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LE NOTIZIE DI GENNAIO 2020

DOPO 47 ANNI IL REGNO UNITO
SI SEPARA DALL'EUROPA

LA GRAN BRETAGNA E' AD UN BIVIO
SCOZIA E L'IRLANDA DEL NORD NON VOGLIONO ABBANDONARE BRUXELLES

di
Peter Moore
(1-2-2020) Dopo 47 anni il Regno Unito si è separato dall'Unione Europea(
foto dal web/Social).Per il Paese è un momento storico e inizia una nuova era iniziata col referendum del maggio 2016 nel quale si è evidenziata la frattura all'interno della società britannica perchè il 51,9% voleva il divorzio dall'Europa e gli altri volevano restarci,una percentuale minima utile comunque per andare da soli.Risultati che comunque si scontrano con altre realtà come la Scozia che predilige ancora l'Ue al 62% o l'Irlanda del Nord che non vuole abbandonare l'Europa al 56%.Se si considera poi Gibilterra,appartenente al Regno Unito,la percentuale in favore dell'Ue è schiacciante,il 96% ha votato per la permanenza.Ai festeggiamenti di venerdi 31 gennaio 2020 c'è adesso la realtà di una società spaccata che fa fatica a esultare.Il primo ministro Boris Johnson ha comunque accettato questa sfida e soprattutto dovrà impegnarsi parecchio per ristabilire quella unità tra una Brexit intesa come liberazione dall'Europa e quella di moltissime persone che considerano questa separazione una tragedia.Il primo ministro ha parlato di "alba di una nuova era" ma non ci sono stati grandi festeggiamenti,a parte quelli che hanno sostenuto la Brexit,per non rinverdire la rabbia di quanti non volevano questo divorzio.Lunedi Johnson parlerà in diretta agli inglesi per spiegare i programmi per i prossimi undici mesi durante i quali nulla cambierà nei rapporti con l'Europa,poi però ci saranno cambiamenti significativi.E sarà il primo ministro a chiarire molti aspetti di questo divorzio a partire dal primo gennaio 2021.Non sarà una strada facile e i problemi saranno sicuramente complicati.Il leader dell'opposizione Jeremy Corbyn ha detto che la Gran Bretagna è ad un bivio:"Lasciando l'UE, abbiamo l'opportunità di definire il nostro ruolo futuro nella comunità internazionale per i prossimi decenni. Il posto che occupiamo nel mondo cambierà. La domanda è sapere quale direzione stiamo prendendo ".Rimane comunque una situazione molto confusa e molti dicono che la Brexit ha diviso il Paese in quattro nazioni con la Scozia e l'Irlanda del Nord,ad esempio che rifiutano di abbandonare Bruxelles.Si saprà qualcosa nelle prossime tappe e le mosse del governo saranno decisive per abbandonare definitivamente l'Europa.



CORONAVIRUS,CREATA L'UNITA' OPERATIVA SPECIALE.BORRELLI NOMINATO COMMISSARIO DELL'EMERGENZA
ALLO SPALLANZANI 32
SOTTO OSSERVAZIONE

NEGATIVO IL CASO DI UN
SARDO RIENTRATO DALLA CINA


di Lello Leo Cortes
(31-1-2020) Sono discrete le condizioni dei due turisti cinesi malati del coronavirus,e ancora ricoverati allo Spallazani,mentre nello stesso ospedale altri 32 sono sotto osservazione.La situazione comunque è sotto controllo e al seguito della decisione dell'Oms che ha dichiarato l'emergenza globale anche il governo italiano si è allineato alla direttiva dei massimi esperti a livello mondiale per sei mesi.Ciò significa che c'è massima allerta e ogni caso sarà sotto controllo con i protocolli già attivati in tutte le regioni italiane.Da giovedi sera sono scattate le direttive che hanno portato al blocco dei voli da e per la Cina e l'emergenza sanitaria è operativa anche da noi.Intanto i Paesi coinvolti sono 24 e i dati ufficiali dicono che le persone contagiate sono oltre 10 mila mentre sono in aumento i decessi,sicuramente molto di più dei 213 indicati dal governo cinese.La nazione più popolosa del mondo continua ad essere isolata dal resto del mondo.La Russia ha chiuso i confini con la Cina e molte compagnie aeree hanno interrotto i collegamenti.Intanto è psicosi allarmante e i cinesi contribuiscono a creare panico e grandi paure.Fabbriche chiuse ma anche cinema,teatri,luoghi pubblici.Non si vede nessuno per le strade e la grande popolazione è nelle loro case cercando di avere notizie dalla tv e dalle organizzazioni statali.Il governo cinese preferisce non allarmare le persone e comunica solo i progressi contro il virus dando notizie sulle persone che si sono salvate dalla malattia.Il governo italiano effettuerà lunedi il rimpatria degli italiani da Wuhan,la grande metropoli dove ha avuto origine il virus(
foto dal web/Social).E' su base volontaria e saranno 70 le persone che torneranno nel nostro paese.E' stata creata l'Unità operativa speciale con a capo il responsabile della Protezione civile Borrelli che è stato nominato commissario per la gestione dell'emergenza straordinaria.Il governo sta valutando la possibilità di requisire strutture ricettive in caso di necessità per i cittadini cinesi in Italia.C'è anche un caso in Sardegna subito ridimensionato dal test effettuato su un cittadino sardo appena rientrato dalla Cina risultato negativo agli esami effettuati.



CORONAVIRUS,L'OMS DICHIARA L'EMERGENZA GLOBALE
PREMIER CONTE:"DUE CASI IN ITALIA,SONO DUE TURISTI CINESI"
FERMATI I VOLI,MA 5 AEREI CINESI STANNO ARRIVANDO A ROMA E MILANO

di Lello Leo Cortes
(30-1-2020) Da moderato rischio adesso l'Organizzazione mondiale della Sanità(Oms)alza l'asticella e nel suo ultimo rapporto mondiale pone il virus cinese sul piano di un'emergenza mondiale ma dice anche "no a limitazioni su viaggi e commercio".In Italia ci sono i primi due casi di persone contagiate.Lo ha detto il premier Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi annunciando anche che il traffico aereo da e per la Cina è chiuso.Le persone contagiate da coronavirus sono due turisti cinesi che si trovavano nell'hotel Palatino,dove soggiornavano,e le loro camere sono state sigillate.I due cinesi attualmente si trovano ricoverati allo Spallanzani.Il coronavirus comunque fa ancora paura e crea panico in tutto il mondo.Le vittime sono 170,ma è un dato approssimativo,e i contagi sono ufficialmente oltre 8100,98 casi fuori dalla Cina, ma anche qui si tende a minimizzare per non creare allarmismi.La situazione non si sta per niente normalizzando e il picco del virus è atteso tra 10 giorni e forse fra un mese si potranno avere indicazioni più sicure sull'andamento della malattia che si sta cercando di studiare per arrivare a un vaccino,che si avrà nell'arco forse di 6 mesi/un anno, per debellare il virus.Intanto però la Cina è sempre più isolata(
foto dal web/Social) e l'infezione è arrivata ovunque toccando anche il Tibet.E in una giornata nella quale si contano nuovi contagi c'è la decisione della Russia che ha chiuso il confine orientale con la Cina.In Giappone tra gli oltre 400 rimpatriati da Wuhan ci sono tre nuovi casi,che saranno curati in un ospedale di Tokyo, dei 14 confermati nel Paese di cui 2 non mostrano i sintomi della malattia.Alcuni,poi, sono stati contagiati sul posto e non in Cina.Ancora in Italia c'è la nave della Costa Crociere "Costa Smeralda" che non può sbarcare a Civitavecchia 1143 passeggeri perchè ci sono stati due casi di cinesi che sono stati risultati negativi ai test eseguiti.Si tratterebbe di una semplice influenza.Le persone,un uomo e una donna di Macao,erano saliti sulla nave a Savona alcuni giorni fa dopo essere arrivati in Italia il 25 gennaio scorso.Avevano accusato febbre e problemi respiratori ma i test sono risultati negativi.La nave però non può sbarcare i passeggeri e forse solo venerdi 31 gennaio tra le 7 e le 8 chi vuole scendere a terra è libero di farlo ma sempre sotto controllo medico tracciabile.I controlli comunque continueranno per la sicurezza delle persone.In una situazione di estrema attenzione l'Italia ha chiuso gli aeroporti per i voli da e per la Cina,ma 5 voli partiti dal gigante asiativo,come fa sapere il Corriere della Sera,stanno facendo scalo a Roma e a Milano.Gli aerei delle compagnie cinesi trasportano centinaia di passeggeri.




CAGLIARI,STAGIONE CEDAC,AL TEATRO
MASSIMO L'OPERA INCOMPIUTA DI CECHOV
UNO SPETTACOLO DA VIVERE E RIVIVERE.
PLATONOV,UN MODO COME UN ALTRO
PER DIRE CHE LA FELICITA' E' ALTROVE

di Andrea Porcu
(30-1-2020) Un'opera incompiuta, con molti personaggi, piena d’azione e con vari argomenti. Anton Cechov la scrisse tra il 1880 e l’anno successivo, ma fu pubblicata postuma soltanto nel 1920.Un testo, assieme ad altri appunti, che fu nascosto dalla sorella dello scrittore russo, Maria, in una cassetta di sicurezza a Mosca.Venne scoperta per caso da alcuni studenti che trovarono un testo teatrale. Una versione nota come dramma senza titolo(
foto dal web/Social).E divenuta poi Platonov, dal nome del protagonista.Un ventisettenne maestro, sposato, del quale si sono invaghite, una proprietaria terriera Anna, la moglie del figliastro di Anna, Sofia e una delle sue colleghe insegnanti.Si tratta di un opera in quattro atti, con oltre 50 scene e varie situazioni, compresi gli intrighi amorosi.In scena al teatro Massimo di Cagliari dal 5 al 9 febbraio , per la stagione Cedac, con la riscrittura del testo e la regia di Marco Lorenzi.“ Una lettura molto profonda dell’essere umano – ci racconta Lorenzi -come in nessuna altra drammaturgia. In Platonov, Cechov, dichiara il suo grande desiderio che era quello di riuscire a raccontare la vita cosi com’è. Chiaramente la vita non è rappresentabile”In sostanza un testo complesso, che ha come sottotitolo “ Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove”. E’ stato definito da diversi critici teatrali come un grande e meraviglioso affresco incompiuto.L’attore protagonista è Michele Sinisi. Gli altri interpreti sono Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Barbara Mazzi, Stefania Medri, Raffaele Musella e Angelo Maria Tronca.I costumi sono di Monica Di Pasqua e le foto di scena di Manuela Giusto.Lo spettacolo ha una durata di un'ora e quaranta minuti, senza intervallo.



SONDAGGI,EFFETTO ELEZIONI REGIONALI:LA LEGA SCENDE AL 28,2%
CENTRODESTRA AL 47,1%
GRAZIE A FRATELLI D'ITALIA

PD E' AL 20% IN DISCESA
LIBERA IL M5S,AL 15,9%


di Luca Berni
(29-1-2020) La Lega non è più al 30/32% e la sconfitta al voto regionale soprattutto in Emilia Romagna ha un pochino ridisegnato il consenso al partito di Salvini.L'ultimo sondaggio a livello nazionale dopo le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria,realizzato da Ixè per Cartabiancadi Bianca Berlinguer su Rai3 ha confermato ancora una volta il podio della Lega che ha avuto una flessione e scende al 28,2%.Gli analisti in verità parlano di assestamento dei consensi che si esplicita non sul calo ma su un rafforzamento in un discorso più generale che riguarda anche Fratelli d'Italia e Forza Italia.Nel dettaglio se il Carroccio è al 28,2% il Partito Democratico tocca il 20%,guadagna + 0,1%,mentre il Movimento 5 Stelle è in discesa libera e perde ancora lo 0,2% posizionandosi al 15,9%.Se un pò tutti i partiti perdono c'è chi invece avanza come il partito di Giorgia Meloni(
foto dal web/Social) che guadagna lo 0,7% in pochi giorni e tocca il 12%.Bene anche Forza Italia,il partito di Berlusconi tiene e si attesta al 6,9%.Sommando i consensi nei sondaggi si perviene per il Centrodestra unito a una percentuale che tocca il 47,1.Gli altri sondaggi:Italia Viva di Renzi arraanca e va al 3,6%,Più Europa di Emma Bonino è al 3,2%,la Sinistra al 2,9%,Europa Verde è al 2,4%,Azione di Calenda non va oltre l'1,3% e Cambiamo di Toti si ferma allo 0,6%.



INTERVISTA ALLO SCRITTORE
SARDO GIANFRANCO CAMBOSU

GRANDE SUCCESSO DEL ROMANZO
"IL PAESE DELLE CROCI"

E' FINALISTA ALLA 38ESIMA EDIZIONE
DEL PREMIO "ALBERTO TEDESCHI"


di Alessia Mocci
(29-1-2020) Nel ventesimo capitolo si legge: “«Dai, professore... si scherzava, ecco tutto» prova a recuperare il direttore. «E poi, guardi, appropriarsi di bronzetti o di altri oggetti provenienti da un nuraghe o da altri edifici storici o preistorici è un reato. Ti schiaffano dentro con la chiave di cioccolata». Ride ancora e la sua risata si fa sguaiata, inconcludente .” È innegabile che negli ultimi quindici anni in Sardegna si sia verificato un crescente interesse verso l’archeologia, soprattutto perché i sardi si sentono carenti di storia riguardo i millenni trascorsi. Ed anche i più giovani conoscono, anche e solo per sentito dire, dei casi di trafugamenti direperti per vendite illegali oppure i celebri falsi che, ancora, per taluni sono dei ritrovamenti incompresi. Personalmente, come interpreta questa ricerca di verità storica prendendo in considerazione la rabbia degli “appassionati” nei confronti degli “archeologi” indicati talvolta come disonesti perché non si racconta di unostraordinario popolo sardo che ha solcato i mari e le terre emerse di tutta Europa?
Premesso che non ritengo affatto che i Sardi si sentano “carenti di storia”, ma che
anzi si considerino al centro di una lunghissima avventura che parte almeno dal Neolitico Antico,
interpreto la ricerca di verità storica come un’esigenza di inversione di rotta rispetto a quella voluta da
una certa cultura italiana. C’è stato un periodo in cui ogni espressione culturale isolana veniva sminuita o
relegata all’ombra di civiltà predominanti. Si pensi, per fare un esempio, che anni fa i nuraghi erano stati
catalogati come una sorta di imitazione delle torri micenee e altrettanto si era fatto per le domus de janas
rispetto agli ipogei etruschi. Insomma la nostra storia è costellata di condivisibili forme di ribellione verso
il pressapochismo e la sottovalutazione. Sembrava quasi che il nanismo delle specie faunistiche tipico
delle isole si dovesse estendere in qualche modo al grado di civiltà di un popolo, il nostro per l’appunto.
Oggi mi pare che siano di meno i detrattori dei Sardi o comunque coloro che intendano metterne sotto
silenzio la straordinarietà del passato. Essa non si è certo estinta nel presente.
La scelta dell’uso del linguaggio sardo per alcuni dialoghi tra i personaggi è un eccesso di realismo
oppure la volontà di far conoscere anche al di fuori dell’isola la musicalità del sardo barbaricino?
Il romanzo è stato concepito per un pubblico nazionale. L’uso del Sardo barbaricino
in alcune parti della storia (piuttosto limitato nel complesso) risponde alla necessità di dare credibilità a
personaggi che, se proposti in modo differente, avrebbero perso di concretezza. Di questa deve essere
convinto prima di tutto l’autore. C’è naturalmente anche un discorso di musicalità o di ritmo che cerco di
imprimere sia nelle descrizioni che nei dialoghi. Mi pare che l’uso del Sardo, in tal senso, contribuisca
bene.

“Il paese delle croci” è risultato finalista alla 38esima edizione del prestigioso Premio Alberto
Tedeschi, dedicato alla memoria dello storico direttore de Il Giallo Mondadori. Ci sono stati altri
riconoscimenti?

In effetti dopo il Premio Tedeschi ce ne sono stati altri due: il Premio Giallo Luna
Nero Notte e il Premio Licanias . Nonostante il primo resti il più importante, non posso che essere
soddisfatto pure per gli altri due. Devo informare che in tutti e tre i casi il romanzo era ancora inedito.
Sono in programma presentazioni del romanzo nei prossimi mesi?
Dopo aver già effettuato quattro presentazioni nei mesi di novembre e dicembre, ho
in programma una serie di appuntamenti, alcuni definiti, altri da definire bene. Comincio perciò dai primi:
il 26 gennaio sarò ad Abbasanta (a cura dell’Associazione Culturale CartaBianca) alle ore 16,45, presso ?
l'aula magna di Piazza della Vittoria; il 9 febbraio sarò ospite ad Arbatax presso il Caffè Letterario da Lollo
ed il 13 a Macomer. Per entrambi gli appuntamenti l’orario di inizio è previsto intorno alle 18,30. Riguardo
alle date da definire, ma con accordi già presi, le tappe previste sono le seguenti: Libreria Emmepi Ubik
(febbraio); Dorgali, Sala Consiliare (febbraio); Cagliari, presso l’Associazione Culturale CartaBianca
(marzo), Siniscola, Biblioteca Comunale (marzo-aprile), Olbia, Libreria Mondadori (aprile). Ulteriori date
in questo momento è difficile indicarle, nonostante siano già previste. Voglio informare inoltre che
potrete ascoltare un estratto del mio romanzo “Il paese delle croci” sulla web radio Quarta Radio, a cura
dell’attore e regista Gaetano Marino.
Salutiamoci con una citazione...
Me ne viene in mente una abbastanza nota di Marco Tullio Cicerone: “ Sine libris
cella, sine anima corpus est ”.
Gianfranco la ringrazio per il tempo dedicato all’intervista. Chiudo con una curiosità che unisce noi
sardi alla Puglia, e più precisamente al Salento, riguardo le nostre janas e le loro jànare. Ci sono due ipotesi
riguardo l’etimologia jànara, una che prende in considerazione il latino ianua (porta della casa privata, così
da indicare la jànara come colei che insidia le porte) e l’altra derivante da dianara , seguace di Diana. Saluto,
infine, con Lucio Anneo Seneca: “ Fa una scelta di buoni autori e contentati di essi per nutrirti del loro genio
se vuoi ricavarne insegnamenti che ti rimangano. Voler essere dappertutto e come essere in nessun luogo.
Non potendo quindi leggere tutti i libri che puoi avere, contentati di avere quelli che puoi leggere. ”

Info
Facebook Gianfranco Cambosu
https://www.facebook.com/gianfranco.cambosu
Ascolta estratto - Quarta Radio - Gaetano Marino
https://quartaradio.it/podcast/tre-o-quasi-tre-cronaca-di-un-racconto-dal-paese-delle-croci/
Acquista "Il paese delle croci"
http://www.emersioni.it/prodotto/il-paese-delle-croci/
Fonte
http://oubliettemagazine.com/2020/01/17/intervista-di-alessia-mocci-a-gianfranco-cambosu-vi-presentiamo-il-paese-delle-croci/



CAGLIARI,DOPO SETTE MESI LA CITTA'
SI RITROVA CON GLI STESSI PROBLEMI

VIDEO CHOC,LE IMMAGINI VERGOGNOSE CHE
METTONO IN DISCUSSIONE IL SISTEMA DELLA RACCOLTA PORTA A PORTA

(28-1-2020) Dopo sette mesi della giunta di Centrodestra a Cagliari,la città si ritrova con gli stessi problemi della giunta precedente soprattutto se si guarda all'aspetto igienico-sanitaria:i cumuli di rifiuti nel capoluogo metropolitano ci sono o sono aumentati,il porta a porta,fiore all'occhiello della giunta Zedda,non funziona e i cumuli di rifiuti non giovano a una città turistica che dovrebbe accogliere,come ha richiesto qualche settimana fa il primo cittadino,l'attrice americana Jennifer Lopez .I cagliaritani hanno una buona memoria e ricordano l'impegno in campagna elettorale dell'attuale sindaco Paolo Truzzu,di Fratelli d'Italia,il quale aveva detto che "cambieremo subito la raccolta porta a porta dei mastelli a Cagliari"ma a distanza di oltre 200 giorni i mastelli ci sono ancora oltre ai rifiuti a cielo aperto che non sono un biglietto da visita per la città.Intanto c'è da dire che l'amministrazione comunale a guida Truzzu non ha cambiato il sistema dei rifiuti,persistono ancora i mastelli e quello che più rovina l'immagine di Cagliari sono quelli che giaciono in diverse zone.Nel quadrilatero,ad esempio,tra via Is Mirrionis,via Timavo,via Emilia(
foto) e via Abruzzi c'è,in maniera permanente,una situazione vergognosa e i cumuli della differenziata sono abbondanti.Non solo.Nel quartiere di S.Elia,dove si è appena realizzato l'Ecocentro,ancora non funzionante,in poche strade i rifiuti sono all'ordine del giorno e non perchè mancano i mastelli ma perchè c'è un rifiuto da parte dei cittadini che molto probabilmente non riconoscono questo sistema che si voleva mettere in discussione.Ed ecco le immagini choc nel quartiere S.Elia,molti rifiuti a cielo aperto che alla lunga potrebbero avere un serio problema sia dal punto di vista dell'immagine ma anche nella situazione igienico-sanitaria.Cambierà qualcosa?




VIRUS,ORA IL MONDO HA PAURA.
STOP AL CAPODANNO CINESE

OSPEDALI PRESI D'ASSALTO,MANCANO
TUTE E MASCHERE PROTETTIVE

I MEDICI CURANO I MALATI CON RETROVIRALI CONTRO L'AIDS

di Lello Leo Cortes
(26-1-2020) Ora il mondo ha paura,perchè il virus cinese(
foto dal web/Social) si sta diffondendo rapidamente e il numero delle persone infette si avvicina a 2000 casi mentre cresce il bilancio a quasi 60 decessi,tutti nel Paese,tredici dei quali si sono verificati nella provincia di Hubei,quella di Wuhan dove ha avuto origine la malattia.L'intervento del presidente Xi Jinping ha creato ulteriormente panico in una situazione difficile e allo stesso tempo drammatica.La Cina ha dichiarato guerra totale al coronavirus e nelle prossime ore ci saranno altre misure drastiche per fermare la malattia come sospendere le lezioni a scuola,vietare la folla e chiudere i luoghi pubblichi oltre a sospendere ogni entrata e uscita dal paese.Un'intera provincia di Hubei,dove vivono circa 60 milioni di persone,è sotto quarantena per il momento critico e per bloccare i viaggi per le festività del Capodanno lunare in tutto il Paese.L'epidemia ha messo in stato caotico la popolazione con ospedali presi d'assalto,pazienti come sardine nei corridoi mentre emergono le carenze non solo dal punto di vista medico.Mancano tute e maschere protettive e nella sola provincia Hubei sono necessari 100 mila maschere al giorno.La produzione è ferma perchè le fabbriche sono chiuse per le festività del capodanno.Sono stati stanziati i primi interventi per le aree colpite,mentre le autorità stanno inviando oltre 2 mila medici per far fronte a tutte le necessità.Intanto è stato confermato che gli scienziati sono riusciti a isolare il nuovo coronavirus e stanno lavorando per un vaccino che sarà pronto fra qualche mese.In attesa,però,i medici utilizzano retrovirali contro l'Aids che hanno dato risposte positive solo in alcuni casi.




VIRUS IN CINA,IL PRESIDENTE XI:
"LA SITUAZIONE E' GRAVE"

STUDIO LANCET:"VIRUS SENZA
SEGNALE DI MALATTIA"

CORDONE SANITARIO PER
QUASI 60 MILIONI DI PERSONE


di Lello Leo Cortes
(25-1-2020) La Cina è isolata,non per ragioni politiche o economiche bensì per l'allarmante situazione determinata dall'emergenza coronavirus (
foto dal web/Social) col numero dei casi accertati in continuo aumento.I morti sono quasi 50 e solo nelle ultime ore si sono registrati 10 decessi,con oltre 1300 casi accertati, anche se il bilancio ufficiale è ancora approssimativo.Le autorità locali sono troppo impegnati per tamponare i ritmi della nuova sars e lo stesso presidente cinese,Xi Jinping,ha confermato la "grave situazione" che non si riesce ad arretrare soprattutto in un periodo dell'anno nel quale quasi 60 milioni di persone trascorrono le vacanze in Cina,ma lo fanno con le drastiche restrizioni imposte dalle autorità per fermare la diffusione della malattia.Niente festività lunari del nuovo anno per le popolazioni di almeno 17 città e molti eventi sono stati cancellati.La malattia viaggia con velocità e le autorità hanno bloccato aerei,treni,macchine,autobus.Non si parte e non si arriva,e anche internet café sono chiusi.Il virus è arrivato in Francia accertando tre casi di contagio e sono i primi ufficialmente in Europa con i sintomi di difficoltà respiratorie,tosse e febbre.Ci sono anche casi di alcuni pazienti asintomatici,cioè non mostrare febbre e altri problemi respiratori,ma essere comunque infetti.Lo ha stabilito uno studio pubblicato su Lncet su alcuni pazienti.Per il momento i decessi riguardano solo la Cina.Primo caso della malattia in Australia mentre in Malaysia sotto osservazioni si trovano quattro persone.Per il virologo Roberto Burioni è improbabile che il virus arrivi in Italia e le percentuali che ciò accada sono molto basse.Per lui " “non c'è motivo di evitare ristoranti cinesi, quartieri cinesi e i cinesi stessi. L'unica cosa che devono fare i cittadini italiani è semplice: non andare in Cina. Punto e basta. Dovrebbero anche cessare gli allarmi e la stampa dovrebbe smetterla di generare il panico ".



SANREMO 2020,MOLTE POLEMICHE PRIMA DELLA PARTENZA DEL 4 FEBBRAIO
DOPO I CASI DELLA GIORNALISTA RULA JEBREAL E DEL RAPPER CALLY
ESPLODE IL CAST DEI COMPENSI:
BENIGNI 300 MILA,GEORGINA 140 MILA


di Carlo Imbesi
(24-1-2020) Sanremo 2020 al via,ancora una diecina di giorni,inizierà infatti il 4 su Rai1 e andrà avanti fino all'8 febbraio,con più polemiche e meno musica italiana.Come ogni anno.I motivi per tanto clamore sono rappresentati quest'anno,ma è un "ritornello" che va avanti da diversi anni,dai cast dei compensi.Fanno subito rumore le cifre di partecipazione di Georgina Rodriguez,conosciuta più per essere la moglie del giocatore Cristiano Ronaldo della Juventus,che dovrebbe percepire una cifra vicina ai 140 mila euro per partecipare a una serata del festival.Il chachet così elevato è giustificato dalla presenza in sala dell'importante marito che dovrebbe essere inquadrato poche volte per la gioia dei tantissimi fan.Cifra giustificata?C'è un altro chachet nel mirino di viale Mazzini e riguarda il monologo di Roberto Benigni(
foto dal web/Social) il quale ha chiesto 300 mila euro per partecipare a una serata di Sanremo,una cifra che è inferiore all'edizione del 2014 quando con la sua partecipazione,anche in quel caso ci furono molte polemiche per l'importo,percepì 350 mila euro.Il compenso elevato è dimostrato dagli spettatori televisivi e dal successo della trasmissione.Niente paura,però,perchè,fanno sapere in Rai,perchè i compensi sono in linea con il mercato televisivo.E visto che ci siamo c'è anche il compenso del conduttore Amadeus che per il settantesimo festival incasserà 500 mila euro. Prima ancora dei compensi ci sono state le polemiche su Rula Jebreal,giornalista di origini palestinesi,ma anche sul rapper romano Junior Cally per i suoi testi precedenti riferiti al brano Strega:"Lei si chiama Gioia / balla mezza nuda, dopo te la dà / Si chiama Gioia perché fa la tro... / L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa / c’ho rivestito la maschera".Un diluvio di critiche e comunque "inaccettabili per la stragande maggioranza degli italiani".Il cantante si difende :"Sono contro il sessismo".Non ci resta che guardare il Festival,cambiare canale o andare in pizzeria.



VIRUS CINESE,ANCHE IN ITALIA I PRIMI CASI SOSPETTI DI INFEZIONE
OMS:"NESSUNA EMERGENZA",6 CASI NEL REGNO UNITO,NESSUNO IN FRANCIA
QUARANTENA PER ALTRE 4 CITTA',OLTRE 21 MILIONI DI PERSONE ISOLATE

di Lello Leo Cortes
(23-1-2020) Virus Cina preoccupa e continua a fare vittime.Se ne contano 20 forse 30,moltissimi in quarantena ma per l'Oms non c'è emergenza internazionale.In Italia c'è la sindrome del nuovo sars,ci sono i primi sospetti:a Bari è sotto accertamento una cantante lirica che è stata in tour a Wuhan,città di origine del coronavirus,a Venezia è arrivato malato un bambino cinese e subito si è attivato il protocollo e all'ospedale dell'Angelo,nel reparto di pediatria,è stata esclusa correlazione col virus.Se nel resto del mondo si minimizza in Cina il virus è una cosa seria o per lo meno è stata presa in maniera drastica tanto che la metropoli di Wuhan,quasi 12 milioni di abitanti da mercoledi è diventata spettrale e le strade sono poco trafficate.Qui non si parte e non si arriva,è in isolamento fino a nuovo avviso.Con questa misura che non ha precedenti nella storia,il governo cinese intende bloccare il virus,chiamato coronavirus 2019-nCov,che negli ultimi giorni ha avuto significativi progressi soprattutto all'interno ma anche all'esterno dei suoi confini.Aerei a terra,treni fermi e autobus bloccati.Non soltanto Wuhan(foto dal web/Social) ma c'è anche una città vicina Huanggang,a 70 chilometri,che chiuderà anche i servizi pubblici di treni e autobus e le autorità hanno decretato la chiusura dei locali di intrattenimento,come cinema o anche internet café, per quasi 8 milioni di abitanti.Altre città,come ad esempio Ezhou,con una popolazione di oltre un milione di abitanti,hanno già provveduto a fare lo stesso.All'estero crescono i contagi:casi in Europa(6 nel Regno Unito,uno in Irlanda del Nord,5 in Scozia,in Francia le autorità dicono che non c'è stato nessun contagio)negli Stati Uniti,Messico,Vietnam ma anche in Giappone.Le persone adesso circolano con mascherine e tutto diventa più difficile con la paura che ti entra dentro e crea panico.


VIRUS CINA,SALGONO A 20 LE VITTIME.
PREOCCUPAZIONE IN TUTTO IL MONDO

CASI NEGLI STATI UNITI,HONG KONG,
INGHILTERRA E MESSICO

ISOLATA WUHAN,LA METROPOLI
CON 12 MILIONI DI PERSONE


di Lello Leo Cortes
(22-1-2020) Non è per niente circoscritta e adesso la nuova sars fa paura non solo in Cina,dove ha avuto la sua origine e diffusione,ma anche nel resto del mondo dove si contano già 20 vittime.Ci sono stati casi in Inghilterra,Stati Uniti,in Messico e in molte nazioni si stanno prendendo provvedimenti seri,dal punto di vista sanitario,per evitare il peggio.Gli scienziati dicono che "il potenziale impatto delle epidemie da nuovo coronavirus è elevato ed è probabile un'ulteiore diffusione globale",ciò significa che da lunedi scorso gli esperti hanno alzato la guardia soprattutto perchè le autorità sanitarie cinesi hanno confermato la trasmissione da uomo a uomo e,secondo l'Ecdc(Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) tutto è possibile.A Wuhan(
foto dal web/Social),dove ha avuto l'origine dell'epidemia,non si parte e non si entra.Le autorità hanno bloccato ogni movimento:aerei e treni rimangono a terra.Insomma una metropoli isolata in quella che viene chiamata la "Chicago della Cina",capoluogo della provincia dello Hubei con una popolazione di quasi 12 milioni di abitanti.


CONTINUA LA GRANDE FUGA DAL M5S,ALTRI 4 ESPONENTI LASCIANO
DI MAIO PRONTO AL PASSO INDIETRO PRIMA DELLE ELEZIONI REGIONALI
LA GUIDA POLITICA PASSEREBBE
PER STATUTO A VITO CRIMI


di Luca Berni
(21-1-2020) Nella mattinata di mercoledi Luigi Di Maio incontrerà i ministri pentastellati e con tutta probabilità potrebbe fare un passo di lato per la guida politica dei 5S.Abbandonerà il podio ma sarà sempre lì a controllare e a far emergere le direttive di Grillo.L'annuncio di Di Maio(
foto dal web/Social) è molto atteso ma per la verità lo era da diverso tempo e forse solo domani si capiranno i futuri passi di questo movimento che da mesi continua a perdere consensi nei sondaggi ma anche parlamentari che sono passati al gruppo misto e nella Lega.Di Maio farà un passo indietro a qualche giorno dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria e questa decisione viene interpretato per non appesantire un'altra sconfitta del M5S mentre è più probabile la vittoria del centrodestra sulle forze della sinistra.Si stanno posizionando le barriere in vista dell'esito delle elezioni.Il Pd continua a dire che l'esito delle regionali in Emilia Romagna e in Calabria è un verdetto circoscritto Salvini,ma anche Meloni di FdI e Berlusconi di Forza Italia,ribadisce che il dato darebbe forza alla crescita del centrodestra in tutte le regioni italiane.In pratica è vero che sono elezioni regionali ma hanno una valenza politica di tutto rispetto che dovrebbe avere un'attenzione particolare perchè più aderente alla reale situazione politica in Italia.Il M5S è ai suoi minimi storici e mette avanti una nuova politica che non può essere interpretata sempre da Di Maio che ha fatto le sue scelte,giuste o sbagliate,ma che soffre di una situazione cambiata,ecco perchè i vertici del movimento chiedono una rivisitazione e un rinnovamento.Fuori Di Maio la guida politica passerebbe da statuto provvisoriamente nelle mani di Vito Crimi,membro anziano del M5S.Zingaretti,segretario del Pd,si dice dispiaciuto dellla eventuale decisione di Di Maio mentre molto probabilmente altri 4 esponenti dovrebbero lasciare il movimento.



SI STA DIFFONDENDO IL VIRUS SIMILE ALLA SARS,C'E' RISCHIO PANDEMIA?
SI MINIMIZZA MA CI SONO
GIA' OLTRE 1700 CASI

CONTROLLI SANITARI IN
USA,EUROPA E ITALIA


di Lello Leo Cortes
(20-1-2020) Mercoledi l'Organizzazione Mondiale per la Sanità(OMS) valuterà se il virus simile alla Sars è da ascrivere alla pericolosità internazionale come successe per la malattia ebola.Ci sono elementi che fanno pensare a una malattia che porta a morte sicura,se non si prende per tempo,e questo misterioso virus,del quale si sa poco ma che miete vittime,al momento ha avuto oltre 1700 casi in Cina e si sta diffondendo rapidamente in Asia.In Cina ha già raggiunto Pechino e Shenzhen sulla via per Hong Kong(
foto dal web/Social),ma ci sono casi anche a Shanghai.Una settimana fa era un virus circoscritto adesso ha già attraversato tre frontiere colpendo Tailandia,Corea del Sud ma anche il Giappone.Tutto ha avuto origine nella località cinese di Wuhan dove si sono registrati casi preoccupanti da coronavirus.La malattia è stata presa subito sul serio tanto che il presidente cinese Xi Jinping,in una dichiarazione ufficiale,ha detto che si farà di tutto per "mettere al primo posto la vita e la salute delle persone" e gli scienziati sono al lavoro per studiare le sue caratteristiche e la sua espansione.Si cerca di minimizzare tanto che a Wuhan le autorità hanno assicurato che dal 3 gennaio non vi sono state nuove infezioni,ma la realtà è diversa e i dati ufficiali lo confermano.Secondo i dati del Center for Analysis of Global Infectious Diseases di Londra la situazione è preoccupante e il numero di infezioni è oltre 1723 casi.Finora i decessi causati da 2019-nCov,questo il nome ufficiale dell'agente patogeno,non sono molti,forse 5 e comunque non oltre 10 persone,e riguardano uomini ultrasessantenni.L'antecedente diretto che esiste è la sars che è della stessa famiglia.C'è preoccupazione e in diverse nazioni inizia a circolare la sindrome di questa nuova malattia.Tre aeroporti americani stanno già controllando i passeggeri provenienti dalla Cina stessi controlli sanitari anche in Europa.In Italia a Fiumicino sui tre voli settimanali provenienti da Wuhan i passeggeri sono sottoposti a severe procedure sanitarie per individuare eventuali casi sospetti.



TEATRO CEDAC,AL MASSIMO DI
CAGLIARI DUE GRANDI ATTRICI

GIULIANA DE SIO E ISA DANIELI PROTAGONISTE NELLA COMMEDIA “ LE SIGNORINE”

di Andrea Porcu
(20-1-2020) Sono due signore dei nostri tempi, ma a teatro sono “ Le Signorine”.Ad interpretarle sono due grandi attrici che non hanno bisogno di molte presentazioni. Stiamo parlando di Giuliana De Sio e Isa Danieli(
foto dal web/Social).Chi non vuole perdersi questo duo femminile che fanno del Teatro, con la T maiuscola, una occasione irripetibile, deve andare al Massimo di Cagliari dal 22 al 26 gennaio, per il quinto appuntamento della stagione promossa dal Cedac.E’ una commedia, per la regia di Gianni Clerici, tragicomica, dove di ride e si riflette sulle vicissitudini dei tempi attuali.Ambientata in una merceria, tra i vicoli di Napoli, Rosaria e Addolorata, sono due zitelle, vent’anni di differenza, che se le suonano e se le cantano, tra risate e accuse reciproche. Una faticosa convivenza in un appartamento “ dignitosamente modesto” dove le uniche notizie dal mondo giungono dai pettegolezzi dei parenti e dai reality della tv.Provocazioni continue ed esilaranti battibecchi. Il testo originale delle “ Signorine” è stato scritto da Clementi in romanesco.La versione in napoletano è più esilarante con una vena profonda di malinconia.“ Ho messo in piedi la macchina – racconta Giuliana De Sio – ho conosciuto l’autore, letto il testo.Mi ha colpito molto il fatto che facesse ridere. E in teatro come nella vita, ridere è sacro”. La De Sio ha voluto fortemente Isa Danieli al suo fianco, perché l’ha sempre ammirata. E la Danieli contraccambia “ Apprezzo molto Giuliana. Sul palcoscenico, siamo una coppia perfetta.Mi sono innamorata subito del personaggio”. Della serie non ci resta che piangere, ma anche ridere con gusto.



PARTIRA' DA LUGLIO IL SUPER
BONUS PER I LAVORATORI ITALIANI

TAGLIO DEL CUNEO SOLO PER
16 MILIONI DI PERSONE

IGNORATI I PENSIONATI:
"PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA"


di Luca Berni
(19-1-2020) L'obiettivo dichiarato è quello di mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori,soprattutto quelli a reddito basso o medio-basso,ma non in quelli per i pensionati che si sentono ignorati.E' il taglio del cuneo voluto del governo a guida M5S-Pd che partirà dal primo luglio e che verrà inserito in un decreto legge,un provvedimento che consentirà di mettere qualcosa come 100 euro in più al mese ai 16 milioni di lavoratori.Per chi già riceve gli 80 euro di bonus voluti dal governo Renzi,l'importo sarà solo di 20 euro.Il nuovo bonus,che il governo Renzi aveva deciso per 11,7 milioni di lavoratori,estenderà,anche se in misura decrescente,il palcoscenico dei lavoratori anche per chi guadagna fino a 40 mila euro.Tutti contenti?Neanche per sogno soprattutto i pensionati(
foto dal web/Social) che si sentono ignorati e tutti sono arrabbiati contro un governo che non li tengono in considerazione.La contestazione è viva e potrebbe avere degli sviluppi.Va all'attacco Patrizia Volponi,segretaria della Cisl con delega alle politiche previdenziali che evidenzia il fatto che il governo nel portare avanti il cuneo fiscali ha completamente ignorato i pensionati.Per questo motivo i 16,4 milioni di pensionati,che votano,sono pronti a scendere in piazza."Siamo figli del '68,dice Patrizia Volponi,lotta dura senza paura,non pensino che siamo tutti vecchietti che vanno al centro anziani".




DECISIONE DEFINITIVA DI BUCKINGHAM PALACE PER I DUCHI DI SUSSEX
HARRY E MEGHAN NON SARANNO PIU' "ALTEZZE REALI",NON RICEVERANNO FONDI PUBBLICI E DOVRANNO RESTITUIRE 2,8 MILIONI DI EURO

di Peter Moore
(18-1-2020) Le ultime decisioni di Buckingham Palace spengono definitivamente le polemiche tra la Casa Reale e i duchi di Sussex.Con questo accordo Harry e Meghan Markle(foto dal web/Social) non potranno più utilizzare il titolo di "altezze reali",non riceveranno fondi pubblici e dovranno restituire i quasi 2,8 milioni di euro che hanno speso per la ristrutturazione di Frogmone Cottage,la loro residenza a Windsor.Il comunicato era atteso da qualche giorno anche se i termini dello strappo definitivo era già sancito tra le parti.A margine dell'accordo la dichiarazione della regina Elisabetta che riconosce le difficoltà della coppia e sostiene la loro decisione per una vita indipendente.La regina ha parole di affetto per "Harry,Meghan e Archie che saranno sempre membri molto amati della mia famiglia".Questa decisione entrerà in vigore dalla primavera e in questo lasso di tempo non vengono indicati i vari costi per la sicurezza e per le spese dei duchi di Sussex.



CASO GREGORETTI,E' UFFICIALE:
SI VOTA LUNEDI 20 GENNAIO

POLEMICHE PER LA CASELLATI:E' DI PARTE,LEI:RESPINGO OGNI ACCUSA
SALVINI VORREBBE INCASSARE LA SCONFITTA IN VISTA DELLE REGIONALI

di Luca Berni
(17-1-2020) La decisione della Giunta del Senato emetterà il suo voto,sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti,lunedi 20 gennaio.Non ci saranno rinvii,come richiesto dalla maggioranza per bypassare le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria,e tutto verrà deciso sei giorni prima delle regionali.Lo aveva già chiarito il presidente della Giunta per le immunità Maurizio Gasparri ed è stato ribadito con l'approvazione dell'ordine del giorno per la stessa data ed è stato determinanate il voto della presidente del Senato Casellati votando a favore.Quindi se non ci fosse stato il voto della Casellati l'approvazione sarebbe stato in forse per il pareggio,6 a 6, mentre con la Casellati il verdetto è stato raggiunto con un voto in più.Il pareggio in Giunta non avrebbe consentito nessuna decisione,anzi avrebbe bloccato l'iniziativa.Col voto della Casellati,però, si è aperto subito il fronte delle polemiche da parte della maggioranza governativa dicendo che la Casellati,parole di Andrea Marcucci capogruppo del Pd al Senato,alla fine ha gettato la maschera votando insieme alla destra per convocare una giunta contro il regolamento e contro il buon senso.La decisione del presidente del Senato è stato invece in sintonia col regolamento e anche col buon senso perchè,dice la Casellati,lo ha fatto "per garantire la funzionalità degli organi di governo".Se da una parte Pd e M5S gridano allo scandalo in quanto "è venuta meno alla sua funzione di super partes" c'è soddisfazione invece nelle fila del Centrodestra.Il problema adesso sarà cercare la soluzione per il caso Gregoretti e decidere se votare a favore o contro l'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini(
foto dal web/Social).Il leader della Lega vorrebbe incassare subito la sconfitta in Giunta per rilanciare la sua sfida in vista delle elezioni regionali.La decisione della Giunta del Senato non sarà comunque definitiva e ogni decisione spetterà all'Aula che si esprimerà a metà febbraio.



NUOVA ONDATA DI SBARCHI,IN DUE GIORNI
ARRIVATI IN SARDEGNA 200 MIGRANTI

A MACOMER APRE IL PRIMO
CENTRO PER I RIMPATRI

CAPPELLACCI:BLOCCATE LA
ROTTA ALGERIA-SARDEGNA


di Luisa Deidda
(16-1-2020) Nuova ondata di sbarchi(
foto dal web/Social),quasi tutti algerini e in buone condizioni di salute,sulle coste della Sardegna.Le zone preferite dei migranti sono sempre le stesse:Teulada,S.Antioco ma anche Carloforte.In tutto sono arrivate nelle ultime 24 ore 92 persone.Bloccati prontamente dai carabinieri sono iniziate le procedure di identificazione e subito dopo accolti nel centro di Monastir.Dall'inizio dell'anno sono quasi 200 i migranti arrivati nelle coste meridionali sarde,un inizio d'anno boom per gli arrivi dal nord d'Africa,sbarchi che sicuramente continueranno,vista la facilità con la quale arrivano nelle coste della Sardegna,per l'anno in corso.Nel 2019 i migranti arrivati sono stati 896 persone di questi non sappiamo quanti ci siano ancora,cosa fanno e quanti sono stati rimpatriati.E a proposito di rimpatri è ufficiale l'apertura del primo Centro regionale permanente dei migranti(Cpr) di Macomer previsto per lunedi 20 gennaio.Si troverà nell'ex carcere,ristrutturato per l'arrivo di stranieri irregolari.Per il momento potrà ospitare una cinquantina di persone ma presto,quando saranno completati i lavori,si arriverà a 100 posti.L'arrivo a raffica di migranti è preoccupante tanto che il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci ha presentato un'interrogazione al governo sul grave fenomeno."Solo negli ultimi due giorni,dice il deputato, sono sbarcate cento persone e per questo il Governo si deve impegnare a bloccare la rotta Algeria-Sardegna.Un fenomeno,continua Cappellacci,che non ha nulla a che fare con l’accoglienza umanitaria ed è un vero e proprio business sia per la criminalità organizzata sia per la micro-criminalità".E su questo versante da notare l'arresto di un migrante arrivato nelle ultime ore perchè noto ai Carabinieri per reati di droga.Invece che a Monastir è finito nel carcere di Uta.



STAGIONE CEDAC,DANZA
A SASSARI E CAGLIARI

GRANDE APPUNTAMENTO CON “ CIAK SI GIRA...COPPELIA”,COREOGRAFIA E REGIA FIRMATA AMEDEO AMODIO

di Andrea Porcu
(16-1-2020) Dopo il teatro, parte anche la stagione della danza promossa dal Cedac. Sono quattro gli appuntamenti in programma tra Sassari e Cagliari. L’ esordio per il 2020 è affidato al balletto con i solisti e il corpo di ballo Daniele Cipriani Entertainment, nello spettacolo “ Ciak si gira.... Coppelia”(
foto dal web/Social). Debutto giovedi 16 gennaio alle 21 al teatro comunale di Sassari,mentre la compagnia è di scena a Cagliari, Auditorium del Conservatorio, Piazza Porrino, sabato 18 alle 20.30 e replica domenica alle 18.Lo spettacolo è ispirato al racconto di Hoffman “ L’uomo di sabbia” scritto nel 1815. E’ stato rappresentato più volte e in varie versioni in tutto il mondo. Quella che vediamo in Sardegna si avvale della coreografia e regia di Amedeo Amodio, mentre la musica è di Leo Delibes.Al centro della rappresentazione c’è la storia d’amore tra Swanilda e Franz, messa a dura prova dal fabbricante di giocattoli e anche un po mago Coppelius, che elabora una bambola animata di cui Franz si innamora follemente.Tra umorismo e giocosità si sviluppano le danze, anche spagnole e scozzesi, con tributi al tango, chacha e al mambo. Uno spettacolo nel quale non mancano colpi di scena e di certo non li sveliamo al pubblico in sala.“ Il balletto si muove come se fosse in un set cinematografico – racconta il coreografo- e questo rende Coppelia una rappresentazione tra l’immaginario letterario e un sogno costante”.Primi ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario.Durata circa due ore, con intervallo.



ALTRA SCONFITTA DELCAGLIARI,QUESTA
VOLTA IN COPPA ITALIA CONTRO L'INTER(4-1)
DOMENICA INIZIA IL
GIRONE DI RITORNO

C'E' IL BRESCIA,I
ROSSOBLU' SPERANO


di Franco Vecchiarecchi
(15-1-2020) Il Cagliari è fuori dalla Coppa Italia e la devastante sconfitta in trasferta contro l'Inter(4-1) è l'ennesima mazzata che arriva dopo che la squadra è stata travolta in queste ultime partite per chiudere quelle gloriose imprese andate avanti da 13 incontri.Il Cagliari non sa più vincere e non riesce a fare quel gioco,ragionato e produttivo,che ci ha abituati e sta percorrendo la strada,confusa e pericolosa,della passata stagione.Si dirà:ha 29 punti,è sesta in classifica,ma è anche una squadra a pezzi che non riesce a darsi una mossa per reagire e riportarsi in carreggiata.Con questa sconfitta,in coppa Italia,i ragazzi di Maran sono stati puniti pesantemente per la quinta volta,una sconfitta che ci sta ma che è la somma di errori,confusione e poca convinzione nelle loro possibilità.Cosa sta succedendo veramente?Perchè tante sconfitte?Non si hanno risposte adeguate,è come l'influenza che quando viene,anche se ti imbottisci di farmaci,non puoi scacciarla in poche ore e la malattia deve fare il suo decorso.Il problema adesso è quanto durerà questa situazione.In campionato i ragazzi di Maran non girano bene da quattro partite,sconfitte più o meno meritate ma che comunque avranno un peso negli incontri futuri.Bisogna pensare positivo,dice Nainggolan mentre Maran dice che è un momento particolare e inspiegabile.Sarà.Sta di fatto che il Cagliari negli incontri contro Lazio,Udinese,Juventus e Milan non è andato bene e tutto adesso dipenderà dall'inizio del girone di ritorno.Domenica c'è la trasferta contro il Brescia e le cose,speriamo,potrebbero cambiare per il Cagliari.


GREGORETTI,NESSUNA MODIFICA
AL CALENDARIO IN GIUNTA

GASPARRI:CONFERMATO IL
VOTO PER IL 20 GENNAIO

MAGGIORANZA GOVERNATIVA
CHIEDE IL RINVIO,ECCO PERCHE'


di Luca Berni
(14-1-2020) Per la vicenda della nave Gregoretti si confrontano maggioranza e opposizione col terzo incomodo che è la Giunta delle autorizzazioni.Al momento la pratica contro l'ex ministro Salvini(
foto dal web/Social) è in discussione e la maggioranza è intenzionata a far slittare il voto mentre,tra tensioni e mosse tattiche,il presidente della Giunta per le immunità Maurizio Gasparri con parole chiare ha detto che "propone alla Giunta del Senato di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini " e conferma la data che non intende modificare:20 gennaio.In pratica il voto si avrà sei giorni prima sulle sfide regionali di Emilia Romagna e Calabria dove il centrodestra vincendo metterebbe un tassello importante per arrivare a nuove elezioni politiche anche se la maggioranza M5S-Pd tenta un disperato accordo per continuare la legislatura.La vicenda potrebbe avere altre soluzioni,sostengono alcuni analisti politici,perchè i lavori della Giunta potrebbe avere uno stop dal 20 al 24 gennaio previsto anche per l'Aula e le Commissioni e questa nuova novità potrebbe far slittare il voto finale della Giunta.Per il momento però si va avanti secondo l'agenda predisposto da Gasparri che non intende andare oltre la data fissata.



BUFERA IN VATICANO,IL GIALLO
SULLA FIRMA DI RATZINGER

ESCE COMUNQUE IL LIBRO "DAL PROFONDO DEL NOSTRO CUORE"
SARAH:"LUI SAPEVA" E TIRA
FUORI LE PROVE DELL'ACCORDO


di Paolo Pellegrini
(14-1-2020) Solo un contributo ma senza la firma emerita del pontefice.E così l'atteso libro "Dal profondo del nostro cuore" sarà pubblicato togliendo il nome di Benedetto XVI come coautore e senza la sua firma dall'introduzione e dalle conclusioni.Un'autentica e sensazionale marcia indietro da parte del Papa emerito,inspiegabile ma comunque decisa con determinazione da parte del Vaticano e portata avanti dal segretario particolare di Benedetto XVI,mons.Georg Gaenswein, che ha comunicato all'altro autore del libro,il cardinale Robert Sarah,di eseguire quanto segue:"Di contattare gli editori del libro pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore del libro stesso e di togliere anche la sua firma dall'introduzione e dalle conclusioni".Cosa sia successo è inspiegabile,sta di fatto,stando alla narrazione del cardinale Sarah,il favorito dell'estrema destra nel prossimo conclave,che dall'annuncio della pubblicazione del libro che metteva in dubbio l'ordinazione sacerdotale di uomini sposati,ci sono stati due giorni di silenzio da parte della Santa Sede forse nel tentativo di bloccare l'uscita del testo con la firma del pontefice emerito.Sicuramente sono state ore di chiarimenti e di dispute anche accese e alla fine,martedi mattina del 14 gennaio,si è deciso di ridurre al minimo il danno chiedendo la revoca della firma emerita di Ratzinger.Per sostenere la decisione si è detto che Benedetto XVI non è mai stato coinvolto nell'opera e che il papa emerito era totalmente estraneo alla pubblicazione che avrebbe avuto una grande risonanza mediatica e avrebbe posto contro papa Francesco e il Papa emerito.A questa narrazione il cardinale Sarah non ci sta e su twitter fornisce le corrispondenze tra lui e Ratzinger dimostrando che era a conoscenza del testo finale e per di più gli aveva concesso carta bianca per la pubblicazione "secondo il modo in cui aveva pianificato".Alla fine niente polemiche tra Sarah e Benedetto XVI e il cardinale ha accettato di chiedere all'editore di rimuovere la firma di Ratzinger dalla copertina del libro e che il Papa emerito avrebbe firmato solo il suo contributo.Il libro "Dal profondo del nostro cuore" uscirà ugualmente con la sola firma del cardinale e col solo contributo di Benedetto XVI ed è questo il compromesso che ha posto fine alle polemiche che si sono infiammate dopo questa inspiegabile decisione che alimenterà la vicenda e porrà altre questioni come,ad esempio,in che modo il Papa emerito può esprimersi in un contesto ufficiale dove prevale l'autorità di Papa Francesco(
foto dal web/Social).E tra una polemica e l'altra è ancora vivo lo scenario,non del tutto chiarito,della rinuncia da parte di Ratzinger alla storica rinuncia al soglio di Pietro.



AUSTRALIA,FINALMENTE E' STATO DOMATO IL MAXI INCENDIO DI SYDNEY
PER SALVARE GLI ANIMALI,AEREI ED
ELICOTTERI LASCIANO CADERE CHILI DI CAROTE E VERDURE PER NUTRIRLI


di Francesco Atzeni
(13-1-2020) L'Australia è ancora nella morsa degli incendi,oltre 200 i roghi che hanno messo in ginocchio l'intero Continente, e tutta questa devastazione,di grande rilevanza,non conosce tregua.I vigili del fuoco australiani si sono mossi con abnegazione ma in ritardo e adesso spinti da un sentimento globale stanno tentando di vincere gli incendi grazie anche ai numerosi vigili del fuoco provenienti in modo particolare dagli Stati Uniti.E in questa lotta senza quartiere c'è una notizia importante quella cioè che finalmente si è messo sotto controllo l'incendio più grande,quello che ha creato e si è sviluppato con violenza facendo troppi danni,alla periferia di Sydney.Ci sono ancora piccole fiamme ma si può dire che quello dei Gospers Mountain è praticamente domato.Le vaste aeree incenerite e ancora sotto l'effetto degli incendi fanno paura e si attende una tregua che dovrebbe arrivare con la pioggia prevista per la prossima settimana e che dovrebbe dare sollievo all'agricoltura colpita dalla storica siccità.In una situazione drammatica arriva il mea culpa del premier australiano che non ha gestito a dovere la devastazione degli incendi,anzi ha fatto poco o nulla per impedire questo inferno di grandi proporzioni al punto che ha preferito stare in vancanza alle Hawaii mentre il Paese bruciava.Tra i numerosi danni all'ambiente,all'agricoltura e ai 27 morti c'è purtroppo da registrare la distruzione di oltre 1000 case e ai quasi un miliardo di animali morti in fiamme da settembre con in prima fila Koala,wallaby e canguri.E molti altri sono privi delle loro risorse e per la loro sopravvivenza il governo del Nuovo Galles del Sud ha deciso di sostenere gli animali mandando giù,da aerei ed elicotteri,migliaia di chili di cibo(
foto dal web/Social).Vengono lanciate carote e verdure in una grande operazione chiamata "Operation Rock Wallaby",una strategia per promuovere la sopravvivenza e il recupero di specie in via di estinzione.



E' STATA DECISA LA SORTE
DI HARRY E MEGHAN

SI DELLA REGINA ELISABETTA II
ALLA LORO VITA IN CANADA

FORSE LA TRANSIZIONE NON
BASTA,I DUCHI VOGLIONO DI PIU'


di Peter Moore
(13-1-2020) Arriva alla fine la mossa estrema della Regina Elisabetta II che ha posto fine alla serrata trattativa con il duchi del Sussex.E c'è quindi i via libera della Famiglia Reale a un periodo di transizione e a concedere ai duchi la loro autonomia e la loro libertà economica.Il principe Harry e Meghan Markle(
foto dal web/Social)non volevano in pratica essere intrappolati dentro la monarchia inglese ma intendevano servirsene con libere scelte lavorative e autonomie personali.Hanno vinto loro e la regina si è dovuta piegare alla decisione del summit composto da altri due membri senior della famiglia Windsor il principe William e il principe Carlo futuri successori al trono del Regno Unito,ma non il principe Filippo.Alla fine Buckingham Palace ha rilasciato una nota ufficiale scritta in nome e per conto della regina Elisabetta II:"“Oggi abbiamo avuto una discussione molto costruttiva sul futuro di mio nipote e della sua famiglia. Siamo totalmente a favore del desiderio di Harry e Meghan di costruirsi una nuova vita. Sebbene avremmo preferito che rimanessero membri a tempo pieno della royal family, rispettiamo e comprendiamo il loro desiderio di vivere una vita indipendente, pur rimanendo una parte preziosa della mia famiglia. Harry e Meghan hanno chiarito che non vogliono fare affidamento sui fondi pubblici nella loro nuova vita. È stato pertanto concordato che ci sarà un periodo di transizione in cui i Sussex trascorreranno del tempo in Canada e nel Regno Unito. Sono questioni complesse che la mia famiglia può risolvere e c’è ancora molto lavoro da fare, ma ho chiesto vengano prese decisioni definitive entro i prossimi giorni”.Dal comunicato si evince anche che Harry e Meghan "non vogliono fare affidamento sui fondi pubblici nella loro nuova vita" una postilla decisa soprattutto dalla regina andando contro,dicono diversi analisti,a quanto volevano i duchi di Sussex che invece intendevano utilizzare parte dei fondi pubblici oltre alle altre entrate di lavoro autonomo e da beni già in loro possesso.La trattativa continua e questa transizione si è voluta chiudere in fretta per mettere a tacere diverse questioni che avrebbero messo in crisi la Famiglia Reale.In questo senso c'era già un piano da parte soprattutto di Meghan Markle che intendeva uscirne vittima,acquisendo ulteriore popolarità negli Stati Uniti e in Canada,infierendo sulla Royal Family "condannandola" di razzismo.In pratica si ripeteva la vicenda di Lady Diana che aveva messo in ridicolo la Famiglia Reale dicendo anche che suo marito non era adatto a governare,ma questa volta Meghan intendeva porre nuove rivelazioni e altri argomenti che avrebbero "smontato" e messo sotto "scacco" la Royal Family.Valeva la pena mettere sul piatto l'ulteriore diatriba regina Elisabetta II - Meghan?Si è scelta la via della transizione,ma non è ancora finita la lunga battaglia tra la Famiglia Reale e i duchi del Sussex.

NUOVO LIBRO DI BENEDETTO XVI
IN USCITA IL 15 GENNAIO

IL PAPA EMERITO HA CHIESTO A FRANCESCO DI NON INTRAPRENDERE L'ORDINAZIONE DI UOMINI SPOSATI AL SACERDOZIO

di Paolo Pellegrini
(12-1-2020) I sacerdoti devono essere sposati oppure no?Secondo la prassi della Chiesa cristiana il sacerdote deve essere celibe anche se si riconosce che teoricamente questa disciplina potrebbe cambiare,una situazione che alcuni individui e gruppi chiedono l'abolizione o la modifica ma della quale i recenti papi hanno sottolineato l'alto valore.Sull'argomento entra a gamba tesa il Papa emerito Benedetto XVI(
foto dal web/Social) che in un libro che uscirà il 15 gennaio dice che il celibato dei sacerdoti è indispensabile "perchè il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita".Il libro co-firmato con il il cardinale Sarah,di origine guineana, prende una posizione ferma contro l'ordinazione sacerdotale degli uomini sposati e il giornale francese Le Figaro rivela i passaggi più interessanti.E pone interrogativi e suggerimenti ma il Papa emerito,dopo sei anni dal giorno della sua rinuncia al trono di San Pietro l'11 febbraio 2013,chiede esplicitamente al Papa Francesco di non intraprendere il cammino dell'ordinazione di uomini sposati al sacerdozio e questa sua denuncia ha una portata storica perchè compromette il futuro della Chiesa cattolica latina se si toccasse il celibato sacerdotale.Sull'argomento il giornale parigino ha chiesto ai suoi elettori la loro opinione e su quasi 40 mila partecipanti oltre 70% non hanno approvato la posizione di Benedetto XVI e i restanti si sono espressi a favore delle posizioni del Papa emerito.Di sicuro,però,l'argomento è di viva attualità e anche in Vaticano ci sono i pro e i contro sulla proposta.



ARRIVA IL SOLE E CALDO RECORD
AL SUD,ADDIO INVERNO?

L'ANTICICLONE SULL'ITALIA PORTERA' TEMPERATURE IN RIALZO
ASSAGGIO DI PRIMAVERA PERFETTO
TRA SOLE,SPIAGGIA E MARE


di Davide Porcù
(11-1-2020) Buone notizie meteo per le nostre regioni.Grazie all'anticiclone che staziona sulla penisola italiana, nei prossimi giorni continuerà il tempo bello e stabile almeno fino al 19 gennaio.Splendide giornate sia nel weekend ma anche nei giorni successivi.Ci sarà quindi una tregua e l'inverno darà spazio a giornate piuttosto mite,con temperature gradevoli che favoriranno relax e belle passeggiate in montagna e per i temerari qualche tuffo al mare.Le temperature saranno al di sopra della stagione soprattutto al sud anche se qualche nuvolosità irregolare porterà pioggia sulla fascia adriatica.Potrebbe trattarsi di un assaggio di primavera perfetto che sicuramente non coglierà di sorpresa soprattutto i turisti felici di trascorrere le giornate tra sole,spiaggia e mare(
foto di Augusto Maccioni Chia-Domus de Maria-Cagliari-Sardegna).



ULTIMI SONDAGGI,
CENTRODESTRA SEMPRE AL 50%

ELEZIONI REGIONALI,PARI
BONACCINI-BORGONZONI

PARTITO "SARDINE"
SAREBBE IL 4° PARTITO


di Luca Berni
(10-1-2020) Ormai non è una novità perchè i sondaggi di queste ultime settimane dicono che il Centrodestra rappresenta il 50% dell'elettorato italiano e che la formazione governativa del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico non rappresenta più l'orientamento della popolazione.Nel dettaglio,secondo il sondaggio Tecné del 10 gennaio,la Lega è al 31,9%,il Pd 19,3%,il M5S 15,4%,FdI 10,6%,Forza Italia 8,1%,Italia Viva 3,9%,La Sinistra 2,7% e Azione 2,1%.C'è anche l'ultimo sondaggio per l'elezione regionale dell'Emilia Romagna(
foto dal web/Social) dove Stefano Bonaccini,Centrosinistra,e Borgonzoni,Centrodestra,sarebbero divisi da un solo punto mentre il candidato pentrastellato Stefano Benini è fermo al 7,5%.In pratica Bonaccini sarebbe a 44% mentre Borgonzoni sarebber al 43%.A decretare,quindi,la vittoria sarebbero gli astenuti e gli incerti che valgono qualcosa come il 40%.Sondaggi senza storia per l'elezione in Calabria dove Santelli del Centrodestra arriva al 52% mentre Callipo del Centrosinistra si ferma a 34%.Uno sguardo anche al movimento Sardine nel caso dovessero presentarsi alle elezioni.Secondo i sondaggi,sempre della Tecné per l'agenzia di stampa Dire,dovrebbero già arrivare all'11% dei voti.Se questo si dovesse verificare sarà necessario rivedere le quote soprattutto del Centrosinistra ma anche dei 5S.Il consenso alle Sardine,infatti,prosciugherebbe di ben 9% il consenso delle forze del centrosinistra e in particolare del Pd che perderebbe ulteriormente il 4,4%.Travaso di voti anche per il M5S che avrebbe una erosione pari al 3% scendendo,nel caso del movimento di Di Maio,a 12%.


AUSTRALIA IN FIAMME,NELL'ISOLA KANGAROO ISLAND MORTI 25 MILA KOALA
IL FUMO DEGLI INCENDI E'
ARRIVATO NEL SUD AMERICA

MANCA L'ACQUA:DISPOSTO L'ABBATTIMENTO DI 10 MILA CAMMELLI

di Francesco Atzeni
(9-1-2020) Siamo di fronte a un'Australia prosciugata,in fiamme,con temperature record(
foto dal web/Social l'isola Kangaroo Island prima e dopo).In quattro mesi è stata un Continente in cenere che comunque continua a bruciare ancora oggi,poco per volta,senza un motivo e senza speranza.Ultimamente i media si sono interessati degli incendi in Australia per la morte,dice il Wwf, di quasi un miliardo di animali,tra canguri,wallaby,volatili e tanti altri e si pensa che il koala sia in via di estinzione,in uno scenario apocalittico che fa pensare alla fine del mondo.Le abbiamo viste nei telegiornali e nel web:immagini di canguri carbonizzati,città ostaggio del fumo e con temperature di 50 gradi,tutti con la mascherina perchè non si riesce a respirare.Case distrutte e abbandonate per la furia degli incendi che spinti dal vento hanno moltiplicato i drammi di intere famiglie.Non solo:turisti in fuga spesso salvati da elicotteri e da navi,voli cancellati,supermercati chiusi in una situazione estrema.Pensate che le autorità hanno autorizzato l'uccisione di oltre 10 mila cammelli per evitare che bevano la poca acqua rimasta per la popolazione in grave difficoltà idrica.Questi incendi senza tregua hanno dei responsabili e 183 criminali sono già in carcere per aver appiccato e propagato volontariamente il fuoco nei boschi.C'è voglia di rinascita e guardare al futuro senza incendi e su questa strada hanno aderito diversi attori americani che hanno fatto donazioni importanti per salvare l'Australia e rimetterla nella giusta carreggiata.Pensare che a causa della siccità e delle temperature eccessive il Continente ha subito più di 200 incendi causando la morte di oltre 25 persone e distruggendo chilometri quadrati di territorio paragonabili a tutta l'Austria,distruggendo l'habitat di numerose specie e molte sono a rischio estinzione.Un bilancio assurdo e drammatico con conseguenze nefaste per il prossimo futuro.

RABBIA E DELUSIONE DELLA REGINA ELISABETTA II PER LA MOSSA DI HARRY
E MEGHAN

I SUSSEX VOGLIONO FARE UN PASSO INDIETRO DALLA ROYAL FAMILY
STRAPPO RIVOLUZIONARIO:
AVREBBERO UN PATRIMONIO PERSONALE MILIONARIO


di Antonio De Castro
(9-1-2020) Dopo la Brexit arriva la Megxit e il mondo si preoccupa e polemizza.E' successo che Harry e Meghan(
foto dal web/Social La coppia con la regina Elisabetta II) hanno rinunciato al loro ruolo di membri ufficiali della famiglia reale per rendersi indipenenti dal punto di vista economico.E' uno strappo rivoluzionario che potrebbe avere conseguenze.Di fatto però si assiste alla delusione della regina Elisabetta quando è venuta a sapere della decisione di suo nipote,principe Harry e sua moglie Meghan Markle,duchi del Sussex,di "farsi da parte" della famiglia reale.La notizia è apparsa su Instagram e nè la regina,nè il principe Carlo erano stati consultati della loro decisione.Che sarà,in pratica, difficile da realizzare perchè lo stesso Buckingham Palace ha detto:"Comprendiamo il loro desiderio di seguire una strada diversa,ma ci sono problemi complicati che richiederanno tempi per funzionare".Dal linguaggio diplomatico si capisce che non sarà facile liberarsi dello status di essere reali e il "divorzio" dalla casa reale sarà complicato.Essere indipendenti però significa rimboccarsi le maniche per trovare un lavoro.Meghan potrebbe riprendere la carriera di attrice ma sembrerebbe,comunque,che la coppia non avrebbe,stando alle finanze,bisogno di lavorare.L'International Business Time ha fatto un pò di conti e ha rilevato che il principe Harry può contare su un patrimonio compreso tra i 25 e i 40 milioni di dollari oltre all'eredità lasciatagli dalla madre Diana,12 milioni,più i gioielli privati.



ARRIVA LA VENDETTA DELL'IRAN
DOPO L'ASSASSINIO DI SOLEIMANI

NESSUNA VITTIMA
DELL'ATTACCO ALLA BASE USA

TRUMP RINUNCIA A UNA
RISPOSTA MILITARE


di Peter Moore
(8-1-2020) La vendetta dell'Iran per la morte di Qassem Soleimani si è consumata con attacchi missilistici sulla base americana in Iraq.Distruzione di obiettivi ma non è chiaro se ci sono state vittime.Molti analisti parlano di teatralità nella mossa degli iraniani che dovevano comunque reagire dopo l'uccisione di Soleimani ma è stato più una risposta al popolo che chiedeva vendetta e "morte agli americani" che un segnale di guerra a Trump(
foto dal web/Social) il quale ha ottenuto quello che voleva con la morte del generale iraniano,artefice e stratega di piani di guerra contro gli interessi e basi americane, ma anche,dal punto di vista interno,di distrarre l'opinione pubblica americana sui fatti interni e soprattutto sulla vicenda dell'impeachment.Dopo la "grande vendetta" degli iraniani,Trump poteva avere gioco facile e ascoltare i falchi della sua amministrazione per rispondere con la guerra contro l'Iran.Ma sembra che preferisca utilizzare la diplomazia per risolvere questa grave crisi.I presupposti ci sono.Gli iraniani non hanno attaccato la base Usa per uccidere anzi hanno evitato di proposito di fare vittime.E c'è anche la versione che personaggi di grosso calibro abbiano avvisato il Pentagono sugli attacchi missilistici.Questa teatralità organizzata da parte dell'Iran poneva la base a una nuova pace solo se gli Stati Uniti non avessero dato fuoco ad una ulteriore risposta bellica.La prossima mossa adesso spetterà a Trump deciso di dimostrare la sua solidità di comandante in capo e di minimizzare adesso a livello internazionale.Insomma non più una risposta bellica ma punterà a "sanzioni pesanti"

L'ECOSISTEMA DEL FIUME YANGTZE E' IN AGONIA PER LA COSTRUZIONE DI DIGHE
CONFERMATA L'ESTINZIONE DEL PESCE SPADA CINESE LUNGO FINO A 7 METRI
IL GOVERNO HA VIETATO LA PESCA PER 10 ANNI PER RILANCIARE LA BIODIVERSITA'

di Maria Paola Maccioni
(8-1-2020) Il 2020 si è aperto con la conferma dell'estinzione del gigantesco pesce spada cinese lungo fino a sette metri.L'ufficialità è dei ricercatori cinesi che non hanno più avvistato il pesce elefante,per via del suo muso a proboscide(
foto dal web/Social) che viveva sul fiume Yangtze,il terzo fiume più lungo del mondo con i suoi 6300 chilometri.Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science of Total Environment,gli esperti hanno rilevato che la specie trovava un primo declino dal 1970 per la pesca eccessiva e successivamente,dal 1981,quando il governo cinese ha costruito la grande diga Gezhouba Dam che ha creato notevoli difficoltà e bloccato le abitudini migratorie dell'animale,che va a monte per riprodursi e a valle per nutrirsi.I dati rilevano anche che nel 2009 i pesci spada erano praticamente estinti.Le prime avvisaglie si ebbero già dal 1981 al 1996 mentre con la costruzione,nel 2003,di altro bacino idrico,quello delle Tre Gole,si confermavano gli ultimi avvistamenti del pesce spada cinese che non riusciva a nuotare a monte e deporre le uova per riprodursi.Con questo ecosistema fluviale compromesso,il governo cinese ha deciso di vietare la pesca commerciale per 10 anni, misura opportuna,ma tardiva e adesso insufficiente per rilanciare la biodiversità nel lungo fiume Yangtze.



UNA PAGINA DI STORIA SARDA:QUANDO IL VICERE' VENNE CACCIATO DA CAGLIARI
LA SOMMOSSA DEI VESPRI
SARDI DEL 28 APRILE 1794

"SA DIE DE SA SARDIGNA E' LA
FESTA DI TUTTI I SARDI"


di Leonardo Pazzola
(8-1-2020/20-12-2016) Sa die de Sa Sardigna è la festa del popolo sardo, il ricordo del trionfo degli abitanti dell'isola sulla prepotenza della corona sabauda(foto dal web/Social), la loro rivalsa e la loro vendetta contro i Savoia. Sul finire del XVIII secolo la monarchia imponeva ai sardi un regime di vita insostenibile, con una tassazione elevata e operando sistematicamente una lotta contro qualsiasi forma di dissenso. I fieri cittadini sardi avevano combattuto con successo contro il predominio assoluto dei Savoia, entrando a far parte di alcuni organi legislativi - gli Stamenti - che limitavano in parte l'autorità regale. Tuttavia gli Stamenti furono una ben misera consolazione, in quanto ad essere rappresentati erano prevalentemente nobili, militari ed ecclesiastici, magistrati e giudici, che raramente esaudivano le richieste avanzate dagli strati sociali più bassi. Sta di fatto che però i sardi non si piegarono, non si prostrarono né accettarono il peso dell'umiliazione perpetrata arrogantemente dalla casata piemontese. Stanchi delle vessazioni subite, delle atrocità commesse all'ordine del giorno, della violenza con cui gli oppositori venivano combattuti e messi a tacere, i sudditi della monarchia sabauda non si diedero per vinti, ma con animo risoluto iniziarono a sviluppare dei moti di protesta, che affondavano le loro radici nella società contadina e da qui maturarono attecchendo anche negli strati meno poveri, confermando quanto il malcontento popolare fosse radicato e simbolo di una profonda avversione nei confronti dell'inefficiente governo della corona. Ma l'entusiasmo dei sardi fu corroborato prima dalla ribellione contro i soldati di un Napoleone in ascesa. Gli spiriti dei sardi già ribollivano quando il giovane Napoleone tentò di penetrare nel territorio sardo da Carloforte. L'obiettivo dei francesi era quello di approdare nelle coste sarde, appropriarsi del colle di Bonaria per assicurarsi il controllo della campagna circostante e infine dirigersi verso il centro della Sardegna attraverso il Campidano. I tentativi furono frustrati dalla feroce opposizione sarda, che si oppose alla violenta campagna di Napoleone e reagì con la forza, facendo desistere i soldati dai loro intenti bellici. Per un lato potremmo dire che il sogno di Napoleone di instaurare una monarchia universale e senza confini solleticava lievemente gli spiriti dei sardi, vessati costantemente dalla monarchia sabauda, ma la violazione del territorio fu comunque vista come un atto riprovevole, che gli isolani respinsero senza mezzi termini. La reazione contro i francesi indurì gli animi dei sardi, che trovarono il coraggio di opporsi concretamente al Viceré sabaudo, che pareva poco interessato a difendere gli interessi degli abitanti dell'isola. La goccia che fece traboccare il vaso, la miccia che accese la ribellione e la trasformò in una spirale senza fine di lotte e battaglie furiose, fu l'arresto da parte dello stesso Viceré (Vincenzo Balbiano) degli avvocati Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. A tale provvedimento i patrioti sardi reagirono con la cattura del Balbiano, rifugiatosi nel Palazzo Arcivescovile poiché era al corrente dei piani insurrezionali promossi dagli isolani, che proprio per questo anticiparono la rivolta per non lasciare scampo al Viceré, che nel giro di pochi giorni fu scacciato dall'isola. Era il 28 aprile 1794. Una giornata indimenticabile. Il riassunto di una storia durata secoli. Il simbolo concreto della forza d'animo dei sardi. La sublimazione del patriottismo che trionfa e nobilita i nostri cuori. In sintesi, la vittoria degli ideali liberali. E da quel giorno i moti rivoluzionari, passati alla storia come Vespri Sardi, si diffusero in tutta la Sardegna.E duecento anni dopo quel giorno nel quale i sardi ebbero la loro rivalsa sui poteri forti del regime sabaudo, fu istituita una festività regionale, Sa Die de Sa Sardigna, proprio per commemorare il ricordo dell'orgoglio patriottico, della liberazione, seppur temporanea, dall'asfissiante monarchia, che dopo quel giorno fu ridimensionata, si ritrovò a fare i conti con un popolo che esitava a sottomettersi alla Corona. I Savoia forse maturarono la consapevolezza di trovarsi di fronte dei combattenti tenaci e inflessibili, ostinatamente rivolti verso il sacrosanto obiettivo di destituire quel potere che li minacciava. Sa Die de Sa Sardigna è stata istituita proprio per valorizzare il coraggio dei sardi. E dal '93 ad oggi, il 28 aprile di ogni anno, prima della sagra di Sant'Efisio, in tutta la Sardegna si svolgono celebrazioni di ogni tipo, eventi informativi ed educativi, mostre, attività nei teatri e nei musei. Inizialmente le celebrazioni erano limitate alla città di Cagliari, dove si ripercorrevano le tappe della cattura e della cacciata del Viceré sabaudo; successivamente furono messi a disposizione fondi in tutta l'isola per celebrare la festività da Sassari ad Oristano.


VENEZUELA,JUAN GUAIDO' E' NUOVAMENTE PRESIDENTE AD INTERIM
LA GUARDIA NAZIONALE VOLEVA IMPEDIRE L'ELEZIONE DEL GIOVANE LEADER CON FORZE REPRESSIVE DELLA DITTATURA

di Lello Leo Cortes
(7-1-2020) Juan Guaidó(
foto dal web/Social) è stato confermato presidende ad interim del Venezuela dopo aver assunto la funzione di presidente dell'Assemblea nazionale.Per farlo il giovane leader dell'opposizione ha dovuto affrontare il duro contrasto della polizia fedele a Nicolas Maduro che lo voleva fuori facendo nominare al suo posto Luis Parra,ex Guaidó, da meno di 84 deputati,il quorum richiesto per iniziare la sessione parlamentare.Per arrivare all'interno del Parlamento,il giovane leader dell'opposizione ha sfidato la polizia con un centinaio di parlamentari fedeli alla sua causa e guadagnare i banchi dell'Aula consentendo così l'apertura legittima dell'Assemblea e la votazione per la sua elezione.Dalle immagini che circolano si vedono Guaidó e i parlamentari dell'opposizione mentre guadagnano l'entrata in parlamento evitando i poliziotti decisi a non farli passare.Lo spiegamento della Guardia nazionale boliviana(GNB) ha impedito per molti minuti l'accesso all'Aula nonostante il negoziato col commandante della polizia.Qualche spintone,scene di violenza e la situazione si è scaldata a tal punto che per poco non ci scappava il morto.Al grido "Guaidó presidente",il leader ha guidato la rivolta e si è diretto con determinazione verso l'emiciclo."Qui non c'è sessione perchè manca il quorum.E' una dittatura".Una volta dentro il Parlamento Guaidó ha ripreso il controllo dell'Assemblea Nazionale nonostante gli ostacoli della Guardia nazionale boliviana e la violenza dei parlamentari agli ordini di Maduro i quali,tra l'altro,si sono scagliati contro i giornalisti diversi dei quali sono finiti in ospedale.


CEDAC,QUARTO APPUNTAMENTO CON PAOLO FRESU AL MASSIMO DI CAGLIARI
NELLA VERSIONE DI CHET BAKER, LA STORIA DEL GRANDE TROMBETTISTA AMERICANO TRA DRAMMA E MUSICA

di Andrea Porcu
(7-1-2020) La storia di uno dei più grandi trombettisti jazz, tra musica e dramma.Stiamo parlando di Chet Baker,americano, nativo di Yale, definito un punto di riferimento dello stile “ cool jazz”.Le vicende umane e artistiche di Baker, morto a 59 anni ad Amsterdam nel 1988, vengono messe in scena al Massimo diCagliari, dall’8 al 12 gennaio, nell’ambito della stagione di prosa promossa dal Cedac.Un inizio d’anno con il botto per chi ama il jazz, Chet BaKER,e soprattutto un sardo doc come Paolo Fresu(
foto dal web/Social), oggi tra i migliori e conosciuti trombettisti a livello internazionale.Questa versione dello spettacolo, che dura circa due ore senza interruzione, è opera di Leo Muscato e Laura Perini, con le musiche originali di Paolo Fresu.Sul palco cagliaritano, Fresu, che suona tromba e filicorno, èaccompagnato da Dino Rubino al piano e Marco Bardoscia alcontrabbasso. Le scene sono curate da Andrea Belli.“ Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista – ci racconta il regista Muscato – facendo emergere anche il sapore di epoche diverse”.Altrettanto interessanti le parole usate da Paolo Fresu per descrivere l’uomo e il musicista americano, che visse lunghi periodi in Italia “ Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte nel mistero, la sua musica è straordinariamente chiara e logica, tra le più perfette della storia del jazz”.L’attore Alessandro Averone impersona Chet Baker e attorno a lui sulla scena ruotano diversi personaggi, dai genitori del musicista ai manager, agli artisti incontrati lungo il suo percorso, alle compagne di vita. Insomma uno spaccato molto dettagliato e intenso sulla esistenza travagliata di Chet Baker considerato uno dei miti musicali più controversi e discussi del secolo scorso.


VENTI DI GUERRA IN MEDIO ORIENTE,
MOLTE LE PRIORITA' PER IL GOVERNO

GREGORETTI,PARTITI PRO E CONTRO SALVINI DOPO IL SI DI ITALIA VIVA
POTREBBE SLITTARE LA DECISIONE
DELLA GIUNTA PER LE IMMUNITA'


di Luca Berni
(6-1-2020) Si intensificano gli incontri di maggioranza in vista di prove importanti per il governo.Molte le questioni in primo piano ad iniziare dal conflitto annunciato tra Stati Uniti e Iran che impegnerebbe,per diversi motivi,anche le nostre missioni militari all'estero ma c'è anche il grave problema-Libia dopo la decisione di Erdogan di mettere mano sul petrolio destabilizzando ulteriormente le varie posizioni politiche nel territorio.Molte questioni quindi oltre alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria che gli alleati di governo dicono che non saranno influenti per l'esecutivo ma che di fatto potrebbe dare uno scossone,con risultati non certo prevedibili,alla già precaria formazione governativa.In un quadro politico non certo felice,dove è di rilevante importanza la crisi esponenziale all'interno del M5S dopo il licenziamento di Paragone nella formazione Di Maio-Grillo, sta per scoppiare la grana Gregoretti-Salvini.La pratica,come è noto,arriverà mercoledi 8 gennaio per essere esaminata dalla "Giunta per le immunità" per decidere sulla richiesta di autorizzazione a procedere per l'ex ministro dell'Interno,il cui voto è fissato per il 20 gennaio.Questo è l'iter ma sembrerebbe,come riporta il Corriere della Sera,che il voto della
Giunta possa slittare a dopo le elezioni regionali.Intanto non è scontata la votazione sull'autorizzazione a procedere sul voto su Matteo Salvini(foto dal web/Social) anche dopo la decisione di Italia Viva di votare a favore ma c'è chi potrebbe astenersi facendo fallire il "piano" M5S-Pd e nel dubbio gli alleati dell'esecutivo potrebbero rinviare ogni votazione a dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria.




L'AUSTRALIA BRUCIA,OLTRE
100 MILA PERSONE IN FUGA

STRAGE DI CANGURI,500
MILIONI DI ANIMALI MORTI

TEMPERATURE RECORD,
MOLTI ATTORI SI MOBILITANO


di Lello Leo Cortes
(5-1-2020) L'Australia brucia(
foto dal web/Social)e per fronteggiare l'emergenza,che sta andando avanti da quattro mesi,le autorità hanno richiamato in servizio quasi 5 mila militari riservisti ed è adesso una corsa contro il tempo per salvare vite umane,case e un patrimonio boschivo che sta andando in distruzione.Gli incendi hanno causato quasi 50 morti,quasi 2000 case sono strate rase al suolo dalle fiamme che si sono propagate con velocità a causa anche del forte vento.Tre Stati hanno dichiarato il disastro ambientale.C'è un fuggi-fuggi ma spesso turisti e abitanti non possono essere evacuati perchè i collegamenti sono intasati e le autostrade sono prese d'assalto con lunghe file di macchine.La temperatura si avvicina a 50 gradi,i venti sono violenti e continuano a verificarsi focolai nelle foreste.La situazione è sotto controllo.Secondo alcune stime nel solo Nuovo Galles del Sud sono morti almeno 500 milioni di animali da settembre a oggi in un territorio di oltre 3,6 milioni di ettari andati bruciati.Strage anche di canguri.Lungo le strade e in modo particolare quella per Batlow,una delle città più colpite,centinaia di carcasse di animali,pecore,canguri e koala, colpiti dagli incendi.Sydney ha registrato una temperatura record sabato scorso con 48,9 gradi e la città è minacciata di interruzioni di corrente.Nella cittadina marittima di Mallacoota,squadre australiane hanno evacuato venerdi scorso mille abitanti circondati dalle fiamme mentre le prime due navi militari noleggiate stanno arrivando a Melbourne per salvare molte persone in fuga.Gli incendi e la devastazione potrebbero durare per mesi e si è impotenti di fronte a tanto disastro.Tante celebrità statunitensi stanno facendo donazioni con denaro e aiuti per soccorrere le persone in difficoltà.





ORDINATO IL NUOVO ARCIVESCOVO DI CAGLIARI MONS.GIUSEPPE BATURI
CARDINALE BASSETTI:"SI RALLEGRI OGGI LA CHIESA DI CAGLIARI CHE RACCOGLIE L'EREDITA' PREZIOSA DI MONS.ARRIGO MIGLIO"

Fotoservizio di Primo Fusari
(5-1-2020) Giuseppe Baturi,55 anni,sottosegretario della Cei,è il nuovo arcivescovo di Cagliari(
foto a sinistra,a destra mons.Miglio col sindaco Truzzu).Subentra a mons.Arrigo Miglio che lascia per raggiunti limiti d'età.Con l'ordinazione nella Basilica di Bonaria,mons.Baturi fa il suo ingresso nella Diocesi di Cagliari ed è stato accolto dal sindaco della città Paolo Truzzu,da vescovi e cardinali,c'era anche il cardinale Angelo Becciu,e da tantissimi fedeli che non sono mancati all'appuntamento di una cerimonia molto sentita per i tanti momenti di preghiera e di devozione.Ad attendere Baturi il suo predecessore Arrigo Miglio che gli ha rivolto parole di grande umanità con la certezza che "potrai ora continuare ad arricchire tutta la chiesa italiana anche con la fede della gente sarda,fede generosa e bella,germogliata e cresciuta grazie al sangue dei martiri e alla fedeltà costante di tanti uomini e donne,gente di poche parole e di grande forza nel superare difficoltà di ogni genere".Il rito di ordinazione di mons.Giuseppe Baturi è stato celebrato dal cardinale Gualtiero Bassetti,Arcivescovo di Perugia e Presidente della Conferenza Episcopale italiana.Pubblichiamo il testo dell'omelia del cardinale Bassetti,l'intervento conclusivo del nuovo Arcivescovo Giuseppe Baturi e il saluto del vescovo Miglio.

L'OMELIA DEL CARDINALE BASSETTI
A te, caro Don Giuseppe, che stai per ricevere l’Ordinazione Episcopale; al tuo predecessore Mons. Arrigo Miglio, con cui per 25 anni ho fatto parte della Conferenza Episcopale Italiana; agli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi qui presenti, in particolare l’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina a cui mi lega una profonda amicizia; ai sacerdoti, ai consacrati, a tutto il Popolo di Dio, che questa chiesa quasi non riesce a contenere, pace e grazia da Dio Padre e dal Signore nostro Gesù Cristo.
Caro Don Giuseppe, ben si addicono a questa occasione le parole del Profeta Isaia: «Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce e la gloria del Signore brilla sopra di te».Oggi, la stella di Betlemme ti avvolge della sua luce che interpella e rischiara, e sono certo che ti lascerai illuminare da questo astro che, come fu per i Santi Magi, ti condurrà a Gesù.Essi sono partiti da lontano, lasciando il loro paese; hanno seguito un segno nel Cielo, interpretandolo secondo una sapienza profetica custodita nella notte dei tempi; hanno cercato la meta in Gerusalemme, presso il re Erode; infine, hanno trovato Gesù e l’hanno subito riconosciuto, ponendosi ai suoi piedi. Se ci pensi bene, anche il viaggio della tua vita, e della tua vocazione, è contrassegnato da tante tappe, dal distacco, alla ricerca, alla sequela.Per cercare occorre “staccarsi”: pensa ad Abramo e alla sua chiamata. Pensa a Maria e Giuseppe: i protagonisti del Natale.Poi occorre “seguire”: i Magi hanno seguito una stella; anche nell’orizzonte della tua vita c’è sempre stata una luce a guidarti, quella che ti viene indicata dall’ultimo capitolo dell’Apocalisse: «Io, Gesù, ho mandato a voi il mio Angelo, per testimoniare a voi queste cose, riguardo alle chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino».
La stella è Gesù, è Lui che ti dice: «Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Non ti stancare di camminare, caro fratello, fino al giorno in cui Cristo Signore, la stella luminosa del mattino, illuminerà in modo esclusivo la tua vita e, nella sua luce, vedrai la luce.
D’ora innanzi, con l’Ordinazione Episcopale, assumerai nuove responsabilità, per essere, in questa tua Chiesa cagliaritana, che Papa Francesco ti ha affidato, il Pastore delle pecore. Farai riecheggiare la Sua Parola, raccoglierai tutti nel rendimento di grazie eucaristico, tutti animerai nel cammino della testimonianza evangelica.
La Vergine Maria, particolarmente venerata in questo Santuario, ti sarà di ausilio, ti accompagnerà nella tua missione, ti incoraggerà a far crescere in te quella libertà di spirito, che favorisce la scelta di servire soltanto il Signore e questo Suo popolo, che Lui ti affida.Come Simon Pietro, getta le tue reti, sulla Parola di Cristo, ed esse si riempiranno, quasi senza che tu te ne accorga. Si riempiranno del bene che farai e del bene che tutti ti vorranno, e, tramite te, dell’amore per il Signore Gesù che tu saprai disseminare nei cuori. Possano tutti riconoscere in te un padre e un fratello, un amico e compagno di viaggio e al tempo stesso una guida, tenace e instancabile; un sostegno per quanti vacillano, un custode della speranza che non delude.
Caro Giuseppe, si rallegri oggi la Chiesa di Catania, che vede posarsi su un suo figlio lo Spirito di Dio, perché nella tradizione vivente della Chiesa continui l’ininterrotta successione dei Vescovi. Si rallegri soprattutto il Presbiterio catanese che vede un suo componente, amato e stimato, ricevere la pienezza dello Spirito Santo. Si rallegri in modo particolare la Chiesa di Cagliari, qui oggi ampiamente rappresentata da sacerdoti e fedeli, che accoglie un pastore, vero uomo di Dio, che raccolga l’eredità preziosa di Mons. Arrigo Miglio.
Un Vescovo che, forte nella fede, abbia verso tutti un cuore capace di accogliere e di comprendere. Un Vescovo che, chinandosi su ciascuno come il buon samaritano, abbia l’energia di orientare tutti a crescere verso il Signore; che, amando in particolare i sacerdoti, i laici, le famiglie, favorisca al massimo quell’unità e quella comunione, che rappresenta per il mondo la più alta testimonianza della fede.
Tra poco noi Vescovi, successori degli Apostoli, stenderemo le mani dell’affetto e della preghiera su questo nostro fratello e lo invieremo per l’opera a cui l’ha chiamato il Signore, che l’Apostolo Paolo mette bene in evidenza nella lettera agli Efesini: «Tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a noi riservata, a formare lo stesso corpo, ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo».
Il miglior commento è quanto Papa Francesco afferma nella Evangelii Gaudium, a proposito della “conversione pastorale”: la Chiesa, per sua natura, non può non essere missionaria e deve avere le «porte aperte» per «uscire verso gli altri» e «giungere alle periferie umane». Solamente da questo dinamismo, scrive il Papa, può scaturire «un ‘improrogabile’ rinnovamento ecclesiale». Un rinnovamento che è, anzitutto, un invito alla purificazione dei cuori, ad alzare senza indugi gli occhi al cielo verso la Gerusalemme celeste, ad affrontare con coraggio le sfide attuali, a superare tutte le «tentazioni degli operatori pastorali» e, soprattutto, ad approfondire, vivere ed annunciare il Vangelo di risurrezione. Una Chiesa che non annuncia il Vangelo è una Chiesa ritirata nelle stanze vuote di una mondanità spirituale, che non produce frutto, anzi, rischia di produrre danno.
Caro Don Giuseppe, queste parole del Santo Padre, come quelle di san Paolo, ti impegnano a rispondere alle invocazioni degli uomini e ai segni dei tempi, ascoltando sempre la voce di Colui che ti ha scelto e ti ha chiamato per nome.
In questa festa solenne e gioiosa dell’Epifania, che vede attorno a te la tua cara famiglia, tuo padre, tua madre che vive in Cielo, i tuoi fratelli, i tuoi nipoti e tutta la tua gente esultante, non posso fare a meno di ripensare all’ingresso di Gesù in Gerusalemme e alle parole che Egli disse ai discepoli, secondo il Vangelo di Giovanni: «Se il chicco di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto». Poi aggiunse: «Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io sarà anche il mio servo» (Gv 12,12).
«Dove sono io», dice il Signore. Possiamo chiedergli: «Dove sei Tu?». E Lui risponde: dovunque c’è un essere umano, lì si innalza la mia croce. Caro fratello, lasciati attrarre da Cristo! Inginocchiati con Lui nel servizio di tutti. Fermati dinanzi ad ogni ferito, ad ogni abbandonato e dimenticato, e, come il buon samaritano, caricalo sulle spalle per portarlo al sicuro. Non stancarti di cercare, come il buon pastore, anche una sola pecorella che si sia smarrita. Come il padre della parabola, aspetta con speranza ogni ritorno a casa. Perdona ogni cosa, insegna e testimonia il perdono, e, ad imitazione di Cristo, offri te stesso in riscatto per tutti.
Caro Don Giuseppe, la voce di Gesù che è risuonata nella tua vita fin da giovane, la voce a cui hai già risposto senza indugio anche nei vari compiti di responsabilità che ti sono stati affidati nella Chiesa di Dio, ti chiama oggi con un timbro più forte: «Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla su di te».
«Rivestiti di luce». Sarai icona luminosa della presenza di Cristo nella misura in cui, imitandolo, donerai la vita. «Il buon pastore infatti dona la vita per le sue pecore» (Gv 10, 11).
Il venerabile Cardinale Elia Dalla Costa, che a 14 anni mi accolse nel Seminario Minore di Firenze, ha scritto nel suo testamento: «Supplico ardentemente il Signore che sulla cattedra episcopale salgano sempre pastori degni, che a tutto sappiano anteporre inesorabilmente gli interessi di Dio e della Chiesa e dare giorno per giorno l’anima propria per gli interessi di Cristo».
Un’ultima raccomandazione, caro fratello: ricordati sempre della tua Chiesa di Catania, che ti ha rigenerato nel Battesimo e costituito nell’ordine presbiterale, alla quale sino ad ora sei appartenuto, e che ora ti consegna allo Spirito del Signore e alla Chiesa cagliaritana. Queste due Chiese, oggi ancor più sorelle, possano sempre gioire di te, per le meraviglie dell’amore di Dio che ha preso corpo nella tua vita.
Maria Santissima, la Nostra dolcissima Signora di Bonaria, che ha dato al mondo l’Autore della vita, porti a compimento questa nostra speranza. Amen.
IL SALUTO DI MONS.MIGLIO
Siamo venuti tutti insieme per incontrare lo sguardo di Maria: Madre, donaci il tuo sguardo; il tuo sguardo ci porta a Dio, il tuo sguardo è un dono del Padre buono che ci attende ad ogni svolta del nostro cammino».
Con queste parole Papa Francesco entrava in questo Santuario, poco più di 6 anni fa, e queste parole sono preziose anche oggi per sentirci accolti e salutati da Maria, tu per primo, caro Mons. Giuseppe, che inizi proprio da questo colle benedetto il tuo cammino come pastore della santa chiesa di Dio che è in Cagliari.
Lo sguardo di Maria spazia verso il mare che sta davanti a noi e giunge fino al mare della tua Catania, anzi in questo momento ci porta tutti ancora oltre, fin sulle rive del Mare di Galilea, dove il Signore Gesù ha iniziato a chiamare i primi apostoli e tutti coloro che ne avrebbero raccolto la missione come loro successori. Una storia viva che continua, che ci chiede di essere sempre sulle strade del mondo, senza stupirci dei percorsi e delle distanze, incoraggiati dall’esempio dei Santi Magi.
Lo sguardo del Signore che ti ha chiamato è uno sguardo di amore particolarmente intenso: dietro alla decisione e alla chiamata che ti è giunta dal Successore di Pietro c’è la chiamata piena di amore di Gesù stesso, che qui oggi attraverso il ministero della Chiesa ti comunica il suo Santo Spirito, quello donato agli Apostoli per la loro missione. Questo amore ti avvolgerà sempre di più attraverso l’amore della chiesa cagliaritana che oggi ti accoglie come pastore.
E’ una chiesa che sa amare! Una chiesa che deve crescere, certo, ma per scoprire ancor più le ricchezze di amore che il Signore ha posto in lei e per saperle esprimere e sviluppare sempre di più con la propria capacità di amare. Il suo cuore è qui, accanto al cuore della Madre. Grazie a queste ricchezze di amore è una chiesa che da tanto tempo è aperta alla missione, nel Brasile e in Kenya; è aperta alla missione dell’accoglienza verso coloro che qui sono giunti in cerca di pace e dignità, verso tutti coloro che troppe volte sono ai margini della nostra società, verso i giovani e le loro speranze spesso disattese e deluse. Molti di loro, dei più poveri, li abbiamo visti in prima fila pochi giorni fa, la sera del 31 dicembre, alla Marcia nazionale della chiesa italiana per la Giornata Mondiale della Pace, per dirci che anche loro sanno fare qualcosa per costruire la pace.
Il tuo ministero episcopale, fratello vescovo Giuseppe, porterà tra noi i molti doni con cui il Signore ti ha arricchito attraverso la tua chiesa di origine e attraverso il tuo servizio presso la CEI per le chiese che sono in Italia, e siamo certi che potrai ora continuare ad arricchire tutta la chiesa italiana anche con la fede della gente sarda, fede generosa e bella, germogliata e cresciuta grazie al sangue dei martiri e alla fedeltà quotidiana di tanti uomini e donne, gente di poche parole e di grande forza nel superare difficoltà di ogni genere. E’ una chiesa che vuole camminare con la gioia del Vangelo, la gioia che Papa Francesco ci ha portato direttamente con la sua visita, una gioia che si è mantenuta viva e che questa nostra chiesa desidera comunicare a tutti coloro che ancora non la conoscono o l’hanno dimenticata. Una chiesa che ti è grata per aver voluto iniziare proprio di qua il tuo cammino di Pastore, attraverso la Porta Santa di questo particolare anno giubilare che Maria ci ha ottenuto e il Santo Padre ci ha donato. Di qua, come dalla sinagoga di Nazareth, per portare a tutti i poveri il lieto annunzio, per tutti gli oppressi e per tutti gli schiavi la libertà vera, la vista ai ciechi, la speranza agli scoraggiati, per dire che l’anno della misericordia inaugurato dal Signore Gesù è oggi, per noi e per tutti.



INTERVENTO CONCLUSIVO DI MONS.BATURI
Carissimi amici e confratelli,
Tutta la liturgia di oggi esprime la gioia della Chiesa che si prostra in adorazione di Cristo luce del mondo, salvezza per tutti i popoli. A Lui va il nostro pensiero grato e lieto: Egli non abbandona mai il suo gregge e lo conduce nella storia attraverso coloro che costituisce pastori, riempiendo il cuore di chi lo incontra di una gioia senza limite.
Esprimo la mia gratitudine al Santo Padre per avermi chiamato con l’episcopato ad una maggiore conformazione al Signore Gesù, per rendere presente e indicare a tutti la Sua opera di Buon Pastore. È lui l’Alfa e l’Omega, Colui che è, che era e che viene (cf. Ap. 1,8). In Lui tutte le creature di Dio trovano «un luogo comune dove manifestare la loro amicizia e la loro pace» (San Massimo il Confessore). Non abbiamo davvero altra parola da dire agli uomini.
Possiamo facilmente immaginare che a Betlemme, nell’atto dell’adorazione, i magi abbiano pensato con gratitudine alla strada fatta, alle circostanze vissute e alle persone incontrate. A mia volta ripenso con gratitudine agli avvenimenti e agli incontri decisivi della vita, perché Cristo, Signore e giudice della storia, viene incontro a noi «in ogni uomo e in ogni tempo» (Prefazio dell’Avvento). Il cammino verso la «felice amicizia» con Cristo è allora il cammino che segue le tracce di bontà e verità che ogni autentico incontro lascia nella nostra vita. S.E. Mons. Domenico Picchinenna, il primo a prendere decisioni circa il mio cammino vocazionale, e che era dotato di una straordinaria capacità di memoria, alla fine della vita confidava che il ricordo del passato serve a dire «Dio è grande, Dio solo è grande».
Il «sì, lo voglio» che oggi la Chiesa mi ha fatto ripetere comprende in sé tanta storia, tanti fatti e persone. Sono grato a quanti, in questi giorni di gioia e trepidazione, hanno manifestato la loro vicinanza nella preghiera e nell’affetto.
Il grazie più vivo a mio papà Salvatore e a mia mamma Francesca, che crediamo stia partecipando a questo momento attraverso gli occhi di Dio. Mi hanno comunicato una fede semplice e forte, fatta di passione, impegno e carità. Con loro ringrazio ciascuno dei miei fratelli e sorelle, primi compagni di vita, e le loro famiglie. Come in un prisma, ciascuno di essi è come un riflesso peculiare del mistero di Dio.
Se è vero – come affermava San Giovanni Paolo II – che «il Vescovo diventa “padre” proprio perché pienamente “figlio” della Chiesa», il mio pensiero va alla Chiesa di Catania che mi ha generato alla fede e che oggi è presente nel segno di tanti amici sacerdoti e laici. E soprattutto nella persona di S.E. Mons. Salvatore Gristina, che ringrazio per la fiducia avuta e la confidenza con cui mi trattato. Si può essere in pace – ripete spesso – anche nelle difficoltà, solo nella certezza di essere stati chiamati. È viva la gratitudine per S.E. Mons. Luigi Bommarito, che mi ha ordinato presbitero e che poi, chiamandomi in Curia, mi esortava a lavorare «senza sosta e senza fretta» per fare la Chiesa più bella.
Tra i sacerdoti che hanno influito nella mia educazione, vorrei ricordare Mons. Francesco Ventorino, padre maestro amico, che mi ha introdotto al carisma di don Giussani e guidato nel cammino al sacerdozio. Tutti coloro che hanno segnato la mia formazione sono ben presenti ora nella mia coscienza.
Custodisco in modo particolare le esperienze ecclesiali che più mi hanno segnato (Movimento di CL, Parrocchia di Valcorrente, Studio Teologico San Paolo, Scuola cattolica Sant’Orsola), nelle quali ho imparato che realmente Dio «parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi, per invitarli e ammetterli alla comunione con sé» (DV 2). Non c’è strada migliore e più sicura di questa parola di amicizia e comunione.
A servizio della Curia di Catania ho imparato l’importanza del lavoro concreto, quotidiano, nascosto per la Chiesa. Niente è banale, neanche le cose piccole, se lo scopo è grande e l’amore sincero. Molti di quei compagni di servizio sono qui presenti.
La CEI è stata davvero una grande scuola che ha dilatato la mente e il cuore, introducendomi alla conoscenza della Chiesa in Italia e alle tante espressioni della sua ricchezza. Ringrazio sinceramente tutti gli amici – molti dei quali presenti – partecipi di una così originale comunità di servizio e vita, insieme alle suore Oblate di Casa Assistenti. Il pensiero naturalmente corre ai vescovi Segretari generali, Mons. Mariano Crociata, che mi ha chiamato alla CEI, Mons. Nunzio Galantino, con il quale sono divenuto sottosegretario e Mons. Stefano Russo, per l’affetto e l’antica amicizia, e ai Presidenti della CEI, S.Em. Card. Angelo Bagnasco e S.Em. Card. Gualtiero Bassetti, il cui affetto paterno trova nell’ordinazione di oggi un’espressione singolare e per me definitiva.
La mia gratitudine a S.E. Mons. Arrigo Miglio, che dal 2012 guida con generosa paternità questa Chiesa, e a tutti i Vescovi presenti, segno grande di comunione episcopale.
Grazie, infine, a chi ha preparato questa celebrazione e ai padri Mercedari che mi hanno ospitato in questi giorni di preparazione prossima.
Alla nostra cara Chiesa di Cagliari ripeto il saluto benedicente di San Paolo a Timoteo, che ho scelto come motto del mio episcopato: «grazia, misericordia e pace». Dalla misericordia di Gesù – che è Gesù – sgorgano la grazia e la pace. «Tre nomi per i beni indicibili che si effondono dalla Trinità» (Hans Urs Von Balthasar). Questi sono i doni che vogliamo offrire a tutti e testimoniare con la nostra stessa vita e per i quali la Chiesa, come madre amorosa, cerca e accompagna ogni uomo in un abbraccio senza condizione e misura.
I Magi, una volta prostrati in adorazione, aprirono i loro scrigni e offrirono al bambino divino in dono oro, incenso e mirra. Spiegava San Leone Magno che «perché manifestino il mistero che credono e comprendono, significano con i doni quello che credono con il cuore». Il dono della vita, tutta consegnata al ministero pastorale, esprime e invera quel che si crede con il cuore. Non posso oggi che ripartire da quel che il cuore crede. Quando divenni presbitero scelsi per l’immaginetta-ricordo una frase del Salmo 52: «Mi abbandono alla fedeltà di Dio ora e per sempre». Rinnovo oggi questo abbandono, questa fiduciosa consegna alla fedele misericordia di Dio, che sempre custodisce, protegge e guida il suo popolo, perché la mia vita corrisponda alla missione di paternità che mi è stata affidata.
Confido nella vostra preghiera e aiuto, e nello sguardo materno di «Maria, Madre di Cristo, luce del mondo!». Mi doni la gioia della presenza del Figlio suo e il gusto del bene.
E i sa gràtzia nos donet in vida e in sa morte.
Ei sa dìciosa sorte in Paradisu.




TENSIONE IN MEDIO ORIENTE DOPO L'UCCISIONE DEL LEGGENDARIO SOLAIMANI
TRUMP ASPETTA LE MOSSE DELL'IRAN
CHE NON HA FRETTA DI VENDICARSI
ECCO PERCHE' IL GENERALE E' MORTO

di Peter Moore
(4-1-2020) Trump aspetta le mosse dell'Iran dopo la morte del generale Qasem Solaimani(
foto dal web/Social) l'uomo più rappresentativo del paese morto su ordine del presidente degli Stati Uniti da un missile sganciato da un drone su alcune vetture dove c'era Sulaimani ma anche diversi membri di un esercito filo-iraniano.Questa azione mette in agitazione tutto il Medio Oriente che adesso vive in uno stato di massima allerta.Con l'uccisione del generale iraniano gli Stati Uniti hanno messo a tacere la schiera dei terroristi più anti-americani di sempre come la morte di Bin Laden e di Al Baghdadi.Solaimani era nella lista nera della Casa Bianca ma la sua uccisione è stata decisa all'ultimo momento a seguito di un incontro fuori programma di lunedi scorso nel resort a Mar a Lago,in Florida,presente Trump,proprietario del resort a Palm Beach,il segretario di Stato Michael R.Pompeo,il segretario alla Difesa Mark Esper e il generale Mark Milley.Sul tavolo diverse opzioni ma sulle informazioni precise del Dipartimento di Stato sul fatto che il leggendario generale stesse pianificando attacchi contro diplomatici,personale militare e strutture americane che ospitano americani in Libano,Siria e Iraq il presidente Trump ha deciso sulla sua morte e giovedi scorso i Servizi hanno "preso in custodia" il potente generale iraniano individuandolo nelle vicinanze dell'aeroporto internazionale di Baghdad.Dai droni sono partiti diversi missili sulle vetture dove viaggiavano Solaimani e diversi esponenti militari dell'esercito iraniano uccidendo tutti i componenti compreso il generale,identificato tra le vittime grazie all'anello rosso sangue che solitamente indossava e che era ancora attaccato alla sua mano sinistra coperta di cenere.L'uccisione di Qassem Soleimani, il generale iraniano potente capo delle Forze al-Quds,rischia di scatenare un terremoto nella geopolitica del Medio Oriente,fragile e sempre lacerata da guerre senza fine.Da adesso in poi la situazione è fuori controllo e Stati Uniti e Iran viaggiano verso una probabile guerra che potrebbe coinvolgere molti altri paesi più o meno alleati degli Stati interessati.L'Europa e gli Stati membri non prendono posizioni e invitano al dialogo e forse ci sono le condizioni per raffreddare una situazione di non ritorno.Una guerra al momento non gioverebbe nè agli Stati Uniti nè all'Iran che ha intenzione di reagire nel tempo cioè vuole evitare di prendere misure affrettate ma "la vendetta sarà schiacciante".




PAPA FRANCESCO,GLI SCHIAFFETTI
ALLA FEDELE INVADENTE
IL WEB SI DIVIDE E LE IMMAGINI
FANNO IL GIRO DEL MONDO

IL PONTEFICE SI SCUSA:"ANCHE
IO A VOLTE PERDO LA PAZIENZA"


di Paolo Pailla
(4-1-2020) Ci soffermiamo sulle immagini e spesso le condanniamo.Papa Francesco sotto tiro in piazza S.Pietro la sera del 31 dicembre per essere stato strattonato da una asiatica(
foto dal web/Social)- video - che non gli lasciava la mano e il Papa è stato costretto a dare piccoli schiaffettini sulla mano per divincolarsi.L'azione non è passato inosservato e le immagini hanno fatto il giro del mondo e molti non hanno gradito il comportamento del Papa.Non è la prima volta che Papa Francesco si arrabbia con un fedele.Era successo nel 2016 anche in Messico al termine di un incontro con i giovani e in quella occasione aveva rimproverato il giovane che cercava di trattenerlo dicendogli "Non essere egoista".Abbiamo un concetto particolare del Papa in genere,della sua persona,dei suoi gesti e dei suoi comportamenti.Siamo stati molto vicini ad altri grandi Pontefici,al Papa Buono Giovanni XXIII che suggeriva di accarezzare i figli,a Papa Giovanni Paolo I sempre sorridente e mite,a Papa Giovanni Paolo II,considerato oggi uno dei Papi più amati della storia, sempre disponibile,energico ma serafico.Ricordiamo con simpatia anche il Papa emerito Benedetto XVI protagonista nel natale del 2009,durante la messa in Vaticano,dell'aggressione da parte di una donna che aveva scavalcato le transenne e aveva fatto cadere rovinosamente a terra il Pontefice.L'attuale Papa è stato protagonista suo malgrado dell'episodio che poteva essere evitato da parte della sicurezza che invece non è intervenuta a difesa del Pontefice che cerca sempre il contatto con i fedeli e in modo particolare con i bambini e non si nega mai alla gente.Se la sicurezza ha sbagliato tutto non mi pare che abbia sbagliato Papa Francesco che in quella occasione ha evitato di cadere per non creare altri problemi alla schiena di cui notoriamente soffre.I gesti decisi del Papa devono essere interpretati solo per sottrarsi ad una morsa che diventava molto pericolosa,un'azione scontata da parte di chiunque in una situazione del genere che invece sono diventate "carezze" da parte di Francesco che ha dato solo "schiaffetti" alla mano di una fedele.Ma il Pontefice è andato oltre l'episodio e si è sentito in dovere di scusarsi per la sua reazione e all'Angelus ha detto:"Tante volte perdiamo la pazienza, anch’io, e chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri".Papa Francesco,insomma,si è reso conto di non aver dato il buon esempio di pazienza ed è per questo motivo che diventa più vicino e più amato dalla gente.Un Papa che reagisce arrabbiandosi ma che poi chiede scusa davanti a tutti per il suo comportamento,ci fa capire la vita cristiana di ogni giorno fatto anche di queste cose,andando oltre i malintesi e fatta anche di queste reazioni.


TUTTI PAZZI PER IL PRESIDENTE
SERGIO MATTARELLA

IL DISCORSO DI FINE ANNO SEGUITO
DA OLTRE 10 MILIONI DI SPETTATORI


di Giovanni Picchi
(4-1-2019) A guardare lo share si direbbe che gli italiani amano il presidente Sergio Mattarella(
foto dal web/Social) che il 30 dicembre 2019 ha fatto il discorso alla nazione ed è stato seguito in tv da oltre 10 milioni di italiani,sommando la sua apparizione sulle varie testate tv con punte altissime su Rai1 con quasi 5 milioni di spettatori.Molti i punti toccati dal presidente che ha messo in evidenza i grandi temi che agitano il nostro paese con particolare attenzione ai giovani,al clima e al lavoro.In una sala informale del Quirinale,Mattarella ha chiesto più responsabilità alle istituzioni di lavorare con impegno e responsabilità ricordando i sacrifici degli italiani onesti e l'importanza del "civismo" grande motore delle regole della convivenza.L'augurio più cordiale è quello di pensare al domani e di ampliare l'orizzonte senza trascurare il presente e i suoi problemi perchè il futuro è già cominciato.Sul divario Nord e Sud il nostro Paese soffre ed è quindi necessario "ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo e a subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l'intero Paese.E' necessario assicurare decisioni adeguate,efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini".Poi speranza e fiducia:“La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità”.

Ecco integralmente il discorso di fine anno
del presidente Sergio Mattarella agli italiani.

Questa sera, care concittadine e cari concittadini, entriamo negli anni venti del nuovo secolo.
Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società.Desidero, anzitutto, esprimere a tutti voi l'augurio più cordiale per l'anno che sta per iniziare.Si tratta, anche, di un'occasione per pensare - insieme - al domani. Per ampliare l'orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.

Mi è stata donata poco tempo fa una foto dell'Italia vista dallo spazio.
Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perché proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico.Vorrei condividere con voi questa immagine.Con un invito: proviamo a guardare l'Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.
In fondo, un po' come ci vedono dall'estero.

Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell'Europa con civiltà e culture di altri continenti. Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identità, sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanità. E' significativo che, nell'anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell'anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito dopo renderemo omaggio a Dante Alighieri.

Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all'estero.
Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione. Simpatia nei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua arte e dei paesaggi, per la sua creatività e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacità italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missioni delle sue Forze Armate in favore della stabilità internazionale e contro il terrorismo, per l'alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.

Vi è una diffusa domanda di Italia.
Abbiamo problemi da non sottovalutare.Il lavoro che manca per tanti, anzitutto. Forti diseguaglianze. Alcune gravi crisi aziendali. L'esigenza di rilanciare il nostro sistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi. E per svolgere inoltre un ruolo incisivo nella nostra Europa e nella intera comunità internazionale.

L'Italia riscuote fiducia.Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di più in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore.
Conosco le difficoltà e le ferite presenti nelle nostre comunità. Le attese di tanti italiani.
Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanità, di ingegno, di capacità di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratiche di grande rilievo. Ne ho avuto conoscenza diretta visitando i nostri territori.

Vi è un'Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare.
Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficoltà. Con spirito e atteggiamento di reciproca solidarietà. Insieme.In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d'Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l'intero Paese, frenato nelle sue potenzialità di sviluppo.

Naturalmente, per promuovere fiducia, è decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla, favorendo coesione sociale. Questo è possibile assicurando decisioni adeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini.La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza.

E' importante anche sviluppare, sempre di più, una cultura della responsabilità che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori.
La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questo comune sentire della società - quando si esprime - si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità. Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente.

Hanno - ad esempio - chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte. Le scelte ambientali non sono soltanto una indispensabile difesa della natura nell'interesse delle generazioni future ma rappresentano anche un'opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l'industria.

Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle città minacciate, come Venezia, dei territori colpiti dai sismi o dalle alluvioni, delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell'ambiente sia fondamentale per il nostro Paese.I giovani l'hanno capito. E fanno sentire la loro voce proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato.
Ogni società ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggi che la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sono spostati verso l'età più avanzata.
Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani - parte preziosa della società - maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani.

Diamo loro fiducia, anche per evitare l'esodo verso l'estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo il formarsi di nuove famiglie.Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio.

Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori - il dialogo, il dono di sé, l'aiuto reciproco - si diffondano nell'intera società rafforzandone il senso civico.E' una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica.Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza.

Una associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia. Molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: "Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi".
Esprime appieno il vero senso della convivenza.Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell'esplosione di una cascina, provocata per truffare l'assicurazione. Nel ricordare - per loro e per tutte le vittime del dovere - che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paese non può estinguersi, vorrei sottolineare che quell'evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l'una nobile, l'altra che non voglio neppure definire.

Ma l'Italia vera è una sola: è quella dell'altruismo e del dovere. L'altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente. Quella autentica è l'Italia del Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell'incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria vita.Senso civico e senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri.

Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti. Sovente ricorrendo a profili fittizi di soggetti inesistenti per alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose.Penso - tra le altre - al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura.Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l'attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell'innovazione, della scienza. Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.
E' essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l'accesso al sapere.In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.
Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze.Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido.Ringraziamo Matera che ha fatto onore all'Italia e al suo Mezzogiorno, in questo anno in cui è stata Capitale della cultura europea. Con questo spirito rivolgo gli auguri a Parma che, con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, da domani sarà Capitale italiana della cultura per il 2020.

Un saluto particolarmente grato e sentito rivolgo a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all'intera comunità civile.
Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all'estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano - come sempre - il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune. Rivolgo gli auguri alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell'Ordine, a tutti coloro che, con vari ruoli e compiti, operano a beneficio della Repubblica e di tutti noi cittadini.
Per tutti, saluto Luca Parmitano - il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale - impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l'Italia è tra i principali protagonisti.
Da lassù, da quella navicella - come mi ha detto quando ci siamo collegati - avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate le inimicizie, le contrapposizioni e le violenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto.E mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere.
E' questo l'augurio che rivolgo a tutti voi !
Buon 2020 !



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