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AL VOSTRO SERVIZIO 2016 di Augusto Maccioni

BATTISTI DAL CARCERE DI
ORISTANO:"E' TUTTO FINITO"

"HO 64 ANNI,SONO MALATO E
CAMBIATO",PRIMI CONTATTI

NEL CARCERE NON VUOLE
LEGGERE E GUARDARE LA TV


di Augusto Maccioni
(15-1-2019)-
foto dal web/Social Battisti - Si sta rendendo conto che d'ora in poi la sua casa sarà il carcere,quello duro e quello che non porterà alla libertà.E' quello che si sa dopo l'arresto in Bolivia e l'espulsione in Italia dell'ex terrorista Cesare Battisti fino al carcere di Oristano dove inizia,forse,la parte più complicata e decisiva per la sua vita.Battisti è già al suo secondo giorno da detenuto e ha fatto le visite mediche di rito,ha parlato col direttore del carcere,l'educatore,il cappellano e ha incontrato il suo avvocato Davide Steccanella col quale ha avviato le procedure di comportamento e strategia per la voluminosa pratica legale a seguito di un procedimento di un ergastolo per 4 omicidi.Non sarà facile anche perchè Steccanella punterà da subito sull'età del suo assistito,ha 64 anni,sul suo stato di salute e sul fatto che "è giusto" rivedere "il carcere a vita" per "giudicarlo umanamente" e quindi una sostanziale riduzione di pena.Secondo quanto riferisce il leader di Unidos sardo Mauro Pili e candidato governatore isolano,Battisti avrebbe detto che ha 64 anni,è malato ed è un'altra persona e non sa dove si trova.Il faccia a faccia col suo avvocato è durato quasi 2 ore:"L'ho trovato abbastaza provato.Valuteremo come procedere sul fronte delle condizioni di detenzione".Battisti in carcere potrà leggere i giornali e potrà vedere la televisione.Per il momento l'ex terrorista non vuole leggere e vuole rimanere in silenzio.Nella sezione dedicata ai terroristi,nel carcere di Massama a Oristano,Battisti è solo in un penitenziario che ospita boss e criminali.E' in una cella di tre metri per tre,con riscaldamento e senza aria condizionata, e nei prossimi sei mesi non potrà incontrare altri carcerati e ha 4 ore d'aria.


L'ATTERRAGGIO DELL'EX
TERRORISTA IN STREAMING

"CODAZZO POLITICO PER
BATTISTI,POCHI PER MEGALIZZI"

IL WEB IMPAZZA:SALVINI HA
VINTO LA SFIDA CON BONAFEDE


di Augusto Maccioni
(14-1-2019) Sicuramente si è esagerato.Non tanto per l'arresto dell'ex terrorista Battisti in Bolivia e la sua espulsione ma quanto per l'accoglienza in grande stile per l'arrivo di "un ergastolano pluriomicida"(
foto dal web/Social Battisti atterrato a Roma).E' evidente che si obbediva non tanto alla tv ma allo streaming ma anche all'elettorato in vista di importanti appuntamenti elettorali quali le elezioni europee e,in Sardegna,a quelle regionali.Nella mattinata del 14 gennaio a Ciampino per lo sbarco di Battisti c'erano i ministri Matteo Salvini e Alfonso Bonafede per documentare la loro presenza per un fatto epocale e per dire ad alta voce che col nuovo governo si sono cambiati i termini delle "certezze" sulla giustizia.Il punto è:era necessario,come dice Tajani di Forza Italia,il "codazzo di politici"?Perchè se era necessario documentare la loro presenza,dice Tajani,non si capisce come mai ad accogliere la salma del giornalista Antonio Megalizzi,poche settimane fa,c'erano invece solo il capo dello Stato Sergio Mattarella e il ministro Riccardo Fraccaro?Due fatti di grande visibilità ma dai contenuti diversi.Giusto accogliere la salma del giornalista da parte di Mattarella un pò esagerata la presenza di Salvini per l'ex terrorista Battisti,per lui bastavano le forze dell'ordine che sanno fare bene il loro dovere e hanno dimostrato di essere sempre all'altezza della situazione anche in momenti difficili e in situazioni investigative di spessore come è successo per la cattura dell'ex terrorista in Bolivia.Tutto però ci sta in un momento nel quale la nuova maggioranza M5S-Lega al governo ha sempre documentato e registra situazioni in tempo reale di avvenimenti di rilievo e di interesse nazionale.E il web ringrazia e impazzisce.Sono i social che indicano gradimenti.E anche in questo caso Salvini vince la sfida dello streaming nei confronti di Bonafede.Per il leader della Lega erano in "diretta" Facebook, per l’occasione in giacca della polizia di Stato, circa 25 mila molto meno per l'esponente 5S che ha raggiunto l'attenzione di circa 2500 persone.

"C'EST FINI!" E I MIGRANTI DELLA SEA WATCH SBARCANO A MALTA
LA RABBIA DI SALVINI E LA PREOCCUPAZIONE DELLA REDISTRIBUZIONE
NON CI SARA' CRISI MA "NEL
GOVERNO PRIMA BISOGNA PARLARE"

di Augusto Maccioni
(9-1-2019) Non ci sarà crisi di governo ma la vicenda dei 49 migranti fatti sbarcare a Malta(
foto dal web/Social Esplode la gioia alla notizia dello sbarco) per poi essere redistribuiti,assieme a tanti altri che stazionano nell'isola,segnerà un solco preciso all'interno della maggioranza.Soprattutto perchè la decisione di Conte e Di Maio non è quella di Salvini che ha sempre detto,e ha continuato a dirlo anche durante il suo viaggio in Polonia,che i porti saranno chiusi anche per i migranti della Sea Watch.Il leader leghista comunque rilancia e anche se la decisione di Conte-Di Maio è stata presa ribadisce di non autorizzare arrivi di migranti.Scontro frontale Salvini-Conte/Di Maio ma non ci sarà crisi,semmai ci saranno altre aperture dei 5S alle istanze dei leghisti come ad esempio la sicurezza mentre potrebbe essere in dubbio la firma di Salvini sul reddito di cittadinanza senza la parte sulle pensioni d'invalidità.Il chiarimento richiesto da Salvini andrà a buon fine ma non ci sarà nessuna marcia indietro da parte del governo ma aperture di Conte-Di Maio.Salvini si dice,comunque,sorpreso ed è "arrabbiato,molto" e poi :"Non si può prima dire e fare le cose e poi riunirsi per discutere,nel governo bisogna parlare prima", poi la frase che gela la situazione:"Io non autorizzo niente".Se da una parte c'è un pugno duro,dall'altra,cioè nelle navi Ong,c'è esultanza,abbracci,sorrisi,lacrime e urla di gioia.In mattinata c'è stato l'accordo tra alcuni stati europei e anche l'Italia e la decisione di Malta di far sbarcare i migranti."C'est fini!",è la fine dell'odissea di 19 lunghi giorni in mare.Adesso arrivano però i giorni peggiori,perchè è vero che c'è stato l'impegno di 8 stati europei compresi Francia e Germania per accogliere migranti,non solo i 49 ma anche altri che erano sbarcati in precedenza nell'isola,ma non è detto che i migranti vadano a destinazione.A ricordarlo è lo stesso Salvini che a Varsavia dice:"L’estate scorsa i Paesi europei si erano impegnati a prendere 650 migranti sbarcati in Italia, ma solo 150 sono stati effettivamente redistribuiti. Prima ricollochiamo i 500 che restano poi ci occupiamo di 8, così farei io se fossi primo ministro".La partita non è finita e qualche preoccupazione c'è.Se i conti non dovessero tornare,a vantaggio delle risorse richieste dal leader leghista,ci potrebbe essere uno scontro durissimo e la possibilità che i migranti,che arriverebbero via mare o in aereo,non possano sbarcare o atterrare.Successe alla Diciotti,il Ministero dei Trasporti autorizzò l'attracco a Catania ma non poterono mettere subito piede a terra. Potrebbe succedere la stessa cosa.Ma non succederà.Altri problemi sono all'orizzonte e questa pericolosa frenata alla lunga non farebbe bene all'Italia.La Sea Watch continuerà a sfidare Salvini.Tempi tecnici per respirare poi le navi della Ong si posizioneranno nuovamente in zona per raccogliere altri migranti.E la storia continuerà ad andare avanti come questa volta?


MIGRANTI,DI MAIO SBLOCCA LA VICENDA DELLE DUE NAVI CON 49 IMMIGRATI
IL GRILLINO APRE I PORTI DELL'ITALIA:
"ACCOGLIAMO DONNE E BIMBI"

ARIA DI CRISI,SALVINI NON CEDE:"NESSUN PASSO INDIETRO"

di Augusto Maccioni
(4-1-2019)Governo a un passo dalla crisi e sembra che scivoli non sul dl sicurezza ma sull'immigrazione un tema molto caro al ministro dell'Interno Salvini.Lo scontro è frontale,durissimo tra i due vicepremier Di Maio e Salvini(
foto dal web/Social) che hanno una veduta diversa sul caso delle due navi,la Sea Watch3 e Penck che si trovano ancora nel Mediterraneo in acque maltesi,che hanno a bordo migranti che nessuno vuole.Salvini non ne vuole sentire e da tempo continua a ripetere che i porti italiani sono chiusi,anche se diversi sindaci sono pronti ad accogliere i migranti che sono in balia delle acque da almeno 14 giorni stremati e senza cibo,di diverso avviso è invece Di Maio che offre a sorpresa l'aiuto dell'Italia:"Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia.Li accoglieremo.Siamo pronti ancora una volta a dare,come sempre,una lezione di umanità all'Europa intera".Parole di umanità,di grande effetto e sicuramente un aiuto concreto anche se si sa l'Europa risponderà,come al solito,picche perchè le priorità degli Stati membri sono altri sicuramente le poltrone dei parlamentari in vista delle elezioni elettorali europee.Che sia,quella di Di Maio,la mossa vincente per scaricare Salvini?O il tentativo di dire al suo alleato che da quel momento in poi le cose devono rispettare gli orientamenti cambiati del M5S?E se Di Maio fa un'insolita e improvvisa invasione di campo,Salvini è granitico "Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta. Il traffico di esseri umani va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi. Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti".La linea del leader della Lega è sempre chiara e non cambia idea:"Meno partenze,meno morti".Insomma Salvini non "cede al ricatto" e non intende fare nessun passo indietro.


LA MANOVRA E' LEGGE,NOVITA' PER FAMIGLIE,IMPRESE E PENSIONATI
IL GOVERNO GIALLO-VERDE PUNTA
ALLE PROMESSE ELETTORALI

PER LE BUCHE A ROMA E' POSSIBILE IMPIEGARE ANCHE L'ESERCITO

di Augusto Maccioni
(30-12-2018) E' stata approvata e la manovra adesso è legge(
foto dal web/Social Salvini).Dopo il via libera definitivo della Camera il provvedimento è stato firmato da Mattarella.Novità consistenti per tutti,dalle famiglie,alle imprese ma anche ai pensionati.Non è la manovra ideale,quella che avrebbe voluto il governo a guida Di Maio e Salvini,ma è pur sempre un obiettivo di una maggioranza governativa che si appresta a dare una spallata agli ultimi governi.Il testo finale è cambiato moltissimo,quando il deficit era al 2,4% il 15 ottobre,ridimensionato,per un importo che sfiora i 10 miliardi,dalla serrata trattativa con l'Europa.La coperta è corta nonostante ciò ci sono sempre i fondi,rivisti naturalmente,per il reddito di cittadinanza,quota 100 per andare in pensione,condono fiscale,flat tax e tante altre cose.In futuro c'è la clausola di salvaguardia un modo come un altro per dire che si ipotizza che l'iva nel 2020 e 2021 ci sarà e sarà una vera e propria mazzata tanto che la segretaria generale della CGIL Susanna Camusso dice,in maniera ironica,che ci attendono periodi di "pane e acqua".Sull'argomento il governo frena perchè è deciso a trovare risorse per evitarle.Per la legge Fornero vengono stanziati 3,9 miliardi nel 2019;8,3 miliardi nel 2010 e 8,6 miliardi nel 2021.Per il reddito di cittadinanza 7,1 miliardi nel 2019,8 miliardi nel 2020 e 8,3 nel 2021.Tra i provvedimenti ci sono:blocco della rivalutazione per le pensioni,in pratica la rivalutazione automativa degli assegni in base all'inflazione viene ridotta e i tagli alle pensioni d'oro saranno del 15% fino al 40% per assegni sopra i 500 mila euro.Sgravi sulle assunzioni al sud e poi assunzioni nelle forze dell'ordine,tagli alle spese militari,rinnovata,ma con stanziamento più basso,la card cultura per i 18enni,tagli all'editoria (fino all'abolizione),tempo pieno alle elementari,aumentano le risorse per la sanità,risorse per tagliare i tempi d'attesa nella sanità e,infine,iscrizione agli ordini professionali sanitarie per i fisioterapisti anche senza titoli.Per l'emergenza buche nel manto stradale a Roma la manovra prevede 75 milioni di euro nel triennio e sarà possibile impiegare anche l'esercito.

CALCIO VIOLENTO A NATALE,SCONTRI INTER-NAPOLI,ULTRA' VITTIMA
MORIRE DI CALCIO.DECISIONE:
INTER,GARE SENZA PUBBLICO
MA IL CAMPIONATO NON SI FERMA

di Augusto Maccioni
- 27/12/2018-(
foto dal web/Social gli scontri selvaggi)-Si muore a Natale,anzi a Santo Stefano, e la notizia potrebbe non essere importante ma questa volta morire di calcio fa scomodare tutti perchè è impensabile tradurre il gioco più bello del mondo in un'inchiesta penale,una circostanza di gioia e di entusiasmo in un incidente mortale.La cronaca ci riporta negli scontri di Milano tra ultrà interisti e napoletani per la partita,attesissima,tra le squadre delle due città.E quando c'è troppo entusiasmo gli animi sono dinamici e si accendono e la rivalità scoppia in maniera brutale e senza alcun controllo.Sul terreno,fuori dallo stadio,tra scontri selvaggi da parte di ultrà armati di coltelli,roncole e mazze c'è una persona morta individuato come appartenente a un gruppo ultras non nuovo ad episodi del genere.E come sempre succede la circostanza si amplifica e si dettano condizioni per evitare in futuro simili azioni.Qualcuno parla anche di sospendere il campionato cosa che potrebbe auspicarsi visto quanto è successo a caldo,ma sinceramente non necessario perchè chi ha sbagliato,chi ha inscenato quella orribile scena del crimine deve essere pesantemente punito.Le leggi ci sono,forse c'è l'aggravante,comunque la situazione è grave e non deve ripetersi.Occorre una riflessione seria che investe l'ordine pubblico ma anche gli ultrà,gli schieramenti troppo focosi,i tifosi animati di troppo calcio e di troppo ardore che hanno poco a che fare con lo sport e molto con l'annientamento,anche fisico,dell'avversario.E' necessario ridisegnare la figura del tifoso e in questo senso devono concorrere tutti con programmi di sensibilizzazione da parte delle squadre sportive,dei media ma anche delle forze dell'ordine.Non sarebbe male promuovere gemellaggi tra tifoserie e tra ultrà per stemperare gli animi e riportare tutti al vero significato dello sport in generale e del calcio in particolare.Purtroppo la cronaca è implacabile e ci porta una realtà orrenda.Si poteva evitare?Sicuramente sì, solo se si fossero evitate "azioni squadriste" anche se negli anni non si è fatto niente e non si sono neanche poste le basi per abbandonare definitivamente questi "commando".Le forze dell'ordine sul caso specifico hanno individuato diversi ultrà interisti che sono stati arrestati per rissa aggravata e lesioni.Adesso scattano le punizioni:nerazzurri giocheranno le prossime due partite in casa senza pubblico e una terza senza la curva.Ma il campionato non si ferma.Giusto così?

A TUTTI I NOSTRI LETTORI
BUON NATALE E BUONE FESTE

di Augusto Maccioni
-24-12-2018) (
foto Terza Pagina Il presepio di Fra Lorenzo)Diciamo,anzi urliamo:Buon Natale.E per cortesia lasciamo dietro la porta la manovra,le tensioni,vere o presunte,all'interno dei due schieramenti della maggioranza governativa,la crisi economica,sicuramente quella futura come dicono gli esperti,e i tanti problemi che agitano la nostra Italia e la nostra società.Tregua anche per chi non ha lavoro,per i precari e per le famiglie in difficoltà.Per un momento pensiamo al Natale,allo spirito autentico del messaggio di una festa che si continua a celebrare nei millenni e soprattutto riprendiamo a considerare la storia di un bambino che è nato in una stalla per ognuno di noi e ci vuole bene in ogni momento.L'immagine è forte come è meravigliosamente attuale il suo percorso di salvezza.L'insegnamento ha un valore impressionante con una forza che merita attenzione e grande rispetto.Nelle settimane prima del Santo Natale il web ci ha consegnato un disprezzo per le festività religiose,per la nascita di Gesù.Gli stessi sacerdoti,che dovrebbero alimentare la passione per il presepio punto di riferimento per la più grande rivoluzione della storia,hanno dato un'immagine distorta della tradizione cristiana per non contrastare quella delle altre religioni,stesso procedimento anche in diverse scuole da parte di insegnanti i quali hanno sostituito,sempre per gli stessi motivi,la tradizione del presepio con altre forme che niente hanno a che vedere con la natività cristiana.A quei messaggi che hanno negato una tradizione bella,commovente,vera c'è stata un'altra presa di posizione di tanti altri che,sempre sul web,hanno zittito le proteste dei giorni precedenti e hanno detto che Gesù è vivo,la tradizione è vera e deve essere rispettata.Ecco il Natale sinonimo di festa,di auguri,di essere felici e di far felici gli altri.Già l'altro.E' il messaggio di Gesù ed è il messaggio della natività.Accorgiamoci degli altri,ad iniziare da chi ci sta vicino,dei nostri familiari,degli amici,dei parenti ma anche di quanti incontriamo per la strada e negli uffici.Un sorriso,una stretta di mano,una parola di incoraggiamento è il messaggio di questo Natale.Lasciamo per un momento i ragionamenti politici e la situazione personale.Creiamo un nuovo modello di vita e "spezziamo il pane assieme agli altri" come dice Papa Francesco.


MANOVRA,ACCORDO ROMA-UE MA IL GOVERNO CHIEDE PRUDENZA
FORSE OGGI VERRA' UFFICIALIZZATO IL VIA LIBERA DI BRUXELLES
"SENZA INTESA L'ITALIA AVREBBE RISCHIATO LA PROCEDURA DI INFRAZIONE"

di Augusto Maccioni
(18-12-2018) Esultano Di Maio e Salvini:"C'è accordo Roma-Bruxelles",è una buona cosa ma manca l'ufficialità(foto dal web/Social Il premier Giuseppe Conte).Forse ci sarà oggi oppure dopo altre "frenate" del governo.Sta di fatto che questo accordo se c'è mette fine a un balletto che ha creato qualche panico e molta paura.A iniziare dal reddito di cittadinanza e dalla quota 100,due argomenti di spessore che valgono la legislatura ma che pongono seri interrogativi sulla loro applicabilità da subito.Compito adesso della Commissione europea è accontentarsi per allontanare definitivamente lo spettro della procedura per debito.Penso che la Commissione "sarà costretta" a dare l'ok per "stanchezza" o per dare un'altra possibilità all'Italia di riprendersi dalla crisi aprendo un credito a questo governo che vuole gestire rigore e slancio per aprire una nuova stagione "del cambiamento".Se non ci sarà l'iter sanzionatorio nei confronti del nostro Paese,che non poteva essere trattato alla stregua della Grecia,vuole dire che i numeri tornano e che la Commissione europea ritiene praticabile tutta la manovra.Tra i due contendenti non c'è stata partita perchè nessuno ha vinto o perso e non ci sono morti nè feriti.Solo punti di vista nella dialettica politica.Forse il negoziato al 2,04% ha rassicurato l'Ue alla stabilizzazione del debito anche se mancano i dettagli e su questo ci sono molte perplessità da parte delle opposizioni.Si andrà avanti.Una cosa è certa:l'Italia non può fare a meno dell'Europa ma è vero anche per mamma-Ue che non può permettersi di allontanarsi dall'Italia o renderla fuori dallo scacchiere europeo.Per il governo ci sono stati sacrifici e sarà difficile che Di Maio e Salvini possano applicare le promesse elettorali anche se ci saranno politiche di crescita in maniera rallentata e comunque in tappe diverse.L'importante è andare avanti.Anche se i problemi nasceranno già dall'inizio del 2019 in piena campagna elettorale per le europee.Ci sarà ancora la coppia Di Maio-Salvini o ci saranno altre alleanze come Centrodestra con Salvini-Meloni-Berlusconi o Centrosinistra con M5S?E' un'altra storia ma sarà un film tutto da vedere.


STRASBURGO,E' MORTO ANTONIO MEGALIZZI.
SONO 5 LE VITTIME DELL'ATTENTATO
NON CE L'HA FATTA,TROPPO
GRAVI LE FERITE DEL
GIORNALISTA ITALIANO

L'ABBRACCIO SUL WEB:ADDIO AL RAGAZZO CHE AMAVA L'EUROPA

di Augusto Maccioni
(14-12-2018) Si sperava ancora in un miracolo ma alla fine Antonio Megalizzi(
foto dal web/Social),il giovane giornalista italiano gravemente ferito nell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo,non ce l'ha fatta.Era stato raggiunto da un colpo alla testa e le sue condizioni erano apparse molto gravi e i medici dell'ospedale di Hautepierre,dove era stato ricoverato da martedi sera,avevano detto che non era operabile.Nonostante queste brutte notizie era partito un team di specialisti dell'ospedale Molinette di Torino per valutare il quadro clinico del giovane 28enne.E' la quarta vittima della furia assassina di Cherif Chekatt ucciso nella tarda serata di giovedi 13 dicembre nel corso di una sparatoria con la polizia.Era stato riconosciuto da una passante che ha subito telefonato alla polizia.La sua fuga,durata tre giorni,è finita a rue Lazaret,nel quartiere Neudorf,la zona che conosceva bene e dove poteva contare di appoggi.Si trovava ancora in Francia e la pista tedesca non convinceva gli 007 che continuavano a stargli dietro lanciando diversi blitz per catturarlo.Subito dopo l'uccisione dello stragista è arrivata la rivendicazione dell'Isis sull'attentato ai mercatini di Natale sostenendo che Cherif Chekatt era un "miliziano" dello Stato islamico.A Strasburgo accanto al giovane si trovavano i suoi genitori,la famiglia della fidanzata Luana Moresco che è rimasta tutto il tempo accanto al suo capezzale.E' la quarta vittima,un altro ferito è stato dichiarato in "morte cerebrale".Antonio era nato e cresciuto a Trento.Una vita da giornalista e con il microfono in mano passando da Radio Gamma di Rovereto,a RttLa Radio,collaborando anche per la Rai di Trento e per Europhonia il network europeo delle radio universitarie.A Strasburgo era arrivato per la diretta radio della seduta plenaria sulla Brexit.Oggi l'addio al ragazzo che amava l'Europa e sul web l'abbraccio di molti giornalisti:il terrorismo ha spento il suo sorriso.



NUOVE VERITA' SULLA MORTE DELL'EX
GIOCATORE DEL CAGLIARI DAVIDE ASTORI

INDAGATI DUE MEDICI,UNO DI CAGLIARI
E L'ALTRO DI FIRENZE, PER OMICIDIO COLPOSO
IL CAPITANO VIOLA DOVEVA
ESSERE FERMATO?


di Augusto Maccioni
(10-12-2018) Adesso si scopre che Davide Astori(
foto dal web/Social),morto il 4 marzo 2018 nel ritiro pre-partita a Udine,poteva essere salvato.Per l'ex giocatore del Cagliari e capitano della Fiorentina è arrivata,forse,la verità sulla sua morte e la svolta arriva dalla procura di Firenze che ha emesso due avvisi di garanzia per l'inchiesta sulla morte del giocatore.Risultano indagati due medici,uno di Firenze e l'altro di Cagliari,e da loro si capirà come stanno effettivamente le cose anche se la morte del capitano della Fiorentina continuerà ad essere un mistero e,forse,coinvolgerà altre persone nell'ambito di questo mondo calcistico.La Procura intende capire e dare risposte a diversi interrogativi come ad esempio gli elettrocardiogrammi effettuati al giocatore nei quali venivano evideziati extrasistole ventricolari nel corso delle prove da sforzo nel luglio del 2016 e nello stesso mese dell'anno successivo per ottenere l'ok per l'attività sportiva.Sotto accusa,precisa il quotidiano di Firenze "la Nazione",è il tracciato del 2017 con un'extrasistolia a due morfologie con l'indizio che il cuore del giocatore della Fiorentina e della Nazionale non funzionava a dovere.Cosa si doveva fare in questi casi?Sicuramente qualche esame più accurato per scongiurare patologie cardiache più pericolose come un holter o una risonanza magnetica.Controlli e poi controlli,necessari quando si evidenziano queste malattie iniziali,doverosi sempre soprattutto per chi è un giocatore professionista.Astori soffriva di una patologia subdola,tra tachicardia e fibrillazione ventricolare,e nonostante tutto continuava a scendere in campo e a giocare alla sua maniera da vero campione fino alla morte nell'albergo a Udine.Adesso è doveroso interrogarsi e fare chiarezza sulla sua morte e capire se poteva essere salvato.Gli avvisi di garanzia aprono un'inchiesta che non avrà tempi rapidi ma è la circostanza che fa riflettere sui risultati della sua idoneità sportiva.Poteva ancora giocare?Si dovevano fare altri esami accurati?Tanti interrogativi fino alla super perizia che ha dato la svolta decisiva all'indagine sulla morte del giocatore.


FRANCIA,VITTORIA DEI GILET GIALLI:
"SOSPESO L'AUMENTO DELLA BENZINA"
LA RABBIA DEL MOVIMENTO
NON SI PLACA E VA OLTRE

"NON VOGLIAMO LE BRICIOLE,
VOGLIAMO LA BAGUETTE"


di Augusto Maccioni
(4-12-2018) Macron è ai minimi storici e i francesi non lo amano e lui predilige le scene internazionali per ricaricarsi e far credere che la Francia è forte.Che la Francia sia forte è evidente vista la sua autorità,assieme alla Germania,a livello Europa e forse anche Macron ha i suoi meriti ma lui ha diversi problemi in patria.Ultimamente questi problemi sono molto aumentati(
foto dal web/Social Gilets jaunes in azione) tanto è vero che è sotto pressione e le classi sociali del suo paese stanno esplodendo a ogni provvedimento e ad ogni tentativo di non rispettare gli impegni politici di un personaggio diventato presidente.Alle proteste dei gilets jaunes non c'è stato un riscontro pacifico e conciliante del governo che ha usato il pugno duro e l'impegno di colpire i responsabili di questi movimenti senza leader e senza partito.Le violenti proteste che hanno messo sotto scacco il governo francese per oltre 3 settimane continueranno nonostante l'impegno di Macron di abolire gli aumenti del prezzo dei carburanti.Adesso c'è guerra aperta non tanto contro il governo ma contro direttamente Macron,responsabile della debolezza e dei misfatti interni della Francia.Come reagirà il presidente?Intanto ha mandato avanti il primo ministro Edouard Philippe che ha annunciato che gli aumenti sono sospesi per sei mesi,ha detto anche che vengono congelati immediatamente i prezzi del gas e dell'elettricità tutto questo però con l'impegno di sospendere ogni violenza e ogni manifestazione dei gilet gialli.Macron è stato tra le quinte e attende ogni sviluppo positivo che però non ci sarà perchè è in preparazione la quarta tappa del movimento che vuole ampliare le sue richieste.Non solo,quindi,il "no" agli aumenti del prezzo del carburante ma di più includendo le dimissioni di Macron e lo scioglimento del parlamento francese.E un portavoce di gilets jaunes è molto esplicito:"I francesi non sono passerotti e non vogliono le briciole che il governo sta dando loro. Vogliono la baguette".


POSITIVO IL BILANCIO DI MATTEO SALVINI IN SARDEGNA
IL MINISTRO:I CONSENSI DELLA LEGA-PSD'AZ SONO IN FORTE CRESCITA
"IL NOME DEL CANDIDATO PRESIDENTE?LO DECIDERANNO I SARDI"

di Augusto Maccioni
(23-11-2018) Commosso e sempre sorridente ma anche sbalordito da grandi manifestazioni di simpatia del popolo sardo.Insomma,tutti pazzi per Matteo Salvini che a Cagliari ha chiuso il suo tour politico di due giorni dopo aver toccato Olbia,Nuoro eTortoli(
foto dal web/Social Salvini e il sardista Christian Solinas) .L'esperienza è di grande spessore e il leader della Lega e ministro dell'interno ha toccato con mano la tendenza dei sardi verso il suo partito che sta aumentando in maniera esponenziale i suoi consensi e che,ha detto in conferenza stampa,il sondaggio a livello regionale "è assolutamente insperato e incredibile".La discesa di Salvini in Sardegna è stato incredibilmente positivo,mai tanta gente lo ha seguito e si è accalcato con lui,ha seguito le sue dirette via facebook e ha avuto grande attenzione nel corso dei suoi discorsi e nelle conferenze stampa.La sua presenza ha avuto il merito di dare una scossa alla politica regionale troppo bloccata ai vecchi schemi e a una visione che non coincide con le varie realtà economiche e i problemi che agitano il turismo,l'industria,le infrastrutture,l'occupazione e altri schemi di grande attualità come le tecnologie.Salvini ha raccolto la sfida e stando alle varie richieste portate avanti da tanta gente ha adesso un'onere di tutto rispetto perchè i sardi alle prossime elezioni regionali faranno la loro parte ma stanno già chiedendo all'esponente governativo di non abbandonare la Sardegna e di dare risposte ai tanti problemi insoluti dei quali la regione ha urgentemente bisogno.E di problemi Salvini ne ha toccati tanti:sanità,infrastrutture,turismo con frecciatine al sindaco Zedda:"Presto lo manderemo a casa".Tanti slogan per la Sardegna ma con un occhio di riguardo all'Europa che non ha capito i problemi dell'Italia e sta creando difficoltà.A Cagliari in conferenza stampa tutti si aspettavano il nome del candidato governatore per il Centrodestra.Ebbene,Salvini non ha fatto nessun nome:è un problema che riguarda i sardi.Accanto a lui c'era Christian Solinas da molti indicato come futuro governatore della Sardegna.Ha tante domande a cui rispondere e i ragionamenti potrebbero essere scontati ma Salvini ha ormai l'abbraccio totale del popolo sardo.Da segnalare che a Cagliari e durante la pausa pranzo in un ristorante a Capoterra Salvini ha abbracciato tanta gente e tanti hanno fatto i selfie con lui,qualcuno ha detto che sono stati oltre 500 ma forse ha esagerato,sta di fatto che la due giorni di Salvini in Sardegna avrà una ripercussione nelle prossime elezioni regionali.Adesso,però,la parola passa all'altra sponda di Centrodestra,Forza Italia e Fratelli d'Italia.Sarà sempre il sardista Solinas il candidato governatore della Sardegna?


SI CONCLUDE A CAGLIARI IL TOUR POLITICO
DEL MINISTRO E LEADER DELLA LEGA

BAGNO DI FOLLA PER SALVINI:
"PRIMA I SARDI DEGLI STRANIERI"
AL CONGRESSO PDS'AZ SARA' PROCLAMATO CHRISTIAN SOLINAS CANDIDATO DEL CENTRODESTRA

di Augusto Maccioni
(22-11-2018) Matteo Salvini(
foto dal web/Social) è sbarcato in Sardegna e ha conquistato i sardi.E' arrivato a Olbia e nella stessa giornata ha toccato Nuoro e Tortoli e adesso c'è Cagliari dove concluderà oggi il suo tour nell'isola.E nel capoluogo sardo il ministro dell'interno tirerà le somme e dirà sicuramente il nome del governatore della coalizione di Centrodestra a conclusione del Congresso del Psd'Az.Il nome,ormai non è più un mistero,è quello del sardista Christian Solinas,senatore ma anche punto fermo sia della Lega che del partito sardo d'azione e attorno a lui ci sono anche le sigle di Forza Italia e di Fratelli d'Italia.Salvini ha avuto ovunque un bagno di folla,ha incontrato cittadini,ha tenuto diversi discorsi e ha detto a tutti che la Sardegna merita di più e "da marzo sarà la Lega a governare nell'isola".Non è una scommessa ma è una promessa,dice Salvini,ed è sempre più vicina vista l'accoglienza,strepitosa e di grande entusiasmo.Il ministro non si aspettava un tributo così enorme e promette che ci sarà una nuova sanità più funzionante e un argine agli immigrati.E a chi "non vuole fare il presepio e non vuole appendere il crocifisso" Salvini dice:"Stai a casa tua".E' tempo quindi di rivedere molte cose nell'isola,non solo nella sanità ma anche nelle infrastrutture("si farà la strada a 4 corsie Sassari-Alghero"),nei trasporti marittimi e nell'Autonomia,di cui gode la Sardegna da 70 anni,che non deve rimanere sulla carta.Tutti gli occhi però sono puntati per l'appuntamento a Cagliari dove Salvini chiuderà il Congresso del Partito sardo d'Azione alle ore 12 in viale Regina Margherita.E nel capoluogo non solo entusiasmo ma anche scritte anti Salvini come "Salvini muori","Bairindi" e "vattene".Noi razzisti?Salvini dice:"Se diciamo prima i sardi non è razzismo è buon senso. Se ho poche risorse, poche case popolari, pochi sussidi, prima li do a un sardo e a un italiano".Ci saranno proteste e contestazioni,come quelli di un gruppo di manifestanti con bandiere di Potere al popolo a Nuoro,ma Salvini tira dritto.L'entusiasmo è forte e tutti sono per Matteo Salvini.Prima di arrivare a Cagliari,dove concluderà la sua visita in Sardegna,Salvini farà tappa a Villasimius dove consegnerà ai carabinieri una villa che era dei mafiosi.




SARDEGNA,QUATTRO TAPPE IN DUE GIORNI PER IL LEADER DELLA LEGA
SALVINI AL CONGRESSO DEL PARTITO SARDO D'AZIONE PER INCORONARE GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS

di Augusto Maccioni
(20-11-2018) Tutto è pronto per accogliere Matteo Salvini(
foto dal web/Social Solinas e il leader della Lega) in Sardegna.Il Ministro dell'Interno e leader della Lega sarà nell'isola il 22 e 23 novembre,due giorni densi di appuntamenti con quattro tappe che sicuramente nessuno vorrà perdere ad iniziare da Olbia,dove sbarcherà in aeroporto nel pomeriggio di giovedi 22,per poi proseguire nella stessa giornata a Nuoro e Tortoli da dove partirà,in nottata,alla volta di Cagliari dove parteciperà al Congresso del Partito sardo d'Azione.L'incontro con Salvini è tra gli appuntamenti più importanti in vista delle elezioni regionali sarde del prossimo anno e il suo apporto determinerà la svolta dell'orientamento politico in Sardegna.Il leader della Lega è forte nei consensi a livello nazionale,dove il suo partito ha superato nei sondaggi il M5S di 6 lunghezze attestandosi a 32,7%,un dato che è riscontrato anche in Sardegna dove la Lega è tra i partiti più gettonati dai sardi.Parlare di Lega è anche parlare del Partito sardo d'azione,un matrimonio vincente che ha visto l'apoteosi del sardista Christian Solinas che nelle ultime elezioni politiche ha avuto importanti consensi tanto da meritarsi un posto nel Senato della Repubblica.E Salvini e Solinas saranno i protagonisti indiscussi dell'apertura della campagna elettorale non solo della Lega e del Partito sardo d'Azione,negli intendimenti e nelle linee programmatiche,ma anche di tutto il Centrodestra che sarà compatto per espugnare l'attuale amministrazione regionale di centrosinistra.E sarà sempre Salvini,nel corso della conferenza stampa in programma alle 12 del 23 novembre, a designare Christian Solinas candidato governatore appunto del Centrodestra.A questa decisione si è arrivati grazie all'accordo tra Salvini e Berlusconi anche se gli esponenti di spicco di Forza Italia in Sardegna,quali Salvatore Cicu,Pietro Pittalis e Alessandra Zedda ma anche Ugo Cappellacci,puntavano a una soluzione interna.Tutto comunque si è risolto e il XXXIV Congresso del Partito sardo d'Azione contribuirà a dare più consistenza e spessore politico alla candidatura di Solinas che sarà,secondo i sondaggi,il nuovo governatore sardo.E giusto perchè non manchi nulla all'evento, tutti poi al ristorante.Per l'arrivo di Salvini a Cagliari è stata programmata una festa all'ora di pranzo nella locanda di "Baccalamanza" in località Capoterra(Cagliari).Quota pranzo €.30 e per stare insieme,e mangiare,con Salvini è un prezzo che si può pagare.


INSULTI ALLA STAMPA,MATTARELLA
STA CON I GIORNALISTI

"GIU' LE MANI DALL'INFORMAZIONE"
FLASH MOB IN MOLTE PIAZZE

A CAGLIARI LA PROTESTA DEI GIORNALISTI SARDI

di Augusto Maccioni
(12-11-2018) Di Maio insiste anche nella trasmissione su La7 "Non è l'Arena" di Massimo Giletti e non fa nessuna retromarcia sugli insulti ai giornalisti dopo l'assoluzione di Virginia Raggi.Li aveva chiamati "infimi sciacalli" e dall'estero Di Battista,altro grande esponente dei 5S, rincara la dose:"pennivendoli-puttane".Si fa aspra la polemica tra Di Maio-Grillo e i giornalisti i quali fanno sapere che è a rischio la libertà di stampa(foto dal web/social).Per questo motivo i giornalisti italiani si mobilitano e scendono in piazza per contrastare gli insulti e le minacce rivolte agli addetti alla stampa e difendere la loro libertà.E' un attacco che i giornalisti in generale non meritano mentre dovrebbero essere sanzionati quelli che perseguono fini diversi anche se è sempre costruttiva,in generale,la critica e il commento avverso.Ed è oltrettutto pericoloso attaccare con insulti chi non la pensa in maniera univoca anche se questo nuovo linguaggio della politica ci obbliga a rivedere molte cose nei rapporti umani.Stando comunque questa situazione i giornalisti chiedono rispetto e forse non sarebbe male un chiarimento ad alto livello per stemperare le accese polemiche,e in attesa di sviluppi chiedono con forza:"Giù le mani dell'informazione" e oggi,martedi 13 novembre,la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni Regionali di Stampa,organizzano dei flash mob nelle piazze dei capoluoghi di regione.Anche Cagliari parteciperà all'iniziativa e a mezzogiorno in piazza Palazzo,davanti alla Prefettura,ci sarà un flash mob,dice Francesco Birocchi presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna,per "spiegare al vicepremier che non siamo sciacalli nè puttane".Prende posizione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sulla vicenda cerca di mettere acqua sul fuoco:"Al mattino leggo i giornali: notizie e commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere. E per questo ha un grande valore la libertà di stampa, perché, anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate, consente e aiuta a riflettere".


STATI UNITI,NON C'E' STATA L'ONDATA BLU,IL PRESIDENTE SEMPRE PIU' SOLO
TRUMP MINACCIA I DEMOCRATICI:SE
LAVORATE PER L'IMPEACHMENT BLOCCO L'ATTIVITA' LEGISLATIVA DEL CONGRESSO


di Augusto Maccioni
(7-11-2018) Donald Trump(
foto dal web/Social) esulta per il buon risultato dei repubblicani alla tornata elettorale di metà mandato e lo fa nel corso di una conferenza stampa mettendo in luce il grande impegno e slancio nella campagna elettorale dei membri del suo stesso partito.Ma è stato un successo a metà perchè i democratici hanno conquistato la Camera mentre i repubblicani si sono rafforzati al Senato,mentre prima il Congresso era tutto in favore di Trump.Qualcosa è naturalmente cambiato,c'è stato uno scossone che era comunque nell'aria ma è stato un pareggio o forse una sconfitta calcolata che non bloccherà affatto la politica economica e non solo di the Donald.Per il presidente è stato "un grande giorno per i repubblicani",è chiaro che non ha voluto dare spazio ai democratici che sono e che restano avversari da combattere e vincere.Questa volta però vuole una mano anche da loro per "il bene del Paese" e chiede collaborazione sapendo che dovrà trattare parecchio per ottenere quello che vuole.Sarà una battaglia,ma Trump è abituato a lottare.Presentandosi al Paese e al suo elettorato ha messo insieme le sue migliori doti di attore(lo ha sempre fatto) per spettacolarizzare la sua vittoria come se fosse uno show televisivo(nel corso della conferenza stampa ha avuto anche il tempo di scagliarsi contro una giornalista della CNN definita nemica della gente perchè elabora notizie false).Trump ha detto tante cose minacciando più volte i democratici,mettendoli sotto pressione,senza paura.Ed è deciso di bloccare ogni attività legislativa al Congresso se gli avversari alla Camera decidessero di avviare un'indagine su di lui fino all'impeachment per la non confermata ingerenza della Russia sulla sua vittoria presidenziale.Fate molta attenzione,ha minacciato,perchè in questo gioco al massacro "penso di essere più bravo di voi".Al di là della conferenza stampa c'è un dato significativo di questa elezione di metà mandato ed è quello che il Presidente non è più forte come prima,ha qualche problema in più.Certo i democratici hanno tempo e voglia di massacrare in tutti i modi Trump iniziando dalla enorme documentazione fiscale che aprirebbe ad un altro scontro legale,ma è un tema che non aprirebbe a nessun vantaggio immediato meglio,dicono alcuni esponenti di spicco dei democratici,continuare la politica della coerenza come ad esempio quella dell'assistenza sanitaria portata avanti da Obama.Trump si sente spavaldamente forte,ma ha paura mentre i democratici sono nel panico perchè a queste elezioni non hanno espresso un candidato valido da contrapporre a Trump alle prossime elezioni presidenziali.Ci vorrebbe una figura solida,forte,decisa.Sicuramente non Nancy Pelosi,contro la quale Trump vorrebbe confrontarsi.C'è tempo,ma non troppo,mentre inizia a scaldarsi Michelle Obama.


GLI AMERICANI AL VOTO
TRA SONDAGGI E SPERANZE

I DEMOCRATICI VOGLIONO INDEBOLIRE TRUMP E C'E' LA POSSIBILITA' DI UN "IMPEACHMENT"

di Augusto Maccioni
(6.11.2018) Il futuro dell'America passa attraverso le elezioni di metà mandato anzi l'importanza di questa tornata elettorale rischia di avere una valenza presidenziale per la posta in gioco.Eletto il presidente,Donald Trump(foto dal web/Social),adesso si valuta lo stesso con tanto di discorsi,di lunghe code ai seggi e di tanti politici di primo piano scomodati per difendere la politica di Trump o la politica,per così dire,di Obama.Ed è di questi due presidenti che si parla,uno attuale l'altro di un ex ritornato alla ribalta per una rivoluzione o per essere schiacciato dal vulcanico presidente.In gioco c'è molto e,a parte i due presidenti,c'è un Congresso che potrebbe perdere il controllo ma potrebbe essere anche l'inizio della decadenza di Trump.Gli americani sono chiamati a scegliere un terzo del Senato e l'intera Camera ed eleggere 36 dei 50 governatori.E non basta,sarà una campagna pro o contro Trump.Nel 2014 il midterm colpì Barack Obama.Allora i repubblicani riconquistarono il Senato e ampliarono la loro maggioranza alla Camera.Adesso,stando ai sondaggi,i democratici sono favoriti alla Camera e un pò meno al Senato.Allora non c'è stata nessuna rivoluzione,nè panico nè paura adesso,con Trump,ci potrebbe essere una situazione diversa fino all' "impeachment" del presidente.Tutto dipende da come si evolverà la platea politica in seno al Congresso.Tra gli scenari in campo in questa tornata elettorale c'è,e potrebbe essere quello che succederà in base ai sondaggi,l'ipotesi che i democratici recuperino la Camera ma non riescono ad ottenere il Senato e questo fatto potrebbe creare molti problemi a Trump che potrebbe essere bersaglio facile su un eventuale processo per impeachment se si dovesse dimostrare l'ingerenza della Russia sulla vittoria di Trump nelle elezioni presidenziali del 2016.E' questione di ore,poi la parola passa direttamente al nuovo Congresso.


"C'E' CHI LAVORA PER SPACCARE IL M5S",A DICEMBRE IMPORTANTI DECISIONI
AUMENTANO I DISSIDENTI
CONTRO DI MAIO

SALVINI:"RIMPASTO SUBITO,
DENTRO FDI DELLA MELONI"

di Augusto Maccioni
(1-11-2018) Ultimamente il M5S non gode buona salute.Ilva,Tav e Tap sono gli argomenti che hanno creato malumore all'interno dei grillini e c'è chi "lavora per spaccare il M5S" e mettere in minoranza lo stesso vicepresidente Di Maio(
foto dal web/Social Salvini e Meloni).Gli stessi elettori grillini sono insoddisfatti dei provvedimenti e delle argomentazioni dei loro ministri e presto presenteranno il conto come hanno iniziato a fare per le elezioni del Trentino Alto Adige dove a Bolzano la Lega cresce in maniera esponenziale(11,1)
appiatendo il M5S che va un pò oltre il 2%.Gli alleati di governo sono forti ma il partito di Salvini corre più di Di Maio e lo supera,ed è normale che a dicembre molte cose cambieranno nell'assetto governativo.Salvini è pronto a chiedere più visibilità in un momento storico dove per lui le cose vanno bene e a costo zero,come lo stop all'immigrazione,mentre per Di Maio,che controlla due importanti ministeri come l'Economia(Tria) e le Infrastrutture(Toninelli),ci sono le prese di posizione di molti parlamentari grillini che vorrebbero atteggiamenti più rigidi e non flessibili per non scontentare la Lega.Il rapporto M5S-Lega iniziato alla grande dai grillini dopo l'incarico,forte anche del divario espresso dalle elezioni politiche (32,68% contro il 17,37%),deve essere rivisto e sicuramente Salvini farà riferimento ai nuovi sondaggi che parlano di una forte ripresa della Lega che andrebbe,se si dovesse votare oggi,a oltre il 32% contro,forse,il 29% dei grillini.Tutto si può dire ma che la politica di Salvini sia più apprezzata dagli italiani di quella di Di Maio è una cosa evidente ed è anche probabile che presto le cose cambieranno.Ci sono già segnali di spaccatura.Molti parlamentari non gradiscono più Di Maio e proprio a dicembre rientra in Italia Di Battista che molti vorrebbero a capo della politica grillina.Ci sarebbero poi oltre 32 deputati e quasi 20 senatori dissidenti,vicini a Roberto Fico presidente della Camera dei Deputati, i quali vorrebbero un cambio di rotta della politica grillina che non sarà facile sottoscrivere in un governo dove la Lega si sta rafforzando soprattutto nelle decisioni importanti.Tutto comunque può succedere,come potrebbe verificarsi anche un rimpasto e questa volta potrebbe accadere che ad entrare nelle "stanze" che contano siano i parlamentari di FdI della Meloni,molto gradita a Salvini, al posto dei dissidenti grillini.Tutto cambia perchè nulla cambi,anzi il governo si rafforzerebbe con la decisione della Meloni di sostenere più incisivamente le decisioni governative.Il duo Salvini-Meloni potrebbe creare un altro asse che alla lunga potrebbe mettere in minoranza lo stesso Di Maio e potrebbe creare l'inizio di una nuova fase del Centrodestra(Meloni a posto di Toninelli?).


MANOVRA BOCCIATA,LE
SANZIONI DELL'EUROPA

DI MAIO E SALVINI NON MOLLANO E
LA UE NON FA SCONTI.C'E' UN PIANO B?


di Augusto Maccioni
(23-10-2018) La guerra è stata dichiarata(
foto dal web/Social Di Maio).Europa contro Italia,sfida improponibile ma è un atteggiamento che si sta muovendo a suon di spread ma anche di "dichiarazioni" che Bruxelles,con la lettera di Moscivici a Tria,ha inviato all'Italia con la convinzione di bloccare le nuove politiche economiche.Il senso è questo:l'Europa blocca il Def col deficit fissato al 2,4 per il 2019 e chiede di modificare lo stesso per rientrare nei parametri comunitari.E' un atto che prefigura una battaglia dura perchè gli schieramenti sono quelli consolidati,un'Europa decisa a non indietreggiare e il governo italiano a guida Di Maio e Salvini che non molla e va dritto per la sua strada.E' un muro contro muro e nessuno vuole essere,per così dire,sconfitto.L'Europa da ancora 3 settimane di tempo per la correzione dopo di che Bruxelles potrebbe aprire una procedura per deficit eccessivo e per la violazione della regola del debito.Insomma qualcosa che vale dai 3 miliardi ai 9 miliardi.Se ne discuterà all'Ecofin ma la partita decisiva si giocherà il 3 e il 4 dicembre tra i ministri delle Finanze dell'Eurogruppo e dell'Ecofin.L'Italia potrebbe salvarsi,bisogna vedere come si comporterà lo spread e sempre che gli investitori comprino il nostro debiti per mandare avanti la macchina statale compresi gli stipendi e le pensioni.Una partita difficile con sviluppi non certi.E i protagonisti del nostro governo escludono un piano B.


ANCORA SCONTRO TRA DI MAIO E SALVINI:CHI HA MODIFICATO IL DECRETO FISCALE?
IL LEADER DELLA LEGA "PER
SCEMO NON PASSO"

ECCO LE CONDIZIONI PER
UNA INTESA CON I 5S


di Augusto Maccioni
(19-10-2018) La telenovela finirà bene,perchè entrambi i contendenti non hanno nessuna intenzione di rompere l'alleanza governativa,almeno fino alle elezioni europee.Il problema è serio e va avanti da qualche giorno e riguarda le diverse posizioni dei leader Di Maio e Salvini(
foto dal web/Social)che in cdm hanno mandato avanti un accordo politico che tradotto non rispondeva alla pace fiscale concordata perchè "è stato manipolato".Salvini dice che "non vuole passare per fesso" e Di Maio invece "non vuole passare per bugiardo".Tutto è riferito all'art.9 sulla dichiarazione integrativa che parla di condono penale per gli evasori,favorendo l'evasione di fondi per operazioni finanziarie all'estero.Se Di Maio non è d'accordo sull'errore pubblicato potrebbe essere d'accordo Salvini sul condono penale per i grandi evasori?E se nessuno dei due fosse d'accordo su quelle "integrazioni" il problema potrebbe essere risolto,basta cancellarlo in un altro cdm e mandare avanti il decreto definitivo al Presidente della repubblica.Salvini però non ci sta non tanto per le "integrazioni" incriminate ma per la procedura eseguita.Dice il leader della Lega:"Comincio ad arrabbiarmi. Perché in quel consiglio dei ministri Giuseppe Conte leggeva e Di Maio scriveva il decreto".E Salvini,quindi,non vuole passare per scemo.Solo che Di Maio parla di una "manina" che ha manipolato l'accordo politico.Chi ha ragione?Salvini vuole metterci una pezza:"Riscriviamo tutto. Via i condoni, anche quello per Ischia".Tutto comunque si deciderà nel cdm di sabato 20 ottobre.E sicuramente in quella occasione non ci saranno nè vincitori nè vinti,ma a caro prezzo.Ebbene sì,perchè Salvini è pronto a modificare o cancellare la "dichiarazione integrativa",trovando un compromesso che di fatto non aiuterà i contribuenti distratti da azioni penalmente rilevanti per il rientro di capitali dall'estero,a patto che anche i 5S decidano di votare almeno tre temi cari alla Lega e cioè 1)nessun condono per gli abusi edilizi a Ischia 2)Nessuna differenziazione tra Nord e Sud dei canoni della Rc Auto(i 5S avevano proposto canoni agevolati al Sud) 3) Legittima difesa dove sono evidenti le riserve dei 5S.



RIAPRE AL TRAFFICO LA STATALE
195 ED E' SUBITO POLEMICA

RIPRISTINO A TEMPO DI RECORD
MA C'E' UN'INCOMPIUTA

PILI:"ECCO COME SI POTEVA
EVITARE QUEL DISASTRO"


di Augusto Maccioni
(16-10-2018) Dopo 6 giorni riapre la strada statale cagliaritana 195(
foto dal web/Social) danneggiata in maniera grave in tre punti a seguito della terribile tempesta di mercoledi 10 ottobre.L'importante arteria è ora nuovamente transitabile in entrambe le direzioni con buona pace degli abitanti dei centri della costa sud-occidentale dell'isola che movimenta qualcosa come 40 mila persone.Si chiude l'incresciosa vicenda che ha messo inoltre in primo piano i danni causati dall'intense piogge e ha fatto soffrire nuovamente la cittadina di Capoterra a 10 anni da un altro disastro che si concluse con 4 vittime.Anche l'ultimo nubifragio ha avuto la sua vittima con la morte di Tamara Maccario e danni per oltre 100 milioni di euro e nel rendiconto ancora provvisorio da segnalare imprese distrutte,società in difficoltà e molti abitanti senza casa e con grossi problemi abitativi.E poi i disastri delle strade e un territorio ridisegnato.C'è insomma da mettere mano a una situazione grave e non sarà facile proporre e dare soluzioni per mancanza di idee,per poche risorse a disposizione e con una burocrazia che fa spavento.Si pensi,ad esempio,alla nuova 195 un problema serio che va avanti da 20 anni e che è ancora al palo.Sono stati spesi tanti milioni e ci sono in bella vista i piloni in uno scenario spettrale.Perchè?Mauro Pili,ex parlamentare di Unidos,denuncia una situazione insostenibile e dice che c'è troppa" negligenza e incapacità",cioè la mancata realizzazione di una importante arteria ha di fatto,dice Pili,messo in pericolo le strutture esistenti già disastrate. Invece nulla di tutto questo.E Pili se la prende anche col presidente della Regione Sardegna Pigliaru che ha inaugurato la riapertura della nuova strada.Per Pili il governatore sardo è "senza pudore e senza vergogna".


ANCORA POLEMICHE E L'ANAS ASSICURA:
IL PONTE RIAPRIRA' MARTEDI
SOTTO ACCUSA IL RIPRISTINO
DELLA STRADA

PILI:"REALIZZATO CON PIETRA,
TERRA E UN PO' DI CEMENTO"


di Augusto Maccioni
(14-10-2018) Dopo cinque giorni dal crollo del ponte a causa del violento nubifragio di qualche giorno fa,ceduto su tre punti tutti sulla foce del Rio Santa Lucia,che collega Cagliari a Capoterra ancora polemiche e questa volta è sotto accusa il nuovo consolidamento della strada(
foto postato da Mauro Pili su Fb) che,secondo l'ex parlamentare Mauro Pili di Unidos,si sta realizzando "con qualche pietra,un pò di terra,un pò di cemento,un pò di asfalto".Ci si chiede:è possibile?Se quanto denuncia Pili dovesse risultare vero c'è da stare esterrefatti.Abbiamo sempre saputo che consolidare una casa o un ponte è una cosa seria e nel caso del ponte crollato invece è solo una "strada tamponata" col rischio che possa cedere nuovamente al primo temporale.Certo:la viabilità è importante ma la sicurezza viene al primo posto e non si tratta,poi,di una strada di montagna,dove al massimo vi transitano mille persone nell'arco di un mese,ma si muove tanta gente,un tratto di viabilità che consente a 30 mila persone di transitare e il collegamento con la città di Cagliari è vitale per tutta quella fascia di territorio che va fino a Domus de Maria.Pili continua ad andare all'attacco e posta alcune foto del ripristino che mettono in evidenza ancora criticità,ma tutto sarà risolto nella giornata di oggi per consentire,così come ha detto l'Anas qualche giorno fa,la transitabilità già per la giornata di martedi 16 ottobre.Sarebbe interessante sentire sull'argomento l'Anas per sapere il materiale utilizzato e la procedura messa in atto per mettere in sicurezza questo importante ponte.E sapere,inoltre,a che punto si trova la pratica della nuova arteria della 195,per un percorso più veloce e sicuro,che dovrebbe collegare Cagliari fino al comune di Domus de Maria.




L'AD ARMANI DELL'ANAS:"MARTEDI
RIAPRE IL PONTE CROLLATO"

L'ULTIMO SALUTO A MAMMA-CORAGGIO TAMARA MACCARIO,LA DONNA ANNEGATA DURANTE LA VIOLENTA TEMPESTA

di Augusto Maccioni
(13-10-2018) Per l'ultimo saluto a Tamara Maccario(
foto dal web/Social),la donna morta durante il nubifragio di qualche giorno fa durante la tempesta che ha imperversato nel cagliaritano,c'era una folla attenta e commossa.Nella chiesa del Carmine di Assemini non sono voluti mancare il sindaco Sabrina Licheri e il presidente della Regione Francesco Pigliaru.C'erano anche rappresentanti della protezione civile,delle associazioni e c'era anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.Momenti di grande vicinanza alla famiglia e grande partecipazione al lutto che ha colpito la cittadina di Assemini per una vicenda che ha scosso tutti e ha riportato l'orologio ai momenti più drammatici della tempesta.Tamara,44 anni,non è riuscita a salvarsi ma ha messo in salvo le figlie Arianna,la maggiore,e le due gemelle Sara e Alessia.Lei è stata travolta dalla furia del nubifragio in un percorso tra acqua alta e fango stando alla guida di una macchina ormai ingovernabile.E nell'ultimo tratto la drammatica fine.Il marito Antonello,che non si da pace e che durante la cerimonia è stato sorretto da alcuni amici verso la chiesa,sarebbe sceso dal mezzo per chiedere aiuto.Nel giorno del lutto cittadino gli amici e i parenti ricordano Tamara,mamma coraggio e persona umile e gentile,pronta a sacrificarsi per gli altri.Due lunghe file hanno fatto largo al feretro verso la chiesa,tra fiori e applausi.All'interno del Carmine file di corone di fiori bianchi e tanto silenzio in un'atmosfera di grande partecipazione e commozione.Poi le parole dell'arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio piene di speranza.Sul fronte della tempesta che ha fatto crollare il ponte lungo la Statale 195 che collega Cagliari verso Capoterra fino a Domus de Maria,si muove anche la Magistratura che intende far luce sulla costruzione e tenuta della strada,un'unica arteria che collega importanti paesi e movimenta una popolazione di oltre 30 mila persone.Secondo Mauro Pili,ex parlamentare di Unidos,il "consolidamento del tratto è stato realizzato con uso di terra"costato 500 mila euro.Ci si chiede:come mai il ponte non è stato dimensionato adeguatamente per un eventuale massiccio flusso di acque di scolo?E si chiede inoltre all'Anas di dare il via alla nuova Sulcitana che dovrebbe arrivare a Pula ma con qualche sforzo in più potrebbe far scorrere il traffico con tranquillità fino all'ingresso di Domus de Maria verso la deviazione della zona turistica di Chia(si dice che le opere possano iniziare a novembre).Intanto i lavori sulla statale vanno avanti con grande celerità per restituire la viabilità ai paesi isolati.L’amministratore delegato dell’Anas, Gianni Vittorio Armani,sul posto per rendersi conto della situazione,ha assicurato che la viabilità del tratto chiuso potrebbe riaprire martedi prossimo.



NUBIFRAGIO A CAGLIARI,LA DENUNCIA DI PILI:"ECCO PERCHE' E' CADUTO QUEL PONTE"
IL RACCONTO DELLA MORTE
DI MAMMA TAMARA

SOLO LA FAMIGLIA SI E' SALVATA
DALLA FURIA DELLA TEMPESTA


di Augusto Maccioni
(12-10-2018) Ogni tanto guardiamo il cielo e quando vediamo qualche nuvola nera in più o un ammasso anomalo ci preoccupiamo e la mente ritorna alle giornate di tempesta che ha imperversato nel cagliaritano mettendo in ginocchio ogni attività lavorativa con danni incalcolabili.La speranza è che questo nubifragio così tremendo non possa ripertersi più.Ci viene in mente anche la tragica fine della mamma di Assemini,Tamara Maccario(
foto dal web/Social e il ponte crollato),44 anni,morta perchè travolta da acqua e fango mentre il marito e le tre figlie si sono salvati.La dinamica dell'accaduto è per molti versi assurda,soprattutto perchè Tamara sia morta invece di salvarsi.Bisogna entrare nella violenza dell'evento.Tutto è avvenuto poco prima di mezzanotte quando la giovane mamma si è accorta che la tempesta diventava sempre più pericolosa e il fiumiciattolo di campagna,vicino alla loro abitazione,si stava ingrossando e tantissima acqua faceva paura.La decisione è stata quella di fuggire subito in macchina,tutti insieme,cinque persone in preda al panico in cerca di un luogo sicuro.Nella località di Sa Praia,nelle campagna di Assemini,però era già compromessa e la pioggia aumentava in maniera impressionante.La macchina sulla quale viaggiavano diventava meno ingovernabile,poi la bomba d'acqua è esplosa scaraventando la macchina in maniera rovinosa.Il marito di Tamara sarebbe sceso dalla vettura prima per cercare aiuto,la figlia maggiore,di 26 anni, si è salvata perchè è riuscita ad aggrapparsi ad un albero,le altre due,gemelle di 14 anni, sono state ritrovate,dopo un'ora,in un casolare dove si erano rifugiate.Il marito di Tamara non è stato ritrovato subito ed è stato individuato da un elicottero diverse ore dopo.Era vicino ad una casupola ed era salvo.Si è cercato per lungo tempo la giovane di Assemini,poi il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei carabinieri nella zona di via Salicornia a 500 metri dove era stata ritrovata l'auto a bordo della quale la famigliola cercava scampo.Quasi sicuramente il mezzo è stato bloccato e scaraventato più volte e si presume che sia stata la donna a spingere le figlie per salvarle rimanendo poi alla guida,ma anche lei è stata scaraventata dalla violenza dell'acqua.Le ragazze sono state salvate dall'amore di mamma Tamara,per la donna invece c'è stata solo la morte.Problemi a non finire lungo la Statale 195 per il crollo del ponte che da Cagliari porta a Capoterra.E proprio sulla vicenda di questo ponte c'è la denuncia dell'ex deputato e leader di Unidos Mauro Pili:"I lavori di consolidamento dello stesso tratto, fatti con uso di terra, sono stati eseguiti nel 2014 e sono costati oltre mezzo milione di euro”.Pili chiede alla Magistratura di indagare e verificare "quanto è accaduto con quei soldi, visto il drammatico risultato”.Con la conclusione di Pili: "È fin troppo evidente che non fu eseguito nessun serio consolidamento delle spalle del ponte. Un consolidamento farlocco costato oltre mezzo milione di euro”.



CAGLIARI,DOPO IL NUBIFRAGIO ARRIVA LA TREGUA E A FINE MESE ALTRI 2 CICLONI
C'E' ANCHE UNA VITTIMA:
RITROVATA TAMARA MACCARIO

"CERCAVA DI SALVARE LA FAMIGLIA DALLA TEMPESTA"

di Augusto Maccioni
(11-10-2018) Finalmente un pò di tregua dopo il nubifragio che ha colpito in maniera pesante il cagliaritano(
foto dal web/Social Tamara Maccario la vittima trovata ad Assemini).C'è stato di tutto e alla fine una vittima,una mamma che,salvando la sua famiglia,è stata trovata in un fiume in piena.Sicuramente sono stati due giorni intensi,difficili e complicati forse più terribili dopo l'alluvione del 22 ottobre di dieci anni fa.Adesso come allora la furia del ciclone non ha risparmiato nessuno e si è incentrato soprattutto nella città metropolitana andando ad essere più violenta a Capoterra che presto è rimasta isolata,invasa dall'acqua e dal fango.I piccoli corsi d'acqua,insignificanti sono diventati protagonisti e sono diventati improvvisamente fiumi cancellando le strade e facendo crollare il ponte che da Cagliari porta a Capoterra,isolandola ma non solo la piccola e operosa cittadina ma anche altri paesi come Sarroch,Pula fino a Domus de Maria.Molti pendolari e studenti non hanno fatto ritorno a casa e i disagi si sono moltiplicati in un susseguirsi di paure e panico.Occhi puntati a quel ponte costruito dieci anni fa e già messo giù da una tempesta violenta anche se in molti hanno nutrito dubbi sulla sua costruzione,meno male che non ci sono state vittime ma ha isolato tante famiglie in pratica una popolazione di oltre 30 mila persone sono state danneggiate e hanno vissuto un vero e proprio incubo.Quel ponte deve essere subito ricostruito,più forte di prima.E' il grido di tanti che percorrono quella strada e l'Anas ha dato subito la risposta:"La strada,dice Walter Bortolan coordinatore territoriale dell'Anas per la Sardegna,dovrebbe essere percorribile già nei primissimi giorni della settimana prossima".Una bella notizia dopo quelle tremende giornate di pioggia,speriamo che le parole abbiano la responsabilità giusta e si arrivi a una conclusione ottimistica.E c'è anche la notizia che a breve sarà riaperto il ponte della Scafa,sempre all'entrata di Cagliari,chiuso per precauzione alle macchine e camion.Anche Cagliari è stata sotto assedio dall'acqua e dalla furia del temporale.Molte strade sono state allagate e nella zona di Pirri,nelle vicinanze del bar Mariuccia,c'è il solito allagamento inevitabile quando piove figuriamoci come diventa quando c'è in atto una tempesta.Il giorno dopo il nubifragio,intorno alle 9,30 dell'11 ottobre,Cagliari si presenta illuminata e grandiosa come sempre.Andando in giro non si notano grandi disagi,ci sono solo diverse strade chiuse per precauzione,negozi pieni d'acqua soprattutto nelle vicinanze dell'hotel dell'Agip e acqua alta in via Abruzzi ma tutto sommato il capoluogo ha tenuto in rapporto alla grande alluvione.Nella zona di Castiadas si continua a cercare un servopastore napoletano.I vigili del fuoco e la Protezione civile sono all'opera da subito e presto saranno utilizzati anche i droni.Si sperava che il nubifragio facesse solo danni ma non vittime,purtroppo l'alluvione ha segnato la fine di una donna,ad Assemini,travolta dalla furia dell'alluvione.Si piange Tamara Maccario,una 44enne di Assemini che nella notte del 10 ottobre viaggiava in auto con il marito e le loro tre figlie.Fuggivano da una zona dove i fiumi si stavano ingrossando paurosamente e con la grande paura speravano di arrivare nel paese per salvarsi .Lei però è stata prima dispersa e poi rintracciata in acqua a 500 metri da dove hanno ritrovato l'auto,i suoi familiari invece si sono salvati.Tamara era molto conosciuta in città,mamma affettuosa,sempre sorridente e dedita alla famiglia.Il meteo per il momento ci lascia in pace,c'è tregua ma gli esperti dicono che fino a fine mese nel Mediterraneo arriveranno altri 2 cicloni.


SARDEGNA SOTT'ACQUA,DA UTA A CASTIADAS FINO A TERTENIA,
SCUOLE CHIUSE

PEGGIORAMENTO IN ARRIVO,
MOLTE STRADE CHIUSE AL TRAFFICO

INCUBO A CAPOTERRA,CROLLA IL PONTE,UN DISASTRO COME 10 ANNI FA

di Augusto Maccioni
-- 10-10-2018 -- (
immagini e video dal web/Social)Sardegna sott'acqua e.anche se previsto il forte maltempo sull'isola,il tremendo nubifragio è stato choccante,con enormi danni e numerosi disagi.Per il momento non ci sono vittime e non si hanno notizie di feriti ma c'è panico e tanta paura per le abbondanti piogge che hanno colpito in modo particolare il cagliaritano ma anche molte zone della Sardegna soprattutto in Ogliastra ma anche a Castiadas,Uta fino a Tertenia.E' una giornata piena di emozioni forti con un diluvio di acqua e saette nel cielo mentre l'emergenza non è finita mentre il meteo è inclemente fino a sabato.Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco mentre il bilancio dell'ondata di maltempo è impressionante e le immagini e i video che scorrono sul web mostrano una Sardegna in ginocchio colpita in maniera anomala e senza riserve.

Tanta acqua e i vari ruscelli hanno ripreso il loro corso con tanta forza da diventare presto fiumi che non hanno mostrato clemenza sulle cose,spazzando via tutto e ingigantendo un maltempo senza precedenti.Capoterra torna nell'incubo,come dieci anni fa quando il 22 ottobre una tempesta d'acqua fece quattro morti e diede un colpo mortale al territorio,piegato come un fuscello,impastato di fango,una pena impressionante.Si pensava di aver chiuso quell'incubo e invece il nuovo maltempo,impressionantemente violento,ha nuovamente distrutto quando era stato diligentemente costruito in tanti anni.Le immagini sono choccanti,quel ponte lungo la statale 195 che da Cagliari porta a Capoterra è colato a picco come una mela farinosa,sbriciolata dalla furia dell'acqua che continua a cadere senza sosta dalla notte del 9 ottobre con un epilogo nella mattinata del giorno seguente mettendo in evidenza tanta distruzione.

Una cittadina,Capoterra,è completamente isolata,da Cagliari non ci si può arrivare e tantissimi non possono rientrare nelle loro abitazioni nei paesi lungo la 195 tra Pula,Domus de Maria e Teulada.Ci sono strade alternative ma la pioggia non ha avuto pietà distruggendo anche le zone di collegamento.Non c'è storia mentre acqua e fango sono i protagonisti incontrastati lasciando solo detriti e tanta desolazione.Dentro Capoterra c'è solo acqua,sembra che la cittadina galleggi sull'acqua e le strade sono immensi fiumi che spingono a destra e a sinistra senza una regola.Dove passa la loro furia c'è solo distruzione.Macchine che saltano,automobilisti in difficoltà,persone trascinate dall'acqua.E' una giornata da non dimenticare.Per il crollo di quel ponte forse c'è da chiedersi parecchie cose perchè è impossibile che venga giù con tanta facilità dopo 10 anni.Eppure quella strada doveva essere abbandonata perchè se ne doveva costruire un'altra,erano pronti anche i progetti ma nulla si sa di quella pratica viaria.Tutto tace,come spesso succede quando la politica non è attenta al territorio ed è lontana dalla gente.


ALMENO 4,2 MILIONI DAVANTI AL PICCOLO SCHERMO PER "STANOTTE A POMPEI"
ALBERTO ANGELA FA
NUOVAMENTE IL BOTTO IN TV

"IDEE VINCENTI E CAPACITA'
DI FARE DIVULGAZIONE"


di Augusto Maccioni
(23-9-2018) Ormai non fa più meraviglia tanto che Alberto Angela(
foto dal web/Social)continua a fare il botto in tv e non ha deluso i suoi tantissimi fan.E "Stanotte a Pompei" ha raggiunto facilmente i 4,2 milioni di spettatori con uno share del 24,3%.Il programma è piaciuto,è stato apprezzato e ha coinvolto tutti e non era facile per gli ascolti arrivare a questi alti livelli per una concorrenza spietata nelle altre reti tv.Alberto Angela è una garanzia di grande professionalità,un divulgatore attento e scrupoloso che fa apprezzare ogni vicenda e che ci pone interrogativi e ci fa rivivere emozioni e situazioni storiche.In una sola parola ci fa sognare.E durante la trasmissione "Stanotte a Pompei" Alberto Angela ha superato se stesso ed è stato più in trasmissione del solito,ricercando la perfezione e andando oltre le immagini,raccontando eventi e situazioni drammatiche avvenuti subito dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C che spazzò Pompei,Ercolano e Stabia.La ricostruzione va oltre la dinamica dei fatti e Angela è incalzante in ogni dettaglio soffermandosi su parole come "corrente piroclastica"(per indicare la distruzione totale dell'eruzione)ma anche "lupanare" per indicare le prostitute.Poi anche quella frase ad effetto come "Non sono statue, queste sono persone nell'ultimo istante di vita" indicando le persone che non riuscirono a fuggire ma furono "cristallizzate" all'istante senza quasi potersi muovere.Soddisfazione da parte di Alberto Angela che sulla sua pagina fan ufficiale scrive:"sono felicissimo per il risultato di ieri(22-9-2018) di "Stanotte a Pompei": 24.3% con oltre 4,2 milioni di spettatori. È un risultato magnifico considerando tutte le incognite di questa sfida senza precedenti. In effetti, nella storia della Rai, nessun programma di scienza o di cultura era mai andato in onda di sabato in prima serata su Rai Uno, in un periodo così delicato e importante per gli ascolti come l'autunno. L'idea è bella, coraggiosa ma piena di rischi con delle attese molto alte. Noi eravamo coscienti di tutto questo e non vi nascondo che sentivamo molto la pressione di tutte le incognite. Ma abbiamo lavorato come sempre. Mettendoci la massima cura in tutti i dettagli e il massimo impegno in queste lunghe settimane di lavoro: le immagini che avete visto erano spesso girate in orari "impossibili" tipo le tre e mezzo del mattino e nel freddo intenso, ma non ve ne siete accorti perché tutti avevano sempre un sorriso e la massima concentrazione (e tanti caffè caldi)".

DI MAIO:I SOLDI CI SONO PER IL "REDDITO DI CITTADINANZA"
PRESSING SU TRIA:"UN MINISTRO
SERIO DEVE TROVARE LE RISORSE"


di Augusto Maccioni
(18-9-2018) Lo scontro è tutto sul deficit(
foto dal web/Social Salvini e Di Maio).Il ministro dell'Economia vorrebbe non andare oltre l'1,6% mentre M5S punta ad andare oltre il 2%.In verità,e per molti versi in maniera meno evidente,anche la Lega.Il tema all'ordine del giorno è il dibattito su come trovare le risorse per mandare avanti il "reddito di cittadinanza",anzi più che un ragionamento adesso appare una "pretesa" di Di Maio che assedia Tria a trovare "immediatamente" le risorse necessarie.Niente "reddito di cittadinanza"?Ci sarà un problema:dimissioni del ministro Tria?Crisi di governo?Ipotesi.Sicuramente a perderci sarà i 5S che farà naufragare le promesse elettorali e darà ulteriormente vantaggio alla Lega che in questi giorni ha staccato di qualche punto il M5S nei sondaggi.Di Maio soffre di questa nuova situazione e mostra difficoltà in questo punto fondamentale del suo governo "del cambiamento".Il suo obiettivo è quindi trovare a tutti i costi i soldi mentre Tria non ha la borsa per mandare avanti il progetto di Di Maio e per dire la verità non ci sono neanche le risorse per le cose che vorrebbe fare la Lega che vorrebbe abbattere la Fornero ma c'è anche la Flat tax che ha bisogno di tante risorse.E' il momento della verità,non è un gioco anche perchè Di Maio e Salvini devono assolvere a un "contratto" che pongono tanti progetti che si vorrebbe realizzare.Ma i soldi ci sono?Di Maio dice:"Tria li deve trovare perchè gli italiani in difficoltà non possono aspettare".


GLI SCAFISTI HANNO UN ALTRO PIANO PER PORTARE I MIGRANTI IN ITALIA
L'IRA DI SALVINI PER LO SBARCO A LAMPEDUSA DI 184 CLANDESTINI
IPOTESI VOLI CHARTER PER
RIMANDARLI IN TUNISIA


di Augusto Maccioni
(14-9-2018) Il modello è quello spagnolo perchè il governo Sanchez,non molto tempo fa, ha rispedito indietro,in Marocco, gli immigrati che avevano scavalcato la barriera di Ceuta.Tutto avvenuto in pochissimo tempo grazie a un accordo tra Spagna e Marocco.Potrebbe succedere la stessa cosa con i 184 migranti sbarcati in poche ore a Lampedusa provenienti dalla Tunisia.Con questo paese c'è un accordo e potrebbero essere rimandati in Tunisia anche se ci saranno problemi per il rimpatrio.Salvini(
foto dal web/Social) dice che sta "lavorando a soluzioni innovative ed efficaci" ma non si hanno molte notizie in proposito.C'è l'ipotesi di un volo charter per farli rientrare nello Stato africano.Intanto però si deve registrare un colpo basso alle parole del ministro dell'Interno che aveva assicurato che queste barche superveloci con a bordo i clandestini non sarebbero sbarcati in Italia.Su Fb Salvini aveva scritto:"Abbiamo contattato le autorità maltesi perchè facciano il loro dovere,in caso contrario farò tutto il possibile perchè i clandestini non sbarchino in Italia".Sicuramente,e nessuno ne dubita,Salvini ha fatto tutto il possible ma i migranti sono sbarcati ugualmente.Malta non ha fatto nulla perchè,dice,le imbarcazioni non erano in difficoltà e il percorso utilizzato dagli scafisti è tale da non essere intercettati,sicuramente troppo sfuggenti.Del resto non ci sono più nel Mediterraneo le navi Ong e i migranti non intendono sbarcare a La Valletta ma preferiscono il Belpaese per una serie di ragioni.Gli scafisti tornano al passato e non si fanno più imbarcare dalle Ong,preferiscono il fai-da-te con imbarcazioni veloci e con al massimo 15 persone a bordo per ogni barca veloce.Malta non accoglie?Non è una novità e tutto adesso è nelle mani dell'Italia.Il Viminale fa sapere che ancora una volta "Malta ha scaricato il problema sull'Italia".Martedi prossimo ci sarà a Roma l'incontro tra il ministro dell'Interno italiano e il suo omologo tunisino per affrontare il problema sbarchi.In quella occasioni si deciderà il modo migliore per rimandare in Tunisia i 184 migranti arrivati in tutta fretta a Lampedusa attraverso 7 barchini superveloci.



MOSSA A SORPRESA DI MACRON,UN PIANO PER CACCIARE L'ITALIA DALLA LIBIA
SALVINI ACCUSA:GUERRA IN LIBIA "PROBLEMA LASCIATO DAI FRANCESI"
SERRAJ PROCLAMA STATO D'EMERGENZA,
UNA BOMBA DI MIGRANTI PER L'ITALIA


di Augusto Maccioni
(3-9-2018) Se Donald Trump è veramente un valido alleato per l'Italia deve dimostrarlo sul campo perchè il nostro Paese sta per perdere la Libia(
foto dal web/Social Migranti),un punto di riferimento nel Mediterraneo e nelle questioni economiche legate al petrolio.Il braccio di ferro tra Khalifa Haftar e Sarraj è arrivato a un punto di non ritorno e adesso tutto si complica non fosse altro perchè dietro il generale Haftar c'è la Francia che ha grossi interessi in Africa e vorrebbe contare di più in Libia dove fa gola il petrolio.Macron è deciso a far naufragare ogni tentativo italiano in Libia e soprattutto vorrebbe rendere inoffensivo sul versante immigrazione le posizioni governative M5S-Lega.Il presidente francese ci vuole inondare di immigranti colpendo le posizioni principali della politica italiana per renderci alla fine ridicoli in Europa e inconcludenti nelle situazioni più importanti della politica economica.L'Italia si deve cercare subito alleati e in Europa non ha molti amici perchè i Paesi che contano seguono la Francia che ha un contatto diretto con la Germania.E' triste affermare che l'Europa si fermi a due nazioni che controllano tutto,mentre tutte le altre non possono fare molto e spesso vanno avanti in maniera isolata.Serve più Europa anche nelle decisioni della Libia,come a suo tempo c'era più Europa per uccidere Gheddafi nel 2011.Allora tutto si decise perchè a premere su quella decisione ci fu un certo Sarkozy che voleva a tutti i costi zittire il suo "amico" di un tempo quando gli fu comodo approfittare del "regalo" di 20 milioni per finanziare la sua campagna elettorale,come disse Moftah Missouri, braccio destro di Muhammar Gheddafi e testimone del finanziamento del regime libico a Nicholas Sarkozy.Adesso altro capitolo e questa volta Macron gioca all'interno del controllo militare e politico libico.Il presidente designato a livello internazionale è Sarraj ma chi ha il controllo dei quartieri e del petrolio è il generale Haftar che "obbedisce" al presidente francese.Questa situazione mette in difficoltà sul versante dell'immigrazione l'Italia che ha sempre vissuto con un certo incubo gli sbarchi dei profughi soprattutto dal 2014 in poi.E il nostro paese teme che l'entrata in scena di Macron sul destino della Libia possa incidere sulla politica dei migranti del nostro governo,perchè una situazione incontrollata porterebbe necessariamente a un livello molto alto dei rapporti diplomatici,e non solo, tra i due paesi.Si sa che Haftar potrebbe essere decisivo su Tripoli visto la debolezza del governo riconosciuto e se ciò dovesse avvenire Macron potrebbe guidare in maniera incontrastato la transizione libica.L'Italia sta giocando le sue carte a Washington ma anche in Egitto e in questo senso potrebbero essere fondamentali i viaggi dei nostri ministri al Cairo per ricucire con al Sisi anche lui molto legato al generale Haftar.In Libia si sta combattendo una guerra senza precedenti e niente di strano che il governo italiano possa intervenire militarmente per difendere,in un primo momento,l'Eni,che ha profondi interessi nel giacimento Zohr,e l'ambasciata italiana ma dietro a questa iniziativa di forza ci potrebbe essere il futuro della transizione politica in Libia a difesa delle nostre posizioni strategiche e in linea con la nostra politica dell'immigrazione.



INCONTRO SALVINI-ORBAN "VICINI
A UNA SVOLTA STORICA IN EUROPA"

IN PIAZZA L'OPPOSIZIONE PER
UNA "EUROPA SENZA MURI"

"NOI SIAMO CONTRO MACRON E L'IMMIGRAZIONE ILLEGALE"

di Augusto Maccioni
(28-8-2018) La svolta storica per il futuro dell'Europa è quella che passa tra Salvini e il premier ungherese Viktor Orban(
foto dal web/Social) che si sono incontrati a Milano.L'occasione non è passata inosservata per l'opposizione che ha manifestato contro le ultime decisioni di Salvini per il caso Diciotti ma anche per la sua politica dell'immigrazione.Al corteo hanno aderito i partiti politici del Pd,LeU e Possibile ma anche i sindacati della Cgil,Centri sociali e Collettivi studenteschi.La Milano a favore dell'accoglienza e dell'integrazione si è fatta sentire contro la politica del ministro dell'Interno ma hanno protestato anche contro i muri alzati dal premier ungherese.L'assessore al Welfare del Comune di Milano è stato duro:"Salvini usa l'immigrazione come arma di distrazione di massa e non ci faremo portare nel suo medioevo dei diritti".Salvini e Orban hanno concordato un'agenda di incontri e da subito hanno approfondito il tema dei migranti che hanno due storie diverse,sia nell'est europeo e sia nel mare Mediterraneo.Mentre il muro di Orban è invalicabile quello di Salvini potrebbe essere flessibile in un contesto europeo solo che al momento il blocco Francia-Germania non lo consente.La battaglia dei due esponenti potrebbe essere quello di un'Europa più solidale e accogliente e più disponibile alle nuove realtà e alle nuove politiche comunitarie emergenti.La situazione politica in materia di immigrazione in Europa è segnata attualmente dall'atteggiamento di due realtà storiche come quelle di Macron e della Merkel,entrambi favorevoli all'immigrazione anche se i fatti dimostrano il contrario soprattutto nei loro paesi non disponibili all'accoglienza.C'è poi un altro blocco sostenuto da Salvini e Orban che vogliono fermare l'immigrazione illegale.Per Orban Salvini "E' un mio compagno di destino" mentre "l'amico Viktor" è per Salvini un punto di riferimento per le prossime battaglie sull'immigrazione in Europa.


CASO DICIOTTI,PROBLEMI CON
FICO MA ANCHE COL COLLE
TUTTI CONTRO SALVINI,SE
SCONFESSATO MINACCIA DIMISSIONI

DI MAIO:EUROPA DECISA,
ALTRIMENTI NIENTE 20 MILIARDI


di Augusto Maccioni
(23-8-2018) E' chiaro che la tenuta del governo M5S-Lega si gioca sull'immigrazione,più che sulle procedure e sul da farsi dopo il crollo del ponte di Genova.In questi giorni,ma soprattutto in queste ore e minuti,Salvini(foto dal wweb/Social) è sotto assedio ed è l'unica pedina che vieta lo sbarco a Catania dei migranti dalla nave della Guardia costiera Diciotti.Il leader della Lega mantiene fermo le sue decisioni e non arretra di un millimetro quanto aveva detto una settimana fa chiedendo all'Europa sostegno e accoglienza tra gli Stati altrimenti i 177 migranti non hanno diritto di sbarcare,anche se un nutrito numero di minori sono stati fatti scendere a terra e portati in ospedale per essere curati.Gli altri no e a questo punto è scoppiata la "rivoluzione".Il segretario del Pd Martina è volato a Catania,è andato nella Diciotti con la smascherina ed è apparso furioso sui tg.Contro naturalmente Salvini,quel "bullo" che tiene in ostaggio 177 migranti,ha detto durante il programma "in Onda" mercoledi 22 agosto,ma si è mossa anche la Procura che ha aperto un fascicolo "contro ignoti" per non parlare delle attenzioni a livello istituzionali che hanno creato un "caso" che potrebbe avere delle conseguenze se prese in un verso sbagliato.Salvini è contro tutti:contro Martina,che più parla e più scendono i sondaggi per il Pd;contro il presidente della Camera Fico,che lo richiama al suo ruolo istituzionale("Lui faccia il presidente della Camera,io faccio il ministro");contro la Procura che apre un fascicolo contro ignoti e Salvini:"Se il problema sono io,ministro dell'Interno,lo dica chiaramente,non sono una persona ignota".Salvini dice che ci sono soltanto due strade per chiudere la situazione Diciotti e far sbarcare i migranti,basta che a decidere sia il presidente del Consiglio Conte o il presidente della Repubblica Mattarella.Ma senza il suo consenso e Salvini a questo punto potrebbe fare un gesto che metterebbe in crisi il governo e romperebbe quel "contratto", vanto personale di Di Maio,che manderebbe tutti a casa.Dalle parole di Salvini è evidente il passaggio di un altro "caso",sempre della Diciotti,quando 40 giorni fa,il 13 luglio,il presidente della Repubblica chiese a Conte di mettere fine al "dramma" dei migranti sulla Guardia costiera.E' stato un caso isolato,Salvini andò su tutte le furie ma quella situazione non doveva ripetersi perchè in gioco c'era la tenuta del governo.Anche questa volta,dicono i giornalisti più informati,c'è stata la richiesta di Mattarella a Conte ma questa volta il presidente del Consiglio è dalla parte di Salvini,pronto a dimettersi se si dovesse ripetere l'episodio di 40 giorni fa,e contro l'Europa che non mantiene i patti ed è sorda alle istanze del governo italiano.E per oggi 24 agosto è in programma un vertice a Bruxelles per creare un meccanismo stabile per spalmare i migranti.La Spagna fa sapere che è disponibile ad accoglierli a fronte di risorse importanti che dovrebbero essere messe a disposizione da tutti soprattutto da chi non vuole accoglierli.La questione è molto cara ai paesi più scettici i quali potrebbero finanziare questo nuovo meccanismo multilaterale,ma potrebbero non essere disponibili alle risorse da versare.E'chiaro,comunque,che sarà l'Italia la chiave più importante della vertenza.Salvini non si fida dell'Europa:"Ve li ricordate i 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo? L’Europa aveva promesso di farsene carico, e invece?La Germania aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO. Il Portogallo aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO. La Spagna aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO. L’Irlanda aveva accettato di accoglierne 20: ne ha presi ZERO. Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi ZERO.Perché questa volta dovremmo fidarci? Prima di chiedere lo sbarco della Diciotti, l’Europa dovrebbe darci delle spiegazioni".E Di Maio,fino a questo momento in silenzio ma deciso a non far naufragare l'accordo con la Lega,corre a difendere Salvini:"Se l’Unione europea si ostina con questo atteggiamento, se dalla riunione della Commissione europea(del 24 agosto) non esce nulla e non decidono nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, io e tutto il Movimento 5 stelle non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’ Unione europea”.Una mossa che cementifica il rapporto Di Maio-Salvini e che manda all'aria ogni iniziativa per far crollare la credibilità del governo.



GENOVA,I FAMILIARI DI 17 DELLE 38 VITTIME PREFERISCONO ESEQUIE PRIVATE
MATTARELLA E IL GOVERNO AI FUNERALI PER IL CROLLO DEL PONTE
REVOCA CONCESSIONE?AL MOMENTO PAGAMENTO DANNI E NUOVO VIADOTTO

di Augusto Maccioni
(17-8-2018) Funerali di Stato(sabato 18 ore 11 alla Fiera di Genova) alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del governo per le vittime del crollo del ponte Morandi(
foto dal web/Social Il ponte qualche settimana prima del crollo con i cavi che pendono dai lati),una bretella di autostrada sospesa su Genova.I familiari di 17 delle 38 vittime hanno preferito esequie private.Non è il momento delle polemiche,anche se c'è rabbia e sfiducia nelle istituzioni, ma sarà una testimonianza di grande partecipazione e preghiera per le persone che sono state travolte da una tragedia per molti versi annunciata su un collegamento che quando era stato costruito era considerato un prodigio di innovazione ingegneristica e che col tempo,e in assenza di ristrutturazioni e consolidamenti specifici,la corrosione inesorabile ha contribuito al suo collasso.I familiari delle vittime,in silenzio e senza parole,chiedono giustizia e non vogliono che ci sia l'ennesima passerella dei politici accanto al loro dolore e alla loro rabbia.Preferiscono non "un funerale farsa" ma cerimonie private,nella loro chiesa,tra gli affetti autentici.Chiedono verità e chiedono anche di dare un nome a chi ha causato il crollo del ponte.Sul fronte politico c'è ancora chi,come Di Maio,chiede la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia che gestisce la rete mentre Salvini chiede i danni e una nuova costruzione.Su una cosa il governo è d'accordo:vogliono vedere le carte della convenzione tra Autostrade per l'Italia e lo Stato.E' chiaro che se il ponte è crollato ci sono delle inadempienze,dei controlli che sono saltati e dei consolidamenti che non sono stati effettuati.Revocare la concessione,dice Salvini,è l'ultimo atto di questa vicenda prima,dice,è necessario conoscere gli accordi e le disposizioni tecniche.Secondo gli esperti lo Stato potrebbe rischiare di pagare una penale,per la revoca della concessione,così come aveva detto Conte e Di Maio,di almeno 20 miliardi di euro.E non è facile revocare una concessione.Ci vogliono almeno 90 giorni e si deve mettere nero su bianco il grave inadempimento,che c'è ma che non è una cosa immediata e che non sarà facile dimostrare con uno Stato-controllore che potrebbe non aver verificato i passaggi tecnici e aver adempiuto alle procedure di legge.Molte cose,insomma,da chiarire su una convenzione che c'è ma che nessuno conosce nei dettagli e per farlo ci vorrà del tempo.Una delle strade utili potrebbe essere quello di far pagare i danni e di far costruire un nuovo ponte all'Autostrade per l'Italia.A fronte di questa grave inadempienza potrebbe essere d'obbligo per lo Stato rivedere tutta la concessione autostradale e renderla più trasparente e sicura dal punto di vista delle ristrutturazioni e dei consolidamenti oltre naturalmente ai controlli statici e tecnici.

SITUAZIONE INSOSTENIBILE PER LA ONG CON 141 PROFUGHI A BORDO
ADESSO NEANCHE LA
SPAGNA VUOLE AQUARIUS

SANCHEZ:"NON E' PIU'
IL PORTO SICURO"

"BATTE BANDIERA DI GIBILTERRA?
CHE VADA NEL REGNO UNITO"


di Augusto Maccioni
(13-8-2018) L'Aquarius è in tremenda difficoltà e non riesce a sbarcare i 141 immigrati salvati al largo della Libia.Il "NO" di Salvini(
foto dal web-Social),scontato e pronunciato ancora una volta con decisione,è chiarito su Fb con la dicitura:"Stop ai trafficanti di esseri umani e ai loro complici" e continua:"Nave Ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo:proprietà tedesca,noleggiata da Ong francese,equipaggio straniero,in acque maltesi,battente bandiera di Gibilterra.Può andare dove vuole,ma non in Italia".Dopo il "no" dell'Italia e di Malta arriva la notizia che neanche la Spagna è intenzionata a prendere in consegna la nave e a far sbarcare i profughi.Questa volta il premier Sanchez pone con forza il problema all'Europa per la distribuzione dei migranti negli Stati europei e non è disposto,al momento,di ripetere l'esperienza di oltre due mesi fa.Allora era stata spinta da un gesto di solidarietà ma anche dalla convinzione che l'Europa avrebbe contribuito con risorse importanti all'accoglienza degli immigrati.Evidentemente,dopo le assicurazioni della Merkel,qualcosa non ha funzionato.Fonti ufficiali provenienti dal governo spagnolo affermano che al momento "la Spagna non è il porto più sicuro perchè non è il porto più vicino come stabilito dal diritto internazionale".Eppure Sanchez aveva deciso oltre 60 giorni fa di prendere in carico l'Aquarius e far sbarcare i 630 profughi che nessuno voleva in un'operazione complessa per il lungo tragitto fino al porto di Valencia.Allora il porto era sicuro,adesso,dice Sanchez,i porti della Spagna non lo sono più.Sanchez è combattuto dalle decisioni della popolazione che vorrebbe,in grande maggioranza,accogliere i 141 immigrati della Ong ma non vorrebbe alimentare gruppi estremisti che vorrebbero scoraggiare lo sbarco.Il premier si muove con cautela ed equilibrio e attende risposte concrete da parte dell'Europa che aveva promesso più "risorse importanti" per l'accoglienza dei profughi.La nave è al momento nelle acque maltesi e presto la situazione diventerà insostenibile.L'allarme della Ong sarà allora pressante e l'Europa dovrà decidere anche se,come dice il ministro delle infrastrutture e dei trasporti italiano Danilo Toninelli,si potrebbe decidere di far sbarcare i migranti nel Regno Unito visto che la nave batte bandiera di Gibilterra("che si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi").


"PORTI CHIUSI",AQUARIUS
CHIEDE AIUTO ALL'EUROPA

PATTO MERKEL-SPAGNA
CONTRO SALVINI

"COSI' MAROCCHINI E LIBICI INVADERANNO L'ITALIA"

di Augusto Maccioni
(12-8-2018) Aquarius col carico di 141 migranti salvati al largo della Libia,si dirige verso l'Italia ma i suoi porti,come ha sempre sostenuto a parole e con i fatti Salvini(foto dal web-Social),sono chiusi alle navi delle Ong.La nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere vuole compiere uno strappo alle disposizioni del governo a guida M5S-Lega e vorrebbe creare un precedente in un contesto dove vige il divieto.Non potendo sbarcare i migranti in Italia la Ong si rivolge all'Europa per chiedere un porto sicuro.Per il momento la Spagna non risponde,bocche chiuse anche da parte della Spagna e della Germania.Si vorrebbe che il pacchetto immigrazione venga gestito dall'Italia con tutte le procedure ad iniziare dall'accoglienza ma le cose non sono più come prima,cambiano i governi e le disposizioni diventano ora flessibili ora impenetrabili.E' il caso della Spagna che prima era rigorosa,anche con le armi,per non far passare immigrati al suo confine nè tantomeno accogliere profughi dalla Libia,ora però,col governo Sanchez tutto è cambiato e la parola d'ordine è adesso "accoglienza" come ai tempi,in Italia,di Renzi e di Gentiloni.Col nuovo governo e con la gestione immigrazione di Salvini le navi Ong non sbarcheranno migranti nei porti italiani.Le motivazioni ci sono e sono state ripetute più volte dallo stesso leader della Lega.Questa la situazione anche se per l'Italia si sta preparando un percorso difficile che potrebbe risultare esplosivo.La Merkel si sta accordando con la Spagna per risolvere i flussi migratori e con due mosse vuole contenere l'arrivo dei profughi al suo confine e bloccare l'avanzata dei marocchini di quel Paese verso la Spagna elargendo,con i fondi europei,svariati milioni di euro al governo del Marocco per cancellare la rotta con la Spagna(stesso trattamento in uso con la Turchia per bloccare il flusso dei siriani verso la Germania e la Francia).Quello che non è stato fatto nei governi Renzi e Gentiloni si sta realizzando con la Spagna che,zitta-zitta,sta acquisendo risorse e bloccando l'avanzata dei migranti.E siccome la situazione è in divenire se c'è chi ci guadagna(il governo Sanchez) ci deve essere chi ci perde e a questo punto entra in ballo l'Italia che rimane sola in uno scacchiere internazionale a guida Germania-Francia.Se il Marocco chiude i confini con la Spagna potrebbe aprirne un altro in accordo con la Libia,punto di riferimento degli scafisti per promuovere la massiccia offensiva dei migranti verso l'Italia.Se la Merkel dice che non è disposta ad accettare un profugo(sta cercando di rifilare quelli arrivati all'Italia) è segno evidente che sta scendendo a patti non con l'Italia,che ha chiuso i suoi porti,ma con la Spagna più "umana" ma meritevole di attenzione e di risorse.E con l'autunno gli schieramenti politici sono già evidenti.Non c'è più una politica mediterranea,auspicata da Salvini,ma si punta a rendere "ragionevole" l'Italia e asservirla all'Europa cosa impossibile per il governo italiano che vuole cambiare rotta con la "vecchia politica".E lo splead è sempre dietro l'angolo.


LA VIGILANZA BOCCIA FOA,TUTTO DA RIFARE PER M5S E LEGA
FORZA ITALIA C'E',UN "CHIARIMENTO"
TRA SALVINI E BERLUSCONI PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE RAI


di Augusto Maccioni
(1-8-2018) Il presidente si farà ma non sarà Foa,sul quale puntano M5S e Lega.La Commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente perchè Forza Italia e Pd hanno fatto mancare i voti favorevoli.Per i dem è stata una vittoria si sfila invece FI dicendo che non si è rispettato il "metodo" sull'elezione.Sta di fatto che Foa,che aveva incassato la maggioranza nel cda Rai,è stato bocciato dalla Vigilanza e la situazione rischia uno stallo perchè il governo continuerà ad insistere sullo stesso nome e FI,ha detto Berlusconi,continuerà a non votarlo.Le cose non sono cambiate dopo il "chiarimento" tra Salvini e Berlusconi(foto dal web-Social) ancora in ospedale per accertamenti clinici.Eppure tutto doveva andare liscio,ha detto Di Maio,perchè il leader della Lega aveva assicurato che FI avrebbe alla fine votato per Foa.Cosa si sia rotto tra la Lega e FI non è ancora chiaro,è uno strappo che però non avrà conseguenze politiche.Il Centrodestra esiste anche se con posizionamenti diversi.La Lega ha costruito la maggioranza governativa col M5S e la Meloni con FdI ha appoggiato Salvini sul nome di Foa "per andare contro la tesi del Pd che voleva comunque bloccare il nome indicato dalla maggioranza".Molti parlano di asse Pd e FI ma le motivazioni sono diverse e comunque c'è il pericolo,secondo Salvini,che Forza Italia prenda la strada verso il Pd.Berlusconi punta in alto e vuole assicurazioni su altri fronti e fa leva su Foa per sbloccare argomenti cari a Berlusconi il quale è convinto che l'attuale maggioranza non durerà a lungo.



SERGIO MARCHIONNE,ADDIO
AL MANAGER GLOBALE

LA FILOSOFIA DEL MANAGER
CHE SALVO' LA FIAT

MANLEY:"ANNO DURO,STESSI
OBIETTIVI FINO AL 2022"


di Augusto Maccioni
(25-7-2018) Sergio Marchionne continua a vivere almeno tra chi lo ha conosciuto,tra chi lo ha amato e tra chi,come la sua Fca,deve fare i conti con la sua bravura per la continuità aziendale nel mondo.Adesso che non c'è più(è morto in un ospedale di Zurigo nella mattinata del 25 luglio) si sprecano i ricordi e si fanno i conti col personaggio e col suo percorso di innovatore e di grande manager.Il figlio del militare che si è fatto da solo e la determinazione di un personaggio che ha avuto il merito di conoscere le regole del mercato e le ha cambiate per dare slancio ad una impresa impossibile portando una Fiat completamente morta e inadeguata al suo ruolo non soltanto in Italia ma al mercato globale,al suo rilancio esponenziale portandolo ad una internalizzazione che ha creato problemi alle altre Società automobilistiche nel mondo.Certo la Fca(Fiat Chrysler Automobiles) è piccola rispetto ai colossi mondiali quali la Volkswagen AG,la Toyota Motor Corporation ma anche alla Renault e Nissan ma la sua agilità è tale da competere e da far paura.Marchionne ha idee chiare e ha un sogno da completare con date precise e con percorsi da attuare.Il suo messaggio va oltre la quotidianità,quel mercato mostruoso che non perdona e che ti segue se sei bravo e se hai sogni da realizzare.Marchionne fa parte del sogno e lo stava realizzando con competenza e con spregiudicatezza,riportando i lavoratori nelle aziende,azzerando i debiti,proponendo nuove auto e dando fiducia agli azionisti.Trump concorda con Marchionne,sembra che abbiano la stessa visione per far crescere da una parte l'America e dall'altra,quella del manager Fca,riportare l'azienda italiana nel mondo.La sfida iniziata 14 anni fa non era ancora terminata.Era arrivato il momento di dare l'accelerata definitiva,acquisire stabilità in tutti i settori(la Fca è incontrastata settima società automobilistica nel mondo) acquisire altre marche come la Opel e iniziare la scalata per dare più visibilità e corpo non soltanto alla sua azienda ma anche all'immagine dell'Italia.Non c'è riuscito.Lui che ha vinto tutte le battaglie non ha vinto l'ultima,quella più difficile,imprevedibile contro il quale poco ha potuto fare.Ha realizzato tutto,ha portato la Fiat dalla morte alla vita portandola tra le società più importanti del mondo.Da adesso in poi la Fca dovrà rispettare gli impegni e dovrà animarsi non poco per non perdere i vantaggi conquistati.Sarà duro per il suo successore Manley dare continuità al percorso di Marchionne.Ci proverà e il primo anno Fca andrà a rilento poi si vedrà.Le potenzialità della società che ha il cuore in Italia sono tante ma non sarà facile riproporre la dinamicità e la competenza di Marchionne.


MARCHIONNE IN TERAPIA INTENSIVA,
"CONDIZIONI IRREVERSIBILI"

ELKANN:"E' IL MIGLIORE,
MA NON TORNERA' PIU'"

IL POST DEL GOVERNATORE
ROSSI.E' POLEMICA


di Augusto Maccioni
(22-7-2018) Sergio Marchionne(
foto dal web-Social) è in terapia intensiva e le sue condizioni sono definite irreversibili.Si stringono accanto a lui la compagna e i tre figli.Era entrato in ospedale il 28 giugno all'Universitatsspital di Zurigo per un intervento alla spalla destra.Lui non amava le case di cura e aveva programmato impegni per i primi di luglio,ma le sue condizioni si sono aggravate a tal punto che la Fca e Ferrari sono stati costretti a sostituirlo con Manley e Camilleri.E' stato alla guida della casa torinese prima e della Fca dopo per 14 lunghi anni,una guida saggia nel segno della discontinuità e sempre tenendo alto l'orgoglio italiano.Per John Elkan,presidente di Fiat Chrysler Automobiles, FCA Italy e Ferrari: "Sergio è il migliore" e in una lunga e triste lettera ai dipendenti di Fca racconta il personaggio e il manager,l'uomo capace e coraggioso che con la sua perseveranza e la sua leadership è riuscito a salvare l'azienda automobilistica.E' giusto ricordare l'uomo,il manager ma anche rispettare il dolore dei familiari e degli amici e di quanti hanno avuto a che fare con lui.Rispettare la persona in questi momenti difficili è doveroso ed è stomachevole stare dietro a critiche per annientarlo come manager e come personaggio.In queste ore nelle quali si sta consumando la vicenda terrena di Marchionne il post su FB di Enrico Rossi,presidente della regione Toscana scatena la polemica:"I giornali esaltano le sue capacità di leader e di innovatore. Ma, nel rispetto della persona, non si deve dimenticare la residenza in Svizzera per pagare meno tasse, il Progetto Italia subito negato, il baricentro aziendale che si sposta in Usa, la sede legale di Fca in Olanda e quella fiscale a Londra" con l'affondo:"autoritarismo in fabbrica per piegare lavoratori e sindacati e gli occupati che sono passati dai 120mila del 2000 ai 29mila di oggi".Un post per richiamare l'attenzione e per "odiare" l'ex amministratore delegato di Fiat Chrysler,un'uscita di cattivo gusto di fronte all'agonia di un personaggio che merita rispetto.



SUMMIT DI HELSINKI,UN
SUCCESSO PER VLADIMIR PUTIN

"IL CLIMA TRA USA-RUSSIA E' PEGGIORE RISPETTO ALLA GUERRA FREDDA"
USA,INCALZA L'OPPOSIZIONE:
VOGLIAMO LA VERITA' SULL'INTERFERENZA RUSSA


di Augusto Maccioni
(19-7-2018) Il summit di Helsinki tra Putin e Trump(
foto dal web-Social) è stato un successo per lo zar russo che per il presidente americano.Putin elogia l'incontro e lo considera un inizio per i nuovi rapporti tra i due paesi ma critica gli oppositori di Trump perchè lo stanno ostacolando nella via del progresso.Secondo Putin quello che si sta percorrendo con Trump porterà a un nuovo cambiamento e sarà la svolta importante per il futuro dei due paesi.Secondo lo zar russo i rapporti tra Stati Uniti e Russia sono attualmente "tra i peggiori di quelli della guerra fredda"ma le cose dette avranno un seguito a livello diplomatico.Almeno è quello che si auspica Putin che ha avuto il merito di affrontare diversi temi "caldi" col piglio del grande statista con un presidente americano che gode di sufficiente popolarità e grande attenzione dovuto al rilancio dell'economia rispetto agli ultimi cinque anni,anche se l'opposizione incalza mentre montano forze interne per correggere alcuni provvedimenti non in linea con le idee dominanti del partito.Putin non ha opposizione politica in Russia e non ha i problemi del suo "rivale".L'opposizione e parte del partito repubblicano non hanno sostenuto i "successi" di Trump criticandolo per alcune affermazioni e per il fatto che c'è sempre l'ombra della Russia che ha interferito,dicono,nella sua campagna elettorale del 2016 per la presidenza.Il rapporto tra Russia e Stati Uniti è di amore e odio,forse è il gioco delle parti per certificare il grado di superpotenze dei due Paesi.Sempre nel summit di Helsinki,Putin ha elogiato e criticato il discorso di Trump sulla politica estera russa.Bene,ha detto lo zar russo,lo sforzo americano nella mediazione sulla Corea del Nord mentre non è stato digerito il ritiro dell'accordo internazionale sull'attività nucleare dell'Iran.Molte cose sono state dette da Trump anche se poco o niente si sa dell'incontro privato.Quello che ancora non è chiaro,in maniera definitiva,è se c'è stato l'aiuto dei russi per eleggere Trump alla presidenza degli Stati Uniti.


DALLA GIOCONDA ALLO
SFREGIO DEL CAMPO DE' FIORI

CHE CENTRA LA RABBIA FRANCESE CONTRO L'ITALIA?

(16-7-2018) Vince la Francia e inizia la follia francese(foto dal web-Social La Gioconda in maglia blu) .Per la vittoria ai mondiali è d'obbigo scendere in piazza ed esultare in maniera pazzesca ma non a rompere vetrine,rubare nei supermercati,mettere sottosopra quanto si trovava nelle strade e nelle piazze.E' un brutto segno ed è una euforia che non serve nel calcio che mette ordine,gioia e slanci genuini e scansa ogni violenza e ogni delinquenza.Detto questo è rimprovevole altresi fregiare la fontana di Campo de' Fiori a Roma da parte di francesi o la gaffe del Museo del Louvre che sui Social mette la Gioconda,simbolo dell'Italia,vestita coi colori dei Bleus.Che centra,dopo la vittoria ai Mondiali,la rabbia contro l'Italia?Certo la Gioconda non è stata rubata nel periodo napoleonico(è stato venduta da Leonardo da Vinci al re Francesco I) ma la beffa verso il nostro Paese è inqualificabile e non rende un buon servizio ad una Francia campione del mondo di calcio.

FRANCIA CAMPIONE DEL MONDO,
E' FESTA AI CHAMPS ELYSEES

CAMPIONI PER LA SECONDA VOLTA
SULLA CORAGGIOSA CROAZIA

FIFA:AI BLEUS 38 MILIONI DI
EURO,AI SECONDI 28 MILIONI


di Augusto Maccioni
(15-7-2018) Una sequenza di gol (4-2)che non lascia spazio a nessuna rimonta e per la Croazia c'è l'onore ma non la vittoria finale.La Francia di Macron,in tribuna tra i più "violenti" tifosi di Deschamps,è Campione del mondo ai Mondiali di calcio di Russia 2018(foto dal web-Social).E' la seconda volta dopo 20 anni ed è la prima volta che entra in campo sfidando i pronostici anche se la Croazia,vera rivelazione di questo torneo,riesce a battersi con forza e l'entusiasmo è alle stelle ma alla fine ha dovuto cedere alla formazione più forte e più determinata a chiudere favorevolmente la partita.Il regalino iniziale è della Croazia con l'autorete di Mandzukic al 19'ma tutto era ancora da decidere tra due squadre che tenevano il campo.Il pareggio quasi dieci minuti dopo ad opera di Perisic che al 38' però commette il fallo che l'arbitro giudica rigore trasformato da Griezmann.C'è tempo per altri tre gol.I francesi segnano con Pogba( 59') e Mbappé(65') e i croati chiudono col secondo gol grazie alla realizzazione di Mandzukic(69') su papera di Lloris( VIDEO DAI SITI WEB-SOCIAL).Grande entuasiasmo e grande gioia da parte dei giocatori francesi ma quello che è successo in campo è poca cosa rispetto a quello che attende i campioni del mondo negli Champs Elysees.E' anche chiaro che il calcio prodotto dai galletti non è stato ai massimi livelli ma è comunque il premio per la continuità offerto nel corso del torneo.Ha vinto la squadra più giovane e allo stesso tempo la più pratica e l'esempio è tra i suoi giocatori come Griesmann ma anche Mbappé,veloce in ogni posizione,con i suoi 19 anni e con un futuro alla Cristiano e Messi.Francia campione sarà milionaria.Prenderà dalla Fifa,che ha distribuito un totale di 400 milioni tra le 32 squadre partecipanti,38 milioni di euro e 28 andranno alla Croazia per il secondo posto.Milionari anche le 16 selezioni che non hanno superato la fase a gironi con una cifra pari a 16 milioni per ciascuno.



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