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AL VOSTRO SERVIZIO 2016 di Augusto Maccioni

CORONAVIRUS,L'ITALIA FA PAURA:AUSTRIA BLOCCA UN TRENO AL BRENNERO E LA ROMANIA METTE IN QUARANTENA CHI ARRIVA DA LOMBARDIA E VENETO
REGIONI FAI DA TE:LA LIGURIA DI TOTI DISPONE LA CHIUSURA DI TUTTO
A CAGLIARI ESAURITI FLACONI DI AMUCHINA E MASCHERINE

di Augusto Maccioni
(23-2-2020) Tedros Adhanom Ghebreyesus,direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità(OMS),ha detto che la comunità internazionale deve agire rapidamente prima che "si restringa la finestra delle opportunità",frase che mette in chiaro la difficile situazione nella quale operano alcuni governi,tra i quali recentemente anche l'Italia.Le parole più ricorrenti sono "è tutto sotto controllo"ma è anche evidente che la situazione potrebbe sfuggire di mano se non si dovessero adottare misure draconiane per contenere i focolai e per mettere in sicurezza la popolazione delle regioni più interessate.Il bilancio provvisorio della vera emergenza legata al Covid-19 è di 150 persone contagiate sparse in sei regioni(Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Trentino, Lazio e Piemonte)mentre c'é la terza vittima,un'anziana ricoverata nel reparto di oncologia infetta anche dal coronavirus.Ci avviciniamo ai dati della Corea del Sud che adesso ha un bilancio di oltre 550 contagiati e le vittime sono saliti a 4.E' necessario fare di più e fare presto,come ha sottolineato l'OMS prima dell'irreparabile.Per bloccare la malattia si sta attuando il divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree focolaio del virus e le zone interessate saranno presidiate dalle forze di polizia.Per chi viola il provvedimento sono previste sanzioni penali.Ogni Regione farà la sua parte.A Ischia sono state emanate ordinanze per vietare l'ingresso a cinesi,veneti e lombardi,poi però il Prefetto di Napoli ha annullato i provvedimenti.In Liguria il governatore Toti è drastico e col moto "prevenire è meglio che curare" ha disposto la chiusura di tutto anche senza contagi:dalle scuole ai musei, dai teatri alle manifestazioni pubbliche e molto altro ancora.E' l'ultimo atto,e non solo,di una situazione che sta creando paura e panico e ogni comunità o Regione cerca di blindare il suo territorio.Del resto lo sta facendo l'Austria che ha bloccato al Brennero un treno proveniente dall'Italia perchè a bordo c'erano due viaggiatrici tedesche che presentavano sintomi del virus.Ma anche la Romania che ha disposto la quarantena obbligatoria per chi arriva da Lombardia e Veneto e la Francia di Le Pen vorrebbe chiudere subito le frontiere.A sentire Alessandro Vespignani,direttore dell'istituto Netsi Northeastern University di Boston,ci dobbiamo aspettare uno scenario peggiore con un contagio vicino al 30% della popolazione italiana.E nelle regioni interessate dal coronavirus c'è l'assalto ai supermercati(foto dal web/Social) e già si vedono scaffali vuoti per carne,frutta e verdura.E in altre Regioni,come la Sardegna,lontana dall'emergenza del Covid-19,le farmacie hanno esaurito da tempo gel e mascherine.A Cagliari già scarseggiano mascherine protettive e i flaconi di gel igienizzanti per le mani sono andati "sold out" negli ultimi tre giorni.

IL CORONAVIRUS SBARCA IN ITALIA,
SALE IL NUMERO DEI CONTAGIATI
ALMENO NOVE CITTA' TRA LOMBARDIA
E VENETO IN ISOLAMENTO

ADESSO LA "WUHAN D'ITALIA" FA PAURA,
50 MILA PERSONE IN QUARANTENA


di Augusto Maccioni
(21-2-2020) In poche ore l'Italia ha fatto registrare un triste primato sul fronte dei contagi per il coronavirus ed è un record in Europa se si pensa che nel nostro paese sono già 15 i casi confermati in Lombardia,2 in Veneto e 3 nel Lazio per un totale di 20,un dato che potrebbe aumentare tenendo conto della dinamica delle persone che si sono trovati a contatto negli ambienti lavorativi,al supermercato,al ristorante e in uffici pubblici.Stiamo peggio di altri Stati:in Germania si sono verificati 16 casi,in Francia si sono fermati a 12,la Gran Bretagna a 9,Spagna e Belgio stanno meglio di tutti rispettivamente con 2 e 1 contagiati.L'Italia del nord è sotto osservazione e almeno 9 città (Codogno,Casalpusterlengo,Maleo,Fombio,Somaglia,Castiglione d'Adda,Bertonico,Castelgerundo e Terranova dei Passerini)stanno diventando enormi spazi deserti con la chiusura di bar,scuole e luoghi pubblici a causa di questo Covid-19 che continua a macinare vittime e che i contagi in Cina(
foto dal web/Social) per la prima volta stanno migliorando in rapporto alle persone morte e a quelle in quarantena.I primi casi riscontrati in Lombardia riguardano un uomo di 38 anni,dipendente della Unilever di Lodi,che si è presentato al pronto soccorso con i sintomi del virus.L'uomo sarebbe andato a cena con una persona tornata dalla Cina,risultato negativo al tampone anche se gli era stato riscontrato una semplice sindrome influenzale.Con lui anche la moglie,incinta e in maternità all'ottavo mese, è risultata positiva.Prima di presentarsi all'ospedale,l'uomo ha condotto una normale vita di relazione partecipando a gare di corsa,andando al bar,in ufficio e anche alcuni amici sono finiti in ospedale insieme al medico di fiducia che aveva visitato il 38enne.Adesso c'è una corsa contro il tempo per capire i movimenti dei contagiati.Sono finiti in ospedale anche gli operatori sanitari,infermieri e medici,che sono stati a contatto con le persone contagiate.Sono almeno 50 mila le persone messe in isolamento.E' subito scattato l'ordinanza del coronavirus che ha messo in quarantena volontaria la popolazione di almeno 10 comuni e a scopo precauzionale,seguendo un rigido protocollo,la gente dovrà rimanere a casa mentre verranno effettuati da subito gli accertamenti diagnostici.Il comune più colpito è Codogno e il sindaco ha già predisposto un'ordinanza per chiudere scuole e "tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande,di pubblico intrattenimento e i luoghi di ritrovo e assembramento del pubblico".Anche a Castiglione d'Adda,dove risiedono i genitori dell'uomo contagiato,sono state sospese ogni manifestazione per il carnevale,eventi sportivi e sono state chiuse scuole ed esercizi pubblici.E la situazione in diversi altri comuni è la stessa e tutto,al momento,è sotto controllo anche se si sta tentando di non creare panico in un momento molto critico.Il Ministero della Salute ha attivato un numero dedicato,il 1500,per le informazioni sul Coronavirus e il ministro Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza che prevede un obbligo di quarantena per chi torna dalla Cina,riguarda "tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità".



CORONAVIRUS,ATTESO IL VOLO CHE RIPORTERA' A CASA ALTRI 9 ITALIANI
TEST NEGATIVO PER LA DONNA RICOVERATA DALLA CECCHIGNOLA
COLDIRETTI:LA CINA BLOCCA PERE,
CARNI E RISO MADE IN ITALY


di Augusto Maccioni
(8-2-2020) Le strade sono deserte e il virus cinese incombe come uno tsunami continuativo,per mesi si è soffermato in diverse metropoli facendo tante vittime e infettando un numero impressionante di persone.La Cina è isolata e il bilancio è catastrofico e non mostra rallentamenti a Wuhan,dove il virus ha avuto inizio,ma anche in tante altre città,piccole e grandi,dove tutto è soffocato dalle scuole chiuse,dai negozi paralizzati per la quasi mancanza di cibo fresco e medicine,c'è poi l'ansia e la paura del peggio che è nell'aria.Tutti sono rimasti in casa,quelli che escono per strada(
foto dal web/Social) hanno la mascherina,rallentano il passo e fanno molta attenzione ad ogni movimento.Anche le fabbriche sono chiuse e gli operai non possono andare al lavoro e per transitare da un villaggio all'altro,quelli più fortunati,hanno bisogno di pass speciali.Oggi 9 febbraio,dopo il volo di una settimana fa che ha riportato in Italia 56 connazionali dalla Cina,è atteso il volo che riporterà a casa altri 9 italiani.Nella lista non ci sarà il ragazzo,che doveva rientrare sette giorni fa,perchè ha ancora la febbre ed è rimasto a Wuhan.Dei 56 italiani in quarantena nella cittadella militare della Cecchignola è risultata negativa al test una donna che aveva accusato sintomi compatibili col virus per cui era stato richiesto il ricovero allo Spallanzani per precauzione.L'altro ricoverato,anche lui proveniente col volo dalla Cina,è "in buone condizioni generali con quadro clinico invariato".Per la coppia cinese che ha soggiornato in un hotel della Capitale ed erano stati ricoverati non appena si erano manifestati i primi sintomi del virus,lo Spallanzani riferisce che le loro condizioni sono stabili anche se "la prognosi è ancora riservata".La situazione è molto critica e la Coldiretti italiana informa che data l'emergenza del coronavirus la Cina ha chiuso con molti prodotti del made in Italy per motivi sanitari.Nonostante le assicurazioni il governo di Pechino ha richiesto un protocollo più articolato.Nell'attesa la Cina fa passare solo kiwi e agrumi ma continua a bloccare le pere fino alle carni bovine e al riso.




PRIMO BILANCIO DEL 70ESIMO
FESTIVAL DI SANREMO 2020

FIORELLO GRANDE TRASCINATORE,
AMADEUS IMPECCABILE

C'E' ANCHE PAOLO PALUMBO
COL SUO INNO ALLA VITA


E BENIGNI ARRIVA IN
TEATRO CON LA BANDA,
FRECCIATINA A SALVINI

di
Augusto Maccioni
(6-2-2020) Primo bilancio per il 70esimo festival di Sanremo 2020,la grandiosa manifestazione della canzone italiana,che quest'anno,sotto la conduzione e direzione artistica di Amadeus,ha avuto un successo di sempre con un trend al di sopra del 53% di share.I meriti sono di tanti ad iniziare dalla Rai ma anche dalla presenza di Fiorello che ha dato un tocco di freschezza e di coinvolgimento straordinario,e da vari personaggi senza tempo come Albano e Romina Power,Ricchi e Poveri,Massimo Ranieri e Tiziano Ferro,Gigi D'Alessio per non parlare di donne eccezionali che hanno affiancato Amadeus durante le cinque serate come Diletta Leotta,Antonella Clerici,Emma D'Aquino ma anche,nel corso della terza serata, Giorgina Rodriguez(
foto dal web/Social),la fidanzata di Cristiano Ronaldo,presente tra il pubblico e molto inquadrato durante la trasmissione.C'è subito il tormentone Inter-Juventus e consegna finale della maglia da parte di Ronaldo ad Amadeus.Sul finire della terza puntata arriva il mitico Roberto Benigni che entra con la banda all'Ariston.Grande show e standing ovation,a nove anni di distanza dalla sua ultima esibizione.Emoziona subito la platea spiegando il Cantico dei cantici "come non l'avete mai ascoltato".Poi la frecciatina a Salvini:"Quest'anno al Festival si può votare anche via citofono. Chiedete 'Qui c'è gente che canta?"
C'è anche un personaggio che non è passato inosservato e che ha movimentato non tanto il mondo della canzone sicuramente i nostri cuori e i nostri sentimenti.Durante la seconda serata si è esibito,come superospite il rap Paolo Palumbo,22enne affetto da Sla,che ha portato un messaggio di vita(leggi le sue parole a fianco) a milioni di persone attraverso una trasmissione di successo.Lui stesso ripercorre il momento tv:"E' stata un'emozione indescrivibile,è stato come vivere un sogno ad occhi aperti".Lui ha avuto coraggio perchè non si è arreso e ha interrogato i nostri cuori e i nostri sentimenti per chiederci di agire in modo da fare bene a tutti.Ci ha svegliati e ci ha scossi da una nube che ci inganna e che ci segue,e le sue parole ci hanno inchiodati alle nostre responsabilità con un beneficio che ci porta a vivere meglio e a stare in pace con noi stessi.Il suo inno deve essere salutato con speranza per scoprire il vero senso della vita.Le parole di Paolo Palumbo non devono passare invano perchè è un messaggio scolpito che merita condivisione ma anche risposte di vita.
QUARTA SERATA,LEO GASSMAN E' IL VINCITORE DELLE NUOVE PROPOSTE
SODDISFAZIONE DI PAPA' ALESSANDRO:"BENE COSI' AMORE MIO"

Alla quarta serata del Festival c'è già un vincitore.Per le Nuove Proposte di Sanremo 2020 ha vinto Leo Gassman(
foto dal web/Social),del 1998, col 52,5% delle preferenze.Il cantante col brano "Va Bene cosi" ha convinto la Giuria premiandola.Leo ha un cognome importante e i suoi genitori sono gli attori Alessandro e Sabrina Knaflitz che non sono presenti in sala per sostenerlo,ma gli stanno vicino.I social impazzano:"vittoria meritata","Bravissimo".E c'è anche il tweet di papà Alessandro:"Mi sei sempre andato bene così amore mio".





Il discorso completo
di Paolo Palumbo

Buonasera a tutti, lasciate che mi presenti, mi chiamo Paolo Palumbo, ho 22 anni. Sono nato in Sardegna e da 4 anni combatto contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, conosciuta come SLA. Ringrazio lo staff di Sanremo e Amadeus per avermi dato l’opportunità di essere qui stasera e di portare il mio messaggio usando questa voce un po’ particolare. Chiudete gli occhi: provate a immaginare che la vostra quotidianità, anche nei gesti più piccoli, venga improvvisamente stravolta. Immaginate che il corpo che per anni vi ha sostenuti non risponda più ai vostri comandi, e che non possiate più provare il piacere di dissetarvi con un sorso d’acqua, di canticchiare la vostra canzone preferita, o di fare un bel respiro profondo.
In Italia, siamo oltre 6000 ad aver provato queste sensazioni e ad aver fatto degli accertamenti che ci hanno catapultato in un mondo ignoto. Sapete chi è la persona che mi sta vicino? Si chiama Rosario, e non è solo mio fratello. È anche il vero eroe di questa storia. Pensate che al momento della diagnosi lui ha lasciato tutto per prendersi cura di me, diventando le mie gambe e le mie braccia. Grazie a lui le mie incertezze sono scomparse. Certo, ogni tanto mi fa arrabbiare e lo rimprovero, ma mi basta la dolcezza con cui lui mi parla a far tornare tutto come prima. Rosario e la mia splendida famiglia mi hanno insegnato cosa significa la parola sacrificio, dedicandomi la loro vita senza chiedermi nulla in cambio, se non di rimanere qui con loro.
Grazie al loro amore ho scoperto una forza interiore che non sapevo di avere e che vorrei trasmettervi, perché sono convinto che ce l’abbiamo tutti, anche se non ce ne rendiamo conto. È stato grazie a questa forza che la SLA non è riuscita a impedirmi di diventare uno chef e di realizzare tutto quello che avevo in mente. Perciò, la mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma quella di un ragazzo che non si è arreso davanti alle difficoltà e ha imparato a farne un punto d’appoggio su cui costruire qualcosa di nuovo. Quando vi dicono che i vostri sogni non si possono realizzare, continuate dritti per la vostra strada e seguendo il cuore, perché i limiti sono solo dentro di noi. La vita non è una passeggiata e dovremmo fronteggiare le sfide che ci mette davanti con tutto l’entusiasmo possibile.
Poco più di un mese fa ho affrontato un momento difficile, una crisi respiratoria. Se non fosse stato per la bravura dei medici e il sostegno di tutti quelli che sono accanto a me, oggi non ci sarei. Quando mi sono risvegliato dalla rianimazione ho riflettuto sulla fortuna di essere vivi. Vi faccio una domanda: avete usato il vostro tempo nel migliore dei modi? Avete detto tutti i “Ti voglio bene” che volevate? Avete cercato di fare il lavoro che sognavate di fare per svegliarvi col sorriso?
In questi ultimi anni ho imparato che il tempo che abbiamo a disposizione è poco e prezioso e dovremmo viverlo intensamente, riempiendolo di amore e di altruismo. Date al mondo il lato migliore di voi e vedrete che le cose andranno meglio, perché se abbiamo bisogno di un cambiamento è soprattutto nella mente, dove stagnano le disabilità più pericolose come la mancanza di empatia e tolleranza. Malattie come la mia ci rendono uguali, colpiscono senza giudicare le nostre storie, la nostra bontà, il nostro ceto sociale o i nostri progetti. Perciò, nel vostro piccolo, fate quanto più potete per aiutare il prossimo. Non buttate via la vostra vita, e quando di fronte a un problema crederete di non farcela, ascoltate e riascoltate la mia canzone, fatela sentire a chi amate e pensate a me e a tutti quei guerrieri che ogni minuto lottano per vivere. Grazie a tutti.



ELEZIONI,VINCE BONACCINI
(CENTROSINISTRA)IN EMILIA-ROMAGNA E
SANTELLI(CENTRODESTRA) IN CALABRIA

ZINGARETTI:"RINGRAZIO LE
SARDINE PER LA VITTORIA"

PER LA GIOIA IL GOVERNATORE
DELLA CALABRIA BALLA LA TARANTELLA


di Augusto Maccioni
(27-1-2020) Ha vinto Stefano Bonaccini,per l'Emilia Romagna,e Jole Santelli per la Calabria(
foto dal web/Social).Risultato di parità tra Centrosinistra e Centrodestra che detto così è un modo semplicistico di dare un senso alle elezioni regionali,di fatto però la vittoria di Bonaccini del Centrosinistra su Lucia Borgonzoni,Centrodestra (51,39 A 43,68)ha un significato che va oltre i confini territoriali e hanno un respiro politico.Ne aveva parlato in principio Salvini della Lega,ma anche Meloni di Fratelli d'Italia e Berlusconi di Forza Italia,che aveva ipotizzato una spallata al governo Conte 2 dicendo che l'eventuale vittoria,soprattutto in Emila-Romagna,avrebbe dato un segnale forte per arrivare alle elezioni politiche.Il centrosinistra e in modo particolare Zingaretti del Pd,ma anche il premier Conte, avevano scartato questa eventualità perchè le elezioni si riferivano esclusivamente alle regioni interessate e non potevano avere una valenza sul governo.Adesso che la vittoria di Bonaccini è una realtà i leader del centrosinistra si affrettano a dire che quella vittoria ha anche un effetto sul governo,lo irrobustisce e lo rende più forte per le sfide del futuro.Il Centrodestra non ha vinto anche se ha avuto un risultato di grandi numeri.Se analizziamo i dati tra Pd e Lega,partiti di riferimento dei due poli,si arriva al 34,69% per il Pd e 31,95 per la Lega,ma è sempre sconfitta,ma di poco,col risultato però di grande rilevanza se si pensa che il partito di Salvini nel 2014 aveva il 19,42% di consensi rispetto al 44,53% del Pd.Se si analizzano a freddo questi dati in due elezioni diverse si capisce l'avanzata straordinaria del Centrodestra sul Centrosinistra anche se gli sforzi non sono stati tali da vincere l'elezione nella regione rossa.Il ribaltone del risultato,che in origine era a favore del centrodestra,è arrivato con le Sardine,un movimento che ha costruito un consenso parallelo al Pd,senza mai nominarlo e senza mai prendere posizioni sui programmi del governo agevolando così Bonaccini.Le manifestazioni sulle piazze,poi, hanno sparigliato il clima e alla fine hanno determinato,assieme al M5S che aveva un candidato governatore debole che ha poco sostenuto,un consenso maggiore rispetto all'altra coalizione.L'ascesa delle Sardine ha messo in difficoltà soprattutto Salvini che si è speso parecchio in tutta la campagna elettorale con interventi discutibili(vedi le citofonate) e contro i suoi programmi che nulla avevano a che fare con i problemi dell'Emilia-Romagna.Cavalcando poi l'odio il movimento di Santori ha costruito un motivo performante per la vittoria del centrosinistra.Al centrodestra è mancata la collegialità dei programmi,ma anche le azioni utili.In Calabria le cose sono andate diversamente con la candidata del centrodestra Jole Santelli,di Forza Italia,che subito dopo l'annuncio della vittoria si è messa a ballare la tarantella per la gioia.In quella regione Berlusconi ha adottato una tattica diversa,più collegiale, e Salvini non ha partecipato attivamente alla campagna elettorale.Le Sardine,poi,si sono defilate impegnandosi solo sulla piazza dell'Emilia-Romagna contro Salvini.Due Italie,due risultati elettorali e due modi diversi per rilanciare le politiche delle due regioni.In una situazione di grande attesa merita il tracollo dei cinquestelle,assenti nei risultati sia in Emilia-Romagna,passati dal 27,5% nelle politiche 2018 al 4,7% di queste regionali,e sia in Calabria,passati dal 43,37% sempre nelle politiche 2018 al 6,27% in queste regionali.In queste elezioni il Centrodestra e il Centrosinistra sono stati sempre all'attacco,mentre i 5S sono stati assenti dalla competizione,ma decisi a esprimersi,lacerati e divisi,nel governo assieme al partito di Zingaretti.Dopo questi risultati regionali quale futuro per l'alleanza governativa?Sarà più un governo a trazione Pd o a trazione 5S?E alla fine,vista la differenza di posizionamento nell'elettorato, la maggioranza Pd-M5S sarà in grado di continuare a governare?



URNE APERTE PER ELEGGERE IL GOVERNATORE
IN EMILIA ROMAGNA E CALABRIA

L'ULTIMA BATTAGLIA DEL
CENTRODESTRA E DEL CENTROSINISTRA

OLTRE 3,5 MILIONI SCELGONO BORGONZONI O BONACCINI

di Augusto Maccioni
(24-1-2020) E' il momento della verità per gli oltre 3,5 milioni di cittadini dell'Emilia Romagna al voto domenica 26 gennaio.Sarà la svolta storica o la continuazione di un percorso iniziato nel 1970?Di sicuro quello che si celebrerà in Emilia Romagna ha un impatto di grande rilevanza,non è una semplice elezione regionale,come molti continuano a farci credere, ma un test che sta coinvolgendo non solo il governo a guida M5S-Pd ma i singoli leader fino a toccare il presidente del Consiglio Conte che non ama il leader della Lega.Non solo Emilia Romagna ma anche la Calabria e non solo Salvini a combattere in queste elezioni amministrative ma anche gli esponenti degli altri due partiti del Centrodestra,Giorgia Meloni,di Fratelli d'Italia,e Silvio Berlusconi di Forza Italia.E sono proprio loro a dare la volata finale per il sorpasso sul Centrosinistra che non è dato saperlo perchè fino agli ultimi minuti si deciderà questo testa a testa carico di grandi aspettative.Salvini,ma anche Meloni e Berlusconi,si è speso parecchio su ogni fronte,gareggiando non sul Pd ma sulle Sardine che appoggiano il Centrosinistra e le piazze hanno dimostrato la voglia di partecipazione alla tornata elettorale.Una cosa,però,sono i numeri sulle piazze e un'altra sono i voti e su questi si prospettano dati riconducibili agli ultimi sondaggi finora condotti,perchè dall'11 gennaio è scattato il silenzio,che danno la candidata del Centrodestra Lucia Borgonzoni al 42% sul candidato del Centrosinistra Stefano Bonaccini fermo al 41%,ma questa differenza minima,comunque importante per vincere le elezioni,ci dice che non tutto è stato scritto e non tutto è scontato.L'impegno comunque è forte e il vento sta cambiando,basti pensare,sempre in Emilia Romagna,che nelle ultime Europee la Lega ha raggiunto il 33,8% davanti al Pd col 31,2%,un risultato straordinario che di fatto ha cancellato quell'altro del 2014 quando il Pd aveva ottenuto il 52,5% contro il 5% della Lega.Ciò significa che l'armata predisposta da Salvini è pronta per il sorpasso e non solo lui,perchè anche Fratelli d'Italia sta macinando consensi a ripetizione così pure Berlusconi che segue a ruota la grande rivelazione Giorgia Meloni che su base nazionale si sta attestando all'11% senza arretrare nei consensi.Il M5S ha scelto un proprio candidato governatore ed è stato l'ex leader Di Maio a chiudere la campagna elettorale del grillino Simone Benini,che ha poche possibilità nell'impresa, consumata in una piazza semi vuota con quasi 200 partecipanti.Sarà riconfermato Bonaccini o vincerà Borgonzoni(
foto dal web/Social)?Se il Centrodestra dovesse vincere si potrebbe verificare l'assalto al governo col rischio di nuove elezioni a breve.Ci sono i segnali del fuggi-fuggi generale del M5S ma anche del Pd e Italia Viva con l'obiettivo finale su Giuseppe Conte che,perdendo ancora pezzi,si ritroverebbe al vento leghista che potrebbe utilizzare la mozione di sfiducia al governo.Forse non ci sarà il tempo per farlo perchè a interrompere la legislatura ci potrebbe pensare lo stesso Renzi quasi in disaccordo su tutto con la maggioranza governativa mentre c'è sempre l'incognita del referendum sul taglio dei parlamentari che nessuno vorrebbe.

LUIGI DI MAIO LASCIA LA LEADERSHIP POLITICA DEI PENTASTELLATI
"BASTA PUGNALATE ALLE SPALLE",
MOVIMENTO DA RIFONDARSI

ELEZIONI E DI BATTISTA MINE
VAGANTI DEL GOVERNO CONTE 2


di Augusto Maccioni
(22-1-2020) Alla fine il passo indietro c'è stato:Di Maio(
foto dal web/Social) ha lasciato la guida politica del M5S,un'azione che non avrà clamori e ripercussioni.Lo ha detto lo stesso leader che ha comunque aggiunto che è "terminato il mio compito" ma era chiaro che la sua "missione" era esaurito da tempo da quando i pentastellati avevano perso consensi passando dai 33% delle politiche del 2018 agli ultimi sondaggi che li posizionavano al di sotto del 19%,una decrescita che movimenta parecchio le scelte del movimento.Di Maio è andato via senza sbattere la porta con la convinzione di aver fatto la cosa giusta e il suo passo indietro servirà a dare più forza ai 5S nel percorso verso gli Stati generali che avranno il compito di rinnovare nei programmi e nelle scelte politiche il nuovo M5S.Un rinnovamento che non si poteva avere con Di Maio troppo legato a schemi da Conte 1 e 2,forse compromesso da scelte sbagliate e da politiche che avevano poco a che fare con la discontinuità che andavano cercando Grillo e Casaleggio.Non si sa neanche se sia stata una scelta di Di Maio o il suo passo indietro sia stato dettato dalle polemiche di queste ultime settimane con la fuori uscita di Gianluigi Paragone,e da molti altri,che si era dimesso perchè,aveva detto, il M5S aveva fallito nella sua missione dicendo anche che il movimento stava diventando omogeneo al Pd,una condizione dettata dalla linea del capo politico del M5S.Di Maio non fa nomi ma la sua lunga dichiarazione sulle sue dimissioni da leader è incentrata in modo particolare sui "nemici interni":"Abbiamo tanti nemici,qualcuno che resiste e che ci fa la guerra",senza poi parlare di quelli che sono andati via e che stanno nel gruppo misto,persone che non hanno lavorato "per il gruppo ma per la loro visibilità".Poi elenca i meriti,le leggi e il fatto che,con loro,l'Italia è migliore.Il Centrodestra attacca e parla già di un governo finito.Di Maio non molla,continuerà a fare il ministro e dirà la sua negli Stati generali.Adesso che il posto di leader del movimento è vacante è guerra aperta e tutti pensano che ad occuparlo ci penserà Alessandro Di Battista,attualmente in viaggio in Iran,che potrebbe avere l'assenso della piattaforma Rousseau ma potrebbe creare seri problemi al Conte bis.Per il momento nulla cambierà e molti sostengono che il governo,senza Di Maio leader dei 5S,ne uscirà rafforzato ma ci sono molte mine vaganti ad iniziare dalle elezioni amministrative di Emilia Romagna e Calabria.



"CARA JENNIFER LOPEZ,TI SCRIVO",LA RICHIESTA DEL SINDACO DI CAGLIARI
LA BELLA ATTRICE AMERICANA E' STANCA DI HOLLYWOOD E VUOLE TRASFERIRSI IN ITALIA
TRUZZU:"SE CERCHI LA FELICITA' VIENI
A CAGLIARI,LA CITTA' TI ASPETTA"


di Augusto Maccioni
(15-1-2020) Non sappiamo se la lettera del sindaco Paolo Truzzu sia andata a destinazione di sicuro,si spera,che l'attrice americana Jennifer Lopez(
foto dal web/Social),che aveva manifestato l'intenzione di trasferirsi in Italia per vivere una vita tranquilla,prenda in considerazione l'invito del primo cittadino cagliaritano per recarsi nel capoluogo per "iniziare un'altra vita che sia un po' più semplice e organica".Tutto ha avuto inizio da un'intervista su Vanity Fair nella quale la bellissima attrice ha avanzato l'idea di vivere fuori dagli Stati Uniti e possibilmente in un paesino in Italia.Quando,poi,l'attrice ha espresso il desiderio di "andare in bicicletta e comprare il pane" gli occhi del sindaco Truzzu si sono illuminati immaginando subito la bellissima Lopez pedalare sulle piste ciclabili di Cagliari.L'intenzione di Truzzu,spero,è animato da propositi seri e non da calcoli propagandistici,che sicuramente non ne avrebbe bisogno,e non è,spero,neanche una trovata costruita a tavolino per creare uno slancio internazionale turistico per la città di Cagliari.Certo se Jennifer Lopez dovesse accettare,cosa improbabile,il sindaco di Cagliari passerebbe come il primo cittadino con in tasca già in partenza la seconda legislatura e passerebbe alla storia per aver creato un modo convincente per pubblicizzare la città a livello internazionale.I vantaggi,se tutto dovesse andare come ha previsto Truzzu,per il capoluogo sarebbero enormi e a questo punto sarebbe interessante sapere cosa farebbe l'assessore al turismo Gianni Chessa privato di una "mossa" di largo respiro.Tutto è naturalmente pubblicità e sia Truzzu che Lopez giocano su due spazi diversi e con obiettivi non ancora chiari.Sta di fatto che entrambi,sui media di tutto il mondo,stanno raccogliendo vantaggi pur sapendo che le aspettative non saranno soddisfatte.Rimangono le buone intenzioni,le richieste e gli inviti che non avranno un seguito.E se invece la bellissima Lopez dovesse arrivare a Cagliari per salutare il sindaco Truzzu?Lui farebbe bingo e lei avrebbe fatto una buona azione.



FRA NAZARENO PRESTO BEATO?
SI CHIUDE L'INCHIESTA DIOCESANA

RACCOLTE CENTINAIA DI TESTIMONIANZE E DECINE DI GUARIGIONI PRODIGIOSE
LA CHIESA SARDA CHIEDE ALLA SANTA SEDE IL RICONOSCIMENTO DELLA SANTITA' PER IL FRATE DI PULA

di Augusto Maccioni
(30-12-2019) Ci sono i sigilli e tutta la documentazione è pronta.Padre Roberto Sardu,vice postulatore della causa di beatificazione di Fra Nazareno(f
oto dal web/Social),ha chiuso l'inchiesta diocesana sulle centinaia di testimonianze,scritti e decine di guarigioni prodigiose attribuite al frate di Pula durata sedici anni e adesso i faldoni andranno in Vaticano per chiedere alla Santa Sede il riconoscimento della santità del frate questuante che dopo Ignazio da Laconi e Nicola da Gesturi,si incammina verso la gloria degli altari.
Quelle 40 mila persone che hanno pregato e hanno partecipato ai funerali di fra Nazareno morto il 29 febbraio 1992 a Cagliari all'età di 81 anni, avevano un ricordo indelebile di un amico, di un fratello e di una persona cara. Ma erano molto di più le persone che dicevano grazie a un frate che durante la sua lunga vita aveva trasmesso fiducia e incoraggiamenti e aveva saputo infondere negli animi consapevolezza e certezza di vita cristiana. Era considerato "il santo di Pula" per le sue straordinarie doti taumaturgiche : guariva gli ammalati, sapeva scrutare nell'animo umano, capiva le pene, coglieva i segreti e a tutti dispensava serenità e consigli. La sua fama cresceva in Sardegna e nel resto dell'Italia e in ogni parte d'Europa.
Fra Nazareno, al secolo Giovanni Zucca, nasce a Pula(Cagliari) il 21 gennaio 1911 sesto di nove fratelli. La sua vita si svolse in una famiglia umile, aiutando il padre nei campi e nell'allevamento di bestiame mentre non aveva tempo e voglia di andare a scuola e riuscì solo a compiere i primi anni delle elementari. Nel 1936 scoppia la guerra e viene arruolato, all'età di 25 anni, con destinazione Africa Orientale in una zona dove c'erano molti italiani. Il giovane Giovanni ha l'intraprendenza di aprirsi un'attività di ristorazione che ebbe subito successo ma che abbandonò presto nel 1940 per lo scoppio della seconda guerra mondiale. Arruolato diventa sergente nell'artiglieria, fu fatto prigioniero dagli inglesi e venne portato in Kenia dove si distinse per umiltà, saggezza e la capacità di amare il prossimo e sperimentò l'asprezza della vita e le condizioni tristi di prigioniero. Per lui però il buon Dio aveva riservato un futuro diverso, lontano dal servizio militare, dal lavoro di ristoratore e da altre occupazioni. Al rientro in Patria il giovane Giovanni sentì il desiderio di accostarsi a Dio e alla vita religiosa. Decisivo fu l'incontro con Padre Pio da Pietrelcina che andò a trovare a San Giovanni Rotondo. Padre Pio lo accolse amorevolmente:"Guagliò , sei arrivato finalmente! E' da tempo che ti aspettavo",poi lo trattò duramente e l'indomani lo accolse con tutte le premure e lo ascoltò con attenzione."Il tuo posto,disse al giovane Zucca,non è a San Giovanni Rotondo,ma in Sardegna tra la tua gente".Il 23 settembre 1951 a Sanluri, ricevendo l'abito dei Cappuccini dal Padre Maestro, Padre Innocenzo Demontis da Neoneli, Giovanni Zucca diventava fra Nazareno,l'anno successivo,il 24 settembre 1952,emetteva la professione dei voti temporanei e il 29 novembre 1955,sempre a Sanluri, nelle mani del Padre Provinciale,Padre Filippo Pili da Cagliari,emetteva la professione dei voti perpetui. Da Sanluri, dove svolgeva le mansioni di cuoco, venne mandato a Sassari, due anni dopo a Iglesias come questuante incontrando la gente e mettendo alla prova le sue elette virtù. Alla morte di fra Nicola da Gesturi, nel 1958, fra Nazareno è a Cagliari e spetterà a lui il compito di sostituire "il santo di Cagliari" nell'ufficio di questuante. Ben presto la gente che amava fra Nicola si accorse di lui e capiva che sarebbe stato il continuatore della missione del fraticello di Gesturi e lui, umile ma diverso di carattere, si impegnava a svolgere il compito nel ricordo e sull'esempio di fra Nicola.In breve tempo la gente si accostò a lui sempre più disponibile ad ascoltare e ad aiutare le persone. Molte volte veniva chiamato a visitare gli ammalati sia a domicilio che negli ospedali. Da questuante fra Nazareno diventava a tempo pieno amico, confidente, fratello dei sofferenti e di quanti lo andavano a trovare. Dal 1972 al 1986 fra Nazareno è nuovamente a Sanluri, poi Cagliari. A Sorso, dove rimase per quasi 10 anni fino al 1986, fra Nazareno diventa molto conosciuto e tutti lo cercano per le sue straordinarie virtù esercitate "con grande dignità del suo ministero di orante e di consolatore degli afflitti in mezzo al popolo di Dio"come ha detto l'arcivescovo di Cagliari mons. Alberti nell'omelia della messa esequiale. In pochissimo tempo la fama di fra Nazareno si sparse in tutta la Sardegna, alla maniera di fra Ignazio da Laconi e di fra Nicola da Gesturi, varcando il mare e approdando nel resto dell'Italia e in buona parte dell'Europa.In queste remote località si parlava di un frate che viveva "nell'ardente preghiera e nell'eccezionale spirito di sacrificio, amore di Dio e amore dei fratelli" e si elencavano vicende, episodi e situazioni che avevano dello straordinario. Tutti lo volevano conoscere e tutti lo volevano incontrare. Il bisogno di campagna, di silenzio e di preghiera convinsero i Superiori a soddisfare la richiesta di fra Nazareno che voleva ritirarsi in una casetta in un terreno di proprietà della sorella Emanuela in località "Sa guardia e su Predi" a Is Molas in agro di Pula. In questa località, prima saltuariamente e poi in modo permanente, visse dal 1986 fino alla morte avvenuta a Cagliari il 29 febbraio del 1992. In questa casa fra Nazareno ha trascorso l'ultimo periodo della sua vita, lavorando la terra, pregando e mettendosi all'ascolto delle numerose persone, provenienti dall'Italia e dall'estero, che a lui facevano riferimento per un sorriso, una benedizione e una manciata di caramelle.



SARDEGNA,L'ASSESSORE ALLA SANITA' NIEDDU DIFENDE LA RIFORMA SANITARIA
CANCELLATA LA ASL UNICA,
SI TORNA ALLE 8 AZIENDE

IN FORSE L'ACCORPAMENTO DELL'ONCOLOGICO
E MICROCITEMICO PER SALVARE L'AOU DI MONSERRATO


di Augusto Maccioni
(29-12-2019) Cancellata la Asl unica,la sanità in Sardegna riparte da 8 aziende sanitarie.Non è una novità ma la soluzione prospettata dal governo regionale con la legge approvata dalla Giunta prima di natale rivoluziona ancora una volta il territorio e le competenze.Tempo un anno e la Ats,creatura del governo di centrosinistra precedente a quello di centrodestra a guida Lega-Psd'az col governatore Christinan Solinas,perderà le sue prerogative a vantaggio di 8 Aziende sociosanitarie locali(Asl) presenti su tutta la Sardegna:1)Sassari,2)Gallura,3)Nuoro,4)Ogliastra,5)Oristano,6)Medio Campidano,7)Sulcis e 8)Cagliari che avrà la competenza su tutta l'area metropolitana.Il traguardo raggiunto si basa sui principi,grosso modo,delle vecchie Asl che erano dislocate nell'isola che sono state riviste e cancellate dall'esecutivo regionale precedente con la formazione di un'unica Ats che di fatto ha creato disagi e polemiche,mettendo a fuoco enormi problemi sulla catena di comando e determinando inqualificabili ritardi tra i bisogni della gente e chi doveva erogare i servizi.Spesso le distanze tra Sassari,sede centrale dell'Ats,e Cagliari hanno mostrato disfunzioni e polemiche non sempre sanabili,che spesso erano fonti di disagio nei dipendenti,nelle competenze e nell'erogazione dei servizi non giovando al territorio.Se da una parte il senso della DM/70 della Lorenzin era quello di risparmiare tagliando i costi,dall'altra c'era l'esigenza di stare dalla parte della gente con servizi e offerte efficienti.Il governo regionale precedente ha soppresso le Asl,unificandole in un'unica Ats e accorpando servizi e competenze,snellendo procedure ma creando disservizi e carenze in diversi settori e svuotando i territori di servizi essenziali.Si è preferito risparmiare e tagliare invece di rimodulare e ricreare le condizioni per rendere i servizi sanitari più rispondenti alle necessità della gente nei territori.Il caso di diversi ospedali in agonia o destinati alla chiusura perchè dichiarati non più "performativi" è l'esempio più evidente.Il merito di questo esecutivo e di questa nuova riforma sanitaria dovrebbe essere quello di dare un senso ai livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio sardo,avvicinando i cittadini e i territori alle prestazioni e attuando una struttura efficiente di prevenzione mediante i corretti stili di vita.Soddisfatto l'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu che vuole riportare la sanità sarda a livelli di efficienza rispondendo con efficacia ai bisogni della gente.Purtroppo non è stato ancora chiarito il futuro degli ospedali cagliaritani dell'Oncologico e del Microcitemico(
foto di Augusto Maccioni),due poli considerati di eccellenza,che dovrebbero essere accorpati all'azienda ospedaliera universitaria scongiurando di fatto la perdita dell'accreditamento dovuto ai parametri ministeriali di tre posti letto per ogni studente iscritto al primo anno di corso.Una situazione assurda che però non tiene conto della specificità dei due ospedali svuotati delle loro prerogative di efficienza già dall'agosto 2017 quando entrarono a far parte dell'Azienda ospedaliera Brotzu che,nella nuova riforma dell'assessore Nieddu,continuerà ad essere autonoma con rilievo nazionale ed alta specializzazione e adesso,ma nulla è stato deciso anche se si alzano le polemiche per questa eventuale decisione,saranno accorpate all'azienda ospedaliera universitaria.Se la riforma,come è stato detto,deve ripartire dalle competenze e non dall'appiattimento dei servizi,allora non si capisce il senso dell'accorpamento che potrà essere sciolto alla luce del superamento di una logica politica che spesso non mette al centro i bisogni della gente e crea ancora disagi,incomprensioni e non mette al primo posto i grossi problemi di persone che soffrono in questi due ospedali,l'Oncologico per le sue prerogative tumorali e il Microcitemico per la sua alta competenza pediatrica e malattie rare,che per le loro qualità di eccellenza rispondono concretamente e in maniera efficiente a questi alti livelli assistenziali.



CASO SALVINI-GREGORETTI,
DI MAIO:SI'AL PROCESSO

LA GIUNTA DECIDE IL 20 GENNAIO,
SI CERCANO I NUMERI PER L'AUTORIZZAZIONE.RENZI TIENE IL GOVERNO IN STAND-BY


di Augusto Maccioni
(21-12-2019) L'accusa è pesante:"Sequestro di persona aggravato dalla qualifica di pubblico ufficiale,dall'abuso dei poteri inerenti alle funzioni esercitate,nonchè per aver commesso il fatto anche in danno di soggetti minori di età" e per Matteo Salvini arrivano i guai da parte del Tribunale dei ministri di Catania in merito all'imbarcazione della Guardia Costiera "Gregoretti".Sulla vicenda si dovrà esprimere la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari che vaglierà i documenti e si informerà sugli atti e dovrà dare il responso prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Il caso dei migranti della Gregoretti potrebbe costare all'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini una condanna per l'accusa da parte del Tribunale dei Ministri di Catania per aver "privato della libertà personale 131 migranti di varie nazionalità" rimasti a bordo della nave della Guardia costiera "dalle ore 00,35 del 27 luglio 2019 sino al pomeriggio del successivo 31 luglio 2019" e dopo essere stati soccorsi il 25 luglio al largo di Lampedusa.Il caso della Gregoretti è simile a quello della Diciotti anche se il M5S distingue le due azioni:per la Diciotti si è attivato il governo in maniera collegiale,autorizzazione che invece,dice Di Maio,non c'è stato per la Gregoretti che appare pertanto un caso gestito solo dall'ex ministro Salvini il quale non ci sta alla formulazione di questa narrazione e ha documentazione che determina,anche in questo caso,una gestione collegiale.E' quello che pensa anche l'ex pm Antonio Di Pietro che invece accusa Di Maio:"E' stato ipocrita, non poteva non sapere. Perchè non è stato convocato un CdM se non erano d'accordo? Non si può dire 3 mesi dopo!"Il problema comunque rimane e l'unica certezza,per il momento,è che sarà la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari a sciogliere i dubbi.Di Maio intanto fa sapere che il suo Movimento darà l'autorizzazione e a questo punto si cercano i numeri per chiudere la vicenda.In teoria,secondo il Corriere della Sera,contro Salvini dovrebbero votare l'unica esponente Pd,Anna Rossomando,6 grillini.l'ex presidente del Senato Pietro Grasso e l'ex M5S Gregorio De Falco più i tre di Italia Viva per un totale di 12 voti mentre a favore del leader della Lega sono schierati:n.5 della Lega,4 di Forza Italia,1 di Fratelli d'Italia il presidente della Giunta Maurizio Gasparri e forse esponente sudtirolese Durnwalder per un totale di 11 voti.Nulla però sarebbe deciso perchè i 3 di Italia Viva potrebbero ribaltare il risultato e potrebbero non dare il via al processo contro Salvini.Del resto Renzi,leader di Italia Viva,ha sempre sostenuto che non usa le questioni giudiziarie a fini politici."Non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo".La parola quindi alla Giunta e il responso non appare certo scontato(
foto dal web/Social Salvini e Renzi da Vespa su Rai1).


BATTAGLIA SUL FONDO SALVA-
STATI TRA SALVINI E CONTE

IL MES APPROVATO DALL'ALTO SENZA
IL PASSAGGIO IN PARLAMENTO

GUALTIERI:"E' INEMENDABILE",LA LEGA SI RIVOLGE A MATTARELLA:"A RISCHIO I RISPARMI"

di Augusto Maccioni
(28-11-2019) Ci sono diversi punti che non tornano nel Meccanismo europeo di stabilità(MES),una riforma che ha lo scopo di aiutare i paesi in difficoltà economica e del quale se ne sta parlando da diverse settimane in una polemica sempre più accesa tra la maggioranza,Conte e le opposizioni.Intanto c'è da dire che il processo di questa istituzione europea è stata avviata e approvata da diversi mesi senza passare per il Parlamento e questo,dicono i vertici della Lega,è dannoso per l'Italia in balia di burocrati tedeschi che,dice Salvini a "Dritto e Rovescio" trasmissione del giovedi di Paolo Del Debbio a Rete4,potrebbero anche,in ultima istanza per il nostro paese sempre più in difficoltà,mettere mano nei conti correnti degli italiani per sostenere le banche tedesche in difficoltà.Col rischio,dice sempre il leader della Lega,che ad essere danneggiati siano proprio l'Italia e gli italiani.Ma non tutti nel governo giallorosso sono d'accordo sulla bontà del fondo salva-Stati quanto meno perchè si chiedeva che per attivare il Mes fosse espressamente informato il Parlamento,almeno un passaggio per,se ce ne fosse il bisogno,rinegoziare i punti importanti che potrebbero riguardare il nostro paese e non chiudere l'importante provvedimento senza modificarlo,come ha detto lo stesso ministro dell’Economia Gualtieri il quale ha detto che il trattato è inemendabile.La tensione comunque è alle stelle e mentre c'è una rimodulazione del Mes,che potrebbe mettere insieme nuovamente sia la Lega che il M5S,scoppia la polemica piuttosto accesa tra Salvini e Conte.Il leader della Lega ha annunciato,sempre sul caso Mes,di aver dato mandato ai legali per un eventuale esposto contro il governo,la risposta di Conte è stata:e io ti querelerò per calunnia.Poi Salvini si è rivolto al presidente Sergio Mattarella perchè impedisca il via libera del Mes perchè "è un trattato mortale" per l'Italia.A questo punto sarebbe doveroso e importante,oltrechè democratico,dare la parola al Parlamento perchè definisca meglio i punti del fondo salva-Stati e ne approvi i contenuti dopo attenta valutazione della riforma."Il Parlamento voti,dice Salvini, e noi prenderemo atto di quello che deciderà il Parlamento che è sovrano, funziona così in democrazia".(
foto dal web/Social Il premier Conte e Salvini).


30 ANNI FA LA CADUTA DEL MURO CHE SEPARO' LA GERMANIA DELL'OVEST DA QUELLA DELL'EST
"LA LIBERTA' E I DIRITTI UMANI SONO TUTT'ALTRO CHE SCONTATI"
ALLORA COME OGGI C'E' VOGLIA DI CRESCERE NELLA DEMOCRAZIA

di Augusto Maccioni
(9-11-2019) Trenta anni fa il crollo del muro di Berlino,non un abbattimento di quell'isolamento che opprimeva la città divisa in due,è anche questo,ma la grande festa della libertà dopo la divisione dell'Europa che costringeva milioni di suoi cittadini ad essere vittime di quel confine brutale voluto dall'egemonia prevalente dell'epoca,un modello che coniugava l'alleanza della democrazia col sistema sociale.Guardando a ritroso scopriamo i limiti innescati dalle superpotenze dell'epoca e la loro stessa fragilità e fallimento dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 con le nuove realtà di un altro modello capitalistico,più aggressivo e a tratti più silenzioso,della Cina e il ritiro degli Stati Uniti quali "guardiani" della sicurezza globale.Il quadro di allora si rifaceva alla vecchia storia ma la libertà e la voglia di democrazia erano sempre le stesse,quelle di sempre,perchè separare la popolazione di una stessa città era la costrizione più odiosa e più disumana che poteva capitare.E su quella Berlino,città divisa e città teatro di storie di grande umanità,molti film hanno ripercorso i drammi di tante persone coinvolte da un sistema politico iniquo,scellerato e violento.Ricordare i fatti e le azioni brutali di 30 anni fa con la liberazione e il crollo di quel simbolo che ha ucciso tante persone e limitato una popolazione inerte e senza speranza,era una cosa doverosa e di grande aspettativa.Mai più guerre e mai più muri,si diceva,ed era la speranza che animava il mondo di allora.E c'era la grande voglia di fare un atto di amore e di grande umanità.A distanza di 30 anni si riparla di muri,si riparla di odio e scoppiano i nazionalismi.La storia è tornata indietro ma c'è sempre la speranza che la democrazia liberale un giorno ci difenderà,perchè quella conquista di 30 anni fa non è passata invano(
foto dal web/Social Il presidente Mattarella a Berlino)


CENTRODESTRA TRIONFA IN UMBRIA,BOSCHI:GOVERNO ANDRA' AVANTI FINO AL 2023
E' FALLITO L'ESPERIMENTO
ELETTORALE M5S-PD

GRILLO TWITTA:PENSAVO
PEGGIO,POI CANCELLA


di Augusto Maccioni
(28-10-2019) I dati sono ufficiali e la vittoria del Centrodestra a trazione Lega ha spazzato in maniera storica l'Umbria rossa del tandem M5S-Pd,in una versione inedita non comprensibile dai 700 mila abitanti umbri i quali hanno dato una virata impressionante per il loro futuro.La candidata Donatella Tesei(
foto dal web/Social) ha stravinto col 58,8% sul candidato pentastellato e dem Vincenzo Bianconi che si è fermato al 36,8%,una differenza enorme,20 punti,che è diventata sempre più reale subito dopo la conclusione del voto,con gli exit poll, e nei momenti successivi fino ai dati ufficiali del Ministero.Del resto la vittoria era nell'aria e forse anche la stangata storica che si voleva ridimensionare utilizzando il governo per tamponare i sondaggi e le scelte degli elettori ormai decisi di cambiare,dopo 70 anni,verso il Centrodestra.E' successo e la cosa è sicuramente motivo tragico per i 5S e anche per il Pd messisi insieme nel tentativo di rimediare e proporre un'alleanza per contrastare l'avanzata soprattutto della Lega di Salvini.Diversi i motivi di questa clamorosa disfatta.Sicuramente l'alleanza anomala costruita più in laboratorio che per condivisione di un progetto;considerare il voto in Umbria su due piani diversi,quello regionale e quello nazionale; mettere su un'alleanza pensando ad un'azione aritmetica non considerando che il quadro politico è profondamente cambiato poi la statura politica dei big che agli occhi degli elettori non appaiono più credibili.C'è insomma molta carne al fuoco per sviluppare ed arrivare alla vittoria più di Salvini e Giorgia Meloni che di Berlusconi,che comunque fanno parte del Centrodestra unito,una forza vincente che funziona e che è proiettata verso il governo.C'è anche da chiedersi che fine hanno fatto gli elettori del M5S in Umbria,ebbene solo 4 elettori su 10,secondo i dati della Swg,hanno confermato il proprio voto,una buona parte ha preferito l'astensione,ma quasi il 14% si sono spostati al Centrodestra(6,9 verso la Meloni e 6,6 verso Salvini),preferendo più Fratelli d'Italia che la Lega.C'è da dire,tra l'altro,che i delusi dei pentastellati non hanno votato per il Pd ma hanno preferito dare il voto in buona parte Centrodestra.Se nel Pd,rispetto alle politiche del 2018,il 25% dei voti è andato disperso preferendo i partiti minori,l'astensione, ma soprattutto sono andati alla Lega e a FdI mentre il 75% dei consensi del M5S si è polverizzato.La sconfitta c'è ed è evidente e a questo punto è necessario interrogarsi sulla tremenda disfatta soprattutto perchè fra qualche mese ci sarà un altro appuntamento elettorale,il voto in Emilia Romagna.Di Maio ha già detto che il M5S si presenterà da solo,stessa cosa farà,quindi,il Pd mentre il Centrodestra vuole costruire un'altra vittoria.Salvini esulta e tenta la spallata al governo chiedendo di andare alle elezioni per "il fallimento di Di Maio,Zingaretti e Conte".Al momento il governo non si tocca e può proseguire.Lo dicono gli esponenti dell'esecutivo e lo conferma anche Maria Elena Boschi,passata a ItaliaViva di Renzi,che dice che il governo giallorosso andrà avanti fino al 2023.Tutto da copione,almeno per quanto riguarda i dem che hanno sempre navigato,in questo ultimo periodo,tra le tempeste politiche,mentre questa ulteriore sconfitta per il M5S mette in discussione il leader del movimento,quel Di Maio che ha perso anche quest'ultima occasione per risollevarsi naufragando senza mezzi termini.Grillo è sparito,anzi sui Social ha scritto "Poteva andare peggio",frase subito cancellata,ma è chiaro che i sostenitori pentastellati non sono contenti e vogliono la testa di Di Maio.Sarà il momento di Di Battista?



61 ANNI FA MORIVA FRA NICOLA DA GESTURI,IL "SANTO" DEI CAGLIARITANI
BEATO DAL 1999,L'UMILE E SILENZIOSO FRATICELLO E' STATO IL NOSTRO AMICO FRATERNO PER 40 ANNI

di Augusto Maccioni
(24-10-2019) L'8 giugno 1958 moriva l'umile e silenzioso fraticello del Convento dei frati cappuccini in viale S.Ignazio a Cagliari.Allora come oggi i cagliaritani non dimenticano la grande umanità di fede di un personaggio che tutti,nella Cagliari del dopoguerra,consideravano santo.Fra Nicola,beato dal 1999,è sempre tra noi.I 61 anni dalla morte di fra Nicola non sono passati invano e sembra che le date abbiano poca importanza per il popolo cagliaritano che ancora una volta è dalla parte di quell'umile fraticello che per ben 40 anni ha solcato,indiscreto e silenzioso, le strade polverose della città visitando soprattutto la povera gente e le persone più bisognose.

I quartieri più battuti erano il Castello e Villanova ma a volte si spostava ben oltre, quasi un paese nella città, nella zona de "su baroni",nell'attuale via Tuveri e via Pergolesi, divenuto il quartiere di S.Benedetto. E proprio in questa zona i pochi abitanti facevano festa quando lo vedevano, curvo e stanco con un andamento a volte approssimativo ma fermo e deciso,e per tutti c'era un gesto e una carezza. Lui non parlava e pochissime volte alzava la testa per guardare in faccia la persona.Si è sempre detto che il beato fra Nicola è passato alla storia come "frate silenzio",indubbiamente è stato un frate di poche parole ma forse per lui non era necessario parlare e il silenzio era il linguaggio più giusto e coerente per la sua missione.E il silenzio è stato il rapporto assiduo e religioso con la gente,la quale aveva poca voglia di parlare e di discutere e la sola presenza di questo umile frate creava gioia ed entusiasmo nonostante la realtà imponesse un atteggiamento diverso. E tutte quelle persone, in una Cagliari che si stava risvegliando dopo le macerie della seconda guerra mondiale, erano subito al Convento quando la notizia,dapprima sussurrata,diceva che l'umile fra Nicola alle ore 0,15 dell'8 giugno 1958 era tornato alla casa del Padre.I quotidiani L'Unione Sarda e Il Quotidiano Sardo, che finì le pubblicazioni proprio quell'anno,fecero fatica a dare la notizia e rifecero la prima pagina per poter dare l'annuncio della morte del frate alla mattina. Il Colle di Buoncammino era troppo stretto per contenere la fiumana di gente che si indirizzava verso la Basilica di S.Ignazio per salutare per l'ultima volta "l'amico fra Nicola da Gesturi".E al suo funerale la gente era ancora tanta, e le cronache parlano di oltre 60 mila persone, e per loro fra Nicola era già santo. A distanza di oltre due generazioni la devozione verso il beato fra Nicola non è diminuita,anzi appare in crescita e questo fatto è già un miracolo. I tempi per la Chiesa sono diversi e per la santità di fra Nicola è necessario attendere e non avere fretta. Nove anni fa il cardinale Saraiva Martins,che concludeva le celebrazioni del pio transito del beato,aveva fatto pensare ad un annuncio positivo verso la sua canonizzazione, così pure qualche anno fa quando si era sparsa la voce che c'era un miracolo da prendere in considerazione. Andiamo adagio e pensiamo che è già un miracolo continuare la devozione verso un frate che ci continua a parlare silenziosamente. Anche se la Sardegna, e Cagliari in modo particolare, attende presto che il beato fra Nicola da Gesturi diventi Santo (
le foto sono state tratte dal web/Social).


LEGA,FORZA ITALIA E FRATELLI D'ITALIA IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO
200 MILA TRA BANDIERE E SLOGAN,
LA SFIDA DEL CENTRODESTRA

SALVINI:QUA C'E' L'ITALIA CHE LAVORA,
CHE SOFFRE,CHE SOGNA,CHE SPERA


di Augusto Maccioni
(19-10-2019) C'è un'alternativa a questo governo giallorosso ed è il Centrodestra unito che ha misurato il termometro politico in una grande manifestazione a Roma in piazza S.Giovanni.Non era facile riunire i leader delle formazioni più rappresentative,ma Salvini è riuscito nell'intento in un momento storico importante per lui,dopo la crisi aperta due mesi fa.Tutto facile per l'accoppiata Salvini-Meloni,qualche problema per Berlusconi(
foto dal web/Social)ma alla fine i tre leader della Lega,Forza Italia e Fratelli d'Italia si sono ritrovati per due argomenti importanti:no a questo governo e no a questa manovra.Nella piazza simbolo del Pd si è ritrovato il popolo del Centrodestra unito che è riuscito a scandire slogan di sempre ma che questa volta quelle parole e quelle frasi sono state riempite di un contenuto forte che mette in crisi l'attuale governo in preda a molti problemi interni,a contrasti tra Di Maio e Zingaretti,ma anche contro il premier Conte e c'è sempre Renzi che,col suo partito Italia Viva,sfida il governo sui provvedimenti economici.Il governo,insomma,non se la passa bene e i contrasti si stanno facendo sempre più violenti paragonabili a quelli del governo precedente.E sappiamo come è andata a finire.La grande manifestazione di piazza S. Giovanni(gli organizzatori parlano di oltre 200 mila presenze)mette le ali alla coalizione che,pur divisa negli argomenti trattati,è stata unita fino alla fine per la spallata al Conte 2.Salvini ha esordito:"Questa non è la piazza di Matteo, Giorgia, Silvio, ma di tutti voi" poi ha continuato:" Qua c'è l'Italia che lavora, che soffre, che sogna, che spera"Molti i punti toccati dal leader della Lega,che ha concluso la manifestazione:1)l'evasione fiscale si combatte con l'abbassare le tasse 2)Elezione diretta del presidente della Repubblica 3)Porti chiusi con lotta agli scafisti 4)Rivedere il patto di stabilità 5)Ancora su Bibbiano e poi le immagini con le parole di Oriana Fallaci:"Da noi non c’è posto per i fottuti minareti, i falsi astemi. Equivarrebbe a regalare loro la nostra patria. Mi commuovo con l’inno di Mameli".Sul palco Giorgia Meloni si presenta attaccando il Pd:questa era la piazza delle bandiere rosse, ora sventolano le bandiere tricolori. Compagni, siete stati sconfitti dalla storia.Non solo loro,dice la leader di FdI,ma anche i 5S.E sull'immigrazione:"Serve un governo di patrioti per fermare l’immigrazione. E se servono i muri si costruiscano. Si fa il governo senza sinistre che leccano i piedi ai francesi e all’Europa".Anche lei d'accordo sull'elezione diretta del presidente della Repubblica e anche sull'abolizione dei senatori a vita.Per Berlusconi,che ha preso la parola per primo,ci sono 5 sinistre al governo: quattro partiti di governo, più quella giudiziaria che non ha mai smesso di perseguitare gli avversari.E ha concluso:presto torneremo al governo.

LE ELEZIONI NON SONO ALLE PORTE,
CHI HA VINTO TRA SALVINI E RENZI DA VESPA?
POCHE SORPRESE NEL CONFRONTO TV,
IL LEADER DI ITALIA VIVA:LA SINDACA RAGGI DEVE ANDARE A CASA


di Augusto Maccioni
(16-10-2019) Nuovamente in competizione e non come concorrenti del "Pranzo è servito" e de "La ruota della fortuna" ma nel salotto buono di "Porta a Porta" di Bruno Vespa su Rai1 in seconda serata,trasmissione che ha superato di gran lunga gli altri talk televisivi come "DiMartedi" di Floris su La7 o "Cartabianca" della Berlinguer su Rai3.Matteo Salvini e Matteo Renzi(
foto dal web/Social),il primo leader della Lega e vicepremier del passato governo gialloverde mentre il secondo è stato premier ed è alla guida del nuovo partito "Italia Viva" che si richiama al Pd ma con molti distinguo,uno di fronte all'altro per la gioia,naturalmente,del vespone nazionale ma anche di quanti amano le sfide e vogliono per forza che uno deve prevalere sull'altro.Già,perchè la domanda solita che alla fine chiunque fa è sempre la stessa:chi ha vinto tra i due Matteo?Gli italiani,come al solito,riducono sempre tutto a un ring o a una partita di calcio,come se alla fine c'è sempre un vincitore.E ad alimentare la sfida ci sono i giornali ora schierati con l'uno o a vantaggio dell'altro e alla fine,però,al pubblico davanti alla tv è rimasto l'amaro in bocca perchè non si è vista vera competizione e l'attrito politico tra i due ha lasciato molto a desiderare.Certo Matteo Renzi ha spaziato di più con argomentazioni di chi ha fatto i compitini a casa ma non ha avuto la stessa forza di Matteo Salvini forte di un 33% di consensi contro,dice il leader della Lega,il 4% nei sondaggi di "Italia Viva".Entrambi comunque bravi,politici di razza che sanno dimostrarsi capaci ad argomentare qualsiasi problema per le necessità della comunità,Salvini e Renzi non hanno disatteso le aspettative ma non hanno ottenuto risultati ottimali perchè non c'era un obiettivo da raggiungere.Le elezioni,a sentire Renzi,non sono all'orizzonte,e le sciabolate ci sono state ma non sono state percepite dai telespettatori importanti.Molto si è andati sul personale,poco e meno convincenti sulla politica che interessano i cittadini all'indomani della presentazione del Documento programmatico di Bilancio all'Europa dove nulla o poco si sa.Salvini è stato chiaro in diverse argomentazioni e molto si è speso sull'immigrazione,un aspetto di certo non secondario per i dati esplicitati dagli arrivi in continuazione sulle nostre coste rispetto ai numeri quando l'ex vicepremier era al governo.Poi "la quota 100" e l'appuntamento di sabato prossimo con la Lega,e il Centrodestra unito,in piazza a Roma.C'è spazio,per Renzi,per chiedere all'avversario notizie sui 49 milioni:Salvini faccia chiarezza.Il leader della Lega risponde abbondantemente poi i due Matteo si ritrovano d'accordo sul mandare a casa la sindaca di Roma che "ha fallito come sindaco" e per non essere stata in grado di gestire l'emergenza rifiuti nella Capitale.Torniamo all'interrogativo di partenza:chi ha vinto tra i due Matteo?Secondo i Social sicuramente Salvini e qualcuno si spinge oltre:2 a 0,ma per il momento contano i consensi e la vittoria è di chi vince le elezioni.Salvini lo ha dimostrato alle Europee e sta facendo meglio,recuperando da agosto in poi,portandosi nei sondaggi al 33%,Renzi si è speso molto in passato e non è stato capito e il suo nuovo partito ha numeri troppo piccoli anche se,all'interno del Pd,conta molto e un suo eventuale "no" potrebbe far saltare la seconda esperienza del premier Conte.


VIA LIBERA DEL WTO,DAZI USA ALL'EUROPA PER 7,5 MILIARDI DI DOLLARI
BRUTTA BOTTA PER IL MADE IN ITALY,
LA SARDEGNA LA PIU' COLPITA
PILI:"MAZZATA PER IL PECORINO
SARDO,UN DANNO DA 100 MILIONI DI DOLLARI"


di Augusto Maccioni
(2-10-2019) Non è stata una sorpresa,del resto era nell'aria e adesso che la decisione è stata presa,ma c'è ancora tempo fino al 3 novembre per negoziare,da parte del Wto,l'Organizzazione mondiale del commercio,i dazi all'Europa di Donald Trump fanno tremare.E' una brutta botta che vale 7,5 miliardi di euro spalmata su vari beni di consumo e,se applicata,è una vera minaccia che mette in seria difficoltà il nostro Paese e le sue industrie di moda,costruzione,cosmesi ma soprattutto l'alimentazione.Un provvedimento che è arrivato dopo che il Wto ha verificato che la Ue ha fornito aiuti di stato al consorzio europeo che produce la linea Airbus,e per questo motivo era obbligatorio,secondo gli americani, colpire l'Europa con dazi che per la sola Italia valgono quasi 2 miliardi di euro.Ci sono le prese di posizione da parte del governo ma anche dal mondo della produzione,un conto molto salato che rischia di colpire l'agroalimentare con,tra l'altro, formaggi,salumi,olio extravergine di oliva e vini.Tra le regioni italiane la Sardegna è la più interessata al provvedimento.Mauro Pili,ex parlamentare di Unidos,ha fatto un pò di conti e,sulla sua pagina facebook,scrive che sarà una vera mazzata,qualcosa come 100 milioni di euro, per il pecorino sardo perchè "il principale consumatore del formaggio sardo nel mondo sono gli Stati Uniti" e questa decisione "sarebbe il tracollo senza se e senza ma".A un anno dalle elezioni Trump(
foto dal web/Social) vuole far fuori ogni concorrenza,favorendo i prodotti "falsati americani" bandendo quelli autentici e di qualità. Le analisi di mercato, però, dicono che quel pecorino,dice Pili, a stelle e strisce fa schifo e il mercato sembra rifuggere da imitazioni mal riuscite.Non bisogna aspettare il disastro e Pili indica la strada:"Serve un piano di lunga gittata fatto di nuovi mercati da conquistare con nuovi prodotti diversificati che esaltino le qualità organolettiche del latte ovino sardo.Prodotti inimitabili e di grande qualità.Servono regole rigide e un'Autority che le faccia rispettare con le buone o cattive maniere.Senza perdere tempo. In gioco c'è la vita di migliaia di aziende e non si possono continuare a difendere orticelli di qualcuno mettendo a repentaglio la vita del comparto economico più importante e diffuso della Sardegna.Serve una squadra di tecnici lattiero caseari che sappia rimettere la produzione sarda in vetta alle nicchie mondiali di qualità e per far questo bisogna andare oltre su connottu".

TRUMP SALVA LA SARDEGNA,NIENTE
DAZI AL 25% PER IL PECORINO GRATTUGIATO

(3-10-2019)Dalla lista nera di Trump esce trionfante la Sardegna.E' la Coldiretti dell'isola a fare la scoperta e a dire che il pecorino sardo,quello da grattugia, esce dalla black list del 25% e quindi potrà essere presa in considerazione come prima con le vecchie quote.Tutto a posto?Neanche per sogno perchè se c'è una boccata d'ossigeno da una parte ce ne saranno altre che ci penalizzeranno.E' necessario vigilare e soprattutto fare squadra,almeno per i prodotti sardi,e puntare più con le cose che ci uniscono bocciando quelle che ci dividono.Possiamo farcela anche se con qualche difficoltà.



SCIOPERO PER IL CLIMA IN ITALIA E NEL MONDO,"NON C'E' UN PIANETA B"
MESSAGGIO FORTE ALLA POLITICA
E ALLE IMPRESE:FATE PRESTO

INTANTO GLI "EFFETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI STANNO ACCELERANDO"

di Augusto Maccioni
(27-9-2019) Forse è la volta buona e forse ci sono le condizioni per fare qualcosa di concreto per il cambiamento climatico.La rabbia di tutti,giovani e anziani di ogni parte del mondo,è scesa sulle strade di metà del pianeta per dare una soluzione a una situazione insostenibile,a un problema di cui si sta parlando da 30 anni ma che ogni volta non si riesce a capire e nulla si è fatto per compiere quei piccoli passi per iniziare a realizzare il salvataggio del nostro pianeta.Ci sono tappe importanti da seguire,come arrivare al 2030 con la metà delle emissioni che abbiamo attualmente,qualcosa come oltre 40 gigatoni di CO2,una vagonata che ci pone già in una situazione critica,un dato che dovrà essere dimezzato per raggiungere quota 10,per poi arrivare a 5 gigatoni,nei prossimi 50 anni.Percorso ambizioso,di questi tempi irragiungibile ma non impossibile.L'SOS sull'emergenza clima è stata caratterizzata da una giornata di manifestazione globale(
foto dal web/Social) con cortei e slogan che sono andati avanti con forza per sensibilizzare la politica e le grandi aziende a un problema di primaria importanza.In 180 città italiane e in tutto il mondo i cortei sotto la spinta del movimento "Fridays for Future" e della ragazzina svedese Greta Thunberg,hanno ripetuto slogan che si richiamano ai temi ambientali come "un altro mondo è possibile".Ragazzi appassionati e desiderosi di un futuro migliore hanno dato una spinta notevole a un tema che non deve essere sottovalutato e che,se realizzato,riserverà un grande vantaggio per l'umanità.Del resto possiamo farcela:abbiamo la possibilità di farlo,abbiamo la tecnologia,abbiamo la politica e abbiamo i soldi.Bisognerebbe che tutti abbiano un obiettivo comune e la forza di realizzare questi grandi temi per il nostro stesso futuro.I 53 paesi dell'accordo di Parigi è poca cosa,non è abbastanza.Si devono mettere d'accordo le grandi economie se si vuole iniziare a porre iniziative convincenti e al momento gli Stati Uniti,l'Australia ma anche il Brasile e qualche nazione europeo hanno percorso un'altra strada.Per fortuna ci sono degli esempi importanti che fanno sperare come la Cina e l'India e altre sicuramente ci saranno per dare un segnale convincente a questa lotta per far "respirare" l'Umanità.Le grandi manifestazioni del 27 settembre potrebbero segnare l'inizio di un grande cambiamento nella storia,è quello che tutti speriamo e che auspichiamo.Adesso la parola passa ai nostri governanti e alle industrie che si devono convincere che è anche bello migliorare e salvare il nostro pianeta.


"ITALIA VIVA",NASCE IL
NUOVO PARTITO DI RENZI

L'EX PREMIER VA ALL'ATTACCO
PER SPOLPARE IL PD

LA PROSSIMA MOSSA?
INDEBOLIRE CONTE E NON SALVINI


di Augusto Maccioni
(17-9-2019) Azzardo o intuizione sta di fatto che Renzi(
foto dal web/Social) va al contrattacco.E fonda un partito che al momento si pone parallelo al Pd,senza smontare idee,obiettivi,prospettive.E' stato lanciato ma per molti versi è in corsa da diverso tempo.Tutti adesso hanno paura del nuovo soggetto politico ma soprattutto di Renzi che non vuole essere subalterno a nessuno,vuole continuare ad essere protagonista nella scena politica e vuole dare le carte per controllare la scena dividendo i buoni dai cattivi.Il suo capolavoro è stato lo spariglio anti-Salvini,per farlo non si sa se ha avuto l'appoggio di Grillo o sia stato il comico a seguire l'azzardo dell'ex premier.Sta di fatto che le motivazioni politiche contano poco e alla fine diventano insignificanti pure le promesse di andare alle elezioni perchè conta solo l'obiettivo da raggiungere che è quello di mischiare le carte e riprendere il gioco da dove era iniziato per riprendersi la scena.Renzi ha sbagliato alcune mosse,ma lo ha fatto anche Salvini ultimamente iniziando la crisi credendo di andare al voto,come non ricordare quel referendum del 2016 che mise all'angolo l'ex premier,ma non intende stare fuori dal Palazzo.Adesso ha un suo partito che non è un altro Pd,è qualcosa che è meglio fuori dai capi storici come D'Alema,Prodi,Bersani e si pone oltre quel dettato politico che non è in linea con la quotidianità mentre rilancia un'agenda riformista di cui il Paese ha bisogno.Tutti hanno paura di Renzi,soprattutto lo stesso Pd che viene spolpato di parlamentari ma non di idee e di programmi.Dalla sua parte ha la giovane età,la sua credibilità,la sua altezza politica.E' uno che ci sa fare,che capisce la gente,i bisogni del Paese e le necessità di una grande nazione in un contesto europeo e internazionale.E si candida nuovamente a guidare il Paese,ma con discrezione mette in avanti una squadra che farà la differenza.Se volesse potrebbe iniziare un'altra crisi ritirando la fiducia al governo Conte 2 e iniziare un'altra avventura.Ma non lo farà almeno per il momento,la spina la toglierà lui quando avrà la percezione che il suo partito andrà oltre il 10% e avrà un peso quando si faranno i giochi al Palazzo o si andrà a nuove elezioni. Quanti voti avrà "Italia Viva"?I sondaggisti hanno idee chiare:Renzi parte dal 5% che può rappresentare l'ago della bilancia per una maggioranza oppure non contare nulla perchè non supera la soglia di sbarramento.E' comunque un inizio.Una cosa è certa:fa paura più al Pd che a Salvini.Renzi combatte il leader della Lega,ma potrebbe affiancare in un prossimo futuro proprio il Centrodestra moderato.


OCEAN VIKING A LAMPEDUSA,
POLEMICHE SULLO SBARCO DEI MIGRANTI

ESULTANO FRANCESCHINI E ZINGARETTI:E' LA FINE DELLA PROPOGANDA
SALVINI:CARE ONG GODETEVI QUESTI PORTI ADESSO CHE SONO APERTI

di Augusto Maccioni
(14-9-2019)Si volta pagina.Dopo i porti chiusi del governo gialloverde adesso arriva quello giallorosso con i porti aperti.A qualche giorno dalla formazione governativa M5S-Pd c'è un cambiamento sostanziale della politica dell'immigrazione(
foto dal web/Social)),con un'apertura senza precedenti,dopo il rigore impresso per 14 mesi dal governo Conte1,voluta in modo particolare dalla segreteria Zingaretti che si è sempre adoperata per lo sbarco dei migranti in Italia.Sui social la parola chiave suona come un tripudio di gioia e il Pd festeggia,finalmente,all'apertura del porto di Lampedusa.La nave Ocean Viking è stata autorizzata a sbarcare 82 migranti senza nessuna difficoltà,come se fosse una normalità da parte di una nave di linea.E' la nuova politica del patto M5S-Pd?Per Zingaretti,Orfini,Franceschini e Nicola Fratoianni,che hanno deciso "al di fuori della propaganda e da una politica inutilmente cattiva nei confronti dei più deboli",si è trattato di dare compimento ad un grave inadempimento per 14 mesi e si è "risolto rapidamente e senza problemi",al di là della legge Sicurezza 2 di salviniana memoria.Se da una parte c'è soddisfazione dall'altra,cioè nella squadra pentastellata di Di Maio,c'è imbarazzo per una scelta del genere.Silenzio assoluto da parte del nuovo ministro degli Interni e quasi nessuna giustificazione per quanto riguarda il governo,almeno quello di competenza dei 5S.Cosa è successo?Quello che hanno sempre detto i piddi,quindi la decisione è,per così dire,in linea con la loro politica ma non si capisce il M5S che con la Lega hanno sempre ostacolato gli sbarchi.Normale quindi l'imbarazzo di Di Maio anche se il leader dei 5S si è affrettato di dire che lo sbarco è stato deciso "perchè l'UE aderisce alla nostra richiesta di prendere gran parte dei migranti".Intanto però il M5S fa autogol e si premia invece la politica del Pd e molti sostengono che a lungo andare questo governo sarà in modo particolare a trazione Zingaretti.Al raduno leghista,dove il tricolore debutta a Pontida,Salvini ha tuonato parole di fuoco contro il governo giallorosso per "le politiche buoniste a favore degli immigrati",dicendo,tra l'altro:"Ora che sono aperti, care Ong, godeteveli questi porti, perché noi al governo ci torniamo e torneremo a difendere i confini come si fa in un paese normale".


IL GOVERNO OTTIENE LA
FIDUCIA ANCHE AL SENATO

BOTTA E RISPOSTA TRA CONTE
E SALVINI,CLIMA DA STADIO

BORDATE VIOLENTISSIME:
"ARROGANTE,SLEALE"


di Augusto Maccioni
(10-9-2019) Per molti è un incubo,per altri una scelta per evitare il peggio.Non ci sono mezze misure per un governo Conte bis(
foto dal web/Social Salvini)) che ha superato le Camere ed è a tutti gli effetti in carica.L'ultima fiducia è arrivata dal Senato dove il premier ha incassato il via libera con 169 sì.La maggioranza esulta e ha ragione di esserlo perchè è stato trovato un accordo che,piaccia o non piaccia,ha messo insieme forse i due partiti più distanti e più litigiosi ma anche,come dice Berlusconi,due forze politiche troppo simili da apparire due Pd al governo.Il ragionamento che ha messo insieme i 5S e i dem è semplicemente per bloccare a tutti i costi Salvini,la sua popolarità,i suoi sondaggi sempre costantemente in ascesa.Lo dicono i fatti anche se nessuno ha esplicitato questo siluramento che avrà delle conseguenze,non subito ma nel futuro.Il problema è mettere adesso un pò d'ordine e possibilmente dare una spallata agli scontri,alle polemiche,agli inciuci per affrontare e risolvere i veri e seri problemi dell'Italia.Sarà difficile perchè sono fresche le ferite tra i due ex alleati,quel M5S che sorprendentemente si è accordato col suo acerrimo nemico,il Pd,e la Lega che ha staccato la spina ai pentastellati che continuavano a dire di no ad ogni iniziativa per far crescere l'Italia.E' stato un matrimonio finito male ed entrambi sono finiti,per così dire,in tribunale dove i due contendenti se ne sono detti di santa ragione.Soprattutto scontri feroci tra Salvini e Conte.Buffone,voltagabbana,vigliacco per il premier 2 e forse le stesse cose per Salvini,sta di fatto che la due giorni,alla Camera e al Senato,è finita in bagarre.Uno stile vergognoso,è stato detto,ma le ragioni avranno un peso politicamente,sta di fatto che la fiducia definitiva c'è e Conte bis può iniziare a governare a tutti gli effetti.I 5S continuano a dire che si è trovato l'accordo col Pd per formare un nuovo governo e si è trovato in Parlamento,cosa legittima,anche se quella situazione è di fatto sconnessa con la percezione politica degli italiani.Salvini dice che c'è voglia di elezioni,la piazza agitata da Meloni ha ribadito questa necessità,e solo col voto si individuerà un governo al passo con la volontà popolare."Prima o poi si voterà e torneremo a vincere" ha detto con forza Salvini a Conte,intanto però l'esecutivo M5S-Pd va avanti e il tempo metterà la sua sentenza.I punti di forza del nuovo governo sono 1)evitare l’aumento dell’Iva 2)alleggerimento del cuneo fiscale 3)salario minimo 4)reddito di cittadinanza poi altre misure,in un lungo elenco,come la Banca del Sud,la revisione dei decreti-sicurezza,una immigrazione più umana ma anche cancellazione totale della retta degli asili nido a partire dal 2020-2021 per i redditi più bassi.Se il patto tra i due alleati erano di 5 punti alla fine si è trovata la quadra per 29 punti.La voglia di stappare lo spumante c'era ma a festeggiare forse non saranno gli italiani che continueranno ad attendere la risoluzione di tanti problemi perchè,sono sicuri,continueranno ad assistere a scontri interni nello stesso Pd,dove si trovano troppi gruppi al comando,ma anche all'interno dei 5S e tra questi e lo stesso Conte che alla fine sarà stretto tra due fuochi "amici".Non sarà facile trovare la sintesi vincente e alla prima occasione,ad esempio quella dei porti chiusi che potrebbero diventare aperti,si ripeterà il dramma che è avvenuto l'8 agosto di quest'anno.


GRILLO HA DECISO:DI MAIO
NON SARA' VICEPREMIER

CONTE CHIEDE AL PD IL
SOSTEGNO PER GOVERNARE

SALVINI:SULLE POLTRONE
SPETTACOLO DISGUSTOSO


di Augusto Maccioni
(2-9-2019) La decisione del voto sulla piattaforma Rousseau non condizionerà la nascita del governo M5S-Pd.Questa è la sensazione che è maturata nel tentativo di salvare le procedure e non minare lo svolgersi delle operazioni per la formazione dell'esecutivo,dai programmi ai nomi dei ministri.Se ne prenderà atto,ma non si andrà oltre il risultato che rimarrà la "voce" del popolo pentastellato sul gradimento del governo M5S-Pd anche se il voto del Rousseau,come dice il presidente dei senatori Patuanelli,equivale ad una decisione di partito.Se così fosse però ci si dovrebbe adeguare e quindi ogni decisione,anche il no all'accordo con i dem,dovrebbe essere rispettata.Naturalmente in teoria anche se è già chiaro che la votazione è interna al Movimento e quindi non ha una valenza propulsiva per ostacolare la nascita di un governo anti-Salvini.Conte sta compiendo salti mortali e continua a dire che nessun ostacolo rovinerà la nascita del nuovo governo,un esecutivo che ha la sua impronta più che mai ed è per questo motivo che si sta adoperando con forza,mantenendo vivi diversi tavoli di discussione e mettendo a confronto i vertici dei due partiti nel tentativo di chiudere l'accordo prima di sciogliere la riserva.Mattarella ha fretta e non vuole concedere più tempo,tentativo,del resto,richiesto dal premier incaricato per poter varare il governo giallorosso.Ci sono diversi retrosceni che agitano queste ore difficili,come il litigio furioso tra Conte e Di Maio non sicuramente sui programmi ma sul suo posizionamento.Di Maio(con Zingaretti
foto dal web/Social) punta ad avere la sua vicepremiership,una condizione non gradita dallo stesso Grillo e dal Pd e in modo particolare da Franceschini che vogliono azzerare i due vice,presenti nel recente governo gialloverde,per dare più credibilità e forza al premier,espressione quasi sicuramente del Pd visto che Conte ha negato di essere stato indicato premier da Grillo.Il valzer delle parole di Conte non piacciono ai pentastellati e ai suoi elettori che hanno ancora molte riserve anche sull'accordo col Pd nemico acerrimo fino all'altro ieri.Il governo comunque si farà e verrà fuori non perchè il Pd vuole contare di più e neanche perchè il M5S non vuole andare a nuove elezioni,ma perchè c'è una nuova sfida di Grillo per disegnare un nuovo modo di governare l'Italia.Tutti quindi ai piedi del comico prestato alla politica e da lui potrebbe nascere un grande centro che potrebbe assorbire,col tempo,anche i dem.I sondaggi di queste ultime ore sono chiari:crescono di più i pentastellati rispetto ai dem(Salvini in 15 giorni perde oltre 4 punti),situazione che darebbe più visibilità alla Casaleggio&Grillo premiati da una svolta impensabile fino a un mese fa quando Salvini ha creduto di stravincere andando a nuove elezioni.I calcoli del leader leghista sono stati fallimentari soprattutto perchè i dem,tradendo la loro decisione di andare a votare,si sono accordati col loro più acerrimo nemico,il M5S,nel tentativo di non andare alle urne e continuare a perdere consensi,ma di bloccare l'ascesa di Salvini che in questo ultimo periodo viaggiava verso il 40%.L'ultima pensata di Grillo chiude ogni polemica e ogni ragionamento partitico:Conte unico responsabile,Di Maio fuori,rinuncia alla vicepresidenza.Via libera,quindi,alla nascita del governo.Il premier incaricato su Facebook dice:"Non servono supereroi ma persone determinate,squadra competente,io il primo responsabile".L'impronta Conte-Grillo è chiaro,saranno loro a dettare condizioni,mettere i progetti,nominare i ministri.I dem si devono adeguare e possono vantarsi di aver vinto nominando ministri condivisi che "devono essere incensurati e dovranno aderire al nostro codice etico".Di Maio,però, potrebbe non starci e attende la decisione della piattaforma Rousseau.Ci sarebbero i margini di una spaccatura all'interno dei 5S e questa volta potrebbe essere lo stesso Di Maio a guidare il gruppo.In questi momenti di delusione,Di Maio ha parole di stima per l'amico Salvini,che continua a dire che in questi giorni si sta assistendo ad uno spettacolo disgustoso da vecchio regime,il quale ha rinunciato ad una occasione d'oro e nel tentativo di ricucire lo aveva indicato come premier.Lui però va avanti ed è sicuro che Conte bis farà bene all'Italia solo "se saranno rispettati i programmi" del M5S.


CAGLIARI SCONFITTO,E' UNA
BEFFA MA NULLA DI SCANDALOSO

LUCUNE EVIDENTI IN DIFESA E IN
ATTACCO,SERVE PORTIERE DI
ESPERIENZA

E' L'IMMAGINE DEL
PASSATO CHE RITORNA?

di Augusto Maccioni
(25-8-2019)Il risultato non è schiacciante,per il numero delle reti,ma la vittoria per un solo gol fa comunque male e monta una beffa nel fortino della Sardegna Arena dove si pensava,e si auspicava,un Cagliari decisamente diverso dalle passate stagioni quando si soffriva da subito,dalle squadre provinciali a quelle in odore di retrocessione per non parlare delle altre stellari,quelle intoccabili ad iniziare dai campioni d'Italia, la sempre giovane Signora Juventus.Insomma da quello che si è visto tra il Cagliari e il Brescia,partita vinta dalle rondinelle grazie al rigore messo a segno da Donnarumma,è l'immagine del passato che ritorna quando i rossoblù faticavano e non concludevano positivamente gli incontri e questi film contribuiscono a metterci ansia e,diciamolo pure,un pò di paura in avvio di campionato.Si dirà:meglio alla prima battuta che negli incontri decisivi per decretare le retrocessioni,giusto,ma è dalle prime mosse che si capisce il valore,le potenzialità e la prospettiva di un eventuale miglioramento della squadra rossoblù.Molte cose sicuramente cambieranno per il Cagliari non fosse altro per la campagna acquisti che ha messo in piedi e soprattutto per l'arrivo di Nainggolan e Nandez e,se vogliamo,anche la delusione per non essere riuscito nell'acquisto di una seconda punta da affiancare a Pavoletti e anche,ed è un motivo da non sottovalutare,un portiere di esperienza in sostituzione di Alessio Cragno che sarà assente diversi mesi a causa di un infortunio alla spalla nell'amichevole con il Fenerbahce,una tegola che il Cagliari non meritava perchè ha ridimensionato la squadra portandosi via quel portiere che è stato uno dei suoi punti di forza.Giulini e Carli non disperano e sono pronti ad ulteriori sacrifici per potenziare ulteriormente la squadra.Intanto però c'è questa sconfitta che è arrivata da una neopromossa in serie A,squadra già in buona salute messa in piedi intelligentemente dal tecnico Corini, e ci basta per mettere in discussione la qualità di questo Cagliari che adesso più che mai merita attenzione,capire dove ha fallito e cercare di inquadrare le varie criticità per risolverle.Riuscirà Maran(
foto dal web/Social) in questo compito che adesso più che mai appare difficilissimo soprattutto perchè il Cagliari appare più squadra e più rivolta a mete significative in classifica?L'interrogativo è drammaticamente di oggi e la risoluzione dovrà essere imminente perchè i prossimi incontri,ad iniziare dall'Inter alla Sardegna Arena,sono impellenti e i risultati ci metteranno da subito in discussione.



PD SPACCATO SULLA CRISI MA
NON SULL'ACCORDO COL M5S

SCATTA LA TRAPPOLA ANTI SALVINI,
DI MAIO:NIENTE ELEZIONI

TOTO NOMINE PER GOVERNO DI TRANSIZIONE,C'E' ANCHE DRAGHI

di Augusto Maccioni
(12-8-2019) Non sarà semplice e lineare come dice Salvini andare a nuove elezioni.La bufera politica innescata a ferragosto con la decisione scontata,per la Lega,di mettere mano ad una nuova rivoluzione governativa con l'esclusione del M5S ha lasciato sul campo molti dubbi e diverse perplessità ad iniziare dalla prossima manovra,dalle tasse,dalla quota 100 fino al reddito di cittadinanza ma anche sulla non facile risoluzione dell'Iva.E molto dei provvedimenti passati in questi 14 mesi potrebbero essere messi in discussione.Qualcuno parla di autogol ma altri si dicono sicuri che la spunterà il leader della Lega.Ma non sarà tutto scontato,perchè questa volta in gioco non ci sono solo le opposizioni,frammentate e con troppi problemi per essere credibili,ma in campo ci sarà il M5S che,ferito e messo alle corde subito dopo la decisione parlamentare che ha sancito la ripresa della Tav,voluta dalla Lega e osteggiata da Di Maio in aperta polemica col premier Conte che invece si era dichiarato favorevole alla linea Torino-Lione,ha il dente avvelenato ed è deciso a creare una nuova maggioranza per sconfiggere l'ex alleato.C'è l'imbarazzo della scelta e questa volta Salvini potrebbe perdere la partita.Da una parte c'è il capitano solo dall'altra tutti gli altri.E' vero che ci potrebbe essere un polo sovranista Lega-FdI ma solo se alle prossime elezioni i sondaggi dovessero essere confermati sulla carta,ma potrebbe essere un'alleanza forte che non piacerà all'Europa e neanche al presidente della Repubblica Mattarella sensibile alla stabilità dell'Italia.Andare a nuove elezioni,poi,è una prerogativa di Mattarella che deve valutare le reali forze in campo prima di decidere.E sul tappeto ci potrebbe essere l'alleanza Pd-M5S aperto anche ad altre forze,uno schieramento che darebbe respiro giusto in tempo per raffreddare l'incandescente situazione politica.Questo blocco senza precedenti contro Salvini potrebbe però alla lunga rendere il leader della Lega ancora più forte e i consensi gli darebbero anche il 40/45% ma avrebbe una forza spuntata se non si andasse a nuove elezioni.C'è poi Forza Italia che la Meloni non vuole nell'accordo con Salvini ed è un altro fatto importante quando si apriranno le alleanze.Se Zingaretti-Pd non vuole l'accordo col M5S c'è un'altra forza come Renzi-Pd pronto a firmare un contratto con Di Maio,una decisione che darebbe una grande valenza ai parlamentari scontenti,di tutti i partiti,che non vogliono andare a nuove elezioni,una compagine di spicco che potrebbe fare la differenza quando Mattarella dovesse decidere di dare l'incarico o di sciogliere le Camere,ipotesi che molti escluderebbero.Salvini deve giocare bene le sue carte.Lui ha già vinto,se si dovesse andare a nuove elezioni,ma questa volta potrebbe clamorosamente perdere contro l'armata formata da Grillo,Renzi,l'Unione Europea e il Vaticano,ma anche Mattarella non proprio convinto ad andare a nuove elezioni, che hanno in comune l'immigrazione oltre a mettere in discussione la legge Sicurezza bis voluta dal leader della Lega.I primi due che sono usciti allo scoperto sono appunto Grillo,che non vuole che il suo Movimento scenda al 10%, e Renzi,che vuole sconfiggere la linea di Zingaretti, su una linea politica che piace all'Europa e anche a Papa Francesco che in una recente intervista a La Stampa ha ribadito la sua posizione pro-migranti e contro il sovranismo di Salvini.Intanto impazza il toto-nomine di un governo che potrebbe essere di transizione(Giuseppe Conte bis?),tecnico che approvi la legge di Bilancio che vada bene all'Europa(Cottarelli?),governo dei presidenti,della Camera Elisabetta Casellati o del Senato Fico,con possibilità di voto a maggio 2020,o un governo di larghe intese,fino al 2022,da affidare a Mario Draghi(
foto dal web/Social) che a novembre lascerà la Bce o anche di un ritorno di Conte.



NAINGGOLAN E' DEL CAGLIARI,
UNA SCELTA DI CUORE

GRANDE ENTUSIASMO PER IL
RITORNO DEL GIOCATORE

AVEVA DETTO "NO" ALLA SAMP
E ALLA FIORENTINA

di Augusto Maccioni
(1-8-2019) E' come se il Cagliari avesse già vinto le partite per la salvezza,anzi di più.L'entusiasmo e la gioia si sentono,ogni tifoso ha già raggiunto il suo premio e si rinfranca prima delle 30/38 partite del prossimo campionato.Questa volta abbiamo vinto in anticipo.La notizia è arrivata insinuandosi su blocchi chiusi,su pratiche che non lasciavano spazio al Cagliari come se il calciomercato fosse di esclusiva competenza delle squadre note che muovono milioni e hanno i campioni migliori per poi decidere il bello e il cattivo tempo del campionato.Poi arriva Radja Nainggolan(
foto dal web/Social).Per il giocatore belga al Cagliari,aveva giocato in rossoblù dal 2010 al 2014, è quasi un miracolo.Giulini ha giocato d'astuzia.Ha lavorato sodo,in silenzio e non ha mai tradito le sue carte.Nainggolan è un bravo,serio e capace giocatore che potrebbe fare la differenza.Lui ha il cuore in Sardegna,si emoziona quando veste rossoblù(Cagliari è la città natale della moglie) ma l'Inter ha altri progetti per il giocatore,cioè non è nell'organico della squadra nerazzurra ma Marotta vuole fare cassa soprattutto dopo aver acquistato dal Cagliari Barella per una cifra che sfiora i 50 milioni di euro.Ci sono già le squadre,la Sampdoria e la Fiorentina ma il suo cuore è sempre il Cagliari.Giulini fa quattro conti,forse si potrebbe rinunciare all'uruguaiano Nandez e risparmiare 18 milioni di euro,forse potrebbe essere necessario limare qualche altro importo...rinunciare a qualche altro acquisto.La scelta comunque era d'obbligo:far arrivare Radja a Cagliari.Il problema era l'ingaggio da 4,5 milioni,col Cagliari fuori e con la Fiorentina capace di arrivare a pagarne una cifra consistente.Poi l'intesa Nainggolan-Giulini con una trattativa ad oltranza,senza respiro e con una decisione finale che premia la società cagliaritana.Tutto si è deciso anche per la volontà del giocatore di scegliere la squadra rossoblù e grazie anche al rilancio di Giulini che coprirà quasi tutto l'ingaggio dell'ex Inter.Nainggolan è al Cagliari,finalmente una buona notizia.Da adesso in poi il campionato non ci fa più paura e siamo disposti a rischiare per arrivare dove ci compete.Non certo per lottare per la salvezza.



50 ANNI FA L'ARRIVO
DELL'UOMO SULLA LUNA

ALLE 22,17 L'APOLLO 11 CHIUDEVA LA PRIMA PARTE DELLA MISSIONE E ALLE 4,56 ARMSTRONG TOCCAVA IL SUOLO LUNARE

di Augusto Maccioni
(20-7-2019) 50 anni fa,il 20 luglio 1969,quella Luna amata da tutti,studiata nei libri e vista in tanti film era a portata...di piedi,calpestata da uomini che hanno avuto il coraggio e l'intraprendenza di scalfire un sogno e di rendere tutto reale.Era l'impresa del secolo e quasi sicuramente non eravamo in grado di capire la portata della missione spaziale e sicuramente non eravamo pronti a percepire che,con quel viaggio e con la presa di coscienza di essere riusciti a calpescare il "terreno" del nostro satellite,la nostra percezione del mondo sarebbe cambiata.Facevamo fatica ad essere arrivati a oltrepassare un confine che tante generazioni passate non erano riusciti a superare convinti che per arrivare fin lassù ci volevano tecnologie avanzate e molta intraprendenza e sicuramente tanta spregiudicatezza.E molti erano convinti che comunque mettersi in corsa per arrivare sulla Luna sarebbe stata una follia.Invece l'impresa di Armstrong,Collins e Aldrin hanno dimostrato il contrario e gli scienziati che hanno lavorato sodo,con risorse quasi illimitate,hanno fatto un balzo e uno sforzo eccezionale mettendo a frutto le tecnologie di pionieri dello spazio come Copernico,Keplero,Galileo e Newton i quali erano certi delle loro idee e del fatto che la conquista dello spazio potesse essere a portata di mano.Ci sono voluti però 4 secoli perchè tutti i sogni si realizzassero,tra mille difficoltà in una corsa contro il tempo tra due superpotenze,Stati Uniti e Russia,che facevano a gara per superarsi lungo un percorso spaziale che entusiasmava e che ci rendevano convinti di superare ogni difficoltà.Cinquant'anni fa dopo la conquista della Luna molte cose sono cambiate a iniziare dallo stesso nostro satellite,prima osannato e percepito come "nostro" e successivamente dimenticato tanto che il ritorno sulla Luna era diventato nuovamente impossibile e persero interesse sia gli Stati Uniti ma anche i sovietici.Ogni programma spaziale annoiava e tutte le imprese vennero sospese.Solo in questi anni la Luna è tornata d'attualità e si è tornati a sognare e a puntare ogni entusiasmo e ogni sforzo per mettere piede lassù.Da allora molte cose sono cambiate e la tecnologia ha fatto passi da gigante e adesso ci sentiamo più preparati per affrontare un'altra missione con idee più chiare.Pensate:per arrivare sulla Luna i pc degli scienziati avevano una capacità simile ai nostri pc di dieci anni fa,quando tutto era in evoluzione.Adesso che c'è una tecnologia G5 ( e qualcuno dice che sulla Luna si andrà col G6) i programmi sono più sofisticati,più precisi e sicuri.Non tutti però sono convinti che 50 anni fa l'uomo ha camminato sulla Luna.I complottisti dicono che l'allunaggio è un film diretto da Stanley Kubrick voluto dagli Stati Uniti e dalla stessa Nasa.Tutta una finzione,tutta una bufala.Insomma la missione Apollo è stata studiata a tavolino,interpretata negli Studios.Eppure è tutto vero e l'allunaggio è certificato da filmati,interviste,documenti che tutti possono vedere e leggere.Un evento che ha cambiato la storia dell'umanità e ci ha resi più consapevoli di essere "grandi" sulla Terra.


DOPO DECENNI DI DECLINO,RIPRENDE
A CORRERE LA FAME NEL MONDO

LA SOTTONUTRIZIONE HA COLPITO 822 MILIONI DI PERSONE NEL 2018
PREVALENTE IN AFRICA(20%),
150 MILIONI DI BAMBINI RACHITICI


di Augusto Maccioni
(16-7-2019) E' un obiettivo prioritario ed è la grande sfida delle Nazioni Unite per bloccare e ridurre la fame nel mondo(
foto dal web/Social).In base al rapporto annuale pubblicato lunedi da diverse organizzazioni che fanno capo all'ONU il 2018 è il terzo anno consecutivo di crescita della sottonutrizione che è aumentata dal 2015 e sono cifre drammatiche.Si è passati da 811 milioni di persone in tutto il mondo nel 2017 a 821,6 individui colpite dalla fame nel 2018 ed è un trend in crescita,dopo decenni di declino,dovuti principalmente alle guerre e al riscaldamento globale.L'obiettivo di sviluppo sostenibile del 2030 è cercare di azzerare il più possibile questa grande tendenza,anche se "questo obiettivo non sarà raggiunto entro tale data".La fame è l'aspetto prioritario delle comunità e senza questa sicurezza alimentare si hanno fragilità,instabilità economica e politica,insicurezza nei rapporti con gli altri e grande povertà che limitano e annullano la personalità e la dignità umana.E la fame viene usata per dividere le persone,reclutarle in gruppi estremisti e destabilizzare le regole della convivenza umana.Scopo delle Nazioni Unite è mettere in atto politiche economice e sociali per contrastare meccanismi che fanno naufragare ogni aspetto civile e umano,perchè quando si riducono in modo drastico servizi essenziali come l'istruzione e l'assistenza sanitaria si percorre una strada che porta all'estremismo violento e alla caduta di tutti i valori umani.La povertà prevale in molti continenti.Se nell'America Latina e nei Caraibi non si arriva all'8%,in Asia si va oltre al 12% mentre il grosso della sottonutrizione si ha in Africa con circa il 20% della popolazione interessata.Ci sono molti sforzi per debellare la fame nel mondo ma si fa poco e nell'agenda politica è scomparsa questa voce di grande rilevanza.A causa della sottonutrizione la Fao conferma che al mondo ci sono oltre 149 milioni di bambini rachitici e,paradossalmente,nel rapporto delle Nazioni Unite continuano ad aumentare in molti Stati bambini e adulti in sovrappeso(nel 2016 circa 207 milioni di adolescenti e 2 miliardi di adulti erano in sovrappeso).

ESPLODE "IL FICO NERO DI CHIA",
IL PIU' AMATO DELL'ESTATE

GUSTOSISSIMO,RICCO DI
PROPRIETA' NUTRITIVE

"GARANTISCE UNA
LUNGA VITA IN SALUTE"

di Augusto Maccioni
(5-7-2019) La festa quest'anno è stata celebrata nei giorni 22 e 23 giugno ed è molto importante per il territorio del Comune di Domus de Maria.Si tratta del "fico di Chia",per il quale c'è stato anche un interessante convegno sul prodotto in un contesto di "Turismo sostenibile e sviluppo economico" con gli interventi,fra gli altri, del professor Roberto Pili,un frutto che è presente lungo le zone costiere del Mediterraneo ma che ha l'apoteosi di genuinità e proprietà organolettiche nel territorio di Chia(Comune di Domus de Maria-Cagliari-) dove si trovano le piante più rigogliose,produttive e di vecchia data della Sardegna.I fichi neri di Chia(
foto di Augusto Maccioni),conosciutissimi e apprezzati da tutti,hanno un grosso vantaggio rispetto a tutti gli altri:sono gustosissimi e hanno molte proprietà per tenersi in buona salute.Il prodotto è stato a lungo studiato dagli esperti e le conclusioni sono state elencate dal presidente della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili che ha dato motivo di interesse per il frutto perchè è "ricco di vitamine,calcio,minerale essenziale per il benessere di ossa e denti,di potassio e luteolina" per questo motivo prevengono malattie cardiache,controllano la pressione,stimolano le difese immunitarie,sono antitumorali ed è consigliato contro i problemi digestivi",è insomma un frutto unico che soddisfa il palato,da forza e mette una marcia in più per combattere le sfide di ogni giorno.Per di più è un frutto a medio gradiente glicemico:50 calorie per 100 grammi.I fichi di Chia,già conosciuti e apprezzati nell'ottavo secolo a.c. nell'acropoli di Bithia città fenicio punica nel territorio turistico di Domus de Maria, sono straordinariamente importanti per la relazione che hanno tra alimentazione,stili di vita e vecchiaia e,dice Pili fondatore dell'associazione "Medicina sociale",il loro consumo regolare "rappresenta una vera ricetta di salute sperimentata con successo da millenni dagli abitanti di Chia-Domus de Maria e garantisce una lunga vita in salute".


IL DEM DAVIDE SASSOLI NUOVO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO
DA ANCHORMAN ALLA GUIDA DI STRASBURGO.SPOSATO,
DUE FIGLI,QUANDO PUO' AMA TRASCORRERE LE VACANZE A CHIA

di Augusto Maccioni
(3-7-2019) David Sassoli(
foto dal web/Social) è il nuovo presidente del Parlamento europeo.E' stato eletto alla seconda votazione con 345 voti a fronte di una maggioranza di 334 voti.L'annuncio è stato dato dal presidente uscente Antonio Tajani in pratica una sostituzione per un volto molto conosciuto in Italia per essere stato un giornalista di punta di Rai1.Il nuovo presidente,che è stato uno dei 14 vice presidenti della scorsa legislatura,è personaggio politico apprezzato anche se non ha beneficiato di grande popolarità nel Pd.Sassoli è padre di due figli,Giulio e Livia,ed è sposato con l'architetto che ha avuto un ruolo importante nella ricostruzione di L'Aquila.E' un grande lavoratore e ha una preziosa capacità di conciliazione.E' appassionato di musica e storia classica,ha buoni rapporti con il Vaticano.Da giornalista Rai amava trascorrere brevi e intensi periodi di vacanza a Chia(Domus de Maria) e ricorda con simpatia il mare,le spiagge e la cordialità delle persone mariesi.Nel 2009,come capo della lista Pd nell'Italia centrale,ha partecipato alle elezioni ottenendo 412.500 voti,un record assoluto.Ha partecipato anche alle elezioni a sindaco di Roma nel 2013,ma non ha avuto fortuna.Le sue prime parole come presidente del Parlamento europeo sono beneaguranti:"Ha inizio una legislatura di grande responsabilità perchè nessuno può accontentarsi dell'esistente,siamo immersi in cambiamenti epocali".



SEA WATCH,NON E' FINITA BENE:
MOTOVEDETTA SPERONATA,
CAPITANO ARRESTATA
DOMICILIARI PER RACKETE,
VIVRA' A LAMPEDUSA

SPAGNA,MIGRANTI RESPINTI
IN MAROCCO CON LA FORZA


di Augusto Maccioni
(29-6-2019) Non c'è stato il lieto fine nella vicenda della Sea Watch con a bordo i 40 migranti.Sia chiaro:dal punto di vista umanitario tutto,o quasi,ha funzionato alla perfezione.Rischi calcolati,accelerazioni azzeccati,disobbedienze prese col cuore.Carola Rackete(foto dal web/Social),la comandante della Ong,aveva un solo obiettivo,portare a terra i migranti e farli sbarcare non a Malta o in altri porti sicuri(ce ne sono tanti nel Mediterraneo)ma in Italia dove vigono realtà precise che fanno da sponda al governo in carica e al suo ministro dell'Interno.I calcoli indubbiamente erano in qualche modo segnati.Col Pd e con le buone parole di uomini di Chiesa,la Carola è stata investita di una autorità che le ha consentito di andare oltre le sue prerogative che sono quelle,giuste e di grande valore umano,di salvare le persone ma non di osservare leggi e disposizioni di un'autorità di una Nazione.Certo:poteva andare a Malta,in Spagna o in Francia oppure in Olanda,visto che la Ong è olandese,o in Germania,visto che la nave è comandata da una tedesca,e invece si è diretta verso Lampedusa,con calcolo preciso,sfidando leggi per dare la spallata a un sistema che andava avanti da tempo con i "porti chiusi".Lei,la capitana,passa alla storia per aver messo in discussione tutto e alla fine ha fatto quello che ha voluto sfidando Salvini,il governo in carica e le leggi italiane.Alla fine ha vinto,ma adesso ci sono i conti da pagare.Sarà la Magistratura a decidere.Fino a quando la Sea Watch era a qualche miglio di Lampedusa tutto ha funzionato a meraviglia.Non ha rispettato l'alt della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza all'entrata dei confini italiani ma tutto,forse,alla fine poteva essere perdonato con qualche multa e qualche rimprovero.Poi alla fine Carola Rackete ha voluto superare se stessa,credendo di stare al di sopra di tutto e tutti.E ha messo in atto quello che forse nessun altro avrebbe fatto:disobbedire per la seconda volta e con piglio arrogante ha portato la sua nave "speronando una motovedetta nel tentativo di attraccare nel porto di Lampedusa".Quell'attracco,quella disobbedienza alle leggi e quel tentativo di mettere a rischio donne e uomini in uniforme ha creato le condizioni di porre fine alla "brava ragazza" che molti,in Italia,vogliono osannare per aver salvato vite umane.Invece ha delle responsabilità precise.E' stata arrestata con l'accusa di resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio.Si trova agli arresti domiciliari a Lampedusa e molto probabilmente non sarà processata per direttissima ma per vie ordinarie. Le accuse che i pm le rivolgono sono la violazione degli articoli 1100 del codice della navigazione, che sanziona con la pena massima di 10 anni chi fa violenza o resistenza a una nave da guerra, e il tentato naufragio, previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, e sanzionato con la pena massima di 12 anni.In merito all'arresto di Carola Rackete il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha detto che "le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti".Mentre l'Europa si occupa dell'atteggiamento di Salvini e del governo italiano e alcuni paesi come Francia,Spagna e Olanda dicono di liberare la Rackete per aver salvato vite umane e continuano a sostenere "porti aperti" e accesso ai migranti,in un altro Paese la Spagna la sua polizia non ha prestato soccorso ai migranti che tentavano di annegare nel tratto di mare Marocco- Spagna anzi,secondo i media,gli stessi sono stati respinti in Marocco con "proiettili di gomma e piombo".Altro che accoglienza,altro che disobbedienza,altro che scopi umanitari.Per la Spagna,ma anche per la Francia e la Germania,vale il discorso dei porti e confini chiusi ma non per l'Italia.Da adesso in poi forse le cose potrebbero cambiare e l'Europa potrebbe assumersi finalmente le sue responsabilità.


SEA WATCH,CORSA ALLE DONAZIONI:IN 24 ORE RACCOLTI OLTRE 250 MILA EURO
LA STAMPA ITALIANA SI DIVIDE
SUL CASO CAROLA RACKETE

LA GERMANIA NON HA DUBBI E
INSULTA GLI ITALIANI:PLEBAGLIA

di Augusto Maccioni
(28-6-2019) A breve distanza dal porto di Lampedusa il magistrato sta valutando le ultime mosse per porre fine alla vicenda della Sea Watch(
foto dal web/Social Il capitano della nave col Pd Delrio).Sarà questione di ore e tutto finirà.I migranti a bordo saranno fatti sbarcare,il capitano Carola Rackete dovrà comparire davanti al magistrato e dare risposte sulla prova di forza attuata per arrivare a Lampedusa,ignorando il posto di blocco della Finanza e violando il divieto previsto dal decreto sicurezza bis.Oltre ad essere stato,e continua ad esserlo,un caso politico è diventato da subito anche un caso giudiziario.Sulla vicenda si sono schierati a favore della Ong e del comandante della nave il Pd che,compatto,ha chiesto di "non bloccare la nave" e sui migranti "di farli scendere".Per poterlo fare e alzare il termometro della protesta diversi esponenti del partito, delegazione guidata da Delrio con Fratoianni e Magi,sono andati nella Sea Watch,hanno parlato con i migranti e col comandante e hanno amplificato la loro presenza tuonando,attraverso i media,contro Salvini e il governo responsabili,hanno detto,di una situazione surreale.E mentre la stampa italiana si divide sulla vicenda,non tutti i quotidiani, attuando anche in questo caso il perfetto bipolarismo,con le simpatie del Pd che sostiene la disobbedienza civile della Rackete e quelle del centrodestra che,con diverse sfumature,sono a favore dell'azione del vicepremier Salvini,i media tedeschi,invece, sono tutti a favore della loro beniamina che è riuscita a portare "in un porto sicuro" i 40 migranti.E i titoli si sprecano e tutti,in qualche modo,sono in favore di Carola "una ragazza coraggiosa che da sola sfida uno Stato" e qualche altro giornale raccoglie i pareri dei genitori della comandante che non si meravigliano dell'atteggiamento della loro figlia concludendo che "anche questa volta se la caverà".La stampa tedesca,insomma,fa quadrato e insulta gli italiani chiamandoli "la plebaglia attacca la capitana Carola".E su Bild si legge:"Il ministro dell'interno italiano non vuole che la nave di salvataggio tocchi terra e insulta la salvatrice della Sea Watch" e Das Welt si infuria su Salvini che si "scaglia contro ‘la ricca e bianca tedesca".Della vicenda Sea Watch potrebbero occuparsi anche i magistrati romani per l'esposto di Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia che ha chiesto alla Procura della Capitale di " verificare il comportamento di due velivoli delle Ong che operano nel Mediterraneo e di valutare il loro sequestro immediato: avrebbero sorvolato la Sar libica per individuare e segnalare alla Sea Watch3 i barconi carichi di immigrati da recuperare e condurre verso l'Italia".Intanto non si ferma il cuore social degli italiani.Per sostenere le spese della Sea Watch,e pagare le multe per essere entrata nelle acque territoriali senza autorizzazione, la colletta online va avanti.In 24 ore già raccolta la bella somma di 220 mila euro.


TRUZZU E' SINDACO DI
TUTTI,VOGLIAMOGLI BENE

"DA ADESSO IN POI LAVORIAMO
PER UNA CAGLIARI MIGLIORE"

di Augusto Maccioni
(17-6-2019) E' ufficiale ma Francesca Ghirra,del Centrosinistra,ha snobbato il risultato dicendo che la vittoria di Paolo Truzzu è ufficiosa,in pratica il candidato sindaco del Centrodestra in quota a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni,secondo la Ghirra,non sarebbe ancora a tutti gli effetti sindaco di Cagliari.Manca,ovviamente,l'ufficialità ma dai risultati emergenti è Truzzu il vincitore ed è lui il sindaco di Cagliari.Si da comunque atto che se ci fossero anomalie o irregolarità le stesse si dovrebbero verificare a vantaggio della regolarità,della trasparenza e dell'ufficialità.Una cosa balza agli occhi ed è sui dati.Truzzu ha vinto con 33.933 voti contro i 32351 di Ghirra,una differenza di 1582 voti.Francesca Ghirra parla di un margine di 80 voti,considerando la soglia per la vittoria al primo turno pari a 33.853 e su questa differenza,secondo il Pd,si dovrebbe giocare la partita per arrivare al ballottaggio.Tutto ruota agli 80 voti ma anche alle anomalie delle 1300 schede nulle,che molti dicono che potrebbero essere invece qualcosa come una ventina.Sta di fatto che il risultato è chiaro.Lasciamo le polemiche e consideriamo la portata della vittoria che arriva per il Centrodestra dopo 8 anni grazie a una coalizione coesa e determinata a risolvere i problemi della città che sono molti,individuabili e alla portata di tutti.Truzzu ha vinto perchè ha dato speranza alla città e alla popolazione,perchè la sua visione di una città futura è quella proiettata su un piano che va oltre i progetti dei due mandati dell'ex primo cittadino Massimo Zedda ma anche della Ghirra,che ha avuto il merito di distinguersi per concretezza e per impegno sociale al di la della portata partitica.Adesso il nuovo inquilino di palazzo Bacaredda dovrà dimostrare sul campo la capacità e l'impegno profuso in campagna elettorale.C'è molto da fare ad iniziare dai rifiuti che ogni giorno vediamo accumulati tra le vie e piazze della città.E' il sindaco di tutti,vogliamogli bene.Signor sindaco,non ci deluda.Complimenti e buon lavoro.


CAGLIARI AL VOTO PER COSTRUIRE LA
CITTA' DEL FUTURO E RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SPAZZATURA


di Augusto Maccioni
(15-6-2019) Finalmente si vota.Campagna elettorale ridotta per i partiti sardi che hanno velocizzato al massimo le procedure di consensi ma alla fine hanno messo a punto un programma che gli elettori non conoscono anche se tutto sommato è passato lo schema riconducibile agli slogan a livello nazionale.Sul web i sostenitori dei partiti si sono scagliati in maniera "normale" e la condivisione è a senso unico e spesso non si capiscono le ragioni degli altri.In un Paese sempre in campagna elettorale sta diventando "normale" incattivirsi nei confronti degli altri,contro chi non la pensa come te magnificando il proprio partito o il proprio leader.Per fortuna in Sardegna la campagna elettorale ha preso un'altra strada e ha avuto una dimensione,per così dire,più umana.Ci sono stati sempre gli slogan nazionali quando sono arrivati i leader Zingaretti,Di Maio e Giorgia Meloni poi però,spenti i riflettori,sono rimasti in pista solo i candidati sindaci sardi che hanno faticato parecchio per cercare consensi la dove sembra facile per altri big nazionali.A Cagliari,ad esempio,la sfida di domenica 16 giugno è tra Paolo Truzzu,del Centrodestra,e Francesca Ghirra,del Centrosinistra(
foto dal web/Social),ma c'è anche il candidato ambientalista Angelo Cremone,ripescato dal Tar.Si gioca in modo particolare tra Centrodestra e Centrosinistra,i due poli di sempre dopo l'esclusione del M5S.Il passaggio di consegna tra Massimo Zedda,ex sindaco dimessosi due anni prima per sedersi nell'Assemblea regionale,e Francesca Ghirra,dello stesso partito,non è scontato.Gli otto anni del Centrosinistra nel capoluogo sardo hanno avuto qualche problema e le politiche attuate da Zedda non sempre sono state capite o hanno creato qualche problema come ad esempio il "porta a porta",il servizio di nettezza urbana che è stato un autentico flop per organizzazione e per efficacia.Il Centrodestra con Truzzu risponde con altra proposta del servizio che potrebbe essere più rispondente alle necessità dei cagliaritani,ma anche in questo caso bisognerebbe attendere la sua applicabilità.Per Ghirra,invece,il "porta a porta" di Zedda deve essere solo migliorato.Negli ultimi due giorni di campagna elettorale è tornato d'attualità il problema dei vitalizi dei consiglieri regionali,una questione che non trova terreno fertile perchè il candidato sindaco di centrodestra dice che non "ho firmato nessuna proposta per reintrodurre i vitalizi e mai la firmerò".La città di Cagliari è una roccaforte del centrosinistra e non sarà facile per Truzzu scardinare la volontà dell'elettore che per due volte,alle regionali e alle europee,ha favorito il partito di Zingaretti.Ci prova con la forza delle idee e per costruire la città del futuro con un'attenzione particolare per il turismo,il lavoro,la sicurezza e il coinvolgimento da parte di tutti.



"UN SUCCESSO DA FAVOLA",I 70 ANNI DELLA CANTINA DI DOLIANOVA
GRANDE FESTA E TANTE
SODDISFAZIONI(E SACRIFICI)
STAPPATO UN NUOVO SPUMANTE PRESTIGIOSO,IN ARRIVO UN ROSSO DI CARATTERE

di Augusto Maccioni
(10-6-2019) La Cantina di Dolianova compie settant'anni(
foto dal web/Social Nel riquadro il presidente Murgia) e per l'occasione si mette in mostra per un avvenimento che si ricorderà nel tempo e che fa parte della lunga storia dello stabilimento che,nato da zero,è diventato uno dei più grandi della Sardegna con i suoi 1300 ettari di superficie coltivata e oltre cinque milioni di bottiglie vendute in tutto il mondo.Numeri straordinari con una prospettiva di rispetto e di attenzione da parte di quanti,e sono tanti in Italia e non solo in Europa,gradiscono e sono entusiasti delle etichette della Cantina di Dolianova.Tutto ha avuto inizio nel lontano 1949,un gruppo di 35 agricoltori hanno iniziato a costruire una azienda che si è rivelata un successo lungo un percorso di passione ma anche di grandi sacrifici e di non facili aspettative.L'entusiasmo e il piglio granitico dei soci hanno avuto la meglio meritandosi in poco tempo un successo dietro l'altro.I 70 anni di storia sono emersi nel corso di incontri nello stabilimento della Cantina e di musica per tutti,con degustazioni e visite guidate.E come è d'obbligo per il grande avvenimento si è festeggiato per giorni per celebrare i 70 anni scanditi con grande entusiasmo,passione e tanti sacrifici da parte dei soci fondatori che hanno creduto nella bontà dell'iniziativa scommettendo sul valore e sulla genuinità di una gamma di prodotti che sono diventati una eccellenza enologica.Per l'occasione è stata stappata,con un brindisi eccezionale e straordinariamente di grande portata,l'ultimo spumante prestigioso,un brut nature dal metodo classico,che darà sicuramente battaglia alle più rinomate bottiglie di spumante italiane.La festa si è sviluppata dentro e nei giardini della Cantina coivolgendo centinaia di persone provenienti da buona parte del Parteolla ma anche da diversi centri importanti della Sardegna.Soddisfatto lo storico presidente della Cantina Sandro Murgia che ha voluto ricordare l'inizio dell'avventura enologica che col tempo ha trasformato il territorio e ha dato lavoro e speranza a famiglie di diverse generazioni.Vedere poi i nostri vini,ha detto Murgia con orgoglio,nelle tavole dei cinque continenti è motivo di soddisfazione e di gioia che ripaga del lavoro svolto con passione e tanti sacrifici.Ma i 70 anni della Cantina di Dolianova è l'inizio di un'altra avventura.I 300 soci adesso scommettono per i prossimi 10 anni puntando al mercato degli spumanti che in Italia e nel mondo hanno una richiesa esponenziale.La nuova etichetta è un altro successo della nuova linea con uno spumante metodo classico 100% vermentino,ma si continua a produrre vini di qualità.Ercole Iannone,enologo e direttore della Cantina,svela la commercializzazione di un rosso ottenuto dal connubio di alcune uve autoctone,una novità che piacerà a tutti anche ai palati più esigenti.Per una Cantina di Dolianova al passo con i tempi,grazie a una struttura innovativa,c'è una realtà proiettata verso un futuro da favola,i vini sono eccellenti,raccontano la storia dei sardi,e contribuiscono a dare un segnale forte alla nostra economia sarda.


CAGLIARI,CONTINUA LA CAMPAGNA ELETTORALE DI PAOLO TRUZZU
QUELLA STRAGE DEL NOVEMBRE
2015,UNA NOTTE DA INCUBO

IL CANDIDATO SINDACO SCRISSE:
"MEGLIO UCCIDERLI A CASA LORO"


di Augusto Maccioni
(4-6-2019) Parole forti quelle usate dal candidato sindaco del Centrodestra Paolo Truzzu(
foto Terza Pagina) che allora,il 14 novembre 2015,sentiva il bisogno di affidare a Facebook la sua rabbia subito dopo gli attentati di Parigi,del giorno prima,nei quali una serie di attacchi terroristici sferrati da un commando dell'Isis fece un massacro uccidendo 130 innocenti.Una notte tremenda,di morte e di terrore che nessuno potrà dimenticare.Ed è proprio in quei momenti terribili che Truzzu scrisse:"Siamo in guerra,una non guerra.E il problema non sono loro,siamo noi.Che facciamo finta di niente o inneggiamo semplicisticamente alla guerra di religione.Che non cerchiamo il vero nemico e non vogliamo accettare l'idea che è giunto il momento di ucciderli a casa loro".Un commento semplice che tutti avrebbero sottoscritto ma quelle frasi,soprattutto "è giunto il momento di ucciderli", hanno creato polemiche soprattutto da parte di quanti volevano imputare a Truzzu una inclinazione ideologica,mentre dimostrano con fermezza che è arrivato il momento di fare comunità e di vivere per la libertà e la democrazia e non perseguire atteggiamenti di guerra e di violenza.Con Paolo Truzzu quelle frasi e quella circostanza sono stati oggetto di interpretazione autentica perchè,incontrandolo nel corso della sua campagna elettorale in via Dante a Cagliari,era necessario mettere in chiaro la situazione per chiudere la partita di polemiche.Era evidente che al massacro si doveva intervenire,perchè era assurdo farsi uccidere passivamente dai fanatici dello Stato islamico meglio "ucciderli a casa loro" perchè "vogliamo che i nostri figli vivano senza queste atrocità" cosa che poi puntualmente si verificherà con l'intervento militare in terra irachena e siriana contro lo Stato Islamico.Una opinione come tante,rispettosa ma concreta di una vicenda drammatica che si è vissuta in presa diretta per la quale non c'era tempo,e forse voglia,di fare di tutto per arrestarli per poi processarli.Al fuoco si è risposto alla stessa maniera,armati fino ai denti per colpire chi ti voleva uccidere."Ucciderli" per non essere uccisi,"siamo in guerra" e non c'è il tempo di ragionare sulle cose da fare in una circostanza folle.Dobbiamo difenderci,dobbiamo salvarci,vogliamo vivere senza queste persone che uccidono e che si fanno esplodere per compiere un massacro.Il senso quindi,come ha ribadito Paolo Truzzu in maniera frettolosa ma efficace,è che "non vogliamo essere uccisi in casa nostra" e non vogliamo che questi fanatici uccidano la nostra gente e i nostri ragazzi con una soluzione,che si è poi verificato cioè quella di portare la guerra sul loro terreno.



IL SARDO ANDREA SODDU
NON SARA' EURODEPUTATO

BARTOLO SCEGLIE LE ISOLE E LA SARDEGNA RESTA A BOCCA ASCIUTTA:INTERVENGA ZINGARETTI

di Augusto Maccioni
(30-5-2019) Se c'era una speranza non riguardava certamente la Sardegna,così tramontano i sogni sardi di un seggio in Europa.Andrea Soddu,il più votato nell'isola con 69.511 preferenze,è stato sconfitto dal compagno di partito Pietro Bartolo,medico di Lampedusa candidato col Pd,che invece di scegliere il collegio dell'Italia centrale,dove risultava eletto,ha preferito quello dell'Italia insulare Sicilia-Sardegna a favore di Roberto Gualtieri considerato politico insostituibile che altrimenti non sarebbe rientrato in Europa.Ha scelto bene il medico di Lampedusa?Dal nostro punto di vista,che è quello di dare rappresentatività alla Sardegna in una sfida impari e quasi improponibile con gli amici siciliani,avrebbe dovuto considerare meglio i vari aspetti della questione e soprattutto lo svantaggio nei confronti della Sardegna che non ha e per molti versi non avrà un punto di riferimento a Bruxelles e Strasburgo.E' stata una scelta muscolare che era scontato,del resto la Sardegna non conta o evidentemente non fa parte delle aspettative del Pd che ogni volta non premia un territorio e una popolazione che ha fatto la storia d'Italia.Si direbbe,per molti aspetti,che la Sardegna conti come il due a briscola però a tutte le elezioni scendono come cavallette tutti i leader per farsi votare e per dire che "la Sardegna deve contare di più",espressioni che vengono puntualmente cancellati dai fatti.Come dimostra la decisione di Bartolo,suo o del partito,sta di fatto che l'isola sarda è stata ancora una volta isolata ed è fuori dal gioco politico europeo.Il governo potrebbe adesso riscattare le aspettative della Sardegna,sciogliere il colleggio unico Sicilia-Sardegna,perchè avvantaggerebbe la Sicilia,e considerare l'equilibrio di genere in Europa per dare rappresentatività alla nostra isola.Basterebbe un clik,sempre che i parlamentari sardi a Roma facciano la cosa giusta,e non votino contro gli interessi della Sardegna,e i partiti,amici dei sardi,facciano la loro parte.E' anche giusto che Soddu non ci stia,è normale perchè questo politico ha voglia di combattere e di portare avanti le istanze sarde in Europa e per questo motivo deve essere premiato.Ne parlerà con Zingaretti(
foto dal web/Social Il segretario Pd con Salvini),il nuovo segretario politico del Pd,persona attenta e di grandi visioni sperando che metta una pezza alla decisione di Bartolo.Lo farà?


CAGLIARI,C'E' ANCHE CREMONE:
RITORNA A TRE I CANDIDATI SINDACO

POSSIBILE SUPER SANZIONE UE,
SALVINI:"LEALTA' A CONTE,FARE TAV E AUTONOMIA"


di Augusto Maccioni
(27-5-2019) Salvini superstar alle europee,il capitano che ha sbancato ed è riuscito a tenere testa agli altri partiti rafforzando il suo,passando dal 17% al doppio dei consensi,ribaltando il risultato politico di un anno fa e punendo pesantemente il M5S che è sceso drasticamente al 17,06%,un risultato,per Di Maio,che rasenta un minimo storico e che per molti grillini è l'inizio del suo tramonto di leader.I consensi espressi in questa campagna elettorale dicono molto sulla effettiva e giusta composizione di un governo in grado di procedere veramente al cambiamento,solo che al momento i due partiti hanno percentuali molto diversi e nel caso della Lega è quella forza che è più autorizzata a guidare le sorti del Paese.Salvini(
foto dal web/Social con Zingaretti e Di Maio) dopo la vittoria senza precedenti del suo partito non ha comunque intenzione di rompere con l'alleato,sceso in disgrazia e messo alle corde da un elettorato che un anno fa l'aveva premiato portandolo al quasi 33%.Questa volta,alle europee,la Lega ha fatto meglio arrivando quasi al 35%,ma ha fatto qualcosa in più anche il Pd andando al 22% e posizionandosi sopra i 5S,un risultato che qualche mese fa sembrava una assurdità.Salvini ha vinto,Di Maio ha perso ma nulla cambia al governo,anzi entrambi i leader si dicono disposti a impegnarsi per fare le cose di cui ha bisogno l'Italia.Salvini incalza:dai "no" è necessario passare ai "si",intendendo realizzare quelle cose da fare subito come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali.Poi dice:"Mi auguro sarà convocato in settimana il decreto sicurezza bis che è pronto. Prima si approva meglio è",poi c'è il grande capitolo dell'immigrazione e su questo argomento si sa cosa ne pensa il leader della Lega.La pressione di Salvini sarà totale soprattutto per i temi a lui cari,se tutto andrà per il meglio il governo può continuare la sua legislatura,però alle prime nebbie,incomprensioni e turbamenti con i "no","vediamo" o "verifiche costi-benefici" l'alleanza potrebbe saltare.Per il momento non conviene nè a Salvini nè a Di Maio,il quale,quest'ultimo,dovrà fare molta attenzione a non urtare l'alleato e possibilmente dovrà assecondarlo o coccolarlo.Altre maggioranze al momento non ci sono.Da una parte c'è il Pd che è al 22,73%,nell'altra sponda c'è Forza Italia all'8,78% e Fratelli d'Italia al 6,45%.E' vero che c'è un Centrodestra pronto che potrebbe governare,ma forse non c'è la convenienza politica e non ci sarebbe neanche la eventuale alleanza 5S-Pd,uno sposalizio che potrebbe realizzarsi in una seconda tornata.Tutto facile quindi per Salvini?I problemi potrebbero nascere dall'Europa,è in arrivo una lettera dall'Ue sul debito che vale 3,5 miliari,ma anche dal prossimo bilancio con lo spauracchio dell'iva.Fino a questo momento Salvini ha giocato facile su Di Maio ma con la sua nuova maggioranza di consensi avrà più responsabilità anche nei confronti degli elettori che punteranno molto su di lui su tutti i problemi.In una giornata di grande entusiasmo per la Lega e per Salvini c'è,in vista delle elezioni comunali di Cagliari,il ritorno del terzo candidato sindaco Angelo Cremone la cui lista Verdes per Cagliari pulita non era stata ammessa e che il ricorso al Tar ha dato il via libera alla candidatura.Per effetto di questa decisione i candidati sindaci non sono più due ma 3,quella del rientrante candidato sindaco Cremone,Paolo Truzzu per il Centrodestra e Ghirra per il Centrosinistra.



SI VOTA IN ITALIA,370 MILIONI DI EUROPEI ALLE URNE PER 751 EURODEPUTATI
ANCHE L'ITALIA VUOLE
UN'EUROPA MIGLIORE E LIBERA

SALVINI E DI MAIO COMBATTONO
DUE BATTAGLIE DIVERSE

di Augusto Maccioni
(24-5-2019) Si vota per le europee(oltre 370 milioni di cittadini europei alle urne per eleggere 751 eurodeputati),si vota per contare di più e per una stabilità economica e politica di un'Europa migliore e più libera.Discorsi che abbiamo sentito tante volte,forse troppe,ma puntualmente l'Italia non è mai riuscita a crearsi uno spazio per far decollare le loro ragioni anzi ogni volta che il nostro Paese alzava la testa c'era sempre qualche nazione,come Francia e Germania,che ci andava contro.Non riusciamo a creare condizioni per avere politiche e alleanze giuste e ci ostiniamo a non fare nulla pretendendo assistenza e comprensione senza dare niente in cambio o senza condividere le ragioni degli altri Paesi.Da questo punto di vista non è normale,anche se queste cose non sono comprensibili e non si capiscono.In tanto tempo non siamo riusciti a fare squadra e siamo andati avanti da soli contro muri e coalizioni di Stati che alla fine ci hanno isolati anche se spesso dicevano di essere dalla nostra parte.Sono ruoli politici,giochi di strategia per arrivare a contare di più e ad avere maggioranze e più opportunità.E' tutta questione di maggiori poteri anche se in una democrazia hanno un ruolo anche le minoranze che però risultano deboli,isolate e non in grado di dare un segnale forte.Da una situazione del genere nascono timori e disagi che non sono un'invenzione di chi si sente preso in giro ma è la logica conseguenza di una situazione che mette in risalto l'Europa del nord e quella del sud,quell'Europa unita che fa fatica a decollare ma che va a nozze quando si creano due velocità per dare forza alla regia di comando e contentini,e lavoro sporco,a quelli che non contano.Si è parlato tanto di cambiamento e da un anno a questa parte assistiamo a un governo nazionale che sta facendo del "cambiamento" motivo di orgoglio e di senso di responsabilità senza però attuare quel clima politico a volte necessario per far decollare le giuste riforme politiche,economiche per il bene del Paese.Le due forze governative non si risparmiano critiche,avanzano proposte divergenti e hanno una visione a volte totalmente diverse.Si dirà:fa parte del gioco politico in previsione delle elezioni europee.Facendo così però più che un cambiamento c'è una sconnessione politica interna a vantaggio di una confusione che viene proiettata in Europa.E' chiaro che si combatte su due fronti per avere due risultati ma non sempre potrebbero essere vantaggiosi.In questo caso Lega e M5S stanno combattendo una battaglia per contare di più,Salvini vuole superare i 30% dei consensi,i 5S vogliono riprendersi la quota dei consensi di un anno fa anche se gli ultimi sondaggi danno una loro caduta di oltre 5-6 per cento.Contando di più in Italia pretendono di contare di più in Europa con alleanze tra i Paesi che sono al di fuori dell'asse franco-tedesco.Non sarà facile e sicuramente sarà una partita difficile.Cambiamento per cambiamento,ma c'è un rischio più grande che è sempre dietro l'angolo.


SARDEGNA,FATTA LA GIUNTA
SONO NECESSARI I FATTI

GUARDIAMO AI PROBLEMI DA RISOLVERE,SI PUNTA MOLTO SULLA CONTINUITA' TERRITORIALE

di Augusto Maccioni
(9-5-2019) Si sta polemizzando sui 73 giorni di attesa per la formazione della giunta della regione Sardegna al completo,sicuramente non è stato giusto aver allungato per tante settimane il completamento del governo dell'isola e gli elettori e la popolazione sarda avranno avuto da ridire per tanta attesa perchè questo immobilismo ha reso sterile e bloccato le loro istanze.La gente chiede risposte e la nuova giunta ha l'obbligo di mettere mano ai tanti problemi sul tappeto che attendono una soluzione e meritano attenzione.Ha fatto bene Solinas(
foto dal web/Social),nel giorno delle dichiarazioni programmatiche,aver nominato sei dei sette assessori mancanti,un'assegnazione dovuta per dare un segnale forte e ristabilire l'equilibrio tra l'attesa e le reali esigenze settoriali.Ed è anche giusto,ma non secondario,che il programma di governo di Solinas per i prossimi cinque anni siano passati in secondo piano per dare più visibilità e importanza alle nomine degli assessori che martedi avranno la legittimità.Quindi la Giunta già dalla prossima settimana potrà lavorare al completo e niente di strano che Solinas possa nominare anche l'assessore ancora mancante cioè quello all'Industria.Si chiude una parentesi a tratti snervante ma alla fine necessaria perchè ha messo d'accordo i partiti alle loro responsabilità.Ci si chiede,come in una partita di calcio,chi ha vinto.Sicuramente ne trarrà vantaggio la Sardegna che potrà contare su una Giunta in grado di rivedere i problemi ancora irrisolti e concluderli in maniera soddisfacente.Si parte quindi all'attacco,con l'entusiasmo e col cuore per non deludere e per fare gli interessi dell'isola.Per prima cosa,ma non è la sola priorità,è non perdere ancora tempo sulla restituzione degli oltre 200 milioni degli accantonamenti,per il 2018 e stessa cifra per l'anno in corso,che lo Stato deve alla Sardegna.Potrebbe essere la volta buona e Solinas può avere un dialogo più amichevole con la sponda salviniana del governo gialloverde,almeno si spera,che potrebbe essere sensibile alle istanze sarde che chiedono continuità territoriale e non sudditanza,come se i sardi non fossero italiani come i siciliani e i pugliesi.Potrebbe essere una battaglia facile da vincere,ma non bisogna demordere,sicuramente ci sarà da combattere anche se le cose potrebbero essere subito in discesa.Perchè attraverso la continuità territoriale tra e con la Sardegna si potrebbero risolvere molti problemi e dare una soluzione di grande respiro,ad esempio, al turismo che non naviga molto bene perchè diversi enti fanno le stesse cose e spesso sono in disaccordo tra loro.E' necessaria una regia unica,competente che crei discontinuità per rendere l'isola più accogliente e meritevole di attenzione.Non sarà facile ma iniziare a mettere mano,ad esempio,alle feste più rappresentative,come S.Efisio e la Cavalcata,potrebbe dare subito dei buoni risultati.I problemi da risolvere non mancano:dare risposte ai giovani perchè non vadano via,più occupazione,più qualità nelle imprese e in quei settori di cui la Sardegna è un'eccellenza.E' giusto pensare in grande,come ha fatto Solinas indicando il suo programma di governo per la legislatura ma adesso ci vogliono i fatti con soluzioni che risolvano presto almeno quei problemi che agitano l'isola da diversi lustri(per non andare troppo lontano).Auguri e buon lavoro a tutti.




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