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CAGLIARI, CAMPIONATO 2023-2024

SEI SQUADRE SI GIOCHERANNO 180 MINUTI
DI AUTENTICA PAURA, DOLORI E LACRIME

IL CAGLIARI ALLA PROVA DELLA VERITA': BATTERE
IL SASSUOLO E GIOIRE CONTRO LA FIORENTINA

di Augusto Maccioni
(15-5-2024) La classifica della retrocessione è da brividi a due giornate dalla fine del campionato. Al momento c'è solo la certezza della Salernitana che andrà in serie B, per il resto sei squadre si giocheranno 180 minuti di paura e affanni, dolori e lacrime ma anche gioia e grande emozione per chi riuscirà a salvarsi e a continuare l'avventura nella massima serie. Due saranno condannate le altre alzeranno il calice della vittoria, ma per tutti sarà una sconfitta comunque, perché non sono riuscite a concludere un campionato senza tribolazioni. Chi sta meglio di tutte, si fa per dire, è il Verona con i suoi 34 punti, poi Udinese e Cagliari a quota 33, Frosinone e Emponi a 32 e Sassuolo a 29. Nessuna squadra può vantarsi di stare meglio e tutti potrebbero concorrere a questo straziante gioco che decreterà ufficialmente la condanna delle altre due squadre che faranno compagnia alla già retrocessa Salernitana. In questa roulette russa alcune squadre sapranno i risultati delle rivali: il Verona, ad esempio, che giocherà lunedi alle 18:30 contro la Salernitana già in B, saprà già il risultato di Sassuolo-Cagliari, che giocherà domenica alle 12:30, ma anche di Udinese-Empoli e Monza-Frosinone sempre di domenica alle 15. Queste ultime partite, poi, con le squadre Udinese e Empoli, ma anche Monza e Frosinone, a confronto, giocheranno quando si saprà il risultato finale di Sassuolo e Cagliari. Insomma un intreccio da far invidia a qualsiasi scrittore del thriller, da Donato Carrisi a John Grisham, per non parlare di Michael Connelly e Stephen King, col risultato finale che non sarà scritto nelle prime pagine ma che apparirà alla fine di questo turbolento e straziante, ma avvincente ed entusiasmante, campionato. Il Cagliari, dal canto suo, giocherà le sue ultime battute di campionato e se dovesse vincere la trasferta contro il Sassuolo potrà già sorridere solo se l'Empoli dovesse perdere in casa dell'Udinese e il Frosinone dovesse soccombere in trasferta a Monza. In questi casi il Cagliari di Ranieri (
foto dal web/Social) sarebbe matematicamente salva. Altrimenti dovrà attendere l'ultima partita all'ex Sardegna Arena contro la Fiorentina.



COL MILAN, IL CAGLIARI HA TRADITO
ANCORA UNA VOLTA LE ASPETTATIVE:
DEBOLE IN TUTTI I REPARTI
IL CALENDARIO SEMBRA FAVORIRE
I ROSSOBLU', MA E' NECESSARIO
VINCERE E FAR GIOCARE I MIGLIORI

di Carmelo Alfonso
(12-5-2024) Centonovanta minuti per non finire in serie B. Questo sta scritto nel futuro del Cagliari di Ranieri (
foto dal web/Social) dopo la cocente sconfitta col Milan; una squadra che ancora una volta ha tradito le aspettative: debole praticamente in tutti i reparti , fragile in molti giocatori sui quali contava Ranieri per restare nella massima serie. Diciamolo chiaramente: troppi giocatori non sono riusciti a " capire " la serie A. Infortuni, squalifiche e un po' di sfortuna hanno fatto il resto. L'impegno di Ranieri, in tanti mesi di lavoro, non ha dato l'esito che tutti attendevano. Tutto questo a meno di quindici giorni dai confronti con Sassuolo ( domenca, in trasferta, alle 12,30 ) e poi in casa contro la Fiorentina ( domenica 26 maggio ore 18 ). Occorrono punti ( in casa e in trasferta) senza dover attendere i risultati delle altre squadre che navigano alle spalle dei rossoblu. Già una vittoria sul Sassuolo ( ieri sconfitto a Genova ) condannerebbe gli emiliani, ovvero la squadra allenata da Ballardini, alla serie B; poi l'ultima decisiva partita in casa con la Fiorentina. Intanto conosceremo l'esito della partita che questa sera l'Udinese gioca a Lecce , ed alla fine il risultato degli scontri diretti Udinese - Empoli e Frosinone - Udinese. Un calendario che sembrerebbe voler favorire i rossoblu, lasciando ad altri ( Verona, Frosinone, Empoli, Udinese e Sassuolo ) il rischio della retrocessione. Ma è indispensabile vincere, senza dimenticare in panchina gente come Viola, Mancosu e Pavoletti. Il Cagliari ha bisogno di tutti i migliori, così come dei suoi eccezionali tifosi.


36° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

IL MILAN TORNA A VINCERE
E IL CAGLIARI CONTINUA
A LOTTARE PER LA SALVEZZA (5-1)
ROSSOBLU', TRAVOLTI
A SAN SIRO, SI GIOCANO
TUTTO CON SASSUOLO
E FIORENTINA

di Franco Vecchiarecchi
(11-5-2024) Pensare di fare punti per la salvezza a San Siro era una cosa assurda, anche se il Cagliari contro il Milan ha tentato di fare il colpaccio o per meglio dire desiderava farlo ma come si fa a pensare, tentare o desiderare di infliggere una sconfitta a uno squadrone di campioni quando non si è nelle condizioni quasi di spostare la palla. Contro i rossoneri i rossoblù non potevano fare molto, la differenza tra i giocatori è evidente e non c'è neanche voglia di cimentarsi in considerazioni pindariche. Era quindi evidente una sconfitta, ma alla fine quel 5 a 1 (36’ Bennacer, 59’ Pulisic, 63’ Nandez, 74’ Reijnders, 83’ Leao, 87’ Pulisic ) è un verdetto che potrebbe essere pesante ma che alla fine ci sta tutto. Ieri abbiamo sorriso parecchio quando è venuto fuori il finale che tutti aspettavamo: la sconfitta del Frosinone in casa dell'Inter, anche qui una cinquina solo che la squadra di Di Francesco non ha realizzato una rete. Se tanto mi da tanto si deve anche concludere che il Cagliari di Ranieri (
foto dal web/Social), che ha subito 5 gol ma che ha realizzato una rete, è nelle condizioni migliori del Frosinone (tra le due c'è un punto di differenza in classifica) e quindi potrebbe dire la sua per rimanere in serie A. La concorrenza è dura e si vedranno le prossime partite delle dirette rivali del Cagliari per stabilire le distanze tra i rossoblù e gli altri collettivi che lottano per la salvezza. Per il momento prendiamoci la figuraccia, una legnata che ha stordito la squadra ma giriamo pagina subito e pensiamo al prossimo incontro che guarda caso è contro il Sassuolo, che naviga in zona retrocessione, una sfida per non retrocedere. Ma quasi sicuramente non sarà proprio quell'incontro ma l'ultima partita all'ex Sardegna Arena contro la Fiorentina a decidere le sorti del Cagliari. I rossoblù a San Siro hanno dormito parecchio e solo nel secondo tempo hanno avuto qualche sussulto, arrivando a segnare una rete. Sul 2 a 1 il Cagliari poteva ancora dire la sua, impegnarsi di più, mostrarsi più incisiva, ma la superiorità del Milan è innegabile e i campioni hanno fatto la differenza segnando altre volte per poi concludere con una tremenda umiliazione: 5 a 1. C'è anche da dire che i rossoblù a tratti fanno cose egregie e solo la sfortuna non premia le varie azioni pericolose. La cronaca è tutta rossonera con qualche sussulto rossoblù, poca roba per i ragazzi di Ranieri che purtroppo devono attendere altri incontri per sperare di restare in A.


RANIERI CHIAMA ALLA RISCOSSA
I SUOI CONTRO IL MILAN (ORE 20:45)

SERVE "UNA PARTITA ECCELSA", MA TUTTO
SI "DECIDERA' NELL'ULTIMA PARTITA"

di Franco Vecchiarecchi
(10-5-2024) E' il giorno di Milan-Cagliari e speriamo che dopo i 90 minuti il nostro cuore sia pieno di gioia e di grande soddisfazione. Ciò significa che la squadra di Ranieri (
foto dal web/Social) ha raggiunto il suo obiettivo, quella vittoria che manca per mettere le basi per rimanere in serie A. La prova Milan sarà determinante per avere un futuro migliore, perché tutto dipenderà dal match contro i rossoneri per stabilire le distanze con le altre avversarie per non retrocedere. Al via ci sono sette squadre, alcune delle quali più tranquille, anche se non troppo, come il Lecce (37 punti), Verona (34) e Cagliari (33), più ansiose e decise a non mollare per non cadere in serie B sono il Frosinone (32), Empoli (32), Udinese (30) e Sassuolo (29). La Salernitana, ultima in classifica con 15 punti, è matematicamente retrocessa. C'è quindi una corsa spasmodica, delirante e senza freni da parte di tutte le altre squadre citate per non cadere nel fossato e in modo particolare saranno due i collettivi che purtroppo dovranno andare in B. Chi retrocederà? Tutte più o meno hanno un calendario difficile e comunque non si può parlare di impegni facili per chi deve smarcarsi per non finire male. Il Sassuolo, ad esempio, penultimo in classifica, è convinto di farcela dopo il successo con l'Inter, una vittoria inaspettata che ha messo in allerta le altre squadre pericolanti. C'è poi il Frosinone il cui mister Di Francesco è ottimista ed è certo di non abbandonare la massima serie. Come si vede un pò tutte le squadre hanno motivi, argomenti e grande spirito di abnegazione per non retrocedere, il Cagliari ne ha più di uno adesso che si trova in una posizione migliore rispetto alle altre. Deve comunque soffrire per altri 270 minuti, tanti quanti gli incontri per finire questo campionato. Ranieri è ottimista ma dice anche che contro il Milan non sarà partita facile anche perché si giocherà contro una lista infinita di grandi campioni. Servirà una "partita eccelsa", con molto cuore, determinazione e stare molto vigili, anche se è convinto che tutto si deciderà nell'ultima partita quando all'ex Sardegna Arena arriverà la Fiorentina. Il mister rossoblù ha convocato per la sfida al Meazza ventiquattro giocatori e, per celebrare la festa della mamma, scenderanno in campo portando sulle spalle il cognome delle rispettive mamme. Ranieri recupera Viola e anche Mancosu, dopo quattro mesi di assenza, mentre saranno indisponibili Makoumbou e Jankto e gli squalificati Gaetano e Augello. Intanto è stato reso noto l'orario dell'incontro Sassuolo-Cagliari che si giocherà il 19 maggio alle ore 12,30.


CALENDARIO DIFFICILE PER IL
CAGLIARI CHE DEVE ANCORA
SOFFRIRE PER RIMANERE IN A


di Carmelo Alfonso
(6-5-2024) Una giornata di campionato - la quart'ultima - che complica il cammino del Cagliari verso la salvezza e agevola il recupero di chi pareva destinato a lottare per restare in serie A. Il calendario ( stante l'impegno interno con il Lecce e i risultati del turno precedente) pareva escludere i rossoblu da questa lotta nelle ultime tre giornate di un campionato che, almeno per la parte bassa della classifica, pare non voglia finire mai. Improvvisamente tutto si è riacceso in virtù di quel pareggio all'ex Sardegna Arena
propiziato da un arbitraggio discutibile e da due interventi del Var tesi a smentire il direttore di gara. Oramai, con l'interpretazione del regolamento, siamo al ridicolo. Un gol di Deiola, prima convalidato e poi annullato, per avere sfiorato con la mano il pallone mentre tentava di evitare una rovinosa caduta. Per quanto riguarda l'espulsione di Gaetano, l'intervento del Var ha costretto l'arbitro ad estrarre il cartellino rosso dopo che il direttore di gara si era esposto mostrando semplicemente il giallo. Arbitro troppo distratto in due azioni dei cagliaritani o Var fin troppo attento ? Conseguenze : Cagliari in dieci dalla fine del primo tempo e poi raggiunto anche per demeriti propri. Solite lacune all'attacco, ancora incertezze in difesa con finale tutto favorevole al Lecce. Si è temuto il peggio, evitato grazie ad alcune ottime parate di Scuffett e ai due pali colpiti dai pugliesi. A poche giornate dal termine, la squadra di Ranieri (
foto dal web/Social) continua a balbettare, mentre altre sono " improvvisamente " cresciute: il Verona ha superato la Fiorentina ; il Sassuolo ha clamorosamente sconfitto i neo campioni d'Italia dell'inter; Empoli e Frosinone si sono " accontentate" del pareggio. In parità anche il confronto tra Udinese e Napoli, con i friulani " salvi " nei minuti di reupero. Il calendario delle ultime tre giornate non sembra facile per nessuna delle sei squadre che dovranno lottare per non finire in serie B. Continua a preoccupare, invece, l'interpretazione del regolamento: hanno ragione gli arbitri o è condizionante il parere degli addetti al Var ? I prossimi duecentosettanta minuti ci daranno -forse - le risposte che attendiamo. Il Cagliari è atteso dal confronto col Milan ( sabato prossimo, ore 20,45 ). Il recupero totale di alcuni giocatori importanti potrebbe essere l'arma in più di Ranieri per una trasferta non facile.


35° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

SOLO UN PUNTO PER IL
CAGLIARI CONTRO IL
LECCE DOPO UNA
BATTAGLIA VIVA
E COMBATTUTA (1-1)

ROSSOBLU' IN VANTAGGIO
NEL PRIMO TEMPO, POI
L'ESPULSIONE DI GAETANO
HA CAMBIATO LA PARTITA


di Franco Vecchiarecchi
(5-5-2024) Potevano arrivare i 3 punti, invece solo un punto per il Cagliari dopo un incontro col Lecce all'insegna di una battaglia viva e combattuta fino alla fine. Il pareggio (1-1: 26’ Mina, 83’ Krstovic) mette al sicuro la squadra salentina ma non il Cagliari che con i suoi 33 punti deve soffrire ancora per rimanere in serie A. E se tutto è filato liscio nel corso del primo tempo con la rete, al 26', di Mina, le cose si sono complicate nella seconda parte della gara perché il Cagliari ha continuato la partita con un uomo in meno, per l'espulsione di Gaetano sul finire dei primi 45' (entrata col piede a martello su Ramadani) e alla fine ha rischiato parecchio con due pali di Baschirotto e Sansone e altri miracoli di Scuffet hanno evitato la sconfitta. Per come sono andate le cose i rossoblù sono stati graziati anche se non hanno demeritato. Purtroppo con l'uomo in meno sono saltate strategie e movimentazioni tattiche anche se Ranieri (
foto dal web/Social) ha cercato di rimediare rivoluzionando il modulo iniziale del 4-2-3-1. I rossoblù partono decisi e sono bravi nelle ripartenze e al 18' c'è la rete del Cagliari che il Var annulla per un tocco di mano che dovrebbe essere ininfluente ma che col Cagliari non lo è affatto. Sono comunque le premesse per la rete cagliaritana che arriva al 25' grazie al suggerimento di Gaetano sotto porta su Mina che insacca. Poi l'azione che ha consentito al Lecce di riprendere fiato e di concludere la partita portando via dall'ex Sardegna Arena un pareggio: è il 43' quando viene espulso Gaetano per fallo su Ramadani. In un primo momento l'arbitro Marcenaro di Genova aveva assegnato il giallo poi rivede l'azione al Var e scatta il rosso con l'espulsione del giocatore. In avvio di ripresa Ranieri opta per il 5-3-1 cercando di equilibrare l'uomo in meno ma il Cagliari fa fatica a imporsi, come aveva fatto nei primi 45', mentre il Lecce continua a crescere. Finale da brividi, con la rete all'83' di Krstovic, e la fortuna prima, con i due legni colpiti dalla squadra di Gotti, e le parate di Scuffet dopo, autentici miracoli, hanno evitato il peggio. Un pareggio quindi che non ci voleva perché contro il Lecce, tra le mura amiche, il Cagliari doveva vincere e le speranze per la salvezza rossoblù sono rimandate alle altre 3 partite, due in trasferta (Milan e Sassuolo) e l'ultima in casa contro la Fiorentina.



SFIDA SALVEZZA CONTRO IL
LECCE, RANIERI DECIDERA' LA
FORMAZIONE (ORE 12:30)

IL MISTER ROSSOBLU' SI BATTERA' PER I
TRE PUNTI, IN CAMPO MINA E LUVUMBO


di Franco Vecchiarecchi
(4-5-2024) Questa volta è veramente sfida salvezza. Ed è di quelle importanti e decisive da dentro o fuori a quattro giornate dalla fine del campionato. Il Cagliari dovrà solo vincere, ad ogni costo, senza se e senza ma, perché è in gioco la sua permanenza nella serie A. La lista delle squadre che dovranno retrocedere è ancora incompleta e c'è solo la certezza della Salernitana che a 15 punti è la prima squadra a scendere nella serie cadetta, il verdetto per le altre due squadre si vedranno a breve. Di sicuro c'è un attacco al Cagliari da parte di Udinese, Sassuolo, Empoli, Frosinone e Verona tutte squadre che si trovano dietro al collettivo rossoblù, più o meno a 3 punti di differenza. Per questo motivo la volata finale sarà terribilmente importante e sarà difficile sbagliare, possibilmente mantenere la differenza necessaria perché il Cagliari possa rimanere nella massima serie. Contro il Lecce sarà un'altra partita difficile, impegnativa come ha detto Ranieri (
foto dal web/Social) in conferenza stampa, ma il mister non si perde d'animo anzi sprona i ragazzi per ottenere il massimo e vincere l'incontro. Certo il tracollo di Marassi contro il Genoa non ci voleva, un risultato che ha frenato il volo del Cagliari dopo che i rossoblù avevano chiuso positivamente altri incontri difficilissimi come Atalanta, Inter e Juventus. E' tranquillo, invece, il mister Gotti del Lecce, che si trova a quota 36. Ranieri fa il pieno dei convocati senza, però, Viola, Mancosu e Jankto. Recupera Mina e capitan Pavoletti ma anche di Nandez, Makoumbou, Oristanio e Dessena tutti insieme, insomma, per battere il Lecce. Sarà una partita d'attacco perché questo match è da vincere e basta, il Cagliari deve andare avanti e soprattutto deve restare in serie A.



TROPPO GENOA PER UN CAGLIARI
DIMEZZATO DA INFORTUNI E SQUALIFICHE

DOMENICA E' INDISPENSABILE
LA VITTORIA CONTRO IL LECCE

di Carmelo Alfonso
(30-4-2024) Troppo Genoa per un Cagliari dimezzato da infortuni e squalifiche. Una squadra, quella rossoblu, ancora una volta modesta in difesa ( rivoluzionata per le assenze di Dossena e Mina ); inconcludente a centrocampo ( assente Viola, fuori condizione Deiola, a mezzo servizio Nandez, in panchina Makoumbou) ; ancora inutilizzabili Mancosu e Pavoletti; inesistente il reparto avanzato privo di Luvumbo, con Lapadula ancora in non buone condizioni e Oristanio richiamato in panchina per infortunio dopo quarantacinque minuti. Una squadra tornata all'antico dopo la vittoria contro l'Atalanta ed i pareggi con Inter e Juve. C'eravamo illusi di avere finalmente trovato il Cagliari che avrebbe sicuramente evitato di sprofondare in piena zona retrocessione. La situazione, in effetti, non è molto cambiata. Matematicamente retrocessa la Salernitana, battuta dal Frosinone portatosi a trentuno punti, hanno perduto Verona ( 31 ), Empoli ( 31 ) e Sassuolo ( 26 ); pareggiato Lecce ( 36), arrivato al tredicesimo posto, e Udinese ( 29 punti ). Il Cagliari si trova al quattordicesimo posto con trentadue punti e domenica prossima affronterà proprio il Lecce all'ex Sardegna Arena. La vittoria è indispensabile per avvicinarsi ai pugliesi e tenere a distanza le inseguitrici. D'ora in poi, più che il bel gioco conteranno esclusivamente i punti che le squadre riusciranno a conquistare. Al Cagliari serviranno non meno di sei punti. Ma a spese di quali avversari e dove conquistarli ? Dopo il Lecce in casa, i rossoblu affronteranno il Milan al Meazza, sempre fuori casa il Sassuolo per chiudere il campionato contro la Fiorentina davanti ai suoi tifosi. Da augurare a Ranieri - per queste quattro gare -il recupero di un bel po' di giocatori assenti a Genova. E anche un po' di fortuna. Non mancherà, invece, l'entusiasmo degli splendidi sostenitori di un Cagliari che merita di restare in serie A (
Foto dal web/Social).




34° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

IL CAGLIARI CROLLA AL
FERRARIS (3-0)

FACILE TRIS DEL GENOA,
MA RANIERI
HA TRE PUNTI SULL'UDINESE
E NON DEVE PERDERE
CONTRO IL LECCE


di Franco Vecchiarecchi
(29-4-2024) Troppo rossoblù in campo, ma non quello del Cagliari che rientra a casa con le ossa rotte dopo il perentorio 3 a 0 (17’ Thorsby, 27’ Frendrup, 63’ Gudmunsson) del Genoa al Ferraris. Una partita da dimenticare, perché questo Cagliari ha sbalordito per la sua assenza, per non aver mantenuto le promesse e per aver rimandato la salvezza perché sicuramente si salverà, ma ci mette tutti sul filo e ci fa stressare fino a morire. Doveva essere un incontro tranquillo, forse un pareggio, dopo che i rossoblù cagliaritani avevano saltato le tre partite pericolosissime (Atalanta, Inter e Juventus) invece si è puntato tutto su quelle partite e non si è badato a studiare a fondo quella in programma al Ferraris. Un gioco che è costato caro, forse non sarà così, conoscendo tatticamente Ranieri (
foto dal web/Social), ma il risultato pone interrogativi che non fanno piacere e ci rimanda all'ammucchiata di squadre che stanno in bilico per non retrocedere. Pensare poi che il Cagliari è a 3 punti dalla terzultima in classifica, l'Udinese, ci vengono i brividi e che a lottare col Cagliari ci sono Verona, Frosinone, Empoli (oltre a Sassuolo e Salernitana) ci danno la portata di un finale incandescente, pieno di incognite e di non facili pronostici. Il Cagliari ha perso, travolto da un Genoa in stato di grazia e può tranquillamente festeggiare la salvezza, che aveva già realizzato prima dell'incontro con i cagliaritani. E' comunque una punizione severa rapportata alle ultime imprese dei rossoblù, una sconfitta che non ci voleva a 4 turni dalla fine del campionato. Tutti sono sotto tono i rossoblù cagliaritani, si salva solo Scuffet che al 90' evita in uscita il quarto gol di Vitinha. La squadra di Ranieri si ferma a 32 punti in classifica, e torna a perdere a un mese dall'ultima volta ma adesso non creiamo drammi, ce la possiamo fare. Domenica all'ex Sardegna Arena arriva il Lecce che sta meglio del Cagliari (+4) e sarà la sfida decisiva per mettere i rossoblù al riparo dalla retrocessione.



IL CAGLIARI SFIDA IL GENOA QUASI
SALVO, LE NOTIZIE SU INFORTUNI E SQUALIFICATI (ORE 20:45)

PER RANIERI E' UN'ALTRA PARTITA DECISIVA, TORNA PETAGNA, OUT DOSSENA

di Franco Vecchiarecchi
(28-4-2024) A Marassi il Cagliari non deve perdere e per meritarsi la vittoria dovrà mettere sotto il Genoa oramai vicino alla matematica certezza di restare in A. Ranieri non può fallire e per l'occasione ha in mente la squadra migliore e più aggressiva per raggiungere l'obiettivo. E' chiaro che il mister ha il rimpianto di aver sprecato il vantaggio di 2 a 0 contro la Juventus, del turno precedente, e sotto esame è il calo di rendimento che ha concesso alla Signora di andare a pareggiare. Sarebbe stata una vittoria importante per la strada verso la salvezza, adesso quella mancata vittoria avrà un peso nel senso che i rossoblù cagliaritani dovranno in tutti i modi e con forza riprendersi i tre punti, una vittoria che metterà un altro tassello per uscire definitivamente dalla zona retrocessione, dove più di una squadra cerca di uscirne. A Marassi i ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social) dovranno solo gestire la tensione per il resto devono solo mettere la palla in rete. La squadra giocherà in scioltezza con l'occhio rivolto alla classifica, conoscendo tutti i risultati delle rivali nella lotta per non finire in B. Ranieri può vantare un percorso positivo, con le tremende partite Atalanta, Inter e Juventus, e adesso la trasferta a Genova, un'altra partita difficile, come tutte le altre del resto, dove non è concesso sbagliare e servirà un'altra partita perfetta per portare a casa l'intero bottino. Il Genoa nelle ultime sette partite ha vinto solo una volta, ha dei problemi soprattutto in casa e deve far fronte ad assenze di peso come i big Bani, Messias e Malinovsyi mentre gli indisponibili salgono a 4 compreso Matturro. Il Cagliari è messo meglio, e con una marcia in più, ma ha i suoi problemi con lo squalificato Luvumbo e gli infortunati Viola, Pavoletti e Mancosu. Ranieri, per ultimo, dovrà rinunciare anche a Dossena per una contusione al ginocchio. Torna tra i convocati Andrea Petagna.


GRAN BEL CAGLIARI ANCHE CONTRO
LA JUVE: HA IMPOSTO IL SUO
GIOCO PER ANDARE AVANTI


di Carmelo Alfonso
(20-4-2024) Dopo i neroazzurri dell'Atalanta ( sconfitti all'ex Sardegna Arena) e i neroazzurri dell'Inter ( costretti al pareggio a Milano ), anche i bianconeri juventini hanno dovuto fare i conti con i rossoblu di Ranieri (
foto dal web/Social) letteralmente scatenati. Un gran bel Cagliari, capace di imporre il suo gioco offensivo come mai era accaduto in passato. Cinque punti conquistati nelle ultime tre giornate contro squadre che lottano per i quartieri alti della classifica ( con l'Inter oramai vincitrice ). Punti importanti per un Cagliari lanciatissimo verso posizioni sempre più tranquille, in parte favorito dai risultati delle dirette interessate nella corsa per restare in serie A; tra queste il Genoa, battuto dalla Lazio. E proprio i liguri affronteranno il Cagliari al Ferraris lunedi 29 aprile alle 20,45 .Un bel passo avanti ha invece compiuto l'Empoli per merito dell'ex rossoblu Cerri, autore del gol che ha firmato la vittora sul Napoli. Ma torniamo alla partita con la Juventus. Due volte meritatamente in vantaggio - sempre con tiri dal dischetto - i rossoblu hanno avuto tante altre opportunità per segnare grazie al grande movimento di Luvumbo ( sarà squalificato, quindi niente Genoa ) e di Shomurodov, le nuove punte quasi irresistibili proposte da Ranieri per l'occasione. Importante anche il ritorno di Nandez, purtroppo ancora ammonito per proteste dopo un presunto ( o inesistente ? ) fallo su Chiesa. Le immagini darebbero ragione al difensore ed anche Ranieri si è lamentato. Subìto il primo gol su punizione, Scuffet ha dovuto inchinarsi una seconda volta per una maldestra deviazione di testa di Dossena : autorete e parità. Per Ranieri ed il Cagliari c'è ancora molto da fare. Mancano cinque partite al termine del campionato; il Cagliari dovrà giocare due volte in casa contro Lecce e Fiorentina, ed in trasferta contro Genoa, Milan e Sassuolo. Un finale non proibitivo: ma la lotta per la salvezza continua.


33° GIORNATA
PARTITE

CAGLIARI-JUVE,
E' FINITA CON UN
PAREGGIO IN
RIMONTA
LA SFIDA
RANIERI-ALLEGRI ( 2-2)

BIANCONERI
SOFFRONO,
DECISIVO
L'AUTOGOL
NEL FINALE
DI DOSSENA


di Franco Vecchiarecchi
(19-4-2024) Molta delusione all'ex Sardegna Arena dove un grande Cagliari si è fatto riprendere dalla Juventus al 86' dopo che i rossoblù avevano chiuso il primo tempo per 2 a 0 grazie a due rigori realizzati da Gaetano e Mina. Partita piacevole e molto movimentata con la squadra di Ranieri decisa a strappare un altro risultato positivo per chiudere i terribili incontri Atalanta-Inter-Juventus, partite che sono state superate splendidamente totalizzando 5 punti, un risultato decisamente da incorniciare che ha consentito al Cagliari di piazzarsi a 32 punti, a meno 4 dalla soglia della salvezza a cinque giornate dalla fine del campionato (2-2: 30’ Gaetano (rig.), 36’ Mina (rig.), 61’ Vlahovic, 87’ Dossena (aut). Diciamolo francamente: il Cagliari si è illusa di vincere alla grande contro la Juventus ma alla fine si è rassegnata a dividere la posta, comunque un altro punto importante in chiave salvezza. Rimane l'amarezza di un collettivo che aveva le potenzialità di vincere l'incontro in maniera clamorosa, poi però alla fine è arrivata la sfortuna con l'autogol di Dossena quando mancavano pochi minuti alla fine dell'incontro. Peccato, poteva essere l'occasione d'oro per la squadra di casa che non ha affatto demeritato contro la vecchia signora. Tutto è filato alla perfezione nel primo tempo col Cagliari che è riuscito ad andare in rete per due volte grazie ai rigori trasformati da Gaetano e Mina. Nella ripresa la stanchezza dei rossoblù si è fatta sentire e la Juventus è riuscita a segnare su punizione con Vlahovic e a pareggiare grazie allo sfortunato autogol di Dossena (
foto dal web/Social). Un'autentica beffa che non ci voleva e che ha rimesso a terra le ambizioni rossoblù. Comunque un buon risultato, un altro pareggio che arriva dopo un terzo risultato positivo ottenuto dagli altri due incontri, Atalanta e Inter, che erano considerati impossibili per una squadra che faceva fatica a superare la zona rossa della classifica. Adesso che gli incontri terribili sono stati superati, il Cagliari può guardare agli incontri successivi con più serenità e con più forza.

LA JUVENTUS NON FA PAURA E IL
CAGLIARI DOVRA' ANDARE AVANTI
SENZA FERMARSI (ORE 20:45)
RANIERI VS ALLEGRI, NON SEMPRE
L'ALLIEVO BATTE IL MAESTRO


di Augusto Maccioni
(18-4-2024) E adesso? Dopo Atalanta e Inter il Cagliari ospita la Juventus, la grande, la Vecchia o Giovane Signora, comunque sia, una blasonata squadra di nome e di fatto. Che dire, un altro match che Claudio Ranieri, prima, e il Cagliari, in modo particolare, devono assolutamente vincere se vogliono proseguire l'iter verso la salvezza. Inutile dire che mai come in questo caso vale la triplice famosa 1-X-2 e questa volta non è affatto detto che vince chi ha santi in paradiso, certo, il Cagliari è poca roba contro i miliardari juventini che si possono permettere tutto, anche qualche rigore in più. Ranieri va dritto con l'obiettivo più o meno dichiarato di vincere l'incontro anche se non disdegna il pareggio, che sarebbe un'altra vittoria al pari di quell'altra partita di una settimana fa a Milano. Anche questa volta sarà vietato sbagliare, si cercherà di mandare in campo la squadra perfetta per contrastare i campionissimi bianconeri. Ranieri vs Allegri (
foto dal web/Social), i due strateghi più nominati e più bravi di questo campionato, la vecchia guardia contro la nuova ma non sempre l'allievo vince contro il maestro. Sir Ranieri ha dimostrato di vincere quando la squadra lo segue e gli da fiducia. Se guardiamo bene, tutto è iniziato negli spogliatoi dell'ex Sardegna Arena nel corso dell'incontro fallimentare contro la Lazio, quando Ranieri negli spogliatoi aveva manifestato di andare via, un'intenzione subito tacitata da tutti i giocatori in una sorta di sommossa contro Giulini e soci se avessero accettato le sue dimissioni. Da quel momento in poi è venuto fuori il vero Cagliari che si è messo a "fianco di Gigi Riva", confidando molto sul suo esempio, sulla sua dedizione completa verso la squadra rossoblù ma anche sulla sua protezione da lassù, che sta percorrendo la strada difficilissima e molto complicata per rimanere in serie A. Diciamo anche che la Juventus, per molti versi, gioca in casa anche a Cagliari per i tantissimi tifosi che ha in Sardegna, ma questa volta facciamo pulsare il cuore e diciamo, anche se a bassa voce, "forza Cagliari". Allegri riconosce le grandi potenzialità del Cagliari di questo ultimo periodo ("Coppa Italia può attendere, più importante la partita contro i rossoblù"), e di Ranieri dice che quello che sta facendo "è fantastico". Non sono frasi di circostanza e il livello dell'incontro è molto alto perché per i bianconeri vincere significa essere in corsa per un posto nella prossima Champions League, per il Cagliari, invece, i tre punti significano fare un altro salto verso la salvezza. All'appello ci sono quasi tutti perché tutti vorrebbero giocare contro i bianconeri, ma sarà sempre il mister a mettere tutti d'accordo e farli scendere in campo secondo le necessità e i movimenti tattici. Ranieri recupera i due squalificati di domenica scorsa, Nandez e Deiola e sicuramente Gaetano che ha dato prova di stare bene mentre saranno indisponibili Mancosu, Pavoletti e Petagna. E se vogliamo andare ancora nello specifico guardiamo attentamente quello che Ranieri farà nel corso dell'incontro, con i suoi tatticismi, che molti non comprendono ma che hanno una valenza logica per portare i suoi ragazzi alla vittoria.




ATALANTA E INTER, DUE
PARTITE E QUATTRO PUNTI
RANIERI HA TROVATO LA
FORMULA GIUSTA PER SALVARE IL
CAGLIARI E GARANTIRGLI LA SERIE A

di Carmelo Alfonso
(15-4-2024) Dopo i nerazzurri dell'Atalanta ( battuti all'ex Sardegna Arena ) anche i nerazzurri dell'Inter ( costretti al pareggio al Meazza ) hanno dovuto fare i conti con il miglior Cagliari di questa stagione. Questione di colori? Impensabile. La squadra di Filippo Inzaghi, dopo essersi trovata in vantaggio per la seconda volta grazie ad un rigore ( regalato? ), perfino rischiato nel finale la beffa della sconfitta. Viola, mandato in campo da Ranieri (
foto dal web/Social) nel finale e dopo avere messo a segno il gol del due a due, a pochi secondi dalla fine ha mancato il gol del tre a due. Diventato uomo chiave di questo Cagliari che continua a battersi con coraggio nonostante le numerose assenze, Viola ha forse tardato a prendere sonno pensando a quella palla che , se ben sfruttata, avrebbe dato la vittoria sull'Inter a Milano, quindi portato a casa tre punti molto importanti ( se non determinanti ) nella corsa verso la salvezza. Ranieri ha forse trovato la formula giusta per salvare il Cagliari e garantirgli la serie A : formazione imprevedibile in partenza ( un po' anche per necessità ), sostituzioni quasi immediate (quando necessarie) come è accaduto al Meazza con Jankto per Prati, e nel finale con le uscite di Luvumbo, Shomorodov, di Pardo e Hatzidiakos per Viola,Lapadula, Zappa e Wieteska. Una autentica rivoluzione nelle ultime battute che ha forse colto di sorpresa l'Inter. E ci sono state anche delle variazioni in difesa (cinque uomini davanti al sempre bravissimo Scuffet ) nei momenti di maggiore pressione interista, per poi ripartire con veloci e pericolosi contropiede . Era questo il nuovo Cagliari che si attendevano i quasi duemila tifosi rossoblu presenti al Meazza. Ed ora sotto con la Juventus di Massimiliano Allegri ( venerdi, ore 20,45 ).



32° GIORNATA
PARTITE

CHE FORZA QUESTO
CAGLIARI, HA
RECUPERATO
DUE VOLTE LO
SVANTAGGIO
CONTRO L'INTER

VIOLA QUASI
ALLA FINE SI

MANGIA LA
VITTORIA (2-2)


di Franco Vecchiarecchi
(14-4-2024) Alla fine il risultato finale è stretto al Cagliari che comunque si porta a casa un punto d'oro dal Meazza (2-2:12’ Thuram, 65’ Shomurodov, 74’ Calhanoglu (rig), 82’ Viola ) . E' successo tutto al 95', a un soffio dalla fine dell'incontro con la grande Inter, i rossoblù erano ancora in parità quando sulla ripartenza di Lapadula, Viola (
foto dal web/Social) ha la possibilità di battere Sommer ma non concretizza e si divora il sorpasso. Peccato, perché sarebbe stata una grande vittoria, straordinaria e di grande valenza contro i campionissimi che saranno quasi sicuramente i campioni d'Italia e per celebrare lo scudetto dovranno pazientare ancora e trovare la vittoria nel derby contro il Milan. Questo Cagliari ha vinto su tutti i fronti, non si è piegato alla prima rete ma neanche al secondo gol, ha sempre reagito, segnando, pareggiando sempre i conti. Ranieri anche questa volta ha giocato alla grande confezionando, nel secondo tempo, la sua tattica e ci è riuscito anche questa volta dopo quello straordinario portato avanti una settimana prima contro l'Atalanta. Questa volta il pareggio vale, per così dire, una vittoria perché questo risultato era impensabile e non scontato. Sarebbe stato ancora più straordinario se i rossoblù avessero vinto, ma questa è un'altra storia. Sta di fatto che questo pareggio è da incorniciare perché consente al Cagliari di fare un altro piccolo passo in chiave salvezza. La cronaca per buona parte è tutto in favore dell'Inter. Ranieri mette in campo una squadra rivoluzionaria e fa fatica ad andare avanti, del resto al Meazza è difficile per ogni squadra. Al 12' i nerazzurri segnano con Thuram che fa secco Scuffet, ma il Cagliari non è in ginocchio, reagisce ma non va in rete. Secondo tempo con i rossoblù con più grinta. Al 65' arriva il pareggio del Cagliari ad opera di Shomurodov. I rossoblù sono sempre in piedi, combattono non vogliono perdere. Al 74' c'è un rigore ( ti pareva!) per l'Inter, batte Calhanoglu ed è il 2 a 1. Il Cagliari non ci sta e Ranieri al 78' manda in campo Viola al posto di Luvumbo. E' la rivoluzione. Ed è lo stesso Viola che manda in estasi gli oltre 1500 tifosi rossoblù al Meazza, con un gol perfetto che scavalca Sommer e regala il pareggio alla sua squadra. Al 95' è ancora Viola che fa impazzire la difesa nerazzurra: grande contropiede rossoblù, palla a Lapadula e cross per Viola che di testa non segna perché colpisce centrale sprecando un'ottima occasione. Sarebbe stato il 3 a 2 per i rossoblù. Peccato veramente. Un pareggio comunque che vale oro e che ci manda avanti verso la salvezza.



VENTITRE' ROSSOBLU' CONVOCATI CONTRO
L'INTER CHE FARA' A MENO DI LAUTARO (20:45)
"MISSION IMPOSSIBLE" PER IL CAGLIARI
A CACCIA DI PUNTI PER LA SALVEZZA


di Franco Vecchiarecchi
(13-4-2024) E' il giorno di Inter-Cagliari, la sfida delle sfide, sicuramente per il passato quando il Cagliari di Gigi Riva (
foto dal web/Social) era al top ed era inarrestabile, partita importante ancora oggi per diversi motivi. Per il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi è il match che, vincendo, gli consentirà di avvicinarsi allo scudetto, mentre per il Cagliari è la trasferta pazzesca nella quale tutto può succedere. E' ancora fresca la bella vittoria in casa contro l'Atalanta, un incontro che si era detto impossibile e che poi, sul campo, è stato tutto reso semplice grazie ai rivoluzionari progetti tattici di Claudio Ranieri. Se leggete i giornaloni sportivi la partita è già decisa: vince l'Inter, bravi i nerazzurri che hanno fatto tutto quello che hanno voluto contro i poveretti rossoblù. Finirà proprio così? La classifica non lascia opzioni e al momento i nerazzurri dettano la loro legge in una classifica che la vede sola al comando con ben 14 punti di vantaggio sul Milan, 82 contro i 68, poi a seguire la Juventus che sicuramente perderà, nel prossimo campionato, Allegri il suo allenatore più prestigioso. In coda sembra già deciso il futuro della Salernitana che, perdendo contro la Lazio (4-1), è sempre più all'ultimo posto in classifica con 15 punti. Battuta d'arresto anche per l'Empoli, che rimane a quota 28, a vantaggio del Lecce che si porta a 32 punti, +2 rispetto al Cagliari che è più che mai deciso ad andare avanti in una buona progressione totalizzando dieci punti nelle ultime cinque partite, un risultato che ha consentito al tecnico rossoblù di superare la zona rossa della retrocessione. Il Cagliari è lanciato verso la salvezza e l'incontro al Meazza sarà l'occasione per cementificare questo sogno sempre più realistico grazie agli ultimi buoni risultati. I nerazzurri dovranno fare a meno di Lautaro Martine, 23 reti e grande bomber della squadra. E' una buona notizia. Per l'incontro al Meazza, Ranieri ha convocato, in questa trasferta da "mission impossible", ventitré giocatori lasciando a casa gli squalificati Nandez e Deiola e gli indisponibili Pavoletti, Mancosu e Petagna che quasi sicuramente sarà in campo contro la Juventus di venerdi sera.

ATALANTA KO, PREMIATE LE SCELTE DI RANIERI,
FINALMENTE UNA DIFESA MEGLIO ORGANIZZATA

ANCORA SETTE PARTITE PER LA SALVEZZA:
INTER, JUVENTUS, GENOA E MILAN


di Carmelo Alfonso
(8-4-2024) Una vittoria che consente al Cagliari una prima importante scalata ( anche se non decisiva ) verso la salvezza, e di lasciare al Frosinone, al Sassuolo e alla Salernitana la zona meno felice della classifica. Il successo sull'Atalanta, squadra che si batte per l'Europa League, riconosciuta meritata anche da Gasperini, ha premiato le scelte di Ranieri (
foto dal web/Social). Subito in campo Gaetano, Oristanio e Shomurodov - sostituito nell'ultima mezz'ora da Luvumbo - e poi nel finale anche l'ottimo Viola autore del gol del successo quando già si paventava un pareggio poco utile ai rossoblu. Ancora una volta il reparto avanzato ha mostrato non poche difficoltà a trovare soluzioni da gol ( mai un tiro in porta fino alla rete del pareggio siglato da Augello ) ma le due reti, con la firma degli autori, portano anche quelle di chi ha favorito le marcature: Shomurodov e Luvumbo a conferma che qualcosa comincia a muoversi anche alle spalle degli attaccanti. Bene la difesa ( a parte la disattenzione in occasione del gol atalantino ) con Nandez impegnatissimo sulla fascia destra ( purtroppo mancherà per squalifica contro l'Inter ), con Mina e Dossena "torri" centrali, e Augello stantuffo sulla sinistra. Con una difesa finalmente meglio organizzata, Scuffet ( forse per la prima volta ) non è mai stato impegnato ( niente da fare sul gol subito ). Un Cagliari, quello visto contro l'Atalanta, che lascia bene sperare per le restanti sette partite e, quindi, nella salvezza. Certo, il calendario è quasi proibitivo (domenica c'è Inter - Cagliari alle 20,45), poi Cagliari -Juventus ( venerdi 19 aprile); a seguire, dopo Genoa - Cagliari , il confronto col Milan al Meazza, ma la salvezza, a questo punto, non è una speranza infondata.




31° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

CAGLIARI-ATALANTA,
L'IMPRESA
ROSSOBLU' MANDA
IN ESTASI I
TIFOSI (2-1)

L'ATALANTA DOMINA
PER VENTI
MINUTI,
POI ARRIVA
L'APOTEOSI
ROSSOBLU'

di Franco Vecchiarecchi
(7-4-2024) E' un Cagliari che non ti aspetti, volenteroso, duro, mutevole, determinato, semplicemente favoloso. Ha battuto l'Atalanta (2-1:13’ Scamacca, 42’ Augello, 88’ Viola), una squadra, diceva Ranieri, "quasi perfetta" che ha guardato dall'inizio del match i rossoblù dall'alto in basso, perché superiore, più squadra, più in grado di vincere la partita. E in effetti non avevano tutti i torti, perché i ragazzi di Gasperini hanno da subito messo in chiaro chi doveva vincere e chi doveva soccombere. Solo che questa volta ad essere "squadra perfetta" non sono stati i nerazzurri ma i rossoblù che a testa alta e schiena dritta hanno saputo mettere un freno alla superiorità degli avversari e li hanno castigati nei punti strategici, e per una volta i ragazzi di Ranieri si sono sentiti invincibili, gladiatori, strateghi in un mix di forza e cuore portando fino alla fine una vittoria che nessuno aveva pensato. Abbiamo qualche ora, qualche giorno per ritornare alla vittoria, applaudire i vincitori, ma dobbiamo andare avanti, la strada è ancora lunga e gli avversari contro cui dobbiamo fare i conti per non finire in serie B sono sempre più agguerriti e non si risparmiano. Per il momento abbiamo vinto, stiamo muovendo la classifica, siamo a 30 punti e il Verona, nostro inquilino fino a qualche ora prima, è rimasto a 27 punti avendo perso in casa col Genoa per 2 a 1, e la terzultima squadra, il Frosinone, è a quota 26. Dobbiamo andare avanti con forza e col cuore. Fra sette giorni dobbiamo affrontare in trasferta la grande Inter, un incontro proibitivo, e successivamente in casa la Juventus. Non tutto è perduto, la palla è rotonda e ci attendono, speriamo, altri colpi straordinari. E' chiaro che la vittoria contro i nerazzurri ci avvicina alla salvezza, ed è un primo tassello per rimanere nella massima serie. Contro l'Atalanta il Cagliari ha dimostrato di non farsi annullare, ha reagito anche quando erano impenetrabili, con una supremazia evidente, 20 minuti di passione, durante i quali i nerazzurri riescono a segnare al 13' con Scamacca, poi il Cagliari si trasforma e gioca a viso aperto contro i ragazzi di Gasperini. Due squadre alla ricerca del successo, ma è anche chiaro la supremazia tattica di Ranieri su Gasperini, col mister rossoblù che ha saputo alzare l'asticella offensiva al punto da trovare i gol penetrando nell'agguerrita difesa ospite. La Dea si prende buona parte del primo tempo, soffocando qualsiasi offensiva dei padroni di casa. Le occasioni ci sono e mentre i fucilieri nerazzurri fanno quello che vogliono, ma sono imprecisi, Scamacca non sbaglia e al 13' porta l'Atalanta in vantaggio. Brivido rossoblù, i nerazzurri potrebbero fare una goleada, ma la tattica di Ranieri mischia le carte e dà più gioco ai suoi e sul finire del primo tempo arriva il pareggio del Cagliari al 42' con Augello. Meritatissimo. Gasperini punta alle soluzioni offensive con De Ketelaere e Touré, la squadra è solida e gioca un buon calcio ma il Cagliari è alla sua altezza, non molla e non abbassa la guardia. Il Cagliari diventa più fisica e col pizzico di strategia in più ha più padronanza nel gioco e nelle chance a rete. All'88' arriva la sentenza di Viola (
foto dal web/Social) che segna dopo 9' dal suo ingresso in campo, in sostituzione di Gaetano. E' l'apoteosi. Un vantaggio straordinario, a tinte rossoblù. Da quel momento in poi è necessario conservare il vantaggio, non farsi sopraffare e soprattutto conservare la calma che c'è stata fino alla fine. Un trionfo, il Cagliari ha vinto e finalmente può trovare la strada per non retrocedere.


CAGLIARI-ATALANTA, RANIERI RECUPERA
GAETANO E SULEMANA (ORE 18:00)

RANIERI A CACCIA DELLA PARTITA PERFETTA
PER BATTERE LA DEA DI GASPERINI


di Franco Vecchiarecchi
(6-4-2024) Obiettivi diversi per Cagliari-Atalanta che si affrontano in un incontro importante all'ex Sardegna Arena: il Cagliari per uscire dal richiamo delle sabbie mobili della retrocessione e l'Atalanta che ancora ha velleità Champions. La sfida consentirà di dare risposte chiare sul futuro di entrambi i collettivi, con i rossoblù che temono di non farcela dopo l'incontro deludente in casa lunedi scorso contro il Verona, un match che doveva essere facile per i padroni di casa ma che alla fine hanno potuto respirare rimediando ad un importante pareggio. Adesso c'è l'Atalanta, una delle tre sfide da capogiro che il Cagliari dovrà affrontare, incontri forse decisivi per capire il futuro della squadra. Tutto è pronto per la sfida ai ragazzi di Gasperini, poi il Cagliari andrà a Milano per affrontare l'Inter e venerdi 19 aprile in casa contro la Juventus. Tre incontri che potrebbero valere la permanenza in serie A o altre sfide pericolose per non retrocedere in serie B. Ecco perché l'incontro con i neroazzurri è importante, un match alla portata dei rossoblù perché si affrontano in casa, a viso aperto, senza paura e senza nessuna forma reverenziale. Il Cagliari dovrà adottare schema e tattica della Fiorentina che ha neutralizzato la Dea in Coppa Italia (1-0) seguendo il modulo 4-2-3-1 che poi è lo stesso che Ranieri (
foto dal web/Social) sta adottando da quando è arrivato Gaetano. Sarà comunque lo stesso mister a trovare il modo migliore per imbrigliare e battere i nerazzurri. L'importante è non commettere l'errore di coprirsi e attuare troppo il modulo difensivo che spesso abbiamo visto in diverse partite soprattutto nel primo tempo. E' decisivo quindi mostrare i muscoli con intelligenza e con la testa, con determinazione e con grande piglio agonistico e di cuore. E' una partita da vincere a tutti i costi, l'Atalanta, nonostante la sua forza e la sua posizione in classifica, può essere battuta alla maniera di Italiano con Oristanio e Luvumbo a spingere sulle fasce. E' un modulo super offensivo che da forza e concretezza alla stessa natura della squadra che non deve temere le caratteristiche dei ragazzi di Gasperini. Ad Asseminello si ripassa tecnica e tattica per superare l'Atalanta, tutti in accordo, Ranieri recupera Gaetano e Sulemana, mancano solo Mancosu, Petagna e Pavoletti. Il mister ci crede, la squadra pure. I tifosi, poi, sono pronti per esplodere alla vittoria. Si attende il colpaccio per allungare sulla zona rossa.



NON BASTA AL CAGLIARI IL PAREGGIO CONQUISTATO CONTRO IL VERONA
ADESSO UN CALENDARIO IMPEGNATIVO:
ATALANTA, INTER E JUVENTUS

RANIERI DEVE RIVEDERE TUTTO ANCHE
IL CENTROCAMPO E L'ATTACCO

di Carmelo Alfonso
(2-4-2024) Un pareggio, quello conquistato dal Cagliari contro il Verona, che ha consentito ai rossoblu di non peggiorare la posizione in classifica - anche per i risultati conseguiti dalle altre squadre in lotta per la salvezza - però alla squadra di Ranieri occorrevano i tre punti. Una domanda sorge spontanea : come si possono conquistare i tre punti senza mai tirare in porta per quarantacinque minuti ed una sola volta (con successo ) nella seconda parte della gara ? La risposta è scontata : non accadrà mai quando incontri avversari più determinati; più veloci; più precisi nei passaggi; giocano meglio come squadra; sono più prestanti fisicamente in difesa e che vanno a nozze con le palle alte. Soltanto nella seconda parte del secondo tempo, dopo alcuni salvataggi di Scuffet (
foto dal wweb/Social), un gol giustamente annullato ai veneti ( ma anche un rigore negato al Cagliari per fallo in area su Luvumbo ) , i rossoblu hanno fatto qualcosa di buono in avanti ( attacco comunque pressoché inesistente ) con un paio di salvataggi del portiere ospite prima e dopo il gol di Sulemana. Il pareggio al Cagliari non basta. Mancano otto partite al termine del campionato e i rossoblu sono attesi da un calendario molto impegnativo : domenica 7 aprile ospiteranno l'Atalanta ( ore 18 ); la domenica successiva giocheranno a Milano contro l'Inter; a seguire, venerdi 19 aprile, all'ex Sardegna Arena sarà di scena la Juventus ( 20,45 ). Tre partite molto difficili e punti non facili da conquistare. Ranieri avrà il suo bel da fare per rivedere, in particolare, sia il reparto offensivo che il centrocampo. Lapadula è ancora lontano da quel giocatore ammirato in serie B, e chi lo ha affiancato contro il Verona non si è visto affatto. Luvumbo, relegato a sinistra, ha fatto ben poco di concreto salvo sfiorare il gol nel finale. Nandez , per quanto riguarda il centrocampo, non riesce a dare l'apporto che tutti ( Ranieri compreso ) si attendono da un giocatore del suo livello. Pure Tabarez, uruguaiano come Nandez ed ex tecnico del Cagliari nella stagione '94-'95 e poi della nazionale del suo Paese fino al 2021, avrebbe confessato la sua meraviglia per il rendimento di Nandez . Il centrocampista uruguaiano resta comunque giocatore importante per la squadra rossoblu. Da riconsiderare la scelta dei giocatori nelle formazioni che Ranieri manda in campo all'inizio per poi cambiare molte cose dopo oltre un'ora di gioco: forse un po' tardi.



30° GIORNATA
PARTITE

SOLO UN PUNTO
CONTRO IL
VERONA, QUALCHE
FISCHIO DEI
TIFOSI
ROSSOBLU' (1-1)

UN PAREGGIO CHE
CONSENTE AL

CAGLIARI DI
RIPARTIRE, MA
LA
ZONA
RETROCESSIONE
E' SEMPRE

A UN PASSO

di Franco Vecchiarecchi
(1-4-2024) Ancora a braccetto, a quota 27 in classifica, tra Cagliari e Verona che all'ex Sardegna Arena hanno avuto paura di perdere e che alla fine hanno messo a segno un pareggio che rimanda ad altre partite la possibilità di andare oltre la zona retrocessione. Entrambe non sono salve e il Cagliari aveva la possibilità di allungare le sue potenzialità e che, per molti versi, si è infangato nel gioco degli avversari che per buona parte del primo tempo hanno mostrato più padronanza e più impulsi rispetto ai padroni di casa. I rossoblù nei primi 45' hanno giocato tenendo conto a non prenderle, un aspetto che quasi sempre non paga soprattutto contro squadre snelle come il Verona che non bada a grandi alchimie ma sono solleciti ad arrivare in zona tiro e ad essere pericolosi. Per 30 minuti i rossoblù hanno fatto la loro partita, difendendosi e mostrando i soliti problemi. Si dirà che i ragazzi di Ranieri stavano studiando le mosse degli scaligeri per individuare le criticità e colpire con forza. A segnare, invece, sono proprio i veneti che al 30' hanno una buona occasione grazie a una palla persa da Makoumbou: è Bonazzoli che sfrutta al volo un cross di Noslin e mette in rete di esterno sinistro. Dieci minuti dopo il Verona ha la possibilità del raddoppio ma questa volta Scuffet fa un mezzo miracolo salvando la porta di piede. I padroni di casa si prodigano per raggiungere il pareggio ma le loro azioni sono troppo molli per impensierire gli scaligeri. Poco impegno e squadra disunita non può fare molto. Il primo tempo si chiude con qualche fischio da parte dei tifosi all'indirizzo dei rossoblù che hanno fatto poco per ostacolare i veneti. Tutto rimandato nella seconda parte dell'incontro per ritrovare un Cagliari più battagliero grazie ai cambi di Ranieri: Viola al posto di Shomurodov. C'è più movimento, il Cagliari c'è. E' invece il Verona a segnare, ma il Var vede il fuorigioco. Bene. C'è un rigore grande come una casa: Tchatchoua in area trattiene la maglia di Luvumbo, ma l'arbitro va oltre. Male. E' l'avvio della riscossa rossoblù grazie anche a un Luvumbo scatenato. Ranieri tenta il tutto per tutto dando più sprint al centrocampo con fuori Makoumbou e Deiola, dentro Prati e l'ex Verona Sulemana, dentro anche Oristanio per Nandez. E' il Cagliari d'attacco, quello che ci voleva dall'inizio della partita ed è la mossa vincente di Ranieri: al 76' arriva il gol di Sulemana (
foto dal web/Social), grazie al cross di Viola, che fulmina Montipò da fuori area. E' il pareggio del Cagliari, l'ossigeno giusto per sperare forse ad una vittoria, ma c'è molto da fare. L'ultimo sussulto è di Luvumbo ma Montipò è bravissimo a intuire il tiro e a deviare la sfera. Il Cagliari non riesce a vincere, peccato perché da adesso in poi il calendario si fa difficile e la salvezza si dovrà conquistare con i denti.


CAGLIARI-VERONA SFIDA SALVEZZA,
RANIERI: E' UN INCONTRO DA VINCERE

DOPO PASQUETTA ALTRE 8
PARTITE CONTRO SQUADRE DI
ALTA CLASSIFICA (ORE 15:00)


di Franco Vecchiarecchi
(30-3-2024) Pasquetta allo stadio ex Sardegna Arena per l'incontro Cagliari-Verona in chiave salvezza. Una sfida sempre difficile quando si tratta di combattere contro squadre alla sua portata anche se, proprio per questo motivo, i rossoblù dovrebbero vincere a piene mani se vogliono rispettare l'iter per non retrocedere. A dare una spinta determinante alla squadra sono chiamati i 16mila dell'ex Sardegna Arena che avranno la possibilità di spingere la propria squadra alla vittoria. Ci sarà il tutto esaurito e del resto non può essere diversamente contro una squadra forte e compatta. Buone notizie dagli otto nazionali che sono rientrati alla base e tutti, compresi Lapadula, Makoumbou, Nandez e Gaetano, si sono allenati per essere pronti alla sfida contro il Verona. Non dovrebbero esserci problemi per Luvumbo, Mina e Gaetano mentre continuano ad essere indisponibili Petagna, Pavoletti e Mancosu. Tutti i giocatori si sono ritrovati al CraiCenter di Asseminello per l'allenamento di rifinitura e sono apparsi in ottima forma. C'è la voglia e il piglio di prendersi i 3 punti contro i gialloblù e per farlo serve massima concentrazione e la "fame" necessaria per andare avanti, anche con cinismo. L'importante è vincere, costi quel che costi. A nove giornate dal termine del campionato Ranieri (
foto dal web/Social) continua a guardare avanti, la classifica non gli interessa e punta a concretizzare al massimo le aspettative della squadra. Il mister continua a dire che la partita contro il Verona non è un match decisivo ma sicuramente fondamentale da vincere con forza, perché dopo Pasquetta ci saranno otto partite difficili contro formazioni di alta classifica. Ecco perché vincere contro i gialloblù darebbe una grossa mano al Cagliari in classifica.

VERSO CAGLIARI-VERONA,
RANIERI RECUPERA MINA,
GAETANO E LUVUMBO


di Franco Vecchiarecchi
(26-3-2024) A Monza l'assenza di Mina e Gaetano (
foto dal web/Social) si sono fatti sentire, i due giocatori saranno pronti per la disputa, dopo la parentesi della Nazionale, contro il Verona in chiave salvezza. La partita deciderà quasi sicuramente chi avrà la forza e i polmoni per staccare la zona rossa della retrocessione. Il Cagliari sarà chiamato a dare il meglio e non sarà facile perché un pò tutte le squadre si impegneranno parecchio per non cadere nelle zone basse della classifica. Claudio Ranieri ha tutta l'intenzione di mettere molto di suo sul finire di questo campionato, vuole a tutti i costi salvare questo Cagliari e ha i numeri giusti per farlo. Fino a questo momento la squadra non ha mai trovato il collettivo perfetto per scendere in campo e l'infermeria ha avuto molto da fare per mettere a posto i giocatori. Questa volta il mister ha l'occasione di trovare tutti i giocatori nelle condizioni ottimali e soprattutto Gaetano, che in sei partite ha segnato 3 reti, e Mina che si è dimostrato autentico muro in zona Scuffet e lo si è visto nella prima partita esterna contro l'Empoli. Poi c'è Luvumbo, preziosa pedina negli incontri difficili. Saranno giorni decisivi per mettere in campo la squadra migliore, contro un Verona che non sarà affatto rilassato. Il Cagliari è in buone condizioni e il piglio giusto per fare una grande partita e portarsi via i tre punti necessari per andare avanti e lasciarsi alle spalle la retrocessione.


A MONZA ASSENZE IMPORTANTI NEL
CAGLIARI HANNO CONDIZIONATO LA
TENUTA DELLA SQUADRA

MANCANO NOVE GARE, ED E' UN
CAMPIONATO MOLTO INCERTO

SOLTANTO IN CODA. E' IL CASO DI
AGGIUNGERE: SI SALVI CHI PUO'!

di Carmelo Alfonso
(17-3-2024) Le troppe assenze ( ed anche un pizzico di sfortuna ) cominciano a pesare sul Cagliari che purtroppo dovrà lottare fino alla trentottesima giornata per conservare almeno il quart'ultimo posto in classifica, quindi meritarsi la pemanenza in serie A. Gli infortuni tormentano da troppo tempo la squadra rossoblu. Anche a Monza assenze importanti hanno condizionato non soltanto il settore difensivo, che comunque ha subito il gol soltanto su calcio di punizione battuto magistralmente da Maldini (figlio d'arte ), ma pure il centrocampo. Poco hanno saputo fare sia Nandez che Makoumbou, quest'ultimo sostituito con Prati ma senza significativi risultati. Il solo Deiola ha garantito forza fisica e pericolosità offensiva, affiancando molto spesso Lapadula lasciato troppo solo in area avversaria e talvolta sfortunato nelle conclusioni ( e gol annullato per fuori gioco ). Deludente Shomurodov dopo la fantastica doppietta realizzata contro la Salernitana. Questo il Cagliari visto contro il Monza che continua la scalata verso i piani alti di una classifica che niente ha più da dire per la conquista dello scudetto ( oramai dell'Inter ) e molto ancora per la retrocessione in serie B. Ora ci sarà una pausa per gli impegni della nazionale azzura, quindi si riprenderà a giocare sabato 30 marzo. Due giorni in più di riposo per il Cagliari che il primo aprile ospiterà il Verona alle ore 15 ). L'interruzione dovrebbe aiutare Ranieri (
foto dal web/Social) nel recupero di alcuni elementi importanti da schierare contro la squadra veneta - ieri battuta in casa dal Milan - che con i rossoblu condivide il quindicesimo posto a quota ventisei punti, a due dal Lecce e a uno dall'Udinese. A nove gare dal termine di un campionato molto incerto soltanto in coda, è proprio il caso di aggiungere : si salvi chi può.



29° GIORNATA
PARTITE

IL CAGLIARI SI
FERMA A MONZA
DOPO QUATTRO
RISULTATI UTILI
CONSECUTIVI (1-0)
DECIDE UNA MAGIA
DI MALDINI

CON UNA
PUNIZIONE
PERFETTA

NELLA RIPRESA
IL CAGLIARI VA

VICINISSIMO
AL PAREGGIO


di Franco Vecchiarecchi
(16-3-2024) Con i tre punti conquistati col Cagliari (1-0: 42' Maldini) il Monza sogna l'Europa, per il Cagliari, invece, c'è stata una frenata che interrompe la striscia positiva dopo 4 risultati utili consecutivi. I rossoblù meritavano di vincere contro i brianzoli che hanno mostrato deficit e poca determinazione ma hanno conquistato la vittoria grazie a una magica punizione di Maldini alla fine della prima parte della gara. Il Cagliari non ha affatto demeritato ed è riuscito ad essere pericoloso in molte occasioni, solo che la palla non aveva nessuna intenzione di entrare in rete. Peccato veramente, perché i ragazzi di Ranieri hanno osato ma non hanno ottenuto quanto avevano prodotto in campo. Delusi, ma orgogliosi e contenti gli oltre 2400 tifosi del Cagliari presenti all' U-Power Stadium, mentre i tifosi locali hanno applaudito a lungo Galliani "uno di noi", che si alza e ricambia i tifosi, dopo l'ingresso del nuovo socio di maggioranza al 60% dell'Oriental Capital Partners e con Fininvest-Galliani che rimarranno soci di minoranza. Per una buona mezz'ora il Cagliari è in cattedra: controlla la partita, i rossoblù si difendono senza affanni e ribattono con buone iniziative. Guizzi di Lapadula (
foto dal web/Social), che sfiora il palo dell'estremo difensore brianzolo, e di Dossena il cui colpo di testa non ha avuto fortuna. Al 42' c'è un errore di Deiola che regala una punizione da 25 metri, batte Maldini che supera Scuffet e va in rete. Nell'unica puntata a rete della squadra locale si arriva al vantaggio, che sfortuna, ragazzi. Il Cagliari non si arrende e va alla ricerca del pareggio. Nella ripresa Ranieri inserisce Prati e Oristanio per Makoumbou e Jankto per dare maggiore aggressività nelle azioni offensive. C'è anche la rete di Lapadula, ma è in fuorigioco. I rossoblù continuano a maginare gioco ma non sono molto incisivi in zona tiro. Ci prova anche Oristanio al 78' che fa correre Lapadula che colpisce male di testa mandando la sfera sul fondo. La classifica pone il Cagliari al 16esimo posto a quota 26, +2 dalla zona retrocessione e in attesa degli incontri domenicali del Sassuolo, che dovrà vedersela con la Roma, e del Verona che deve ancora giocare col Milan. Sarà adesso fondamentale la partita di Pasquetta che il Cagliari dovrà giocare all'ex Sardegna Arena contro il Verona in chiave salvezza. Un match da vincere se si vuole restare in serie A.



MONZA-CAGLIARI, PARTITA TRANQUILLA
PER PALLADINO, PER RANIERI UN MATCH
DA VINCERE AD OGNI COSTO
SI ALLUNGA LA LISTA DI INDISPONIBILI
ROSSOBLU', NIENTE TRASFERTA PER
GAETANO E MINA (ORE 15:00)

di Franco Vecchiarecchi
(15-3-2024) Il Cagliari alle prese col Monza. Un'altra trasferta pericolosa con una squadra a cui Palladino, il loro tecnico, ha dato una bella impronta. I rossoblù vanno dritti per la loro strada e vogliono raggiungere presto l'obiettivo della salvezza. E' vietato sbagliare, dice Ranieri (
foto dal web/Social), e da adesso in poi i risultati potrebbero decretare la strada per restare in A o per combattere per la retrocessione. Mancano 10 giornate alla fine del campionato e ogni partita è importantissima in chiave salvezza. I biancorossi con i 39 punti in classifica è fuori dai giochi salvezza, i rossoblù invece si trovano a 26 punti, col Verona, mentre l'Empoli, che ha giocato venerdi contro il Bologna, ha perso ed è rimasto a quota 25. Allo stadio ci saranno tanti tifosi dalla Sardegna, e non solo, per sostenere la squadra cagliaritana, e questo è un dato positivo e un grande orgoglio, importante per dare lo scatto decisivo e continuare la striscia positiva. Ranieri non può dimenticare la partita all'ex Sardegna Arena contro la Salernitana, una partita vinta ma che ha concesso alla squadra ospite di segnare due reti. Quei dieci minuti in cui i rossoblù sono stati in stato confusionale, una situazione imperdonabile che non deve più succedere perché significherebbe, con altra squadra più forte, perdere la partita. Per fortuna, dice Ranieri, il match è stato vinto e quindi anche gli errori possono essere perdonati, ma non devono ripetersi. C'è anche spazio, durante la conferenza stampa in preparazione dell'incontro in trasferta contro il Monza, di parlare del futuro del mister, il quale fa sapere che non ha deciso cosa fare dopo un altro anno di contratto al Cagliari. Se la squadra dovesse rimanere in serie A con buoni piazzamenti, il buon Ranieri potrebbe anche decidere di andare via. E' presto per decidere, c'è il Monza e c'è la pratica difficile di far rimanere in serie A questo Cagliari che ha avuto alti e bassi in questa stagione. Intanto per la trasferta si allunga la lista di indisponibili che comprende Luvumbo, Petagna, Pavoletti e Mancosu, mentre sarà a disposizione del mister Sulemana. Il mister dovrà inoltre rinunciare anche a Mina e Gaetano.



NON E' IL CASO DI ESALTARSI, MA QUESTA VOLTA
IL CAGLIARI HA CONVINTO SULLA SALERNITANA

RANIERI HA RITROVATO LAPADULA, CONFERMATE
LE QUALITA' DI GAETANO E LA SCOPERTA
DEL VALORE DI SHOMURODOV

SABATO TRASFERTA A MONZA

di Carmelo Alfonso
(10-3-2024) Non è il caso di esaltarsi, ma la vittoria sulla Salernitana ( secondo successo consecutivo ) ha restituito entusiasmo all'ambiente rossoblu mortificato da tanti risultati negativi che avevano relegato la squadra di Ranieri al penultimo posto in classifica. Anche il gioco, questa volta, ha convinto : squadra più veloce, gran voglia di lottare e gol realizzati in contropiede (una bella novità ). Insomma, Ranieri è forse riuscito ad ottenere quanto si era proposto dopo in ritorno in serie A. Un bel Cagliari, in sostanza, che ha pure ritrovato il Lapadula che conoscevamo in fatto di marcature ; ha confermato le qualità di Gaetano in zona-gol; scoperto il valore di Shomurodov (
foto dal seb/Social) in attesa della definitiva conferma di Oristanio. Contro la Salernitana, che per molti minuti ha fatto temere il peggio per il Cagliari, improvvisamente la formazione rossoblu si è scoperta squadra votata all'attacco. Certo, lasciano perplessi i due gol subiti da una difesa che ha in Dossena e Mina elementi di primissimo piano, ma il pronto recupero significa che la squadra c'è e può continuare su questa strada. Nandez e Deiola sono due uomini importanti del centrocampo, così come lo sono Viola e Zappa : pericoloso in zona gol il primo, ottimo suggeritore il secondo. Questa sera si gioca Lazio - Udinese: un risultato favorevole ai laziali migliorerebbe la posizione in classifica dei rossoblu; ci sarebbe poi da attendere la gara col Monza (sabato alle 15) per capire dove il Cagliari potrà arrivare. Due giornate di campionato - quella che si conclude questa sera e la successiva - forse decisive per tante squadre ( Cagliari compreso ) impegnate nella lotta salvezza. Avere raggiunto il quattordicesimo posto e lasciato alle spalle Salernitana, Sassuolo, Frosinone, Empoli e Lecce, è già un bel passo avanti per evitare il ritorno nella serie cadetta.


28° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

POKER ALLA
SALERNITANA,
CAGLIARI
PERFETTO FINO
AL 3 A 0, POI
SI SOFFRE (4-2)

SCATTO-SALVEZZA
DEI ROSSOBLU'

COL SUPER
SHOMURODOV


di Franco Vecchiarecchi
(9-3-2024) Poker del Cagliari alla Salernitana con doppietta di Eldor Shomurodv (
foto dal web/Social) che di fatto spediscono i granata in serie B (4-2: 11’ Lapadula, 40’ Gaetano, 51’ Shomurodov, 56’ Kastanos, 58’ Maggiore, 76’ Shomurodov). Con 14 punti in classifica e a sole 10 partite ancora da giocare, la squadra campana sembra che non si trovi nelle condizioni di riprendere fiato, un'impresa disperata che neanche vogliono tentare nonostante abbiano provare a fare uno scatto, all'ex Sardegna Arena, segnando ai rossoblù 2 reti in un momento nel quale i padroni di casa erano andati in confusione. Il Cagliari continua nella sua striscia positiva e convince con la seconda vittoria di fila e tenta di allontanarsi dalle ultime tre in classifica. Al momento si trova in tredicesima posizione a 26 punti, ma ci sono diverse squadre che devono ancora giocare e comunque lo scatto dei rossoblù è valido in chiave salvezza, tre punti d'oro arrivati grazie a un protagonista d'eccezione, quel Shomurodov che è stato autore della doppietta della giornata che di fatto ha deciso la partita. In due giornate i ragazzi di Ranieri si sono messi alle spalle quelle squadre con le quali avevano condiviso la lotta per non retrocedere, e adesso stanno cercando di essere più sereni anche se il mister continua a predicare che il campionato è ancora duro e che nessuno è salvo. Bisogna lottare ancora e non abbassare la guardia. Al momento il Cagliari ha compiuto un passo da gigante: otto punti in quattro partite, un'autentica resurrezione dopo l'umiliazione interna con la Lazio, le sue dimissioni (subito ritirate e mai ufficializzate) e lo scatto promesso dai ragazzi per dimenticare le figuracce del passato. Si va avanti, con i problemi dell'infermeria ma con la voglia e la determinazione di fare sempre meglio per non cadere nella zona rossa. Tutto facile per il Cagliari contro la Salernitana? Diciamo si, se si vuole essere positivi, ma ad inizio della ripresa quando si era sul 3 a 0 con il match in cassaforte, ci sono stati due gol dei granata che hanno fatto ripiombare i rossoblù nel tunnel della paura, momenti difficili anche se incomprensibili per una squadra che andava con tranquillità verso la grande vittoria. Ranieri vuole capire questa incomprensibile "pausa", perché due gol, nell'arco di due minuti, mettono ansia e fanno pensare a momenti di affanno che si vogliono dimenticare. Meno male che il Cagliari si è ripreso e Shomurodov, segnando il quarto gol, ha chiuso ogni paura e ha incorniciato definitivamente la vittoria. Le reti del Cagliari: Lapadula, Gaetano e doppietta di Shomurodov. Per la Salernitana sono andati in rete Kastamos e Maggiore. Sabato prossimo il Cagliari giocherà in trasferta contro il Monza che ha vinto in casa del Genoa per 3 a 2, un impegno difficile, ma non impossibile per una squadra che finalmente guarda il futuro con più ottimismo.


CAGLIARI-SALERNITANA, HATZIDIAKOS
E ARESTI HANNO RECUPERATO ( ORE 15:00)

UN'ALTRA PARTITA IN CHIAVE
SALVEZZA, SERVONO I TRE PUNTI

RANIERI: "DOBBIAMO ESSERE
CONCENTRATI AL MASSIMO"

di Franco Vecchiarecchi
(8-3-2024) Un'altra partita in chiave salvezza. Il Cagliari sta meglio della Salernitana in classifica, anche se nulla è scontato e per Ranieri è un match importante da non sottovalutare. Torna all'ex Sardegna Arena, Fabio Liverani, tecnico dei granata, un passato nel Cagliari, da giugno a dicembre 2022, dove ha lasciato buoni ricordi in città. Non ha motivo di rivincita per essere stato esonerato, dopo di lui proprio Ranieri (foto dal web/Social), e non ha sassolini da togliere, a lui interessa vincere l'incontro perché la sua squadra ne ha bisogno ed è importante tornare a casa con tre punti fondamentali per migliorare la posizione in classifica. La Salernitana è all'ultimo posto a quota 14 punti, il Sassuolo è in penultima posizione con 20 poi c'è il Cagliari, col Verona, a 23 in terzultima. E' una lotta all'ultimo punto e nessuna squadra si vuole trovare nelle condizioni di rimanere nella zona rossa, anticamera della retrocessione in serie B. La Salernitana ci prova e cerca di avvicinarsi alle altre squadre ma il Cagliari ha terribilmente bisogno di punti in questo marzo favorevole perché incontra squadre alla sua portata. I rossoblù hanno la chance di fare un alteriore passo in avanti dopo la bella vittoria conquistata in trasferta contro l'Empoli grazie al favoloso "urlo" di Jankto. La Salernitana vuole continuare la striscia positiva dopo il pareggio (1-1) in casa dell'Udinese mentre i rossoblù hanno solo una possibilità: vincere a tutti i costi. Se i granata dovessero perdere non avrebbero più la possibilità di arrivare almeno allo spareggio ed è quindi obbligata a giocare una partita molto offensiva. Ranieri vuole la vittoria anche se invita i suoi ragazzi a non sottovalutare l'avversario (Dobbiamo essere concentrati al massimo"). Il mister arriva da tre risultati utili consecutivi e vuole continuare questa striscia positiva e per l'incontro ha convocato ventitré giocatori. Infermeria affollata con Petagna, Pavoletti, Mancosu, Sulemana e Luvumbo mentre rientrano in squadra Aresti e Hatzidiakos. Ranieri ha il grosso problema dell'attacco e si affida a Lapadula che in questa stagione ha realizzato solo un gol e che potrebbe lasciare il segno contro la vulnerabile difesa campana. Oristanio o Zappa al posto di Luvumbo.


CONTRO L'EMPOLI, COLPACCIO DI
RANIERI E INIZIO DI FUGA DALLE
ULTIMISSIME POSIZIONI IN CLASSIFICA

C'E' DA CHIEDERSI: CONTINUERA' LA
SQUADRA ROSSOBLU' SU QUESTA STRADA?


di Carmelo Alfonso
(4-3-2024) Era dalla metà del mese di gennaio ( Cagliari-Bologna 2 - 1 ) che il Cagliari non vinceva: solo sconfitte, qualche pareggio e penultimo posto in classifica. Ad Empoli è bastato un lampo di Jankto (
foto dal web/Social) per conquistare i tre punti e riportare il Cagliari al terz'ultimo posto a pari punti col Verona, ad uno dalla coppia Udinese - Frosinone e a due da Lecce/Empoli. Un bel passo avanti è stato fatto, ma tanti altri dovranno essere fatti per allontanarsi definitivamente dalla zona retrocessione. Per lungo tempo si è temuto che il Cagliari non ce l'avrebbe fatta a realizzare il colpaccio che Ranieri e i giocatori si erano messi come obiettivo per cominciare la "fuga" dalle ultimissime posizioni in classifica. Per oltre mezz'ora, col solo Lapadula punta avanzata, i rossoblu non hanno effettuato un solo tiro in porta; nel frattempo Scuffett si esprimeva ancora sui suoi ottimi livelli evitando che due-tre palloni finissero in fondo alla rete. Col calo dei toscani qualcosa in più si è visto tra i rossoblu, fermo restando che Luvumbo, poi uscito per infortunio, ha cincischiato e basta; Gaetano ha passeggiato senza mai rendersi pericoloso ; Lapadula è ancora lontano dalla sua migliore condizione. Hanno resistito gli altri reparti, specie in fase difensiva col duo Mina -Dossena "torri"insuperabili, ben protetti da Nandez e Deiola. Un Cagliari bello a metà, in sostanza, ma quanto meno sempre alla ricerca del risultato clamoroso, ovvero la vittoria. Che è giunta: questa volta senza attendere i minuti di recupero. Ancora una volta c'è da domandarsi : continuerà la squadra di Ranieri su questa strada ? Una prima risposta l'avremo sabato. All'ex Sardegna Arena sarà di scena la Salernitana ora affidata a Liverani. A seguire Monza - Cagliari (sabato 16 marzo ). Dopo una breve pausa per gli impegni della nostra nazionale, si giocherà Cagliari-Verona il primo aprile alle 15.






27° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

EMPOLI-CAGLIARI, I ROSSOBLU'
VINCONO AL CASTELLANI, TRE PUNTI
PREZIOSI IN CHIAVE SALVEZZA (0-1)

C'E' L'URLO DI JANKTO E RANIERI
PUO' FESTEGGIARE LA VITTORIA


di Franco Vecchiarecchi
(3-3-2024) Era una trasferta che faceva paura ma questa volta il Cagliari ha rotto ogni schema vincendo al Castellani con prepotenza ( 0-1: 69’ Jankto), stracciando ogni avversità che la voleva complicata in trasferta e debole in molte partite. Contro l'Empoli, un collettivo che ultimamente ha fatto la voce grossa col mister Davide Nicola conquistando 12 punti in sei partite, la squadra di Ranieri ha giocato senza l'ansia in corpo, in scioltezza e ha colpito in maniera giusta segnando al 69' con Jakub Jankto (
foto dal web/Social), un vantaggio che ha portato fino alla fine senza tremare e senza scoprirsi più di tanto. Il mister ha messo in campo la formazione perfetta, lasciando in panchina autentici campioni come Viola, Prati e Oristanio, un collettivo che ha saputo orchestrarsi alla meglio, pungendo al momento giusto e difendendo la rete senza pasticciare e senza creare problemi soprattutto in difesa la quale ha retto con orgoglio e cuore ai fucilieri di Nicola che fino al 98' speravano di raggiungere il pareggio. Tre punti pesantissimi, necessari per i rossoblù in chiave salvezza anche se la classifica non dice molto: il Cagliari si trova a 23 punti, in terzultima posizione col Verona, e a un punto dal Frosinone e Udinese che si trovano a 24 e l'Empoli rimane a quota 25 con il Lecce. C'è ancora da fare per la squadra di Ranieri, ma c'è tempo e il calendario ci da una mano: sabato 9 marzo arriva all'ex Sardegna Arena la Salernitana, poi la trasferta contro il Monza e dopo il Verona, lunedi 1 aprile in casa cagliaritana. Un mese da incorniciare e la salvezza dei rossoblù passerà quasi sicuramente da queste partite. Ranieri può iniziare ad essere ottimista per due motivi: la prima è aver vinto finalmente in trasferta, la seconda è doppiamente importante perché è iniziata la svolta per la salvezza. Si capisce anche che da qui a maggio si vedrà di tutto nella classifica che riguarderà la zona calda e il Cagliari sta pensando in anticipo a non far parte del gruppo che dovrà dannarsi per non retrocedere. Una vittoria, comunque, che rilancia i ragazzi di Ranieri che non perdevano da due gare, il pareggio di Udine e in casa col Napoli. Il gioiello Empoli ha provato di tutto per piegare il Cagliari, pigiando forte sull'acceleratore ma è mancato il colpo di grazia dovuto anche alla grande straordinaria giornata di Simone Scuffet che ha sigillato la sua porta. Secondo tempo sempre con i padroni di casa in avanti ma il Cagliari non si è fatto sorprendere. Al 69' grande azione di Zappa, poi palla a Nandez e Caprile pronto a respingere ma in zona c'è Jankto che con freddezza insacca. Sul finale c'è l'assedio degli azzurri ma il Cagliari riesce a controllare e a conservare il vantaggio. Una vittoria che darà la forza alla squadra di guardare con più serenità gli altri impegni che sicuramente sono alla sua portata e a consolidare la sua determinazione di andare avanti.



EMPOLI-CAGLIARI, DOPO PAVOLETTI RANIERI
PERDE ANCHE PETAGNA (ORE 15:00)

UN ALTRO SCONTRO SALVEZZA, IL
MISTER: "CONTRO GLI AZZURRI
SERVE UNA GRANDE PARTITA"


di Franco Vecchiarecchi
(2-3-2024) C'è l'Empoli, un'altra partita alla portata del Cagliari. Una trasferta difficile, come sono del resto tutte le partite, che però mette entusiasmo alla squadra dopo il pareggio interno col Napoli (1-1). Ranieri (
foto dal web/Social) è ottimista anche se l'infortunio di Andrea Petagna, stop di tre settimane, non ci voleva, perché è un attaccante importante per l'economia del collettivo, uno che, dice il mister "vede la porta, sa gestire i palloni e i compagni credono in lui". Non solo Andrea ma anche Pavoletti dovrà disertare diversi impegni perché anche lui si è infortunato. Il tecnico rossoblù va avanti ed è contento di recuperare Oristanio e Shomurodov, elementi che sapranno dare la sveglia a un collettivo che dovrà impegnarsi parecchio in questo mese perché segnerà in qualche modo il destino della squadra. L'Empoli è da prendere con le molle. Gli azzurri non hanno ancora perso da quando c'è alla guida Nicola e in sei match hanno totalizzato 12 punti e attualmente si trovano sopra la zona rossa della classifica a quota 25 punti. Il Cagliari è ancora giù, in penultima posizione a 20 punti, e l'incontro allo stadio Castellani vale moltissimo in chiave salvezza. Contro gli azzurri, dice Ranieri, serve una grande partita. Sia l'Empoli che il Cagliari dovranno stare molto attenti a non commettere errori perché potrebbe costare caro, un risultato negativo potrebbe avere ripercussioni sulla restante stagione. Ranieri potrebbe schierare per larghi tratti lo stesso undici che ha messo in difficoltà il Napoli. Il pacchetto difensivo sarà affidato a Nandez- Dossena-Mina-Augello mentre la coppia d'attacco sarà formata da Luvumbo e Lapadula con l'intoccabile Gaetano.



CONTINUA IL CAMPIONATO IN SALITA
DEL CAGLIARI AL PENULTIMO POSTO

E' ARRIVATO UN PUNTO MERITATISSIMO
MA CON EFFETTI QUASI INSIGNIFICANTI


di Carmelo Alfonso
(26-2-2024) Continua il campionato in salita del Cagliari. Contro il Napoli è arrivato un punto meritatissimo ma con effetti quasi insignificanti se non quello di tenere i rossoblu incollati al Verona e al Sassuolo ( i romagnoli devono però recuperare una partita ) al penultimo posto. Un piccolo passo per continuare a sperare nella salvezza. A Ranieri - giustamente - è piaciuto l'atteggiamento della squadra mai doma e capace di agguantare un pareggio che pareva oramai impossibile. Luvumbo, finalmente preciso nelle conclusioni, con il suo gol ha ridato il sorriso e restituito speranze ai tanti meravigliosi tifosi rossoblu. Un pareggio che ha fatto salire a due i punti conquistati dal Cagliari nelle ultime sei partite; due gocce che costringono ancora Nandez e compagni al penultimo posto in classifica ( in buona compagnia ) a tre lunghezze da Frosinone e Udinese. Tutto ciò " grazie " al quasi miracolo dell'attaccante angolano Zito Luvumbo (
foto dal web/Social) : quattro reti finora realizzate come Pavoletti, i due migliori marcatori rossoblu. Poco incoraggiante. Ma questo è il Cagliari : quarantasette reti subite in ventisei partite e ventiquattro realizzate. La buona prova fornita contro il Napoli ( Scuffet ancora una volta ha evitato il peggio ) lascia ben sperare: con Nandez in crescita, Dossena e Mina quasi insuperabili, la difesa è notevolmente migliorata ( tuttavia, il regalo del gol agli avversari non è mancato ). Si attendono i gol degli attaccanti, senza dover aspettare il miracolo degli ultimissimi minuti. Restano dodici gare ancora da giocare. Occorrono urgentemente dei punti. Il momento sembra voler favorire la rincorsa dei rossoblu:domenica gara esterna contro l'Empoli ( ore 15 ), poi , il 9
marzo, in casa contro la Salernitana sempre alle 15.



26° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

CAGLIARI-NAPOLI, I
ROSSOBLU' RIPRENDONO
GLI AZZURRI
ALL'ULTIMO
SECONDO (1-1)

UN PUNTO D'ORO IN
CHIAVE SALVEZZA,
LUVUMBO DA
IMPAZZIRE AL 96'


di Franco Vecchiarecchi
(25-2-2024) Il campionato del Cagliari inizia da Udine. Lo ha detto Ranieri subito dopo la partita contro il Napoli che i rossoblù hanno pareggiato al 96' con Luvumbo (1-1: 65’ Osimhen, 96' Luvumbo), una rete splendida che ha reso inutile il vantaggio siglato da Osimhen. Due incontri, contro l'Udinese e il Napoli, che stanno mettendo le ali al Cagliari, piccoli passi che sono importanti per il nuovo corso dei cagliaritani in chiave salvezza. Un Cagliari in forma, felice per il risultato che è riuscito a chiudere contro gli azzurri nel corso di una partita molto combattuta, senza respiro che i rossoblù non avrebbero meritato di perdere. Proprio così perché fino al 65' i padroni di casa hanno messo in campo un match perfetto, poi il profondo gelo per il gol di Osimhen che ha fatto tremare i rossoblù i quali però non hanno mollato, si sono impegnati e hanno tenuto fede fino alla fine alla promessa fatta a Ranieri nel giorno delle sue dimissioni subito ritirate. Del resto il Napoli ha giocato malissimo e con questo gioco può dire addio alla speranza Champions, e solo un episodio ha contribuito ad andare in vantaggio, tolto quello gli azzurri hanno rimediato solo passi falsi. Contro i ragazzi di Calcona, il Cagliari doveva vincere e aveva tutte le carte in regola per battere gli azzurri che si ritrovano in profonda crisi e ogni partita sta diventando un'agonia. Però quel vantaggio di Osimhen rischiava di mandare in frantumi la partita perfetta dei padroni di casa, una sconfitta che sarebbe stata assurda per come gli azzurri si sono comportati, lottando e battendosi allo stremo, poi però è arrivato quel guizzo straordinario, eccezionale di Luvumbo (
foto dal web/Social) che è stato bravo ad agganciare la palla da un suggerimento di Dossena e la rete ha mandato in tilt lo stadio che è esploso di gioia per il pareggio ottenuto all'ultimo minuto della partita. Nel corso del primo tempo è il Cagliari che passa in vantaggio, ma il Var non è d'accordo ma è un brivido sulla pelle del Napoli che dice che contro il Cagliari non si scherza, è squadra viva che deve essere rispettata. L'episodio del gol del Napoli arriva grazie alla pessima intesa Viola-Augello a vantaggio di Raspadori che su cross pesca Osimhen che di testa mette in rete. E' un gol che potrebbe chiudere la partita, ma i conti, contro il Cagliari, si fanno alla fine. Infatti la partita si fa dura e articolata, tanti scontri ma il Cagliari non riesce a trovare la strada del pareggio che arriva quando tutto poteva essere chiuso e che invece non è così, perché allo scadere del match l'ultima chance per il Cagliari: Dossena lancia lungo, Juan Jesus sbaglia e Luvumbo è perfetto con un intervento che fulmina Meret. E' finita, il Cagliari riprende il Napoli all'ultimo secondo, un pareggio che vale moltissimo e che ha un chiaro significato perché da due incontri, Udinese e Napoli, i rossoblù iniziano il vero campionato verso la salvezza.



CAGLIARI-NAPOLI, VENTITRE' GIOCATORI
CONVOCATI DA RANIERI, C'E' ANCHE
ORISTANIO (ORE 15:00)

"NIENTE PAURA, CONTRO IL NAPOLI
SERVONO PUNTI PER LA SALVEZZA"


di Franco Vecchiarecchi
(24-2-2024) C'è il Napoli e il Cagliari affronta l'impegno senza aver paura. Ci tiene a precisarlo Ranieri, del resto perché averne se i rossoblù giocano in casa, tra i suoi tifosi e con una rosa di giocatori che all'occorrenza potrebbero essere bravi per vincere il match. Bisogna dirlo a chiare lettere: vincere, perché è quello che si deve fare contro gli azzurri in una fase cruciale del campionato, soprattutto per i cagliaritani che hanno bisogno di punti e che si trovano al penultimo posto in classifica, mentre in ultima posizione c'è la Salernitana che è stata sconfitta in casa dal Monza (0-2) e al terzultimo posto si trova il Verona battuto in trasferta dal Bologna (2-0). Altro incontro che interessa la classifica dei rossoblù riguarda il Sassuolo, sconfitto in casa dall'Empoli (2-3). In base a queste partite, il Cagliari ha la possibilità di lasciare la zona rossa della retrocessione, scavalcano il Verona e il Sassuolo, che si trovano a 20 punti, per insidiare la posizione dell'Udinese che si trova a 23 punti. Calcoli perfetti per questo Cagliari che è chiamato a dare un'ulteriore scossa in chiave salvezza e in continuità alla bella prestazione di domenica scorsa in trasferta contro l'Udinese (1-1). Il Napoli è squadra tosta, ha vinto lo scudetto anche se ha molti problemi rispetto alla squadra di un anno fa. Ha dimostrato grande vitalità nella sfida di Champions contro il Barcellona grazie all'effetto-Calzona, il nuovo allenatore che è stato il vice di Sarri, Spalletti e di Di Francesco, e conta di proseguire su questo ritmo che non sarà facile mettere in pratica all'ex Sardegna Arena contro i rossoblù desiderosi di fare il risultato. Stando ai numeri il Napoli si trova al nono posto in classifica e il sogno per la Champions al momento è lontano. Il Cagliari deve ribaltare la triste posizione in classifica, lo ha fatto già da domenica scorsa con un pareggio contro l'Udinese, troppo poco per risalire la china, ma Ranieri è fiducioso e ha dato fiducia ai suoi ragazzi che lo hanno trattenuto dalle dimissioni certe dopo la sconfitta, la quarta, con la Lazio. Serve una svolta e potrebbe iniziare dal Napoli. Del ressto all'andata il Cagliari ha dimostrato il suo valore e il pareggio è sfuggito per una distrazione, sono cose che lasciano il segno e che bisogna evitare. Quella partita ha anche dimostrato che il Cagliari sa battersi e sa farsi valere, ed è quello che deve fare questa volta ma con un risultato positivo per i cagliaritani. Intanto diversi giocatori stanno recuperando, come Sulemana e Shomurodov. Sicuramente Nandez sarà disponibile e c'è anche Oristanio (
foto dal web/Social) nella lista dei ventitré convocati. Restano a casa Sulemana, Shomurodov, Mancosu e Hatzidiakos.


CONTRO L'UDINESE UN PO' DI OSSIGENO NELLA
LUNGA E DIFFICILE CORSA VERSO LA SALVEZZA

E' SERVITA LA "MINACCIA" DI RANIERI,
MA OCCORRE ADESSO CONTINUITA'
DOMENICA ARRIVA IL NAPOLI
ALL'EX SARDEGNA ARENA

di Carmelo Alfonso
(19-2-2024) Un gol, una traversa colpita da Lapadula (
foto dal web/Social), un punto conquistato a Udine contro una squadra che sette giorni prima aveva vinto a Torino con la Juventus. Non c'è molto da festeggiare, ma il piccolo passo in avanti (non in classifica ) resta sempre una boccata di ossigeno in quella che sarà la lunga e difficile corsa verso la salvezza. Il secondo tempo dei rossoblu, con i cambi effettuati da Ranieri ( in campo Di Pardo, Nandez e Pavoletti ), lascerebbe sperare che finalmente, almeno sul piano del coraggio e determinazione , qualcosa potrebbe essersi mosso; e a qualcosa potrebbe essere servita la " minaccia " di dimissioni dell'allenatore. Ma in quest'ultimo caso ci troveremmo soltanto davanti alla reazione di un giorno come è avvenuto altre volte. La squadra abbisogna di continuità : nel rendimento dei giocatori in particolare. La conferma sotto porta di Gaetano e il recupero totale di Lapadula e Pavoletti potrebbe essere il primissimo passo verso un Cagliari molto pericoloso in zona-gol, così come molto importante sarà il rendimento di Cima e Dossena in difesa. Ma per i primi ( ovvero gli attaccanti ) occorrono centrocampisti capaci di " servire " palloni giocabili, e per i difensori un centrocampo in grado di fare filtro. E' quanto verificheremo domenica contro il Napoli all'ex Sardegna Arena ( ore 15 ).



25° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

UDINESE-CAGLIARI, AL
VANTAGGIO
BIANCONERO
RISPONDE GAETANO
DI TESTA (1-1)

ROSSOBLU' TORNANO
A FARE PUNTI
DOPO QUATTRO SCONFITTE
CONSECUTIVE

RANIERI: I RAGAZZI
NON MOLLANO E
VOGLIONO LOTTARE
FINO ALL'ULTIMO


di Franco Vecchiarecchi
(18-2-2024) Ci si aspettava una reazione al ko della Lazio e alla quarta sconfitta consecutiva e in effetti c'è stata e il Cagliari al Bluenergy Stadium friulano ha pareggiato sulll'Udinese (1-1: 14’ Zemura, 44’ Gaetano) un incontro che è importante in chiave salvezza. Un pò di ossigeno per la squadra cagliaritana e Ranieri può ritenersi in qualche modo soddisfatto per come i suoi ragazzi si sono impegnati e hanno concluso il match senza perdere. E' chiaro che l'Udinese aveva dalla sua parte la statistica e per molti versi aveva la vittoria in tasca e forse tutto si sarebbe risolto in quel modo se non ci fosse stata la presa di posizione di Ranieri che subito dopo la sconfitta con la Lazio aveva sventolato le sue dimissioni che non sono state inoltrate ufficialmente perché i giocatori, negli spogliatoi, avevano promesso al tecnico l'impegno massimo per giocare gli incontri futuri e per non retrocedere, ma anche fiducia profonda, sempre da parte della squadra, verso il mister. Questo "scatto" di determinazione e di responsabilità ha coeso ancora di più il collettivo. Il campo, poi, ha fatto il resto. Se l'Udinese non aveva bisogno di un punto, il Cagliari aveva la disperata necesssità invece di una vittoria per allontanarsi dalla zona rossa. Alla fine il pareggio premia i rossoblù anche se in diverse occasioni del secondo tempo il Cagliari poteva prendersi l'intera posta. Un punticino, comunque, per respirare e sperare ma soprattutto per interrompere la serie negativa delle ultime partite. La partita era molto attesa, soprattutto per la reazione che la squadra poteva avere dopo la tentata dimissione del mister. Il primo tempo è senza parole, rossoblù sotto tono e privi di idee, bene invece la ripresa con un Cagliari che ha mostrato le carte in regola non solo per pareggiare ma anche per vincere l'incontro. Tutto nel primo tempo: al 14' rete dei padroni di casa di Zemura e al 44' gol di Gaetano che ha al suo attivo 2 reti che dimostrano il buon momento dell'ex Napoli. Nella prima parte della gara i friulani mostrano i denti e pensano di vincere facile. La rete dei padroni di casa non è un episodio perché l'Udinese è andata in diverse altre occasioni al raddoppio e non solo. Il Cagliari si fa vedere in area avversaria solo al 43' ma sono momenti felici per i cagliaritani che al 44' trovano la palla giusta per il pareggio: azione di Augello che crossa dalla sinistra e trova Gaetano (
foto dal web/Social) in area che colpisce di testa mettendo la palla in rete. Cambia la musica nella seconda parte della gara col Cagliari più ossigenata e meglio disposta a confrontarsi a viso aperto. Al 48' azione Luvumbo-Gaetano per Lapadula che di destro centra la traversa. Il Cagliari è vivo ed ha un piglio battagliero. Sul finale sono i rossoblù che possono passare in vantaggio ma non riescono a concretizzare. Un punticino che non muove la classifica del Cagliari, che si trova sempre in penultima posizione, ma che rafforza il collettivo per gli incontri futuri. "I ragazzi non vogliono mollare - dice Ranieri dopo il pareggio- e ci proveranno fino all'ultimo".



UDINESE-CAGLIARI, RANIERI CONVOCA
23 GIOCATORI. C'E' ANCHE SULEMANA

SCONTRO SALVEZZA, SERVE UNA SCOSSA
PER LASCIARE IL PENULTIMO POSTO


di Franco Vecchiarecchi
(17-2-2024) Si va a Udine con un pessimo ruolino di marcia e con una classifica che dice tutto su questo Cagliari che deve fare molto di più rispetto a quello che ha fatto nelle ultime disastrose partite. Il ko contro la Lazio, proprio all'ex Sardegna Arena, poteva decretare la fine dell'esperienza di Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) al Cagliari proposto dallo stesso tecnico rossoblù dopo un risultato disastroso e dopo quattro sconfitte consecutive. "Mi dimetto" ha detto Ranieri negli spogliatoi subito dopo la sconfitta contro la Lazio, e sarebbe stato l'azione conseguente per dare una scossa alla squadra che non riesce più a vincere e a fare punti. Ranieri non ha fatto il tempo di proporre formalmente le sue dimissioni perché i giocatori, tutti insieme, non le hanno accettate e hanno promesso di lottare fino in fondo con lui per restare in serie A. Una presa di posizione unanime dei giocatori che ha dato più forza al mister ma anche alla stessa squadra. L'episodio è stato raccontato dallo stesso Ranieri ai giornalisti prima della partenza per affrontare l'Udinese, il quale, ha detto che questo "elettroshock" sarebbe stato doveroso, ma restando impone una scossa ulteriore per un impegno massimo contro una squadra decisamente alla portata dei cagliaritani. Stando a queste premesse il lavoro dei rossoblù sarà duro... fino alla vittoria, almeno è quello che si spera visto tutto quello che è successo dopo la sconfitta con la Lazio. Udinese-Cagliari è comunque uno scontro salvezza e la squadra di Cioffi ha preso vigore grazie al pareggio col Monza e alla maiuscola vittoria sulla Juventus e i punti in palio saranno pesantissimi per non retrocedere. Le statistiche dicono Udinese, ma i friulani non vincono in casa dallo scorso dicembre (Udinese- Bologna 3-0) e il Cagliari ha la possibilità di invertire il segno negativo del passato e portarsi con la vittoria a un punto dagli stessi friuliani che si trovano a 22 punti. Un pareggio non servirebbe a niente perché condannerebbe il Cagliari a stare sempre in penultima posizione. Per la partita Ranieri ha convocato 23 giocatori lasciando a casa Hatzidiakos, Mancosu, Shomurodov e Oristanio. In campo Sulemana mentre confermati gli attaccanti Pavoletti, Petagna, Luvumbo e Lapadula.



POVERO CAGLIARI, ANCORA SCONFITTO: 12 PUNTI
CEDUTI A FROSINONE,TORINO, ROMA E LAZIO

ECCO LE VERE CAUSE E RESPONSABILITA' DEL CROLLO DEI ROSSOBLU'

di Carmelo Alfonso
(11-2-2024) Povero Cagliari, ancora sconfitto. Dodici punti ceduti a Frosinone, Torino, Roma e Lazio nelle ultime quattro partite, penultimo posto in classifica e quarantacinque reti incassate ( due in meno della Salernitana, ultima ed esonero di Pippo Inzaghi per fare posto a Fabio Liverani). Giulini, amareggiato ma ottimista, ha parlato dopo un lungo silenzio : " Ranieri (
foto dal wweb/Social) non si tocca" in seguito - a quanto pare - all'intenzione manifestata dal tecnico di rinunciare all'incarico. Le responsabilità del lungo calvario sono di altri, sembrerebbe di capire : di una difesa inguardabile anche quando pareva che con l'arrivo di Mina fosse possibile risolvere molti problemi; di un centrocampo che non protegge adeguatamente e non aiuta il reparto avanzato; di un attacco inesistente. Senza dimenticare le responsabilità di quanti hanno affrontato il calcio mercato dopo il ritorno in serie A: acquisto di giocatori reduci da infortuni o pressoché inutilizzati nelle Società di provenienza o addirittura inadatti per il campionato italiano di serie A. Sono queste le cause del "blocco" che spesso rende i rossoblu inguardabili e facile bersaglio sia contro avversari di primo piano che di altri inferiori almeno sulla carta ? Contro la Lazio, dopo la sconfitta con la Roma, era atteso un Cagliari finalmente in ripresa, che facesse davvero sperare in una ripresa e conseguente risalita in classifica: è invece accaduto il contrario. Non resta che piangere, magari sperando - ancora una volta - che i prossimi impegni allontanino definitivamente il pessimismo dei tifosi. Non sarà facile per Ranieri eliminare le tante lacune che la sua squadra mostra di volta in volta nei vari reparti. Servono precisi punti di riferimento, sicurezze e determinazione in coloro che vanno in campo. L'incoraggiamento dei tifosi non basta. Domenica ( ore 15 ) si gioca a Udine.



24° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

QUARTA SCONFITTA
CONSECUTIVA PER IL
CAGLIARI, PENULTIMO
IN CLASSIFICA (1-3)

I ROSSOBLU' SPROFONDANO,
CONTRO LA LAZIO,
E VENGONO FISCHIATI
GIULINI: RANIERI NON SI
TOCCA E FINIRA'
IL CAMPIONATO

di Franco Vecchiarecchi
(10-2-2024) Si direbbe che il pronostico è stato rispettato (1-3: 26' Deiola -AG-, 49' Immobile, 51' Luvumbo, 65' Felipe Anderson), del resto non poteva essere diversamente perché a questo Cagliari tutto va storto, vuoi perché la formazione non è quella giusta, vuoi perché è sfortunata, vuoi anche perché è in giornata -no-. Sta di fatto che le altre squadre fanno il risultato, resuscitano e si fanno beffa del nostro collettivo. Che fare? Bella domanda, sicuramente è quella giusta che ci dovevamo fare all'indomani del passaggio dalla serie B alla serie A, quando dovevamo essere consapevoli della categoria superiore e dovevamo essere maturi, nonché responsabili, della promozione. A me pare che si è sottovalutata la promozione e poco o niente, soprattutto in fatto di acquisti-cessioni, è stato fatto per meritare la massima serie. Adesso che siamo in serie A capiamo che tutto non è stato facile. Ci resta un grande allenatore, Ranieri (
foto dal web/Social), ma tutto il resto, la squadra, non merita di giocare nella massima serie e i risultati lo dimostrano. Contro la Lazio i problemi sono emersi grandi come una casa, ma li abbiamo visti anche una settima fa contro la Roma ma anche a Torino e col Frosinone... In pratica un disastro. Il Cagliari si ritrova in penultima posizione ed è in una botte perché la Salernitana, ultima in classifica, è a 13 punti ma non deve dormire tranquillo. L'effetto-Cagliari ha fatto bene a Sarri che adesso si rilancia nella corsa Champions, per i poveri rossoblù un'altra giornata da dimenticare e alla fine della partita fischi doverosi per la magra prestazione e per il deludente risultato. Una Lazio non certo trascendentale è risultato più convincente e ha messo in chiaro da subito il suo gioco e la sua voglia di successo, la squadra di Ranieri, invece, si è adagiata a uno stile non consono per le sue mire iniziali e sprofonda miseramente in una classifica che non fa sconti a nessuno. Il Cagliari è lontano dal suo standard di sufficienza e tarda a rimettersi in gioco soprattutto quando perde contro squadre alla sua portata, non ultime le partite contro il Torino e il Frosinone. Ranieri mette in campo, come è suo solito, la formazione migliore col compito di ripartire in contropiede, ma la sua tattica guardinga non si concilia col collettivo di Sarri che invece indirizza il gioco in profondità senza perdere di vista l'obiettivo della vittoria. Il risultato si vede subito con i biancocelesti che non brillano ma che comunque creano numerose occasioni da rete tanto che Scuffet deve fare diversi interventi decisivi su Immobile e su Isaksen. C'è aria di gol, ma non per il Cagliari che comunque fa tutto da solo per mandare in rete gli avversari al 27' che, su un "buco" di Azzi, Deiola devia palla nella propria rete. Subito dopo palla a Luis Alberto che ha la grossa possibilità del raddoppio, ma calcia male. Prima dellìintervallo il Cagliari con Lapadula ha la palla per il pareggio ma il suo colpo di testa viene respinto di piede da Provedel. Secondo tempo e il Cagliari si sveglia. Il buon Ranieri passa ad un modulo offensivo (4-2-3-1) e i rossoblù appaiono più aggressivi ma lasciano spazi per i biancocelesti che si divertono segnando altri due gol, prima però, al 51', c'è la rete del rossoblù, nuovo acquisto invernale di Giulini, Gaetano che da fuori area fa secco Provedel. E ancora prima del terzo gol della Lazio i ragazzi di Sarri soffrono parecchio perché il Cagliari poteva andare in rete per ben 2 volte. Con la terza rete, Ranieri rivoluziona ancora la squadra e manda in campo Augello per Obert, Wieteska per Mina e Pavoletti per Lapadula. Il risultato è però segnato con la Lazio che sfiora il quarto gol. Altra sberla per il Cagliari, una sconfitta che sprofonda la squadra che non trova la strada giusta per rimettersi in carreggiata. Tutti delusi, anche il presidente Giulini che a fine gara manda un segnale forte: Claudio Ranieri non si tocca e resterà al suo posto fino alla fine della stagione. Prossimo impegno a Udine, un'altra partita importante in chiave salvezza.



CAGLIARI-LAZIO, TRA GLI INDISPONIBILI
MANCOSU, ORISTANIO E SULEMANA (ORE 15:00)

CONTRO I RAGAZZI DI SARRI, I
ROSSOBLU' CERCANO LA SALVEZZA

"SERVE LA PARTITA PERFETTA
PER RESTARE IN SERIE A"


di Franco Vecchiarecchi
(9-2-2024) Questa volta dobbiamo essere tutti coesi perché l'incontro con la Lazio all'ex Sardegna Arena è di vitale importanza e vale moltissimo per il Cagliari che in queste ultime gare ha totalizzato zero punti con 3 sconfitte consecutive (Roma, Torino e Frosinone), delle quali due sicuramente potevano avere un risultato più favorevole per i rossoblù. Purtroppo le cose non sempre vanno per il verso giusto e i ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social) si ritrovano con 18 punti, pochini perché significa continuare a soffrire per non andare in serie B. Mentre per Sarri è una questione di Champions, per Ranieri è l'occasione per non stare dentro alla zona rossa. Chi rischia di più è naturalmente la squadra di Ranieri e i biancocelesti sono i favoriti in questa sfida dopo la disfatta dell'Olimpico contro la Roma. Il Cagliari cerca il riscatto ed è a caccia di punti che sono importantissimi per restare in A. Ranieri per l'incontro ha convocato 22 giocatori, niente da fare per Sulemana e Hatzidiakos ma anche per Mancosu, Shomurodov e Oristanio. Questi nomi, portieri: Scuffet, Radunovic, Aresti; difensori: Zappa, Di Pardo, Augello, Azzi, Dossena, Mina, Obert, Wieteska; cntrocampisti:Viola, Gaetano, Nandez, Deiola, Makoumbou, Prati, Jankto; attaccanti: Pavoletti, Lapadula, Petagna, Luvumbo. Ci vorrebbe la partita perfetta per battere la Lazio anche se la partita avviene in una situazione difficile dove la classifica chiama a un supplemento di responsabilità ma anche di cuore e di tanta determinazione. Ranieri si aspetta dai suoi una risposta forte e lo chiede questa volta con forza chiedendo il cento per cento, sapendo che i tifosi, che saranno numerosi all'ex Sardegna Arena, sapranno dare la spinta decifiva per un risultato utile per la squadra del cuore.


42 GOL INCASSATI, UNA MEDIA CHE FA
PAURA. E' QUESTO IL CAGLIARI CHE
VORREBBE RESTARE IN A?

LA CLASSIFICA CI UMILIA, ALLORA
ROSSOBLU' "FUORI GLI ATTRIBUTI!"


di Carmelo Alfonso
(6-2-2024) Quarantadue gol incassati : una media che fa paura (quasi due gol a partita). Questo il Cagliari che vorrebbe restare in serie A. Anche all'Olimpico, contro la Roma, è stata confermata la fragilità ( ovvero, inconsistenza ) della squadra rossoblu, "potenziata" da nuovi giocatori arrivati ad Asseminello e subito mandati in campo contro i giallorossi capitolini. Bene Mina nel limitare la pericolosità di Lukaku, ma niente ha potuto fare per rimediare alla inadeguatezza di un reparto che continua a far acqua da tutte le parti. Se alla debolezza della difesa si aggiungono le lacune del centrocampo e il modestissimo apporto degli attaccanti, si capirà perché l'attuale Cagliari di Ranieri rischia, e non poco, l'immediato ritorno in serie B. Certo, la Roma si è dimostrata squadra troppo forte per il Cagliari ed il gol realizzato prima ancora che scadessero i due minuti dopo il via ha condizionato il resto della gara, ma se oltre la metà dei giocatori mandati in campo non riescono a meritare la sufficienza ( e tra questi Dossena, Viola e Nandez ) evidentemente devono allarmare (tecnico e dirigenti) le tredici sconfitte subite finora su ventitre partite disputate (quattro in casa e nove fuori ) e le sole quattro vittorie conseguite (nessuna in trasferta ). Un Cagliari che fa paura ( non agli avversari ) atteso da tre impegni non proprio facili : Cagliari -Lazio (sabato ore 15 ), Udinese -Cagliari ( domenica 18 , ore 15 ) e Cagliari -Napoli. E allora, come ha detto Ranieri (
foto dal web/Social): " Fuori gli attributi ".


23° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA

TROPPO FORTE E LA ROMA
TRAVOLGE IL CAGLIARI (4-0)
SCONFITTA DA INCUBO, ROSSOBLU'
SEMPRE IN ZONA PERICOLO

di Franco Vecchiarecchi
(5-2-2024) Una grande umiliazione e questo Cagliari è da vero incubo. Rimedia una sconfitta pesante (4-0: 2’ Pellegrini, 23’ e 51’ Dybala, 59’ Huijsen), un massacro in trasferta che mette ancora una volta in evidenza problemi seri all'interno della squadra, con un collettivo che tarda a trovarsi e a dare risposte giuste in attacco (quando ci arriva). Roma troppo forte che punta verso l'Europa e non ha nessuna intenzione di fermarsi. La cura De Rossi funziona alla grande, con lui la squadra ha già fruttato tre successi di fila ma la vittoria contro i rossoblù è diversa perché è stata ottenuta con grande gioco, grande coesione e grande determinazione. Cosa che non è capitato contro il Verona e la Salernitana. E come se il Cagliari fosse il collettivo giusto per mettere in evidenza tutte le virtù, la bravura e la prestazione scintillante della squadra giallorossa, loro sono saliti sul podio più alto e i poveri rossoblù hanno permesso questa vittoria, che è stata facile su tutti i fronti perché i ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social) si sono arresi ancora prima di entrare in campo. Un poker che ha umiliato ancora una volta il Cagliari che non è mai stata capace di impensierire i padroni di casa, un risultato che poteva essere ancora più consistente considerando le due reti annullate a Lukaku e Bove e il palo di Cristante. Ranieri torna al suo Olimpico ma chiede clemenza, almeno un pareggio. La Roma ripaga con un risultato chiaro e scintillante, giusto per zittire gli avversari. Non c'è neanche il tempo per studiarsi in campo che arriva al 2' di gioco la rete di Pellegrini su angolo di Dybala, una rete che cambia la partita e con i rossoblù che non riescono a reagire, Prati e Petagna sono troppo isolati e poco incisivi. C'è un sussulto dei rossoblù nel finale e Rui Patricio è bravo a bloccare l'azione insidiosa di Lapadula, forse c'è il rigore (l'arbitro prima lo concede) ma il var è contrario. La prima parte della gara termina con un pessimo Cagliari che è sotto di due reti. I rossoblù hanno buone intenzioni in avvio del secondo tempo, ma vengono schiacciati e subiscono al 50' il rigore del 3 a 0 ad opera di Dybala, nove minuti dopo altro gol di testa di Hyijsenz ed è un'autentica disfatta. Sul poker Ranieri cerca di mettere qualche pezza e manda in campo Luvumbo, Viola e Gaetano per incidere in fase offensiva. Troppo tardi e sul finale, quando la Roma è meno insidiosa, il Cagliari prova a vedere lo specchio della porta avversaria con Luvumbo ma anche col nuovo acquisto Gaetano che però non ha fortuna. Si chiude con l'amaro in bocca, questa volta il Cagliari ha fatto la stupida a Roma, come recita un vecchio adagio, una umiliazione che non ci voleva.







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