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LE NOTIZIE DI GENNAIO 2019

VENEZUELA,"L'ITALIA NON
RICONOSCE GUAIDO'"
GOVERNO GIALLOVERDE
DIVISO,L'EUROPA DICE "SI"

"ULTIMATUM ALL'USURPATORE"
LE FASI DEL QUASI PRESIDENTE

di Lea Dixon
(31--1-2019) L'Italia non riconosce Guaidó(
foto dal web/Social).Il M5S spiega la decisione perchè non si può determinare la politica interna del Venezuela:è un principio di non ingerenza riconosciuto dalle Nazioni Unite.Su tutte le furie la posizione della Lega che ritiene assurdo la realtà espressa e quindi "non hanno capito la gravità della situazione".La linea del governo in politica estera e nel caso specifico del Venezuela,è sempre più difficile e divisa.Se in Italia si litiga il Parlamento europeo è unito nel riconoscere Juan Guaidó nel ruolo di presidente ad interim del Venezuela.E ha fatto di più:ha dato al governo di Maduro un termine di 8 giorni(scade domenica) per espletare le procedure per le elezioni.E' un ultimatum.Guaidó parla di tre fasi:cessazione dell'usurpatore,governo di transizione e libere elezioni.


ECCO NUOVAMENTE LA
TOMBA DI TUTANKHAMON

10 ANNI DI RESTAURI,RIAPRE AL PUBBLICO IL SARCOFAGO D'ORO
TROPPI VISITATORI,"BISOGNA
LIMITARE L'ACCESSO"


di Laura Pirlo
(31-1-2019) Dopo centinaia di anni di turismo selvaggio che hanno minacciato la Valle dei Re(Egitto) dove si trova la tomba di Tutankhamon(governò tra 1332-1323 aC),ora arriva la notizia che è stato completato il restauro.Ci sono voluti dieci anni,ma il lungo tempo è servito per far splendere la tomba di Tutankhamon di Luxor(
foto dal web/Social) ad opera del Getty Conservation Institute.I lavori sono stati iniziati nel 2009 sulle pareti ma anche sul sarcofago che conteneva la mummia del faraone che è arrivato a noi in pessime condizioni.Il motivo è dovuto all'azione lenta ma inesorabile dei tessuti cutanei prima di avvolgerlo nelle bende in un quadro molto critico per la fragilità del corpo.Il re soffriva per le sue criticità:aveva un piede equino,malformazioni a piede sinistro e soffriva di malattia di kohler e per camminare necessitava di bastoni perchè le ossa erano necrotiche.Non chiare le cause della sua morte e gli esperti ritengono che ciò siano dovute a diverse situazioni molto critiche.Il restauro è avvenuto grazie a un team di almeno 25 specialisti che hanno operato sul posto,è stato interrotto nel 2011,per la instabilità politica dovuta alla rivoluzione egiziana.I lavori iniziali hanno riguardato i dipinti murali gialli e ocra che decorano la camera funeraria poi l'azione degli specialisti si è rivolto alla tomba che riprende la sua grande bellezza,quel sarcofago d'oro del faraone Tutankhamon della XVIII dinastia.Adesso che tutto ritorna al vecchio splendore c'è anche un problema di sicurezza.Per l'archeologo egiziano Zahi Hawass si dovrebbe limitare il numero di visitatori con modalità più restrittive.



SONDAGGI,ELEZIONI IN SARDEGNA,
PARTITA APERTA TRA DUE SCHIERAMENTI

CENTRODESTRA CON CHRISTIAN SOLINAS AVANTI SU ZEDDA DEL CENTROSINISTRA,
5S CON DESOGUS IN CALO SUI CONSENSI


di Luca Berni
(30-1-2019) I motori si stanno scaldando e,come in ogni competizione di grande respiro,ci sono anche i primi sondaggi che riferiscono per le Regionali sarde schieramenti che potrebbero vincere e quelli che non possono perdere(
foto dal web/Social Christian Solinas con Luca Zaia a Capoterra).I dati sono stati pubblicati dal quotidiano sassarese la Nuova Sardegna che non nasconde la grande battaglia tra il Centrodestra e il Centrosinistra in pratica tra gli esponenti di spicco Christian Solinas e Massimo Zedda.I due candidati governatori hanno un seguito di tutto rispetto e puntano a vincere all'ultimo voto considerando che la differenza tra i due schieramenti non è notevole.Il quasi testa a testa è certificato da Swg per il quotidiano sassarese con questi risultati:Christian Solinas,per il Centrodestra,è data tra il 33 e il 37% mentre Massimo Zedda,per il Centrosinistra,è tra il 29 e il 33%.I dati naturalmente sono indicativi e non considerano le incognite del voto disgiunto e l'affluenza alle urne che è sempre molto alta,tra il 52 e il 56%,poi ci sono gli indecisi che dovrebbero coprire il 28%.I sondaggi sono una base della situazione a 20 giorni dalle votazioni in programma il 24 febbraio.Il terzo partito del sondaggio de La Nuova Sardegna è il Movimento Cinque Stelle col candidato governatore Francesco Desogus che sta tra il 22 e il 26%,c'è poi Mauro Pili di Sardi Liberi tra il 4 e il 6%,Partito dei Sardi con Paolo Maninchedda e Autodeterminazione con Andrea Murgia che si trovano tra l'1 e il 3% ultimo Vindice Lecis di Sinistra Sarda tra lo 0 e il 2%.


FREDDO ARTICO IN TUTTA
ITALIA,NEVE ANCHE IN SARDEGNA

VORTICE POLARE NEGLI STATI UNITI,IL TERMOMETRO SCENDE A -29 GRADI

di Carla Peis
(30-1-2019) C'è freddo e il vortice artico inizia il suo show in tutta Europa e ogni tanto fa capolino in Italia con termometri giù anche di 7-10 gradi.Sardegna fiabesca con neve soprattutto nella parte centrale,mentre,per la neve,è iniziato il rito di grande attenzione e gioia per i bambini a Fonni e a Desulo.C'è freddo però non come negli Stati Uniti(foto dal web/Social Lago Michigan con sullo sfondo Chigago)dove il vortice polare è motivo di grande sofferenza con temperature estremamente basse e,come succede in questi casi,per la gioia degli studenti,scuole e università chiuse per l'abbondanza della neve.Alcuni dati di questo record:a Minneapoli almeno -29 gradi,freddo artico anche nella regione del Midwest con temperature anche di -18 gradi.Gelo insolito e pericoloso a Chicago mentre gli esperti già iniziano a parlare di freddo,gelo e neve da record da "libro di storia".E a proposito di neve nel Wisconsin c'è già 60 centimetri di manto bianco e quasi 20 in Illinois.

"ESCI IL CANE" SI PUO' DIRE", ANZI NO
L'ACCADEMIA DELLA CRUSCA
NON HA CAMBIATO IDEA

ACCESA DISCUSSIONE,ERRORI
PERMESSI E QUELLI CENSURATI


di Gesuino Lorrai
(30-1-2019) Il web non ha ancora digerito la frase "scendi il cane"(
foto dal web/Social) o "siedi il bambino"(verbi intransitivi sono usati come transitivi) espressioni che l'Accademia della Crusca aveva reso possibile grazie all'accademico Vittorio Coletti che,rispondendo a una osservazione di un lettore,aveva l'11 gennaio risposto in questo modo:"Diciamo che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali",era in pratica la benedizione alla frase incriminata ma è proprio a questo punto che si è alzata alta la voce del popolo del web che non ha tollerato questo "errore".Poi il dietrofront e questa volta in maniera "accademica" e conclusiva da parte del presidente della Crusca Claudio Marazzini che,intervistato dall'Agi, ha chiarito:"Il problema è che ogni vota che si trasferisce un discorso scientifico sottile su un piano mediatico si producono risultati perversi. Coletti ha guardato con simpatia a una spinta innovativa che trasferisce un modo di dire popolare, accettandola nell'eccezione della quotidianità e delle situazioni familiari. Naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale".In pratica si ritorna agli errori grammaticali nel linguaggio comune,spesso tollerati,ma non sono ammessi frasi del genere nello scritto che saranno prontamente censurate.Il polverone mediatico ha in qualche modo confermato la sensibilità degli italiani e ha rigettato frasi che hanno fatto impazzire il web deformando il senso dell'azione.

GLI STATI UNITI A UN BIVIO:ECCO COSA SUCCEDERA' DOPO IL 15 FEBBRAIO
LO SHUTDOWN E' COSTATO
QUASI 6 MILIARDI DI DOLLARI

TRUMP CI RIPROVERA' SE NON SI
REALIZZA IL MURO COL MESSICO


di Lea Dixon
(27-1-2019) Per il momento lo shutdown negli Stati Uniti si è temporaneamente concluso e questo fatto ha messo in ginocchio l'economia ma anche gli stipendiati statali che nel periodo nel quale c'è stato questo arresto voluto da Trump (
foto dal web/Social) per ottenere dal Congresso il via libera alla realizzazione del muro col Messico,non hanno percepito lo stipendio.La situazione si è aggravata perchè l'effetto domino è stato percepito negativamente in tutti i settori ed è forse per questo motivo che Trump ha in qualche modo deciso di procedere all'accordo col Congresso per una pausa dello shutdown con l'intento di ripresentarlo fra qualche settimana.Per il momento gli Stati Uniti riprendono a respirare ma nel frattempo quanto è costato lo shutdown?Secondo l'agenzia S & P Global Ratings la "pausa" è costata almeno 6 miliardi di dollari(5,3 miliardi di euro),in pratica quanto il muro che Trump vorrebbe costruire per contrastare l'immigrazione dal Messico.Adesso fino al 15 febbraio si ritorna alla normalità,gli 800 mila funzionari governativi saranno rioccupati e pagati e i servizi del Congresso possono riaprire.Il tempo concesso da Trump è di 3 settimane,tempo utile,secondo il presidente,perchè i Democratici liberino 5,7 miliardi di dollari per il muro che Trump aveva promesso già in campagna elettorale.Tutti adesso stanno a guardare soprattutto allo scadere del termine della contesa,perchè,dicono gli analisti,se lo shutdown dovesse continuare potrebbe avere effetti negativi sulla fiducia dei consumatori e potrebbe,dice un responsabile dell'agenzia Moody's Analytics,danneggiare l'economia e potrebbe coinvolgere a questo punto tutti i settori.Potrebbe essere un disastro di vaste proporzioni anche se forse le cose potrebbero andare diversamente.



I FUNERALI DI JULEN CADUTO NEL POZZO E RECUPERATO MORTO DOPO 13 GIORNI
FIORI,PALLONCINI E TANTA COMMOZIONE
PER L'ULTIMO SALUTO AL BAMBINO SEPOLTO ACCANTO AL FRATELLINO OLIVER


di Francesco Atzeni
(27-1-2019) Nella piccola chiesa di Totalan,vicino a Malaga,si sono svolti i funerali del piccolo Julen Rosello(
foto dal web/Social Il padre dopo la tragica notizia),il bambino di 2 anni morto subito dopo essere caduto in un pozzo lungo 71 metri e largo 25 centimetri.Il corpo è stato recuperato nella notte tra venerdi e sabato 26 gennaio dopo gli estenuanti lavori di salvataggio durati 13 giorni.Alla cerimonia hanno partecipato tutto il paese ma anche tantissime persone che si sono stretti attorno ai genitori del bimbo.C'erano anche gli 8 minatori che hanno lavorato con forza scavando gli ultimi quattro metri di un tunnel orizzontale per arrivare al bambino.La piccola bara bianca è stata portata nel cimitero di San Juan a Malaga e Julen è stato sepolto accanto al fratellino Oliver,di 3 anni morto nel 2017 per un attacco cardiaco.


I GENITORI:JULEN SARA' SEPPELLITO
CON SUO FRATELLO OLIVER
L'AUTOPSIA:E' MORTO IL
GIORNO STESSO DELLA CADUTA

MOLTE COSE DA CHIARIRE
SULLA TRAGICA VICENDA


di Sonia Thery
(26-1-2019) Non ce l'ha fatta ed è morto lo stesso giorno in cui è caduto nel pozzo(
foto dal web/Social i genitori di Julen).Questo sarebbe il dato tragico dell'autopsia effettuata sul piccolo Julen Rosellò di 2 anni precipitato in un pozzo artesiano in provincia di Malaga il 13 gennaio che evidenzia un trauma cranico-encefalico importante oltre a molteplici traumi compatibili con la caduta.Questi risultati,pubblicati per primo dai siti di El Pais e El Mundo,dicono anche che il piccolo è caduto "rapidamente e liberamente" fino a 71 metri di profondità.Secondo la Guardia Civil,che era sul posto e ha regolato gli aspetti di sicurezza,il bambino era coperto di polvere dovuto alle pareti del pozzo che avevano componenti imperfettamente sabbiosi.Questa circostanza hanno incuriosito gli esperti che hanno prelevato un campione della polvere sabbiosa trovato sul corpo di Julen per indagare sulla sua composizione.Intanto si spengono le luci e le 300 persone che hanno preso parte alle operazioni di salvataggio del piccolo tornano a casa,delusi dei risultati e del fatto che fino alla fine si sperava di riabbracciare e far sorridere Julen.L'hanno trovato morto alle 1,25 di sabato 26 gennaio,dopo 13 giorni di lavoro intenso.Per quasi 2 settimane la certezza andava di pari passo con la delusione soprattutto quando c'erano le avversità del terreno,il troppo tempo per allargare il tunnel verticale e i problemi dovuti alla roccia che non si frantumava.Poi le 24 ore per scavare il tunnel orizzontale che portava a Julen e il tragico ritrovamento.Gli esperti dicono che per portare in superficie Julen con una "missione colossale e senza precedenti" hanno movimentato qualcosa come 85 mila tonnellate di terra in un "percorso a ostacoli quelli che la montagna ci ha messo contro".Il piccolo Julen è caduto nel pozzo alle 14 di domenica 13 gennaio.I genitori,papà José e la mamma Victoria Garcia,col piccolo si erano ritrovati in campagna in zona Totalàn di proprietà di un parente per preparare una paella.In quella zona dovevano iniziare alcuni lavori sul terreno,erano pronti gli scavi per cercare l'acqua.Un pò tutti erano impegnati quando il piccolo Julen si è allontanato ed è caduto in un pozzo.La cugina si è accorta della scomparsa di Julen e ha gridato per lo spavento,cercandolo con affanno.Il padre si è subito precipitato e ha tentato di recuperare il figlio che era caduto con le mani alzate.Quel pozzo aveva 25 centimetri di diametro e un centinaio di metri di profondità e non era sigillato."Ho sentito Julen piangere" dirà il padre,poi la telefonata per soccorrerlo e portarlo in superficie.Inizia il lungo lavoro,poi la tragica notizia.



IL PRESIDENTE AD INTERIM JUAN GUAIDO'
STA CERCANDO DI ROVESCIARE MADURO

"LA PROSSIMA SETTIMANA TORNIAMO
IN PIAZZA PER LA DEMOCRAZIA"

I MILIZIANI DI PUTIN SONO A CARACAS
PER IL PRESIDENTE VENEZUELANO


di Lea Dixon
(25-1-2019) Jan Guaidó(
foto dal web/Social) continua nella sua corsa contro Maduro per un Paese libero e democratico.La situazione è tremendamente critica e il suo culmine si è avuto due giorni fa quando a Caracas,capitale del Venezuela,il presidente ad interim ha giurato iniziando il suo discorso con un minuto di silenzio per le vittime delle manifestazioni pacifiche.E sempre il 23 gennaio ci sono state 53 manifestazioni in Venezuela,marce pacifiche con lo scopo di condannare la repressione del governo Maduro,per spodestarlo e per rimediare a una situazione insostenibile che ha coinvolto,da diversi anni,tutta la popolazione che si ritrova con una crisi esponenziale,senza viveri nei supermercati,senza medicine e con stipendi ridicoli(un pezzo di pollo è equivalente a tre mesi di stipendio) e con una disoccupazione di grandi proporzioni.Quasi 4 milioni di persone hanno lasciato in questi anni il Venezuela andando nei paesi vicini e in modo particolare in Colombia e Perù.L'entrata in campo,a sostegno di Guaidò,degli Stati Uniti,ma anche del Canada e di molti altri paesi compresa la Spagna(l'Europa si deve ancora esprimere)ha posto subito l'equilibrio politico a livello internazionale tanto che Maduro è stato subito sostenuto dalla Russia e dalla Cina.I blocchi,quindi,si fronteggiano e l'entrata di Putin ha in qualche modo frenato l'azione di Trump che avrebbe voluto una soluzione immediata con nuove elezioni anticipate.Intanto sul suolo venezuelano sono sbarcate le milizie di Putin,che hanno supportato la Russia nel conflitto in Siria e Ucraina,per sostenere Maduro.Il transito dei contractor sembra più consistente in questi giorni con un afflusso di aerei russi sul suolo venezuelano anche se non ci sono prove di questo massiccio passaggio.Maduro sfida Trump e decide di allontanare il personale dell'ambasciata americana,non gradito per l'appoggio dello stesso presidente americano a Guaidó.Per Maduro è un colpo di stato e per questo motivo respinge ogni manifestazione e ogni pressione contro di lui.

LA MORSA DI FREDDO
CONTINUERA' SU TUTTA L'ITALIA

ALLERTA METEO IN
SARDEGNA PER ALTRI 48 ORE

STRADE GELATE,DISAGI
E TANTA NEVE


(24-1-2019) La morsa del freddo non abbandonerà l'Italia(
foto dal web/Social Neve in Sardegna)Gli esperti dicono che la sberla artica andrà avanti ancora per 24-48 ore con conseguenze peggiori in fatto di temperature che toccherà il settentrione al di sotto dello zero mentre a Milano,ad esempio,si toccherà anche -2.Brutte notizie anche al Centro-Nord ma anche al Sud e Centro-Sud.Il freddo ciclone mediterraneo.In Sardegna l'onda depressionaria continuerà a creare tempo instabile nell'isola con forte vento,mareggiate e nevicate.E in molte zone lo spettacolo è continuamente fiabesco con tanta neve a nord,all'altezza di Campeda,ma anche in molti centri importanti come a Cuglieri,Desulo.Al Monte Ortobene la statua del Redentore è imbiancato,come tutta la zona circostante,ed è uno spettacolo straordinario tanto che molte persone sono salite fin qui per vedere la neve e per guardare un continuo manto bianco che rigenera e ci da speranza.


IL PICCOLO CADUTO NEL POZZO,
I MINATORI SONO NEL TUNNEL PER SALVARLO

INIZIATO LO SCAVO A MANO
NELLA GALLERIA ORIZZONTALE

SI ARRIVERA' DA JULEN NEL
POMERIGGIO,SI CONTINUA A SPERARE


di Sonia Thery
(24-1-2019) Adesso arriva la parte più difficile,arrivare al piccolo Julen(
foto dal web/Social La capsula inizia le operazioni per salvare il piccolo) con un piccolo tunnel orizzontale di 4 metri.Alle 17,49 di giovedi 24 gennaio è iniziato l'ultimo atto di una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso tutta la Spagna che segue con attenzione il salvataggio del piccolo caduto in un pozzo undici giorni fa cioè il 13 gennaio scorso.Il compito è diventato difficilissimo ma si va avanti con la speranza di riportare Julen vivo in superficie.Questa fase finale durerà almeno 24 ore,ma molti dicono 10 ore, considerando che i minatori che sono già scesi nel tunnel verticale con una capsula,una sorta di asscensore,fino a 70 metri sottoterra e hanno iniziato a scavare in orizzontale per quattro metri prima di raggiungere il bambino.I primi due metri saranno fondamentali perchè consentirà ai minatori di applicare un foto attraverso il quale si potrà vedere,con una telecamera,il luogo dove si trova Julen.Il team di salvataggio è composto da 8 membri e a turno lavoreranno sodo scavando a mano il tunnel orizzontale.Si calcola che la velocità dell'operazione di scavo è compresa tra 5 e 8 ore al metro,tutto comunque dipende dalla durezza della roccia.


VENEZUELA,CONTINUANO LE MANIFESTAZIONI CONTRO MADURO
TRUMP E' PRONTO PER ROVESCIARE
IL GOVERNO DEL PRESIDENTE
IN PISTA JUAN GUAIDO' CHE GIURA
PER RIPRISTINARE LA DEMOCRAZIA


di Lea Dixon
(23-1-2019) Sarà questione di giorni,forse settimane comunque la crisi che sta coinvolgendo il Venezuela è a un punto drammatico della sua storia.Da una parte c'è il suo presidente Nicolas Maduro,dall'altro un altro personaggio che si atteggia a presidente spodestando di fatto quello attuale che sta mandando allo sfascio il Venezuela.Chi guida il nuovo corso del Paese è Juan Guaidò(
foto dal web/Social),leader dell'opposizione, sponsorizzato dagli Stati Uniti,Canada e da gran parte dell'America Latina traa cui la Colombia e il Brasile.Non è una novità che Trump punti a Guaidò per ripristinare la democrazia e nelle strade di Caracas ci sono già grandi manifestazioni a favore del leader dell'opposizione che qualche giorno fà ha alzato la mano destra e ha giurato fedeltà al Paese:"Giuro di assumere tutti i poteri della presidenza per assicurare la fine dell'usurcapione".La risposta di Maduro non si è fatto attendere mandando in piazza poliziotti che hanno disperso i manifestanti.La situazione è incandescente mentre la crisi è altamente sentita in tutto il paese.La moneta bolivar ha perso di valore,non ci sono alimenti nei supermercati,le medicine scarseggiano,i poveri sono aumentati in maniera esponenziale e si ribella anche la classe media.Oltre 3 milioni di venezuelani sono fuggiti e dilaga il crimine e la delinquenza si trova in ogni piazza.L'opposizione c'è,è organizzata e adesso è più forte con l'aiuto soprattutto degli Stati Uniti che vorrebbe un paese più democratico comunque senza Maduro.



IL PICCOLO NEL POZZO,GLI ESPERTI:JULEN E' MORTO
SI SPERA NEL MIRACOLO:8 MINATORI
IN GINOCCHIO SCAVANO A MANO GLI ULTIMI 4 METRI


di Francesco Atzeni
(23-1-2019) Anche se il 22 gennaio era l'ultimo giorno dei 10 indicati dagli esperti per trovare vivo il piccolo Julen(
foto dal web/Social Il piccolo e il padre),c'è ancora speranza e si continua a lavorare per allargare il pozzo a Totalan(Malaga)in Spagna, e arrivare al piccolo.I genitori sono sul posto e fanno molta attenzione agli sguardi e alle operazioni di quanti si stanno prodigando per salvare Julen che è diventato in Spagna "uno di famiglia",tanta è l'esposizione mediatica di questa tragedia e la vicinanza della popolazione al piccolo.La situazione in queste ore si sta complicando perchè i motivi tecnici si stanno facendo complessi lungo il tunnel,difficoltà che attengono al terreno nonostante ciò i lavori continuano senza soste.Adesso è emersa maggiore difficoltà nell'adattare la finestra per gli ultimi 4 metri,quel tunnel,cioè,che porta a Julen.Per gli ultimi metri c'è un team di 8 persone che lavorano in ginocchio in turni di 40 minuti.Le operazioni sono iniziate nel pomeriggio di mercoledi 23 gennaio e in tempi brevi si arriverà al piccolo.Julen è al buio e al freddo ed è intrappolato in un pozzo profondo 70 metri.Si spera in un miracolo anche se tutti si preparano al peggio perchè dopo 10 giorni il piccolo potrebbe non avercela fatta.La speranza è flebile ma non viene abbandonata neanche un momento.



BIMBO CADUTO IN UN POZZO,
LA SPAGNA ANCORA COL FIATO SOSPESO

DIFFICOLTA' TECNICHE HANNO RALLENTATO IL TUNNEL VERTICALE
ANCORA 24 ORE PER TROVARE
JULEN E PORTARLO IN SUPERFICIE


di Lello Leo Cortes
(22-1-2019) Ci vuole ancora tempo per salvare Julen,il bimbo di 2 anni caduto in un pozzo artesiano il 13 gennaio a Totalàn(Malaga).Ma bisogna fare in fretta per portarlo in superficie con la speranza di trovarlo ancora in vita.Sono ormai nove giorni di attesa e oltre 300 persone impegnati in turni di otto ore(
foto dal web/Social Il piccolo Julen,l'ascensore di salvataggio e il foro verticale).Lo scenario è quello di una collina,dove si trova il carotamento,diventata improvvisamente un gigantesco cantiere.Scartata l'opzione di un tunnel orizzontale i lavori si sono concentrati in tunnel verticali.Il trapano tecnologico è andato a 40 metri di profondità,poi si è proceduto ad allargare il foro fino a 60 metri.Terminata la perforazione verticale,con tempi più lunghi del previsto,i minatori scaveranno a mano un tunnel orizzontale per raggiungere il bambino.E' la fase finale di questa operazione,difficile e di grande impegno,ma occorre più tempo e gli esperti ritengono che ci vorrà almeno 24 ore in più per riportare in superficie il piccolo Julen.C'è da dire che le difficoltà imposte sono da addebitare al materiale geologico in una zona,dove è caduto il bimbo,formata da filladi e composizioni di quarzite per cui la velocità di perforazione è più lenta,poi c'è la parte compensativa di cemento per evitare frane durante la perforazione in verticale.Il lavoro instancabile di squadre multidisciplinari consentono un grande lavoro di ingegneria civile e che in condizioni normali richiederebbe mesi.Quando il tunnel sarà pronto una gru farà scivolare verso il fondo una capsula metallica chiamata anche ascensore di salvataggio,della lunghezza di otto metri e sarà proprio questa macchina a salvare il piccolo Julen.


CEDAC,CONTINUA A CAGLIARI LA RASSEGNA DI DANZA E TEATRO
GRANDE SUCCESSO PER GLI ITALIANI DELL'OPERA' DI PARIGI
AL MASSIMO ARRIVA LA COMMEDIA DI O'NEILL PREMIATA CON IL PULITZER

di Andrea Porcu
(21-1-2019) Il segno del talento è inconfondibile. Non ci sono molti altri aggettivi per definire la bravura e la professionalità dei ballerini italiani cresciuti nella scuola dell’Operà di Parigi(
foto dal web/Social).Se ne è avuta una prova maiuscola assistendo al loro spettacolo,che per due giorni ha tenuto banco all’Auditorium del Conservatorio Pierluigi da Palestrina a Cagliari, sotto l’egida del Cedac.In questa istituzione della danza a livello mondiale, solo una parte della compagnia può essere affidata ad artisti stranieri.E gli italiani sono degni protagonisti dello sviluppo qualitativo del balletto nell’ambito non solo francese, ma internazionale.Tra di loro c’è Alessio Carbone, primo ballerino dell’Operà, che ha avuto la brillante idea di realizzare uno spettacolo incentrato su noti e originali passi di danza.Assieme a lui sulla scena, Andrea Sarri, Antonio Conforti, GiorgioFoures e Sofia Rosolini. Con la partecipazione straordinaria di Etoile e primi ballerini del balletto nazionale dell’Operà, tra cui Laetitia Pujol, Heloise Bourdon, Silvia Saint Martin, Roxane Stoianov e Mathie Contat.Una esibizione costruita su diverse coreografie con le musiche di Cajkovski, Mozart, Jacques Brel e Ludwig Minkus, tanto per citare alcuni tra i più grandi compositori. Uno spettacolo meraviglioso per classe ed eleganza che ha soddisfatto il pubblico cagliaritano.Dalla danza al teatro, per presentare la prossima commedia di scena al teatro Massimo, dal 23 al 27 gennaio.Si tratta di un'opera premiata con il “ Pulitzer” nel 1957, del noto drammaturgo Eugene O’Neill. Tradotta in “ Lunga giornata verso la notte” è affidata alla regia di Arturo Cirillo, che prosegue cosi il suo percorso di confronto con la drammaturgia americana.La commedia mette ancora una volta al centro la famiglia, quellarappresentata in questa piece dai Tyrone. Nell’arco di una giornata escono fuori tutti i malesseri dei quattro protagonisti del gruppo familiare ( il padre James, la madre Mary e due figli) tra dipendenza da alcool e droga fino all’illusione e alla disperazione.Sul palco recitano Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Rosario Lisma e Riccardo Buffonini. Venerdi 25 nella sala della Fondazione di Sardegna, alle 17.30, in via San Salvatore da Horta, la compagnia incontra il pubblico. Una occasione di confronto su temi sociali particolarmente sentiti?



TORNA IL MALTEMPO IN TUTTA ITALIA
L'INVERNO VA AVANTI,DA
MERCOLEDI NEVE A BASSA QUOTA

LA SARDEGNA COLPITA DALLA CIRCOLAZIONE CICLONICA

(19-1-2019) Da martedi 22 gennaio si cambia e arriverà una nuova ondata di freddo(foto dal web/Social).Il calo delle temperature sarà di 6-7 gradi e arriverà la neve fino a 400 metri.La settimana inizia con uno scenario meteorologico molto fluido e il maltempo insisterà su tutto il Paese.All'inizio della settimana sarà coinvolta anche la Sardegna con una circolazione ciclonica che potrebbe creare qualche preoccupazione.Al nord fenomeni nevosi a bassa quota e localmente anche in pianura,al sud la neve potrebbe arrivare dai 600 metri.Le temperature saranno giù ma nella media intorno ai 9-11 gradi di massima.


STRAGE DI MIGRANTI NEL MEDITERRANEO,SALVATE 3 PERSONE
"A BORDO ERAVAMO 120
CON DONNE E BAMBINI"

L'IRA DI SALVINI:"SE TIENI
I PORTI APERTI ..."


di Marina Sitzia
(19-1-2019) Il racconto è agghiacciante.I due sudanesi e un gambiano scampati alla morte riferiscono di un gommone che ha iniziato a sgonfiarsi dopo dieci ore di navigazione poi la tragedia vissuta nelle persone rimaste in vita.Erano partiti in 120 a bordo del gommone al largo della Libia.C'erano anche 10 donne,una incinta e due bambini.I tre sopravvissuti sono stati salvati e trasportati nell'isola siciliana di Lampedusa.Il gommone(
foto dal web/Social) era partito giovedi notte da Garabulli vicino a Tripoli e si era sgonfiato dopo 10 ore di navigazione nella zona SAR libica,in un tratto cioè dove la competenza di salvataggio è assegnata alla Libia.Venerdi la Marina militare aveva avvistato un gommone in fase di affondamento e nel tentativo di salvare le persone a bordo, dall'aereo sono state lanciate in prossimità del gommone in difficoltà due zattere di salvataggio.Dal cacciatorpediniere Caio Duilio,poi, è stato fatto azionare l'elicottero che è giunto nel tratto di mare e con due diverse missioni ha recuperato tre naufraghi che sono stati subito stabilizzati e portati a Lampedusa.Questa la situazione di un'altra drammatica vicenda riguardante gli immigrati.Intanto a poche ore dall'affondamento del gommone con a bordo 117 persone si ha notizia del salvataggio di 47 persone soccorse dall'Ong Sea Watch nelle acque internazionali.E su questa vicenda si apre una nuova puntata della "crisi sui migranti".Intanto però Salvini è deciso e su Facebook commenta:"Il naufragio di queste ore è la dimostrazione che se riapri i porti, che se permetti che tutti vaghino nel mar Mediterraneo imponendo le loro leggi alla faccia dei leggi dei singoli Paesi, ritornano i morti. Quindi no, no, no, cuori aperti per chi scappa davvero dalla guerra ma porti chiusi, per Ong, trafficanti e tutti gli altri". Intanto nel tratto libico del Mediterraneo sta operando l'unica Ong tedesca da quando la nave spagnola Onh Open Arms è tenuta in porto a Barcellona che ha negato il permesso di uscita a causa della chiusura dei porti di Italia e Malta.Questo non è il primo naufragio nel Mediterraneo del 2019.Nei primi 16 giorni di quest'anno 83 persone hanno perso la vita

IL MESSICO APRE LE PORTE AI MIGRANTI
GESTO STORICO DEL GOVERNO CHE OFFRE SOGGIORNI UMANITARI ALLE CAROVANE DEI CENTROAMERICANI IN VIAGGIO VERSO GLI STATI UNITI

di Lea Dixon
(18-1-2019) Non era successo prima,adesso il Messico ha aperto una pagina storica aprendo i suoi confini(
foto dal web/Social) ai tantissimi honduregni e salvadoregni arrivati con una lunga carovana con l'obiettivo di andare negli Stati Uniti.C'è stato stupore e molti dubbi però alla fine non hanno trovato gas e polizia per fermarli anzi gli immigrati sono stati soccorsi con bottiglie d'acqua e con diversi supporti e consigli con l'opportunità di iniziare una nuova vita ad iniziare dalla loro sosta in Messico.L'impegno delle autorità è stato straordinario perchè il Messico ritiene che le popolazioni dell'America Centrale stanno vivendo una grave crisi umanitaria e ai migranti hanno concesso un "visto" per rimanere nel paese per un anno,rinnovabile per lavorare e per avere l'accesso ai servizi.La nuova operazione,che durerà ancora alcuni giorni,è epocale ed è senza precedenti tenendo conto che qualche mese fa un'altra carovana di migranti era stata accolta con lacrimogeni e respinti con la polizia.Il cambio politico ha dato una svolta offrendo ospitalità nel tentativo di ristorare i migranti e di offrire loro tranquillità in Messico o aiuto nel viaggio verso gli Stati Uniti.


CALDO RECORD IN AUSTRALIA,
A NOONA 35,9 GRADI LA MINIMA

MAI VISTA QUESTA TEMPERATURA:
LE PESCHE CUOCIONO SUGLI ALBERI,
SCOMPAIONO SPECIE DI ANIMALI
E OLTRE UN MILIONE DI PESCI MUOIONO


di Luigi Petrelli
(18-1-2019) E' record in Australia:le notti estive sono molto più calde delle nostre e ciò impedisce di dormire(
foto dal web/Social Sidney.Succede a Noona,nel Nuovo Galles del sud australiano dove la temperatura ha segnato un autentico record con la minima mai registrata,cioè 35,9 gradi centigradi.In altre città come Marble Bar il termometro non si è spostato dai 40° per venti giorni.Questo caldo torrido si registra dall'inizio di gennaio ma è tutto il continente australiano che soffre in maniera intensa.Solo al sud si sta meglio,come a Melbourne dove la temperatura è di 28 gradi.La situazione è molto critica e le autorità invitano le persone a non uscire di casa e a non intraprendere viaggi.Danni all'ambiente,alle coltivazioni e agli animali.Si attendono gli inevitabili incendi.Le autorità chiedono collaborazione senza allarmismi.Intanto si calcola che quasi 23 mila volpi volanti,un tipo di pipistrelli,sono morte a causa dell'alta temperatura e nel Murray River oltre un milione di pesci sono morte per mancanza di ossigeno e del calore dell'acqua.Diverse città sul mare soffrono molto di più.A Sidney la temperatura si è fermata a 45 gradi e a Port Augusta si è sfiorato i 50 gradi.



NUOVA DISCESA IN CAMPO DI BERLUSCONI PER LE EUROPEE
CAMBIARE LA SARDEGNA NEI
PROGRAMMI DI FORZA ITALIA

CON SALVINI E LA MELONI PER FAR DECOLLARE L'ISOLA A GUIDA
CHRISTIAN SOLINAS


di Luca Berni
(17-1-2019) Berlusconi(
foto dal web/Social) rompe ogni indugio e detta le sue condizioni.Ha scelto Cagliari per dare l'annuncio della sua candidatura alle elezioni europee del 26 maggio 2019.Non lo ha fatto prima,spettatore non proprio passibile di questa avventura gialloverde al governo,anche se la tentazione era tanta.Adesso ha deciso e lo fa dalla Sardegna dove ha trascorso due giorni nel capoluogo e nel cagliaritano,nelle giornate di giovedi e venerdi 18 gennaio,nel tentativo di dare un apporto decisivo alle suppletive della Camera in programma domenica 20 gennaio sostenendo la candidata di Forza Italia Daniela Noli ma anche i candidati azzurri che si schierano per far vincere il Centrodestra con Lega-Psd'Az e Fratelli d'Italia alle elezioni regionali del 24 febbraio.Diversi analisti sostengono che la nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi è il tentativo disperato di un leader che non c'è e che ha delegato le migliori fortune a Salvini che col tempo si sta assumendo l'onere indiscusso del leader di tutto il Centrodestra,quella coalizione che è stato per tanto tempo la "casa" di Berlusconi,25 anni di battaglie,di prestigio e di un modo diverso e autorevole di fare politica.Ha 82 anni e vuole riabbracciare quell'entusiasmo della sua prima discesa in campo nel 1994 "per fermare i comunisti".E questa volta il nemico è evidente:"Nel Movimento 5 stelle ci sono persone che non hanno esperienza, non hanno competenze. Sono come quei signori della sinistra comunista nel '94, non vedo nessuno a cui poter dare la fiducia...'' ecco perchè,dice il leader di FI,bisogna cambiare il governo.Il suo impegno?Lo spiega lo stesso Berlusconi sui social:"Con la mia conoscenza, le mie esperienze e la mia capacità di convincere, penso di poter svolgere un ruolo importante e convincere i cittadini europei affinché possano capire che rischiamo di allontanarci dai valori occidentali” e di essere “dominati da un impero cinese che ha delle convinzioni e dei valori che sono opposti ai nostri".Il tour di Berlusconi è nei comuni che andranno al voto per eleggere il successore del pentastellato Andrea Mura,dimessosi a seguito di accese polemiche,puntando per l'azzurra Daniela Noli ma anche per altri candidati che corrono col Centrodestra unito,per le regionali sardi, a guida del candidato governatore Christian Solinas.Berlusconi ha parlato apertamento delle infrastrutture nei trasporti,molto carenti in Sardegna,dell'occupazione,turismo,continuità territoriali fino alla sanità con la bocciatura dell'Asl unica.Oggi venerdi 18 gennaio altri incontri.Berlusconi andrà a Maracalagonis,Sinnai,Burcei e Villasimius.C'è il tempo anche per un caffè con i simpatizzanti:alle ore 10 il leader di Forza Italia sarà presente al bar "Mariuccia" per salutare candidati e amici.


INFLUENZA,OLTRE DUE MILIONI DI PERSONE COLPITE DAL VIRUS
EPIDEMIA PIU' CONTENUTA RISPETTO
AGLI ANNI SCORSI,PERO' FA PAURA CON CASI GRAVI E 15 MORTI

di Annamaria Pilloni
(17-1-2019) L'influenza(
foto dal web/Social) inizia a far paura.L'accelerazione è arrivata nelle ultime settimane con un contagio significativo fino a diversi casi gravi.Ci sono anche 15 decessi e il picco deve ancora arrivare.Ciò significa che l'influenza non deve essere affatto sottovalutata e che l'inverno potrebbe riservarci ancora sorprese con un calo di temperature che metteranno in difficoltà gli italiani.Secondo gli esperti le persone allettate dal virus in questa stagione sono almeno 2.246.000 e nel solo mese di gennaio ci sono oltre 100 mila persone in più rispetto al mese precedente.E' ancora presto per tirare le somme ma per il momento si sa che le regioni più colpite sono quelle del Centro e del Sud Italia,come ad esempio Lazio,Campania,Calabria e Sicilia,anche se,nel complesso questa epidemia,che è preominanate il ceppo A in particolare l'Ah1n1 mentre i ceppi B non stanno circolando,sembra essere più contenuta degli anni scorsi.

BAGNO DI FOLLA PER SALVINI:"I SARDI RISCHIANO DI INDOSSARE IL BURQA"
OGGI E DOMANI SILVIO
BERLUSCONI NELL'ISOLA

VENERDI COLAZIONE CON I SIMPATIZZANTI NELLO STORICO
BAR "MARIUCCIA" A PIRRI


di Luca Berni
(16-1-2019) Il primo giro di tour elettorale per le suppletive di domenica,e in vista delle regionali in Sardegna, termina con Silvio Berlusconi che sarà nell'isola oggi e domani 18 gennaio, dopo Di Maio e Matteo Salvini.Il leader della Lega e vicepremier(
foto dal web/Social Bagno di folla per Salvini in Sardegna) ha compiuto il suo giro elettorale nell'isola nella sola giornata di mercoledi 16 gennaio a sostegno del candidato governatore del Centrodestra,il sardista Christian Solinas.Per Salvini è stato un autentico bagno di folla,crescente in ogni incontro,di grande effetto negli incontri effettuati a Quartu S.Elena,Oristano e Alghero.Gli argomenti trattati sono l'immigrazione e la sicurezza ma anche l'occupazione.Lo slogan "Primi i sardi" deve essere una realtà,ha detto Salvini,"prima vengono i sardi poi il resto del mondo".Parla di integrazione,quando è possibile,ma mette in chiaro una cosa precisa:i sardi non andranno in giro col burqa e non mangeranno porchetta e salame ma neanche maialino.I sardi saranno sardi e mangeranno alla maniera dei loro nonni con pane e porchetta e col maialino cotto come solo i sardi sanno fare.E a Oristano era d'obbligo parlare di Battisti.E' nel carcere oristanese ma "non circolerà tra di voi perchè finirà i suoi giorni in carcere".E sull'immigrazione è stato deciso:niente sbarchi e porti chiusi.E ha ricordato gli oltre 100 mila sbarchi in meno e "in Sardegna si arriva solo se hai il permesso di soggiorno".Oggi 17 gennaio chiude la prima parte elettorale Silvio Berlusconi che sarà in Sardegna fino a venerdi.Il suo tour è per sostenere la candidata alle suppletive di domenica Daniela Noli,di Forza Italia,che corre per il Centrodestra unito.Il primo giorno è dedicato a Cagliari e hinterland.Anche Berlusconi andrà a Quartu S.Elena alle 12,subito dopo sarà a Quartucciu e nel pomeriggio incontro con gli amministratori a Cagliari.Venerdi Berlusconi incontrà i simpatizzanti presso lo storico bar "Mariuccia" a Pirri,poi andrà a Sinnai,successivamente Maracalagonis,Burcei e chiuderà la mattinata a Villasimius.


CAUTO SUCCESSO DI UNA
PIANTINA DI COTONE SULLA LUNA

E' CRESCIUTA COL SOLE MA E'
MORTA COL FREDDO LUNARE

ANCHE GLI ALTRI SEMI SI SONO
DECOMPOSTI GRADUALMENTE


di Carla Di Nardo
(16-1-2019) In un primo momento il germoglio di cotone(
foto dal web/Social A sinistra e a destra la morte della foglia) sulla Luna aveva autorizzato un cauto successo degli scienziati cinesi che stanno seguendo la missione della sonda Chang'e-4.Atterrata lo scorso 3 gennaio sulla superficie lunare,l'esperimento è inizialmente riuscito.Dal contenitore cilindrico,alto 18 cm e largo 16 con un peso di 3 chili e costato almeno 1,29 milioni di euro,c'erano alcuni semi come cotone,patate,ma anche uova di moscerini della frutta.Ha meravigliato la crescita del seme di cotone,una singola foglia verde che suggeriva un futuro per gli astronauti che avrebbero coltivato altre piante per avere cibo a sufficienza nello spazio,sulla Luna o su altri pianeti.La piantina cresceva perchè si affidava alla luce del sole sulla superficie lunare ma è morta quando le temperature si sono abbassate fino a -170 gradi al lato lunare estremamente freddo.In pratica non è sopravvissuta alla notte lunare che sulla Luna dura per circa due settimane.A differenza della Terra la Luna non ha l'ombrello atmosferito che blocca le lemperature estreme così che i semi e la piantina di cotone nel contenitore si sono decomposte gradualmente.E' comunque la prima volta che gli astronauti hanno cercato di sviluppare una piantina sulla Luna.Del resto l'esperimento è stato unico e si poteva effettuare sul posto perchè sulla Terra non è possibile simulare l'ambiente lunare.E' stato comunque un successo mentre nulla ancora si sa sui semi di patate e sul seme della famiglia della senape.Come nulla si sa delle uova della mosca anch'esse nel contenitore.


DOPO DI MAIO ARRIVA IN
SARDEGNA IL LEADER DELLA LEGA

TOUR ELETTORALE A QUARTU S.ELENA,ORISTANO E ALGHERO
SALVINI SOSTERRA' IL CANDIDATO GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS

di Luca Berni
(15-1-2019) Torna Salvini e la popolazione sarda del Centrodestra fa festa(
foto dal web/Social Salvini e Christian Solinas).L'organizzazione è quella della scorsa volta quando il leader della Lega arrivò nell'isola ma i partiti del centrodestra non avevano ancora idee chiare e non avevano ancora individuato il candidato governatore in vista delle elezioni regionali in programma il 24 febbraio.Adesso è tutto a posto e questo da quando c'è un candidato nella persona del senatore sardista Christian Solinas,attorno a lui ci sono diverse sigle ma soprattutto c'è l'accordo stretto con Forza Italia e di Fratelli d'Italia.L'arrivo di Salvini è per il sostegno della doppia scadenza elettorale sarda:il 20 per le suppletive della Camera e quelle per le Regionali.Il leader della Lega arriverà alle 12 al mercato di via della Musica a Quartu,intorno alle 13 andrà a Oristano e ad Alghero terminerà il suo tour elettorale.


NON PIU' A REBIBBIA MA A ORISTANO,
PRIMA NOTTE DI CARCERE PER CESARE BATTISTI

L'EX COMPAGNA CHIEDE RIDUZIONE
DELLA PENA PER L'ETA' E PER SALUTE

MAURO PILI:"E' SCANDALOSO CHE LA SARDEGNA VENGA CONSIDERATA LA CAYENNA DI STATO"

di Luca Berni
(14-1-2019) Non più a Rebibbia ma nel carcere di Massama a Oristano(Cagliari)-
foto dal web/Social L'arrivo al carcere-.Per l'ex terrorista Cesare Battisti,arrivato a Ciampino proveniente dalla Bolivia intorno alle 12 scortato da numerosi poliziotti,inizia la prima notte in terra sarda.La decisione è stata annunciata dal ministro della Giustizia Bonafede che in un primo momento aveva ipotizzato il carcere romano o milanese.Il cambio clamoroso non è piaciuto e sul web si è moltiplicata l'indigrazione dei sardi.Il furgone della polizia Penitenziaria ha prelevato Battisti all'aeroporto di Elmas ed è arrivato alle 17,20 al carcere di Massama dove è previsto l'isolamento diurno per i primi sei mesi di carcere.Secondo il ministro della Giustizia l'ex terrorista è stato trasferito al carcere di Oristano per "le condizioni particolari di sicurezza" e andrà nella sezione As2,una sezione riservata ai terroristi.Intanto si sa che il legale di Cesare Battisti è Davide Steccanella,noto penalista milanese che,tra l'altro,è stato difensore di Vallanzasca,e presto si recerà nel carcere di Oristano a colloquio col Battisti.Quasi certamente l'avvocato prenderà in considerazione l'esortazione dell'ex compagna di Battisti,Priscila Luana Pereira,che dal Brasile chiede una riduzione della pena,per l'età e perchè ha problemi di salute.Intanto però monta la protesta proprio in terra sarda perchè non si vuole che la Sardegna "venga considerata dal governo una Cayenna di Stato".Per Mauro Pili,leader di Unidos e candidato governatore della Sardegna,è una "decisione scandalosa che continua a considerare la Sardegna una discarica di terroristi,mafiosi e delinquenti di ogni genere".



C'E' ZAPATA E IL CAGLIARI E' KO(0-2)
PER UN'ORA I ROSSOBLU' REGGONO POI SI ARRENDONO,NON BASTA UN GRANDE CRAGNO

di Franco Vecchiarecchi
(14-1-2019) Niente da fare per il Cagliari che alla fine,infortunato Pavoletti uscito dal campo zoppicante,nulla ha potuto contro l'Atalanta che adesso dovrà affrontare la Juve per i quarti di finale della Coppa Italia.Per Gian Piero Gasperini continua il sogno per i rossoblù,invece,una brusca frenata che equivale alla fine di un'avventura che i sardi pensavano che continuasse.I ragazzi di Maran si sono impegnati fino alla fine e il Cagliari ha avuto le sue occasioni.Peccato,perchè i rossoblù hanno combattuto con intensità e con Leonardo Pavoletti in campo puntavano a superare l'avversario.Nel primo tempo le due squadre sono sostanzialmente equilibrate
anche se arriva il gol di Pavoletti ma è in fuorigioco.Nei due minuti di recupero ci prova per due volte Padoin ma non ha fortuna.Il secondo tempo inizia con una grossa occasione di Pavoletti,quasi sicuramente l'ultima prima del suo infortunio e il suo abbandono dal campo.Qualcosa non funziona dopo l'uscita dell'attaccante sardo e l'Atalanta esce dallo schema iniziale e inizia ad attaccare con convinzione.E' soprattutto Zapata ad essere più incisivo ma nelle sue azioni si trova sempre Cragno a salvare la porta del Cagliari.Entra in campo anche il nuovo acquisto Birsa che è stato molto applaudito.C'è più Atalanta e meno Cagliari e alla fine arrivano i gol:al 88' Zapata, 92' Pasalic.

L'EX TERRORISTA CESARE BATTISTI
OGGI IN ITALIA DALLA BOLIVIA

ESPULSIONE DIRETTA SENZA
PASSARE DAL BRASILE

SALVINI SARA' A CIAMPINO
PER GUARDARLO IN FACCIA


di Lea Dixon
(13-1-2019) La caccia all'ex terrorista Cesare Battisti-
foto dal web/Social-(64 anni) durata 37 anni è terminata e il suo arresto è stato "un regalo a tutti gli italiani".Da questo pomeriggio è in Italia per scontare la pena prevista dell'ergastolo.Così su twitter il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che non ha dubbi sulla sua pena anche se in queste ore si avanzava l'ipotesi che l'ex terrorista potesse scontare non l'ergastolo ma 30 anni di carcere.Cancellato ogni dubbio si sta lavorando freneticamente per la consegna di Battisti.Quasi sicuramente arriverà dalla Bolivia e non sarà una estradizione ma una espulsione di "persona non grata" con ingresso da clandestino e questa modalità consentirà di farlo arrivare in Italia per la pena dell'ergastolo.Ci sarebbe anche la possibilità che Battisti dalla Bolivia arrivi in Brasile per poi essere trasferito in Italia.Ci sarebbero delle perplessità e forse non ci sarebbe la certezza della pena.Poi la conferma del premier Giuseppe Conte che su Facebook dice:"Cesare Battisti rientrerà in Italia nelle prossime ore,con un volo in partenza da Santa Cruz e diretto a Roma".Non ci sono molti dettagli sulla cattura di Cesare Battisti arrestato alle ore 17 di sabato 12 gennaio in Bolivia(le 22 in Italia) in una strada di Santa Cruz de La Sierra,una città dell'entroterra boliviano,ma si sa che l'ex membro dei Proletari armati per il comunismo(Pac) si nascondeva,da quando ha fatto sparire le sue tracce a dicembre scorso dal Brasile, cercando di vivere una vita tranquilla lontano dalle vicende penali che lo riguardavano.Ma i servizi segreti italiani e brasiliani in accordo con quelli boliviani sono riusciti a individuarlo.Camminava spedito tra i negozi della città con occhiali scuri,pizzetto,maglietta nera e jeans.Uno come tanti ma da oltre una settimana era nel mirino dei Servizi che lo pedinavano,monitorando ogni sua attività oltre a un controllo insistente sui suoi telefonini,tablet e pc intestati a vari prestanome o comunque riconducibili all'entourage dell'ex terrorista.Indagini estreme puntavano su 15 cellulari poi la scrematura fino a individuare 3 cellulari utilizzati personalmente dal Battisti e,secondo gli investigatori,l'ex terrorista si sarebbe collegato anche sui social durante la sua fuga.Non c'è voluto molto a individuarlo dopo una serie di verifiche tecniche e quando c'è stata la certezza è scattata la sua cattura.Battisti non ha fatto cenno di resistenza e si è consegnato ai 007 dopo aver interagito con i poliziotti in portoghese.E' finita la fuga di "un infame,vigliacco,un delinquente che merita di finire i suoi giorni in galera" dice Salvini.Per decenni Battisti si è aggrappato a protezioni di diversi paesi come la Francia e ultimamente il Brasile e grazie al nuovo corso della politica imposto dal presidente Jair Bolsonaro c'è stata la svolta fino alla cattura dell'ex terrorista.Esulta la politica,di tutti gli schieramenti,e fuori dal coro c'è il portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori Marco Ferrando che dice che Battisti è considerato un trofeo per Salvini e per Bolsonaro e dice che "la soluzione logica dovrebbe essere l'amnistia".


FRANCIA,ECCO NUOVAMENTE I GILET GIALLI,INCIDENTI E ARRESTI
UN ALTRO WEEK-END DI
PROTESTA,PIU' NUMEROSI

IN FRANCIA MANIFESTANO
IN 84 MILA,8 MILA A PARIGI


di Paolo Pellegrini
(12-1-2019) Per la nona giornata di lotta sono tornati in piazza i "gilets jaunes"(
foto dal web/Social).Sono nuovamente in crescita con l'obiettivo di contare di più nelle scelte economiche e nelle strategie del paese e comunque di essere ascoltati dal presidente Macron.Erano almeno 84 mila a manifestare in tutta la Francia,nella sola Parigi i gilet gialli sono scesi in piazza in 8 mila.Nella piccola località turistica di Touquet,sulla costa normanna,si sono riuniti oltre 500 gilet gialli e hanno tentato di rompere la "linea rossa" dentro il quale si trovava la casa di vacanza del presidente Macron.Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.Incidenti anche a Nantes per la presenza di quasi 3 mila manifestanti.Durante il corteo diverse aziende sono state vandalizzate e anche in questa occasione la polizia ha utilizzato l'acqua e gas lacrimogeni.Sette le persone arrestate.Manifestazioni degenerate anche a Strasburgo,Tolosa e Tolone.Nel corso di questa nona manifestazione sono stati impiegati 80 mila poliziotti,30 mila in più rispetto alla scorsa settimana.


IL MINISTRO E VICEPREMIER E' ANDATO A PORTO TORRES,SASSARI E A CAGLIARI
TOUR ELETTORALE PER
LUIGI DI MAIO IN SARDEGNA

"PER 226 MILA SARDI BENEFICI DEL REDDITO DI CITTADINANZA"

di Luca Berni
12-1-2019 - (
foto dal web/Social Di Maio in Sardegna)Giornata intensa per Luigi Di Maio in Sardegna con tre tappe a Portotorres,Gonnostramatza(Oristano) fino a Cagliari.Il tour ha compreso a sorpresa anche Sassari in piazza Italia dove ha incontrato gli ex lavoratori della Secur,la società che gestiva il portierato nell'azienda ospedaliera universitaria sassarese non riassorbiti della nuova società che ha vinto l'appalto.Il vicepremier ha ascoltato le ragioni dei lavoratori e si è detto vicino ai loro problemi assicurando l'attenzione del governo.Il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico è venuto nell'isola per sostenere il candidato governatore alle prossime elezioni regionali della Sardegna in programma il 24 febbraio Francesco Desogus e il candidato Luca Caschili alle suppletive per il collegio della Camera di Cagliari per il 20 gennaio.Di Maio da subito ha parlato di reddito di cittadinanza,il fiore all'occhiello del programma elettorale del M5S e punto fermo della manovra,nel corso della sua prima tappa a Porto Torres.E parlando con i giornalisti ha detto che i sardi interessati al reddito di cittadinanza sono 226 mila persone i quali potranno trovare lavoro giovani e meno giovani.Il vicepremier si è anche soffermato sulla ripresa economica del Paese che passerà attraverso investimenti nelle energie rinnovabili e nuove tecnologie.A Cagliari Di Maio è stato salutato con scritte "Bairindi tui puru"(Vai via anche tu) e davanti alla basilica di San Saturnino,in piazza S.Cosimo altre scritte come "Lega-M5S assassini",scritte,comunque,tempestivamente cancellate.Il M5S ha subito denunciato l'accaduto commentando la grave situazione con un fatto grave e uno "spreco di denaro e di forza lavoro,visto che gli operai sono dovuti intervenire per far sparire lo scempio".Anche a Cagliari il vicepremier si è soffermato sul reddito di cittadinanza ma anche sulle energie rinnovabili e nuove tecnologie in Sardegna.


S'INFIAMMA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA REGIONE SARDEGNA
IN 5 GIORNI I DUE VICEPREMIER NELL'ISOLA,
OGGI C'E' DI MAIO PER DESOGUS
MERCOLEDI 16 ARRIVA SALVINI PER
SOSTENERE CHRISTIAN SOLINAS


di Luca Berni
(11-1-2019) (
foto dal web/Social Salvini col candidato governatore del Centrodestra Solinas)-In cinque giorni la Sardegna sarà visitata da Di Maio e Salvini,i due vicepremier che hanno abbandonato strategie comuni,anche se sono divisi nella strana alleanza,per dare una mano alle sigle sarde alle prossime elezioni regionali.Ci sono anche le suppletive del 20 gennaio,a seguito delle dimissioni del pentastellato Andrea Mura,un argomento che non viene affatto sottovalutato dai due leader i quali interverranno a favore di Daniela Noli di Forza Italia(Salvini) e Luca Caschili (Di Maio).Il primo ad arrivare nell'isola è il leader dei 5S Luigi Di Maio che nella sola giornata di sabato 12 gennaio presenterà a Porto Torres,alla presenza del sindaco Sean Wheeler e col ministro per i Rapporti col Parlamento Fraccaro,la proposta di "reddito energetico",un paio di ore dopo sarà a Gonnostramatza all'Agriturismo Fattoria Cuscusa per un incontro col mondo delle campagne.Alla sera,ad iniziare dall 19,Di Maio è a Cagliari in piazza San Cosimo e presenterà i candidati Francesco Desogus,candidato governatore,e Luca Caschili candidato alle suppletive.Di Maio parlerà del lavoro e dello sviluppo nell'isola ma anche della questione dell'energia in Sardegna.Mercoledi 16 gennaio è la volta di Salvini che farà il tragitto inverso rispetto a Di Maio iniziando da Cagliari dove in Prefettura parteciperà alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.Tre incontri previsti, il primo tra i commercianti e la folla del mercato di Quartu,poi in piazza Roma a Oristano e infine alle 17 tra la folla ad Alghero.Il programma è studiato per non scontentare nessuno.Sia Di Maio che Salvini interverranno per sostenere i loro candidati,per il leader della Lega il sostegno è per il segretario sardista Christian Solinas,senatore e vicepresidente del gruppo Lega-Psd'Az,candidato governatore del Centrodestra unito.Non solo M5S e Centrodestra ma anche Centrosinistra.Il candidato governatore Massimo Zedda,sindaco di Cagliari,inizierà da Nuoro la sua campagna elettoriale in vista delle regionali sarde con un incontro in memoria del leader sardista Mario Melis.



SANREMO E MIGRANTI,CLAUDIO BAGLIONI DICE LA SUA
ADESSO PUO' SUCCEDERE DI TUTTO,SI APRONO GLI SCHIERAMENTI PRO-CONTRO IL CANTANTE ROMANO

di Sonia Thery
-11-1-2019- (foto dal web/Social Baglioni e Salvini)Potevamo fare a meno della politica a Sanremo?Sicuramente si,anzi no se si vogliono alimentare polemiche.E' il segno dei tempi e la politica è entrata a gamba tesa anche sul Festival,che inizia dal 5 febbraio,perchè parlarne,come in passato ci si è occupati di disoccupazione e di cassintegrati,fa audience e si vuole fare il bis di ascolti come o più del Sanremo dello scorso anno.A far scoppiare la polemica l'attacco di Claudio Baglioni,presentatore anche quest'anno di Sanremo,che sulla vicenda dei 49 migranti portati a riva dopo 19 giorni ha scritto "sui migranti una farsa",frase che non è piaciuto a Salvini che gli ha risposto con "un dolce bacione".Ma non è finita qui perchè la frase del cantante romano ha fatto presa sui social e sui personaggi del mondo della televisione.Ma andiamo con ordine.Durante la conferenza stampa per presentare il Festival Baglioni ha alzato il tono della polemica:"Credo che le misure proposte dal governo non siano all'altezza. Né quelli dei precedenti governi e questo ha portato alla situazione attuale. La classe politica, il leader e l'opinione pubblica sono stati assenti. Siamo un paese degradato, dispettoso, guardiamo con sospetto alla nostra ombra, e questo è un disastro intellettuale. Non abbiamo mai abbattuto le mura ".Salvini è stato più esplicito quando è apparso in televisione e parlando dell'accaduto ha detto:"Quest'uomo guadagna quasi certamente in un mese ciò che guadagna il ministro degli Interni in un anno".La miccia è stata innescata e il web si è infiammato.In pochi minuti Baglioni è diventato un comunista,molte le critiche personali oltre alle foto di una villa costruita,pare illegalmente,a Lampedusa.Tutti contro Baglioni mentre la direzione di Rai1 non ha voluto commentare anche se in molti sostengono che sarebbe stato giusto allontanare il presentatore dal Festival.Si va,comunque,avanti con Baglioni con questa nuova edizione di Sanremo,un festival che è sempre stato al sicuro dai conflitti soprattutto quelli politici,ma la situazione è tremendamente in ebollizione.E ci sono subito gli schieramenti.Se Baglioni sta con i migranti,Al Bano, Eugenio Bennato e Peppino Di Capri sono con Salvini.E a frenare Baglioni c'è anche Giancarlo Magalli che ha detto " "Un presentatore puo' commentare l'attività politica? Un presentatore ha il diritto di avere delle opinioni come chiunque altro, ma deve avere anche la delicatezza di esprimerle nei luoghi e nei momenti giusti. E forse la conferenza stampa del Festival di Sanremo non è il momento giusto per una dichiarazione politica, io non lo farei, ecco. Però è legittimo, giusto e doveroso avere delle opinioni", dice il conduttore".Dello stesso avviso è anche un altro presentatore Maurizio Costanzo: "Personalmente penso che Baglioni possa dire quello che gli pare,ma bisogna essere consapevoli che il tema dei migranti è molto divisivo. C'è molta tensione sull'argomento. E forse la conferenza stampa del Festival non era la sede adatta per affrontarlo".



AI VALDESI DI TORINO DIECI
MIGRANTI DELLA SEA WATCH

DOPO FURIA SALVINI
C'E' APERTURA DALL'UE

"UN INCONTRO PER I
RICOLLOCAMENTI"


(10-1-2019) Sono dieci i migranti della Sea Watch che sbarcheranno in Italia.Arriveranno da Malta(
foto dal web/Social) e saranno assegnati alla Diaconia valdese in Piemonte a costo zero da parte dell'Italia utilizzando i fondi raccolti con l'8 per mille.Chiuso il capitolo dell'odissea delle navi Ong dopo 19 giorni in balia delle acque nel Mediterraneo se ne aprono altre come i 51 migranti fatti sbarcare sulla costa calabrese in provincia di Crotone poche ore dopo lo sbarco dei migranti della Sea Eye e Sea Watch.In questo caso,senza clamore e nell'indifferenza generale e soprattutto senza polemiche,l'imbarcazione sulla quale viaggiavano le persone a bordo si è capovolta e alcuni residenti di Torre Melissa hanno tratto in salvo i migranti sulla costa jonica.Ci sono tante altre realtà più o meno nascoste ai media ma degni di attenzione come i migranti algerini che arrivano,quasi indisturbati,sulle coste sarde.Salvini chiude i porti ma spesso se ne aprono altri.Il chiarimento tra Salvini,che chiude i confini,e Conte che invece ha promosso lo sbarco in Italia,con l'accordo Ue,di 10 persone è andato,per cosi dire,nell'interesse dell'Italia senza vincitori e senza arrivare a nessuna crisi di governo.Una cosa è stata ottenuta:Salvini ha chiesto chiarezza sui ricollocamenti dei migranti fatti sbarcare dalla nave Diciotti l'anno scorso ma mai arrivati a destinazioni in Europa nonostante ci siano state,anche in quella occasione,delle garanzie.Salvini dice:bene,pronti a ridiscutere dei migranti ma ogni Stato deve fare la sua parte.Dopo queste parole al veleno del vicepremier leghista ecco finalmente l'apertura del Commissario alle Migrazioni europeo Dimitris Avramopoulos che è "pronto a incontrare il governo italiano per discutere e risolvere" il problema immigrazione.E' la strada giusta,quella chiesta tante volte da Salvini e dal governo italiano,una soluzione che potrebbe cambiare molto in termini politici e di sicurezza ma anche di risorse in campo.Ma non sarà facile.E dalla stessa Commissione arrivano frasi che creano perplessità come quelle avanzate dalla portavoce del Commissario Ue Natasha Bertaud che dice che molti migranti sbarcati dalla Diciotti in Italia sono stati ricollocati in Europa ma molti altri non c'è stata la possibilità di farli arrivare per diversi motivi come l'irreperibilità degli stessi migranti.Insomma non si vogliono fare passi in avanti e si continua a fare il gioco delle tre carte.


TRA DOMENICA E LUNEDI 21 GENNAIO
UN GRANDE EVENTO NEL CIELO

ECCO L'ECLISSE LUNARE TOTALE,
TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE


di Carlo Imbesi
(10-1-2019) L'ultima eclissi di luna è avvenuta il 27 luglio 2018(
foto dal web/Social) ma fra qualche giorno ci sarà una nuova eclisse tra domenica 20 e lunedi 21 gennaio 2019.Sarà sicuramente un avvenimento spettacolare e sarà visibile ad occhio nudo in Italia,meteo permettendo,e durerà circa un'ora.Per la precisione questa eclissi lunare totale,che si verifica quando il cono dell'ombra terrestre investe tutto o parzialmente il globo lunare,inizierà tra le 5 e 41 fino alla fase totale che sarà alle 6 e 44 con la fase massima dell'eclissi alle 6 e 13 minuti.Durante l'eclissi,dunque,la luna passerà attraverso l'ombra della terra e avrà una tonalità rossa grazie alla rifrazione con l'atmosfera terrestre.Tutti comunque ricorderanno il grande evento del 31 gennaio sicuramente la più straordinaria del 2018 quando fu considerata super,perchè raggiunse il punto più vicino alla terra(perigeo),ma venne anche descritta "blue" per la presenza di due lune piene in un mese ma anche "rossa" per la rifrazione con l'atmosfera terrestre.

RUMORS INSISTENTI:FABIO
FAZIO LASCIA LA RAI

AL SUO POSTO RIENTRA MASSIMO
GILETTI COL SUO "L'ARENA"

di Antonio De Castro
(9-1-2019) Tempi duri per Fabio Fazio,e Luciana Littizzetto, che dovrebbe lasciare Rai1 per Rai3(
foto dal web/Social Giletti e Belen traslocano in Rai).I rumors sono insistenti ma sembrerebbe che il termometro della maggioranza di governo per lui volga al peggio e non è detto che il passaggio da un canale all'altro sia accettato anche perchè sembrerebbe che Fazio abbia in tasca altro contratto da Discovery.Al posto del conduttore di "Che tempo che fa" il ritorno in Rai di Massimo Giletti che manca dall'ammiraglia dal 2017 per traslocare a La7 con "Non è l'Arena".Giletti non ha mai negato di ritornare alla tv pubblica anche se ci sono delle resistenze alla La7 dove Cairo lo trattiene con altre interessanti proposte.



CONTE SFIDA SALVINI:"PORTERO' I MIGRANTI IN AEREO"
SCOPPIA LA MAGGIORANZA.E'
QUELLO CHE VUOLE LA FRANCIA?

"IN ITALIA SI ARRIVA CON IL
PERMESSO,IO NON CAMBIO IDEA"


(8-1-2019) La politica italiana si scalda attorno ai 49 immigrati che stanno ancora sulle due imbarcazioni Ong nel mare Mediterraneo(foto dal web/Social Salvini e Conte).Il problema non è stato ancora risolto a distanza di 18 giorni e le carte per cercare una soluzione ci sono ma non sono al momento attuabile.Perchè un conto è dire,come fa la Francia e la Germania,che parte dei migranti ancora a Malta debbano essere redistribuiti in quote un altro è non far seguire le parole con i fatti ma non soltanto in questa situazione ma soprattutto per il futuro.Le soluzioni,poi,prese dai singoli Stati servono a poco se non c'è la volontà politica dell'Europa soprattutto perchè in passato le cose non hanno funzionato.Ne sa qualcosa l'Italia nella gestione del governo a guida M5S-Lega che ha messo da subito paletti e condizioni perchè il nostro Paese non diventi il parcheggio dei migranti con tutte le conseguenze di risorse,logistiche ma anche di ordine pubblico.In questi giorni abbiamo assistito a tutto:si sa cosa ne pensa Salvini sul problema un pò meno Di Maio che dice che avrebbe accolto donne e bambini e adesso arriva il premier Conte che dice-basta!- e va oltre sfidando il vicepremier:"Porterò i migranti in aereo".A questo punto è pronta la strada per far scoppiare la maggioranza a meno che le parole di Conte non siano interpretate alla stessa maniera di quelle di Macron e della Merkel giusto per muovere le acque ma non tanto,in attesa di una decisione positiva dell'Italia.La palla insomma torna al nostro Paese che dovrà,secondo uno schema collaudato mandato avanti dalla Francia-Germania,decidere.Ma deve fare bene i calcoli perchè se la finestra dovesse spalancarsi nuovamente,per calcoli umanitari o pseudo tali voluti soprattutto dall'Europa,il rischio sarebbe quello che tutti non si augurano.Salvini,comunque,è chiaro ancora una volta e risponde alle parole di Conte:"Conte stasera ha dichiarato “se Salvini non fa sbarcare gli immigrati, li vado a prendere io in aereo e li porto in Italia”.Mah.....Finché non si bloccano gli scafisti e chi li aiuta, continueranno a partire e morire migliaia di persone.In Italia si arriva con il permesso, io non cambio idea".La partita sembra chiusa.E non c'è traccia di crisi.


METEO,ARRIVA IL FLUSSO
ARTICO FINO A DOMENICA

NON CI SARA' TREGUA
SOPRATTUTTO AL CENTRO-SUD

IN SARDEGNA MAESTRALE E
NEVE ANCHE A BASSA QUOTA


di Gigi Pinto
(8-1-2019) Impazza il termometro in Italia e le previsioni fino a domenica indicano un sali-scendi delle temperature(
foto dal web/Social Neve in Sardegna).Di sicuro si sa che in diverse regioni italiane già da oggi ci sarà un flusso di correnti fredde rafforzate da venti che potrebbero costituire qualche problema e in Sardegna l'intensità avrà valori di burrasca.Le condizioni di maltempo,soprattutto al Centro-Sud,si proietteranno con precipitazioni diffuse e neve fino a bassa quota.In Sardegna il manto bianco sarà presente oltre i 1400 metri,sul Gennargentu,e successivamente,con temperature più basse soprattutto giovedi 10 gennaio,ci saranno deboli nevicate anche a partire da quote collinari a 500 metri.Da Sabato 12 ci sarà un miglioramento grazie al ritorno dell'alta pressione con prevalenza di sole su buona parte dell'Italia.E domenica nuovamente maltempo con vortice depressionario.Piogge e rovesci in molte regioni italiane mentre in Sardegna imperverserà il maestrale con un rinforzo anche oltre i 100 km/h(al nord invece continuerà il bel tempo).

TRATTATIVE CON GERMANIA
E FRANCIA PER SISTEMARE 49 MIGRANTI

MALTA GIOCA AL RIALZO,DI MAIO
E CONTE PRONTI AD ACCOGLIERLI

"RIFIUTANO DI BERE E MANGIARE",
SALVINI:I PORTI RESTANO CHIUSI


di Luca Berni
(7-1-2019) Diciassette giorni in mare,dopo mesi di viaggio e di violenze.Sono i 49 uomini,donne e bambini a bordo delle due navi della Ong Sea Watch e Sea Eye che nessuno vuole.Non possono sbarcare a Malta,anche se si trovano nelle sue acque,ma neanche in Italia.Per il nostro paese c'è stata un'apertura del vicepremier Di Maio che ha detto che l'Italia è pronta ad accogliere donne e bambini,richiesta rifiutata perchè ci sono intere famiglie che non possono essere divise.Si è fatto avanti anche il premier Giuseppe Conte che ha saltato i litigi dei leader delle due formazioni governative e si è detto disponibile ad accogliere 15 migranti.In ogni caso il ministro dell'Interno Salvini si è detto contrario a qualunque apertura,continuando a dire che "i porti rimangono chiusi" quindi niente sbarchi nei porti italiani.Stante questa situazione i 49 migranti si trovano con mille difficoltà in mare aperto e le due Ong non possono arrivare al porto di Malta,molti di loro hanno iniziato a rifiutare il cibo e qualche migrante ha dovuto ricorrere alla flebo.Domenica all'Angelus si è fatto sentire anche Papa Francesco che ha chiesto,all'Italia e agli Stati Europei,una soluzione per porre fine al calvario di questi poveri immigrati.A rilento sembra partire la trattativa con alcuni stati,come Germania,Olanda,Francia e Portogallo ma non ci sono aperture concrete.Tutti comunque sperano che si trovi un accordo e,con l'intervento di Macron,si riesca a far sbarcare i 49 migranti a Malta.Intanto però infuria la polemica in Italia.Salvini continua a dire che sarà lui a decidere e che comunque questi migranti non potranno sbarcare in Italia.Molti sindaci si dicono disponibili ad aprire i loro porti come Napoli,ma c'è molta propaganda in un clima di prossime elezioni europee.Ci sono comunque molti sindaci comunque contro Salvini e a favore dell'accoglienza di queste 49 persone ormai alla disperazione più estrema.E c'è anche la Chiesa che vuole ospitare gli immigrati delle due Ong,come fece per quelli della Diciotti nel settembre scorso.Ma di quei migranti,come ha ricostruito Repubblica,solo 3 si trovano in una struttura Cei,tutti gli altri sono scomparsi.Per questo motivo esponenti della Lega guardano con sospetto al tentativo della Chiesa di accogliere queste persone.

PROSA CEDAC,PIERFRANCESCO
FAVINO AL MASSIMO DI CAGLIARI

MONOLOGO DI GRANDE INTENSITA’ CHE COMMOSSE IL PUBBLICO A SANREMO
"LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE", UN TEMA CHE FA RIFLETTERE

di Andrea Porcu
(7-1-2019) E’ un tema che apre le coscienze di ogni di noi e fa riflettere(
foto dal web/Social Pierfrancesco Favino).Le cronache di tutti i giorni portano alla ribalta le vicende personali di uomini e donne, che vivono nella sofferenza, nel dramma, nella solitudine. Sono esseri umani che affrontano viaggi, anche lontani, in condizioni di grandi difficoltà, pur di raggiungere una meta che dia loro un senso di dignità e di decoro. Lontano da guerre e dalla fame.Ebbene è proprio questa la chiave di lettura del monologo che Pierfrancesco Favino interpreta nella piece “ La notte, poco prima delle foreste”, in scena al teatro Massimo di Cagliari dal 9 al 13 gennaio, nell’ambito della stagione di prosa, promossa dal Cedac.L’attore romano, di origini pugliesi, aveva portato all’attenzione del grande pubblico, uno spezzone di questo monologo, durante il Festival di Sanremo dello scorso anno, che ha condotto assieme a Claudio Baglioni e Michelle Hunziker.Una recita che ha commosso tutti. Perchè al centro della storia, scritta dal drammaturgo francesce
Bernard Marie Koites, scomparso trent’anni fa, c’è la solitudine di un uomo, con tutte le sue implicazioni. Da chi è senza lavoro, da chi fugge, da chi è costretto a nascondersi.E’ un testo di grande intensità, che Favino porta in scena, nella versione integrale, con assoluta padronanza e bravura.L’attore romano,diplomato all’Accademia di Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, è un volto noto sia del piccolo che del grande schermo. La fiction che lo ha reso popolare è stata “ Gino Bartali-l’intramontabile” nella quale ha impersonato il noto ciclista toscano, che in quei tempi rivaleggiava con Fausto Coppi.Tra i suoi maestri citiamo Luca Ronconi e Orazio Costa.Pierfrancesco Favino, nell’ambito dei pomeriggi della Fondazione, incontrerà il pubblico, giovedi 10 gennaio alle 17.30,nella sala 2 del teatro Massimo in viale Trento. Una riflessione a tutto campo sul testo portato in scena a Cagliari e sul ruolo dell’attore e del teatro nella società.



I DEMOCRATICI RESISTONO MA TRUMP PUNTA ALLA COSTRUZIONE DEL SUO MURO
IL PRESIDENTE CHIEDE 5,6 MILIARDI DI DOLLARI
MA IL GOVERNO NON E' D'ACCORDO
CONGRESSO BLOCCATO E C'E'
MINACCIA DI BLOCCO STIPENDI
E TRASPORTI


di Lea Dixon
(5-1-2019) Il muro di confine tra Messico e Stati Uniti si farà o è tutto un bluff?Se lo chiedono in molti,chi invece è certo che sarà costruito è il presidente Trump(foto dal web/social) che intende realizzarlo e per farlo ha bloccato il Congresso che non vuole garantire quasi 5,6 miliardi di dollari necessari per separare i due Stati.Al momento il Congresso è paralizzato da 2 settimane ma se non si risolverà il problema,dice Trump,il bilancio statunitense potrebbe essere bloccato per mesi con conseguenze disastrose per l'economia americana.Per il momento la situazione appare normale,tutto funziona,treni e traffico aereo vanno come sempre,gli spettacoli non hanno nessuna preoccupazione.La sofferenza,comunque,si fa sentire nelle istituzioni governative come nei musei,ma anche tra gli oltre 800 mila dipendenti della Sicurezza nazionale,ma anche di altre agenzie,che lavorano senza retribuzione.Se dovesse continuare questa chiusura,che non è totale,le conseguenze potrebbero sentirsi a partire dal blocco a medio termine.Del resto il muro tra il Messico e gli Stati Uniti era un tema principale della campagna elettorale di Trump che aveva detto che "avrebbe costruito un grande e magnifico muro,molto a buon mercato" e che questo grande muro sarà pagato dal Messico che ha respinto l'idea ma Trump ha ripetuto la promessa da presidente degli Stati Uniti.Secondo Trump il muro è fondamentale e di grande importanza per bloccare il flusso di immigranti illegali ma anche per arginare droghe e terrorismo.Inizialmente l'importo era di 23 miliardi ma a Trump sono sufficienti quasi 6 miliardi,risorse americane che saranno restituite dal Messico in modi diversi,secondo "le trappole" che Trump metterà al momento opportuno.Per trovare un accordo Trump ha messo su un gruppo di lavoro democratici-repubblicani per un negoziato ad oltranza sulla costruzione del muro.Non si è trovato ancora un accordo e Trump continua a bloccare il Congresso.



11 ANNI CON VOI E STIAMO
INIZIANDO IL DODICESIMO ANNO

TERZA PAGINA(www.terzapaginaonline.it) SARA' STRAORDINARIO ANCHE NEL 2019

Cari amici (care navigatrici e cari navigatori) da non crederci,dopo 11 anni di pubblicazione siamo ancora qui.Ancora una volta vi dobbiamo ringraziare per la vostra attenzione e per aver trascorso assieme a noi tanto tempo.TERZA PAGINA è uno dei pochi giornali online in circolazione senza nessun appoggio con la carta stampata,come fanno altri più attrezzati e con altre risorse.Siamo nati piccoli ma stiamo diventando,anno dopo anno,un tantino più grandi.TERZA PAGINA online è nato dopo aver smesso le pubblicazioni in modalità cartacea e nello scenario grandissimo del web si è imposto per la sua offerta diversa dalle notizie degli altri giornali online-cartacei.E stiamo iniziando il dodicesimo anno con uguale slancio e con lo stesso entuasiasmo di una volta consapevoli del fatto che molte cose stanno cambiando nel bene come quelle che spesso non condividiamo.Puntiamo molto sulle emozioni trascritte sul web,sulle grandi notizie regionali,nazionali e internazionali e seguiamo con attenzione i momenti che riguardano clima,terremoti e le notizie politiche a livello internazionali e non solo.Dopo tantissimo tempo siamo ancora qui e grazie a diversi collaboratori e a una piccola redazione vogliamo essere ancora di aiuto per capire e approfondire i fatti,facendo parlare i protagonisti e la gente comune.Non sempre ci riusciamo,ma siamo orgogliosi di poterlo fare.Col 2019 continuiamo le pubblicazioni online di TERZA PAGINA ( www.terzapaginaonline.it ) dopo averlo fatto per 11 lunghi anni e vogliamo andare avanti col vostro aiuto.Dateci una mano.Grazie.



NON E' ANDROMADA MA E' PIU' PERICOLOSA
LA GRANDE NUBE DI MAGELLANO
IL SISTEMA SOLARE FUORI DALLA VIA LATTEA
MA SUCCEDERA' TRA 2,5 MILIARDI DI ANNI


di Francesco Atzeni
(4-1-2019) Ci sono altri problemi che agitano il nostro paese e la nostra economia,non è una priorità ma la notizia avanzata recentemente dagli scienziati non può essere sottovalutata.Si tratta di una galassia che si sta per scontrare con la Via Lattea e potrebbe o far scomparire il nostro sistema solare o mandarla nel vuoto cosmico.Gli astronomi sono certi che succederà e hanno già eseguito diverse simulazioni al computer sul movimento della Grande Nube di Magellano,una delle tante galassie che orbitano attorno alla Via Lattea.Secondo gli astronomi al momento la GNM si trova a 163 mila anni luce dalla Via Lattea,il punto è che l'accelerazione,che va avanti a 250 miglia al secondo,si fermerà e la Grande Nube di Magellano si rivolterà poi verso di noi.Secondo gli scienziati i pianeti non si distruggeranno a vicenda ma è la galassia in toto che scontrandosi creerà un vero è proprio caos determinando,dicono gli astronomi,un'espulsione della Via Lattea nello spazio.Ma non tutto è negativo,forse c'è qualche speranza ma bisognerà attendere le "mosse" della galassia GNM.In passato la preoccupazione degli scienziati era sull'imminente collisione con la galassia di Andromeda,5 volte la massa della Grande Nube di Magellano,che potrebbe distruggere completamente la Via Lattea quando si scontreranno.E se la distruzione della Via Lattea ad opera della galassia di Andromeda è attesa fra 4 miliardi di anni quella con la Grande Nube di Magellano è più prossima,circa 2,5 miliardi di anni.


SINDACI CONTRO IL DECRETO SICUREZZA,
SALVINI:VIA QUELLI CONTRARI

NON SOLO ORLANDO E DE MAGISTRIS,ANCHE I SINDACI
SARDI SONO IN RIVOLTA.ZEDDA:
"RENDERA' CITTA' INSICURE"


di Luca Berni
(3-1-2019) In vista delle elezioni europee e regionali,come in Sardegna,s'infiamma lo scontro istituzionale sul dl Sicurezza e in campo scendono i sindaci(non tutti) contro Salvini(foto dal web/Social Zedda sindaco di Cagliari).La querelle ha l'impronta politica più che amministrativa e a farla esplodere è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che non usa mezzi termini dicendo che "tutti i regimi sono iniziati con una legge razziale spacciata per sicurezza",seguono il sindaco di Napoli De Magistris ma anche quello di Firenze Dario Nardella.E' la scintilla,da quel momento un pò tutti i sindaci di sinistra si dicono pronti a non applicare il decreto sicurezza.Salvini è stato categorico:"Fate i sindaci e fate il vostro lavoro.Se c'è una legge approvata dal Parlamento,dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica si rispetta".L'appello del sindaco di Milano Giuseppe Sala ha toni diversi e dice che è importante che Salvini ascolti le istanze dei sindaci,tenga conto della " nostra opinione su alcuni punti critici",dice per "valutare impatto sociale ed economico" del provvedimento.Anche l'Anpi si schiera con i sindaci.In buona sostanza si stanno formando due fronti,quelli a favore con Salvini e quelli contro il decreto sicurezza.Anche in Sardegna c'è un coro di disapprovazione e l'unico a prendere una posizione dura contro il ministro dell'Interno è il sindaco di Alghero Mario Bruno che dice "pronti a sospendere l'effetto del decreto".Nessuna disobbedienza per il sindaco di Cagliari Massimo Zedda che ritiene che il decreto "renderà le nostre città più insicure".Per il sindaco di Nuoro Andrea Soddu" Se dipendesse solo da me io disubbidirei domani mattina a questo decreto anticostituzionale e disumano".Sul piede di guerra anche la Regione Sarda e per l'assessore agli Affari Generali Filippo Spanu è necessario "avviare immediatamente un confronto con il governo che nega a molte persone servizi essenziali e pone gli amministratori locali di fronte a seri problemi sul fronte dell'ordine pubblico e della sicurezza".




CACCIA ALLE DUNE E SPIAGGE DI CHIA,PATRIMONIO D'UMANITA'
CONTINUA LA SOTTOSCRIZIONE DELLA GRIG,40 MILA EURO IN POCHI GIORNI
"CONTRO LA SPECULAZIONE E
A VANTAGGIO DELLA GENTE"


(3-1-2019) L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus non molla e continua a chiedere sostegno per la sua campagna "Salviamo insieme dune e spiaggia di Chia" nel comune di Domus de Maria.La risposta degli italiani,un impegno sostenuto con forza tra gli altri dai cantanti Piero Pelù e Piero Marras,è straordinaria tanto che in pochissimo tempo dall'annuncio dell'acquisto di 4 ettari di dune e spiaggia in località Su Giudeu nella zona turistica di Chia nel comune di Domus de Maria(CA) da parte di un privato,sono state raccolte oltre 40 mila euro,un importo che lieviterà parecchio andando oltre le aspettative perchè l'iniziativa degli ambietalisti piace e piacerà nella misura in cui si fanno paladini di salvaguardare una risorsa importante come le spiagge e le dune che ultimamente sono oggetto di vandali,bellezze naturali e di grande prestigio che farebbero gola ad acquirenti senza scrupoli identificati,secondo il Gruppo di Intervento Giuridico,in soggetti immobiliari che sfruttano capitali arabi e internazionali.C'è insomma una caccia alle aree dunali ma anche a terreni lungo le coste sarde da parte di grosse società interessate a sfruttare i nostri gioielli calpestando la genuinità ambientale e l'equilibrio della splendida zona a mare chièse.Il motivo dell'acquisto della Grig è soprattutto ambientale,rispettando l'ambiente per sostenere e prendersi cura di un bene che è di tutti e che deve essere sempre fruibile dalla comunità.L'area acquisita,che sarà formalizzata a breve col pagamento della restante somma concordata,è una quota di circa 9,5 ettari intestati a 8 privati per porzioni diversi.Per il momento c'è l'acquisto di 4 ettari,per un importo complessivo che si aggira sui 100 mila euro, che gli ambientalisti hanno deciso di togliere all'arrembagio di imprenditori immobiliari.Si è gridato allo scandalo perchè si pensava che le dune fossero di proprietà demaniale e che fossero nella disponibilità del Comune di Domus de Maria,ma la visura catastale ha dato un responso diverso mettendo a nudo una realtà che ha ribaltato di fatto una convinzione che andava avanti da tempo.E' la prima volta che un soggetto privato si rende paladino delle istanze della comunità e l'acquisto di parte di dune e spiaggia è di particolare importanza perchè è "un dono per la Sardegna"una risorsa naturale concreta messa a riparo da speculatori e avventurieri immoboliari.L'iniziativa è stata salutata e gradita da moltissimi tanto che continua la sottoscrizione per sostenere l'acquisto da parte del Gruppo di Interesse Giuridico in un momento in cui ci sono diversi gruppi di investitori arabi che sono interessati alle zone a mare della località turistica di Domus de Maria.La manovra finanziaria,poi,potrebbe prevedere,con adeguati emendamenti,la svendita di dune e spiagge e a questo punto si aprirebbe l'avanzata di investitori stranieri e non solo ma anche di lobby che non hanno mai abbandonato il loro interesse sui gioielli a mare dei sardi.La Grig è decisa a far rispettare l'acquisto ma soprattutto a destinare il bene per una fruizione pubblica che riguarda non solo questa generazione ma anche per quelle future.Una cosa è comunque certa:è iniziata la caccia alle bellezze a mare di Chia,almeno quelle che non sono demaniali.



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