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LE NOTIZIE DI DICEMBRE 2023

IL DESTINO ELETTORALE DI DONALD
TRUMP E' NELLE MANI DELLA CORTE
SUPREMA DEGLI STATI UNITI

di Peter Moore
(30-12-2023) Anche lo Stato del Maine, come il Colorado, boccia Donald Trump (
foto dal web/Social). Per l'ex presidente niente primarie e niente partecipazione per le elezioni Usa del 2024. Il Maine ha deciso infatti giovedi scorso di impedire che il nome di Trump compaia nelle schede elettorali proprio quando a gennaio inizierà il lungo processo di voto. Dopo il Colorado anche lo Stato del Maine ha deciso di escluderlo con lo stesso motivo, cioè, quello di aver incoraggiato un'insurrezione, poi fallita, con l'obiettivo di screditare il presidente eletto Biden e di perpetuarsi al potere. Trump naturalmente nega questa versione e sostiene che il 6 gennaio 2021 radunò i suoi seguaci davanti al Campidoglio, incoraggiandoli a lottare contro la vittoria di Joe Biden, ma lo fece in maniera retorica e non ha mai esortato a provocare rivolte o ad attaccare le forze dell'ordine anche se, in quella occasione, ci furono cinque morti. Al centro della controversia c'è il 14esimo emendamento della Costituzione il quale stabilisce che nessuno può ricoprire un incarico nella pubblica amministrazione degli Stati Uniti se interferisce o appoggia un'insurrezione contro gli Usa. Il Congresso potrebbe eliminare questa evenienza con un voto di due terzi in ciascuna camera del Campidoglio, caso molto in salita perché i repubblicani hanno solo la maggioranza semplice alla Camera dei Rappresentanti. E per quei fatti del 2021 diversi stati sono chiamati ad esprimersi ma anche a impedire a Trump di candidarsi alle primarie e alle elezioni. Due stati, il Michigan e il Minnesota, sono a lui favorevoli e lo Stato dell' Oregon deve ancora decidere. Favorevole a Trump anche lo stato della California. Al momento solo il Colorado e il Maine impediscono a Trump di candidarsi e sono le prime nella storia americana a escludere un candidato presidenziale al ballottaggio in base alla clausola di insurrezione della Costituzione. Il destino elettorale di Trump è quindi nelle mani della Corte Suprema degli Stati Uniti che potrebbe pronunciarsi all'inizio del nuovo anno e comunque prima delle primarie che inizieranno il 15 gennaio con il voto in Iowa e New Hampshire. In ogni caso Trump può comparire nelle schede elettorali degli altri 48 Stati. Al momento Trump è il vincitore in tutti i sondaggi.


MICHAEL SCHUMACHER, 10
ANNI DOPO L'INCIDENTE


di di Gennaro Andrea
(29-12-2023) Come sta Michael Schumacher? E' la stessa domanda che facciamo ogni anno e in questo decimo anniversario viene riproposta perché abbiamo a cuore il grande Michael (foto dal web/Social), il mito della Formula Uno che ha conquistato sette titoli mondiali di cui 4 consecutivi con la Ferrari. Ogni anno, in questo periodo, ma anche il 3 gennaio, giorno del suo compleanno, si torna a parlare del grande campione, per quello che ha fatto e per quello che ha rappresentato, e soprattutto sapere come sono le sue condizioni di salute. Ne ha parlato Ralf Schumacher, il fratello di Michael al giornale Bild "La vita a volte è ingiusta. Michael è stato spesso fortunato nella sua vita, ma poi è arrivato questo tragico incidente. Grazie al cielo siamo riusciti a fare molto grazie alle moderne possibilità mediche, ma ancora niente è come prima". Tutto ruota intorno al violento incidente del 29 dicembre 2013 mentre sciava sulle Alpi francesi. Poi da quel momento la sua salute è diventata un mistero per tutti. La sua famiglia, con la moglie Corinna e dai figli Mick e Gina Maria, è occupata a proteggere la privacy del campione. Negli ultimi giorni sono venuti alla luce dettagli sconosciuti sull'incidente che avrebbero potuto dare un esito diverso all'incidente, come essere andato a sciare in una giornata in cui c'era poca neve con il pericolo che comportava. Molti avevano dichiarato che "non c'era abbastanza neve e sulle piste non c'erano le condizioni ideali per sciare". La testimonianza è di un maestro di sci: "Era molto pericoloso avventurarsi fuori pista in una giornata come quella". Non solo la pista di sci ma anche si è puntato il dito sui soccorritori che, secondo un maestro di sci, avevano sottovalutato la gravità delle condizioni di Schumacher con la perdita di tempo tra la piccola clinica a Moutiers e quella di Grenoble. Ultimamente un documentario Netflix ha ripercorso le tappe della vita di Michael dove non ci sono notizie nuove sulle sue condizioni. Corinna lo dice chiaramente:"Michael è lì, in un altro modo, ma c'è". E si spera sempre che arrivi una buona notizia, da raccontare.




82ESIMO GIORNO DI GUERRA NELLA
STRISCIA, CONTINUA A SALIRE IL
BILANCIO DELLE VITTIME

L'EGITTO FA UNA PROPOSTA DI
TREGUA A HAMAS E ISRAELE

CNN: DONNE E BAMBINI DETENUTI DALLE
FORZE ISRAELIANE IN UNO STADIO A GAZA


di Gigi Sartori
(28-12-2023) Continua a salire il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza, all'82esimo giorno di guerra (
foto dal wweb/Social). Secondo Hamas sono 21.320 dall'inizio della nuova guerra iniziata il 7 ottobre. I feriti sono oltre 56mila e solo nelle ultime 24 ore 210 persone sono state uccise e 360 ferite, sempre secondo il Ministero della Sanità palestinese. Si continua a parlare di tregua. Questa volta a proporla è l'Egitto con un piano articolato per porre fine alla guerra tra Israele e l'organizzazione estremista palestinese Hamas, ma non ha ancora ricevuto risposta. Il Cairo ha predisposto la proposta dopo aver consultato le parti interessate, e dovrebbe consistere in tre passi successivi e collegati che terminano con un cessate il fuoco. Per predisporla la settimana scorsa una delegazione di Hamas, guidata dal leader Ismail Haniya, si è recata in Egitto per consultazioni. Il mese scorso Qatar ed Egitto hanno cercato di ottenere una pausa temporanea tra Israele e Hamas e in quella occasione furono scambiati ostaggi e prigionieri. Intanto Hamas fa sapere che non rilascerà nuovi ostaggi "senza il completo stop all'aggressione del nostro popolo che muore di fame e i recenti attacchi di Israele hanno causato 300 morti". Ad affermarlo è il rappresentante di Hamas in Libano Osama Hamdan mettendo in evidenza che "Israele non è riuscito a dimostrare di poter salvare gli ostaggi con la pressione militare". Intanto Israele ha dato a Cipro l'approvazione preliminare per aprire un corridoio marittimo e fornire aiuti di emergenza ai residenti della Striscia via mare previo controllo di tutti gli aiuti a Cipro prima che arrivino a Gaza. Cipro si trova a poco meno di 400 chilometri da Gaza. Secondo l'emittente statunitense Cnn uomini e donne, e almeno 2 bambini, sarebbero stati detenuti e spogliati dalle Forze di difesa israeliane (idf) in uno stadio nel nord di Gaza. Non è in grado di verificare quando il filmato è stato girato, ma la Cnn sostiene di averlo geolcalizzato allo stadio Yarmouk di Gaza City.


CLIMA MITE ADDIO, DOPO CAPODANNO
SI CAMBIA: IN ARRIVO FREDDO,
PIOGGIA E NEVE


di Marco Giovine
(28-12-2023) Temperature sopra la media a Natale, stessa temperature anche per Capodanno. Fine 2023, quindi, col clima mite anche se ci dobbiamo preparare a temperature in piacchiata, dal nord al sud della Pinisola, per l'avvio del 2024. Gli esperti fanno sapere che c'è un fronte atlantico che già da giovedi 28 dicembre attraverserà le nostre regioni centro-settentrionali ma sarà debole e non avrà nessuna influenza nel cambiamento della temperatura ma avrà il merito di iniziare a smantellare l'anticiclone. Ci sarà, dicono gli esperti, un fronte organizzato che darà luogo a una perturbazione in grado di dar luogo a precipitazione diffuse al Nord, sulle regioni tirreniche centro-settentrionali e al sud. Ci sarà il ritorno della neve sulle Alpi e sull'Appennino e un abbassamento delle temperature generalizzate. A gennaio cambia tutto e sarà il nuovo anno col tempo dinamico rispetto a dicembre con perturbazioni provenienti dall'Atlantico che interesseranno con maggiore frequenza il Mediterraneo e quindi l'Italia. Piogge (
foto dal web/Social) e neve, in montagna, almeno nella prima fase del mese.



LA CORTE SUPREMA DEL MICHIGAN
HA DECISO: DONALD TRUMP PUO'
CANDIDARSI ALLE ELEZIONI USA DEL 2024

di Peter Moore
(27-12-2023) A gennaio si comincerà a capire se Donald Trump (
foto dal web/Social) potrà partecipare alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. L'ex presidente Usa inizia a vedere la luce nel lungo tunnel fatto di divieti per la sua eventuale partecipazione alla Casa Bianca grazie al verdetto della Corte Suprema del Michigan, uno stato chiave per le elezioni del 2024, che ha respinto i tentativi di impedire a Trump di comparire nelle schede elettorali del prossimo novembre. Per la Corte Suprema del Michigan l'ex presidente può partecipare alle elezioni americane e lo fa senza argomentazioni e senza entrare nel merito di quello che Trump avrebbe fatto nel provocare l'attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021. L'ordinanza della Corte Suprema evita di esporsi sull'argomento del Campidoglio limitandosi a dire: "Non siamo convinti che le questioni presentate dovrebbero essere esaminate da questa Corte". Entusiasmo alle stelle per Trump, dopo la decisione della Corte, che ha celebrato la decisione sul suo social network Truth mettendosi contro l'attuale presidente Joe Biden che, "con false teorie avrebbe vinto ingiustamente le ultime elezioni presidenziali". La decisione del Michigan apre le basi per la partecipazione dell'ex presidente alle elezioni ed è contro la Corte Suprema del Colorado che recentemente ha invece deciso di escludere Trump dalle primarie a causa del suo ruolo nella rivolta del Campidoglio del 2021. In entrambi gli Stati gli sfidandi hanno invocato la sezione 3 del 14° emendamento della Costituzione americana, ma non è stato ancora decisa se in Campidoglio ci sia stata "un'insurrezione o una ribellione" e si è divisi anche sulla questione se le azioni possono applicarsi alla carica di presidente, e, infine, ci sono anche i dubbi se Trump abbia orchestrato le azioni del 6 gennaio. Insomma una bella confusione. Per il momento c'è la rivincita di Trump sulla decisione a lui favorevole dello Stato del Michigan, mentre quella del Colorado è attualmente sospesa.


LA SOLUZIONE DI STEPHEN HAWKING SULLA FINE DEL MONDO

di Dario Piras
(27-12-2023) A fine anno si fanno previsioni, più o meno assurde, o più o meno calzanti come quello della fine del mondo. Esistono tante teorie alcune delle quali coraggiose, sicuramente da non considerare ma ne parliamo convinti di dare un'altra facciata della scadenza alla nostra specie. Ci hanno provato Nostradamus, ma anche il noto Baba Vanga o San Malachia e per ultimo Stephen Hawking (
foto dal web/Social), lo scienziato più influente del secolo scorso. Il noto fisico ha detto che la razza umana scomparirà dalla Terra quando la trasformeremo in una palla di fuoco incandescente in meno di 600 anni. Lo scienziato ha una soluzione se vogliamo continuare la nostra specie per altri milioni di anni: andare via dalla Terra, viaggiare verso la stella più vicina e andare in un pianeta "abitabile". Se non lo facciamo siamo destinati a morire sotto il peso di un mondo sovrappopolato e con il consumo energetico che trasformerà la Terra in una palla di fuoco. Secondo Hawking uno dei sistemi stellari più vicini è Alpha Centauri, a quattro anni luce di distanza. Nel giro di due decenni, dice lo scienziato, una società tecnologica, come la Starshot Breaktthrough", sarà in grado di utilizzare piccoli aerei in grado di viaggiare alla velocità della luce, e raggiungere Marte, ad esempio, sarà un gioco da ragazzi con meno di un'ora e Plutone in pochi giorni mentre raggiungere Alpha Centauri in poco più di 20 anni. Basta provarci. Tutto, però, a condizione che la nostra Terra sia veramente moribonda. C'è sempre la speranza che qualcosa cambi dando un calcio alle visioni apocalittiche.



ANCORA SILENZIO SOCIAL DA
PARTE DI CHIARA FERRAGNI

L'INFLUENCER E' SPARITA DA
INSTAGRAM,
MA ANCHE IL SUO
STAFF E LA SUA FAMIGLIA


di Carla Peis
Le parole più dure le ha espresse Roberto D'Agostino, il fondatore di Dagospia, che a proposito dello scivolone di Chiara Ferragni (
foto dal web/Social) sul "pandoro gate" ha detto che l'immagine dell'influencer è irrimediabilmente compromessa, fino a dire che "Ferragni può cambiare mestiere, perché si è giocata la credibilità". Ma è proprio così? L'influencer, col marito Fedez e alcuni stretti collaboratori, sta studiando le mosse per dare risposte serie ed esaustive al Codacons ma anche alla Magistratura. Secondo i bene informati tutto potrebbe ruotare sull'etichetta del pandoro firmato dalla Ferragni, cioè il Pink Christmas di Balocco dello scorso anno. Secondo quanto è dato sapere sembrerebbe che non ci sia una correlazione diretta tra pandori venduti e donazione ma semplicemente l'indicazione che Ferragni e Balocco sostengono l'Ospedale Regina Margherita di Torino. Forse la Magistratura ci vuole vedere chiaro sulle frasi della Ferragni in tv e su X e Instagram per capire di più sul "pandoro gate" ma anche sulle Uova pasquali. Una cosa è certa: l'immagine di Chiara Ferragni è decisamente oscurata. Su Ferragni si muove la procura di Milano e ora anche quella di Cuneo (la sede della Balocco si trova a Fossano) che indagano sull'attività benefiche dell'influencer. Da giorni Ferragni non pubblica più niente sui social, è la strategia dell'influencer, e del marito, che non esce da casa e che non vuole raccontare, al momento, "la sua verità". Dopo la maxi multa dell'Antitrust da 1milioni e il video di scuse, l'influencer non vuole ulteriormente danneggiare la sua immagine. Intanto i follower sono in fuga: dai 29.728.112 è crollata a 29.599.555, un numero ancora impressionante ma è importante, dopo lo scivolone, capire la drastica riduzione a 8 giorni dallo "scandalo del pandoro". Anche Fedez, il marito, segue la Ferragni e anche lui la sua pagina Instagram ha un crollo, e in 53.894 follower hanno deciso di non seguirlo più. Si dice da più parti che l'impero di Ferragni da oltre 30 milioni di euro, conquistato in 14 anni di attività, rischia di sgretolarsi: le aziende scappano e i follower ci ripensano. Il primo caso è la decisione di Safilo Group, occhiali made in Italy, che ha comunicato l'interruzione dell'accordo " a seguito di violazione di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio". Ma le brutte notizie potrebbero continuare.


SPARATORIA ALL'UNIVERSITA' DI
PRAGA: "ALMENO 15 MORTI E 25 FERITI"

L'AUTORE DELLA STRAGE E' STATO
UCCISO IN UNO SCONTRO A FUOCO

di Paolo Pailla
(21-12-2023) Almeno 15 persone uccise e 24 ferite, 10 delle quali in modo grave, in una sparatoria avvenuta in un campus universitario a Praga. Nel centro della capitale ceca è morto il colpevole di 24 anni David Kozàk, anche lui studente universitario. Non è ancora chiara la dinamica della strage. Si sa che all'interno della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Carolina uno studente universitario abbia sparato colpi di arma da fuoco nella sede universitaria di piazza Jan Palach. C'è stato un fuggi-fuggi, gli studenti correvano all'impazzata, alcuni pensavano fossero petardi, altri capivano la gravità della situazione. Era l'ultimo giorno della lezione prima delle vacanze di Natale e c'era aria di festa. Poi i morti per terra, mentre ancora si sentivano gli spari. E' stata chiamata la polizia. Durante la fuga sul tetto, David continuava a sparare sugli studenti che si nascondevano su una sporgenza per sfuggire all'assassino (
foto dal web/Social). Il sindaco di Praga, che si trovava in zona, ha riportato quanto gli hanno riferito dicendo che la polizia ha sparato all'assassino che, ferito, ha tentato ancora di scappare poi però è stato trovato morto. Lo studente è stato identificato come David Kozak che, secondo alcuni, aveva lasciato la casa della famiglia con l'intenzione di suicidarsi. Il padre del killer, secondo la ricostruzione della polizia, è stato trovato morto in un villaggio della Boemia centrale e si ritiene che ad ucciderlo sia stato proprio lo studente universitario autore della strage. La piazza Jan Palach è stata evacuata. L'autore del reato è stato aiutato, secondo la polizia, dalla sua ragazza che è attualmente ricercata. Tra il 9 e il 19 dicembre Kozad ha pubblicato sul suo diario diversi messaggi parlando espressamente di sparatoria a scuola. Era un ragazzo profondamente infelice e confuso. Ha scritto che tutti lo odiano e che ha una vita infelice e che vuole lasciare il mondo con quanto più dolore possibile. Quella di oggi è probabilmente la peggiore sparatoria nella storia della Repubblica Ceca, indipendente dal 1993. L'ultima sparatoria è del 2019 quando un uomo ha ucciso sei persone in un ospedale e poi si è suicidato.



CHIARA FERRAGNI, A MENO DI UNA SETTIMANA
CALANO I FOLLOWER E I GRADIMENTI

PERIODO NEGATIVO, ANCHE GLI
SPONSOR MOLLANO L'INFLUENCER

di Carla Peis
(21-12-2023) Raccontano che Chiara Ferragni (
foto dal web/Social) è distrutta, non esce di casa da giorni. Lo scandalo del pandoro e delle uova di pasqua l'hanno letteralmente travolta e, diciamolo con chiarezza, neanche lei si aspettava una frenata così disastrosa. Non è più l'influencer da 30milioni di follower, adesso ne ha molto meno segno evidente che qualche scossone l'impero di Ferragni l'ha avuto. In meno di una settimana ha perso circa 90mila follower, dal giorno della notizia del caso Balocco del 15 dicembre alla data delle scuse pubbliche su Instagram del 18 dicembre, non solo: il colosso Safilo, azienda leader nel settore dell'eyewer (ha nel portfolio prodotti con i marchi ad esempio di Polaroid, Carrera, Safilo ma anche Fendi, Moschino e Max Mara) ha rescisso il contratto con la Ferragni con la quale aveva un accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni col suo marchio con la decisione: "a seguito di violazioni di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio". Un duro colpo soprattutto perché questa vicenda potrebbe inclinare contratti milionari di diversi altri marchi di prestigio. Chissà quante altre aziende prenderanno le distanze dall'influencer per non essere avvicinate all'immagine della Ferragni che ha avuto una ricaduta disastrosa anche sull'aspetto morale della vicenda che l'influencer definisce "errore di comunicazione". A dire il vero, sulla vicenda del pandoro, non c'era scritto che il ricavato sarebbe andato in beneficenza né la stessa Ferragni lo ha detto in maniera esplicita, anche se è stato lasciato intendere e questo, nell'era dei social, è sufficiente nell'opinione pubblica per cambiare opinione. Del fatto poi si sta interessando la Procura di Milano ma forse anche la Finanza. Quello che adesso tutti si chiedono è che futuro potrebbe avere Chiara Ferragni. Sicuramente ha accusato il colpo ed è stata danneggiata da quell'-errore di comunicazione- ma a volte non sempre si riesce a rimediare a una situazione del genere. Potrebbe fare la fine, dicono alcuni esperti, di Kevin Spacey e Harvey Weinstein, ma forse Ferragni sta pensando alla riscossa. Se ne sta tranquilla, senza perdere la calma in attesa che le acque si calmino. Del resto, dicono sempre gli esperti, il suo "errore di comunicazione" non ha niente di penale, potrebbe pagare, come del resto sta facendo devolvendo milioni ora a un ospedale e anche ad altre associazioni, per rifarsi l'immagine e ripartire più forte di prima. Il popolo dei social la perdoneranno?






SUL CASO FERRAGNI-PANDORO, LA PROCURA DI MILANO APRE UN FASCICOLO. PER ORA NESSUN INDAGATO

di Carla Peis
(20-12-2023) Chiara Ferragni (
foto dal web/Social) è ancora al centro dell'interesse degli italiani, e non solo, per il noto caso della pubblicità del pandoro Pink Christmas del 2022 e la Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati né ipotesi di reato, dopo un esposto ai pm per truffa, da parte del Codacons nei confronti dei consumatori. Un caso simile è riconducibile anche alla pubblicità delle uova di Pasqua, e non è escluso che, anche in questo caso, ci sia un interessamento prima del Codacons e poi della Procura. Sulla campagna per la vendita del pandoro "è risultata ingannevole ed aggressiva, in spregio ai consumatori, i quali sarebbero stati sensibilmente influenzati nella loro capacità decisionale, soprattutto alla luce della destinazione dei ricavati ai bambini gravemente malati". Come dire più si vendono i pandori e più soldi si daranno all'Ospedale Regina Margherita di Torino, solo che la donazione all'ospedale era stata fatta mesi prima dell'inizio all'iniziativa (50mila euro). Donazione effettuata dalla sola società Balocco senza nessuna partecipazione delle società Fenice e TBS Crew, né di Chiara Ferragni. Da qui il polverone e la denuncia del Codacons. Subito dopo la sanzione dell'Antitrust da 1 milione di euro alle società di Chiara Ferragni e da 420 mila euro a Balocco per pratiche commerciali scorrette, Ferragni ha dichiarato su Instagram di aver agito in buona fede e comunque che avrebbe fatto ricorso contro la decisione dell'Autorità. Improvvisamente però la nota imprenditrice, blogger e influencer da 30 milioni di follower, che per quell'operazione aveva intascato 1 milione di euro, è apparsa in video. Perché dopo la multa per pubblicità scorretta? Ha parlato di "errore di comunicazione", "era in buona fede", "non ho vigilato abbastanza", ma in molti non credono alle sue parole perché poco credibili, perché sa come funzionano le cose, e soprattutto perché ha mescolato pubblicità e beneficenza in modo poco trasparente. E' in difficoltà e dona, per "scusarsi" dell'-errore di comunicazione- 1milioni di euro all'Ospedale Regina Margherita di Torino. Da un lato è sempre auspicabile e doverosa fare la beneficienza, anche per importi non importanti, ma la comunicazione deve essere chiara perché i consumatori devono capire dove e in che modo vanno a finire i loro soldi. Pensare che il prezzo maggiorato del pandoro di oltre 9 euro, invece dei circa 3,70 di quello normale, avrebbe contribuito alla donazione dell'ospedale di Torino significava dare un contributo importante all'ospedale. Invece, secondo il Codacons le cose sono andate diversamente. E l'ospedale e i consumatori sono stati presi in giro. Non solo il pandoro, ma anche le Uova di Pasqua, secondo la giornalista Lucarelli sulla stampa. Anche in questo caso il ricavato, dell'importo maggiorato, doveva sostenere l'associazione "I Bambini delle fate", quindi i consumatori che acquistavano le "uova di Chiara Ferragni per Dolci Preziosi" sostenevano il progetto benefico. Ma anche in questo caso, secondo la nota giornalistica, "non c'era alcuna correlazione tra la vendita delle uova e la donazione".




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