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CAGLIARI, CAMPIONATO 2023-2024

CHE FORZA QUESTO CAGLIARI, HA RECUPERATO
DUE VOLTE LO SVANTAGGIO CONTRO L'INTER

VIOLA QUASI ALLA FINE SI
MANGIA LA VITTORIA (2-2)

di Franco Vecchiarecchi
(14-4-2024) Alla fine il risultato finale è stretto al Cagliari che comunque si porta a casa un punto d'oro dal Meazza (2-2:12’ Thuram, 65’ Shomurodov, 74’ Calhanoglu (rig), 82’ Viola ) . E' successo tutto al 95', a un soffio dalla fine dell'incontro con la grande Inter, i rossoblù erano ancora in parità quando sulla ripartenza di Lapadula, Viola (
foto dal web/Social) ha la possibilità di battere Sommer ma non concretizza e si divora il sorpasso. Peccato, perché sarebbe stata una grande vittoria, straordinaria e di grande valenza contro i campionissimi che saranno quasi sicuramente i campioni d'Italia e per celebrare lo scudetto dovranno pazientare ancora e trovare la vittoria nel derby contro il Milan. Questo Cagliari ha vinto su tutti i fronti, non si è piegato alla prima rete ma neanche al secondo gol, ha sempre reagito, segnando, pareggiando sempre i conti. Ranieri anche questa volta ha giocato alla grande confezionando, nel secondo tempo, la sua tattica e ci è riuscito anche questa volta dopo quello straordinario portato avanti una settimana prima contro l'Atalanta. Questa volta il pareggio vale, per così dire, una vittoria perché questo risultato era impensabile e non scontato. Sarebbe stato ancora più straordinario se i rossoblù avessero vinto, ma questa è un'altra storia. Sta di fatto che questo pareggio è da incorniciare perché consente al Cagliari di fare un altro piccolo passo in chiave salvezza. La cronaca per buona parte è tutto in favore dell'Inter. Ranieri mette in campo una squadra rivoluzionaria e fa fatica ad andare avanti, del resto al Meazza è difficile per ogni squadra. Al 12' i nerazzurri segnano con Thuram che fa secco Scuffet, ma il Cagliari non è in ginocchio, reagisce ma non va in rete. Secondo tempo con i rossoblù con più grinta. Al 65' arriva il pareggio del Cagliari ad opera di Shomurodov. I rossoblù sono sempre in piedi, combattono non vogliono perdere. Al 74' c'è un rigore ( ti pareva!) per l'Inter, batte Calhanoglu ed è il 2 a 1. Il Cagliari non ci sta e Ranieri al 78' manda in campo Viola al posto di Luvumbo. E' la rivoluzione. Ed è lo stesso Viola che manda in estasi gli oltre 1500 tifosi rossoblù al Meazza, con un gol perfetto che scavalca Sommer e regala il pareggio alla sua squadra. Al 95' è ancora Viola che fa impazzire la difesa nerazzurra: grande contropiede rossoblù, palla a Lapadula e cross per Viola che di testa non segna perché colpisce centrale sprecando un'ottima occasione. Sarebbe stato il 3 a 2 per i rossoblù. Peccato veramente. Un pareggio comunque che vale oro e che ci manda avanti verso la salvezza.



VENTITRE' ROSSOBLU' CONVOCATI CONTRO
L'INTER CHE FARA' A MENO DI LAUTARO (20:45)
"MISSION IMPOSSIBLE" PER IL CAGLIARI
A CACCIA DI PUNTI PER LA SALVEZZA


di Franco Vecchiarecchi
(13-4-2024) E' il giorno di Inter-Cagliari, la sfida delle sfide, sicuramente per il passato quando il Cagliari di Gigi Riva (
foto dal web/Social) era al top ed era inarrestabile, partita importante ancora oggi per diversi motivi. Per il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi è il match che, vincendo, gli consentirà di avvicinarsi allo scudetto, mentre per il Cagliari è la trasferta pazzesca nella quale tutto può succedere. E' ancora fresca la bella vittoria in casa contro l'Atalanta, un incontro che si era detto impossibile e che poi, sul campo, è stato tutto reso semplice grazie ai rivoluzionari progetti tattici di Claudio Ranieri. Se leggete i giornaloni sportivi la partita è già decisa: vince l'Inter, bravi i nerazzurri che hanno fatto tutto quello che hanno voluto contro i poveretti rossoblù. Finirà proprio così? La classifica non lascia opzioni e al momento i nerazzurri dettano la loro legge in una classifica che la vede sola al comando con ben 14 punti di vantaggio sul Milan, 82 contro i 68, poi a seguire la Juventus che sicuramente perderà, nel prossimo campionato, Allegri il suo allenatore più prestigioso. In coda sembra già deciso il futuro della Salernitana che, perdendo contro la Lazio (4-1), è sempre più all'ultimo posto in classifica con 15 punti. Battuta d'arresto anche per l'Empoli, che rimane a quota 28, a vantaggio del Lecce che si porta a 32 punti, +2 rispetto al Cagliari che è più che mai deciso ad andare avanti in una buona progressione totalizzando dieci punti nelle ultime cinque partite, un risultato che ha consentito al tecnico rossoblù di superare la zona rossa della retrocessione. Il Cagliari è lanciato verso la salvezza e l'incontro al Meazza sarà l'occasione per cementificare questo sogno sempre più realistico grazie agli ultimi buoni risultati. I nerazzurri dovranno fare a meno di Lautaro Martine, 23 reti e grande bomber della squadra. E' una buona notizia. Per l'incontro al Meazza, Ranieri ha convocato, in questa trasferta da "mission impossible", ventitré giocatori lasciando a casa gli squalificati Nandez e Deiola e gli indisponibili Pavoletti, Mancosu e Petagna che quasi sicuramente sarà in campo contro la Juventus di venerdi sera.

ATALANTA KO, PREMIATE LE SCELTE DI RANIERI,
FINALMENTE UNA DIFESA MEGLIO ORGANIZZATA

ANCORA SETTE PARTITE PER LA SALVEZZA:
INTER, JUVENTUS, GENOA E MILAN


di Carmelo Alfonso
(8-4-2024) Una vittoria che consente al Cagliari una prima importante scalata ( anche se non decisiva ) verso la salvezza, e di lasciare al Frosinone, al Sassuolo e alla Salernitana la zona meno felice della classifica. Il successo sull'Atalanta, squadra che si batte per l'Europa League, riconosciuta meritata anche da Gasperini, ha premiato le scelte di Ranieri (
foto dal web/Social). Subito in campo Gaetano, Oristanio e Shomurodov - sostituito nell'ultima mezz'ora da Luvumbo - e poi nel finale anche l'ottimo Viola autore del gol del successo quando già si paventava un pareggio poco utile ai rossoblu. Ancora una volta il reparto avanzato ha mostrato non poche difficoltà a trovare soluzioni da gol ( mai un tiro in porta fino alla rete del pareggio siglato da Augello ) ma le due reti, con la firma degli autori, portano anche quelle di chi ha favorito le marcature: Shomurodov e Luvumbo a conferma che qualcosa comincia a muoversi anche alle spalle degli attaccanti. Bene la difesa ( a parte la disattenzione in occasione del gol atalantino ) con Nandez impegnatissimo sulla fascia destra ( purtroppo mancherà per squalifica contro l'Inter ), con Mina e Dossena "torri" centrali, e Augello stantuffo sulla sinistra. Con una difesa finalmente meglio organizzata, Scuffet ( forse per la prima volta ) non è mai stato impegnato ( niente da fare sul gol subito ). Un Cagliari, quello visto contro l'Atalanta, che lascia bene sperare per le restanti sette partite e, quindi, nella salvezza. Certo, il calendario è quasi proibitivo (domenica c'è Inter - Cagliari alle 20,45), poi Cagliari -Juventus ( venerdi 19 aprile); a seguire, dopo Genoa - Cagliari , il confronto col Milan al Meazza, ma la salvezza, a questo punto, non è una speranza infondata.




CAGLIARI-ATALANTA, L'IMPRESA
ROSSOBLU' MANDA IN ESTASI I TIFOSI (2-1)

L'ATALANTA DOMINA PER VENTI MINUTI,
POI ARRIVA L'APOTEOSI ROSSOBLU'

di Franco Vecchiarecchi
(7-4-2024) E' un Cagliari che non ti aspetti, volenteroso, duro, mutevole, determinato, semplicemente favoloso. Ha battuto l'Atalanta (2-1:13’ Scamacca, 42’ Augello, 88’ Viola), una squadra, diceva Ranieri, "quasi perfetta" che ha guardato dall'inizio del match i rossoblù dall'alto in basso, perché superiore, più squadra, più in grado di vincere la partita. E in effetti non avevano tutti i torti, perché i ragazzi di Gasperini hanno da subito messo in chiaro chi doveva vincere e chi doveva soccombere. Solo che questa volta ad essere "squadra perfetta" non sono stati i nerazzurri ma i rossoblù che a testa alta e schiena dritta hanno saputo mettere un freno alla superiorità degli avversari e li hanno castigati nei punti strategici, e per una volta i ragazzi di Ranieri si sono sentiti invincibili, gladiatori, strateghi in un mix di forza e cuore portando fino alla fine una vittoria che nessuno aveva pensato. Abbiamo qualche ora, qualche giorno per ritornare alla vittoria, applaudire i vincitori, ma dobbiamo andare avanti, la strada è ancora lunga e gli avversari contro cui dobbiamo fare i conti per non finire in serie B sono sempre più agguerriti e non si risparmiano. Per il momento abbiamo vinto, stiamo muovendo la classifica, siamo a 30 punti e il Verona, nostro inquilino fino a qualche ora prima, è rimasto a 27 punti avendo perso in casa col Genoa per 2 a 1, e la terzultima squadra, il Frosinone, è a quota 26. Dobbiamo andare avanti con forza e col cuore. Fra sette giorni dobbiamo affrontare in trasferta la grande Inter, un incontro proibitivo, e successivamente in casa la Juventus. Non tutto è perduto, la palla è rotonda e ci attendono, speriamo, altri colpi straordinari. E' chiaro che la vittoria contro i nerazzurri ci avvicina alla salvezza, ed è un primo tassello per rimanere nella massima serie. Contro l'Atalanta il Cagliari ha dimostrato di non farsi annullare, ha reagito anche quando erano impenetrabili, con una supremazia evidente, 20 minuti di passione, durante i quali i nerazzurri riescono a segnare al 13' con Scamacca, poi il Cagliari si trasforma e gioca a viso aperto contro i ragazzi di Gasperini. Due squadre alla ricerca del successo, ma è anche chiaro la supremazia tattica di Ranieri su Gasperini, col mister rossoblù che ha saputo alzare l'asticella offensiva al punto da trovare i gol penetrando nell'agguerrita difesa ospite. La Dea si prende buona parte del primo tempo, soffocando qualsiasi offensiva dei padroni di casa. Le occasioni ci sono e mentre i fucilieri nerazzurri fanno quello che vogliono, ma sono imprecisi, Scamacca non sbaglia e al 13' porta l'Atalanta in vantaggio. Brivido rossoblù, i nerazzurri potrebbero fare una goleada, ma la tattica di Ranieri mischia le carte e dà più gioco ai suoi e sul finire del primo tempo arriva il pareggio del Cagliari al 42' con Augello. Meritatissimo. Gasperini punta alle soluzioni offensive con De Ketelaere e Touré, la squadra è solida e gioca un buon calcio ma il Cagliari è alla sua altezza, non molla e non abbassa la guardia. Il Cagliari diventa più fisica e col pizzico di strategia in più ha più padronanza nel gioco e nelle chance a rete. All'88' arriva la sentenza di Viola (
foto dal web/Social) che segna dopo 9' dal suo ingresso in campo, in sostituzione di Gaetano. E' l'apoteosi. Un vantaggio straordinario, a tinte rossoblù. Da quel momento in poi è necessario conservare il vantaggio, non farsi sopraffare e soprattutto conservare la calma che c'è stata fino alla fine. Un trionfo, il Cagliari ha vinto e finalmente può trovare la strada per non retrocedere.


CAGLIARI-ATALANTA, RANIERI RECUPERA
GAETANO E SULEMANA (ORE 18:00)

RANIERI A CACCIA DELLA PARTITA PERFETTA
PER BATTERE LA DEA DI GASPERINI


di Franco Vecchiarecchi
(6-4-2024) Obiettivi diversi per Cagliari-Atalanta che si affrontano in un incontro importante all'ex Sardegna Arena: il Cagliari per uscire dal richiamo delle sabbie mobili della retrocessione e l'Atalanta che ancora ha velleità Champions. La sfida consentirà di dare risposte chiare sul futuro di entrambi i collettivi, con i rossoblù che temono di non farcela dopo l'incontro deludente in casa lunedi scorso contro il Verona, un match che doveva essere facile per i padroni di casa ma che alla fine hanno potuto respirare rimediando ad un importante pareggio. Adesso c'è l'Atalanta, una delle tre sfide da capogiro che il Cagliari dovrà affrontare, incontri forse decisivi per capire il futuro della squadra. Tutto è pronto per la sfida ai ragazzi di Gasperini, poi il Cagliari andrà a Milano per affrontare l'Inter e venerdi 19 aprile in casa contro la Juventus. Tre incontri che potrebbero valere la permanenza in serie A o altre sfide pericolose per non retrocedere in serie B. Ecco perché l'incontro con i neroazzurri è importante, un match alla portata dei rossoblù perché si affrontano in casa, a viso aperto, senza paura e senza nessuna forma reverenziale. Il Cagliari dovrà adottare schema e tattica della Fiorentina che ha neutralizzato la Dea in Coppa Italia (1-0) seguendo il modulo 4-2-3-1 che poi è lo stesso che Ranieri (
foto dal web/Social) sta adottando da quando è arrivato Gaetano. Sarà comunque lo stesso mister a trovare il modo migliore per imbrigliare e battere i nerazzurri. L'importante è non commettere l'errore di coprirsi e attuare troppo il modulo difensivo che spesso abbiamo visto in diverse partite soprattutto nel primo tempo. E' decisivo quindi mostrare i muscoli con intelligenza e con la testa, con determinazione e con grande piglio agonistico e di cuore. E' una partita da vincere a tutti i costi, l'Atalanta, nonostante la sua forza e la sua posizione in classifica, può essere battuta alla maniera di Italiano con Oristanio e Luvumbo a spingere sulle fasce. E' un modulo super offensivo che da forza e concretezza alla stessa natura della squadra che non deve temere le caratteristiche dei ragazzi di Gasperini. Ad Asseminello si ripassa tecnica e tattica per superare l'Atalanta, tutti in accordo, Ranieri recupera Gaetano e Sulemana, mancano solo Mancosu, Petagna e Pavoletti. Il mister ci crede, la squadra pure. I tifosi, poi, sono pronti per esplodere alla vittoria. Si attende il colpaccio per allungare sulla zona rossa.



NON BASTA AL CAGLIARI IL PAREGGIO CONQUISTATO CONTRO IL VERONA
ADESSO UN CALENDARIO IMPEGNATIVO:
ATALANTA, INTER E JUVENTUS

RANIERI DEVE RIVEDERE TUTTO ANCHE
IL CENTROCAMPO E L'ATTACCO

di Carmelo Alfonso
(2-4-2024) Un pareggio, quello conquistato dal Cagliari contro il Verona, che ha consentito ai rossoblu di non peggiorare la posizione in classifica - anche per i risultati conseguiti dalle altre squadre in lotta per la salvezza - però alla squadra di Ranieri occorrevano i tre punti. Una domanda sorge spontanea : come si possono conquistare i tre punti senza mai tirare in porta per quarantacinque minuti ed una sola volta (con successo ) nella seconda parte della gara ? La risposta è scontata : non accadrà mai quando incontri avversari più determinati; più veloci; più precisi nei passaggi; giocano meglio come squadra; sono più prestanti fisicamente in difesa e che vanno a nozze con le palle alte. Soltanto nella seconda parte del secondo tempo, dopo alcuni salvataggi di Scuffet (
foto dal wweb/Social), un gol giustamente annullato ai veneti ( ma anche un rigore negato al Cagliari per fallo in area su Luvumbo ) , i rossoblu hanno fatto qualcosa di buono in avanti ( attacco comunque pressoché inesistente ) con un paio di salvataggi del portiere ospite prima e dopo il gol di Sulemana. Il pareggio al Cagliari non basta. Mancano otto partite al termine del campionato e i rossoblu sono attesi da un calendario molto impegnativo : domenica 7 aprile ospiteranno l'Atalanta ( ore 18 ); la domenica successiva giocheranno a Milano contro l'Inter; a seguire, venerdi 19 aprile, all'ex Sardegna Arena sarà di scena la Juventus ( 20,45 ). Tre partite molto difficili e punti non facili da conquistare. Ranieri avrà il suo bel da fare per rivedere, in particolare, sia il reparto offensivo che il centrocampo. Lapadula è ancora lontano da quel giocatore ammirato in serie B, e chi lo ha affiancato contro il Verona non si è visto affatto. Luvumbo, relegato a sinistra, ha fatto ben poco di concreto salvo sfiorare il gol nel finale. Nandez , per quanto riguarda il centrocampo, non riesce a dare l'apporto che tutti ( Ranieri compreso ) si attendono da un giocatore del suo livello. Pure Tabarez, uruguaiano come Nandez ed ex tecnico del Cagliari nella stagione '94-'95 e poi della nazionale del suo Paese fino al 2021, avrebbe confessato la sua meraviglia per il rendimento di Nandez . Il centrocampista uruguaiano resta comunque giocatore importante per la squadra rossoblu. Da riconsiderare la scelta dei giocatori nelle formazioni che Ranieri manda in campo all'inizio per poi cambiare molte cose dopo oltre un'ora di gioco: forse un po' tardi.



SOLO UN PUNTO CONTRO IL VERONA, QUALCHE
FISCHIO DEI TIFOSI ROSSOBLU' (1-1)

UN PAREGGIO CHE CONSENTE AL
CAGLIARI DI RIPARTIRE, MA LA
ZONA RETROCESSIONE E' SEMPRE
A UN PASSO

di Franco Vecchiarecchi
(1-4-2024) Ancora a braccetto, a quota 27 in classifica, tra Cagliari e Verona che all'ex Sardegna Arena hanno avuto paura di perdere e che alla fine hanno messo a segno un pareggio che rimanda ad altre partite la possibilità di andare oltre la zona retrocessione. Entrambe non sono salve e il Cagliari aveva la possibilità di allungare le sue potenzialità e che, per molti versi, si è infangato nel gioco degli avversari che per buona parte del primo tempo hanno mostrato più padronanza e più impulsi rispetto ai padroni di casa. I rossoblù nei primi 45' hanno giocato tenendo conto a non prenderle, un aspetto che quasi sempre non paga soprattutto contro squadre snelle come il Verona che non bada a grandi alchimie ma sono solleciti ad arrivare in zona tiro e ad essere pericolosi. Per 30 minuti i rossoblù hanno fatto la loro partita, difendendosi e mostrando i soliti problemi. Si dirà che i ragazzi di Ranieri stavano studiando le mosse degli scaligeri per individuare le criticità e colpire con forza. A segnare, invece, sono proprio i veneti che al 30' hanno una buona occasione grazie a una palla persa da Makoumbou: è Bonazzoli che sfrutta al volo un cross di Noslin e mette in rete di esterno sinistro. Dieci minuti dopo il Verona ha la possibilità del raddoppio ma questa volta Scuffet fa un mezzo miracolo salvando la porta di piede. I padroni di casa si prodigano per raggiungere il pareggio ma le loro azioni sono troppo molli per impensierire gli scaligeri. Poco impegno e squadra disunita non può fare molto. Il primo tempo si chiude con qualche fischio da parte dei tifosi all'indirizzo dei rossoblù che hanno fatto poco per ostacolare i veneti. Tutto rimandato nella seconda parte dell'incontro per ritrovare un Cagliari più battagliero grazie ai cambi di Ranieri: Viola al posto di Shomurodov. C'è più movimento, il Cagliari c'è. E' invece il Verona a segnare, ma il Var vede il fuorigioco. Bene. C'è un rigore grande come una casa: Tchatchoua in area trattiene la maglia di Luvumbo, ma l'arbitro va oltre. Male. E' l'avvio della riscossa rossoblù grazie anche a un Luvumbo scatenato. Ranieri tenta il tutto per tutto dando più sprint al centrocampo con fuori Makoumbou e Deiola, dentro Prati e l'ex Verona Sulemana, dentro anche Oristanio per Nandez. E' il Cagliari d'attacco, quello che ci voleva dall'inizio della partita ed è la mossa vincente di Ranieri: al 76' arriva il gol di Sulemana (
foto dal web/Social), grazie al cross di Viola, che fulmina Montipò da fuori area. E' il pareggio del Cagliari, l'ossigeno giusto per sperare forse ad una vittoria, ma c'è molto da fare. L'ultimo sussulto è di Luvumbo ma Montipò è bravissimo a intuire il tiro e a deviare la sfera. Il Cagliari non riesce a vincere, peccato perché da adesso in poi il calendario si fa difficile e la salvezza si dovrà conquistare con i denti.


CAGLIARI-VERONA SFIDA SALVEZZA,
RANIERI: E' UN INCONTRO DA VINCERE

DOPO PASQUETTA ALTRE 8
PARTITE CONTRO SQUADRE DI
ALTA CLASSIFICA (ORE 15:00)


di Franco Vecchiarecchi
(30-3-2024) Pasquetta allo stadio ex Sardegna Arena per l'incontro Cagliari-Verona in chiave salvezza. Una sfida sempre difficile quando si tratta di combattere contro squadre alla sua portata anche se, proprio per questo motivo, i rossoblù dovrebbero vincere a piene mani se vogliono rispettare l'iter per non retrocedere. A dare una spinta determinante alla squadra sono chiamati i 16mila dell'ex Sardegna Arena che avranno la possibilità di spingere la propria squadra alla vittoria. Ci sarà il tutto esaurito e del resto non può essere diversamente contro una squadra forte e compatta. Buone notizie dagli otto nazionali che sono rientrati alla base e tutti, compresi Lapadula, Makoumbou, Nandez e Gaetano, si sono allenati per essere pronti alla sfida contro il Verona. Non dovrebbero esserci problemi per Luvumbo, Mina e Gaetano mentre continuano ad essere indisponibili Petagna, Pavoletti e Mancosu. Tutti i giocatori si sono ritrovati al CraiCenter di Asseminello per l'allenamento di rifinitura e sono apparsi in ottima forma. C'è la voglia e il piglio di prendersi i 3 punti contro i gialloblù e per farlo serve massima concentrazione e la "fame" necessaria per andare avanti, anche con cinismo. L'importante è vincere, costi quel che costi. A nove giornate dal termine del campionato Ranieri (
foto dal web/Social) continua a guardare avanti, la classifica non gli interessa e punta a concretizzare al massimo le aspettative della squadra. Il mister continua a dire che la partita contro il Verona non è un match decisivo ma sicuramente fondamentale da vincere con forza, perché dopo Pasquetta ci saranno otto partite difficili contro formazioni di alta classifica. Ecco perché vincere contro i gialloblù darebbe una grossa mano al Cagliari in classifica.

VERSO CAGLIARI-VERONA,
RANIERI RECUPERA MINA,
GAETANO E LUVUMBO


di Franco Vecchiarecchi
(26-3-2024) A Monza l'assenza di Mina e Gaetano (
foto dal web/Social) si sono fatti sentire, i due giocatori saranno pronti per la disputa, dopo la parentesi della Nazionale, contro il Verona in chiave salvezza. La partita deciderà quasi sicuramente chi avrà la forza e i polmoni per staccare la zona rossa della retrocessione. Il Cagliari sarà chiamato a dare il meglio e non sarà facile perché un pò tutte le squadre si impegneranno parecchio per non cadere nelle zone basse della classifica. Claudio Ranieri ha tutta l'intenzione di mettere molto di suo sul finire di questo campionato, vuole a tutti i costi salvare questo Cagliari e ha i numeri giusti per farlo. Fino a questo momento la squadra non ha mai trovato il collettivo perfetto per scendere in campo e l'infermeria ha avuto molto da fare per mettere a posto i giocatori. Questa volta il mister ha l'occasione di trovare tutti i giocatori nelle condizioni ottimali e soprattutto Gaetano, che in sei partite ha segnato 3 reti, e Mina che si è dimostrato autentico muro in zona Scuffet e lo si è visto nella prima partita esterna contro l'Empoli. Poi c'è Luvumbo, preziosa pedina negli incontri difficili. Saranno giorni decisivi per mettere in campo la squadra migliore, contro un Verona che non sarà affatto rilassato. Il Cagliari è in buone condizioni e il piglio giusto per fare una grande partita e portarsi via i tre punti necessari per andare avanti e lasciarsi alle spalle la retrocessione.


A MONZA ASSENZE IMPORTANTI NEL
CAGLIARI HANNO CONDIZIONATO LA
TENUTA DELLA SQUADRA

MANCANO NOVE GARE, ED E' UN
CAMPIONATO MOLTO INCERTO

SOLTANTO IN CODA. E' IL CASO DI
AGGIUNGERE: SI SALVI CHI PUO'!

di Carmelo Alfonso
(17-3-2024) Le troppe assenze ( ed anche un pizzico di sfortuna ) cominciano a pesare sul Cagliari che purtroppo dovrà lottare fino alla trentottesima giornata per conservare almeno il quart'ultimo posto in classifica, quindi meritarsi la pemanenza in serie A. Gli infortuni tormentano da troppo tempo la squadra rossoblu. Anche a Monza assenze importanti hanno condizionato non soltanto il settore difensivo, che comunque ha subito il gol soltanto su calcio di punizione battuto magistralmente da Maldini (figlio d'arte ), ma pure il centrocampo. Poco hanno saputo fare sia Nandez che Makoumbou, quest'ultimo sostituito con Prati ma senza significativi risultati. Il solo Deiola ha garantito forza fisica e pericolosità offensiva, affiancando molto spesso Lapadula lasciato troppo solo in area avversaria e talvolta sfortunato nelle conclusioni ( e gol annullato per fuori gioco ). Deludente Shomurodov dopo la fantastica doppietta realizzata contro la Salernitana. Questo il Cagliari visto contro il Monza che continua la scalata verso i piani alti di una classifica che niente ha più da dire per la conquista dello scudetto ( oramai dell'Inter ) e molto ancora per la retrocessione in serie B. Ora ci sarà una pausa per gli impegni della nazionale azzura, quindi si riprenderà a giocare sabato 30 marzo. Due giorni in più di riposo per il Cagliari che il primo aprile ospiterà il Verona alle ore 15 ). L'interruzione dovrebbe aiutare Ranieri (
foto dal web/Social) nel recupero di alcuni elementi importanti da schierare contro la squadra veneta - ieri battuta in casa dal Milan - che con i rossoblu condivide il quindicesimo posto a quota ventisei punti, a due dal Lecce e a uno dall'Udinese. A nove gare dal termine di un campionato molto incerto soltanto in coda, è proprio il caso di aggiungere : si salvi chi può.



IL CAGLIARI SI FERMA A MONZA DOPO
QUATTRO RISULTATI UTILI CONSECUTIVI (1-0)
DECIDE UNA MAGIA DI MALDINI
CON UNA PUNIZIONE PERFETTA
NELLA RIPRESA IL CAGLIARI VA
VICINISSIMO AL PAREGGIO

di Franco Vecchiarecchi
(16-3-2024) Con i tre punti conquistati col Cagliari (1-0: 42' Maldini) il Monza sogna l'Europa, per il Cagliari, invece, c'è stata una frenata che interrompe la striscia positiva dopo 4 risultati utili consecutivi. I rossoblù meritavano di vincere contro i brianzoli che hanno mostrato deficit e poca determinazione ma hanno conquistato la vittoria grazie a una magica punizione di Maldini alla fine della prima parte della gara. Il Cagliari non ha affatto demeritato ed è riuscito ad essere pericoloso in molte occasioni, solo che la palla non aveva nessuna intenzione di entrare in rete. Peccato veramente, perché i ragazzi di Ranieri hanno osato ma non hanno ottenuto quanto avevano prodotto in campo. Delusi, ma orgogliosi e contenti gli oltre 2400 tifosi del Cagliari presenti all' U-Power Stadium, mentre i tifosi locali hanno applaudito a lungo Galliani "uno di noi", che si alza e ricambia i tifosi, dopo l'ingresso del nuovo socio di maggioranza al 60% dell'Oriental Capital Partners e con Fininvest-Galliani che rimarranno soci di minoranza. Per una buona mezz'ora il Cagliari è in cattedra: controlla la partita, i rossoblù si difendono senza affanni e ribattono con buone iniziative. Guizzi di Lapadula (
foto dal web/Social), che sfiora il palo dell'estremo difensore brianzolo, e di Dossena il cui colpo di testa non ha avuto fortuna. Al 42' c'è un errore di Deiola che regala una punizione da 25 metri, batte Maldini che supera Scuffet e va in rete. Nell'unica puntata a rete della squadra locale si arriva al vantaggio, che sfortuna, ragazzi. Il Cagliari non si arrende e va alla ricerca del pareggio. Nella ripresa Ranieri inserisce Prati e Oristanio per Makoumbou e Jankto per dare maggiore aggressività nelle azioni offensive. C'è anche la rete di Lapadula, ma è in fuorigioco. I rossoblù continuano a maginare gioco ma non sono molto incisivi in zona tiro. Ci prova anche Oristanio al 78' che fa correre Lapadula che colpisce male di testa mandando la sfera sul fondo. La classifica pone il Cagliari al 16esimo posto a quota 26, +2 dalla zona retrocessione e in attesa degli incontri domenicali del Sassuolo, che dovrà vedersela con la Roma, e del Verona che deve ancora giocare col Milan. Sarà adesso fondamentale la partita di Pasquetta che il Cagliari dovrà giocare all'ex Sardegna Arena contro il Verona in chiave salvezza. Un match da vincere se si vuole restare in serie A.



MONZA-CAGLIARI, PARTITA TRANQUILLA
PER PALLADINO, PER RANIERI UN MATCH
DA VINCERE AD OGNI COSTO
SI ALLUNGA LA LISTA DI INDISPONIBILI
ROSSOBLU', NIENTE TRASFERTA PER
GAETANO E MINA (ORE 15:00)

di Franco Vecchiarecchi
(15-3-2024) Il Cagliari alle prese col Monza. Un'altra trasferta pericolosa con una squadra a cui Palladino, il loro tecnico, ha dato una bella impronta. I rossoblù vanno dritti per la loro strada e vogliono raggiungere presto l'obiettivo della salvezza. E' vietato sbagliare, dice Ranieri (
foto dal web/Social), e da adesso in poi i risultati potrebbero decretare la strada per restare in A o per combattere per la retrocessione. Mancano 10 giornate alla fine del campionato e ogni partita è importantissima in chiave salvezza. I biancorossi con i 39 punti in classifica è fuori dai giochi salvezza, i rossoblù invece si trovano a 26 punti, col Verona, mentre l'Empoli, che ha giocato venerdi contro il Bologna, ha perso ed è rimasto a quota 25. Allo stadio ci saranno tanti tifosi dalla Sardegna, e non solo, per sostenere la squadra cagliaritana, e questo è un dato positivo e un grande orgoglio, importante per dare lo scatto decisivo e continuare la striscia positiva. Ranieri non può dimenticare la partita all'ex Sardegna Arena contro la Salernitana, una partita vinta ma che ha concesso alla squadra ospite di segnare due reti. Quei dieci minuti in cui i rossoblù sono stati in stato confusionale, una situazione imperdonabile che non deve più succedere perché significherebbe, con altra squadra più forte, perdere la partita. Per fortuna, dice Ranieri, il match è stato vinto e quindi anche gli errori possono essere perdonati, ma non devono ripetersi. C'è anche spazio, durante la conferenza stampa in preparazione dell'incontro in trasferta contro il Monza, di parlare del futuro del mister, il quale fa sapere che non ha deciso cosa fare dopo un altro anno di contratto al Cagliari. Se la squadra dovesse rimanere in serie A con buoni piazzamenti, il buon Ranieri potrebbe anche decidere di andare via. E' presto per decidere, c'è il Monza e c'è la pratica difficile di far rimanere in serie A questo Cagliari che ha avuto alti e bassi in questa stagione. Intanto per la trasferta si allunga la lista di indisponibili che comprende Luvumbo, Petagna, Pavoletti e Mancosu, mentre sarà a disposizione del mister Sulemana. Il mister dovrà inoltre rinunciare anche a Mina e Gaetano.



NON E' IL CASO DI ESALTARSI, MA QUESTA VOLTA
IL CAGLIARI HA CONVINTO SULLA SALERNITANA

RANIERI HA RITROVATO LAPADULA, CONFERMATE
LE QUALITA' DI GAETANO E LA SCOPERTA
DEL VALORE DI SHOMURODOV

SABATO TRASFERTA A MONZA

di Carmelo Alfonso
(10-3-2024) Non è il caso di esaltarsi, ma la vittoria sulla Salernitana ( secondo successo consecutivo ) ha restituito entusiasmo all'ambiente rossoblu mortificato da tanti risultati negativi che avevano relegato la squadra di Ranieri al penultimo posto in classifica. Anche il gioco, questa volta, ha convinto : squadra più veloce, gran voglia di lottare e gol realizzati in contropiede (una bella novità ). Insomma, Ranieri è forse riuscito ad ottenere quanto si era proposto dopo in ritorno in serie A. Un bel Cagliari, in sostanza, che ha pure ritrovato il Lapadula che conoscevamo in fatto di marcature ; ha confermato le qualità di Gaetano in zona-gol; scoperto il valore di Shomurodov (
foto dal seb/Social) in attesa della definitiva conferma di Oristanio. Contro la Salernitana, che per molti minuti ha fatto temere il peggio per il Cagliari, improvvisamente la formazione rossoblu si è scoperta squadra votata all'attacco. Certo, lasciano perplessi i due gol subiti da una difesa che ha in Dossena e Mina elementi di primissimo piano, ma il pronto recupero significa che la squadra c'è e può continuare su questa strada. Nandez e Deiola sono due uomini importanti del centrocampo, così come lo sono Viola e Zappa : pericoloso in zona gol il primo, ottimo suggeritore il secondo. Questa sera si gioca Lazio - Udinese: un risultato favorevole ai laziali migliorerebbe la posizione in classifica dei rossoblu; ci sarebbe poi da attendere la gara col Monza (sabato alle 15) per capire dove il Cagliari potrà arrivare. Due giornate di campionato - quella che si conclude questa sera e la successiva - forse decisive per tante squadre ( Cagliari compreso ) impegnate nella lotta salvezza. Avere raggiunto il quattordicesimo posto e lasciato alle spalle Salernitana, Sassuolo, Frosinone, Empoli e Lecce, è già un bel passo avanti per evitare il ritorno nella serie cadetta.


POKER ALLA SALERNITANA, CAGLIARI
PERFETTO FINO AL 3 A 0, POI SI SOFFRE (4-2)

SCATTO-SALVEZZA DEI ROSSOBLU'
COL SUPER SHOMURODOV

di Franco Vecchiarecchi
(9-3-2024) Poker del Cagliari alla Salernitana con doppietta di Eldor Shomurodv (
foto dal web/Social) che di fatto spediscono i granata in serie B (4-2: 11’ Lapadula, 40’ Gaetano, 51’ Shomurodov, 56’ Kastanos, 58’ Maggiore, 76’ Shomurodov). Con 14 punti in classifica e a sole 10 partite ancora da giocare, la squadra campana sembra che non si trovi nelle condizioni di riprendere fiato, un'impresa disperata che neanche vogliono tentare nonostante abbiano provare a fare uno scatto, all'ex Sardegna Arena, segnando ai rossoblù 2 reti in un momento nel quale i padroni di casa erano andati in confusione. Il Cagliari continua nella sua striscia positiva e convince con la seconda vittoria di fila e tenta di allontanarsi dalle ultime tre in classifica. Al momento si trova in tredicesima posizione a 26 punti, ma ci sono diverse squadre che devono ancora giocare e comunque lo scatto dei rossoblù è valido in chiave salvezza, tre punti d'oro arrivati grazie a un protagonista d'eccezione, quel Shomurodov che è stato autore della doppietta della giornata che di fatto ha deciso la partita. In due giornate i ragazzi di Ranieri si sono messi alle spalle quelle squadre con le quali avevano condiviso la lotta per non retrocedere, e adesso stanno cercando di essere più sereni anche se il mister continua a predicare che il campionato è ancora duro e che nessuno è salvo. Bisogna lottare ancora e non abbassare la guardia. Al momento il Cagliari ha compiuto un passo da gigante: otto punti in quattro partite, un'autentica resurrezione dopo l'umiliazione interna con la Lazio, le sue dimissioni (subito ritirate e mai ufficializzate) e lo scatto promesso dai ragazzi per dimenticare le figuracce del passato. Si va avanti, con i problemi dell'infermeria ma con la voglia e la determinazione di fare sempre meglio per non cadere nella zona rossa. Tutto facile per il Cagliari contro la Salernitana? Diciamo si, se si vuole essere positivi, ma ad inizio della ripresa quando si era sul 3 a 0 con il match in cassaforte, ci sono stati due gol dei granata che hanno fatto ripiombare i rossoblù nel tunnel della paura, momenti difficili anche se incomprensibili per una squadra che andava con tranquillità verso la grande vittoria. Ranieri vuole capire questa incomprensibile "pausa", perché due gol, nell'arco di due minuti, mettono ansia e fanno pensare a momenti di affanno che si vogliono dimenticare. Meno male che il Cagliari si è ripreso e Shomurodov, segnando il quarto gol, ha chiuso ogni paura e ha incorniciato definitivamente la vittoria. Le reti del Cagliari: Lapadula, Gaetano e doppietta di Shomurodov. Per la Salernitana sono andati in rete Kastamos e Maggiore. Sabato prossimo il Cagliari giocherà in trasferta contro il Monza che ha vinto in casa del Genoa per 3 a 2, un impegno difficile, ma non impossibile per una squadra che finalmente guarda il futuro con più ottimismo.


CAGLIARI-SALERNITANA, HATZIDIAKOS
E ARESTI HANNO RECUPERATO ( ORE 15:00)

UN'ALTRA PARTITA IN CHIAVE
SALVEZZA, SERVONO I TRE PUNTI

RANIERI: "DOBBIAMO ESSERE
CONCENTRATI AL MASSIMO"

di Franco Vecchiarecchi
(8-3-2024) Un'altra partita in chiave salvezza. Il Cagliari sta meglio della Salernitana in classifica, anche se nulla è scontato e per Ranieri è un match importante da non sottovalutare. Torna all'ex Sardegna Arena, Fabio Liverani, tecnico dei granata, un passato nel Cagliari, da giugno a dicembre 2022, dove ha lasciato buoni ricordi in città. Non ha motivo di rivincita per essere stato esonerato, dopo di lui proprio Ranieri (foto dal web/Social), e non ha sassolini da togliere, a lui interessa vincere l'incontro perché la sua squadra ne ha bisogno ed è importante tornare a casa con tre punti fondamentali per migliorare la posizione in classifica. La Salernitana è all'ultimo posto a quota 14 punti, il Sassuolo è in penultima posizione con 20 poi c'è il Cagliari, col Verona, a 23 in terzultima. E' una lotta all'ultimo punto e nessuna squadra si vuole trovare nelle condizioni di rimanere nella zona rossa, anticamera della retrocessione in serie B. La Salernitana ci prova e cerca di avvicinarsi alle altre squadre ma il Cagliari ha terribilmente bisogno di punti in questo marzo favorevole perché incontra squadre alla sua portata. I rossoblù hanno la chance di fare un alteriore passo in avanti dopo la bella vittoria conquistata in trasferta contro l'Empoli grazie al favoloso "urlo" di Jankto. La Salernitana vuole continuare la striscia positiva dopo il pareggio (1-1) in casa dell'Udinese mentre i rossoblù hanno solo una possibilità: vincere a tutti i costi. Se i granata dovessero perdere non avrebbero più la possibilità di arrivare almeno allo spareggio ed è quindi obbligata a giocare una partita molto offensiva. Ranieri vuole la vittoria anche se invita i suoi ragazzi a non sottovalutare l'avversario (Dobbiamo essere concentrati al massimo"). Il mister arriva da tre risultati utili consecutivi e vuole continuare questa striscia positiva e per l'incontro ha convocato ventitré giocatori. Infermeria affollata con Petagna, Pavoletti, Mancosu, Sulemana e Luvumbo mentre rientrano in squadra Aresti e Hatzidiakos. Ranieri ha il grosso problema dell'attacco e si affida a Lapadula che in questa stagione ha realizzato solo un gol e che potrebbe lasciare il segno contro la vulnerabile difesa campana. Oristanio o Zappa al posto di Luvumbo.


CONTRO L'EMPOLI, COLPACCIO DI
RANIERI E INIZIO DI FUGA DALLE
ULTIMISSIME POSIZIONI IN CLASSIFICA

C'E' DA CHIEDERSI: CONTINUERA' LA
SQUADRA ROSSOBLU' SU QUESTA STRADA?


di Carmelo Alfonso
(4-3-2024) Era dalla metà del mese di gennaio ( Cagliari-Bologna 2 - 1 ) che il Cagliari non vinceva: solo sconfitte, qualche pareggio e penultimo posto in classifica. Ad Empoli è bastato un lampo di Jankto (
foto dal web/Social) per conquistare i tre punti e riportare il Cagliari al terz'ultimo posto a pari punti col Verona, ad uno dalla coppia Udinese - Frosinone e a due da Lecce/Empoli. Un bel passo avanti è stato fatto, ma tanti altri dovranno essere fatti per allontanarsi definitivamente dalla zona retrocessione. Per lungo tempo si è temuto che il Cagliari non ce l'avrebbe fatta a realizzare il colpaccio che Ranieri e i giocatori si erano messi come obiettivo per cominciare la "fuga" dalle ultimissime posizioni in classifica. Per oltre mezz'ora, col solo Lapadula punta avanzata, i rossoblu non hanno effettuato un solo tiro in porta; nel frattempo Scuffett si esprimeva ancora sui suoi ottimi livelli evitando che due-tre palloni finissero in fondo alla rete. Col calo dei toscani qualcosa in più si è visto tra i rossoblu, fermo restando che Luvumbo, poi uscito per infortunio, ha cincischiato e basta; Gaetano ha passeggiato senza mai rendersi pericoloso ; Lapadula è ancora lontano dalla sua migliore condizione. Hanno resistito gli altri reparti, specie in fase difensiva col duo Mina -Dossena "torri"insuperabili, ben protetti da Nandez e Deiola. Un Cagliari bello a metà, in sostanza, ma quanto meno sempre alla ricerca del risultato clamoroso, ovvero la vittoria. Che è giunta: questa volta senza attendere i minuti di recupero. Ancora una volta c'è da domandarsi : continuerà la squadra di Ranieri su questa strada ? Una prima risposta l'avremo sabato. All'ex Sardegna Arena sarà di scena la Salernitana ora affidata a Liverani. A seguire Monza - Cagliari (sabato 16 marzo ). Dopo una breve pausa per gli impegni della nostra nazionale, si giocherà Cagliari-Verona il primo aprile alle 15.






EMPOLI-CAGLIARI, I ROSSOBLU'
VINCONO AL CASTELLANI, TRE PUNTI
PREZIOSI IN CHIAVE SALVEZZA (0-1)

C'E' L'URLO DI JANKTO E RANIERI
PUO' FESTEGGIARE LA VITTORIA


di Franco Vecchiarecchi
(3-3-2024) Era una trasferta che faceva paura ma questa volta il Cagliari ha rotto ogni schema vincendo al Castellani con prepotenza ( 0-1: 69’ Jankto), stracciando ogni avversità che la voleva complicata in trasferta e debole in molte partite. Contro l'Empoli, un collettivo che ultimamente ha fatto la voce grossa col mister Davide Nicola conquistando 12 punti in sei partite, la squadra di Ranieri ha giocato senza l'ansia in corpo, in scioltezza e ha colpito in maniera giusta segnando al 69' con Jakub Jankto (
foto dal web/Social), un vantaggio che ha portato fino alla fine senza tremare e senza scoprirsi più di tanto. Il mister ha messo in campo la formazione perfetta, lasciando in panchina autentici campioni come Viola, Prati e Oristanio, un collettivo che ha saputo orchestrarsi alla meglio, pungendo al momento giusto e difendendo la rete senza pasticciare e senza creare problemi soprattutto in difesa la quale ha retto con orgoglio e cuore ai fucilieri di Nicola che fino al 98' speravano di raggiungere il pareggio. Tre punti pesantissimi, necessari per i rossoblù in chiave salvezza anche se la classifica non dice molto: il Cagliari si trova a 23 punti, in terzultima posizione col Verona, e a un punto dal Frosinone e Udinese che si trovano a 24 e l'Empoli rimane a quota 25 con il Lecce. C'è ancora da fare per la squadra di Ranieri, ma c'è tempo e il calendario ci da una mano: sabato 9 marzo arriva all'ex Sardegna Arena la Salernitana, poi la trasferta contro il Monza e dopo il Verona, lunedi 1 aprile in casa cagliaritana. Un mese da incorniciare e la salvezza dei rossoblù passerà quasi sicuramente da queste partite. Ranieri può iniziare ad essere ottimista per due motivi: la prima è aver vinto finalmente in trasferta, la seconda è doppiamente importante perché è iniziata la svolta per la salvezza. Si capisce anche che da qui a maggio si vedrà di tutto nella classifica che riguarderà la zona calda e il Cagliari sta pensando in anticipo a non far parte del gruppo che dovrà dannarsi per non retrocedere. Una vittoria, comunque, che rilancia i ragazzi di Ranieri che non perdevano da due gare, il pareggio di Udine e in casa col Napoli. Il gioiello Empoli ha provato di tutto per piegare il Cagliari, pigiando forte sull'acceleratore ma è mancato il colpo di grazia dovuto anche alla grande straordinaria giornata di Simone Scuffet che ha sigillato la sua porta. Secondo tempo sempre con i padroni di casa in avanti ma il Cagliari non si è fatto sorprendere. Al 69' grande azione di Zappa, poi palla a Nandez e Caprile pronto a respingere ma in zona c'è Jankto che con freddezza insacca. Sul finale c'è l'assedio degli azzurri ma il Cagliari riesce a controllare e a conservare il vantaggio. Una vittoria che darà la forza alla squadra di guardare con più serenità gli altri impegni che sicuramente sono alla sua portata e a consolidare la sua determinazione di andare avanti.



EMPOLI-CAGLIARI, DOPO PAVOLETTI RANIERI
PERDE ANCHE PETAGNA (ORE 15:00)

UN ALTRO SCONTRO SALVEZZA, IL
MISTER: "CONTRO GLI AZZURRI
SERVE UNA GRANDE PARTITA"


di Franco Vecchiarecchi
(2-3-2024) C'è l'Empoli, un'altra partita alla portata del Cagliari. Una trasferta difficile, come sono del resto tutte le partite, che però mette entusiasmo alla squadra dopo il pareggio interno col Napoli (1-1). Ranieri (
foto dal web/Social) è ottimista anche se l'infortunio di Andrea Petagna, stop di tre settimane, non ci voleva, perché è un attaccante importante per l'economia del collettivo, uno che, dice il mister "vede la porta, sa gestire i palloni e i compagni credono in lui". Non solo Andrea ma anche Pavoletti dovrà disertare diversi impegni perché anche lui si è infortunato. Il tecnico rossoblù va avanti ed è contento di recuperare Oristanio e Shomurodov, elementi che sapranno dare la sveglia a un collettivo che dovrà impegnarsi parecchio in questo mese perché segnerà in qualche modo il destino della squadra. L'Empoli è da prendere con le molle. Gli azzurri non hanno ancora perso da quando c'è alla guida Nicola e in sei match hanno totalizzato 12 punti e attualmente si trovano sopra la zona rossa della classifica a quota 25 punti. Il Cagliari è ancora giù, in penultima posizione a 20 punti, e l'incontro allo stadio Castellani vale moltissimo in chiave salvezza. Contro gli azzurri, dice Ranieri, serve una grande partita. Sia l'Empoli che il Cagliari dovranno stare molto attenti a non commettere errori perché potrebbe costare caro, un risultato negativo potrebbe avere ripercussioni sulla restante stagione. Ranieri potrebbe schierare per larghi tratti lo stesso undici che ha messo in difficoltà il Napoli. Il pacchetto difensivo sarà affidato a Nandez- Dossena-Mina-Augello mentre la coppia d'attacco sarà formata da Luvumbo e Lapadula con l'intoccabile Gaetano.



CONTINUA IL CAMPIONATO IN SALITA
DEL CAGLIARI AL PENULTIMO POSTO

E' ARRIVATO UN PUNTO MERITATISSIMO
MA CON EFFETTI QUASI INSIGNIFICANTI


di Carmelo Alfonso
(26-2-2024) Continua il campionato in salita del Cagliari. Contro il Napoli è arrivato un punto meritatissimo ma con effetti quasi insignificanti se non quello di tenere i rossoblu incollati al Verona e al Sassuolo ( i romagnoli devono però recuperare una partita ) al penultimo posto. Un piccolo passo per continuare a sperare nella salvezza. A Ranieri - giustamente - è piaciuto l'atteggiamento della squadra mai doma e capace di agguantare un pareggio che pareva oramai impossibile. Luvumbo, finalmente preciso nelle conclusioni, con il suo gol ha ridato il sorriso e restituito speranze ai tanti meravigliosi tifosi rossoblu. Un pareggio che ha fatto salire a due i punti conquistati dal Cagliari nelle ultime sei partite; due gocce che costringono ancora Nandez e compagni al penultimo posto in classifica ( in buona compagnia ) a tre lunghezze da Frosinone e Udinese. Tutto ciò " grazie " al quasi miracolo dell'attaccante angolano Zito Luvumbo (
foto dal web/Social) : quattro reti finora realizzate come Pavoletti, i due migliori marcatori rossoblu. Poco incoraggiante. Ma questo è il Cagliari : quarantasette reti subite in ventisei partite e ventiquattro realizzate. La buona prova fornita contro il Napoli ( Scuffet ancora una volta ha evitato il peggio ) lascia ben sperare: con Nandez in crescita, Dossena e Mina quasi insuperabili, la difesa è notevolmente migliorata ( tuttavia, il regalo del gol agli avversari non è mancato ). Si attendono i gol degli attaccanti, senza dover aspettare il miracolo degli ultimissimi minuti. Restano dodici gare ancora da giocare. Occorrono urgentemente dei punti. Il momento sembra voler favorire la rincorsa dei rossoblu:domenica gara esterna contro l'Empoli ( ore 15 ), poi , il 9
marzo, in casa contro la Salernitana sempre alle 15.



CAGLIARI-NAPOLI, I ROSSOBLU' RIPRENDONO
GLI AZZURRI ALL'ULTIMO SECONDO (1-1)

UN PUNTO D'ORO IN CHIAVE SALVEZZA,
LUVUMBO DA IMPAZZIRE AL 96'

di Franco Vecchiarecchi
(25-2-2024) Il campionato del Cagliari inizia da Udine. Lo ha detto Ranieri subito dopo la partita contro il Napoli che i rossoblù hanno pareggiato al 96' con Luvumbo (1-1: 65’ Osimhen, 96' Luvumbo), una rete splendida che ha reso inutile il vantaggio siglato da Osimhen. Due incontri, contro l'Udinese e il Napoli, che stanno mettendo le ali al Cagliari, piccoli passi che sono importanti per il nuovo corso dei cagliaritani in chiave salvezza. Un Cagliari in forma, felice per il risultato che è riuscito a chiudere contro gli azzurri nel corso di una partita molto combattuta, senza respiro che i rossoblù non avrebbero meritato di perdere. Proprio così perché fino al 65' i padroni di casa hanno messo in campo un match perfetto, poi il profondo gelo per il gol di Osimhen che ha fatto tremare i rossoblù i quali però non hanno mollato, si sono impegnati e hanno tenuto fede fino alla fine alla promessa fatta a Ranieri nel giorno delle sue dimissioni subito ritirate. Del resto il Napoli ha giocato malissimo e con questo gioco può dire addio alla speranza Champions, e solo un episodio ha contribuito ad andare in vantaggio, tolto quello gli azzurri hanno rimediato solo passi falsi. Contro i ragazzi di Calcona, il Cagliari doveva vincere e aveva tutte le carte in regola per battere gli azzurri che si ritrovano in profonda crisi e ogni partita sta diventando un'agonia. Però quel vantaggio di Osimhen rischiava di mandare in frantumi la partita perfetta dei padroni di casa, una sconfitta che sarebbe stata assurda per come gli azzurri si sono comportati, lottando e battendosi allo stremo, poi però è arrivato quel guizzo straordinario, eccezionale di Luvumbo (
foto dal web/Social) che è stato bravo ad agganciare la palla da un suggerimento di Dossena e la rete ha mandato in tilt lo stadio che è esploso di gioia per il pareggio ottenuto all'ultimo minuto della partita. Nel corso del primo tempo è il Cagliari che passa in vantaggio, ma il Var non è d'accordo ma è un brivido sulla pelle del Napoli che dice che contro il Cagliari non si scherza, è squadra viva che deve essere rispettata. L'episodio del gol del Napoli arriva grazie alla pessima intesa Viola-Augello a vantaggio di Raspadori che su cross pesca Osimhen che di testa mette in rete. E' un gol che potrebbe chiudere la partita, ma i conti, contro il Cagliari, si fanno alla fine. Infatti la partita si fa dura e articolata, tanti scontri ma il Cagliari non riesce a trovare la strada del pareggio che arriva quando tutto poteva essere chiuso e che invece non è così, perché allo scadere del match l'ultima chance per il Cagliari: Dossena lancia lungo, Juan Jesus sbaglia e Luvumbo è perfetto con un intervento che fulmina Meret. E' finita, il Cagliari riprende il Napoli all'ultimo secondo, un pareggio che vale moltissimo e che ha un chiaro significato perché da due incontri, Udinese e Napoli, i rossoblù iniziano il vero campionato verso la salvezza.



CAGLIARI-NAPOLI, VENTITRE' GIOCATORI
CONVOCATI DA RANIERI, C'E' ANCHE
ORISTANIO (ORE 15:00)

"NIENTE PAURA, CONTRO IL NAPOLI
SERVONO PUNTI PER LA SALVEZZA"


di Franco Vecchiarecchi
(24-2-2024) C'è il Napoli e il Cagliari affronta l'impegno senza aver paura. Ci tiene a precisarlo Ranieri, del resto perché averne se i rossoblù giocano in casa, tra i suoi tifosi e con una rosa di giocatori che all'occorrenza potrebbero essere bravi per vincere il match. Bisogna dirlo a chiare lettere: vincere, perché è quello che si deve fare contro gli azzurri in una fase cruciale del campionato, soprattutto per i cagliaritani che hanno bisogno di punti e che si trovano al penultimo posto in classifica, mentre in ultima posizione c'è la Salernitana che è stata sconfitta in casa dal Monza (0-2) e al terzultimo posto si trova il Verona battuto in trasferta dal Bologna (2-0). Altro incontro che interessa la classifica dei rossoblù riguarda il Sassuolo, sconfitto in casa dall'Empoli (2-3). In base a queste partite, il Cagliari ha la possibilità di lasciare la zona rossa della retrocessione, scavalcano il Verona e il Sassuolo, che si trovano a 20 punti, per insidiare la posizione dell'Udinese che si trova a 23 punti. Calcoli perfetti per questo Cagliari che è chiamato a dare un'ulteriore scossa in chiave salvezza e in continuità alla bella prestazione di domenica scorsa in trasferta contro l'Udinese (1-1). Il Napoli è squadra tosta, ha vinto lo scudetto anche se ha molti problemi rispetto alla squadra di un anno fa. Ha dimostrato grande vitalità nella sfida di Champions contro il Barcellona grazie all'effetto-Calzona, il nuovo allenatore che è stato il vice di Sarri, Spalletti e di Di Francesco, e conta di proseguire su questo ritmo che non sarà facile mettere in pratica all'ex Sardegna Arena contro i rossoblù desiderosi di fare il risultato. Stando ai numeri il Napoli si trova al nono posto in classifica e il sogno per la Champions al momento è lontano. Il Cagliari deve ribaltare la triste posizione in classifica, lo ha fatto già da domenica scorsa con un pareggio contro l'Udinese, troppo poco per risalire la china, ma Ranieri è fiducioso e ha dato fiducia ai suoi ragazzi che lo hanno trattenuto dalle dimissioni certe dopo la sconfitta, la quarta, con la Lazio. Serve una svolta e potrebbe iniziare dal Napoli. Del ressto all'andata il Cagliari ha dimostrato il suo valore e il pareggio è sfuggito per una distrazione, sono cose che lasciano il segno e che bisogna evitare. Quella partita ha anche dimostrato che il Cagliari sa battersi e sa farsi valere, ed è quello che deve fare questa volta ma con un risultato positivo per i cagliaritani. Intanto diversi giocatori stanno recuperando, come Sulemana e Shomurodov. Sicuramente Nandez sarà disponibile e c'è anche Oristanio (
foto dal web/Social) nella lista dei ventitré convocati. Restano a casa Sulemana, Shomurodov, Mancosu e Hatzidiakos.


CONTRO L'UDINESE UN PO' DI OSSIGENO NELLA
LUNGA E DIFFICILE CORSA VERSO LA SALVEZZA

E' SERVITA LA "MINACCIA" DI RANIERI,
MA OCCORRE ADESSO CONTINUITA'
DOMENICA ARRIVA IL NAPOLI
ALL'EX SARDEGNA ARENA

di Carmelo Alfonso
(19-2-2024) Un gol, una traversa colpita da Lapadula (
foto dal web/Social), un punto conquistato a Udine contro una squadra che sette giorni prima aveva vinto a Torino con la Juventus. Non c'è molto da festeggiare, ma il piccolo passo in avanti (non in classifica ) resta sempre una boccata di ossigeno in quella che sarà la lunga e difficile corsa verso la salvezza. Il secondo tempo dei rossoblu, con i cambi effettuati da Ranieri ( in campo Di Pardo, Nandez e Pavoletti ), lascerebbe sperare che finalmente, almeno sul piano del coraggio e determinazione , qualcosa potrebbe essersi mosso; e a qualcosa potrebbe essere servita la " minaccia " di dimissioni dell'allenatore. Ma in quest'ultimo caso ci troveremmo soltanto davanti alla reazione di un giorno come è avvenuto altre volte. La squadra abbisogna di continuità : nel rendimento dei giocatori in particolare. La conferma sotto porta di Gaetano e il recupero totale di Lapadula e Pavoletti potrebbe essere il primissimo passo verso un Cagliari molto pericoloso in zona-gol, così come molto importante sarà il rendimento di Cima e Dossena in difesa. Ma per i primi ( ovvero gli attaccanti ) occorrono centrocampisti capaci di " servire " palloni giocabili, e per i difensori un centrocampo in grado di fare filtro. E' quanto verificheremo domenica contro il Napoli all'ex Sardegna Arena ( ore 15 ).



UDINESE-CAGLIARI, AL VANTAGGIO BIANCONERO
RISPONDE GAETANO DI TESTA (1-1)

ROSSOBLU' TORNANO A FARE PUNTI
DOPO QUATTRO SCONFITTE CONSECUTIVE
RANIERI: I RAGAZZI NON MOLLANO E
VOGLIONO LOTTARE FINO ALL'ULTIMO

di Franco Vecchiarecchi
(18-2-2024) Ci si aspettava una reazione al ko della Lazio e alla quarta sconfitta consecutiva e in effetti c'è stata e il Cagliari al Bluenergy Stadium friulano ha pareggiato sulll'Udinese (1-1: 14’ Zemura, 44’ Gaetano) un incontro che è importante in chiave salvezza. Un pò di ossigeno per la squadra cagliaritana e Ranieri può ritenersi in qualche modo soddisfatto per come i suoi ragazzi si sono impegnati e hanno concluso il match senza perdere. E' chiaro che l'Udinese aveva dalla sua parte la statistica e per molti versi aveva la vittoria in tasca e forse tutto si sarebbe risolto in quel modo se non ci fosse stata la presa di posizione di Ranieri che subito dopo la sconfitta con la Lazio aveva sventolato le sue dimissioni che non sono state inoltrate ufficialmente perché i giocatori, negli spogliatoi, avevano promesso al tecnico l'impegno massimo per giocare gli incontri futuri e per non retrocedere, ma anche fiducia profonda, sempre da parte della squadra, verso il mister. Questo "scatto" di determinazione e di responsabilità ha coeso ancora di più il collettivo. Il campo, poi, ha fatto il resto. Se l'Udinese non aveva bisogno di un punto, il Cagliari aveva la disperata necesssità invece di una vittoria per allontanarsi dalla zona rossa. Alla fine il pareggio premia i rossoblù anche se in diverse occasioni del secondo tempo il Cagliari poteva prendersi l'intera posta. Un punticino, comunque, per respirare e sperare ma soprattutto per interrompere la serie negativa delle ultime partite. La partita era molto attesa, soprattutto per la reazione che la squadra poteva avere dopo la tentata dimissione del mister. Il primo tempo è senza parole, rossoblù sotto tono e privi di idee, bene invece la ripresa con un Cagliari che ha mostrato le carte in regola non solo per pareggiare ma anche per vincere l'incontro. Tutto nel primo tempo: al 14' rete dei padroni di casa di Zemura e al 44' gol di Gaetano che ha al suo attivo 2 reti che dimostrano il buon momento dell'ex Napoli. Nella prima parte della gara i friulani mostrano i denti e pensano di vincere facile. La rete dei padroni di casa non è un episodio perché l'Udinese è andata in diverse altre occasioni al raddoppio e non solo. Il Cagliari si fa vedere in area avversaria solo al 43' ma sono momenti felici per i cagliaritani che al 44' trovano la palla giusta per il pareggio: azione di Augello che crossa dalla sinistra e trova Gaetano (
foto dal web/Social) in area che colpisce di testa mettendo la palla in rete. Cambia la musica nella seconda parte della gara col Cagliari più ossigenata e meglio disposta a confrontarsi a viso aperto. Al 48' azione Luvumbo-Gaetano per Lapadula che di destro centra la traversa. Il Cagliari è vivo ed ha un piglio battagliero. Sul finale sono i rossoblù che possono passare in vantaggio ma non riescono a concretizzare. Un punticino che non muove la classifica del Cagliari, che si trova sempre in penultima posizione, ma che rafforza il collettivo per gli incontri futuri. "I ragazzi non vogliono mollare - dice Ranieri dopo il pareggio- e ci proveranno fino all'ultimo".



UDINESE-CAGLIARI, RANIERI CONVOCA
23 GIOCATORI. C'E' ANCHE SULEMANA

SCONTRO SALVEZZA, SERVE UNA SCOSSA
PER LASCIARE IL PENULTIMO POSTO


di Franco Vecchiarecchi
(17-2-2024) Si va a Udine con un pessimo ruolino di marcia e con una classifica che dice tutto su questo Cagliari che deve fare molto di più rispetto a quello che ha fatto nelle ultime disastrose partite. Il ko contro la Lazio, proprio all'ex Sardegna Arena, poteva decretare la fine dell'esperienza di Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) al Cagliari proposto dallo stesso tecnico rossoblù dopo un risultato disastroso e dopo quattro sconfitte consecutive. "Mi dimetto" ha detto Ranieri negli spogliatoi subito dopo la sconfitta contro la Lazio, e sarebbe stato l'azione conseguente per dare una scossa alla squadra che non riesce più a vincere e a fare punti. Ranieri non ha fatto il tempo di proporre formalmente le sue dimissioni perché i giocatori, tutti insieme, non le hanno accettate e hanno promesso di lottare fino in fondo con lui per restare in serie A. Una presa di posizione unanime dei giocatori che ha dato più forza al mister ma anche alla stessa squadra. L'episodio è stato raccontato dallo stesso Ranieri ai giornalisti prima della partenza per affrontare l'Udinese, il quale, ha detto che questo "elettroshock" sarebbe stato doveroso, ma restando impone una scossa ulteriore per un impegno massimo contro una squadra decisamente alla portata dei cagliaritani. Stando a queste premesse il lavoro dei rossoblù sarà duro... fino alla vittoria, almeno è quello che si spera visto tutto quello che è successo dopo la sconfitta con la Lazio. Udinese-Cagliari è comunque uno scontro salvezza e la squadra di Cioffi ha preso vigore grazie al pareggio col Monza e alla maiuscola vittoria sulla Juventus e i punti in palio saranno pesantissimi per non retrocedere. Le statistiche dicono Udinese, ma i friulani non vincono in casa dallo scorso dicembre (Udinese- Bologna 3-0) e il Cagliari ha la possibilità di invertire il segno negativo del passato e portarsi con la vittoria a un punto dagli stessi friuliani che si trovano a 22 punti. Un pareggio non servirebbe a niente perché condannerebbe il Cagliari a stare sempre in penultima posizione. Per la partita Ranieri ha convocato 23 giocatori lasciando a casa Hatzidiakos, Mancosu, Shomurodov e Oristanio. In campo Sulemana mentre confermati gli attaccanti Pavoletti, Petagna, Luvumbo e Lapadula.



POVERO CAGLIARI, ANCORA SCONFITTO: 12 PUNTI
CEDUTI A FROSINONE,TORINO, ROMA E LAZIO

ECCO LE VERE CAUSE E RESPONSABILITA' DEL CROLLO DEI ROSSOBLU'

di Carmelo Alfonso
(11-2-2024) Povero Cagliari, ancora sconfitto. Dodici punti ceduti a Frosinone, Torino, Roma e Lazio nelle ultime quattro partite, penultimo posto in classifica e quarantacinque reti incassate ( due in meno della Salernitana, ultima ed esonero di Pippo Inzaghi per fare posto a Fabio Liverani). Giulini, amareggiato ma ottimista, ha parlato dopo un lungo silenzio : " Ranieri (
foto dal wweb/Social) non si tocca" in seguito - a quanto pare - all'intenzione manifestata dal tecnico di rinunciare all'incarico. Le responsabilità del lungo calvario sono di altri, sembrerebbe di capire : di una difesa inguardabile anche quando pareva che con l'arrivo di Mina fosse possibile risolvere molti problemi; di un centrocampo che non protegge adeguatamente e non aiuta il reparto avanzato; di un attacco inesistente. Senza dimenticare le responsabilità di quanti hanno affrontato il calcio mercato dopo il ritorno in serie A: acquisto di giocatori reduci da infortuni o pressoché inutilizzati nelle Società di provenienza o addirittura inadatti per il campionato italiano di serie A. Sono queste le cause del "blocco" che spesso rende i rossoblu inguardabili e facile bersaglio sia contro avversari di primo piano che di altri inferiori almeno sulla carta ? Contro la Lazio, dopo la sconfitta con la Roma, era atteso un Cagliari finalmente in ripresa, che facesse davvero sperare in una ripresa e conseguente risalita in classifica: è invece accaduto il contrario. Non resta che piangere, magari sperando - ancora una volta - che i prossimi impegni allontanino definitivamente il pessimismo dei tifosi. Non sarà facile per Ranieri eliminare le tante lacune che la sua squadra mostra di volta in volta nei vari reparti. Servono precisi punti di riferimento, sicurezze e determinazione in coloro che vanno in campo. L'incoraggiamento dei tifosi non basta. Domenica ( ore 15 ) si gioca a Udine.



QUARTA SCONFITTA CONSECUTIVA PER IL
CAGLIARI, PENULTIMO IN CLASSIFICA (1-3)

I ROSSOBLU' SPROFONDANO,
CONTRO LA LAZIO,

E VENGONO FISCHIATI
GIULINI: RANIERI NON SI TOCCA
E FINIRA' IL CAMPIONATO

di Franco Vecchiarecchi
(10-2-2024) Si direbbe che il pronostico è stato rispettato (1-3: 26' Deiola -AG-, 49' Immobile, 51' Luvumbo, 65' Felipe Anderson), del resto non poteva essere diversamente perché a questo Cagliari tutto va storto, vuoi perché la formazione non è quella giusta, vuoi perché è sfortunata, vuoi anche perché è in giornata -no-. Sta di fatto che le altre squadre fanno il risultato, resuscitano e si fanno beffa del nostro collettivo. Che fare? Bella domanda, sicuramente è quella giusta che ci dovevamo fare all'indomani del passaggio dalla serie B alla serie A, quando dovevamo essere consapevoli della categoria superiore e dovevamo essere maturi, nonché responsabili, della promozione. A me pare che si è sottovalutata la promozione e poco o niente, soprattutto in fatto di acquisti-cessioni, è stato fatto per meritare la massima serie. Adesso che siamo in serie A capiamo che tutto non è stato facile. Ci resta un grande allenatore, Ranieri (
foto dal web/Social), ma tutto il resto, la squadra, non merita di giocare nella massima serie e i risultati lo dimostrano. Contro la Lazio i problemi sono emersi grandi come una casa, ma li abbiamo visti anche una settima fa contro la Roma ma anche a Torino e col Frosinone... In pratica un disastro. Il Cagliari si ritrova in penultima posizione ed è in una botte perché la Salernitana, ultima in classifica, è a 13 punti ma non deve dormire tranquillo. L'effetto-Cagliari ha fatto bene a Sarri che adesso si rilancia nella corsa Champions, per i poveri rossoblù un'altra giornata da dimenticare e alla fine della partita fischi doverosi per la magra prestazione e per il deludente risultato. Una Lazio non certo trascendentale è risultato più convincente e ha messo in chiaro da subito il suo gioco e la sua voglia di successo, la squadra di Ranieri, invece, si è adagiata a uno stile non consono per le sue mire iniziali e sprofonda miseramente in una classifica che non fa sconti a nessuno. Il Cagliari è lontano dal suo standard di sufficienza e tarda a rimettersi in gioco soprattutto quando perde contro squadre alla sua portata, non ultime le partite contro il Torino e il Frosinone. Ranieri mette in campo, come è suo solito, la formazione migliore col compito di ripartire in contropiede, ma la sua tattica guardinga non si concilia col collettivo di Sarri che invece indirizza il gioco in profondità senza perdere di vista l'obiettivo della vittoria. Il risultato si vede subito con i biancocelesti che non brillano ma che comunque creano numerose occasioni da rete tanto che Scuffet deve fare diversi interventi decisivi su Immobile e su Isaksen. C'è aria di gol, ma non per il Cagliari che comunque fa tutto da solo per mandare in rete gli avversari al 27' che, su un "buco" di Azzi, Deiola devia palla nella propria rete. Subito dopo palla a Luis Alberto che ha la grossa possibilità del raddoppio, ma calcia male. Prima dellìintervallo il Cagliari con Lapadula ha la palla per il pareggio ma il suo colpo di testa viene respinto di piede da Provedel. Secondo tempo e il Cagliari si sveglia. Il buon Ranieri passa ad un modulo offensivo (4-2-3-1) e i rossoblù appaiono più aggressivi ma lasciano spazi per i biancocelesti che si divertono segnando altri due gol, prima però, al 51', c'è la rete del rossoblù, nuovo acquisto invernale di Giulini, Gaetano che da fuori area fa secco Provedel. E ancora prima del terzo gol della Lazio i ragazzi di Sarri soffrono parecchio perché il Cagliari poteva andare in rete per ben 2 volte. Con la terza rete, Ranieri rivoluziona ancora la squadra e manda in campo Augello per Obert, Wieteska per Mina e Pavoletti per Lapadula. Il risultato è però segnato con la Lazio che sfiora il quarto gol. Altra sberla per il Cagliari, una sconfitta che sprofonda la squadra che non trova la strada giusta per rimettersi in carreggiata. Tutti delusi, anche il presidente Giulini che a fine gara manda un segnale forte: Claudio Ranieri non si tocca e resterà al suo posto fino alla fine della stagione. Prossimo impegno a Udine, un'altra partita importante in chiave salvezza.



CAGLIARI-LAZIO, TRA GLI INDISPONIBILI
MANCOSU, ORISTANIO E SULEMANA (ORE 15:00)

CONTRO I RAGAZZI DI SARRI, I
ROSSOBLU' CERCANO LA SALVEZZA

"SERVE LA PARTITA PERFETTA
PER RESTARE IN SERIE A"


di Franco Vecchiarecchi
(9-2-2024) Questa volta dobbiamo essere tutti coesi perché l'incontro con la Lazio all'ex Sardegna Arena è di vitale importanza e vale moltissimo per il Cagliari che in queste ultime gare ha totalizzato zero punti con 3 sconfitte consecutive (Roma, Torino e Frosinone), delle quali due sicuramente potevano avere un risultato più favorevole per i rossoblù. Purtroppo le cose non sempre vanno per il verso giusto e i ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social) si ritrovano con 18 punti, pochini perché significa continuare a soffrire per non andare in serie B. Mentre per Sarri è una questione di Champions, per Ranieri è l'occasione per non stare dentro alla zona rossa. Chi rischia di più è naturalmente la squadra di Ranieri e i biancocelesti sono i favoriti in questa sfida dopo la disfatta dell'Olimpico contro la Roma. Il Cagliari cerca il riscatto ed è a caccia di punti che sono importantissimi per restare in A. Ranieri per l'incontro ha convocato 22 giocatori, niente da fare per Sulemana e Hatzidiakos ma anche per Mancosu, Shomurodov e Oristanio. Questi nomi, portieri: Scuffet, Radunovic, Aresti; difensori: Zappa, Di Pardo, Augello, Azzi, Dossena, Mina, Obert, Wieteska; cntrocampisti:Viola, Gaetano, Nandez, Deiola, Makoumbou, Prati, Jankto; attaccanti: Pavoletti, Lapadula, Petagna, Luvumbo. Ci vorrebbe la partita perfetta per battere la Lazio anche se la partita avviene in una situazione difficile dove la classifica chiama a un supplemento di responsabilità ma anche di cuore e di tanta determinazione. Ranieri si aspetta dai suoi una risposta forte e lo chiede questa volta con forza chiedendo il cento per cento, sapendo che i tifosi, che saranno numerosi all'ex Sardegna Arena, sapranno dare la spinta decifiva per un risultato utile per la squadra del cuore.


42 GOL INCASSATI, UNA MEDIA CHE FA
PAURA. E' QUESTO IL CAGLIARI CHE
VORREBBE RESTARE IN A?

LA CLASSIFICA CI UMILIA, ALLORA
ROSSOBLU' "FUORI GLI ATTRIBUTI!"


di Carmelo Alfonso
(6-2-2024) Quarantadue gol incassati : una media che fa paura (quasi due gol a partita). Questo il Cagliari che vorrebbe restare in serie A. Anche all'Olimpico, contro la Roma, è stata confermata la fragilità ( ovvero, inconsistenza ) della squadra rossoblu, "potenziata" da nuovi giocatori arrivati ad Asseminello e subito mandati in campo contro i giallorossi capitolini. Bene Mina nel limitare la pericolosità di Lukaku, ma niente ha potuto fare per rimediare alla inadeguatezza di un reparto che continua a far acqua da tutte le parti. Se alla debolezza della difesa si aggiungono le lacune del centrocampo e il modestissimo apporto degli attaccanti, si capirà perché l'attuale Cagliari di Ranieri rischia, e non poco, l'immediato ritorno in serie B. Certo, la Roma si è dimostrata squadra troppo forte per il Cagliari ed il gol realizzato prima ancora che scadessero i due minuti dopo il via ha condizionato il resto della gara, ma se oltre la metà dei giocatori mandati in campo non riescono a meritare la sufficienza ( e tra questi Dossena, Viola e Nandez ) evidentemente devono allarmare (tecnico e dirigenti) le tredici sconfitte subite finora su ventitre partite disputate (quattro in casa e nove fuori ) e le sole quattro vittorie conseguite (nessuna in trasferta ). Un Cagliari che fa paura ( non agli avversari ) atteso da tre impegni non proprio facili : Cagliari -Lazio (sabato ore 15 ), Udinese -Cagliari ( domenica 18 , ore 15 ) e Cagliari -Napoli. E allora, come ha detto Ranieri (
foto dal web/Social): " Fuori gli attributi ".


TROPPO FORTE E LA ROMA
TRAVOLGE IL CAGLIARI (4-0)

SCONFITTA DA INCUBO, ROSSOBLU'
SEMPRE IN ZONA PERICOLO

di Franco Vecchiarecchi
(5-2-2024) Una grande umiliazione e questo Cagliari è da vero incubo. Rimedia una sconfitta pesante (4-0: 2’ Pellegrini, 23’ e 51’ Dybala, 59’ Huijsen), un massacro in trasferta che mette ancora una volta in evidenza problemi seri all'interno della squadra, con un collettivo che tarda a trovarsi e a dare risposte giuste in attacco (quando ci arriva). Roma troppo forte che punta verso l'Europa e non ha nessuna intenzione di fermarsi. La cura De Rossi funziona alla grande, con lui la squadra ha già fruttato tre successi di fila ma la vittoria contro i rossoblù è diversa perché è stata ottenuta con grande gioco, grande coesione e grande determinazione. Cosa che non è capitato contro il Verona e la Salernitana. E come se il Cagliari fosse il collettivo giusto per mettere in evidenza tutte le virtù, la bravura e la prestazione scintillante della squadra giallorossa, loro sono saliti sul podio più alto e i poveri rossoblù hanno permesso questa vittoria, che è stata facile su tutti i fronti perché i ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social) si sono arresi ancora prima di entrare in campo. Un poker che ha umiliato ancora una volta il Cagliari che non è mai stata capace di impensierire i padroni di casa, un risultato che poteva essere ancora più consistente considerando le due reti annullate a Lukaku e Bove e il palo di Cristante. Ranieri torna al suo Olimpico ma chiede clemenza, almeno un pareggio. La Roma ripaga con un risultato chiaro e scintillante, giusto per zittire gli avversari. Non c'è neanche il tempo per studiarsi in campo che arriva al 2' di gioco la rete di Pellegrini su angolo di Dybala, una rete che cambia la partita e con i rossoblù che non riescono a reagire, Prati e Petagna sono troppo isolati e poco incisivi. C'è un sussulto dei rossoblù nel finale e Rui Patricio è bravo a bloccare l'azione insidiosa di Lapadula, forse c'è il rigore (l'arbitro prima lo concede) ma il var è contrario. La prima parte della gara termina con un pessimo Cagliari che è sotto di due reti. I rossoblù hanno buone intenzioni in avvio del secondo tempo, ma vengono schiacciati e subiscono al 50' il rigore del 3 a 0 ad opera di Dybala, nove minuti dopo altro gol di testa di Hyijsenz ed è un'autentica disfatta. Sul poker Ranieri cerca di mettere qualche pezza e manda in campo Luvumbo, Viola e Gaetano per incidere in fase offensiva. Troppo tardi e sul finale, quando la Roma è meno insidiosa, il Cagliari prova a vedere lo specchio della porta avversaria con Luvumbo ma anche col nuovo acquisto Gaetano che però non ha fortuna. Si chiude con l'amaro in bocca, questa volta il Cagliari ha fatto la stupida a Roma, come recita un vecchio adagio, una umiliazione che non ci voleva.






ROMA - CAGLIARI, SERVE UNA
PARTITA PERFETTA DEI ROSSOBLU'

ALL'OLIMPICO PER BATTERE I
GIALLOROSSI (ORE 20:45)


di Franco Vecchiarecchi
(4-2-2024) Iniziamo con un interrogativo: chi vincerà tra Roma-Cagliari? Si sa che per Claudio Ranieri è una partita speciale non fosse altro perché con quella squadra ha vissuto grandi emozioni, ma nel calcio contano le vittorie e la classifica, e anche se all'Olimpico batte ancora il cuore del mister conta moltissimo "se riusciremo a prenderci qualcosa". Bisogna essere cinici perché questa volta il Cagliari deve assolutamente concretizzare un risultato positivo soprattutto perché la classifica potrebbe essere dalla nostra parte. Con un pareggio i rossoblù si porterebbero al 16esimo posto e con una vittoria potrebbero portarsi al -2 dal Frosinone che si trova al 14esimo posto nella giornata in cui il Verona ha perso in trasferta contro il Napoli (2-1) e l'Empoli ha pareggiato contro il Genoa (0-0). Dobbiamo sfruttare la situazione, Roma permettendo, anche se la gara non si annuncia semplice soprattutto perché alla guida della squadra c'è De Rossi e con lui i giallorossi hanno vinto due partite consecutive e vogliono continuare su questa strada. Il Cagliari sarà capace di interrompere questo trend? Potrebbe essere il momento di Ranieri che ha la possibilità di riscattare il match dell'andata quando i rossoblù persero per 4 a 1 e c'è anche un altro motivo di interesse per il rientro dalla Nazionale di Luvumbo (
foto dal web/Social), l'Angola è uscita dalla Coppa d'Africa, e per l'arrivo, del mercato invernale, di Yerry Mina che metterebbe in sicurezza la difesa. Buone notizie per Lapadula e Pavoletti, mentre sono in buona forma Viola e Prati. Infortunati Mancosu, Sulemana, Oristanio e Shomurodov. La partita si giocherà molto tatticamente e se il Cagliari eviterà gli errori gratuiti che ha contraddistinto la sua difesa nelle ultime partite, i rossoblù potrebbero dire molto inserendosi, come dice mister Ranieri, in "quel 35% del tempo in cui avremo noi l'iniziativa". Per i bookies non ci sono dubbi: vincerà la Roma e sarà una formalità la partita. Attenzione, però, perché il Cagliari potrebbe dire la sua con una "partita perfetta".


KO COL TORINO IN CASA, IL
CAGLIARI RESTA FERMO A 18 PUNTI

IL CONTROPIEDE DEI GRANATA HA MESSO
ANCORA UNA VOLTA IN RISALTO I LIMITI
DEI ROSSOBLU' IN TUTTI I REPARTI


di Carmelo Alfonso
(27-1-2024) Si ha un bel dire: " Al Cagliari serve soltanto la vittoria". In campo, purtroppo, le cose vanno spesso in modo diverso, e così, anche contro il Torino i tre punti sono finiti agli avversari. I rossoblu - dopo ventidue partite, quindi a sedici dalla conclusione del campionato - restano fermi a 18 punti come l'Udinese battuta a Firenze. Una situazione che preoccupa e deve far riflettere sia i dirigenti che Claudio Ranieri (foto dal web/Social). Il tecnico ( purtroppo con risultati modesti ) continua a mescolare le carte nella speranza di indovinare formazioni e moduli giusti da opporre ad avversari che quasi sempre si dimostrano superiori sul piano atletico ( (l'ex Bellanova è apparso imprendibile per i rossoblu ) e del gioco di squadra. Il contropiede, spesso praticato dai granata di Juric, ha messo in risalto i limiti del Cagliari in tutti i reparti. Soltanto l'ottima prestazione di Scuffet ha impedito un passivo maggiore, così come lo spettacolare gol di Viola ha evitato una sconfitta mortificante. Si parlerà di troppi giocatori inutilizzabili per infortunio e di altri disponibili per frazioni di gioco. Potrebbe non essere il caso di Pavoletti e Viola che trascurati per i primi quarantacinque minuti, sono stati mandati in campo nella ripresa. Il Torino ha sofferto e soltanto alcune buone parate di Milinkovic hanno impedito un risultato meno avvilente per i cagliaritani. Ed ora sotto con la Roma all'Olimpico; si gioca domenica 5 febbraio alle 20,45.



BLITZ DEL TORINO A CAGLIARI NEL GIORNO
DEDICATO AL GRANDE GIGI RIVA (1-2)

PASSO FALSO DEI ROSSOBLU' CHE
TREMANO IN BASSA CLASSIFICA


di Franco Vecchiarecchi
(26-1-2024) Il ricordo di Gigi Riva è nello stadio con striscioni, canzoni e aria di grande emotività e ti aspetti una affermazione positiva del Cagliari per onorare e omaggiare un grande bomber e invece la squadra è stata schiacciata dal Torino (1-2: 23’ Zapata, 48’ pt. Ricci, 77’ Viola) che ha avuto più idee ed energia e ha chiuso la partita con una grande affermazione. I granata non si sono fermati, non sono stati abbagliati dal grande Gigi che si respirava nello stadio e hanno compiuto la loro partita con più ardore e più determinazione mentre i rossoblù hanno perso pesantemente proprio nel giorno dedicato a Riva. Ed è proprio nel giorno celebrativo che ci si aspettava qualcosa di più, una squadra aggressiva, determinata e decisa per ricordarlo forse più degnamente, ed invece è stato il giorno più brutto, molto deludente, una sconfitta pesante che non ci voleva in un momento nel quale la squadra sta tentando di uscire dalle acque stagnanti della zona rossa della classifica. Un brutto Cagliari nel primo tempo con una formazione approssimativa, con diversi centrocampisti e con un modulo decisamente difensivo e con un attacco inesistente. Un autentico disastro che viene certificato dai due gol nei primi 45', poi nel secondo tempo i rossoblù sono stati più disposti ad attaccare, segnando un gol, ma non arrivando mai al pareggio. Il Cagliari aveva più volte occasione di segnare ma le azioni offensive non sono state mai incisive. Il Cagliari, poi, è stato sconfitto proprio nel suo fortino, un pesante passo falso che potrebbe fornire chance del sorpasso ad altre squadre. Il Torino passa in vantaggio al 23' con Zapata e al 48' con Ricci, due gol di troppo che chiudono il primo tempo. Nella ripresa entrano Viola e Pavoletti (
foto dal web/Social) e il Cagliari alza il ritmo e il Torino fa fatica a controllare. Ranieri spinge la squadra con il tridente Lapadula-Petagna e Pavoletti e si arriva alla prodezza di Viola al 32' che riapre la gara con lo stadio che applaude e che ci crede. Il tecnico granata Juric gonfia il centrocampo per fronteggiare le avanzate rossoblù, a tratti ci riesce ma i cagliaritani non riescono mai a bucare la difesa ospite. I granata soffrono, ma sono vigili e portano alla fine la vittoria. Per il Cagliari solo delusione in un giorno che si voleva festeggiare con una vittoria il grande leggendario Giggirriva.








CAGLIARI - TORINO, RANIERI CERCA UNA
VITTORIA PER GIGI RIVA ( ORE 20:45)

I ROSSOBLU' GIOCHERANNO CON IL LUTTO AL
BRACCIO E CON LA MAGLIA DELLO SCUDETTO


di Augusto Maccioni
(25-1-2024) C'è Cagliari-Torino (
foto dal web/Social) ed è l'occasione per continuare a salutare, abbracciare e ricordare il mito sardo di tutti i tempi, il fuoriclasse che tutti ci invidiavano e che ci volevano togliere a suon di miliardi. Il lungo, silenzioso e mesto abbraccio del popolo rossoblù al leggendario Gigi Riva non è terminato e tutti vorrebbero che continuasse perché l'amore non ha confini e il ricordo è eterno. Abbiamo ancora negli occhi le immagini del pellegrinaggio del popolo di Giggirriva alla sua salma, due giorni di religioso silenzio in uno stadio che si è riempito per omaggiare un grande mito che tutti ci hanno invidiato e che ha fatto grande "una terra, un popolo, una squadra" e che adesso è giusto e doveroso aggiungere l'uomo-giocatore Gigi Riva per quello che ha rappresentato e per la tanta umanità che ha dimostrato negli stadi e nella vita di tutti i giorni. La partita contro il Torino è anche l'occasione di giocare ricordando ancora una volta il nome di Riva e la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio e la maglia speciale, piena di storia e di grande emozione, cioè un completo tutto bianco, senza sponsor, approvato dalla Lega, con i laccetti rossoblù al collo, simile a quella iconica maglia indossata dai campioni dello scudetto del Cagliari nella stagione 1969/1070. Ci sarà all'ex Sardegna Arena, come in tutte le altre partite, un minuto di raccoglimento per sensibilizzare il ricordo, le emozioni e le lacrime per un grande uomo e un grande giocatore, quel minuto che è stato un autentico flop dopo l'intervallo nella finale della Supercoppa italiana tra Inter e Napoli a Riad con fischi incomprensibili e di scarsa sensibilità calcistica. E' la prima partita del Cagliari senza Riva, è il dopo di Rombo di Tuono ed è un match di grande rilievo sia per il ricordo del leggendario bomber e sia per la classifica del Cagliari del mister Ranieri, una gara delicata che impone uno scatto in più, muscolare, con una convinta progressione a rete necessaria per la rincorsa verso acque tranquille dalla retrocessione, alla maniera di quelli che ci aveva abituato Riva nei campi in Italia e non solo. L'atmosfera allo stadio è di quelli che saranno ricordati per sempre e il grande cuore rossoblù vorrebbe dai ragazzi di Ranieri una vittoria sul Torino per dare un ulteriore abbraccio e stima di riconoscenza a Riva. Sarà l'occasione per unire ancora di più il popolo rossoblù e la vittoria che si conquisterà sarà più pesante perché sarà dedicata al grande campione scomparso qualche giorno fa. Ranieri ci crede, ci crede anche la squadra anche perché dei 18 punti conquistati in classifica 15 sono stati ottenuti in casa. Un motivo in più per non farsi prendere dallo stress e dalla paura di non prendere gol. Sarà un Cagliari d'attacco, come è stato Riva per tutta la sua vita calcistica, e non solo, perché soltanto con la forza di volontà, la determinazione, e pensando al grande bomber, si riuscirà ad avere quel risultato giusto e positivo per andare avanti in classifica.




BRUTTA SCONFITTA COL FROSINONE E I TIFOSI
DEL CAGLIARI CONTINUANO A SOFFRIRE

LA DIFESA ROSSOBLU' SUBISCE
ANCORA MOLTE RETI
IL CENTROCAMPO DENUNCIA LA
MANCANZA DI UN VERO LEADER

di Carmelo Alfonso
(22-1-2024) " Vietato subire gol " aveva detto Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) ai suoi giocatori prima dell'importante confronto col Frosinone. Alla fine, i frusinati di reti ne hanno messo a segno tre ( e altre due annullate ) come nella partita dell'andata quando i rossoblu, con un travolgente finale, si imposero per quattro a tre. Una risposta, alla richiesta dell'allenatore, che non c'è stata nonostante il buon primo tempo ed alcune ottime parate di Scuffet. E' così arrivata una brutta sconfitta che ha impedito all'incomprensibile Cagliari di fare quel passo in avanti che tutti si attendevano; soprattutto, i rossoblu non hanno saputo sfruttare le sconfitte di Udinese, Verona e Salernitana per scavalcare i friulani e allontanarsi un bel po' dalla zona retrocessione. Ranieri ha riconosciuto i meriti della squadra dell'ex Di Francesco; rimproverato i "suoi", ma si è dichiarato ottimista; i giocatori hanno espresso qualche attenuante ; i tifosi hanno sofferto e continuano a soffrire ma la benevolenza per la loro amata squadra non manca. I tre attaccanti schierati nell'arco dei quasi cento minuti di gioco (Petagna, Lapadula e Pavoletti) non sono bastati per superare una delle difese più battute del campionato (quaranta reti subite;peggio, con 42, soltanto la Salernitana): ed infatti, la rete del Cagliari è stata realizzata da Sulemana, un centrocampista. La difesa, quella rossoblu, continua a subire molte reti (trentasei) e il centrocampo, nonostante l'impegno di Nandez e Makoumbou, denuncia chiaramente la mancanza di un vero leader da serie A. Resta di positivo, per la squadra di Ranieri, il buon primo tempo: gol di Sulemana e altre opportunità per raddoppiare. Poi una ripresa quasi sempre dominata dai locali, le tre reti subite e tanti inutili cambi. Ora il Torino in casa (venerdi prossimo, alle 20,45 ). I tifosi si attendono soltanto i tre punti: quelli che aiuterebbero a restare in serie A.




21° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA


FROSINONE-CAGLIARI, LA
RIVINCITA DI

DI FRANCESCO CHE
ADESSO SORRIDE (3-1)

I ROSSOBLU' NAUFRAGANO
NELLA RIPRESA

E CONTINUANO A PERDERE
IN TRASFERTA


di Franco Vecchiarecchi
(21-1-2024) Brutta battuta d'arresto per il Cagliari che in trasferta contro il Frosinone (3-1: 26’ Sulemana, 64’ Mazzitelli, 75’ Soulé, 96’ Kaio Jorge) ha mostrato il peggio di sé contro i ragazzi di Di Francesco resuscitati dopo cinque sconfitte consecutive e un punto nelle ultime sette partite. Tutto è successo nel corso del secondo tempo, dopo che i ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social) avevano chiuso la prima parte della gara col vantaggio al 26' di Sulemana, con i ciociari sempre all'attacco e decisi a vincere l'incontro. I laziali hanno mostrato di essere vivi e di non essere disposti a ingrossare il gruppo delle squadre che stanno scivolando verso la zona rossa della classifica, un merito che hanno dimostrato contro i cagliaritani che hanno avuto la classica sbandata e hanno concesso parecchio in difesa consentendo una vittoria-capolavoro che consentirà al tecnico Eusebio Di Francesco di continuare a guidare la squadra laziale. Il Cagliari poteva vincere la partita in trasferta e lo stava dimostrando nel corso del primo tempo, poi però nella seconda parte della gara, si è adagiato e ha arretrato ogni speranza consentendo all'attacco avversario di fare il tiro al piccione con la palla che prima o poi sarebbe entrata in rete. Un secondo tempo disastroso con il Frosinone che ha cambiato mentalità e ha picchiato sodo per non perdere. Un passo indietro dei rossoblù che non hanno avuto la forza di continuare la loro impresa e hanno subito passivamente le azioni avversarie che, purtroppo, si sono concluse con autentiche sberle che hanno sfiancato la tenuta e la determinazione rossoblù. Essere andato in vantaggio nel primo tempo è stato uno svantaggio perché la partita, invece di incanalarsi positivamente, si è inclinata soprattutto perché i rossoblù hanno evitato ogni azione offensiva lasciando spazio agli avversari. Quello che aveva ipotizzato Ranieri alla vigilia della gara, cioè evitare di prendere gol, si è rivelato nefasto perché non solo il Cagliari non è riuscito a evitare il gol ma ha contribuito invece a prenderli con la tattica di attirare ogni azione offensiva. Il ricordo dell'andata è vivo e brucia ancora la sconfitta del Frosinone (4-3) con Di Francesco che vuole a tutti i costi la rivincita e la vittoria di oggi lo rivaluta e gli consente di conservare ancora la panchina. La partita si evolve nel secondo tempo e la tattica del tecnico ciociaro ha la meglio quando fa entrare Kaio Jorge, fuori Cheddira, ma anche Harroui per Reinier e gli effetti si vedono subito col pareggio al 19' con Mazzitelli su cross di Harroui. La strada è aperta. Anche Ranieri fa i suoi cambi con Goldaniga, Pavoletti e Di Pardo ma al 30' la squadra di casa raddoppia con Soulé: punizione-killer e nulla può fare Scuffet. Ranieri a questo punto inserisce anche Lapadula e vira sul 4-3-3 puntando alla rimonta che questa volta non ci sarà come nella partita di andata. E' invece il Frosinone ad avere la meglio, dopo un assalto di carattere rossoblù, e su un ennesimo contropiede c'è il tris: Ghedjemis serve in volata Kaio Jorge e fissa la partita sul 3-1. Ultimi acuti per il Cagliari ad opera di Dossena e Pavoletti ma Turati si prodiga all'ennesima potenza e chiude il risultato.




FROSINONE-CAGLIARI, RANIERI CONVOCA
25 GIOCATORI (STIRPE ORE 12:30)

E' LA RINVICITA DI DI FRANCESCO,
RANIERI: OBIETTIVO NON SUBIRE GOL


di Franco Vecchiarecchi
(20-1-2024) Ci sono diversi motivi di interesse per l'incontro in programma allo Stirpe tra il Frosinone e il Cagliari valevole per la seconda giornata del campionato di serie A. Per la squadra di casa è la rivincita della partita che all'andata era finita clamorosamente per 4 a 3 dopo che i laziali erano in vantaggio per 3 a 0 e che nel secondo tempo e nei minuti di recupero ci fu il ribaltone straordinario dei ragazzi di Ranieri (
foto dal web/Social). Una partita che si ricorda ancora e che mette i brividi ma soprattutto ci dice la grande determinazione di un collettivo che quando lotta e ha cuore riesce a superare ogni ostacolo. "Acqua passata" dice il tecnico rossoblù impegnato a dare forza ai ragazzi per la nuova sfida contro i ragazzi di Di Francesco. La classifica dice che il Frosinone e il Cagliari sono a un punto di distanza, poca roba ed è anche evidente che la squadra di casa ha più problemi dei cagliaritani, sicuramente non quelli dei laziali. Poi ci sono le cinque sconfitte consecutive in campionato che hanno un grande sapore amaro e che mette nelle condizioni Di Francesco di pensare a ripartire soprattutto pensando all'ultima sberla a Bergamo contro l'Atalanta col pesantissimo 5 a 0, un risultato che inizia a pesare sulla sua panchina. Il Cagliari, invece, ha un ruolino di tutto rispetto e nelle ultime 3 partite ha conquistato due pareggi e un successo, risultati che iniziano a migliorare la sua posizione in classifica. Il Frosinone non deve essere presa alla leggera e, dice Ranieri, bisogna stare attenti anche perché giocano in casa. Ogni partita ha una storia e sarebbe un errore, dice ancora il tecnico del Cagliari, pensare solo alla posizione in classifica e agli ultimi risultati. E' chiaro che quando si gioca con squadre che vogliono salvarsi ci si deve impegnare di più, si devono fare meno errori e soprattutto si deve segnare più degli avversari. Ranieri tiene a precisare che contro il Frosinone si deve avere l'obiettivo di non subire gol, anche se la logica ci dice che il Cagliari deve puntare a fare il risultato per continuare la sua scalata. Per la partita contro i ragazzi di Di Francesco, il tecnico rossoblù ha convocato 25 giocatori e ritrova il suo bomber Lapadula che quasi sicuramente sarà in campo. Mancano gli infortunati Shomurodov, Mancosu e Oristanio ma anche il nazionale Luvumbo. Ranieri ha dato fiducia anche ai due Primavera Vinciguerra e Mutandwa che sono stati convocati contro il Frosinone.



CAGLIARI, NEL FINALE COL BOLOGNA NON E'
MANCATO L'ELMETTO, MA QUANTA SOFFERENZA!

LA CORSA VERSO LA SALVEZZA RESTA
COMUNQUE ANCORA LUNGA E DIFFICILE

di Carmelo Alfonso
(15-1-2024) Nel finale non è mancato l'elmetto promesso da Ranieri per i suoi giocatori, ma quanta sofferenza per i rossoblu ! Hanno vinto una partita non facile, iniziata male e recuperata dopo un primo tempo insignificante, dominata dai bolognesi fino al gol del pareggio messo a segno da Andrea Petagna (
foto dal web/Social) che potrebbe avere finalmente sbloccato il giocatore triestino arrivato a Cagliari per aiutare Lapadula, Pavoletti, Luvumbo, Oristanio e Pereiro nella lotta per conservare la serie A. Attaccanti quasi tutti assenti, domenica, chi per infortunio, chi per scelta tecnica, chi impegnato con la nazionale del suo Paese. Quando le cose si sono messe male per la squadra di Ranieri, ci ha pensato Scuffet a rimediare con un paio di ottimi interventi. Sono così arrivati gli attesissimi tre punti che hanno impedito all'Udinese di prendere il largo e al Verona di superare i rossoblu. La corsa verso la salvezza resta comunque ancora lunga e difficile, ma il Cagliari visto contro il Bologna nel secondo tempo, specie dopo l'autogol di Calafiori, ancora una volta lascia ben sperare. Altre volte è accaduto che la squadra di Ranieri lasciasse ben sperare, ma il risveglio di Petagna - nipote di Francesco Petagna, bravissimo centrocampista della Triestina degli anni cinquanta - potrebbe essere quella decisiva. Inutile fantasticare, ma è doveroso crederci. La difesa - "scivolata" di Augello a parte - è apparsa meglio organizzata specie con la difesa a cinque ; Nandez è sicuramente in crescita; il ritorno di qualche attaccante importante potrebbe risultare decisivo. Contro il non facile Frosinone in trasferta (domenica prossima, ore 12,30 ) la squadra di Ranieri sarà chiamata all'ennesina prova. Saranno in palio tre punti molto importanti per le due compagini che lottano per restare nella massima serie.



20° GIORNATA
PARTITE

CLASSIFICA


IL CAGLIARI RIBALTA LA RETE DI
ORSOLINI E METTE AL
TAPPETO IL BOLOGNA (2-1)

TRE PUNTI D'ORO PER
I ROSSOBLU', RANIERI
FINALMENTE SORRIDE

di Franco Vecchiarecchi
(14-1-2024) Il girone di ritorno inizia per il Cagliari con una vittoria (
foto dal web/Social) contro il Bologna (2-1: 24' Orsolini, 31' Petagna, 69' Calafiori -autogol-), squadra forte e compatta che però non è riuscita ad essere aggressiva al punto giusto da liquidare i rossoblù cagliaritani. E' il Cagliari, invece, che ha la meglio e i 3 punti conquistati è oro pesante, vero ossigeno per la sua classifica, adesso più che mai importanti perché potrebbe significare abbandonare più o meno definitivamente il confine del terzultimo posto. Vittoria meritata ma anche sofferta, ottenuta in condizioni difficili per le assenze importanti ma alla fine Ranieri può sorridere per aver incartato Thiago Motta che ottiene la seconda sconfitta consecutiva nelle ultime tre partite raccogliendo solo un punto. Una bella frenata per gli emiliani e un bel colpaccio invece per i cagliaritani che si sono trovati inaspettatamente in vantaggio grazie all'errore di Calafiori che, mettendo il ginocchio nel posto sbagliato, ha segnato una letale autorete. Il Cagliari ha vinto anche per lo straordinario impegno di Petagna, autore del pareggio, per l'inesauribile Nandez e per la grande coesione di Sulemana e Makoumbou ma anche, ed è da sottolinearlo, dall'attenta e coraggiosa difesa che ha chiuso ogni porta alle azioni degli ospiti. Nonostante il predominio degli emiliani nei primi 25 minuti, quando sembra un Bologna inarrestabile e pronto a tutto col vantaggio di Orsolini al 24', il Cagliari non perde colpi, è attento, risponde su ogni azione, ed ha la forza della determinazione. Al 31' c'è il pareggio dei padroni di casa: palla di Dossena verso Petagna che si mangia Calafiori, supera Skorupski e mette in fondo al sacco. Nella seconda parte della gara Ranieri toglie Augello, che ha sofferto parecchio con Orsolini, e inserisce Azzi. La situazione migliora per il Cagliari mentre il Bologna stenta a continuare il suo ritmo del primo tempo. E' il momento dei rossoblù cagliaritani. Al 69' su un calcio d'angolo battuto da Viola, la palla arriva a Wieteska e la sua magia è contagiosa al punto che Calafiori devia la sfera verso la propria porta e mette in vantaggio il Cagliari. Gli emiliani non ci stanno ma le loro azioni sfumano sempre davanti a un Cagliari che non si fa impressionare. I 5 minuti di recupero sono al cardiopalma, il Cagliari non si sfalda, è roccioso e intasca i 3 punti preziosissimi, una vittoria che darà forza e vitalità a una squadra che ha voglia di lasciarsi alle spalle un brutto girone di andata.


CAGLIARI-BOLOGNA, IL MISTER ROSSOBLU'
CARICA I SUOI PRIMA DEL MATCH (ORE 15:00)

GIOCATORI CONTATI IN ATTACCO, A
DISPOSIZIONE SOLO PETAGNA E PAVOLETTI

PROBLEMI ANCHE PER GLI EMILIANI,
MOTTA ABBONATO AL PAREGGIO FUORI CASA

di Franco Vecchiarecchi
(13-1-2024) Ha ragione Claudio Ranieri (
foto dal web/Social), il Cagliari deve mettere l'elmetto contro il Bologna e lo deve fare non solo con la squadra emiliana ma in tutti gli incontri di questo girone di ritorno. Il tecnico rossoblù ha i giocatori contati per l'attacco avendo a disposizione solo Petagna e Pavoletti e in pratica tutto il collettivo soffre per le assenze di elementi importanti per dare una scossa alla sua classifica. Il girone di ritorno inizia con meno 3 punti preventivati, una quota indicata da Ranieri anzitempo per non giocare con l'affanno in gola e invece si ritrova con 15 punti e con un gruppo di squadre messe lì, in basso della classifica, pronte a dare battaglia per non finire nella zona rossa, la terribile quota della retrocessione. Anche il Bologna ha i suoi problemi e l'assenza di Zirkzee è sicuramente di qualità, ma resta nel complesso squadra collaudata con i singoli molto pericolosi. Insomma, un'altra partita difficile. Si gioca, però, in casa e questa evenienza ci dice che il Cagliari potrebbe vincere l'incontro, anche se a denti stretti o all'ultimo minuto. Gli anticipi della 20esima giornata dicono che la Salernitana è ancora in ultima posizione, avendo perso in casa del Napoli (2-1) e il Verona scalza, per il momento il Cagliari ora in terzultima posizione, avendo vinto contro l'Empoli (2-1) che rimane in penultima posizione. Stante questa classifica il Cagliari è chiamato a vincere a tutti i costi contro il Bologna per riprendere il Verona e superarlo. Tempi duri anche per rafforzare la squadra perché, dice Ranieri, prima bisogna vendere per acquistare nuovi giocatori quindi il gruppo è quello attuale e l'allenatore rossoblù deve fare i conti con l'organico a disposizione. La giornata chiamerà i tifosi per dare forza e cuore alla squadra di Ranieri che ne ha veramente bisogno. Al momento il Bologna stacca il Cagliari con 17 lunghezze di differenza in classifica e i rossoblù sono avvantaggiati perché hanno una striscia positiva con 5 risultati utili consecutivi in casa e questo dato è significativo per l'incontro contro gli emiliani che vantano di aver pareggiato più gare in trasferta. All'andata c'è stata la vittoria dei ragazzi di Thiago Motta per 2-1, grazie all'errore dell'allora portiere Radunovic, ma i ragazzi di Ranieri hanno il vantaggio che hanno vinto le ultime 4 sfide giocate all'ex Sardegna Arena contro il Bologna.







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