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LE NOTIZIE DI MAGGIO 2024

RITROVATI I CORPI DI 3 OSTAGGI RAPITI
IL 7 OTTOBRE, C'E' ANCHE SHANI
LOUK SIMBOLO DELLA STRAGE

NETANYAHU: PIANGO PER LA MORTE
DEI 3 OSTAGGI, RIPORTEREMO A
CASA TUTTI I PRIGIONIERI


di Danilo Perseu
(17-5-2024) L'esercito israeliano ha comunicato di aver recuperato tre ostaggi dalla Striscia di Gaza. Si tratta di due donne e un uomo: Amit Buskila, 28 anni, Itzhak Gelerenter, di 56 anni e Shani Louk, 23 anni, di cittadinanza tedesca-israeliana, la ragazza simbolo della strage del 7 ottobre. Secondo il portavoce militare Daniel Hagari gli ostaggi identificati sono stati uccisi da Hamas al festival musicale Nova e i loro corpi portati a Gaza. La giovane Louk (
foto dal web/Social) era stata mostrata dai miliziani di Hamas, seminuda e apparentemente senza vita, in un video dopo l'attacco a sorpresa contro Israele. Intanto ha preso posizione il primo ministro Netanyahu il quale, sul ritrovamento dei 3 ostaggi israeliani, ha detto che "il cuore si spezza per una perdita così grande". Poi ha aggiunto una promessa: "Riporteremo a casa tutti i nostri ostaggi, vivi e morti". Davanti alla Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, gli avvocati di Israele hanno negato di compiere un genocidio a Gaza e hanno difeso l'operazione militare a Rafah città nella quale ci sarebbero i quattro battaglioni di Hamas. L'intervento è stata la risposta alla richiesta avanzata giovedi dal Sudafrica alla Corte internazionale di giustizia di ordinare a Israele lo stop di ogni operazione militare e il ritiro delle sue truppe da Gaza. Intanto mezzi e esercito stanno avanzando per Rafah in vista della sua invasione alla ricerca dei miliziani di Hamas. L'Onu ha fatto sapere che negli ultimi giorni, in vista dell'imminente attacco israeliano su Rafah, sono stati circa 600mila le persone che hanno lasciato la popolosa città. Intanto la Casa Bianca ha riferito che i primi camion con aiuti umanitari sono arrivati a terra dal pontile galleggiante costruito dall'esercito americano al largo della costa di Gaza.

JUVENTUS, ALLEGRI ESONERATO,
IL COMUNICATO DELLA SOCIETA':

"COMPORTAMENTI NON COMPATIBILI
CON I NOSTRI VALORI"


di Franco Vecchiarecchi
(17-5-2024) Esonerato Allegri (
foto dal web/Social), la Società: "Comportamenti non compatibili con i valori del club". Si chiude la collaborazione della Juventus col fuoriclasse tecnico bianconero iniziato nel 2014, ripartito nel 2021 e terminato dopo la finale di Coppa Italia, vinta contro l'Atalanta per 1 a 0, e le ultime 3 stagioni con la blasonata squadra. Il " licenziamento" era stato ventilato già dopo la sfuriata del tecnico contro l'arbitro, il guardalinee e il direttore di Tuttosport ma si pensava che tutto sarebbe rientrato a vantaggio di un grande protagonista come lui che forse ha alzato il baricentro della rissosità ma che ha sempre dimostrato un attaccamento alla squadra e ai valori professionali e tecnici del collettivo. Del resto all'ora di pranzo era arrivata la pace tra l'allenatore bianconero e Guigo Vaciago, direttore del giornale sportivo Tuttosport, e tutto faceva pensare che ci sarebbe stato un chiarimento tra Allegri e la Società che invece ha cavalcato l'onda del momento e ha chiuso ogni porta per il futuro dell'allenatore alla Juve. Allegri forse aveva sentore del suo esonero ma ha voluto presenziare regolarmente all'allenamento della squadra alla Continassa, poi però nel pomeriggio la decisione finale della società che ha sancito il divorzio tra i due. Del resto tra Allegri e la Società ultimamente non c'è stata vera pace e il suo esonero era nei programmi societari e la scintilla che ha anticipato il suo "licenziamento" è scattata dopo lo show della partita vinta contro l'Atalanta. Una pagina brutta del calcio, indubbiamente, ma forse un addio burrascoso che nessuno se l'aspettava e lo stesso Allegri mai avrebbe immaginato una fine del genere. L'atteggiamento di Allegri indubbiamente non è stato "compatibile con i valori del club" ma è stata una vera mazzata a un campione che ha vinto più di tutti e ha riportato la Juventus a livello internazionale. Al suo posto, in attesa di Thiago Motta, guiderà la squadra fino a fine stagione il mister della Juve under 19 Paolo Montero.



CHICO FORTI ESCE DAL CARCERE DI
MIAMI, SARA' IN ITALIA NELLE
PROSSIME SETTIMANE


di Giovanni Picchi
(16-5-2024) Un'altra vittoria del governo Meloni, questa volta Chico Forti (
foto dal web/Social) è più vicino al ritorno in Italia. Ne aveva parlato la premier Giorgia Meloni il 1° marzo scorso in occasione del suo viaggio a Washington, trasferimento che altri governi non sono riusciti a fare e che questa volta si è riusciti ad attuare. L'ex imprenditore e campione di vela ha lasciato il carcere di Miami e presto sarà trasferito in Italia, forse nel giro di una settimana il tempo, cioè, per espletare gli ultimi aspetti burocratici. A dare comunque l'ok al trasferimento c'è voluta l'udienza che si è svolta a Miami in cui Forti dovrà scontare il resto della pena nel nostro Paese, dove già la Corte d'Appello di Trento ha convertito la sentenza statunitense. Al momento l'italiano è stato trasferito dal carcere di massima sicurezza, dove ha scontato gli ultimi 24 anni, al Dipartimento di Immigrazione in attesa del trasferimento. Chico Forti, 65 anni, è condannato all'ergastolo per l'omicidio di Dale Pike, reato di cui l'italiano si è sempre dichiarato innocente, e per quell'omicidio la condanna definitiva era arrivata nel 2000. La vicenda si è verificata a Miami il 15 febbraio 1998: il colpevole, secondo l'accusa, è Chico Forti che ha ucciso Dale Pike, figlio dell'uomo da cui Forti stava acquistando il Pikes Hotel di Ibiza, poche ore dopo il suo arrivo negli Usa. All'epoca ci sono state inchieste, appelli e una campagna piuttosto dura per la sua liberazione. Adesso la buona notizia: Chico Forti finalmente potrà tornare in Italia e scontare il resto della pena in un carcere italiano.



NOTTE FOLLE DELL'AVVENTURA
BIANCONERA DI ALLEGRI

VERSO L'ESONERO E DUE TURNI DI
SQUALIFICA, OLTRE 5MILA EURO DI MULTA

di Franco Vecchiarecchi
(16-5-2024) La Juventus ha vinto la Coppa Italia battendo l'Atalanta (1-0) ma quello che è successo dopo la partita ha condizionato la festa perché a prendere la scena della notte indimenticabile non è stata la squadra ma il suo allenatore. I fatti sono quelli che hanno raccontato i protagonisti e, per molti versi, i video e gli scatti dicono molto di più di quelli "normali" citati da Allegri (
foto dal web/Social) che, per inciso, ha il vanto di un record assoluto per un allenatore per aver preso per la quinta volta in carriera l'ambito premio. Siamo sicuri che tutto finirà nel giro di qualche giorno e riprenderà forza la partita, la statura della squadra vincitrice ma anche la grande professionalità di un allenatore che è riuscito a dare un nuovo corso al collettivo bianconero. Si sa anche, perché se ne parla da parecchio, che Allegri darà l'addio alla squadra e la società ha già in mente il suo sostituto e quella sfuriata all'Olimpico contro l'arbitro, prima, e il confronto duro col direttore di Tuttosport Guido Vaciago, non faranno altro che cementificare la rottura tra Allegri e la Juventus anzi lo show del mister gli costerà l'addio anticipato. Ma cosa è successo veramente nella notte del trionfo bianconero? E' successo che la felicità e la gioia, normale per una squadra che vince, hanno virato per il nervosismo del suo più prestigioso personaggio, cioè Allegri che si era sempre dimostrato coerente e rispettoso della sua carica e che ha cambiato "tattica" prendendosela con l'arbitro e con un giornalista e non solo. Il nervosismo, insomma, ha preso la scena e sono stati momenti che non fanno bene al calcio e ai suoi modelli di vita. Una sfuriata che passerà, uno show che speriamo non venga ripetuto, quello che deve risaltare è la partita, le azioni, le tattiche, i momenti più importanti e decisivi. Non entriamo nel merito, abbiamo aperto una finestra sul grande calcio e sulla grande manifestazione della Coppa Italia e continuiamo a preferire lo sport, quello che appassiona e che ci rende felici. Per la cronaca Allegri va verso l'esonero e nell'attesa si è espresso il giudice sportivo che ha squalificato l'allenatore per due turni di Coppa Italia più 5mila di multa.



ACCOLTO IL RICORSO: ILARIA SALIS
VA AI DOMICILIARI A BUDAPEST


di Gigi Sartori
(15-5-2024) Ilaria Salis (
foto dal web/Social) può uscire dal carcere e andare ai domiciliari a Budapest. Cognome di origine sarde e, proprio nell'isola, ha ancora familiari e zii, ma è nata a Monza, all'insegnante italiana, detenuta da 15 mesi in Ungheria con l'accusa di aver aggredito militanti di estrema destra, è stato accolto dal tribunale di seconda istanza di Budapest il ricorso presentato dai legali della giovane donna. Non si è ancora trasferita , dice il padre Roberto alla trasmissione "Prima di domani", programma Rete4, condotto da Bianca Berlinguer, ma lo farà presto appena espletate carte burocratiche. Per accedere ai domiciliari dovrà pagare una cauzione di oltre 40mila euro, somma che sarà pagata dai familiari, e avere il braccialetto elettronico, ma "ha garantito che non scapperà". Il provvedimento del tribunale è arrivato dopo l'appello, a seguito dell'ultima udienza del 28 marzo quando le avevano negato i domiciliari sia in Italia che in Ungheria. Il trasferimento agli arresti domiciliari apre la strada a un possibile rientro in Italia. L'insegnante italiana, come è noto, è candidata alle europee da Alleanza verdi sinistra e si attiverà molto per essere eletta in Europa. Ilaria è entusiasta di poter finalmente uscire dal carcere, ha detto il padre Roberto durante la trasmissione di Bianca Berlinguer, e siamo felicissimi di poterla riabbracciare. E' comunque un primo passo e al tempo stesso una notizia importante. Soddisfazione è stato espresso da Tajani, ministro degli Esteri, e da Nordio, ministro della Giustizia, i quali a vario titolo si sono impegnati verso le autorità ungheresi per ottenere condizioni di vita più umane per Ilaria in carcere.




ISRAELE HA AMMASSATO ABBASTANZA
TRUPPE PER L'INVASIONE DI RAFAH

AUMENTA L'EVACUAZIONE VOLONTARIA
DEI CIVILI DALLA CITTA'


di Danilo Perseu
(14-5-2024) Sette mesi di guerra ma Hamas non è stato annientato. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha due ossessioni, non certo indipendenti tra loro, quello di occupare Rafah e di annunciare la fine del movimento terroristico. Per il momento, però, non si sta verificando nessuno dei due. Non c'è ancora l'invasione nella popolosa città, anche se i mezzi militari (
foto dal web/Social) stanno prendendo posizione per l'attacco in grande stile, e non c'è stato l'annullamento dei miliziani che si stanno riorganizzando in territori teoricamente conquistati da Israele in questi mesi. In pratica si sta mettendo in discussione la strategia dell'esercito israeliano. Questa nuova situazione militare sta dando ragione al segretario di Stato americano Antony Blinken che in un'intervista ha detto che il governo ebraico sta fallendo nel suo obiettivo finale di sovvertire Hamas soprattutto perché le sue milizie si stanno riprendendo zone che erano state conquistate da Israele e subito abbandonate. Blinken dice anche "se l'esercito alla fine se ne andrà, lascerà di sé il caos che presto si riempira di nuovo con Hamas". E i recenti scontri tra i militari israeliani e i miliziani del movimento jihadista nella città già occupata di Jan Younis e di Zeitoun, oltre nel campo di Jabalia, lo dimostrano ampiamente. E' necessario riprendere un'altra strategia anche nelle zone prima occupate per non far emergere nuovamente gli uomini di Hamas che può ancora contare più di 10mila miliziani sotto le armi, intrisi di estremo nazionalismo religioso che li porta a disprezzare la morte. Netanyahu insiste ancora sull'offensiva su Rafah e ha ormai ammassato abbastanza truppe per iniziare l'invasione.







BANDIERE BLU, PREMIATE
LE SPIAGGE PIU' BELLE

PRIMA LA LIGURIA, SARDEGNA SETTIMA (IGNORATA CHIA-DOMUS DE MARIA)

di Franco Vecchiarecchi
(14-5-2024) Quando c'è un premio o un'assegnazione generalmente scattano le polemiche più o meno valide, generalmente perché si è ristretta l'attenzione o per una scelta più o meno condivisibile. E' il caso dell'assegnazione delle Bandiere Blu, da parte della Foundation for Environmental Education (FEE) alle spiagge più belle d'Italia, quelle che rispettano la gestione sostenibile del territorio, che tengono conto della qualità delle acque di balneazione ma anche di pulizia delle spiagge e servizi offerti. Si dirà: la Sardegna avrà più premi, e invece al primo posto si è classificata, ancora una volta, la Liguria, mentre l'isola sarda ha ottenuto solo la settima posizione. E' possibile? Purtroppo le cose vanno in questo modo, o forse sarebbe interessante cambiare i criteri per avere un pò di giustizia in più. Liguria, quindi, in prima posizione con 2 nuovi ingressi e per un totale di 34 bandiere blù; la Puglia sale a 24, con 3 nuovi comuni, 20 bandiere alla Campania e la Calabria, poi le Marche, con 19, 18 alla Toscana e la Sardegna con 15 bandiere. Poi altre regioni. Quest'anno a ricevere il titolo in Italia sono 236 località rivierasche, 81 approdi turistici, 236 comuni per complessive 485 spiagge. Ecco le spiagge sarde che ottengono il premio in 15 comuni: Badesi, Castelsardo, Sorso, Sassari, Santa Teresa Gallura, Aglientu, Trinità d’Agultu e Vignola, La Maddalena, Palau, Budoni (in provincia di Sassari); Oristano; Tortolì, Bari Sardo (in provincia di Nuoro); Quartu Sant’Elena in provincia di Cagliari e Sant’Antioco a sud della Sardegna. Mi piace mettere a confronto due spiagge, una premiata, quella di Michelino a Vibo Valentia in Calabria (foto a sinistra - dal web/Social) e quella di Chia (Domus de Maria) in uno scatto di Augusto Maccioni, che è stata ignorata per la premiazione. A voi la scelta.



LA CORSA ALLA CASA BIANCA,
A SEI MESI DALLE ELEZIONI
TRUMP ANCORA AVANTI SU
BIDEN IN CINQUE STATI CHIAVE


di Peter Moore
(13-5-2024) Negli Stati Uniti la corsa per le elezioni presidenziali non è passata in secondo piano. I due rivali si continuano a dare battaglia, uno, Donald Trump (
foto dal web/Social), con i processi e le inchieste, l'altro, Joe Biden, con la politica estera. Entrambi mettono le mani avanti sulle loro iniziative e gli attacchi, specialmente di Trump su Biden, hanno più presa perché in effetti il presidente Usa non riesce a dare concretezza alla linea americana soprattutto sulla guerrra in Medio Oriente tra Israele-Hamas. A meno di sei mesi dalle elezioni, i nuovi sondaggi del New York Times, del Philadelphia Inquirer e del Siena College incoronano l'ex presidente in cinque Stati chiave, cioè Nevada, Arizona, Michigan, Georgia e Pennsylvania. Ma è un sondaggio, uno dei tanti e come tale deve essere valutato ed è anche chiaro che nessuno riesce a dare conclusioni sulla corsa alla Casa Bianca. Altri 30 sondaggi, ad esempio, mostrano Biden in crescita. Gli analisti si affrettano a dire che qualcosa di più preciso si saprà fra qualche mese, quando saranno mature le vicende giudiziarie che hanno colpito Trump e, per Biden, quando sarà più definito il quadro della guerra in Ucraina e in Israele. Però è viva la preoccupazione nell'elettorato dell'età anagrafica dei due rivali: Biden ha 81 anni e Trump più giovane di 4 anni ed entrambi, dicono i sondaggi, sono incompatibili sul desiderio di un cambiamento della politica interna e internazionale con grossi problemi sull'economia, i giovani, i neri e gli elettori ispanici. Torna sorprendentemente anche la questione dell'aborto che diversi sondaggi parlano di un motivo importante della campagna elettorale. Vittorie significative i democratici l'hanno ottenuto quando il diritto all'aborto era in ballottaggio ma i nuovi sondaggi dicono (64%) che l'aborto dovrebbe essere sempre o prevalentemente legale.




METEO, AL VIA UNA FASE PERTURBATA
CON PIOGGE AL NORD, SOLE E BEL TEMPO
AL CENTRO-SUD E IN SARDEGNA

di Marco Giovine
(13-5-2024) Inizio di settimana col clima instabile e variabile in Italia con l'arrivo di una forte perturbazione da Nord a Sud dovuta a una profonda depressione che dall'Europa centro-settentrionale scivolerà sul Mediterraneo. Tornano piogge e temporali su molte regioni del Centro-Nord e contemporaneamente al Sud le temperature saranno superiori alle medie stagionali con punte che sfiorano i 35°C in alcune zone interne della Sicilia e un pò meno in Sardegna (Chia - Domus de Maria-
foto di Augusto Maccioni). Con la perturbazione n.5 il maltempo interesserà in modo particolare il Nord mentre al Sud si farà spazio una massa d'aria molto calda di origine sub-tropicale proveniente dal Sahara. Il meteo, pertanto, dividerà la penisola in due: al Nord stazionerà il maltempo mentre al Sud le giornate saranno pienamente estive.


DOPO TANTO SOLE E TEMPERATURE
FINO A 30°C, TORNA IL MALTEMPO:
L'ITALIA DIVISA IN DUE


(11-5-2024) Dopo il weekend di sole e con temperature fino a 30°C in Sardegna, sfiorando i 25°C su gran parte dell'Italia, si riparte, all'inizio della settimana, con un peggioramento meteo e la penisola potrebbe essere divisa in due con al Centro-Nord frequenti piogge, tra martedi e venerdi, mentre al Sud, e in particolare in Sicilia ci sarà una prima ondata di caldo della stagione con punte anche di 34°C. Prossimo weekend? Nuovamente sole e temperature sopra la media stagionale (
foto dal web/Social).

BOLLETTINO DELLA NOAA AMERICANA:
ALLARME TEMPESTA SOLARE "GRAVE"
SULLA TERRA NEL WEEKEND


di Luisa Sanchez
(10-5-2024) L'allerta è del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): una tempesta solare (
foto dal web/Social) potrebbe colpire la Terra nel weekend. I primi effetti si dovrebbero manifestare già venerdi sera ma i più intensi sono previsti nella giornata di sabato 11 maggio. L'allerta ha un livello "severo", il secondo più alto sulla scala, e prevede impatti sulla rete elettrica, sui sistemi di navigazione satellitare come il Gps. Con molta probabilità si potrebbero ammirare le aurore boreali anche a basse latitudini. Al momento, dicono gli esperti, è in corso una tempesta di radiazioni con diversi blackout radio moderati e forti in varie aree del pianeta. L'allarme è scattato qualche giorno fa quando si sono verificate una serie di brillamenti solari con espulsioni di plasma dal Sole, aprendo subito la strada all'ipotesi della tempesta geomagnetica. La causa di questi brillamenti, fino ad una intensita X, la più potente, è il rilascio di energia magnetica accumulata nell'atmosfera solare, più essa è potente più avrà la sua influenza sulla Terra.



OLTRE 150MILA PERSONE FUGGONO DA RAFAH
PER EVITARE I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI

INDIVIDUATE ZONE DI RACCOLTA: NON
C'E' CIBO, L'ACQUA E' CONTAMINATA,
SITUAZIONE DRAMMATICA

di Danilo Perseu
(9-5-2024) Dove andranno le oltre 150mila persone fuggite da Rafah? Interrogativo preoccupante di non facile soluzione soprattutto perché da tutte le parti si stanno intensificando i bombardamenti israeliani (
foto dal web/Social) a caccia degli squadroni di Hamas e mentre si continua a parlare di tregua, più o meno lunga, e della liberazione degli ostaggi, che diminuiscono sempre di più, c'è la profonda preoccupazione tra i funzionari umanitari che gli sfollati, di nuovo in fuga, finiscano in accampamenti improvvisati, tra le macerie, senza alcun servizio e senza futuro. Le Nazioni Unite sono impegnati a dare voce a quanti lasciano Rafah in seguito all'ultimatum di Israele prima che la popolosa città venga invasa dall'esercito. La paura è enorme e si scappa solo per salvare la vita umana, conservando gli affetti più cari e portando appresso i bambini che ancora si divertono perché pensano che tutto quello che si fa è un gioco. La strada principale che consente di fuggire da Rafah è congestionata da carretti trainati da asini, motociclette che portano materassi, carrelli improvvisati e moltissime persone che camminano con fatica e senza alcuna pausa. Non si sa dove andare. Chi scappa è sfollato più volte, prima erano a Gaza, altri vanno via per la prima volta e altri ancora rimangono in città e sperano di non essere colpiti dalle bombe israeliane, che ci saranno perché a breve ci sarà l'invasione di terra, e sono terrorizzati dai droni e dalle grandi esplosioni. Oltre all'evacuazione c'è la grave carenza di cibo e carburante che non arrivano perché i valichi sono chiusi. Israele ha previsto per gli sfollati zone precise come Khan Younis e al-Mawasi, che vengono chiamate "zone umanitarie ampliate" dove tutte le persone in fuga da Rafah possono riparare ma l'Onu già parla, in queste zone, di un spaventoso sovraffolamento, dove scarseggia il cibo e le riserve idriche sono molto limitate e contaminate. La situazione, insomma, è catastrofica mentre si è sempre in attesa di una tregua, di una guerra che si sposta a Rafah e degli Stati Uniti che continuano a fare pressione perché si raggiunga un accordo con la speranza di porre fine alla guerra.


PREVISIONI DI NOSTRADAMUS PER
IL 2024: LA FINE DEL REGNO DI
CARLO III, LA TERZA GUERRA
MONDIALE E IL PAPA


di Carlo Imbesi
(9-5-2024) Michel de Notre-Dame, noto come Nostradamus, continua a far parlare di sé. Col suo capolavoro "Le profezie" scritto nel 1555 si inserisce in alcuni temi e problemi che agitano il nostro tempo. Il misterioso astrologo e alchimista francese del XVI secolo si è interessato anche agli eventi che potrebbero verificarsi nel 2024, del resto, più o meno, si sono avverati, tra gli altri, gli attacchi alle Twin Towers dell'11 settembre 2001 e l'ascesa di Hitler che, secondo gli esperti, sarebbe l'anti Cristo di cui parla nei suoi scritti. Nel suo libro famose le quartine in rima, raccolte in gruppi di cento, un vero e proprio pozzo di informazioni per capire e a volte evitare un futuro sgradevole e pericoloso. Catastrofico sarebbe quanto Nostradamus ha previsto vicino al 3797, quando ci sarà una "conflagrazione finale, il fuoco dal cielo, eventi a livello di estinzione, due o tre, che probabilmente metteranno la parola fine alla nostra Terra". E veniamo alle cose che "dovrebbero succedere" secondo i calcoli del grande chiaroveggente francese, come ad esempio la possibile terza guerra mondiale. Lui, per il 2024, parla di un "avversario rosso" che diffonderà la paura nel "grande Oceano" e gli esperti ipotizzano che si tratti della Terza Guerra Mondiale che coinvolgerà Russia e Cina da una parte e gli Stati Uniti dall'altra. Le criptiche parole di Nostradamus suggeriscono eventi meteorologici intensi con inondazioni e siccità e in questo senso, proprio in questi giorni, tra l'altro, assistiamo alla grande tragedia delle inondazioni nel sud del Brasile con distruzione, morti e caos. Interessanti gli altri due argomenti che riguardano i reali britannici e il Vaticano. Per quanto riguarda la monarchia, il libro "Le profezie" dice che ci sarà un possibile scandalo legato all'abdicazione del re Carlo III d'Inghilterra (
foto dal web/Social), una teoria che prende forza dopo le rivelazioni del sovrano che ha appreso di soffrire di cancro e il testo dello scrittore-astrologo menziona "l'espulsione forzata del Re delle isole", una condizione che potrebbe verificarsi se dovessero peggiorare a causa del tumore di cui è affetto. Altro capitolo riguarda il Vaticano e in modo particolare la nomina di un nuovo papa, dopo l'eventuale morte dell'attuale papa Francesco che compirà 88 anni nel 2024 e al riguardo Nostradamus specifica: "Attraverso la morte di un Pontefice molto anziano, sarà scelto un romano di buona età, dal quale -Dirà che ciò indebolisce la sua sedia, ma rimarrà seduto e in attività mordace per molto tempo- ".


DATI COPERNICUS, APRILE 2024 E'
STATO IL MESE PIU' CALDO DI SEMPRE

di Giovanni Picchi
(8-5-2024) Un altro record, quello di aprile che, secondo i dati raccolti da Era5 il servizio di monitoraggio climatico del Copernicus climate change service dell'Unione Europea, risulta il mese più caldo di sempre a livello globale (
foto dal web/Social). E' l'ennesimo aumento significativo delle temperature sia dell'aria superficiale che della superficie del mare. E' stata superata la soglia dei 1,5 gradi: il mese di aprile 2024 ha raggiunto 1.58° C rispetto alla stima della media di aprile per il periodo compreso tra il 1850 e il 1900, il periodo di riferimento preindustriale. Secondo l'Accordo di Parigi non si doveva superare la soglia dei 1,5 gradi entro il 2025, mentre già da aprile 2024 questa soglia è stata superata. Secondo i dati del Consorzio meteo Lamma da Luglio 2023 ad oggi abbiamo avuto in successivone i 9 mesi più caldi di sempre, accompagnato dall'aumento delle temperature del mare che per il mese di Aprile 2024 è stata di 21,04° C . Aprile è stato per l'Europa un mese particolarmente caldo con temperature medie superiori di 1,49°C rispetto alla media di aprile 1991-2020. E se la fascia mediterranea e l'Europa orientale ha raggiunto temperature notevolmente alte, non così nella penisola scandinava e in Islanda dove le temperature sono rimaste al di sotto della media. Le maggiori anomalie termiche si sono registrate in Nordamerica, Groenlandia, Asia orientale, parti del Sudamerica e parte dell'Africa ma anche in Medio Oriente nordoccidentale.


TORNA IL MALTEMPO
IN ALCUNE REGIONI
WEEKEND COL SOLE E
TEMPERATURE IN AUMENTO

di Marco Giovine
(7-5-2024) Torna il maltempo in Italia con piogge e rovesci e con il conseguente calo di temperatura. E' la perturbazione n.3 del mese con effetti del maltempo che interesseranno prima le regioni del Centro-Nord e la Sardegna poi raggiungerà il Sud. L'alta pressione è dietro l'angolo e giovedi 9 maggio ci sarà una tregua con il rialzo delle temperature, che sarà più marcato al Sud da venerdi 10 maggio dopo lo scivolamento del maltempo. Mercoledi 8 maggio peggioramento del clima con temporali e piogge in Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata, stesso copione al Nord e in Friuli Venezia Giulia. Venerdi 10 maggio continua a farsi strada l'instabilità in Calabria e nella Sicilia orientale, nel resto del Paese, invece, bel tempo con temperature in aumento. Niente perturbazioni nel weekend: torna il bel tempo ( Chia- Domus de Maria-
foto di Augusto Maccioni)






DOPO UN WEEKEND DI SOLE
E ALTE TEMPERATURE DA

MARTEDI ARRIVA LA PIOGGIA
ANCHE IN SARDEGNA

di Marco Giovine
(5-5-2024) Dopo il primo weekend di maggio con sole e temperature in aumento, torna il maltempo (
foto dal web/Social) con una perturbazione atlantica in arrivo già da lunedi 6 maggio. Le temperature, insomma, passeranno da sopra la media a sotto la media. Il nuovo ciclone peggiorerà il meteo a partire dalle regioni del nord poi si estenderà al resto della penisola. Gli esperti dicono che martedi 7 maggio sarà, a livello meteo, la giornata peggiore della settimana con rovesti e temporali e forte vento. Al Centro temporali in Marche, Toscana e Umbria. Temperature in calo. Il giorno successivo, mercoledi 8 maggio, il vortice ciclonico si sposta verso sud con instabilità diffusa e probabili temporali e gradinate su Sardegna, Sicilia e Lazio. Tra il 9 e il 10 il vortice si concentrerà in parte sulle coste laziali. Venerdi 10 torna il clima primaverile con temperature nuovamente in aumento dopo che il giorno priva il Lazio, Campania e Calabria tirrenica saranno interessati da temporali.



CAGLIARI, SANT'EFISIO E' TORNATO NELLA CHIESETTA DI STAMPACE
FOLLA RECORD, IL
RITO E' COMPIUTO


di Francesco Atzeni
(4-5-2024) Velocemente,col rosario in mano e la gioia nel cuore,le donne (tanti bambini si sono presentati all'appello quest'anno) e uomini hanno accompagnato il rientro a Cagliari, dopo quattro giorni, di San'Efisio con l'auspicio che anche quest'anno, per la sua 368esima volta, il Santo dei cagliaritani realizzi le aspettative di ognuno di noi e della sua Sardegna. Il percorso è immutato nel tempo e il rientro, dopo quello grandioso e festoso del 1° maggio, è iniziato di buon mattino a Nora (Pula), luogo del martirio del Santo, per poi toccare, nell'arco della giornata, Villa San Pietro, Sarroch, Villa d'Orri e Su Loi. Momenti toccanti e di grande emotività per una giornata che verrà ricordato per la partecipazione record e per la presenza attiva delle confraternite e di quanti hanno voluto pregare accompagnando il rientro di Sant'Efisio (
foto dal web/Social) nella chiesetta cagliaritana di Stampace. Il percorso è un autentico pellegrinaggio, fatto di soste e di attiva partecipazione devozionale, ma colpisce, quest'anno, la presenza di tanti giovani e bambini in braccio alle loro mamme e ai loro papà. Anche loro, quindi, presenti per questa festa illuminata dalle fiaccole e dall'illuminazione notturna. Tutti dietro al cocchio di Sant'Efisio, adesso come allora, e per dire ancora una volta, per la 368esima volta, "grazie" per aver liberato Cagliari dalla peste nel XVII secolo e chissà, continuare a liberarci dalla peste dei giorni nostri che non uccide ma ci obbliga a vivere nella disoccupazione, nella povertà e nelle diseguaglianze sociali che mettono in crisi la nostra stessa dignità e a volte mette in discussione la nostra stessa identità. A attrus annus cun saludi. (Foto dal web/Social)


RIENTRA A CAGLIARI
S.EFISIO

DA NORA ALLA CHIESA DI STAMPACE
UN PELLEGRINAGGIO LUNGO 60 CHILOMETRI






di Francesco Atzeni
(3-5-2024) - Foto di Augusto Maccioni - E' il giorno del rientro di Sant'Efisio. Sono state 4 giornate intense, piene di emozioni, tra fede e folclore, che hanno colorato il passaggio e le varie processioni organizzate nei vari centri come a Capoterra, Sarroch e Pula e infine a Nora nella splendida chiesetta a lui dedicata dove il Santo morì nel 303 per decapitazione. Tutto è iniziato a Cagliari il 1° maggio dove è avvenuto, anche quest'anno per la 368esima volta, la grande festa devozionale ma anche i festeggiamenti folcloristici con la partecipazione di numerosi Comuni e tanti figuranti che hanno cantato e pregato secondo la tradizione religiosa sarda. Dietro i costumi quasi 200 cavalieri, coi miliziani (la scorta di S.Efisio) e infine il Santo dentro un cocchio dorato trainato da una coppia di buoi che uscendo dalla sua chiesetta di Stampace ha iniziato il suo pellegrinaggio ripercorrendo le tappe del suo martirio. Il 4 maggio Efisio riprende la strada verso casa, per tornare nella sua chiesetta di Stampace a Cagliari dopo un percorco di oltre 60 chilometri, dalla chiesetta di Nora al capoluogo sardo. Il simulacro del Santo sarà esposto nella chiesetta stampacina fino al 25 maggio, poi tornerà nella sua postazione.






L'ULTIMATUM DI ISRAELE AD HAMAS:
"INTESA O ENTRIAMO A RAFAH"


di Danilo Perseu
(3-5-2024) Ancora una settimana di tempo per decidere se Hamas apre alle proposte israeliane. E' l'ultimatum per il cessate il fuoco, in caso di rifiuto da parte del movimento palestinese le forze di difesa israeliane (Idf) daranno il via alle operazioni militari a Rafah (
foto dal web/Social), nel sud dell'enclave palestinese. Forse dopo il gelo ci sarà uno spiraglio nei negoziati, si tratta soprattutto sul cessate il fuoco. Hamas lo vorrebbe definitivo, Israele invece vuole una tregua temporanea per consentire la liberazione degli ostaggi ancora in mano ad Hamas e un flusso continuo di aiuti umanitari a Gaza. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha l'ok del governo per l'invasione, tutto è pronto per l'operazione militare anche se l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) prevede che nel caso dell'attacco, ci sarebbero centinaia di migliaia di vite umane a rischio. Rafah ha una popolazione di quasi 1,3 milioni di abitanti, molti gli sfollati provenienti da Gaza. Sarebbe un'offensiva terribile e per evitare questa carneficina si sta cercando di trattare per il cessate il fuoco, ma non c'è tempo da perdere. L'ultimatum attende una risposta da parte di Hamas che sta prendendo seriamente la proposta israeliana. Yahya Sinvwar, il leader militare palestinese, che si ritiene nascosto a Gaza o a Rafah, è in contatto con i vertici dell'organizzazione per dare una risposta dopo le consultazioni negoziali al Cairo. La diplomazia sta valutando l'accordo che prevede la fine dei combattimenti per 40 giorni, la liberazione degli ostaggi, quelli in vita che sarebbero 33, con migliaia di prigionieri palestinesi. Il punto dolente è il cessate il fuoco che Hamas vorrebbe duraturo col ritiro completo delle forze di occupazione dalla Striscia di Gaza che è in contrasto con la posizione dichiarata di Netanyahu che non ha nessuna intenzione di cessare il fuoco e di portare, anzi, a termine il piano per distruggere Hamas.



KATE MIDDLETON OPERATA DA UN'EQUIPE
DEL POLICLINICO GEMELLI DI ROMA

di Peter Moore
(2-5-2024) L'anticipazione del settimanale "Gente" fa piacere, perché mette sul podio la sanità italiana, e riguarda la principessa Kate Middleton (
foto dal web/Social) operata lo scorso gennaio da un'equipe del Policlinico Gemelli di Roma. Nessuno ufficialmente ne parla: né l'ospedale romano, né la London Clinic dove Kate è stata operata, né Buchkingham Palace. L'indiscrezione arriva da confidenze raccolte da fonti vicine alla famiglia reale britannica, ma non ci sono certezze e neanche smentite. Come si sa, subito dopo l'operazione all'addome lo scorso gennaio a causa di un cancro, la principessa Kate è stata sottoposta a cicli di chemioterapia, costringendola a ritirarsi dalla vita pubblica. Un atteggiamento insolito che ha creato molte polemiche sulle reali condizioni di salute della principessa del Galles. Una uscita di Kate è stata ai primi di marzo facendo pubblicare una foto circondata dai suoi tre figli, uno scatto che aveva scatenato una bufera mediatica perché aveva sollevato dubbi sull'autenticità per diverse incongruenze evidenti sull'immagine. Foto truccata, manipolata forse col solo obiettivo di nascondere le reali condizioni di salute di Kate. Per tacitare le crescenti speculazioni e critiche la stessa principessa si era scusata pubblicamente l'11 marzo 2024 per aver modificato l'immagine, parlando di un errore. E' anche chiaro che le condizioni della principessa non sono tali da decidere di tornare fra la gente e solo recentemente è apparsa come autrice dello scatto alla secondogenita Charlotte per il suo nono compleanno, una principessina che, stando ad eleganza, è la meglio vestita del pianeta con un guardaroba che rende omaggio al classico stile britannico.






SANT'EFISIO

LA FESTA, I COLORI, L'IDENTITA' E
LA DEVOZIONE DELLA SARDEGNA

di Franco Vecchiarecchi

Dopo la grande festa a Cagliari continua il percorso di S.Efisio verso Nora. E' una storia che ha dell'incredibile che si snoda con immutata bellezza, di colori e grande compostezza, con un filo molto sottile che lega tradizione, folclore e religiosità. Del resto il passaggio del guerriero martire ha origini lontane, oltre tre secoli e mezzo, e tocca le tappe importanti della sua morte sino a Nora dove è avvenuta la sua decapitazione. Le foto di Augusto Maccioni per TERZA PAGINA riguardano alcuni momenti significativi dell'inizio del pellegrinaggio del santo fino a Nora(Pula).




Decine di migliaia di pellegrini, spettatori e turisti hanno assistito a Cagliari (Sardegna) al transito di S.Efisio dalla chiesetta che porta il suo nome, a Stampace, lungo le strade principali fino alla via Roma, centro storico del capoluogo dove c'è anche la sede del Comune della città, per poi iniziare il mesto e solenne pellegrinaggio lungo i paesi di Capoterra, Villa S.Pietro e Pula per arrivare a Nora, sempre nel territorio pulese, dove il Santo venne imprigionato, torturato e messo a morte sul patibolo il 15 gennaio 303. Processioni, preghiere e grande attenzione per il martire glorioso che continua ad amare la Sardegna e Cagliari in modo particolare. La storia e la devozione per S.Efisio nella pagina di TERZA PAGINA. Vi proponiamo alcune foto (immagini di Augusto Maccioni per TP) tra colori e devozione, preghiere e grande attenzione per S.Efisio, l'amico dei cagliaritani.













ACCORDO DI PACE IN MEDIO ORIENTE,
HAMAS RISPONDERA' OGGI SULLA
TREGUA, MA NETANYAHU "CONTINUERA'
LA GUERRA A GAZA"

di Danilo Perseu
(1-5-2024) Non si sa ancora se ci sarà un cessate il fuoco. Ci prova ancora una volta il capo della diplomazia americana Antony Blinken che questo mercoledi ha fatto visita al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (
foto dal web/Social) per chiudere la trattativa e mettere un punto fermo verso il cessate il fuoco e il rientro degli ostaggi. Non sarà facile e tutto resta ancora complicato. E' sempre Blinken che per la settima volta dall'inizio della guerra a Gaza scoppiata il 7 ottobre si rivolge a Israele e ad Hamas per chiudere l'accordo. Con l'arrivo del capo della diplomazia americana in Israele è stato aperto il valico di Erez che ha consentito di far arrivare a Gaza più aiuti umanitari. Più viveri, carburanti e medicine dopo tanto tempo, e sono quasi sette mesi di guerra a Gaza, ossigeno prezioso per gli abitanti che devono affrontare grossi problemi di carestia. L'ultima proposta avanzata da Israele deve essere ancora decisa da Hamas per raggiungere la tregua. Il piano di cessate il fuoco a Gaza prevede, tra l'altro, tre fasi nell'arco di 4 mesi col conseguente rilascio graduale di 33 ostaggi, il ritiro dei militari da Gaza, il ritorno degli sfollati nei luoghi di origine e l'inizio della ricostruzione della Striscia. I dettagli sono stati riportati dal quotidiano libanese Al Akhabar. Hamas chiederebbe più attenzione alle sue richieste come, ad esempio, il ritiro definitivo dell'esercito israeliano da Gaza e la fine della guerra. C'è anche un altro scoglio da superare quello dell'invasione di Rafah. I piani d'attacco ci sono, il governo israeliano a riguardo ha già deciso, insomma è tutto pronto per stanare da quella popolosa località i vertici e i miliziani di Hamas. Quella città, Rafah appunto, si trova nel sud della Striscia ed è al confine con l'Egitto, e ospita oltre 1,5 milioni di sfollati. Stati Uniti e diplomazia occidentale non vogliono che Israele compia un gesto irresponsabile "in assenza di un piano umanitario" ha detto il segretario di Stato americano. Certo, il piano di pace potrà essere perfezionato e penso che non sia molto rigido. Hamas sta studiando la proposta di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi e entro giovedi 2 maggio dovrebbe dare una risposta ai mediatori egiziani.



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