TERZA PAGINA


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CAGLIARI, CAMPIONATO 2022-2023

CONTINUA LA RISALITA DEL CAGLIARI: LA
CURA RANIERI COMINCIA A VEDERSI

LA DIFESA FUNZIONA E FA DIMENTICARE
LE LACUNE DEL PASSATO

IN ATTESA DI PAVOLETTI E MANCOSU,
VENERDI C'E' TRASFERTA A MODENA


di Carmelo Alfonso
(29-1-2023) L'abbraccio, anzi, il doppio abbraccio tra Ranieri e l'ex allievo De Rossi, tecnico della Spal, è la manifestazione di stima tra allenatori che vorremmo accadesse più spesso nei campi di calcio. Gesto molto apprezzato da tifosi e giocatori. Ha vinto il Cagliari, meritatamente. L'importante lavoro di Ranieri comincia a vedersi( oltre che dare i suoi frutti ). Continua così la risalita in classifica dei rossoblu, ora molto vicini alla Reggina ( terza a sette punti), scavalcata dal Sudtirol di Pierpaolo Bisoli. Il ritorno al gol di Lapadula ( ottavo ) e l'abilità di Altare sotto porta ( una rete valida, quella del vantaggio, ed una seconda annullata dal Var ) sono segnali interessanti in attesa dei recuperi di gente come Pavolletti (
foto dal web/Social) e Mancosu. Un Cagliari, in sostanza, che lascia ben sperare. E non soltanto per quanto riguarda i play-off che indicheranno la terza squadra da promuovere alla serie A. Nonostante il gol subito per una delle poche distrazioni difensive, il reparto arretrato comincia a far dimenticare le tante lacune del passato. Altare, Dossena e Capradossi, spesso con la collaborazione dei due esterni di centrocampo, offrono la giusta protezione a Radunovic, che, dal canto suo, continua a non far rimpiangere Cragno. In attesa del miglior Nandez, e della ripresa anche fisica di Rog, l'allenatore può contare su Falco ed Azzi, giocatori tutto campo, bravi nel rispettare i compiti che assegna loro Ranieri. Ed ora i rossoblu sono attesi dal Modena, undicesimo in classifica con 28 punti. Si gioca venerdi 3 febbraio alle 20,30.

PARTITA COMPLICATA ALL'EX SARDEGNA
ARENA, ANNULLATA UNA RETE DI ALTARE (2-1)

CONTRO LA SPAL C'E' SEMPRE
UN RANIERI IN PIU'
I ROSSOBLU' VINCONO
ANCORA IN CASA


di Franco Vecchiarecchi
(27-1-2023) E' stato chiaro in ogni occasione e Ranieri (
foto dal web/Social), ancora una volta, ha avuto ragione e ha impresso il suo stile fino in fondo. Contro la Spal non è stato un impegno agevole, poi il risultato finale ha fatto tutti felici. Ranieri e il Cagliari battono la Spal 2 a 1 ed è il lasciapassare che ci voleva per continuare ad andare avanti e sperare in una progressione spedita. La seconda vittoria in tre gare, in questo avvio 2023, pone la squadra rossoblù a quota 32 punti in classifica ed è al momento quinta in attesa che vengano completate le altre gare della 22esima giornata di campionato. Se il Cagliari conferma il suo momento magico, non così la compagine di De Rossi che invece manca il successo per la terza volta nelle ultime 4 gare. La vittoria del Cagliari è anche tale perché è arrivata dopo momenti di sofferenza che però non hanno turbato la tenacia e l'impegno dei ragazzi rossoblù che si sono espressi sempre al massimo per arrivare all'obiettivo. Dopo il vantaggio di Altare i cagliaritani sono stati assediati dai ferraresi che alla fine del primo tempo hanno pareggiato con Celia. A tratti si è visto un Cagliari un pò nervoso che ha sofferto i fucilieri avversari ma sono stati bravi a non commettere molti errori in difesa. Al 24' c'è il raddoppio per i rossoblù con Altare, rete annullata perché viziata dal fallo di Lapadula che si fa perdonare al 76' decidendo il vantaggio del 2 a 1: azione dalla sinistra di Azzi poi l'attaccante insacca facendo esplodere i tifosi dell'ex Sardegna Arena. Ma non è finita perché nei tempi supplementari succede di tutto con la Spal che vuole il pareggio e il Cagliari, invece, non riesce a concretizzare il contropiede. E' comunque una vittoria ed è quello che ci vuole per rimettere in marcia una squadra che non aveva speranza nel girone di andata.


NAINGGOLAN SCEGLIE LA SPAL,
SCONTRO RANIERI-DE ROSSI ALL'EX
SARDEGNA ARENA (ORE 20:30)

"SFIDA TRA LE PIU' DIFFICILI", RANIERI
CHIAMA A RACCOLTA I TIFOSI:

"CONTA SOLO VINCERE!"

di Franco Vecchiarecchi
(26-1-2023) Altra partita da "finale" per il Cagliari che deve recuperare parecchio per trovarsi, al momento opportuno, nelle condizioni ottimali per il salto nella massima serie. Non c'è da sbagliare e Ranieri (
foto dal web/Social) punta dritto al massimo rendimento per un altro "miracolo". L'avversario è la Spal del suo "amico" Daniele De Rossi e non sarà facile contro una squadra rocciosa che "sa giocare a calcio e che sbaglia poco",anche se le probabilità di vittoria sono dalla parte rossoblù. E' invece una certezza il passaggio di Radja Nainggolan alla Spal, una scelta tutta dell'ex centrocampista dell'Anversa che ha preferito la Spal del suo ex compagno di mille battaglie alla Roma Daniele De Rossi al Cagliari, squadra più volte indicata per la sua ripartenza. Evidentemente il contratto non era a lui favorevole, mentre è pronto a firmare quell'altro per una cifra vicina a 400 mila euro fino a fine stagione con rinnovo automatico in caso di promozione della Spal in serie A. Peccato veramente, perché un elemento come Nainggolan poteva dare una mano al centrocampo rossoblù che non è al momento al massimo. Nelle ultime tre partite la porta cagliaritana ha mantenuto l'inviolabilità e ha vinto le tre partite casalinghe più recenti. Non solo il Cagliari ma anche la Spal ha un'ottima difesa e la compagine ora allenata da Ranieri non ha mai vinto nelle due precedenti gare interne contro la Spal. La situazione ora è dalla parte rossoblù. Si gioca in casa all'ex Sardegna Arena, tra i suoi tifosi che sono tornati in massa allo stadio per l'arrivo del tecnico del "miracolo" rossoblù, e alla guida c'è un allenatore che sta mettendo entusiasmo e grinta a una formazione che non ha avuto fortuna nel girone di andata. Di Ranieri il tecnico della Spal dice: " è l'unico che può risollevare una squadra in difficoltà. Dal punto di vista tattico è molto pragmatico, è intelligente, conosce il calcio e i calciatori meglio di chiunque altro. Poi dal punto di vista umano è un signore". Anche il mister del Cagliari parla bene di De Rossi:"E' stato un giocatore importante per la Roma e per me. E sono certo che diventerà un bravo allenatore". Al di là dei complimenti reciproci, Ranieri alza la posta e punta dritto alla sostanza: "Conta sempre solo vincere!" e anche contro la Spal saranno vietate altre opzioni e chiama a raccolta i tifosi pronti a portare i rossoblù alla vittoria.





UN PUNTICINO POCO INCORAGGIANTE
PER IL CAGLIARI CHE PUNTA ALLA SERIE A

CONTRO IL CITTADELLA I SOLITI
PROBLEMI, MA SENZA LA COPPIA
PAVOLETTI-LAPADULA

VENERDI ARRIVA LA SPAL SPERANDO
IN UN CAGLIARI MIGLIORE

di Carmelo Alfonso
(22-1-2023) Un pareggio certamente utile al Cittadella, che lotta per la salvezza, ma poco incoraggiante per il Cagliari che invece deve restare nel gruppo di squadre ( dal terzo all'ottavo posto) che disputeranno i playoff che portano alla serie A. Quasi un tempo giocato in superiorità numerica, i rossoblu non sono mai riusciti a rendersi veramente pericolosi : attacco poco e male rifornito; centrocampo inesistente e senza una vera regìa. Anche questa volta ( ed è la terza consecutiva dopo l'esonero di Liverani ) nessun gol al passivo: bravo Radunovikc (
foto dal web/Social) e poche distrazioni dei difensori ( ma il Cittadella, con 15 reti all'attivo, è la squadra meno prolifica della serie B). In sintesi, questa la squadra ereditata da Ranieri, attualmente ottava in classifica con ventinove punti ( al pari della Ternana ), a dieci lunghezze dalle seconde ( Reggina e Genoa) e non poche lacune da colmare. L'impossibilità di schierare la coppia Pavoletti - Lapadula ha sicuramente influito sull'andamento della gara. Ma se in zona-gol le cose hanno funzionato male ( Lapadula, talvolta, è apparso disorientato, quasi estraneo a quanto accadeva in area avversaria), non meglio le cose sono andate a centrocampo: manca un vero regista; Nandez è lontano dalle sue migliori prestazioni; molti sono apparsi poco abili nel proporsi positivamente nell'uno contro uno per tentare di superare il catenaccio degli avversari; altri, dal centrocampo in giù, mai hanno offerto ai compagni palloni giocabili davanti al portiere. Cagliari, come squadra, ancora in alto mare. Per Ranieri il lavoro non manca.Si attendono rinforzi, ma non dovranno essere giocatori a fine carriera. Meglio,semmai, puntare sul recupero degli attuali indisponibili. Ranieri gode la piena fiducia dei dirigenti e dei tifosi. Venerdi ( ore 20,30) all'ex Sardegna Arena arriva la Spal. Tutti attendono un Cagliari migliore di quello visto finora. Confortante il ritorno di Rog e il probabile recupero di Pavoletti.


21° giornata di
campionato

CLASSIFICA

PARITA' COL CITTADELLA, TERZO
RISULTATO
UTILE CONSECUTIVO
DEL CAGLIARI (0-0)

PRIMA TRASFERTA DI RANIERI CON
UNA CHANCE BUTTATA AL VENTO
I ROSSOBLU' NON SANNO VINCERE
E SI SONO PERSI CON L'UOMO IN PIU'

di Franco Vecchiarecchi
(21-1-2023) In trasferta contro il Cittadella, il Cagliari non riesce a sfondare e il pareggio (0-0) limita gli slanci dei rossoblù in classifica. Squadra ancora ottava in zona playoff, anche se, con una vittoria, sarebbe potuto andare in sesta posizione a sette punti dalla seconda. Peccato, soprattutto perché, con l'uomo in più per quasi tutto il secondo tempo, avrebbe concretizzato una vittoria molto utile in questo momento di riscossa con l'arrivo del nuovo mister. Molti ritengono che a tratti si sia rivisto il collettivo di Liverani, quello con poche idee e con niente tiri in porta anche se la qualità di gioco e la geometria tattica inizia a funzionare con Ranieri (
foto dal web/Social) che ha ancora tanto lavoro da fare per rendere più coesa la squadra e più funzionale in termini di vittoria e di classifica. E' comunque un pareggio, senza subire gol, ed è quello che fa notare Ranieri nel dopo partita. Ciò significa che si è sulla buona strada, per una squadra che, dall'ultima partita del 2022 a queste due di inizio 2023, non ha affatto abbandonato il sogno di un vero riscatto che sicuramente ci sarà quando la squadra sarà al completo e quando arriveranno i rinforzi per costruire un collettivo all'altezza del ritorno alla massima serie. Contro i granata mancava Pavoletti che si è fatto molto sentire nell'area avversaria dove nessuno dei rossoblù ha scalfito la porta dei padroni di casa. Paradossalmente il Cagliari, in parità numerica col Cittadella, ha costruito tanto rispetto al secondo tempo con l'uomo in più. Nel primo tempo da notare 3 occasioni d'oro per i rossoblù: 2 di testa di Dossena e una di Falco non hanno una degna conclusione grazie alla pronta risposta di Kastrati. In avvio di ripresa Salvi si becca il secondo giallo e mette nelle condizioni il Cagliari di approfittarne grazie all'uomo in più. I padroni di casa si chiudono bene e azionano una buona difesa contro i fucilieri rossoblù che mai sono stati pericolosi. I rossoblù appaiono stanchi, quasi demotivati e Ranieri cerca di vivacizzare le azioni con i cambi. Per il Cittadella è un punto guadagnato, per il Cagliari è comunque il terzo risultato utile consecutivo e quello che è importante, dice Ranieri, "è tenere la porta imbattuta, poi i gol arriveranno".



OK CAGLIARI, OTTAVO POSTO
CONQUISTATO IN DUE SOLE GIORNATE

CON RANIERI LE COSE STANNO
CAMBIANDO, MA IL CAGLIARI

NON E' ANCORA "SQUADRA"
SI REPLICA SABATO COL CITTADELLA?

di Carmelo Alfonso
(15-1-2023) E arrivò Claudio Ranieri (
foto dal web/Social), fortissimamente voluto dai tifosi, chiamato da Giulini per tentare di riportare il Cagliari in serie A. Quasi un miracolo : due vittorie ( una con Pisacane in panchina ); lacrime di gioia ; entusiasmo dei tifosi alle stelle; famiglia Orrù in tribuna per ricordare a tutti che furono Tonino e Ninnino Orrù a scoprire il giovane Claudio e, con lui allenatore, riportare il Cagliari dalla serie C alla serie A. Sia ben chiaro: c'è ancora tanta strada da fare, ma l'ottavo posto conquistato in due sole giornate ( ora disputerebbe i play-off per la massima serie con Genoa, Bari, Pisa, Sudtirol e Ternana ) lascia ben sperare. La squadra non è ancora "squadra" nel senso di collettivo con idee e motivi ispiratori ben precisi, ma qualcosa è cambiato. Intanto nel modulo: un 3 - 5 - 2 che diventa 5 - 3 - 2 grazie ai due esterni della mediana sempre pronti a retrocedere per allargare e rafforzare il fronte difensivo ( punto debole del passato ). E poi il gioco verticale, molto spesso sviluppato sulla sinistra come mai accaduto in passato. Insomma, un Cagliari che comincia ad avere una sua nuova fisionomia nella formula del gioco e nell'utilizzazione dei suoi giocatori. L'immediato rilancio della coppia d'attacco Pavoletti - Lapadula ; la fiducia subito accordata ad Azzi, voluto da Ranieri ; il credito concesso quasi per novanta minuti agli "undici " mandati in campo all'inizio, rivelano una nuova situazione che si è immediatamente creata con l'arrivo di Ranieri. Sabato ( ore 16,15) contro il Cittadella in trasferta sapremo molto di più del nuovo Cagliari. Che comunque comincia a piacere.



20° giornata di
campionato

CLAUDIO RANIERI ESORDISCE ALL'EX
SARDEGNA ARENA CON UNA VITTORIA (2-0)

BLOCCATO IL CONTROPIEDE DEL
COMO,
I ROSSOBLU' VANNO IN
RETE: BENE
PAVOLETTI POI
L'ESORDIENTE AZZI


di Franco Vecchiarecchi
(14-1-2023) Al primo impegno all'ex Sardegna Arena il Cagliari non ha fallito le attese. In campo c'era il dodicesimo uomo, mister straordinario, testardo che sa fare cose magnifiche e gli applausi, quando è apparso in campo, sono stati tutti per Claudio Ranieri, finalmente al Cagliari dopo quasi 32 anni. Con lui la squadra rossoblù ha vinto contro il Como per 2 a 0 con reti di Pavoletti al 16' e Azzi al 49', una sberla meritata per il gioco, per l'impegno e per la determinazione dimostrata sul campo. Il vantaggio è stato conquistato nel corso del primo tempo dopo che in avvio la squadra ospite ha mostrato le sue doti eccezionali, robuste ma non produttive. Il Cagliari si è difeso bene, non ha sfarfallato e Radunovic è stato bravo a salvare la porta rossoblù. Poi l'iniziativa dei padroni di casa che al 16' segnano: palla a Zappa e il successivo cross trova Pavoletti all'appuntamento che aggancia il pallone e firma il vantaggio. Il Como non si da per vinto e riprende a marciare senza successo. In avvio di riprese c'è il raddoppio dell'esordiente Azzi (
foto dal web/Social): suo è il tiro poderoso che, allungato dal vento, beffa Ghidotti e lo scavalca. Il Cagliari può incrementare il bottino ma non ha fortuna, ed è invece il Como che nel finale, mette sotto assedio la porta di Radunovic che al 91' salva la porta bloccando un gran tiro di Ambrosino in due tempi. Finisce così il primo impegno del Cagliari sotto la guida di Ranieri, una vittoria voluta anche se a tratti sofferta. La difesa ha retto bene e il centrocampo ha funzionato alla perfezione. Bene così e bravi tutti, del resto quando si vince è il segno che le cose sono andate secondo gli obiettivi fissati ed è quello che ha voluto in primis Ranieri che voleva dai suoi ragazzi una maiuscola prova, un impegno preciso e il sacrificio per la giusta causa. La vittoria alla fine c'è tutta con la speranza che altri risultati positivi possano continuare nelle prossime partite e che la luna di miele continui per la gioia dei tifosi che sono stati troppo bastonati nel corso di tutto il girone di andata.



RANIERI SI COMMUOVE ALLA SUA PRIMA
PARTITA DEL CAGLIARI CONTRO IL COMO

CAGLIARI TRASFORMATO, BENE TUTTI:
PIU' IMPEGNO E OGNI GIOCATORE
SAPEVA COSA FARE IN CAMPO

di Augusto Maccioni
(14-1-2023) E' arrivato il giorno di Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) e il pubblico allo stadio lo ha applaudito lungamente appena ha fatto il suo ingresso nel rettangolo di gioco. La lunga attesa è stata ripagata ampiamente, la storia dice 31 anni, dall'ultima impresa che lui, al timone del Cagliari, ha impresso alla squadra portandola dalla C alla serie A. Si è fatto attendere anche recentemente, non iniziando subito il contatto con la squadra e con i tifosi ma preferendo aspettare il nuovo anno e significativamente il primo impegno del girone di ritorno, quasi a rimarcare il periodo nefasto col nuovo cammino sotto la sua guida. In entrambi i casi l'attesa ha portato i tifosi ad assaporare meglio il riscatto della squadra, la rivincita di una compagine che ha mostrato il lato peggiore della sua lenta agonia, già avvertita con la retrocessione, con la gioia e la certezza che comunque, con Ranieri, nel Cagliari le cose sicuramente sarebbero andate meglio. Così è stato. Si diceva da tempo che era necessaria una scossa, che finalmente c'è stata, col cambio di allenatore, allontanare il vecchio, cioè Liverani, che aveva creato situazioni peggiorativi portando la squadra verso la retrocessione del campionato di serie B, con un nuovo mister, non uno qualsiasi, ma una persona che voleva bene, veramente, alla squadra, alla città e alla Sardegna. L'uomo giusto, il mister di spessore è stato da tempo bisbigliato, ma questa volta è stato gridato, voluto, acclamato. Eccolo, dunque, e Giulini, il presidente della Società, ha compiuto il miracolo, anche se tardivamente, anche se ha sborsato molti soldi e per lui non ha avuto sonni tranquilli. I tifosi invece sono stati subito felici e si sono schierati dalla sua parte. E per l'incontro col Como, alla sua "prima" della nuova avventura nel Cagliari, il tecnico che ha vinto tutto, in Italia e all'estero, non trattiene l'emozione e il suo pensiero corre a 31 anni fa, quando, giovane mister, aveva compiuto il miracolo portando la squadra rossoblù alla massima serie. Adesso deve compiere un altro miracolo. Tutti vogliono partecipare a questa nuova sfida: i giocatori, per primi, ma anche i tifosi che già sono accorsi numerosi, oltre 16 mila, per dare forza e concretezza al nuovo cammino della squadra. Il Cagliari ha vinto per 2 a 0 e la cronaca dice che non ha fatto molto rispetto alle altre partite del girone d'andata, questa volta, però, c'era in campo il dodicesimo uomo, un tenace e combattivo mister che non ama le mezze misure, le sconfitte e le amarezze. Questa vittoria è per la squadra e per i tifosi, ne arriveranno altre, speriamo, per dare ancora forza al disegno tecnico-tattico del tecnico del Leicester. I rossoblù hanno vinto perché sono stati più responsabili in campo e hanno seguito lo straordinario lavoro del tecnico in queste ultime settimane. Il tecnico romano ha avuto la capacità di imprimere la sua idea di calcio valutando le risorse umane a disposizione e sfruttando al meglio le capacità di ogni elemento. Finalmente abbiamo visto che ogni giocatore sapeva esattamente cosa fare, i suoi compiti ma soprattutto abbiamo notato l'impegno e il sacrificio di ognuno di loro per un obiettivo preciso e per il bene della squadra. E' la prima vittoria dell'era Ranieri e il cammino è lungo e non sempre sarà una luna di miele, ma c'è un nuovo Cagliari che va avanti e che chiede spazio per risalire in classifica.




ALL'EX SARDEGNA ARENA IL NUOVO
ESORDIO ROSSOBLU' DI CLAUDIO RANIERI

CONTRO IL COMO (ORE 14:00) SERVIRA'
CONCENTRAZIONE E CINISMO

"VINCENDO VOGLIO DARE GIOIA AL
PUBBLICO E FARE GRANDE LA SQUADRA"

di Franco Vecchiarecchi
(13-1-2023) I rossoblù faranno la loro parte, ma anche il pubblico dovrà stare con la squadra, incitarla e aiutarla in tutti i momenti dell'incontro. Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) presentando l'incontro alla stampa è un simpatico e tenace direttore d'orchestra, tutti devono essere pronti e tutti devono dare il massimo per la prima partita del girone di ritorno, la 20esima giornata del campionato, giocatori e pubblico. L'incontro è all'ex Sardegna Arena, in casa, tra i tifosi rossoblù, contro il Como che non lascia spazi a nessuno e che ha perso solo con la Reggina nelle ultime 8 partite. Inevitabile a questo punto preoccuparsi, ma Ranieri, che ritorna al Cagliari dopo 30 anni, tira dritto e punta tutto sui suoi ragazzi che devono essere all'altezza delle aspettative. Lui è pronto ed è ritornato a Cagliari col solo obiettivo di rimettere le cose a posto, ha già visto le criticità, ha parlato lungamente con i giocatori, a loro ha detto che insieme si può fare molto e che è necessario mettercela tutta, in questa partita come nelle altre successive per un traguardo forse impossibile, ma che si avvicina alle prime posizioni e, perché no, a passare dritti in serie A. Non sono ammesse distrazioni e si deve vincere ad ogni costo anche col minimo sindacale. Una vittoria per riprendere in mano il futuro di questo Cagliari che ha provato umiliazione, scontrandosi con una realtà assurda e cadendo rumorosamente in serie B per scelte forse che potevano essere evitate. Il Cagliari deve risorgere, deve riprendere la sua corsa verso la serie A. Per questa impresa Giulini ha scelto Ranieri, il massimo esperto di questa rimonta, l'unico che può affrontare un altro miracolo, come quello che fece 30 anni fa portando la squadra rossoblù dalla C alla serie A. Le premesse ci sono e i tifosi adesso ci credono. Giulini ha aperto il portafoglio e ha accontentato tutti e a Ranieri, questa volta, ha lasciato carta bianca in tutti i sensi. La rosa del Cagliari è ad alto livello e tutti devono concorrere alle ambizioni della squadra, il mister non esclude nessuno perché tutti hanno voglia e determinazione di compiere il massimo da questo momento in poi. E' una scommessa, è difficile, ma è necessario provarci. Ranieri fa tabula rasa del modulo Liverani che ha portato la squadra a questi livelli. E' necessario dare energia ai reparti, una fionda pronta a partire e a colpire. Addio al 4-3-1-2 e via al 4-4-2 quello più congeniale al mister che ha fatto grandi squadre come l'Inter, Juve e Napoli ma anche il Valencia, Chelsea e Leicester. Modulo appropriato, propulsivo e vincente. E il Cagliari ha bisogno di una spinta poderosa per fare punti e avanzare in classifica. Il ragionamento di Ranieri è semplice: dare incisività in attacco, dinamicità a centrocampo e sacrificio alle coperture difensive in un mix distensivo dove tutti concorrono a confezionare il risultato più utile possibile. Siete pronti? Allora: forza Cagliari!!



DELIRIO PER L'ARRIVO DI CLAUDIO
RANIERI, NUOVO MISTER DEL CAGLIARI

ALL'ULTIMO MIGLIO L'EX LEICESTER SUPERA
IACHINI, E DA UN CALCIO AL SUO EGOISMO

" TUTTO E SUBITO: VOGLIO PUNTARE AL
MASSIMO E TUTTI DEVONO ESSERE DEI GUERRIERI"

di Franco Vecchiarecchi
(4-1-2023) E' arrivato, finalmente, e questa volta di persona. Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) si presenta all'aeroporto di Cagliari ed è subito un delirio di entusiasmo: applausi, abbracci, oltre mille tifosi lo vogliono vedere e salutarlo per aver accettato di guidare il Cagliari verso un traguardo impossibile. Lui non si scompone, è abituato alle sfide e a trovare sempre il giusto mix per accontentare tutti. Intanto è ressa per i selfie, autografi con un mister che è tornato dopo 30 anni. Poi conferenza stampa. Ranieri è misurato, preciso e non illude nessuno soprattutto perché c'è da lavorare parecchio perché questo Cagliari è messo male e dovrà riscattarsi molto se vuole risalire la china. I tifosi puntano su di lui e in effetti è lui il salvatore, il mister che dovrebbe ridare fiducia e entusiasmo ai tifosi ormai rassegnati e spenti viste le ultime disastrose partite e una classifica che non appartiene ai rossoblù. I tifosi sparano alto, vogliono subito la serie A e con lui, forse, non tutto è perduto. C'è tutto il girone di ritorno e molte cose devono cambiare. Con Ranieri non si scherza, è mister serio che non ha intenzione di fallire. Era al Cagliari da giovanissimo, il suo successo è partito dalla Sardegna e lui non lo ha mai dimenticato. Poteva fare spallucce, dire: perché infangare quanto ho fatto in tantissimi anni in Italia e all'estero, meglio aspettare occasioni migliori. Iachini era pronto, poi all'ultimo miglio ecco riapparire Ranieri e da un calcio al suo egoismo. Accetta e dice sì però alle sue condizioni. Cioè? Il messaggio a Giulini è chiaro e il presidente deve fare un passo di lato e deve mettere nelle condizioni il mister ex Roma e Leicesterdi far scendere la squadra migliore con i rinforzi che saranno necessari. "Tutti devono essere dei guerrieri" dice indicando obiettivi possibili, poi aggiunge "tutto e subito per puntare al massimo". Poi può iniziare l'avventura. Buon lavoro Ranieri! Forza Cagliari!


QUALCOSA DI NUOVO SI E' COMINCIATO AD
APPREZZARE CON UNA VITTORIA DOPO TANTO TEMPO

NEL CAGLIARI TUTTI SI RIMBOCCHINO
LE MANICHE E SARA' VIETATO SBAGLIARE
DA RANIERI I TIFOSI SI ATTENDONO
UN GRANDE GIRONE DI RITORNO

di Carmelo Alfonso
(27-12-2022) Forse è troppo presto per affermare che l'aria in casa rossoblu è cambiata, ma qualcosa di nuovo si è cominciato ad apprezzare. Intanto , dopo tanto tempo, sono arrivati la vittoria e, quindi, i tre punti che hanno avvicinato il Cagliari al gruppo di squadre che disputerà i play-off. Una sola lunghezza separa ora Sudtirol e Ternana ( entrambe a quota 26, al settimo posto) da Nandez e compagni arrivati a quota venticinque: uno svantaggio non incolmabile. In attesa che Claudio Ranieri prenda ufficialmente in mano la squadra che Giulini gli ha affidato dopo il disastroso girone di andata, già con Pisacane in panchina si è vista una squadra non irresistibile - sia ben chiaro - ma senz'altro desiderosa di far meglio e, soprattutto, riconciliarsi con i tifosi. Il Cosenza ha fatto il possibile ( giocando perfino un buon calcio ) per impedire ai rossoblu di conquistare la vittoria, ma alla fine ha dovuto arrendersi. Ha vinto il Cagliari con una formazione insolita e con Pavoletti (
foto dal web/Social) ancora in panchina per fare inizialmente spazio a un Luvumbo poco concreto e non ancora pronto a soddisfare le esigenze di un attacco che, invece, ha proprio bisogno di gente come, appunto Pavoletti, oltre che di Lapadula e, forse, anche di Pereiro. Con la speranza che con Lella il Cagliari abbia scoperto un giovane capace di farsi valere anche in zona-gol. Ora il campionato si ferma per due settimane. Si riprenderà a giocare il 14 gennaio quando all'ex Sardegna Arena sarà di scena il Como ( ore 14 ). Buon lavoro a Claudio Ranieri ed ai giocatori. I tifosi si attendono un grande girone di ritorno.





19° giornata di
campionato

CLASSIFICA

IL RITORNO ALLA VITTORIA
ASPETTANDO RANIERI (2-0)
BATTUTO IL COSENZA:"TRE PUNTI
PER UNA NUOVA STAGIONE"

di Franco Vecchiarecchi
(26-12-2022) Il Cagliari ha vinto sotto il segno di Ranieri, che non c'era in panchina, ci sarà dal primo gennaio, ma anche di O'Neil, grande fantasista rossoblù degli anni 1995/2000 morto a Montevideo a 49 anni e rimasto nel cuore di tutti i tifosi, 3 punti d'oro che sicuramente metteranno le condizioni per la risalita in classifica. Giocava contro il Cosenza (2-0: 65' Lapadula, 86' Lella) che, dopo questa sconfitta, chiude il girone di andata in ultima posizione superato dal Perugia, che sbanca il Benevento e supera anche il Cittadella, mentre i rossoblù riprendono fiato e meritano la vittoria per essere stati decisamente arrembanti e fiduciosi per un diverso percorso alimentato da una prospettiva diversa. In panchina, come si è detto, non c'è Ranieri, ma non c'è neanche Muzzi, mister designato fermato da una colica renale e da febbre alta, ma l'ex difensore Pisacane, attuale collaboratore tecnico, il quale dichiarerà, subito dopo la vittoriosa partita, che l'impegno contro i rossoblù avversari è stato preparato nei dettagli e che non era prevista nessuna distrazione. Premesse importanti per un incontro-scontro per la salvezza, visto che anche i rossoblù cagliaritani si trovano in una zona pericolosa, dove era prioritaria la vittoria a tutti i costi per il nuovo corso che mister Ranieri darà vita dal primo gennaio, ma anche per dimostrare che l'era Liverani è chiusa e che da questo momento in poi si ricomincia da capo. A guardare la partita, però, non sembra che ci siano state cose diverse in campo e a tratti è parso il solito Cagliari che si è visto in tutto il girone di andata. Si è però notato un approccio diverso, più battagliero, più convincente e più disposti ad essere cinici e produttivi. Si dirà: il Cagliari giocava contro l'ultima in classifica, è vero, ma si è notato un enorme cambiamento che dovrà essere dimostrato nelle partite successive. Contro il Cosenza il Cagliari parte arrabbiato e convinto della propria superiorità. Fa cose egregie con Luvumbo ma anche con Falco che al 20' colpisce il palo a portiere battuto. La porta di Marsan è sotto attacco ma i rossoblù cagliaritani non convincono nelle conclusioni. Nel secondo tempo le reti del Cagliari: al 65' Lapadula segna di testa su corner battuto da Kourfalidis. Raddoppio all'86': suggerimento di Nandez per Lapadula che appoggia indietro al giovane Lella che con un destro micidiale fa secco Marsan. Bella vittoria, grande Cagliari soprattutto perché ha dato un calcio alla sfortuna e al disastroso girone di andata, "3 punti per una nuova stagione", ha dichiarato Pisacane, che muovono la classifica in attesa di migliorarla nel girone di ritorno con l'arrivo di Ranieri. Per il momento il Cagliari chiude con questa grande vittoria il girone di andata e il 2022 con 25 punti, all'11esimo posto, 14 punti dalla capolista Frosinone che è a 39 punti. Alla prossima e per il momento possiamo chiudere l'anno e aprire bene il 2023 col sorriso e col ritrovato ottimismo (
foto da Fb Cagliari Calcio).



ASPETTANDO RANIERI SI GIOCA COL
COSENZA ALL'EX SARDEGNA ARENA (ORE 15:00)

MUZZI SPRONA I ROSSOBLU': IL
CAGLIARI COSTRETTO A VINCERE

IL MISTER FARA' A MENO DI ROG
E MANCOSU, RECUPERA DI PARDO

di Franco Vecchiarecchi
(25-12-2022) La tifoseria rossoblù per la partita all'ex Sardegna Arena Cagliari-Cosenza si sta riorganizzando in vista del nuovo "acquisto" Claudio Ranieri (
foto dal web/Social), il mister che torna rossoblù dopo la prima esperienza di trent'anni fa, che non sarà in panchina, lo sarà invece Muzzi, ma sarà a pieno titolo operativo dai primi di gennaio 2023. I rossoblù saranno costretti a vincere contro i Lupi vuoi perché la loro classifica è da ultima spiaggia, si trovano in penultima posizione a 17 punti e a +1 dal fanalino di coda Perugia, ma anche perché devono spezzare l'entusiasmo che si sta creando attorno al Cagliari col nuovo allenatore Ranieri che ha sostituito l'esonerato Liverani dopo la disastrosa caduta del Cagliari contro il Palermo ma anche per i drammatici insuccessi ottenuti nel girone di andata. La partita acquista una valenza importante perché i rossoblù devono in qualche modo sanare i conti nefasti delle partite precedenti. Troppi pareggi (7) e sconfitte (6) e 5 partite vinte, un ruolino che non appartiene di certo a una squadra che ha ambizioni da serie A. Purtroppo è stato un anno particolare, complicato e non tutto è girato alla perfezione. Troppi sbagli a livello di acquisti, frettolosi i nuovi allenatori, ben 14 dell'era giuliana, giocatori in campo non sempre in grado di ricoprire ruoli all'altezza di un collettivo destinato a ricoprire ruoli di rilievo. Si riprende con Muzzi sotto gli occhi vigili di Ranieri che forse sarà in tribuna a seguire la partita e a meditare il nuovo corso del Cagliari. Di sicuro c'è voglia di risalire la china. Servono almeno 4 elementi che all'apertura del mercato devono essere subito posizionati in squadra e il diesse Bonato dovrà fare gli straordinari per soddisfare le richieste del nuovo tecnico. Ranieri farà sul serio e ha già dato prova di grande professionalità e di genio della panchina anche contro presidenti ingombranti perché i suoi obiettivi spesso non vanno d'accordo con i vertici delle società. Per il nuovo mister c'è solo un punto al di sopra degli altri: vincere le partite. In attesa del nuovo corso rossoblù, godiamoci l'incontro col Cosenza che, si spera, sarà a senso unico perché così vogliono i tifosi, cioè la vittoria su tutti i fronti. Muzzi dovrà fare a meno di Mancosu e Rog ma recupera di Pardo.



E' UFFICIALE, RANIERI AL
CAGLIARI: BENTORNATO MISTER

"TUTTI INSIEME A SPINGERE
LA SQUADRA ROSSOBLU'"

SIR CLAUDIO, FACCI
NUOVAMENTE SOGNARE!

di Augusto Maccioni
(23-12-2022) Quello che si bisbigliava da qualche giorno, con toni diversi, è adesso una realtà. Perché il ritorno al Cagliari di Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) è ufficiale e la nomina, seguita con passione mista a incredulità per tante ore e per qualche giorno di troppo, ha fatto esplodere la tifoseria rossoblù convinta che sir Claudio tornerà a ripetere il miracolo dello scorso secolo quando, tra il 1988 e il 1991, portò con forza la squadra dalla serie C alla serie A. Si dirà: altri tempi, ma l'entusiasmo è tanta e la voglia di ricominciare con "un vero tecnico" è il punto fondente di questo nuovo corso del Cagliari. Sul taccuino il presidente Giulini aveva diversi nomi, c'era anche quello di Ranieri, un allenatore saggio e campione di successi, in Italia e all'estero, che però non riscuoteva molta attenzione non fosse altro perché è un mister tutto d'un pezzo, ha le sue idee, vuole una formazione all'altezza delle sue aspettative e poi è troppo costoso per la squadra e anche per la serie B. Sulla paginetta presidenziale c'erano anche i nomi di Ballardini e Iachini, persone di levatura degna di ricoprire il ruolo del dopo Liverani. Che fare? In effetti Giulini aveva diverse strade, tutte percorribili e tutte da ispezionare, questa volta con molta attenzione perché, era una priorità assoluta, non si doveva sbagliare e il Cagliari attendeva un mister in grado di rimettere a posto una formazione allo sbando, senza identità e incapace di fare risultati neanche con squadre alla sua portata. Nel frattempo entra in scena, in maniera esplosiva il mondo del web e la tifoseria è più agguerrita, non ammette distrazioni o errori e punta dritto su Ranieri, un mister e una garanzia. Passano le ore e c'è il primo contatto con Ranieri, non ci va Giulini convinto, forse, che tutto si risolverà come le altre volte quando ad ogni esonero si tirava in ballo il nome di Ranieri, il quale puntualmente rifiutava. I tifosi insistono e sulle pagine web si continuava a preferire sir Claudio escludendo con forza tutte le altre candidature. Si vuole Ranieri, l'uomo che ha portato il Cagliari nuovamente in A, costi quel che costi, Giulini doveva aprire la borsa e doveva, questa volta, accettare le sue condizioni. Altre ore di attesa, poi l'incontro tra Giulini e Ranieri. L'incontro, immaginiamo, è stato cordiale ma non decisivo perché il presidente del Cagliari non vuole essere dietro a nessuno. Questa volta la folla rossoblù è una valanga che sarebbe esplosa se Ranieri non fosse arrivato a Cagliari. Per farlo Giulini doveva accettare in pieno tutte le condizioni, difficile da mandare giù, ma, spalle al muro, da portare avanti per il bene di tutti. Poi l'ufficialità, la gioia e l'entusiasmo convivono, finalmente, dopo tanta rabbia e amarezze dei risultati della squadra in questo girone di andata e per questa retrocessione assurda e mai digerita. Il sì di Ranieri è stata una benedizione per Giulini, per la squadra, per i tifosi e per l'intera Sardegna. Da adesso in poi si fa sul serio e per il Cagliari inizia la scalata verso la massima serie. Adesso si tratta di mettere a posto questa formazione, mettere i giocatori al punto giusto, motivarli e renderli "cinici" e "affamati". Poi nuovi rinforzi, quelli più idonei per far volare la squadra. Tutto deve funzionare come un orologio svizzero, è vietato sbagliare se si vuole raggiungere l'obiettivo. Il Cagliari deve dare il meglio di sé in ogni partita e quindi via al nuovo modulo, il 4-4-2, che da solidità difensiva alla squadra e la mette nelle condizioni più efficaci nelle manovre di contropiede. Il 23 dicembre 2022 è annunciato il suo ritorno sulla panchina del Cagliari, compagine che 35 anni prima lo lanciò nel grande calcio andando, dopo il Cagliari, al Napoli (1991), Fiorentina (1993) poi parentesi all'estero: Valencia (1997), Atletico Madrid (1999), Chelsea (2000), poi nuovamente Valencia (2004). Torna in Italia: Parma (2007) poi Juventus (fino al 2009), Roma (2011), Inter (fino al 2012) poi nuovamente Monaco, Leicester City, Nantes, Fulham, Roma, Sampdoria e fino al gennaio 2022 mister nella squadra del Walford. Una vita come protagonista in Italia e all'estero, e adesso nuovamente al Cagliari dove tutto è iniziato, un amore lungo oltre 30 anni. Bentornato sir Claudio Ranieri!, facci nuovamente sognare!



CAGLIARI, FABIO LIVERANI ESONERATO:
SQUADRA AFFIDATA A MUZZI

RANIERI AL CAGLIARI ALLE SUE
CONDIZIONI PER LA SCALATA ALLA SERIE A
E' IL SOGNO DEI TIFOSI ROSSOBLU',
SARA' FUMATA BIANCA?

di Franco Vecchiarecchi
(20-12-2022) Il Cagliari ha esonerato Fabio Liverani ma ancora non ha indicato il nuovo allenatore. Nel comunicato della società rossoblù si dice anche che la squadra sarà temporaneamente affidata a Muzzi che curerà "l'allenamento pomeridiano di mercoledi e l'inizio del ritiro ad Asseminello", ciò significa che il presidente Giulini si prenderà un paio di giorni prima di nominare il nuovo mister che potrebbe non essere Claudio Ranieri (
foto dal web/Social) che tutti i tifosi vorrebbero alla guida della compagine rossoblù non fosse altro perché ha riportato il Cagliari in serie A dalla serie C tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta. Altri tempi, a volte si vive in quella situazione ovattata e si chiede oggi che venga effettuata altra scalata questa volta dalla serie B alla A anche se ci sono diverse questioni che non depongono a favore del collettivo non ultimo la precaria posizione in classifica. Tutti danno per favorito Ranieri che potrebbe accogliere la sfida alle sue condizioni (garanzie tecniche e rinforzi), senza nessuna interferenza, e questo potrebbe essere già un ostacolo per i vertici della società. Nelle prossime ore si dovrebbe sapere qualcosa di più sia sul nome del mister ma anche su eventuali rinforzi. Se Giulini dovesse aprire sulle questioni più urgenti, col nuovo mister Ranieri, si potrebbe veramente pensare a un nuovo corso del Cagliari verso la serie A, obiettivo al primo posto per sedare malumori e polemiche di tutto questo catastrofico girone di andata, per non parlare del dramma della retrocessione, e mettere le basi "serie" per andare in pace con tutti. Se poi si vuole che il Cagliari faccia altro percorso, con obiettivi che non necessariamente sono quelli che portano alla serie A, allora ci sono altri allenatori che al momento non servono perché al Cagliari occorre il migliore, quello che veramente potrà dare la scossa necessaria per risalire la classifica e porsi subito in odore di A e questo ha solo un nome, Claudio Ranieri.




CAGLIARI, E' TORNATO IL BUIO E
PER TANTI MINUTI FORMAZIONE
INGUARDABILE A PALERMO

I ROSSOBLU' VEDONO LA RETROCESSIONE
MA NON CAMBIANO ALLENATORE
IL 26 C'E' IL COSENZA

di Carmelo Alfonso
(19-12-2022) E' tornato il buio dopo quel po' di luce visto contro il Perugia. Il Cagliari non ce l'ha fatta a lasciare imbattuto il campo del Palermo nonostante la buona mezz'ora iniziale. Purtroppo, come è spesso accaduto, alle valide cose d'avvio partita, hanno fatto seguito tanti minuti inguardabili nonostante la non irresistibilità dei siciliani, i quali, dopo la vittoria di domenica, si sono portati all'undicesimo posto con un punto in più dei rossoblu. Cagliari nuovamente risucchiato nei quartieri bassi della classifica, con tantissimi problemi da risolvere per Liverani; in fretta, possibilmente, per evitare conseguenze più gravi oltre il degenerare della classifica. Liverani (
foto dal web/Social) rischia il posto ( si fa il nome di Claudio Ranieri, ben visto dalla tifoseria ), per non essere riuscito, in pratica durante tutto il girone di andata, a comprendere, intervenire e quindi risolvere i problemi della squadra. A prescindere dagli infortuni ( ma anche questo problema meriterebbere un serio approfondimento sulle cause ) , il gruppo di giocatori affidato a Liverani era ( è ) davvero all'altezza per disputare un grande campionato di serie B e riportare la Sardegna nella massima serie ? Quanto hanno influito il continuo cambio di formazione e spesso anche di modulo ? Il nuovo direttore sportivo, Bonato, spera di mettere Liverani al riparo e risolvere i tanti problemi con un ritiro della squadra che durerà fino al 26 dicembre ( ore 15 ) quando all'ex Sardegna Arena sarà di scena il Cosenza. Non è la prima volta che il "ritiro" viene stimato come possibile soluzione dei mali di cui soffre la squadra. Risultati e classifica, purtroppo, hanno dato altre risposte.



18° giornata di
campionato

CLASSIFICA


E' LA SESTA SCONFITTA, UN'ALTRA
FIGURACCIA DEL CAGLIARI A PALERMO (1-0)
ALTRO CHE AGLI SPAREGGI
PER SALIRE IN SERIE A
ROSSOBLU' SEMPRE PIU'
VICINI ALLA ZONA PLAYOUT

di Franco Vecchiarecchi
(18-12-2022) Da giorni si diceva che il Cagliari doveva alzare l'asticella dell'agonismo e della produttività in campo e soprattutto doveva dar corso alla continuità dell'ultima vittoria contro il Perugia. Liverani continuava a spronare i ragazzi per un'altra vittoria e recriminava i punti persi strada facendo. Il Palermo, del resto, si diceva, è squadra di medio livello e facilmente battibile anche perché non dispone di giocatori che fanno paura e non ha ambizioni per la massima serie. Premessa necessaria per un Cagliari, quindi, votata a vincere, tre punti che dovevano essere necessari per incrementare il magro bottino fin qui conquistato. Tutto bene, ma... la conclusione è stata tutta diversa. Il Cagliari ha rimediato un'altra sconfitta oltre alla figuraccia in campo. Nessuno si è salvato, tutti sotto la sufficienza e il voto più brutto è per il mister Liverani che ancora una volta si è distinto per non aver costruito una formazione degna di vincere contro i rosaneri. E' forse il Cagliari più brutto di questo campionato e quello peggiore porta ancora una volta la firma del mister. A questo punto serve una scossa che dovrà rivedere tutti, compresi i "senatori", perché è impensabile tenere giocatori di rango se poi sono pochezza in campo. Certo, il derby delle isole, del 18° e penultimo turno della serie B, è stato salutato con grande simpatia e il Cagliari ha l'importanza che merita non fosse altro perché in formazione annovera elementi di notevole spessore come Falco, Lapadula, Nandez e Pavoletti per citare alcuni elementi. Quindi una forza, una grande armata che però non esiste se alla fine si fa superare dal Palermo. E dire che la formazione di Liverani (
foto dal web/Social) era partita bene sfoggiando qualità e automatismi di prima mano con Pavoletti insidioso in più occasioni e con altri giocatori che hanno fatto tremare la difesa del Palermo. Una mezz'ora di movimento rossoblù, ma nessuna rete. Poi arriva il rigore: ingenuità di Nandez su Stulac e penalty per i padroni di casa realizzato da Brunori al 37'. Il vantaggio rompe la baldanza del Cagliari e i rosaneri vanno all'attacco per il raddoppio che realizzano, nel secondo tempo al 53', con Segre. Sul finale arriva anche il gol del Cagliari ad opera di Pavoletti al 94': cross dalla destra di Luvumbo, suggerimento di Pereiro su Pavoletti che mette dentro. Altre azioni dei rossoblù intorno al 98', poi la fine. La mazzata sarà dura da digerire e Giulini adesso dovrà affrontare un nuovo percorso: inizierà da Liverani?




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