salvini punta ad assegnare l'Assessorato a una personalità esterna,come successe nel governo Soru con Nerina Dirindin,ma forse c'è voglia di una personalità sarda e a questo punto i nomi potrebbero essere Giorgio Oppi,per i centristi,ma anche Franco Meloni o Gian Benedetto Melis per i Riformatori.Tutto comunque è da decidere anche se la lista è "quasi" pronta.

CHRISTIAN SOLINAS E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA
NON UN TESTA A TESTA,MA UN NETTO VANTAGGIO SUL CENTROSINISTRA
ECATOMBE M5S,DI MAIO PERDE
32 PUNTI IN UN ANNO


di Augusto Maccioni
(25-2-2019) Questa volta a vincere è stato solo lui,in giro non c'è più Salvini ma neanche Giorgia Meloni e Berlusconi.Ed è il suo giorno.Christian Solinas ha vinto ancora prima di certificare il suo trionfo,era nell'aria al nord come al sud dell'isola ed è stato alla fine un candidato vincente che ha messo insieme un Centrodestra non sempre convincente.L'accoppiata Lega-Psd'Az ha contribuito a dare l'assalto all'armata del Pd,quella di Zedda che ha ridato smalto e ossigeno a una struttura che stava andando a rotoli ed è stato proprio il sindaco di Cagliari a suonare l'attacco convinto di farcela e di far riprendere al Pd il governo della Regione Sardegna.I calcoli di Zedda però sono stati fatti senza la furia Salvini che si è messo in testa di vincere nelle elezioni sarde a testa alta convinto che un'altra vittoria,dopo quella dell'Abruzzo,era possibile.Mancano ancora sezioni da scrutinare su 1840 ma i risultati(
foto dal web/Social) sono chiari attestando il candidato presidente Christian Solinas del Centrodestra al 47,3%,Massimo Zedda bloccato al 33,6% a seguire Francesco Desogus che non va oltre l'11,09%.A metà serata del 25 febbraio c'è stata la telefonata del sindaco di Cagliari al vincitore per le congratulazioni di rito anche se in conferenza stampa Zedda ha parlato delle difficoltà iniziali e delle risposte incoraggianti degli elettori nella sua campagna elettorali.Insomma il Pd cresceva ma cresceva anche il Centrodestra mentre zoppicava parecchio il M5S in crisi di identità dopo il boom delle elezioni politiche.Si pensava quindi a un faccia a faccia tra Centrodestra e Centrosinista tralasciando nella battaglia elettorale il M5S bloccato e punito in Abruzzo.Era anche chiaro che Di Maio pensava ad altra figuraccia in Sardegna,come del resto è avvenuto puntualmente.L'elezione regionali sarde era una disputa tra Centrodestra-Centrosinistra e si pensava subito a un testa a testa,argomento che piaceva molto al Pd per mascherare una sconfitta che era comunque nell'aria.Con Solinas ha vinto il Centrodestra ed è anche vero che è stato trainante la Lega che ha contribuito a far alzare l'asticella al suo Psd'Az ma i due partiti non avrebbero vinto le elezioni mentre insieme,con Berlusconi,Meloni e altre liste civiche,hanno "cambiato la storia"della Sardegna.Ci si chiede,adesso,se questo "laboratorio sardo" non si possa esportare a livello nazionale visto che il M5S tende a "tradire"il suo elettorato e non è più vincente come alle politiche.Ci sarà tempo per approfondire l'argomento e non mi pare che si debba parlare di funerale a livello nazionale perchè non c'è ancora una salma.Intanto però Solinas va avanti da presidente della Regione Sardegna.Ed è forte del suo risultato di Centrodestra,con la Lega di Salvini che risulta primo partito della coalizione con 12,3% seguito dal Partito sardo d'azione al 9,7%, Forza Italia al 8,06% e Fratelli d'Italia al 5,1% anche se è il Pd di Zedda,nella classifica delle singole liste,a occupare la prima posizione con 12,9% mentre il M5S non va oltre il 11,9% .Intanto però,giusto per alimentare le polemiche,è bufera sugli exit poll trasmessi dalla Rai che davano Solinas e Zedda testa a testa e il giorno dopo un netto vantaggio del Centrodestra.La Rai ha già chiesto spiegazioni agli istituti demoscopici coinvolti.



RUSH FINALE PER LE ELEZIONI
REGIONALI DELLA SARDEGNA

SALVINI SENTE ARIA DI
VITTORIA NELL'ISOLA

"TUTTA UN'ALTRA STORIA",SOLINAS:
E' IL MOMENTO DEL CENTRODESTRA


di Augusto Maccioni
(22-2-2019) Giornata di tregua in vista delle elezioni regionali di domenica 24 febbraio(
foto dal web/Social Solinas e Zedda),anche se,c'è da scommetterci,tutti i candidati saranno al telefono,nei bar e nei loro studi a continuare fino all'ultimo voto questa infinita campagna elettorale.Ultime ore quindi prima che la parola passi agli elettori che soprattutto in questa ultima settimana hanno approfondito e verificato i programmi dei candidati presidenti e hanno contribuito ad amplificare temi e slogan dei big arrivati in Sardegna per sostenere i candidati governatori.Il più presente è stato senza dubbio Matteo Salvini che dopo l'Abruzzo sente aria di vittoria anche nell'isola.I suoi 30 appuntamenti hanno lasciato il segno al nord come al sud e il leader della Lega ha incontrato industriali,famiglie,gente comune ma anche studenti e pastori.Ha perorato le ragioni del popolo sardo anche in tv,a La7,a Mediaset ma anche in Rai e l'ultimo suo intervento a Rai2Post ha dato fastidio al Pd che sente appiattire il suo consenso anche in Sardegna.Nell'isola il candidato da eleggere per il Centrodestra è il sardista Christian Solinas,senatore e grande "statista",come lo definì Massimo Zedda nel giugno 2016 mentre adesso l'attuale sindaco di Cagliari e candidato governatore del Pd lo declassa a "candidato senza volto".Il candidato presidente sardista ha fatto la sua parte in questa avvincente campagna elettorale e si è messo a disposizione della gente,del popolo con un programma che va dalla zona franca,alla continuità territoriale,al turismo fino alla sanità ed è forse quest'ultima realtà a convincere gli elettori a manifestare critiche all'ultimo governo Pd con presidente Pigliaru per aver reso ingovernabile la sanità sarda,che era di eccellenza,fino alla creazione di un'unica asl con tanti danni agli operatori e ai cittadini.Un altro aspetto del programma di Solinas è il turismo che non è stato mai preso nella giusta considerazione e che invece dovrebbe essere trainante per la crescita e lo sviluppo della Sardegna grazie alle splendide realtà presenti nel territorio che sono sempre all'altezza del flusso turistico che però non cresce per una politica avara di interventi e di troppa improvvisazione.C'è poi il candidato del Pd Zedda che ha preso in mano un partito spento e senza futuro.E' stato abile a caricarlo e a metterlo a nuovo.Il suo moto è:"tutta un'altra storia" ed è importante mettere in evidenza il suo sforzo per cancellare gli errori e le sbavature della passata gestione Pd in Sardegna ma la situazione di malgoverno è troppo recente da essere riconsiderata.C'è poi la terza forza che merita attenzione cioè il Movimento Cinque Stelle che quando era all'opposizione aveva più credibilità e viaggiava col turbo,ora che è al governo nazionale la sua forza è diminuita perchè sta prevalendo l'attività frenetica di Salvini che riesce ad avere più consensi.Comunque i 5S faranno la loro parte ma non avranno grande visibilità dopo il crollo nei sondaggi a livello nazionale e dopo la caduta libera alle ultime elezioni in Abruzzo.

SALVINI NUOVAMENTE IN
SARDEGNA DAL 17 AL 22 FEBBRAIO

LA LEGA PUNTA A ELEGGERE GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS
SONDAGGI,CENTRODESTRA VOLA,
TIENE ZEDDA,M5S RASSEGNATO


di Augusto Maccioni
(14-2-2019) Tutti adesso puntano alle elezioni regionali della Sardegna,in programma il 24 febbraio,per capire se le posizioni assunte dai partiti nelle elezioni in Abruzzo siano confermate e con quali numeri.Come si sa i risultati abruzzesi hanno messo a nudo il momento d'oro della Lega trascinato dal gradimento sempre più esponenziale del suo leader Matteo Salvini(
foto dal web/Social Il leader della Lega con Christian Solinas) che vuole replicare quel successo nelle elezioni sarde.E' un momento magico per Salvini che sarà nuovamente nell'isola già da domenica 17 febbraio per un tour di sei giorni per sostenere il candidato del Centrodestra unito Christian Solinas espressione del Psd'Az.Il leader della Lega non da nulla per scontato e intensificherà gli incontri a La Maddalena,Castelsardo,Ozieri,Sassari e Alghero.Pausa a Roma poi nuovamente a Cagliari tra mercoledi 20 e venerdi 22 per gli ultimi contatti di una elezione sarda che si annuncia di grande rilevanza non solo a livello regionale ma di grande importanza anche a livello nazionale per capire i numeri nel difficile rapporto tra Lega e M5S insieme nel governo.Di Maio trema e non vuole che il M5S faccia una figuraccia,come in Abruzzo,e chiama a raccolta i suoi e si agita e mette a punto strategie per una buona posizione nelle elezioni sarde.Intanto però i sondaggi corrono e anche se non devono essere presi in considerazione al pari di certezze,di sicuro possono confermare un trend che non ha fallito in Abruzzo.Anche in Sardegna,quindi,la tendenza,come un fiume incontrastato,è per il Centrodestra anche se il Centrosinistra non demorde ma si piazza meglio del M5S che dovrebbe chiudere al terzo posto.La Lega punta ad eleggere il suo primo governatore al Sud,anche se espressione del Psd'Az che corre con la Lega,e l'impegno è grande soprattutto perchè si vuole evitare l'errore delle elezioni suppletive del 20 gennaio con l'elezione di Frailis del Centrosinistra.Se i numeri questa volta sono a favore del Centrodestra,cinque anni fa la situazione era diversa.Il M5S non si era presentato e vinse il Centrosinistra guidato da Francesco Pigliaru con una coalizione Pd e Sel.Centrodestra all'opposizione con Forza Italia con 18,5%,il Psd'Az al 4,7% e Fratelli d'Italia al 2,8% mentre alla competizione non c'era la Lega che adesso,con l'accordo del 2018 col Psd'Az,invece si presenta nel Centrodestra unito.Ci sarà l'effetto del risultato delle suppletive a Cagliari?In che misura l'affluenza inciderà sulle elezioni?Il M5S si comporterà come in Abruzzo?Sicuramente il voto delle suppletive a Cagliari col Pd non saranno bissate alle regionali,perchè ci sarà più partecipazione,più slanci da parte dei candidati e l'effetto Salvini potrà chiudere favorevolmente per il Centrodestra.Occhi puntati comunque su Di Maio che non vorrebbe scendere al di sotto del 20% in Sardegna.Sarebbe un fallimento vista la percentuale alle politiche e le iniziative portate avanti,come il Reddito di Cittadinanza.L'armata Pd non ci sta ai sondaggi e alle iniziative governative in Sardegna e sfida apertamente Salvini ma anche Di Maio.Zedda,candidato governatore e attuale sindaco di Cagliari,è forte soprattutto nel territorio e a lui confluiscono oltre al Pd, Liberi e uguali Sardegna, Cristiano popolari Socialisti,Campo progressista, Progetto comunista per la Sardegna, Noi – La Sardegna con Massimo Zedda,Sardegna in Comune e Futuro Comune con Massimo Zedda.Ma anche il Centrodestra non scherza e il suo candidato governatore Christian Solinas è pronto a subentrare a Francesco Pigliaru colpevole,dicono a gran voce gli alleati del leader del Psd'Az,di aver trascinato la Sardegna a una crisi imperdonabile.



TERREMOTO A SANREMO,VINCE MAHMOOD
MA LA GIURIA POPOLARE FA UN'ALTRA SCELTA

LOREDANA BERTE' DISERTA
"DOMENICA IN":IL PUBBLICO E' CON ME

POLEMICHE ALL'ARISTON,
BAGLIONI:"TROPPA MESCOLANZA A SANREMO"


di Augusto Maccioni
(10-2-2019) A Sanremo ha vinto Mahmood(a sinistra
foto dal web/Social) ed è stata una sorpresa per lui e un verdetto da cancellare per gli altri cantanti.Il brano del rapper sardo-egiziano,nato a Milano,è "Soldi",secondo classificato Ultimo,terzi Il Volo.Mahmood ha vinto grazie al voto della giuria mentre il voto del pubblico ha premiato Ultimo con il 46,5% e il Volo con il 39,4%.Niente da dire per il vincitore decretato dall'Ariston che ha seguito il regolamento ma alla fine non ha tenuto conto del grosso pubblico di casa che ha fatto un'altra scelta.Si è pensato subito a un complotto,a una decisione a tavolino per mettere in evidenza "il simbolo di integrazione",come molti sostengono per le sue origini.Lui ha precisato subito che è "italiano" giusto per non entrare nella polemica con gli immigrati allontanandosi quindi da ogni schieramento politico.Eppure c'è stata aria,in un certo senso,politico in questo Sanremo con alcune dichiarazioni esplicite e non di Claudio Baglioni sugli immigrati con la conseguente risposta del leader leghisa e vicepremier Salvini.E a sorpresa,ma non troppo stante il verdetto finale,è arrivata la vittoria di Mahmood che non necessariamente ha quel significato ma è pur sempre un modo per continuare ad alimentare la polemica tra chi vuole gli immigrati e chi no e,per dirla ancora più esplicitamente,tra il Pd e lo schieramento governativo M5S-Lega.E' continuare ad alimentare polemiche e polveroni che lasciano il tempo che trovano però è significativo il fatto che Ultimo e Loredana Bertè(foto dal web/Social) non si siano presentati a "Domenica in" di Mara Venier.Hanno disertato creando un altro spaccato tra la decisione della giuria del Festival e il responso della giuria popolare.La Bertè avrebbe respinto il verdetto in polemica col suo quarto posto perchè la platea dell'Ariston l'avrebbe voluta vedere almeno tra i primi 3 classificati.Si ha comunque la sensazione che le polemiche non finiscano neanche dopo due giorni ma siano destinate ad aumentare mentre si fa forte l'intenzione di un cartello di cantanti che contestano le decisioni del voto del festival.Anche Baglioni si è affrettato a dire che c'è "la mescolanza di giudizi - televoto, giuria di qualità, giuria demoscopica, giuria sala stampa",insomma un caos per poi raggiungere l'accordo decisivo solo grazie alla giuria presente all'Ariston quasi sicuramente condizionata da altre situazioni non propriamente canore.E lo stesso presentatore-direttore artistico di Sanremo ha il rimedio:"o si sceglie una linea o l’altra, altrimenti si rischia di avere elementi molto discordanti. Ed è un po’ lo specchio della società".Ci potrebbero essere altre soluzioni come quello di far partecipare la giuria di sala solo nelle prime tre serate dando spazio al voto popolare nelle altre due serate per esprimere il vincitore.Il caos all'Ariston non è lo specchio della società,sono i regolamenti fatti male e in questo senso è necessario intervenire per migliorare il giudizio finale.Soddisfazione,ma non molto,per Mahmood che nel brano non parla di soldi,nonostante il titolo,ma"di come possono cambiare i rapporti all’interno di una famiglia – ha spiegato a Fanpage -. È un pezzo che racconta una storia di una famiglia non tradizionale, tutto qua. Io non parlo arabo, ma ci sono delle frasi che mi ricordo, che fanno parte della mia infanzia ed era un modo perfetto, cantare quelle frasi mi rimanda proprio a una determinata scena, a un momento".C'è poi la frase:"Waladi waladi habibi ta’aleena" che significa "Figlio mio, figlio mio, amore, vieni qua" e anche "Beve champagne sotto Ramadan" che ha solo il significato,dice il vincitore del Festival,riferito al padre di "predica bene e razzola male".Un'ultima annotazione.Quest'anno il Baglioni-bis non è andato bene e non ha raggiunto le vette sperate perdendo,tra una puntata e l'altra,più di un milione di spettatori.Nella prima serata c'è stato un flop in termini di ascolti e solo nell'ultima serata Sanremo è andato meglio con 10,6 milioni di spettatori con uno share del 56,5%.Rispetto all'anno scorso,con uno share del 58,3%,quest'anno il Festival ha perso quasi 2 milioni di telespettatori.


MACRON SI VENDICA:NIENTE
IMMIGRATI DELLA SEA WATCH

SCONTRO CON L'ITALIA,
LA FRANCIA GIOCA DURO

DI MAIO E SALVINI FANNO
LEVA SULLA GERMANIA

di Maccioni Augusto
8-2-2019 - (foto dal web/Social Di Maio,Macron e Salvini)Immaginiamo subito la guerra tra Francia e Italia.Improponibile ai giorni nostri,cioè quella con schieramenti e armate,sicuramente più efficace in un sistema economico-politico del quale nessuno è autosufficiente e determinante in un blocco unico come l'Unione Europea.Conta chi riesce a smarcarsi dagli altri e a essere più forte degli altri in un contesto di accordi con chi ha gli stessi obiettivi e le stesse strategie.La Francia ha collaudato nel tempo un accordo molto stretto con la Germania e entrambi,già dal periodo nel quale era presidente francese Sarkozy,mettono a frutto le condizioni per spadroneggiare a livello economico e politico in Europa.Ci sono riusciti allora e vogliono riuscirci anche adesso.Se le cose non sono cambiate in Europa,dove vige ancora l'asse Francia-Germania,è cambiato,di molto,l'assetto politico del nostro paese col governo Di Maio-Salvini che rompono ogni schema per costruire una nuova Italia in una nuova Europa.Solo che l'Europa è quella di sempre e l'Italia non è in grado di sostenere una battaglia a tutto campo contro un avversario radicato e potente soprattutto economicamente e un pò meno politicamente,ma spesso la forza politica sostiene e fa volare la tenuta economica.L'Italia conta ma non riesce a convincere perchè il governo giallo-verde è litigioso e non riesce ad esprimersi a livello europeo dove non trova alleanze e trova invece porte chiuse anche dalla Germania che potrebbe dare una mano al nostro paese ma non può farlo per non inclinare i rapporti di amicizia con la Francia.E la palla torna al governo Di Maio-Salvini che non sa cosa fare anche perchè Macron nel frattempo richiama il suo ambasciatore a Roma e detta condizioni perchè la compagnia Air France si defila dall'affare Alitalia.Chissà poi quante altre cose si deciderà se il contrasto con Macron dovesse durare nel tempo.Di sicuro c'è anche la questione immigrazione e sembra che,dopo questa sfuriata diplomatica,Macron abbia deciso di non prendere parte alla quota prevista dei 47 migranti fatti sbarcare in Italia grazie alla redistribuzione con 6 paesi europei.E tutto perchè Di Maio e il fedelissimo Di Battista hanno fraternizzato in Francia con i gilet gialli che non piacciono a Macron.La vendetta del presidente francese è in atto e gli sviluppi potrebbero essere catastrofici se lo scenario incandescente dovesse durare.Se il problema è politico Macron ha perso su tutti i fronti.Lui non gode di popolarità in Francia dove in un recente sondaggio riesce ad arrivare al 23% e punta a rilanciare la sua figura buttandosi sulle questioni internazionali creando un avversario,l'Italia,che potrebbe esserci ma alla lunga svanirebbe perchè lo scontro non porterebbe da nessuna parte anzi ci sarebbe una ricaduta negativa sulla sua stessa popolarità.Se è economica allora la questione potrebbe essere più seria.Ed è giusto,a questo punto,puntare ad una svolta cioè quella di concedere una tregua e di superare ogni ostilità con una stretta di mano,non certo con Salvini o Di Maio ma col premier Conte.Senza indietreggiare,senza mostrare debolezza ma facendo parlare la forza della ragione e la concretezza di un risultato comune all'interno di un'Europa sempre più unita.E' difficile ma non impossibile.La Francia ha bisogno dell'Italia come noi abbiamo bisogno dei nostri cugini.E' uno sforzo che deve compiere Macron ed è un impegno che devono mostrare Di Maio e Salvini se si vuole costruire uno scenario credibile.Il cambiamento in Europa si farà e potrà iniziare già con le prossime elezioni europee.Con o senza Macron.



SANREMO,AVVIO IN CALO
RISPETTO ALL'ANNO SCORSO

E' IL PEGGIOR FESTIVAL
DEGLI ULTIMI 10 ANNI

NOTA POSITIVA: BOOM PER
I RICAVI PUBBLICITARI


di Augusto Maccioni
(6-2-2019) Si dividono gli italiani e oltre la maggioranza non ha guardato "Sanremo" che quest'anno è iniziato in calo rispetto all'anno scorso(
foto dal web/Social Fiorella Mannoia).Il Baglioni bis su Rai1 ha avuto il 49,5% di share con una media di 10 milioni 86 mila telespettatori,un inizio con ascolti peggiori di sempre da 10 anni a questa parte.Un risultato del genere non si vedeva dal 2008,con la conduzione di Pippo Baudo,Chiambretti e Bianca Guaccero,considerato anno horribilis perchè aprì il festival con 7,6 milioni di spettatori e chiuse con una media complessiva di 6,8 milioni di telespettatori per uno share del 36,46%.L'anno scorso il Festival andò meglio col 52,1% quando però la serata ebbe il traino dell'esplosivo Fiorello e sconta anche il record di Conti che nel 2017 ottenne il 50,37%.Non di questo avviso naturalmente sono lo stesso direttore artistico Claudio Baglioni e il responsabile di Rai1 Teresa De Santis che si dicono soddisfatti e sono convinti che Sanremo farà meglio nelle prossime serate.Ci si chiede:come mai oltre un milione di spettatori in meno rispetto all'anno scorso?Di sicuro la gente guarda meno la tv e le dichiarazioni si sprecano:preferiscono stare con gli amici,andare a mangiare una pizza o fare altro.Quando però ci sono eventi,all'interno del festival,arriva il picco d'ascolti come alle ore 21,46( 15 milioni 662 mila spettatori)quando sul palco c'erano Andrea Bocelli e il figlio Matteo o alle 23,30,con uno share del 54% durante il duetto tra Baglioni e Giorgia.Sanremo però vola su Twitter con 400 mila presenze che utilizzano il social per trasmettere pareri,apprezzamenti e entusiasmi.Di sicuro è sempre difficile proporre e condurre Sanremo,soprattutto in questo periodo nel quale non sai come comportarti:aderire agli immigrati del Pd o stare dalla parte di Salvini.Un dilemma di non poco conto perchè anche su quell'argomento l'Italia si è divisa.Una nota positiva però c'è ed è il boom non degli ascolti ma della pubblicità che per la Rai vale qualcosa come 31 milioni.


MIGRANTI,SALVINI A LA7:"NO ALLA SEA WATCH E A OGNI BARCONE"
DI MAIO:NO AL PROCESSO A SALVINI,
SI AL PROCESSO AL GOVERNO

MACRON TIRA DRITTO:L'ITALIA E'
OBBLIGATA A PRENDERE I MIGRANTI


di Augusto Maccioni
(29-1-2019) Senza porto sicuro e soprattutto senza certezze.Per il momento la Sea Watch non può sbarcare i 47 migranti che ha a bordo e questo fatto sta creando un problema non soltanto in Italia,dove le opposizioni sono sul piede di guerra,ma anche in Europa che si interroga sul come comportarsi su questa nuova evenienza.Di fatto però la nave Ong,battente bandiera olandese ma di proprietà tedesca,è ancora a qualche miglio dal porto di Siracusa in attesa di qualche decisione per chiudere questa vicenda che va avanti da troppo tempo.La situazione è sotto controllo e non ci sono nè problemi sanitari nè di sicurezza.Le persone a bordo sono assistiti a dovere e non si sa se ci sono bambini comunque tutti sono in ottime condizioni.L'unico problema è lo sbarco.Salvini(
foto dal web/Social)continua a dirigere le operazioni e si è sempre espresso,come ha sempre detto in campagna elettorale,che per le Ong non c'è la possibilità di sbarcare migranti e i motivi sono sempre quelli ormai noti cioè è un comportamento non contro gli immigrati ma contro gli scafisti che lucrano sulla pelle delle persone che provengono dalla Libia.Il caso della Sea Watch è approdato alla Corte europea dei diritti dell'uomo che si è espresso in maniera netta chiedendo all'Italia di "prendere il prima possibile tutte le misure necessarie per assicurare ai ricorrenti cure mediche adeguate, cibo e acqua", e garantire ai minori non accompagnati anche una "tutela legale".In pratica veniva ribaltato la richiesta della Ong che pensava di ottenere l'ok europeo per sbarcare i migranti in italia.Invece la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo si è espresso in favore della sicurezza delle persone a bordo a livello sanitario oltre a garantire ai migranti viveri a sufficienza. In pratica una decisione a favore dell'Italia che ha comunque il problema di risolvere il "caso" migranti,un aspetto che non compete al nostro Paese anche se la nave Ong si trova a un passo dalle coste siracusane.La Sea Watch continua a rischiare,lo ha fatto prima di arrivare sotto le coste italiane,abbandonando,secondo quanto risulta da fonti governative,l'approdo a Tunisi,e forse continuerà a farlo facendo pressione per la sua situazione sia al governo italiano ma anche ai paesi europei.La tentazione è anche quello di far nascere un problema diplomatico,cioè,con la scusa del mare mosso,facendo sbarcare gli immigrati nelle coste siracusane,costi quel che costi,anche senza autorizzazione da parte del governo figuriamoci di Salvini.Poi i problemi si risolveranno.Si pensa comunque al futuro,ed è interessante,a questo proposito,quello che ha detto il presidente francese Macron:"Bisogna applicare tre principi: il principio dello sbarco nel porto più vicino, cioè l'Italia; il principio della distribuzione dell'onere, cui la Francia non intende sottrarsi; e infine il diritto, ovvero dobbiamo fare in modo che le Ong rispettino le regole".In pratica si torna indietro di parecchio e le motivazioni di Salvini e del governo non hanno nessun valore.Non si parla di redistribuzione dei migranti,ma solo degli oneri, e si continua a dire che è l'Italia che deve accogliere i migranti.Da parte di Macron non c'è nessuna apertura e non vuole affatto contribuire a dare una mano all'Italia.Ed è un brutto segnale perchè,dopo l'asse Francia-Germania,è la stessa visione degli altri Paesi compresi Spagna e Olanda che "non è obbligata" a prendere i migranti.Salvini è stato comunque chiaro ancora una volta e lo ha espresso in maniera forte nella trasmissione de La7 a "Di Martedi":"I 47 sbarcheranno quando l'Europa si ricorderà di esistere e farà la sua parte. Oggi abbiamo risvegliato il buon cuore della Germania. Il Senato e gli italiani devono decidere se sto facendo qualcosa che è nell'interesse del popolo italiano o no".E a proposito "del si all'incriminazione se i 5S votano a favore" il problema è chiaro:se Salvini viene processato cade il governo,ma c'è un dietrofront di Di Maio:le decisioni di Salvini sull'immigrazione sono di tutto il governo.Nulla,quindi,cambia.Salvini va alla Giunta delle elezioni e delle immunità sicuro e ne uscirà ancora più forte.

VOGLIONO PROCESSARE SALVINI
PER IL "CASO DICIOTTI"

LA NAVE ONG HA EVITATO
TUNISI PER L'ITALIA

"CONDOTTA TEMERARIA" E L'ITALIA
SI RIVOLGE ALLA CORTE EUROPEA


di Augusto Maccioni
(28-1-2019) Ancora nessuna novità sul caso Sea Watch,la Ong che ha a bordo 47 immigrati e continua a stare a qualche chilometro da Siracusa in attesa di una decisione per chiudere l'incresciosa vicenda(
foto dal web/Social Salvini).Malta declina lo sbarco e la Ong va verso l'Italia.Una provocazione?Forse,sicuramente sarà un caso di non facile soluzione visto che nè l'Europa nè gli stati membri alzano la mano dell'accoglienza.Anche l'Italia dice "no" e il ministro e vicepremier Salvini ancora una volta dice che "nessuno sbarcherà nei porti italiani".Il problema è serio ma ci sono regole da rispettare anche se la "staffetta Pd" continua a salire a bordo della Sea Watch per visitare le persone a bordo.L'ultima notizia è che l'Italia depositerà una memoria alla Corte europea dei diritti dell'uomo per far valere la giurisdizione olandese perchè la Ong ha bandiera dei Paesi Bassi,quindi ha "una legittimazione passiva".In pratica l'Italia dice che è disponibile,una volta che si riconosce la giurisdizione olandese,a offrire un corridoio umanitario per il trasferimento dei migranti in Olanda.E' anche questa una provocazione?Per il momento è un atto ufficiale in attesa di sviluppi concreti per risolvere la vicenda di questi immigrati. C'è poi la presa di posizione di Palazzo Chigi in merito alla condotta della nave Sea Watch che in condizioni di mare difficili avrebbe saltato il riparo sicuro sulla costa tunisina distante solo 40 miglia per una traversata molto più lunga,dispendiosa verso l'Italia mettendo a rischio l'incolumità dei migranti a bordo.Una situazione che non può essere sottovalutata ma è importante notare che se si volevano salvare i migranti si doveva puntare verso un porto sicuro e vicino a meno che non si voleva creare un problema all'Italia e un caso internazionale per mettere in difficoltà il governo italiano e il suo ministro Salvini.

ANDREA FRAILIS NUOVO
DEPUTATO DEL CENTROSINISTRA

LA CLAMOROSA ASTENSIONE PREOCCUPA
IL CENTRODESTRA E M5S

IL CANDIDATO DEI PROGRESSISTI
SBARAGLIA CASCHILI E NOLI

di Augusto Maccioni
(21-1-2019) Al fotofinish ha vinto il giornalista,candidato del Centrosinistra,Andrea Frailis(
foto A sinistra e a destra i risultati) alle elezioni suppletive a Cagliari.La sua vittoria è stata una sorpresa grazie alla forte astensione alle urne(ha votato appena il 15,6% degli aventi diritto)ma col 40,46% di voti,pari a 15.581 dei consensi.Un grande vantaggio e una vittoria molto personale di un personaggio molto conosciuto per essere da tempo il conduttore di punta dell'emittente privata Videolina che ruota attorno al quotidiano sardo L'Unione Sarda che si pubblica a Cagliari.Il giornalista,molto stimato in città,ha 62 anni e riempie il vuoto lasciato dal pentastellato Andrea Mura,il velista espulso dal Movimento per le troppe assenze.E' lui,pertanto,il deputato alla Camera quel posto che era del M5S,un movimento che non è riuscito a impegnarsi e ad avere i voti necessari per ottenere nuovamente il seggio alla Camera.Ci tenevano e hanno fatto le cose in grande,facendo arrivare in Sardegna il vicepremier Di Maio che ha parlato di reddito di cittadinanza e di lavoro.Non solo l'esponente 5S che puntava su Luca Caschili,ma sono arrivati nell'isola anche Salvini che sponsorizzava il candidato del Centrodestra Daniela Noli,di Forza Italia,così pure Silvio Berlusconi che in due giorni ha avuto un bagno di folla incontrandosi con amministratori e simpatizzanti accanto alla candidata azzurra.Frailis ha staccato nettamente gli avversari.Al secondo posto il candidato 5S Luca Caschili col 28,9% di voti e al terzo posto la candidata del Centrodestra Daniela Noli col 27,8% dei consensi.Al quarto posto sotto il 3% Enrico Balletto,esponente di CasaPound. I maggiori partiti,quindi,non hanno retto e si sono inginocchiati non tanto al Pd,che per l'occasione si faceva chiamare Progressisti di Sardegna,ma al volto storico della tv locale Videolina che è avanzato tra il sociale e la politica ponendo al centro il tema della dispersione scolastica,l'energia con l'attenzione al metano e la riforma dell'editoria con riguardo anche ai giornali storici e gloriosi.Non era una vittoria scontata perchè il Centrodestra e il M5S erano più agguerriti e sostenuti da ministri e leader di partiti.La carrellata di Di Maio-Salvini-Berlusconi è servita solo a loro come da sponda per le questioni nazionali e non per creare una visibilità tutta sarda con problemi da affrontare a Roma.Ha vinto il più "piccolo",quello più conosciuto e in grado di assecondare le istanze sarde con questioni,poche,che non si sono mai risolte nel tempo.E' come la storia biblica di Davide e Golia ma anche come quella tra Cagliari-Empoli:quando tutto sembra facile è proprio in quel momento che arrivano le sorprese.Si ha comunque l'impressione che Andrea Frailis,che si era presentato nel 2004 alle elezioni regionali sarde col Partito comunista,abbia cavalcato la sua popolarità e su questa abbia creato un programma che forse poco ha a che vedere con quello di Zedda,candidato governatore del Pd e di altri schieramenti.Il Centrodestra e il M5S fanno spallucce e puntano alle regionali convinti che non si ripeterà la storia delle suppletive.Però sono preoccupati e vanno avanti alla conquista dei voti,fino all'ultimo consenso.Questa volta,loro,non possono sbagliare.

BATTISTI DAL CARCERE DI
ORISTANO:"E' TUTTO FINITO"

"HO 64 ANNI,SONO MALATO E
CAMBIATO",PRIMI CONTATTI

NEL CARCERE NON VUOLE
LEGGERE E GUARDARE LA TV


di Augusto Maccioni
(15-1-2019)-
foto dal web/Social Battisti - Si sta rendendo conto che d'ora in poi la sua casa sarà il carcere,quello duro e quello che non porterà alla libertà.E' quello che si sa dopo l'arresto in Bolivia e l'espulsione in Italia dell'ex terrorista Cesare Battisti fino al carcere di Oristano dove inizia,forse,la parte più complicata e decisiva per la sua vita.Battisti è già al suo secondo giorno da detenuto e ha fatto le visite mediche di rito,ha parlato col direttore del carcere,l'educatore,il cappellano e ha incontrato il suo avvocato Davide Steccanella col quale ha avviato le procedure di comportamento e strategia per la voluminosa pratica legale a seguito di un procedimento di un ergastolo per 4 omicidi.Non sarà facile anche perchè Steccanella punterà da subito sull'età del suo assistito,ha 64 anni,sul suo stato di salute e sul fatto che "è giusto" rivedere "il carcere a vita" per "giudicarlo umanamente" e quindi una sostanziale riduzione di pena.Secondo quanto riferisce il leader di Unidos sardo Mauro Pili e candidato governatore isolano,Battisti avrebbe detto che ha 64 anni,è malato ed è un'altra persona e non sa dove si trova.Il faccia a faccia col suo avvocato è durato quasi 2 ore:"L'ho trovato abbastaza provato.Valuteremo come procedere sul fronte delle condizioni di detenzione".Battisti in carcere potrà leggere i giornali e potrà vedere la televisione.Per il momento l'ex terrorista non vuole leggere e vuole rimanere in silenzio.Nella sezione dedicata ai terroristi,nel carcere di Massama a Oristano,Battisti è solo in un penitenziario che ospita boss e criminali.E' in una cella di tre metri per tre,con riscaldamento e senza aria condizionata, e nei prossimi sei mesi non potrà incontrare altri carcerati e ha 4 ore d'aria.


L'ATTERRAGGIO DELL'EX
TERRORISTA IN STREAMING

"CODAZZO POLITICO PER
BATTISTI,POCHI PER MEGALIZZI"

IL WEB IMPAZZA:SALVINI HA
VINTO LA SFIDA CON BONAFEDE


di Augusto Maccioni
(14-1-2019) Sicuramente si è esagerato.Non tanto per l'arresto dell'ex terrorista Battisti in Bolivia e la sua espulsione ma quanto per l'accoglienza in grande stile per l'arrivo di "un ergastolano pluriomicida"(
foto dal web/Social Battisti atterrato a Roma).E' evidente che si obbediva non tanto alla tv ma allo streaming ma anche all'elettorato in vista di importanti appuntamenti elettorali quali le elezioni europee e,in Sardegna,a quelle regionali.Nella mattinata del 14 gennaio a Ciampino per lo sbarco di Battisti c'erano i ministri Matteo Salvini e Alfonso Bonafede per documentare la loro presenza per un fatto epocale e per dire ad alta voce che col nuovo governo si sono cambiati i termini delle "certezze" sulla giustizia.Il punto è:era necessario,come dice Tajani di Forza Italia,il "codazzo di politici"?Perchè se era necessario documentare la loro presenza,dice Tajani,non si capisce come mai ad accogliere la salma del giornalista Antonio Megalizzi,poche settimane fa,c'erano invece solo il capo dello Stato Sergio Mattarella e il ministro Riccardo Fraccaro?Due fatti di grande visibilità ma dai contenuti diversi.Giusto accogliere la salma del giornalista da parte di Mattarella un pò esagerata la presenza di Salvini per l'ex terrorista Battisti,per lui bastavano le forze dell'ordine che sanno fare bene il loro dovere e hanno dimostrato di essere sempre all'altezza della situazione anche in momenti difficili e in situazioni investigative di spessore come è successo per la cattura dell'ex terrorista in Bolivia.Tutto però ci sta in un momento nel quale la nuova maggioranza M5S-Lega al governo ha sempre documentato e registra situazioni in tempo reale di avvenimenti di rilievo e di interesse nazionale.E il web ringrazia e impazzisce.Sono i social che indicano gradimenti.E anche in questo caso Salvini vince la sfida dello streaming nei confronti di Bonafede.Per il leader della Lega erano in "diretta" Facebook, per l’occasione in giacca della polizia di Stato, circa 25 mila molto meno per l'esponente 5S che ha raggiunto l'attenzione di circa 2500 persone.

"C'EST FINI!" E I MIGRANTI DELLA SEA WATCH SBARCANO A MALTA
LA RABBIA DI SALVINI E LA PREOCCUPAZIONE DELLA REDISTRIBUZIONE
NON CI SARA' CRISI MA "NEL
GOVERNO PRIMA BISOGNA PARLARE"

di Augusto Maccioni
(9-1-2019) Non ci sarà crisi di governo ma la vicenda dei 49 migranti fatti sbarcare a Malta(
foto dal web/Social Esplode la gioia alla notizia dello sbarco) per poi essere redistribuiti,assieme a tanti altri che stazionano nell'isola,segnerà un solco preciso all'interno della maggioranza.Soprattutto perchè la decisione di Conte e Di Maio non è quella di Salvini che ha sempre detto,e ha continuato a dirlo anche durante il suo viaggio in Polonia,che i porti saranno chiusi anche per i migranti della Sea Watch.Il leader leghista comunque rilancia e anche se la decisione di Conte-Di Maio è stata presa ribadisce di non autorizzare arrivi di migranti.Scontro frontale Salvini-Conte/Di Maio ma non ci sarà crisi,semmai ci saranno altre aperture dei 5S alle istanze dei leghisti come ad esempio la sicurezza mentre potrebbe essere in dubbio la firma di Salvini sul reddito di cittadinanza senza la parte sulle pensioni d'invalidità.Il chiarimento richiesto da Salvini andrà a buon fine ma non ci sarà nessuna marcia indietro da parte del governo ma aperture di Conte-Di Maio.Salvini si dice,comunque,sorpreso ed è "arrabbiato,molto" e poi :"Non si può prima dire e fare le cose e poi riunirsi per discutere,nel governo bisogna parlare prima", poi la frase che gela la situazione:"Io non autorizzo niente".Se da una parte c'è un pugno duro,dall'altra,cioè nelle navi Ong,c'è esultanza,abbracci,sorrisi,lacrime e urla di gioia.In mattinata c'è stato l'accordo tra alcuni stati europei e anche l'Italia e la decisione di Malta di far sbarcare i migranti."C'est fini!",è la fine dell'odissea di 19 lunghi giorni in mare.Adesso arrivano però i giorni peggiori,perchè è vero che c'è stato l'impegno di 8 stati europei compresi Francia e Germania per accogliere migranti,non solo i 49 ma anche altri che erano sbarcati in precedenza nell'isola,ma non è detto che i migranti vadano a destinazione.A ricordarlo è lo stesso Salvini che a Varsavia dice:"L’estate scorsa i Paesi europei si erano impegnati a prendere 650 migranti sbarcati in Italia, ma solo 150 sono stati effettivamente redistribuiti. Prima ricollochiamo i 500 che restano poi ci occupiamo di 8, così farei io se fossi primo ministro".La partita non è finita e qualche preoccupazione c'è.Se i conti non dovessero tornare,a vantaggio delle risorse richieste dal leader leghista,ci potrebbe essere uno scontro durissimo e la possibilità che i migranti,che arriverebbero via mare o in aereo,non possano sbarcare o atterrare.Successe alla Diciotti,il Ministero dei Trasporti autorizzò l'attracco a Catania ma non poterono mettere subito piede a terra. Potrebbe succedere la stessa cosa.Ma non succederà.Altri problemi sono all'orizzonte e questa pericolosa frenata alla lunga non farebbe bene all'Italia.La Sea Watch continuerà a sfidare Salvini.Tempi tecnici per respirare poi le navi della Ong si posizioneranno nuovamente in zona per raccogliere altri migranti.E la storia continuerà ad andare avanti come questa volta?


MIGRANTI,DI MAIO SBLOCCA LA VICENDA DELLE DUE NAVI CON 49 IMMIGRATI
IL GRILLINO APRE I PORTI DELL'ITALIA:
"ACCOGLIAMO DONNE E BIMBI"

ARIA DI CRISI,SALVINI NON CEDE:"NESSUN PASSO INDIETRO"

di Augusto Maccioni
(4-1-2019)Governo a un passo dalla crisi e sembra che scivoli non sul dl sicurezza ma sull'immigrazione un tema molto caro al ministro dell'Interno Salvini.Lo scontro è frontale,durissimo tra i due vicepremier Di Maio e Salvini(
foto dal web/Social) che hanno una veduta diversa sul caso delle due navi,la Sea Watch3 e Penck che si trovano ancora nel Mediterraneo in acque maltesi,che hanno a bordo migranti che nessuno vuole.Salvini non ne vuole sentire e da tempo continua a ripetere che i porti italiani sono chiusi,anche se diversi sindaci sono pronti ad accogliere i migranti che sono in balia delle acque da almeno 14 giorni stremati e senza cibo,di diverso avviso è invece Di Maio che offre a sorpresa l'aiuto dell'Italia:"Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia.Li accoglieremo.Siamo pronti ancora una volta a dare,come sempre,una lezione di umanità all'Europa intera".Parole di umanità,di grande effetto e sicuramente un aiuto concreto anche se si sa l'Europa risponderà,come al solito,picche perchè le priorità degli Stati membri sono altri sicuramente le poltrone dei parlamentari in vista delle elezioni elettorali europee.Che sia,quella di Di Maio,la mossa vincente per scaricare Salvini?O il tentativo di dire al suo alleato che da quel momento in poi le cose devono rispettare gli orientamenti cambiati del M5S?E se Di Maio fa un'insolita e improvvisa invasione di campo,Salvini è granitico "Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta. Il traffico di esseri umani va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi. Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti".La linea del leader della Lega è sempre chiara e non cambia idea:"Meno partenze,meno morti".Insomma Salvini non "cede al ricatto" e non intende fare nessun passo indietro.


LA MANOVRA E' LEGGE,NOVITA' PER FAMIGLIE,IMPRESE E PENSIONATI
IL GOVERNO GIALLO-VERDE PUNTA
ALLE PROMESSE ELETTORALI

PER LE BUCHE A ROMA E' POSSIBILE IMPIEGARE ANCHE L'ESERCITO

di Augusto Maccioni
(30-12-2018) E' stata approvata e la manovra adesso è legge(
foto dal web/Social Salvini).Dopo il via libera definitivo della Camera il provvedimento è stato firmato da Mattarella.Novità consistenti per tutti,dalle famiglie,alle imprese ma anche ai pensionati.Non è la manovra ideale,quella che avrebbe voluto il governo a guida Di Maio e Salvini,ma è pur sempre un obiettivo di una maggioranza governativa che si appresta a dare una spallata agli ultimi governi.Il testo finale è cambiato moltissimo,quando il deficit era al 2,4% il 15 ottobre,ridimensionato,per un importo che sfiora i 10 miliardi,dalla serrata trattativa con l'Europa.La coperta è corta nonostante ciò ci sono sempre i fondi,rivisti naturalmente,per il reddito di cittadinanza,quota 100 per andare in pensione,condono fiscale,flat tax e tante altre cose.In futuro c'è la clausola di salvaguardia un modo come un altro per dire che si ipotizza che l'iva nel 2020 e 2021 ci sarà e sarà una vera e propria mazzata tanto che la segretaria generale della CGIL Susanna Camusso dice,in maniera ironica,che ci attendono periodi di "pane e acqua".Sull'argomento il governo frena perchè è deciso a trovare risorse per evitarle.Per la legge Fornero vengono stanziati 3,9 miliardi nel 2019;8,3 miliardi nel 2010 e 8,6 miliardi nel 2021.Per il reddito di cittadinanza 7,1 miliardi nel 2019,8 miliardi nel 2020 e 8,3 nel 2021.Tra i provvedimenti ci sono:blocco della rivalutazione per le pensioni,in pratica la rivalutazione automativa degli assegni in base all'inflazione viene ridotta e i tagli alle pensioni d'oro saranno del 15% fino al 40% per assegni sopra i 500 mila euro.Sgravi sulle assunzioni al sud e poi assunzioni nelle forze dell'ordine,tagli alle spese militari,rinnovata,ma con stanziamento più basso,la card cultura per i 18enni,tagli all'editoria (fino all'abolizione),tempo pieno alle elementari,aumentano le risorse per la sanità,risorse per tagliare i tempi d'attesa nella sanità e,infine,iscrizione agli ordini professionali sanitarie per i fisioterapisti anche senza titoli.Per l'emergenza buche nel manto stradale a Roma la manovra prevede 75 milioni di euro nel triennio e sarà possibile impiegare anche l'esercito.

CALCIO VIOLENTO A NATALE,SCONTRI INTER-NAPOLI,ULTRA' VITTIMA
MORIRE DI CALCIO.DECISIONE:
INTER,GARE SENZA PUBBLICO
MA IL CAMPIONATO NON SI FERMA

di Augusto Maccioni
- 27/12/2018-(
foto dal web/Social gli scontri selvaggi)-Si muore a Natale,anzi a Santo Stefano, e la notizia potrebbe non essere importante ma questa volta morire di calcio fa scomodare tutti perchè è impensabile tradurre il gioco più bello del mondo in un'inchiesta penale,una circostanza di gioia e di entusiasmo in un incidente mortale.La cronaca ci riporta negli scontri di Milano tra ultrà interisti e napoletani per la partita,attesissima,tra le squadre delle due città.E quando c'è troppo entusiasmo gli animi sono dinamici e si accendono e la rivalità scoppia in maniera brutale e senza alcun controllo.Sul terreno,fuori dallo stadio,tra scontri selvaggi da parte di ultrà armati di coltelli,roncole e mazze c'è una persona morta individuato come appartenente a un gruppo ultras non nuovo ad episodi del genere.E come sempre succede la circostanza si amplifica e si dettano condizioni per evitare in futuro simili azioni.Qualcuno parla anche di sospendere il campionato cosa che potrebbe auspicarsi visto quanto è successo a caldo,ma sinceramente non necessario perchè chi ha sbagliato,chi ha inscenato quella orribile scena del crimine deve essere pesantemente punito.Le leggi ci sono,forse c'è l'aggravante,comunque la situazione è grave e non deve ripetersi.Occorre una riflessione seria che investe l'ordine pubblico ma anche gli ultrà,gli schieramenti troppo focosi,i tifosi animati di troppo calcio e di troppo ardore che hanno poco a che fare con lo sport e molto con l'annientamento,anche fisico,dell'avversario.E' necessario ridisegnare la figura del tifoso e in questo senso devono concorrere tutti con programmi di sensibilizzazione da parte delle squadre sportive,dei media ma anche delle forze dell'ordine.Non sarebbe male promuovere gemellaggi tra tifoserie e tra ultrà per stemperare gli animi e riportare tutti al vero significato dello sport in generale e del calcio in particolare.Purtroppo la cronaca è implacabile e ci porta una realtà orrenda.Si poteva evitare?Sicuramente sì, solo se si fossero evitate "azioni squadriste" anche se negli anni non si è fatto niente e non si sono neanche poste le basi per abbandonare definitivamente questi "commando".Le forze dell'ordine sul caso specifico hanno individuato diversi ultrà interisti che sono stati arrestati per rissa aggravata e lesioni.Adesso scattano le punizioni:nerazzurri giocheranno le prossime due partite in casa senza pubblico e una terza senza la curva.Ma il campionato non si ferma.Giusto così?

A TUTTI I NOSTRI LETTORI
BUON NATALE E BUONE FESTE

di Augusto Maccioni
-24-12-2018) (
foto Terza Pagina Il presepio di Fra Lorenzo)Diciamo,anzi urliamo:Buon Natale.E per cortesia lasciamo dietro la porta la manovra,le tensioni,vere o presunte,all'interno dei due schieramenti della maggioranza governativa,la crisi economica,sicuramente quella futura come dicono gli esperti,e i tanti problemi che agitano la nostra Italia e la nostra società.Tregua anche per chi non ha lavoro,per i precari e per le famiglie in difficoltà.Per un momento pensiamo al Natale,allo spirito autentico del messaggio di una festa che si continua a celebrare nei millenni e soprattutto riprendiamo a considerare la storia di un bambino che è nato in una stalla per ognuno di noi e ci vuole bene in ogni momento.L'immagine è forte come è meravigliosamente attuale il suo percorso di salvezza.L'insegnamento ha un valore impressionante con una forza che merita attenzione e grande rispetto.Nelle settimane prima del Santo Natale il web ci ha consegnato un disprezzo per le festività religiose,per la nascita di Gesù.Gli stessi sacerdoti,che dovrebbero alimentare la passione per il presepio punto di riferimento per la più grande rivoluzione della storia,hanno dato un'immagine distorta della tradizione cristiana per non contrastare quella delle altre religioni,stesso procedimento anche in diverse scuole da parte di insegnanti i quali hanno sostituito,sempre per gli stessi motivi,la tradizione del presepio con altre forme che niente hanno a che vedere con la natività cristiana.A quei messaggi che hanno negato una tradizione bella,commovente,vera c'è stata un'altra presa di posizione di tanti altri che,sempre sul web,hanno zittito le proteste dei giorni precedenti e hanno detto che Gesù è vivo,la tradizione è vera e deve essere rispettata.Ecco il Natale sinonimo di festa,di auguri,di essere felici e di far felici gli altri.Già l'altro.E' il messaggio di Gesù ed è il messaggio della natività.Accorgiamoci degli altri,ad iniziare da chi ci sta vicino,dei nostri familiari,degli amici,dei parenti ma anche di quanti incontriamo per la strada e negli uffici.Un sorriso,una stretta di mano,una parola di incoraggiamento è il messaggio di questo Natale.Lasciamo per un momento i ragionamenti politici e la situazione personale.Creiamo un nuovo modello di vita e "spezziamo il pane assieme agli altri" come dice Papa Francesco.


MANOVRA,ACCORDO ROMA-UE MA IL GOVERNO CHIEDE PRUDENZA
FORSE OGGI VERRA' UFFICIALIZZATO IL VIA LIBERA DI BRUXELLES
"SENZA INTESA L'ITALIA AVREBBE RISCHIATO LA PROCEDURA DI INFRAZIONE"

di Augusto Maccioni
(18-12-2018) Esultano Di Maio e Salvini:"C'è accordo Roma-Bruxelles",è una buona cosa ma manca l'ufficialità(foto dal web/Social Il premier Giuseppe Conte).Forse ci sarà oggi oppure dopo altre "frenate" del governo.Sta di fatto che questo accordo se c'è mette fine a un balletto che ha creato qualche panico e molta paura.A iniziare dal reddito di cittadinanza e dalla quota 100,due argomenti di spessore che valgono la legislatura ma che pongono seri interrogativi sulla loro applicabilità da subito.Compito adesso della Commissione europea è accontentarsi per allontanare definitivamente lo spettro della procedura per debito.Penso che la Commissione "sarà costretta" a dare l'ok per "stanchezza" o per dare un'altra possibilità all'Italia di riprendersi dalla crisi aprendo un credito a questo governo che vuole gestire rigore e slancio per aprire una nuova stagione "del cambiamento".Se non ci sarà l'iter sanzionatorio nei confronti del nostro Paese,che non poteva essere trattato alla stregua della Grecia,vuole dire che i numeri tornano e che la Commissione europea ritiene praticabile tutta la manovra.Tra i due contendenti non c'è stata partita perchè nessuno ha vinto o perso e non ci sono morti nè feriti.Solo punti di vista nella dialettica politica.Forse il negoziato al 2,04% ha rassicurato l'Ue alla stabilizzazione del debito anche se mancano i dettagli e su questo ci sono molte perplessità da parte delle opposizioni.Si andrà avanti.Una cosa è certa:l'Italia non può fare a meno dell'Europa ma è vero anche per mamma-Ue che non può permettersi di allontanarsi dall'Italia o renderla fuori dallo scacchiere europeo.Per il governo ci sono stati sacrifici e sarà difficile che Di Maio e Salvini possano applicare le promesse elettorali anche se ci saranno politiche di crescita in maniera rallentata e comunque in tappe diverse.L'importante è andare avanti.Anche se i problemi nasceranno già dall'inizio del 2019 in piena campagna elettorale per le europee.Ci sarà ancora la coppia Di Maio-Salvini o ci saranno altre alleanze come Centrodestra con Salvini-Meloni-Berlusconi o Centrosinistra con M5S?E' un'altra storia ma sarà un film tutto da vedere.


STRASBURGO,E' MORTO ANTONIO MEGALIZZI.
SONO 5 LE VITTIME DELL'ATTENTATO
NON CE L'HA FATTA,TROPPO
GRAVI LE FERITE DEL
GIORNALISTA ITALIANO

L'ABBRACCIO SUL WEB:ADDIO AL RAGAZZO CHE AMAVA L'EUROPA

di Augusto Maccioni
(14-12-2018) Si sperava ancora in un miracolo ma alla fine Antonio Megalizzi(
foto dal web/Social),il giovane giornalista italiano gravemente ferito nell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo,non ce l'ha fatta.Era stato raggiunto da un colpo alla testa e le sue condizioni erano apparse molto gravi e i medici dell'ospedale di Hautepierre,dove era stato ricoverato da martedi sera,avevano detto che non era operabile.Nonostante queste brutte notizie era partito un team di specialisti dell'ospedale Molinette di Torino per valutare il quadro clinico del giovane 28enne.E' la quarta vittima della furia assassina di Cherif Chekatt ucciso nella tarda serata di giovedi 13 dicembre nel corso di una sparatoria con la polizia.Era stato riconosciuto da una passante che ha subito telefonato alla polizia.La sua fuga,durata tre giorni,è finita a rue Lazaret,nel quartiere Neudorf,la zona che conosceva bene e dove poteva contare di appoggi.Si trovava ancora in Francia e la pista tedesca non convinceva gli 007 che continuavano a stargli dietro lanciando diversi blitz per catturarlo.Subito dopo l'uccisione dello stragista è arrivata la rivendicazione dell'Isis sull'attentato ai mercatini di Natale sostenendo che Cherif Chekatt era un "miliziano" dello Stato islamico.A Strasburgo accanto al giovane si trovavano i suoi genitori,la famiglia della fidanzata Luana Moresco che è rimasta tutto il tempo accanto al suo capezzale.E' la quarta vittima,un altro ferito è stato dichiarato in "morte cerebrale".Antonio era nato e cresciuto a Trento.Una vita da giornalista e con il microfono in mano passando da Radio Gamma di Rovereto,a RttLa Radio,collaborando anche per la Rai di Trento e per Europhonia il network europeo delle radio universitarie.A Strasburgo era arrivato per la diretta radio della seduta plenaria sulla Brexit.Oggi l'addio al ragazzo che amava l'Europa e sul web l'abbraccio di molti giornalisti:il terrorismo ha spento il suo sorriso.



NUOVE VERITA' SULLA MORTE DELL'EX
GIOCATORE DEL CAGLIARI DAVIDE ASTORI

INDAGATI DUE MEDICI,UNO DI CAGLIARI
E L'ALTRO DI FIRENZE, PER OMICIDIO COLPOSO
IL CAPITANO VIOLA DOVEVA
ESSERE FERMATO?


di Augusto Maccioni
(10-12-2018) Adesso si scopre che Davide Astori(
foto dal web/Social),morto il 4 marzo 2018 nel ritiro pre-partita a Udine,poteva essere salvato.Per l'ex giocatore del Cagliari e capitano della Fiorentina è arrivata,forse,la verità sulla sua morte e la svolta arriva dalla procura di Firenze che ha emesso due avvisi di garanzia per l'inchiesta sulla morte del giocatore.Risultano indagati due medici,uno di Firenze e l'altro di Cagliari,e da loro si capirà come stanno effettivamente le cose anche se la morte del capitano della Fiorentina continuerà ad essere un mistero e,forse,coinvolgerà altre persone nell'ambito di questo mondo calcistico.La Procura intende capire e dare risposte a diversi interrogativi come ad esempio gli elettrocardiogrammi effettuati al giocatore nei quali venivano evideziati extrasistole ventricolari nel corso delle prove da sforzo nel luglio del 2016 e nello stesso mese dell'anno successivo per ottenere l'ok per l'attività sportiva.Sotto accusa,precisa il quotidiano di Firenze "la Nazione",è il tracciato del 2017 con un'extrasistolia a due morfologie con l'indizio che il cuore del giocatore della Fiorentina e della Nazionale non funzionava a dovere.Cosa si doveva fare in questi casi?Sicuramente qualche esame più accurato per scongiurare patologie cardiache più pericolose come un holter o una risonanza magnetica.Controlli e poi controlli,necessari quando si evidenziano queste malattie iniziali,doverosi sempre soprattutto per chi è un giocatore professionista.Astori soffriva di una patologia subdola,tra tachicardia e fibrillazione ventricolare,e nonostante tutto continuava a scendere in campo e a giocare alla sua maniera da vero campione fino alla morte nell'albergo a Udine.Adesso è doveroso interrogarsi e fare chiarezza sulla sua morte e capire se poteva essere salvato.Gli avvisi di garanzia aprono un'inchiesta che non avrà tempi rapidi ma è la circostanza che fa riflettere sui risultati della sua idoneità sportiva.Poteva ancora giocare?Si dovevano fare altri esami accurati?Tanti interrogativi fino alla super perizia che ha dato la svolta decisiva all'indagine sulla morte del giocatore.


FRANCIA,VITTORIA DEI GILET GIALLI:
"SOSPESO L'AUMENTO DELLA BENZINA"
LA RABBIA DEL MOVIMENTO
NON SI PLACA E VA OLTRE

"NON VOGLIAMO LE BRICIOLE,
VOGLIAMO LA BAGUETTE"


di Augusto Maccioni
(4-12-2018) Macron è ai minimi storici e i francesi non lo amano e lui predilige le scene internazionali per ricaricarsi e far credere che la Francia è forte.Che la Francia sia forte è evidente vista la sua autorità,assieme alla Germania,a livello Europa e forse anche Macron ha i suoi meriti ma lui ha diversi problemi in patria.Ultimamente questi problemi sono molto aumentati(
foto dal web/Social Gilets jaunes in azione) tanto è vero che è sotto pressione e le classi sociali del suo paese stanno esplodendo a ogni provvedimento e ad ogni tentativo di non rispettare gli impegni politici di un personaggio diventato presidente.Alle proteste dei gilets jaunes non c'è stato un riscontro pacifico e conciliante del governo che ha usato il pugno duro e l'impegno di colpire i responsabili di questi movimenti senza leader e senza partito.Le violenti proteste che hanno messo sotto scacco il governo francese per oltre 3 settimane continueranno nonostante l'impegno di Macron di abolire gli aumenti del prezzo dei carburanti.Adesso c'è guerra aperta non tanto contro il governo ma contro direttamente Macron,responsabile della debolezza e dei misfatti interni della Francia.Come reagirà il presidente?Intanto ha mandato avanti il primo ministro Edouard Philippe che ha annunciato che gli aumenti sono sospesi per sei mesi,ha detto anche che vengono congelati immediatamente i prezzi del gas e dell'elettricità tutto questo però con l'impegno di sospendere ogni violenza e ogni manifestazione dei gilet gialli.Macron è stato tra le quinte e attende ogni sviluppo positivo che però non ci sarà perchè è in preparazione la quarta tappa del movimento che vuole ampliare le sue richieste.Non solo,quindi,il "no" agli aumenti del prezzo del carburante ma di più includendo le dimissioni di Macron e lo scioglimento del parlamento francese.E un portavoce di gilets jaunes è molto esplicito:"I francesi non sono passerotti e non vogliono le briciole che il governo sta dando loro. Vogliono la baguette".


POSITIVO IL BILANCIO DI MATTEO SALVINI IN SARDEGNA
IL MINISTRO:I CONSENSI DELLA LEGA-PSD'AZ SONO IN FORTE CRESCITA
"IL NOME DEL CANDIDATO PRESIDENTE?LO DECIDERANNO I SARDI"

di Augusto Maccioni
(23-11-2018) Commosso e sempre sorridente ma anche sbalordito da grandi manifestazioni di simpatia del popolo sardo.Insomma,tutti pazzi per Matteo Salvini che a Cagliari ha chiuso il suo tour politico di due giorni dopo aver toccato Olbia,Nuoro eTortoli(
foto dal web/Social Salvini e il sardista Christian Solinas) .L'esperienza è di grande spessore e il leader della Lega e ministro dell'interno ha toccato con mano la tendenza dei sardi verso il suo partito che sta aumentando in maniera esponenziale i suoi consensi e che,ha detto in conferenza stampa,il sondaggio a livello regionale "è assolutamente insperato e incredibile".La discesa di Salvini in Sardegna è stato incredibilmente positivo,mai tanta gente lo ha seguito e si è accalcato con lui,ha seguito le sue dirette via facebook e ha avuto grande attenzione nel corso dei suoi discorsi e nelle conferenze stampa.La sua presenza ha avuto il merito di dare una scossa alla politica regionale troppo bloccata ai vecchi schemi e a una visione che non coincide con le varie realtà economiche e i problemi che agitano il turismo,l'industria,le infrastrutture,l'occupazione e altri schemi di grande attualità come le tecnologie.Salvini ha raccolto la sfida e stando alle varie richieste portate avanti da tanta gente ha adesso un'onere di tutto rispetto perchè i sardi alle prossime elezioni regionali faranno la loro parte ma stanno già chiedendo all'esponente governativo di non abbandonare la Sardegna e di dare risposte ai tanti problemi insoluti dei quali la regione ha urgentemente bisogno.E di problemi Salvini ne ha toccati tanti:sanità,infrastrutture,turismo con frecciatine al sindaco Zedda:"Presto lo manderemo a casa".Tanti slogan per la Sardegna ma con un occhio di riguardo all'Europa che non ha capito i problemi dell'Italia e sta creando difficoltà.A Cagliari in conferenza stampa tutti si aspettavano il nome del candidato governatore per il Centrodestra.Ebbene,Salvini non ha fatto nessun nome:è un problema che riguarda i sardi.Accanto a lui c'era Christian Solinas da molti indicato come futuro governatore della Sardegna.Ha tante domande a cui rispondere e i ragionamenti potrebbero essere scontati ma Salvini ha ormai l'abbraccio totale del popolo sardo.Da segnalare che a Cagliari e durante la pausa pranzo in un ristorante a Capoterra Salvini ha abbracciato tanta gente e tanti hanno fatto i selfie con lui,qualcuno ha detto che sono stati oltre 500 ma forse ha esagerato,sta di fatto che la due giorni di Salvini in Sardegna avrà una ripercussione nelle prossime elezioni regionali.Adesso,però,la parola passa all'altra sponda di Centrodestra,Forza Italia e Fratelli d'Italia.Sarà sempre il sardista Solinas il candidato governatore della Sardegna?


SI CONCLUDE A CAGLIARI IL TOUR POLITICO
DEL MINISTRO E LEADER DELLA LEGA

BAGNO DI FOLLA PER SALVINI:
"PRIMA I SARDI DEGLI STRANIERI"
AL CONGRESSO PDS'AZ SARA' PROCLAMATO CHRISTIAN SOLINAS CANDIDATO DEL CENTRODESTRA

di Augusto Maccioni
(22-11-2018) Matteo Salvini(
foto dal web/Social) è sbarcato in Sardegna e ha conquistato i sardi.E' arrivato a Olbia e nella stessa giornata ha toccato Nuoro e Tortoli e adesso c'è Cagliari dove concluderà oggi il suo tour nell'isola.E nel capoluogo sardo il ministro dell'interno tirerà le somme e dirà sicuramente il nome del governatore della coalizione di Centrodestra a conclusione del Congresso del Psd'Az.Il nome,ormai non è più un mistero,è quello del sardista Christian Solinas,senatore ma anche punto fermo sia della Lega che del partito sardo d'azione e attorno a lui ci sono anche le sigle di Forza Italia e di Fratelli d'Italia.Salvini ha avuto ovunque un bagno di folla,ha incontrato cittadini,ha tenuto diversi discorsi e ha detto a tutti che la Sardegna merita di più e "da marzo sarà la Lega a governare nell'isola".Non è una scommessa ma è una promessa,dice Salvini,ed è sempre più vicina vista l'accoglienza,strepitosa e di grande entusiasmo.Il ministro non si aspettava un tributo così enorme e promette che ci sarà una nuova sanità più funzionante e un argine agli immigrati.E a chi "non vuole fare il presepio e non vuole appendere il crocifisso" Salvini dice:"Stai a casa tua".E' tempo quindi di rivedere molte cose nell'isola,non solo nella sanità ma anche nelle infrastrutture("si farà la strada a 4 corsie Sassari-Alghero"),nei trasporti marittimi e nell'Autonomia,di cui gode la Sardegna da 70 anni,che non deve rimanere sulla carta.Tutti gli occhi però sono puntati per l'appuntamento a Cagliari dove Salvini chiuderà il Congresso del Partito sardo d'Azione alle ore 12 in viale Regina Margherita.E nel capoluogo non solo entusiasmo ma anche scritte anti Salvini come "Salvini muori","Bairindi" e "vattene".Noi razzisti?Salvini dice:"Se diciamo prima i sardi non è razzismo è buon senso. Se ho poche risorse, poche case popolari, pochi sussidi, prima li do a un sardo e a un italiano".Ci saranno proteste e contestazioni,come quelli di un gruppo di manifestanti con bandiere di Potere al popolo a Nuoro,ma Salvini tira dritto.L'entusiasmo è forte e tutti sono per Matteo Salvini.Prima di arrivare a Cagliari,dove concluderà la sua visita in Sardegna,Salvini farà tappa a Villasimius dove consegnerà ai carabinieri una villa che era dei mafiosi.




SARDEGNA,QUATTRO TAPPE IN DUE GIORNI PER IL LEADER DELLA LEGA
SALVINI AL CONGRESSO DEL PARTITO SARDO D'AZIONE PER INCORONARE GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS

di Augusto Maccioni
(20-11-2018) Tutto è pronto per accogliere Matteo Salvini(
foto dal web/Social Solinas e il leader della Lega) in Sardegna.Il Ministro dell'Interno e leader della Lega sarà nell'isola il 22 e 23 novembre,due giorni densi di appuntamenti con quattro tappe che sicuramente nessuno vorrà perdere ad iniziare da Olbia,dove sbarcherà in aeroporto nel pomeriggio di giovedi 22,per poi proseguire nella stessa giornata a Nuoro e Tortoli da dove partirà,in nottata,alla volta di Cagliari dove parteciperà al Congresso del Partito sardo d'Azione.L'incontro con Salvini è tra gli appuntamenti più importanti in vista delle elezioni regionali sarde del prossimo anno e il suo apporto determinerà la svolta dell'orientamento politico in Sardegna.Il leader della Lega è forte nei consensi a livello nazionale,dove il suo partito ha superato nei sondaggi il M5S di 6 lunghezze attestandosi a 32,7%,un dato che è riscontrato anche in Sardegna dove la Lega è tra i partiti più gettonati dai sardi.Parlare di Lega è anche parlare del Partito sardo d'azione,un matrimonio vincente che ha visto l'apoteosi del sardista Christian Solinas che nelle ultime elezioni politiche ha avuto importanti consensi tanto da meritarsi un posto nel Senato della Repubblica.E Salvini e Solinas saranno i protagonisti indiscussi dell'apertura della campagna elettorale non solo della Lega e del Partito sardo d'Azione,negli intendimenti e nelle linee programmatiche,ma anche di tutto il Centrodestra che sarà compatto per espugnare l'attuale amministrazione regionale di centrosinistra.E sarà sempre Salvini,nel corso della conferenza stampa in programma alle 12 del 23 novembre, a designare Christian Solinas candidato governatore appunto del Centrodestra.A questa decisione si è arrivati grazie all'accordo tra Salvini e Berlusconi anche se gli esponenti di spicco di Forza Italia in Sardegna,quali Salvatore Cicu,Pietro Pittalis e Alessandra Zedda ma anche Ugo Cappellacci,puntavano a una soluzione interna.Tutto comunque si è risolto e il XXXIV Congresso del Partito sardo d'Azione contribuirà a dare più consistenza e spessore politico alla candidatura di Solinas che sarà,secondo i sondaggi,il nuovo governatore sardo.E giusto perchè non manchi nulla all'evento, tutti poi al ristorante.Per l'arrivo di Salvini a Cagliari è stata programmata una festa all'ora di pranzo nella locanda di "Baccalamanza" in località Capoterra(Cagliari).Quota pranzo €.30 e per stare insieme,e mangiare,con Salvini è un prezzo che si può pagare.


INSULTI ALLA STAMPA,MATTARELLA
STA CON I GIORNALISTI

"GIU' LE MANI DALL'INFORMAZIONE"
FLASH MOB IN MOLTE PIAZZE

A CAGLIARI LA PROTESTA DEI GIORNALISTI SARDI

di Augusto Maccioni
(12-11-2018) Di Maio insiste anche nella trasmissione su La7 "Non è l'Arena" di Massimo Giletti e non fa nessuna retromarcia sugli insulti ai giornalisti dopo l'assoluzione di Virginia Raggi.Li aveva chiamati "infimi sciacalli" e dall'estero Di Battista,altro grande esponente dei 5S, rincara la dose:"pennivendoli-puttane".Si fa aspra la polemica tra Di Maio-Grillo e i giornalisti i quali fanno sapere che è a rischio la libertà di stampa(foto dal web/social).Per questo motivo i giornalisti italiani si mobilitano e scendono in piazza per contrastare gli insulti e le minacce rivolte agli addetti alla stampa e difendere la loro libertà.E' un attacco che i giornalisti in generale non meritano mentre dovrebbero essere sanzionati quelli che perseguono fini diversi anche se è sempre costruttiva,in generale,la critica e il commento avverso.Ed è oltrettutto pericoloso attaccare con insulti chi non la pensa in maniera univoca anche se questo nuovo linguaggio della politica ci obbliga a rivedere molte cose nei rapporti umani.Stando comunque questa situazione i giornalisti chiedono rispetto e forse non sarebbe male un chiarimento ad alto livello per stemperare le accese polemiche,e in attesa di sviluppi chiedono con forza:"Giù le mani dell'informazione" e oggi,martedi 13 novembre,la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni Regionali di Stampa,organizzano dei flash mob nelle piazze dei capoluoghi di regione.Anche Cagliari parteciperà all'iniziativa e a mezzogiorno in piazza Palazzo,davanti alla Prefettura,ci sarà un flash mob,dice Francesco Birocchi presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna,per "spiegare al vicepremier che non siamo sciacalli nè puttane".Prende posizione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sulla vicenda cerca di mettere acqua sul fuoco:"Al mattino leggo i giornali: notizie e commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere. E per questo ha un grande valore la libertà di stampa, perché, anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate, consente e aiuta a riflettere".


STATI UNITI,NON C'E' STATA L'ONDATA BLU,IL PRESIDENTE SEMPRE PIU' SOLO
TRUMP MINACCIA I DEMOCRATICI:SE
LAVORATE PER L'IMPEACHMENT BLOCCO L'ATTIVITA' LEGISLATIVA DEL CONGRESSO


di Augusto Maccioni
(7-11-2018) Donald Trump(
foto dal web/Social) esulta per il buon risultato dei repubblicani alla tornata elettorale di metà mandato e lo fa nel corso di una conferenza stampa mettendo in luce il grande impegno e slancio nella campagna elettorale dei membri del suo stesso partito.Ma è stato un successo a metà perchè i democratici hanno conquistato la Camera mentre i repubblicani si sono rafforzati al Senato,mentre prima il Congresso era tutto in favore di Trump.Qualcosa è naturalmente cambiato,c'è stato uno scossone che era comunque nell'aria ma è stato un pareggio o forse una sconfitta calcolata che non bloccherà affatto la politica economica e non solo di the Donald.Per il presidente è stato "un grande giorno per i repubblicani",è chiaro che non ha voluto dare spazio ai democratici che sono e che restano avversari da combattere e vincere.Questa volta però vuole una mano anche da loro per "il bene del Paese" e chiede collaborazione sapendo che dovrà trattare parecchio per ottenere quello che vuole.Sarà una battaglia,ma Trump è abituato a lottare.Presentandosi al Paese e al suo elettorato ha messo insieme le sue migliori doti di attore(lo ha sempre fatto) per spettacolarizzare la sua vittoria come se fosse uno show televisivo(nel corso della conferenza stampa ha avuto anche il tempo di scagliarsi contro una giornalista della CNN definita nemica della gente perchè elabora notizie false).Trump ha detto tante cose minacciando più volte i democratici,mettendoli sotto pressione,senza paura.Ed è deciso di bloccare ogni attività legislativa al Congresso se gli avversari alla Camera decidessero di avviare un'indagine su di lui fino all'impeachment per la non confermata ingerenza della Russia sulla sua vittoria presidenziale.Fate molta attenzione,ha minacciato,perchè in questo gioco al massacro "penso di essere più bravo di voi".Al di là della conferenza stampa c'è un dato significativo di questa elezione di metà mandato ed è quello che il Presidente non è più forte come prima,ha qualche problema in più.Certo i democratici hanno tempo e voglia di massacrare in tutti i modi Trump iniziando dalla enorme documentazione fiscale che aprirebbe ad un altro scontro legale,ma è un tema che non aprirebbe a nessun vantaggio immediato meglio,dicono alcuni esponenti di spicco dei democratici,continuare la politica della coerenza come ad esempio quella dell'assistenza sanitaria portata avanti da Obama.Trump si sente spavaldamente forte,ma ha paura mentre i democratici sono nel panico perchè a queste elezioni non hanno espresso un candidato valido da contrapporre a Trump alle prossime elezioni presidenziali.Ci vorrebbe una figura solida,forte,decisa.Sicuramente non Nancy Pelosi,contro la quale Trump vorrebbe confrontarsi.C'è tempo,ma non troppo,mentre inizia a scaldarsi Michelle Obama.


GLI AMERICANI AL VOTO
TRA SONDAGGI E SPERANZE

I DEMOCRATICI VOGLIONO INDEBOLIRE TRUMP E C'E' LA POSSIBILITA' DI UN "IMPEACHMENT"

di Augusto Maccioni
(6.11.2018) Il futuro dell'America passa attraverso le elezioni di metà mandato anzi l'importanza di questa tornata elettorale rischia di avere una valenza presidenziale per la posta in gioco.Eletto il presidente,Donald Trump(foto dal web/Social),adesso si valuta lo stesso con tanto di discorsi,di lunghe code ai seggi e di tanti politici di primo piano scomodati per difendere la politica di Trump o la politica,per così dire,di Obama.Ed è di questi due presidenti che si parla,uno attuale l'altro di un ex ritornato alla ribalta per una rivoluzione o per essere schiacciato dal vulcanico presidente.In gioco c'è molto e,a parte i due presidenti,c'è un Congresso che potrebbe perdere il controllo ma potrebbe essere anche l'inizio della decadenza di Trump.Gli americani sono chiamati a scegliere un terzo del Senato e l'intera Camera ed eleggere 36 dei 50 governatori.E non basta,sarà una campagna pro o contro Trump.Nel 2014 il midterm colpì Barack Obama.Allora i repubblicani riconquistarono il Senato e ampliarono la loro maggioranza alla Camera.Adesso,stando ai sondaggi,i democratici sono favoriti alla Camera e un pò meno al Senato.Allora non c'è stata nessuna rivoluzione,nè panico nè paura adesso,con Trump,ci potrebbe essere una situazione diversa fino all' "impeachment" del presidente.Tutto dipende da come si evolverà la platea politica in seno al Congresso.Tra gli scenari in campo in questa tornata elettorale c'è,e potrebbe essere quello che succederà in base ai sondaggi,l'ipotesi che i democratici recuperino la Camera ma non riescono ad ottenere il Senato e questo fatto potrebbe creare molti problemi a Trump che potrebbe essere bersaglio facile su un eventuale processo per impeachment se si dovesse dimostrare l'ingerenza della Russia sulla vittoria di Trump nelle elezioni presidenziali del 2016.E' questione di ore,poi la parola passa direttamente al nuovo Congresso.


"C'E' CHI LAVORA PER SPACCARE IL M5S",A DICEMBRE IMPORTANTI DECISIONI
AUMENTANO I DISSIDENTI
CONTRO DI MAIO

SALVINI:"RIMPASTO SUBITO,
DENTRO FDI DELLA MELONI"

di Augusto Maccioni
(1-11-2018) Ultimamente il M5S non gode buona salute.Ilva,Tav e Tap sono gli argomenti che hanno creato malumore all'interno dei grillini e c'è chi "lavora per spaccare il M5S" e mettere in minoranza lo stesso vicepresidente Di Maio(
foto dal web/Social Salvini e Meloni).Gli stessi elettori grillini sono insoddisfatti dei provvedimenti e delle argomentazioni dei loro ministri e presto presenteranno il conto come hanno iniziato a fare per le elezioni del Trentino Alto Adige dove a Bolzano la Lega cresce in maniera esponenziale(11,1)
appiatendo il M5S che va un pò oltre il 2%.Gli alleati di governo sono forti ma il partito di Salvini corre più di Di Maio e lo supera,ed è normale che a dicembre molte cose cambieranno nell'assetto governativo.Salvini è pronto a chiedere più visibilità in un momento storico dove per lui le cose vanno bene e a costo zero,come lo stop all'immigrazione,mentre per Di Maio,che controlla due importanti ministeri come l'Economia(Tria) e le Infrastrutture(Toninelli),ci sono le prese di posizione di molti parlamentari grillini che vorrebbero atteggiamenti più rigidi e non flessibili per non scontentare la Lega.Il rapporto M5S-Lega iniziato alla grande dai grillini dopo l'incarico,forte anche del divario espresso dalle elezioni politiche (32,68% contro il 17,37%),deve essere rivisto e sicuramente Salvini farà riferimento ai nuovi sondaggi che parlano di una forte ripresa della Lega che andrebbe,se si dovesse votare oggi,a oltre il 32% contro,forse,il 29% dei grillini.Tutto si può dire ma che la politica di Salvini sia più apprezzata dagli italiani di quella di Di Maio è una cosa evidente ed è anche probabile che presto le cose cambieranno.Ci sono già segnali di spaccatura.Molti parlamentari non gradiscono più Di Maio e proprio a dicembre rientra in Italia Di Battista che molti vorrebbero a capo della politica grillina.Ci sarebbero poi oltre 32 deputati e quasi 20 senatori dissidenti,vicini a Roberto Fico presidente della Camera dei Deputati, i quali vorrebbero un cambio di rotta della politica grillina che non sarà facile sottoscrivere in un governo dove la Lega si sta rafforzando soprattutto nelle decisioni importanti.Tutto comunque può succedere,come potrebbe verificarsi anche un rimpasto e questa volta potrebbe accadere che ad entrare nelle "stanze" che contano siano i parlamentari di FdI della Meloni,molto gradita a Salvini, al posto dei dissidenti grillini.Tutto cambia perchè nulla cambi,anzi il governo si rafforzerebbe con la decisione della Meloni di sostenere più incisivamente le decisioni governative.Il duo Salvini-Meloni potrebbe creare un altro asse che alla lunga potrebbe mettere in minoranza lo stesso Di Maio e potrebbe creare l'inizio di una nuova fase del Centrodestra(Meloni a posto di Toninelli?).


MANOVRA BOCCIATA,LE
SANZIONI DELL'EUROPA

DI MAIO E SALVINI NON MOLLANO E
LA UE NON FA SCONTI.C'E' UN PIANO B?


di Augusto Maccioni
(23-10-2018) La guerra è stata dichiarata(
foto dal web/Social Di Maio).Europa contro Italia,sfida improponibile ma è un atteggiamento che si sta muovendo a suon di spread ma anche di "dichiarazioni" che Bruxelles,con la lettera di Moscivici a Tria,ha inviato all'Italia con la convinzione di bloccare le nuove politiche economiche.Il senso è questo:l'Europa blocca il Def col deficit fissato al 2,4 per il 2019 e chiede di modificare lo stesso per rientrare nei parametri comunitari.E' un atto che prefigura una battaglia dura perchè gli schieramenti sono quelli consolidati,un'Europa decisa a non indietreggiare e il governo italiano a guida Di Maio e Salvini che non molla e va dritto per la sua strada.E' un muro contro muro e nessuno vuole essere,per così dire,sconfitto.L'Europa da ancora 3 settimane di tempo per la correzione dopo di che Bruxelles potrebbe aprire una procedura per deficit eccessivo e per la violazione della regola del debito.Insomma qualcosa che vale dai 3 miliardi ai 9 miliardi.Se ne discuterà all'Ecofin ma la partita decisiva si giocherà il 3 e il 4 dicembre tra i ministri delle Finanze dell'Eurogruppo e dell'Ecofin.L'Italia potrebbe salvarsi,bisogna vedere come si comporterà lo spread e sempre che gli investitori comprino il nostro debiti per mandare avanti la macchina statale compresi gli stipendi e le pensioni.Una partita difficile con sviluppi non certi.E i protagonisti del nostro governo escludono un piano B.


ANCORA SCONTRO TRA DI MAIO E SALVINI:CHI HA MODIFICATO IL DECRETO FISCALE?
IL LEADER DELLA LEGA "PER
SCEMO NON PASSO"

ECCO LE CONDIZIONI PER
UNA INTESA CON I 5S


di Augusto Maccioni
(19-10-2018) La telenovela finirà bene,perchè entrambi i contendenti non hanno nessuna intenzione di rompere l'alleanza governativa,almeno fino alle elezioni europee.Il problema è serio e va avanti da qualche giorno e riguarda le diverse posizioni dei leader Di Maio e Salvini(
foto dal web/Social)che in cdm hanno mandato avanti un accordo politico che tradotto non rispondeva alla pace fiscale concordata perchè "è stato manipolato".Salvini dice che "non vuole passare per fesso" e Di Maio invece "non vuole passare per bugiardo".Tutto è riferito all'art.9 sulla dichiarazione integrativa che parla di condono penale per gli evasori,favorendo l'evasione di fondi per operazioni finanziarie all'estero.Se Di Maio non è d'accordo sull'errore pubblicato potrebbe essere d'accordo Salvini sul condono penale per i grandi evasori?E se nessuno dei due fosse d'accordo su quelle "integrazioni" il problema potrebbe essere risolto,basta cancellarlo in un altro cdm e mandare avanti il decreto definitivo al Presidente della repubblica.Salvini però non ci sta non tanto per le "integrazioni" incriminate ma per la procedura eseguita.Dice il leader della Lega:"Comincio ad arrabbiarmi. Perché in quel consiglio dei ministri Giuseppe Conte leggeva e Di Maio scriveva il decreto".E Salvini,quindi,non vuole passare per scemo.Solo che Di Maio parla di una "manina" che ha manipolato l'accordo politico.Chi ha ragione?Salvini vuole metterci una pezza:"Riscriviamo tutto. Via i condoni, anche quello per Ischia".Tutto comunque si deciderà nel cdm di sabato 20 ottobre.E sicuramente in quella occasione non ci saranno nè vincitori nè vinti,ma a caro prezzo.Ebbene sì,perchè Salvini è pronto a modificare o cancellare la "dichiarazione integrativa",trovando un compromesso che di fatto non aiuterà i contribuenti distratti da azioni penalmente rilevanti per il rientro di capitali dall'estero,a patto che anche i 5S decidano di votare almeno tre temi cari alla Lega e cioè 1)nessun condono per gli abusi edilizi a Ischia 2)Nessuna differenziazione tra Nord e Sud dei canoni della Rc Auto(i 5S avevano proposto canoni agevolati al Sud) 3) Legittima difesa dove sono evidenti le riserve dei 5S.



RIAPRE AL TRAFFICO LA STATALE
195 ED E' SUBITO POLEMICA

RIPRISTINO A TEMPO DI RECORD
MA C'E' UN'INCOMPIUTA

PILI:"ECCO COME SI POTEVA
EVITARE QUEL DISASTRO"


di Augusto Maccioni
(16-10-2018) Dopo 6 giorni riapre la strada statale cagliaritana 195(
foto dal web/Social) danneggiata in maniera grave in tre punti a seguito della terribile tempesta di mercoledi 10 ottobre.L'importante arteria è ora nuovamente transitabile in entrambe le direzioni con buona pace degli abitanti dei centri della costa sud-occidentale dell'isola che movimenta qualcosa come 40 mila persone.Si chiude l'incresciosa vicenda che ha messo inoltre in primo piano i danni causati dall'intense piogge e ha fatto soffrire nuovamente la cittadina di Capoterra a 10 anni da un altro disastro che si concluse con 4 vittime.Anche l'ultimo nubifragio ha avuto la sua vittima con la morte di Tamara Maccario e danni per oltre 100 milioni di euro e nel rendiconto ancora provvisorio da segnalare imprese distrutte,società in difficoltà e molti abitanti senza casa e con grossi problemi abitativi.E poi i disastri delle strade e un territorio ridisegnato.C'è insomma da mettere mano a una situazione grave e non sarà facile proporre e dare soluzioni per mancanza di idee,per poche risorse a disposizione e con una burocrazia che fa spavento.Si pensi,ad esempio,alla nuova 195 un problema serio che va avanti da 20 anni e che è ancora al palo.Sono stati spesi tanti milioni e ci sono in bella vista i piloni in uno scenario spettrale.Perchè?Mauro Pili,ex parlamentare di Unidos,denuncia una situazione insostenibile e dice che c'è troppa" negligenza e incapacità",cioè la mancata realizzazione di una importante arteria ha di fatto,dice Pili,messo in pericolo le strutture esistenti già disastrate. Invece nulla di tutto questo.E Pili se la prende anche col presidente della Regione Sardegna Pigliaru che ha inaugurato la riapertura della nuova strada.Per Pili il governatore sardo è "senza pudore e senza vergogna".


ANCORA POLEMICHE E L'ANAS ASSICURA:
IL PONTE RIAPRIRA' MARTEDI
SOTTO ACCUSA IL RIPRISTINO
DELLA STRADA

PILI:"REALIZZATO CON PIETRA,
TERRA E UN PO' DI CEMENTO"


di Augusto Maccioni
(14-10-2018) Dopo cinque giorni dal crollo del ponte a causa del violento nubifragio di qualche giorno fa,ceduto su tre punti tutti sulla foce del Rio Santa Lucia,che collega Cagliari a Capoterra ancora polemiche e questa volta è sotto accusa il nuovo consolidamento della strada(
foto postato da Mauro Pili su Fb) che,secondo l'ex parlamentare Mauro Pili di Unidos,si sta realizzando "con qualche pietra,un pò di terra,un pò di cemento,un pò di asfalto".Ci si chiede:è possibile?Se quanto denuncia Pili dovesse risultare vero c'è da stare esterrefatti.Abbiamo sempre saputo che consolidare una casa o un ponte è una cosa seria e nel caso del ponte crollato invece è solo una "strada tamponata" col rischio che possa cedere nuovamente al primo temporale.Certo:la viabilità è importante ma la sicurezza viene al primo posto e non si tratta,poi,di una strada di montagna,dove al massimo vi transitano mille persone nell'arco di un mese,ma si muove tanta gente,un tratto di viabilità che consente a 30 mila persone di transitare e il collegamento con la città di Cagliari è vitale per tutta quella fascia di territorio che va fino a Domus de Maria.Pili continua ad andare all'attacco e posta alcune foto del ripristino che mettono in evidenza ancora criticità,ma tutto sarà risolto nella giornata di oggi per consentire,così come ha detto l'Anas qualche giorno fa,la transitabilità già per la giornata di martedi 16 ottobre.Sarebbe interessante sentire sull'argomento l'Anas per sapere il materiale utilizzato e la procedura messa in atto per mettere in sicurezza questo importante ponte.E sapere,inoltre,a che punto si trova la pratica della nuova arteria della 195,per un percorso più veloce e sicuro,che dovrebbe collegare Cagliari fino al comune di Domus de Maria.




L'AD ARMANI DELL'ANAS:"MARTEDI
RIAPRE IL PONTE CROLLATO"

L'ULTIMO SALUTO A MAMMA-CORAGGIO TAMARA MACCARIO,LA DONNA ANNEGATA DURANTE LA VIOLENTA TEMPESTA

di Augusto Maccioni
(13-10-2018) Per l'ultimo saluto a Tamara Maccario(
foto dal web/Social),la donna morta durante il nubifragio di qualche giorno fa durante la tempesta che ha imperversato nel cagliaritano,c'era una folla attenta e commossa.Nella chiesa del Carmine di Assemini non sono voluti mancare il sindaco Sabrina Licheri e il presidente della Regione Francesco Pigliaru.C'erano anche rappresentanti della protezione civile,delle associazioni e c'era anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.Momenti di grande vicinanza alla famiglia e grande partecipazione al lutto che ha colpito la cittadina di Assemini per una vicenda che ha scosso tutti e ha riportato l'orologio ai momenti più drammatici della tempesta.Tamara,44 anni,non è riuscita a salvarsi ma ha messo in salvo le figlie Arianna,la maggiore,e le due gemelle Sara e Alessia.Lei è stata travolta dalla furia del nubifragio in un percorso tra acqua alta e fango stando alla guida di una macchina ormai ingovernabile.E nell'ultimo tratto la drammatica fine.Il marito Antonello,che non si da pace e che durante la cerimonia è stato sorretto da alcuni amici verso la chiesa,sarebbe sceso dal mezzo per chiedere aiuto.Nel giorno del lutto cittadino gli amici e i parenti ricordano Tamara,mamma coraggio e persona umile e gentile,pronta a sacrificarsi per gli altri.Due lunghe file hanno fatto largo al feretro verso la chiesa,tra fiori e applausi.All'interno del Carmine file di corone di fiori bianchi e tanto silenzio in un'atmosfera di grande partecipazione e commozione.Poi le parole dell'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio piene di speranza.Sul fronte della tempesta che ha fatto crollare il ponte lungo la Statale 195 che collega Cagliari verso Capoterra fino a Domus de Maria,si muove anche la Magistratura che intende far luce sulla costruzione e tenuta della strada,un'unica arteria che collega importanti paesi e movimenta una popolazione di oltre 30 mila persone.Secondo Mauro Pili,ex parlamentare di Unidos,il "consolidamento del tratto è stato realizzato con uso di terra"costato 500 mila euro.Ci si chiede:come mai il ponte non è stato dimensionato adeguatamente per un eventuale massiccio flusso di acque di scolo?E si chiede inoltre all'Anas di dare il via alla nuova Sulcitana che dovrebbe arrivare a Pula ma con qualche sforzo in più potrebbe far scorrere il traffico con tranquillità fino all'ingresso di Domus de Maria verso la deviazione della zona turistica di Chia(si dice che le opere possano iniziare a novembre).Intanto i lavori sulla statale vanno avanti con grande celerità per restituire la viabilità ai paesi isolati.L’amministratore delegato dell’Anas, Gianni Vittorio Armani,sul posto per rendersi conto della situazione,ha assicurato che la viabilità del tratto chiuso potrebbe riaprire martedi prossimo.




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