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WEEKEND AL FREDDO
-40 NELLA REPUBBLICA CECA
TORNA L'ALLERTA NEVE AL CENTRO ITALIA
TUTTI I LAGHI EUROPEI SONO GHIACCIATI
ULTIMA CHIAMATA PER CAGLIARI SOTTO LA NEVE
di Giovanni Picchi
Pace fatta tra il sindaco Alemanno e il Capo della Protezione civile Gabrielli,anche se non tutto è chiaro sul disservizio verificatosi a Roma dopo la nevicata e il gelo dei giorni scorsi e su questo aspetto adesso indaga la Procura romana.Quella ondata siberiana che ha messo ko l'Italia non è isolata.Già da Venerdi si annuncia un'altra eccezionale nevicata che metterà nuovamente in ginocchio sia l'Italia settentrionale che quella Centrale.E Roma sarà ampiamente interessata.Ma gli italiani questa volta non saranno impreparati.Ci sono i volontari,ci sono le istituzioni e c'è l'esercito.Dai disservizi viene fuori un'Italia al passo con l'emergenza,quasi come gli inglesi o i tedeschi che ad ogni inverno fanno le stesse cose,spalano e difendono strade,case e piazze.Noi abbiamo imparato nel giro di una settimana e forse siamo pronti per dare lezioni ad altri.Intanto siamo in attesa di quest'altra eccezionale nevicata,altri giorni di freddo estremo proveniente dalla siberia che cavalcherà la nostra penisola e sarà un weekend molto freddo.Il ministro dell'interno Cancellieri chiede il massimo impegno perchè "nevicate del genere arrivano ogni 30 anni".Anche la Sardegna sarà investita da questa temperatura in picchiata.La neve arriverà anche a quote basse e forse farà capolinea anche a Cagliari,ed è l'ultima chiamata.Attenzione alle gelate nelle primissime ore del mattino.Migliaia di laghi europei sono completamente ghiacciati.In Polonia 2 mila laghi hanno una media di venti centimetri di ghiaccio di spessore.In Ucraina continua a infuriare la neve.Nella Repubblica Ceca ci sono già 25 morti (in Italia 48).A Praga la temperatura è a -30.In Romania ci sono oltre 45 morti e 3 mila scuole chiuse.
MONTI INCONTRA OBAMA
IL TIME GLI DEDICA LA COPERTINA:
"STA CAMBIANDO L'ITALIA"
di Luca Berni
Per il settimanale americano "Time" il premier Mario Monti sarà il salvatore dell'Europa.Salvando gli Stati dell'eurozona salva anche la moneta, simbolo dell'unione e della forza economica del vecchio continente.Il premier italiano è volato a Washington per illustrare al presidente Barack Obama,almeno è quello che è emerso dall'ufficilità dell'incontro,il piano dell'Italia per uscire dalla crisi in un contesto Europeo dove si vuole rafforzare l'euro azzerando difficoltà economiche di alcuni Paesi,Grecia in modo particolare.Il motivo dell'incontro era anche rafforzare la candidatura di Obama negli ambienti cari agli italiani.Monti è apparso ottimista e crede nel rilancio dell'Italia nello scacchiere europeo e mondiale.Il governo tecnico del premier Monti intanto va avanti tra mugugni e mal di pancia.E' passato alla Camera il dl "svuota carceri" e circa 3.300 detenuti torneranno in libertà.Intanto si cerca di mettere mano all'art.18 col "no" condizionati dei sindacati e con i distinguo dei partiti.Non sarà facile,ma il governo ci prova.
SI INCONTRANO SU FACEBOOK
E SCATTA IL RAGGIRO
di Marco Stefano Locci
Che Facebook sia una strumento abbastanza criticato, oltre che osannato, è arcinoto. Ma forse non si smette mai di sorprendersi quando si parla del famoso social network, quando questo diventa volano per le più svariate truffe. Una delle più recenti che ha destato una certa notorietà in Italia, è quella che ha visto protagonisti due ragazzi che si conoscono prima su Facebook e poi, dopo sei mesi di conoscenza virtuale, si incontrano dal vivo. Un incontro che per il ragazzo veneziano di 28 anni protagonista di questa vicenda, si è dimostrato salatissimo; più precisamente, del valore di duecentosessanta euro. È facilmente intuibile che il ragazzo sia stato vittima di un vero e proprio raggiro, da parte della ragazza con cui si è incontrato. Il 28enne, dopo i vari mesi di conoscenza tramite Facebook, finalmente conosce a Treviso la sua controparte un sabato pomeriggio. Una volta avvenuto l'incontro, e con esso, tutti i convenevoli del caso, la ragazza chiede al ragazzo veneziano se lo accompagnava a fare la spesa. La richiesta viene accettata di buon grado dal 28enne, ignaro di ciò che sta per accadergli. Dopo aver concluso il giro dei vari scaffali dell'ipermercato in cui si trovavano a fare la spesa, ecco che, una volta arrivati alla cassa per pagare l'ingente carico posto sui carrelli (appunto per il valore di 260 euro), la ragazza fa notare di essersi accorta che lo stipendio non gli era stato accreditato sulla carta, chiedendo pertanto al ragazzo se fosse possibile anticipargli la somma. Con la promessa immediata di restituire subito la cifra. Il ragazzo, che di certo in buona fede voleva far colpo, si prodiga per tirare fuori il bancomat e pagare al posto della ragazza, aiutando poi la ragazza persino a caricare la spesa in macchina. Ma l'amara sorpresa è dietro l'angolo. Dopo aver detto di andare a casa per sistemare velocemente la spesa, la ragazza non ha più fatto ritorno, lasciando il ragazzo veneziano con un autentico pugno di mosche in mano, oltre che col portafoglio ben più alleggerito.
LA UE AL GOVERNO MONTI:AGIRE SUBITO
BLOCCHI DEI TIR,MEZZA ITALIA IN GINOCCHIO
MOLTI MERCATI VUOTI,
SEMBRA UNA CARESTIA
IN SARDEGNA NON ARRIVANO LE NAVI COMMERCIALI
SCARSEGGIA LA BENZINA,FRUTTA E
VERDURA ALLE STELLE
di Luca Berni
Continuano le agitazioni contro le liberalizzazioni del governo Monti.E' il quarto giorno consecutivo del fermo della produzione negli stabilimenti della Fiat e c'è anche una Italia in ginocchio per gli scioperi.Dal Piemonte al Lazio,dalla Campania alla Sicilia(i manifestanti sono rimasti delusi dall'incontro Lombardo-Monti)fino alla Sardegna.In molte autostrade sono attive le mobilitazioni con tir fermi all'A3 Salerno-Reggio Calabria e Ionio-Tirreno.Ma anche in altre strade al nord c'è una situazione di disagio che mette a repentaglio l'approvvigionamento di prodotti alimentari nei negozi e nella grande distribuzione.Iniziano a scarseggiare latte,uova,farina e anche frutta e verdura.Nei porti vengono bloccati tir e camion e nelle strade c'è la coda delle auto per il blocco e i rallentamenti causati dai manifestanti.Sembra peggiorare la situazione in Sardegna.Il presidente del consiglio regionale Claudia Lombardo è inviperita perchè il premier Monti ha convocato il governatore siciliano scartando di fatto l'istituzione sarda con tanti problemi ancora da risolvere a livello romano.Continuano le proteste dei forconi sardi che hanno coinvolto gli indignati,i pastori,i trasportatori,il popolo delle partite iva e anche i pescatori i quali hanno inscenato azioni singolari nella base militare di Teulada(Cagliari).Al porto di Cagliari c'è il blocco dei tir.Sul posto ci sono carabinieri,polizia e guardia di finanza.Non arrivano le navi commerciali al porto di Cagliari e sicuramente ci saranno problemi per l'approvvigionamento nei supermercati.In molti negozi scaffali vuoti mentre iniziano a scarseggiare i generi di prima necessità.Verdura e frutta pagati a peso d'oro.Sul tappeto oltre a protestare contro le liberalizzazioni c'è il grosso problema del costo del carburante sempre più caro e con costi che mettono in difficoltà le aziende.I comitati di protesta sono decisi a continuare ad oltranza se entro venerdi non ci saranno risposte in grado di soddisfare le esigenze dei lavoratori in sciopero.
CON MONTI PROTESTANO TUTTI
NESSUNO VUOLE STACCARE
LA SPINA
GOVERNO TECNICO AVANTI FINO AL 2013
di Augusto Maccioni
Adesso protestano tutti.E tutti si mobilitano,scioperano e si agitano.Il colpevole di turno è,naturalmente,il premier Monti mentre prima era Silvio Berlusconi e prima ancora Romano Prodi.E' facile adesso essere contro qualcuno perchè non si protesta contro un partito o una sigla o un personaggio politico.Prima si era divisi.E mai si scioperava tutti insieme arrivando sempre alla metà.Metà Italia si scatenava,l'altra applaudiva.Ora tutti insieme incrociano le braccia,fanno i blocchi e vengono inventate nuove sigle.Nell'era Monti nascono "i forconi".L'immagine è sarda ma il movimento è siciliano.L'Italia è in crisi perchè lo certificano i mercati e anche l'Europa, incapace di mettere mano a una vicenda complessa e di non facile soluzione.Il duo Merkel-Sarkozy non basta più, perchè è necessaria una regia più coesa e più decisiva,al pari di quella americana.Il premier Monti fa quello che può,è un professionista delle cifre e dei bilanci e sa navigare nei labirinti europei.A fatica,però,riesce a svolgere i suoi compitini in Italia dove tutti gli sono contro e ultimamente anche i pescatori.Nessun partito,almeno quelli che contano,vuole staccare la spina.Nè Bersani e neanche Berlusconi,sollecitato da Bossi che lo chiama "mezza calzetta".Il momento è difficle e sicuramente non giova scalzare il Professore.Dargli una mano,anche con i vari distinguo,è necessario e meritevole perchè bisogna allontanare la crisi,attenuare lo spread e rimettere in moto l'azienda Italia.Tutti insieme,anche i ricchi e anche,e soprattutto,gli evasori.
LA VIPERA DI RUSSEL
E' IL SERPENTE PIU' VELENOSO AL MONDO
DI NOTEVOLE DIMENSIONI,IL RETTILE FREQUENTA L'INDIA E IL SUDEST ASIATICO
di Marco Stefano Locci
Se siete appassionati di mete esotiche o asiatiche, sarebbe bene cercare di prendere maggiori informazioni su serpenti meno famosi di quelli celebri come quello a sonagli, ma di certo non meno pericolosi. Uno di questi è la vipera di Russel (nome scientifico daboia russelii), che è considerato uno dei serpenti più letali al mondo. Di dimensioni notevoli, può raggiungere i 170 cm di lunghezza, si rinviene con frequenza in India e in tutto il sudest asiatico, ed il suo morso miete ogni anno migliaia di vittime. La sua percentuale di nocività però si abbassa lievemente, poiché c'è pure chi riesce a sopravvivere al veleno del rettile. Il problema è che chi si salva, potrebbe non rimanere del tutto immune da effetti collaterali, dato che rischia danni seri e permanenti. E questo lo approfondisce un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, che fa sapere che il 29% dei sopravvissuti al micidiale veleno del rettile, finisce per sviluppare l'ipopituitarismo, che consiste in una disfunzione provocata dall'improvvisa riduzione nella secrezione di ormoni prodotti dall'ipofisi.Detto in parole più semplici e forse meno rassicuranti, le conseguenze consistono nella perdita di barba e peli pubici per gli uomini, delle curve su seno e fianchi per le donne e per ambo i sessi, la sterilità. Ma non solo, gli effetti possono sfociare talvolta in casi ancora più gravi, dalla perdita di alcune funzioni cerebrali fino alla pazzia. Per provocare delle conseguenze tali, è intuibile che la vipera di Russel debba iniettare nelle sue vittime una consistente quantità di veleno, e così è infatti. I primi sintomi avvertibili a seguito del morso sono dolore, vesciche nella zona dei fori d'entrata dei denti, l'improvvisa riduzione della frequenza cardiaca e il crollo della pressione.In brevissimo tempo il veleno arriva al cervello, agendo sull'ipofisi, causando emorragie e gli effetti sopracitati. E come spesso accade, le apparenze ingannano. Infatti, la vipera di Russel risulta di indole tranquilla, e si ciba di lucertole e piccoli roditori. Il suo sibilo però, in stato d'allerta, risulta il più forte tra tutti i serpenti, e sta a rimarcare la sua voglia di non tirarsi indietro nel combattimento. Ma se non provocata, difficilmente diventa pericolosa, e i motivi che la spingono a diventarla sono spesso, proprio di natura umana; questo rettile si nasconde sovente nell'erba, ma non poche volte si affaccia negli insediamenti umani per cercare topi, roditori o altre prede, che sono le sue preferite. E a causa della grande povertà delle zone in cui si può trovare questo serpente, la maggior parte dei contadini non indossa scarpe, diventando così, facili prede e vittime del rettile.
PROTESTANO ANCHE I PESCATORI
MOMENTI DI TENSIONE ALLA CAMERA
di Luca Berni
Momenti di tensione in piazza Montecitorio dove è di scena la protesta dei pescatori,con sequenze drammatiche per il ferimento di alcuni di loro.E' un quadro di una Italia al bivio,tra il cambiamento e la sopravvivenza.Il governo Monti è deciso ad attuare le riforme e dalla salva-Italia è passato al cresci-Italia con le liberalizzazioni che creano scontento tra i popoli dei tir,taxi e le professionalità.In Sardegna e Sicilia si va sfumando la protesta dei forconi con protagonisti le varie realtà isolane e anche i pastori, che in Sardegna hanno creato momenti di tensione dopo l'occupazione della statale 131 e la presa d'assedio della raffineria della Saras assieme al popolo delle partite iva.Alla massiccia partecipazione a Roma c'erano anche i pescatori sardi i quali hanno protestato con violenza per salvare la loro categoria.La Comunità europea,dicono,ci affonda e il governo Monti non ci aiuta.Protestano perchè sono in aumento i costi di gestione delle barche e non riescono a gestirle con le norme Ue che prevedono spese ingenti nell'ambito di un piano che stritola il sistema di pesca italiano con le sue tradizioni.C'è poi il capaitolo del caro carburante,una spesa fissa che deprime e spazza via l'impegno e la professionalità della categoria.Troppe spese e i pescatori sono pronti ad appendere al chiodo le reti.Chiedono comprensione e aiuto in un settore trascurato e non capito a sufficienza.
LA RIVOLTA DEI TIR PARALIZZA L'ITALIA
SCORTE ALIMENTARI
A RISCHIO
CODE AI BENZINAI CHE CONFERMANO LO SCIOPERO DI 10 GIORNI
I FORCONI SARDI BLOCCANO LA 131,IL PORTO DI CAGLIARI E LA RAFFINERIA DELLA SARAS
di Augusto Maccioni
La situazione si fa pesante.Lo sciopero degli autotrasportatori,dei taxisti e dellle fabbriche(La Fiat ha chiuso i cancelli) sta mettendo in ginocchio l'Italia.Se il blocco attuato in molte città italiane andrà avanti c'è il rischio di una paralisi alimentare.L'allarme è lanciato dalla Confcommercio che è preoccupata per la situazione e annuncia che in diverse città scarseggiano gli alimentari e gli scaffali sono vuoti.Le scorte sono a rischio già da venerdi.La protesta dei tir,dei taxisti ma anche dei disoccupati e dei lavoratori si sta allargando coinvolgendo le professioni per il decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni.La Sardegna,al pari delle altre regioni italiane, è pesantemente coivolta.C'è stato,già dalle prime ore dell'alba del 24 gennaio,ma andrà avanti fino a venerdi,un blocco all'ingresso del porto di Cagliari delle merci trasportate dai mezzi pesanti.I "forconi sardi" si fanno sentire e si ingrossano con gli autotrasportatori,il popolo delle partite iva,commercianti,disoccupati e le varie professionalità.Tutti contro le liberalizzazioni,ma si combatte l'immobilismo e la scarsa attenzione verso la specificità sarda.I pastori sardi hanno bloccato per diverse ore la statale 131,all'altezza di Tramatza, per solidarietà contro gli anti-Equitalia.Va a rilento il traffico dei camion e dei tir.Nuove clamorose iniziative saranno pianificate col contributo di associazioni e commercianti.Sono state bloccate le autobotti di carburanti dalla raffineria della Saras e i forconi sardi chiedono il dimezzamento del prezzo della benzina con l'invito alla Saras,è scritto in un comunicato,di aiutare i sardi in un momento di difficoltà.Disagi e mobilitazione continueranno per tutta la giornata di mercoledi 25 gennaio.La situazione è delicata e di non facile soluzione.Solo un intervento tempestivo del premier Monti e del governatore sardo Cappellacci potrebbe abbassare i toni di una protesta ormai in corsa.E intanto i benzinai fanno sapere che gli impianti saranno chiusi per dieci giorni.
IL CAOS DELLE LIBERALIZZAZIONI BLOCCA L'ITALIA
ENTRANO IN SCENA I FORCONI SARDI
MEZZA SARDEGNA BLOCCATA
BLITZ NELLE STRADE,NEI PORTI,AEROPORTI,ALLA SARAS E AL CONSIGLIO REGIONALE
di Augusto Maccioni
Mezza Italia sciopera,l'altra,impotente,non può reagire.Il decreto Monti sulle liberalizzazioni non piace a nessuno.Non piace ai taxisti,ai farmacisti,agli avvocati,ai notai...E' un momento importante della vita politica italiana e l'acuto del governo Monti riguarda,dopo la "salva-Italia",il "cresci-Italia", un pacchetto di norme che dovrebbe dare una spinta decisiva all'economia reale con vantaggio sull'occupazione.Molti,comunque,rilevano che le liberalizzazioni non dovrebbero apportare significativi risparmi anche perchè se si continua a mantenere alto il prezzo del carburante un pò tutto,giocoforza,aumenta.Si dovrebbe far leva,da subito e non da giugno,sul prezzo concorrenziale del carburante e nei posti dove esistono le raffinerie,come in Sardegna e nella zona cagliaritana,il prezzo dovrebbe scendere ancora di più.Dal carburante si può parlare di liberalizzare le professioni dando un impulso alla crescita e al risparmio per la gente.E puntare in modo particolare sul lavoro.L'articolo 18 non deve essere più un tabù,d'accordo,ma si deve puntare da subito ai cinquantenni che vengono licenziati e non trovano lavoro,ai cassintegrati rimodulando le varie professionalità,ai giovani con stipendi d'ingresso e con l'impegno di entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro.La cassa integrazione deve essere migliorata e deve essere più incisiva,puntando anche a salvare le varie specificità esistenti con particolare riferimento a quelli che hanno una connotazione regionale,come la Sardegna con la sua cultura e la sua tradizione millenaria.La Sardegna,al pari delle altre regioni italiane,sarà bloccata.Sarà una settimana difficile nelle strade,nei porti,negli aeroporti e davanti alla raffineria della Saras a Sarroch(Cagliari).Il popolo dei "forconi" si allea con la protesta delle Partite Iva,da mesi sul piede di guerra contro Equitalia, ma c'è anche il Movimento dei Commercianti e Artigiani Liberi e dei pastori aderenti al Movimento di Felice Floris(Mps).Tutti vogliono essere ascoltati e tutti vogliono che il governo Monti prenda delle decisioni.Il momento è particolare e drammatico, una partita che si gioca a Roma ma soprattutto dovrà avere l'ok da parte dell'Europa della Merkel e di Sarkozy.
UN AMERICANO SI SPARA UN CHIODO NEL CERVELLO
E' VIVO PER MIRACOLO
di Marco Stefano Locci
Di certo non solo Dante Autullo sarà rimasto sorpreso di fronte a ciò che gli è stato raccontato dai medici che lo hanno operato, ma anche chi leggerà rimarrà basito da come un chiodo conficcato nel proprio cervello possa non creare alcun dolore, senza immaginarne nel modo più assoluto la sua presenza all'interno. Tutto inizia qualche giorno fa, quando Autullo, un 32enne di Chicago impegnato nella costruzione di un capannone, viene ferito da una sparachiodi che si trovava sopra la sua testa. Il ragazzo, centrato in pieno, ha però stranamente sentito appena un sibilo in vicinanza per poi colpirlo, e così successivamente uno dei colleghi che si trovava con lui durante l'accadimento del fatto, si è premurato di ripulirgli semplicemente con disinfettante la ferita superficiale che appariva, senza immaginare minimamente che i danni seri si trovavano non certo in superficie, dato che si credeva che il chiodo lo avesse solo sfiorato. La faccenda sembrava chiudersi così, nonostante nessuno si fosse chiesto dove fosse finito quel chiodo, ma qualche giorno dopo Autullo, a seguito di una strana nausea che provava, si è deciso ad andare in ospedale, ed il controllo con i raggi-X hanno rivelato una verità sconcertante, ovvero che un chiodo di oltre 8 centimetri era conficcato proprio al centro del suo cervello. Ovviamente il ragazzo è stato operato e l'operazione è andata a buon fine, con la rimozione del corpo estraneo dal cervello che, è bene sottolinearlo, si trovava a pochi millimetri dalla parte della materia grigia che controlla le zone motorie. Un vero e proprio colpo di fortuna nella sfortuna dell'episodio, verrebbe da dire.
ATTENZIONE ALLA CARNE:MANGIARNE MOLTA
AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO
di Marco Stefano Locci
Alcune scoperte scientifiche non mancano di destare scalpore a tal punto da rivedere ed adattare al caso, proverbi dal tono augurante che esistono da lungo tempo. Infatti, al ben noto 'una mela al giorno toglie il medico di torno', potrebbe affiancarsi da ora un qualcosa del tipo 'un insaccato al giorno aumenta il rischio di cancro' che è vero, non farà rima, ma fa sempre il suo effetto. E non è uno scherzo di cattivo gusto, ma il risultato di uno studio medico pubblicato in questi giorni dal British Journal of Cancer. Ad elaborare detti che certo i nostri nonni non conoscono, sono i dati resi noti, che illustrano come tra le maggiori cause del tumore al pancreas, oltre al fumo, c'è anche il consumo della cosiddetta carne processata, più nello specifico insaccati come salame e il prosciutto, ma anche wurstel e carni in scatola.La ricerca in questione, è stata svolta avendo ad oggetto 6.643 pazienti affetti da cancro al pancreas, tumore celebre per essere uno dei più mortali e finora privo di cura, che conta recentemente tra le sue vittime più illustri, anche il famoso fondatore della Apple, Steve Jobs. I risultati lasciano spazio a pochi dubbi di sorta; 50 grammi al giorno di carne, pressappoco il peso simbolico di una salsiccia, creano un'impennata di probabilità di contrarre il cancro per il 19%. Ed è abbastanza agevole ricavare che per 100 grammi, la percentuale schizza al 38%.I sintomi che debbono creare una soglia di allerta sono vari e non difficilmente riconoscibili, come ad esempio la perdita innaturale di peso, la nausea, i dolori addominali e alla schiena, diabete e via discorrendo. Sintomi che però vanno soppesati con le dovute cautele, in quanto potrebbero derivare da matrice di tutt'altro tenore. Questo studio però induce senz'altro a cercare di modificare le abitudini alimentari di chi ne fa uso frequente, per cercare di virare su cibi più sani, ma non solo. Questo studio rappresenta un'ulteriore conferma, se poi ce ne fosse bisogno, alle conclusioni cui si era già giunti tempo addietro, ovvero che una cattiva dieta e un consumo smodato di carne rossa stimolano il carcinoma del colon. Da questo si può agevolmente dedurre che sarà bene ridurre in modo decisamente drastico gli insaccati, ed il consumo di carne rossa a non più di 500 grammi a settimana.
DOPO QUASI 13 MILA ANNI
SI SVEGLIA IL VULCANO TEDESCO
I CATASTROFISTI PENSANO CHE LA PROFEZIA DEI MAYA
ARRIVI PROPRIO
DAL VULCANO LAACHER SEE
di Marco Stefano Locci
Nel frattempo che il fronte dei catastrofisti - anche a causa delle note profezie Maya - ancora non si sgretola, a far aumentare le quotazioni di un 2012 come anno dei disastri, ci pensa una notizia pubblicata dal tabloid britannico Daily Mail, che parla di un vulcano che si trova in Europa e di cui probabilmente ci si era dimenticati, forse troppo presto. A chi invece lavora nella vulcanologia, non è certo sfuggito che in Germania è ubicato un vulcano ancora attivo e molto pericoloso. Se in Italia Etna e Vesuvio destano qualche preoccupazione, anche i teutonici possono dormire sogni non troppo tranquilli. Il vulcano Laacher See, dimenticato persino da tanti suoi vicini di casa, e che si trova nelle vicinanze di Bonn, ovvero la vecchia capitale tedesca prima delle riunificazione, ha infatti cominciato a ridare segni di vita proprio a inizio 2012. Ad aver aumentato la soglie di attenzione, sono le bolle di gas che si stanno formando sulla superficie del lago che si trova sopra il vulcano, segno che il vulcano sta rilasciando del magma. Il motivo della scarsa considerazione di cui gode la temibile bocca tedesca, risiede nel fatto che la sua ultima eruzione non è esattamente delle più recenti:12.900 anni fa. Il problema però, è che il vulcano torna a farsi sentire circa ogni dieci-dodicimila anni, e potrebbe aver deciso come data per la sua nuova esplosione, proprio il 2012. A rimarcare la pericolosità dell'eventuale esplosione, sono le sue dimensioni, decisamente notevoli; può essere comparato al vulcano del Monte Pinatubo in Indonesia. E a voler proseguire nello snocciolamento dei dati, l'eruzione di cui si rese responsabile lo stesso Pinatubo nel 1991, provocò la più disastrosa eruzione del ventesimo secolo. Un'eruzione così devastante, da far calare la temperatura globale della Terra di mezzo grado per un anno intero.Le ipotesi sull'esplosione del Laacher See si moltiplicano, ma nessuna di queste può con certezza delineare lo scenario che verrebbe a crearsi in concreto. Una delle più probabili sostiene che la pioggia di ceneri vulcaniche potrebbe ricadere su tutta Europa; una conseguenza da non sottovalutare per alcun motivo, poichè la polvere vulcanica porta con sé pericolosissime insidie. Per esempio, possiede una consistenza così densa, che sarebbe capace di far crollare edifici interi, ma non solo. A contatto con l'acqua, si trasforma in conduttrice di elettricità, causando nell'atmosfera tempeste elettriche di enormi proporzioni. E oltretutto se la si respira, si solidifica nei polmoni diventando quasi cemento. I Maya forse non l'avevano previsto, ma ciò non toglie che quel fronte di catastrofisti potrebbe aver ragione anche solo in parte. L'augurio però ovviamente, è che non ne abbia nemmeno un po'.
CONTINUA LA POLEMICA SUL COSTO DELLA POLITICA
IL GOVERNO SI TIRA INDIETRO
PER GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI
LA RESPONSABILITA' E' DEL PARLAMENTO
di Luca Berni
Anche la Commissione Giovannini voluta dal premier Monti ha decretato che gli stipendi dei parlamentari italiani sono più alti d'Europa.E la casta non ci sta e presenta un altro segmento che stabilisce il contrario e cioè che gli stipendi dei parlamentari europei sono più alti di quelli italiani.Cosa farà Monti e il suo governo?Niente, perchè è un problema,dicono,che riguarda il Parlamento.Palazzo Chigi precisa:"la competenza appartiene alle Camere e non esistono poteri sostitutivi " da parte del governo.Il problema,quindi,è chiuso con la pace di tutti i partiti e di tutte le correnti.Non è chiuso invece lo sbandieramento dell'equità stabilito nella manovra del governo chiamata salva-Italia.Non pagheranno i parlamentari perchè i loro stipendi,strapagati,rimangono inalterati mentre continueranno a pagare i soliti noti.E alla fine non pagheranno neanche i dipendenti amministrativi del Parlamento(uno stenografo prende quanto il re spagnolo) e quelli del Quirinale.Alla faccia dell'equità!Attacca il leader dell'Italia dei valori Di Pietro che in una missiva al premier elenca i provvedimenti da assumere per abbattere i costi della politica."E' importante - continua Antonio Di Pietro- che la parola equità trovi coerenza tra il dire e il fare del governo".
LA MERKEL PUNTA SUL PREMIER ITALIANO MONTI
PER COSTRUIRE LA NUOVA EUROZONA
LO SPREAD E' SEMPRE ALTO E I SINDACATI SONO SUL PIEDE DI GUERRA
di Augusto Maccioni
Al momento c'è da registrare una condizione condivisibile sulle proposte e sui piani economici del governo italiano Monti.E' un calmo adagio che consente al premier di affrontare le diverse discussioni su tavoli separati e i vari ministri ad esercitarsi sulle cose da mandare avanti.C'è la tassa sugli emigrati?Si può fare dietrofront.C'è l'aumento del prezzo del carburante?Bene così!Eppure è proprio dal prezzo del carburante che nascono tutti gli altri aumenti come l'energia elettrica e i prezzi dei prodotti alimentari.Un italiano su tre non trova più nessun buco della cinghia e gli altri non se la passano bene.Rimangono i ricchi,ma loro dichiarano 20/30 mila euro all'anno e circolano su Maserati e Ferrari(a Cortina ne hanno beccati parecchi).E adesso arriva il cresci-Italia.In attesa il premier Monti volerà mercoledi 11 gennaio dalla cancelliera tedesca Angela Merkel la quale vorrebbe far leva sull'italiano per convincere Cameron (i due si vedranno il 18 gennaio)a rientrare nei futuri piani dell'eurozona.Da quello che è dato sapere la Merkel,che vedrà Sarkozy due giorni prima di Monti,vorrebbe costruire la nuova eurozona dando più fiducia all'Italia di Monti il quale però deve continuare a fare i conti con lo spread che continua a salire al pari di quello esistente quando c'era l'ex premier Berlusconi.
LA CRISI STA COINVOLGENDO ANCHE LA FRANCIA E LA GERMANIA
QUESTI CAPI DI STATO
HANNO BISOGNO DI 44 MILA MILIARDI
di Davide Porcù
Non soltanto la Grecia,il Portogallo e l'Irlanda ma anche altri Paesi hanno bisogno di dollari o euro per poter affrontare il 2012 senza affanni e traumi.Il presidente francese Nicolas Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel, presidente Usa Barack Obama, il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda e il premier italiano e ministro delle Finanze Mario Monti hanno necessità di rifinanziare le loro economie secondo questa ripartizione:Giappone(3120 miliardi),Stati Uniti(2990 miliardi),Italia(500 miliardi),Francia(421 miliardi) e la Germania con 330 miliardi di dollari.Ma non sarà facile,secondo lo studio del fondo Bloomberg di Londra,reperire i fondi in un periodo nel quale la crisi coinvolge tutti e crea disagio e turbolenze a livello finanziario e borsistico.Diversi Paesi hanno un debito significativo.Il Giappone ha un debito di 240 per cento del Pil mentre l'Italia è al 120 per cento.Secondo i criteri UE il debito di ogni Paese europeo nel deve superare il 60% del PIL.
I SINDACATI CHIEDONO AL GOVERNO PIU' CORAGGIO
A RISCHIO 300 MILA LAVORATORI
di Luca Berni
I tradizionali messaggi di fine anno del Presidente italiano Napolitano e del Papa Benedetto XVI sono condivisibili e aprono il cuore alla speranza.Ciò che è successo nell'ultimo mese del 2011 ha sconvolto la nostra vita e sicuramente le popolazioni dei paesi europei.Traballa l'euro e gli Stati sono meno sicuri di prima con la disoccupazione alle stelle e con un tenore di vita che si appiattisce.E' necessario cambiare stile di vita e la situazione,tremenda,potrebbe essere una risorsa se presa nella giusta direzione.Il 2012 si apre comunque con una brutta notizia sul fronte del lavoro.A rischio 300 mila lavoratori con rischi immediati per 40 mila.Il Ministero dello sviluppo economico ha aperto tavoli tecnici per risolvere il problema,ma la situazione rimane drammatica.I sindacati sono già sul piede di guerra.L'impatto avrà dei risvolti sul conflitto sociale e diminuirà la crescita del Paese.I sindacati chiedono che il Governo abbia più coraggio con un confronto esplicito e costruttivo con le parti sociali sui temi dell'occupazione.
I BUONI PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO
TUTTI INSIEME
PER COSTRUIRE
IL 2012
di Augusto Maccioni
Un anno che se ne va,un altro che irrompe nella nostra vita.E' il 2012, un anno nato sotto il segno dei Maya,terribile e pauroso come potrebbe essere la fine del mondo ma anche un anno di aspettative,di rinascita e di avvenimenti che cambieranno la nostra vita.Questa volta non diamo un calcio al 2011 perchè le cose che ci portiamo appresso,anche nel 2012, sono le conseguenze purtroppo non piacevoli dell'anno precedente.Soprattutto a livello economico.E si sa quando la pancia non è piena si fanno brutti pensieri,c'è ansia e c'è la rincorsa alle cose che mancano,e sono tante.Ultimamente,in Italia ma anche negli altri Paesi europei,non c'è stabilità nell'euro e le economie sono in affanno.Buttata giù la Grecia,adesso è il momento dell'Italia.La Spagna può attendere e la Francia potrebbe iniziare a perdere la tripla A.Chi sta meglio è la Germania,ma una nazione non fa l'Europa.E' necessario costruire veramente la nostra casa europea,tutti uniti,con una regia unica,con una banca unica,con decisioni politiche che diano il senso della sicurezza e della responsabilità.L'augurio è che sia un anno come il 2011,a livello soprattutto economico,con meno sprechi e meno furberie e che ci sia più equità e più responsabilità.Se questi sono i presupposti la situazione potrebbe cambiare anche in Italia:più posti di lavoro,meno disoccupati,meno tasse con rilancio dell'economia.Un sogno?Proviamo:tutti insieme possiamo farcela.
DOPO LA SALVA-ITALIA ARRIVA IL CRESCI-ITALIA
LE INTENZIONI DEL PROF SU LIBERALIZZAZIONI E RIFORMA DEL LAVORO
MONTI,CACCIA AI CONTI SVIZZERI
di Augusto Maccioni
Conferenza stampa di fine anno del premier italiano Mario Monti con le misure da attuare a breve per rilanciare l'economia italiana dopo la manovra "lacrime e sangue" imperniata in modo particolare sulle tasse e sui tagli.E' il momento,ha detto Monti,di mettere mano alla crescita con provvedimenti che dovranno dare lo slancio decisivo all'economia italiana.La fase 2,ma il professore preferisce chiamarla cresci-Italia dopo il salva-Italia della manovra precedente,prenderà corpo a gennaio con due interventi prioritari come le liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro.La metafora che Monti usa spesso è quella di un'Italia che era sull'orlo di un burrone,ma è riuscita a risalire e nessuno ci ha buttati sotto.E' un'Italia diventato più credibile,più responsabile non perchè ha attuato cose diverse dal programma del precedente governo ma perchè tutti i partiti e tutte le correnti hanno deciso di collaborare per l'Italia e per gli italiani.E' la prima volta che un governo ha una maggioranza compatta,con una minoranza coreografica che piace ma non disturba.Monti ha l'ok dei partiti anche se ogni sigla ha le sue priorità e i suoi distinguo.Per il momento il governo dei tecnici funziona e mette le mani ai provvedimenti spinosi che nessuna maggioranza politica si sognerebbe di attuare.Forse è meglio così,perchè si darà l'impronta reale di un Paese che vuole crescere e vuole dare un segnale vivo e forte all'Europa e zittire gli speculatori che premono per affossare le economie degli Stati europei e deprimere l'euro.Rispondendo alle 33 domande dei giornalisti,il premier italiano è stato abile a non scoprire le mosse future del suo governo.Ha solo ribadito l'inevitabilità della "fase 1"e l'avvio di altra manovra per la crescita.Non ci saranno,ha detto il premier,altre manovre di tasse e tagli.Le intenzioni del prof ci sono e sono quelle della fase 1,forse è necessario andare nello specifico ma Monti non si allarga.Tra i provvedimenti da attuare a partire da gennaio 2012 c'è finalmente una questione "nuova" ed è quella di richiedere alla Svizzera un accordo sui capitali esteri come quella sottoscritta da Germania e Gran Bretagna.
DOPO LA SALVA-ITALIA ARRIVA IL CRESCI-RINCARI
UNA STANGATA DIETRO L'ALTRA
CONSUMI,RINCARI PER 2.103 EURO
IL CODACONS CHIEDE DI BLOCCARE I
PREZZI PER 5 ANNI
di Luca Berni
L'indagine di Federconsumatori è impietoso ed è alla base degli ultimi provvedimenti adottati dal governo Monti.Sarà un 2012 da stangata,ormai aumenta tutto dopo la mazzata delle tasse e dei tagli.Gli aumenti di carburanti,beni di consumo e tariffe è l'assaggio di fine anno con la prospettiva più pesante per il 2012.Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori(Onf) ogni famiglia spenderà in media oltre 2.103 euro "quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno in base ai dati istat".I dati fanno riflettere soprattutto perchè determineranno pesantissime ricadute sull'economia e sulle famiglie.Italiani più poveri con l'appiatimento della classe media e con la prospettiva di una recessione dietro l'angolo,di cui tutti parlano e di cui nessuno conosce la vera portata.Il messaggio di Monti è ancora da decifrare e parlano comunque i fatti,soprattutto quelli della prima manovra.Adesso si aspetta il rilancio con la cresci-Italia con le liberalizzazioni e gli investimenti.Buona la proposta della Codacons:prezzi amministrati e blocco delle tariffe per 5 anni.A pesare di più sulle tasche degli italiani sono gli alimentari(+7%),trasporto(+30%),carburanti,bollette di luce,rifiuti,gas ma anche assicurazione.Poi ci sono le addizionali regionali,l'imu.Si arriva a 2.103 euro.Dopo la mazzata della salva-Italia arriva il cresci-rincari.Una stangata dietro l'altra.
LA STORIA DELL'AMERICANO SCHMID
MIRACOLO IN ARIZONA:
SI SVEGLIA PRIMA DELL'ESPIANTO DEI SUOI ORGANI
di Marco Stefano Locci
Essere dichiarato celebralmente morto, ma riprendere coscienza giusto in tempo, prima che i suoi organi fossero espiantati. Questo è l'inizio della storia che ha come protagonista di una storia fuori dalla normalità, uno studente universitario dell'Arizona di nome Sam Schmid.Schmid è stato gravemente ferito in un incidente stradale mentre stava tornando dall'allenamento di basket. Un camion ha sbandato nella sua corsia, e la jeep su cui viaggiava si è schiantata contro un palo, atterrando su un fianco. Lo studente aveva riportato delle ferite così gravi, specie quelle alla testa, che non era stato possibile curarlo presso l'ospedale locale. A seguito del trasferimento, ha subito un'operazione che lo ha tenuto in vita, anche se in stato comatoso.Una volta che è stata prospettata l'ipotesi della donazione degli organi ai genitori del ragazzo, Sam ha iniziato a rispondere alle cure, arrivando inizialmente a sollevare due dita a comando. Oggi può camminare con l'ausilio di un deambulatore e può persino parlare, seppure ancora lentamente. I dottori guardano con ottimismo alla possibilità che possa ristabilirsi completamente, ma è altrettanto probabile che abbia bisogno di sostegno vita natural durante. Ad ogni modo, resta una sorta di miracolo non solo per i genitori che ormai lo credevano morto, ma pure a detta del dottore del ragazzo, il neurochirurgo Robert Spetzler. Da sottolineare la ricostruzione dell'accaduto ad opera sempre dello stesso Spetzler, che fa sapere di aver risanato la zona colpita dall'aneurisma "come se fosse un copertone". Una procedura che a quanto pare, ha dato esito più che positivo. Com'era prevedibile, Sam non ricorda nulla dell'incidente; ciò che gli è accaduto, gli è stato spiegato dopo il suo risveglio.Alla richiesta di una spiegazione scientifica dell'accaduto, il chirurgo ha risposto dicendo che sono vari gli aspetti del cervello che ancora necessitano di chiarezza. E allora nell'attesa che la scienza evolva, questo per Schmid può ben definirsi un regalo di Natale, con prospettive ancora più ottimistiche di quelle già attuali.
FUNERALE E DOLORE DI STATO
LA MORTE DEL DITTATORE NORDCOREANO
TRA DISPERAZIONE E LACRIME DELLA POPOLAZIONE
di Giovanni Picchi
C'era un copione di Stato da eseguire e la popolazione,assiepata lungo il viale Pyongyang,è stata agli ordini nonostante la neve e il freddo pungente.Scene di disperazione,bambini in lacrime,ragazze tristi col fazzoletto al passaggio del feretro del leader nordcoreano Kim Jong II.Uno Stato in lutto,e continuerà ad esserlo ancora per due giorni,voleva celebrare la morte dell'ex dittatore che ha governato il paese per 17 anni e ricordarlo per le cose che ha realizzato e per il carisma che ha esercitato soprattutto in questi ultimi anni.La cerimonia funebre,durata tre ore e organizzata nei minimi dettagli,è stata trasmessa dalla tv di Stato e ripresa dalla Cnn.Il figlio Kim Jong delle Nazioni Unite,28 anni, camminava accanto alla limousine che trasportava la bara del padre e con lui gli altri esponenti di spicco dello Stato.Funerali di Stato e popolazione al seguito gestiti direttamente dallo staff:volti tristi,piangenti,donne e bambini disperati(foto).Un quadro ricorrente in tante ore di tristezza.Le immagini della tv di Stato non erano perfettamente sincronizzate perchè la diretta televisiva era diversa,in fatto di ambientazione e di sonorizzazione,dalle riprese di gruppi di persone disperate e piangenti.Dalle inquadrature spaziose,l'itinerario memoriale era lungo 40 chilometri,ai dettagli ora di bambini ma anche di donne e di soldati rigorosamente tristi e rigorosamente in lacrime.Il dittatore Kim Jong II è morto di infarto il 17 dicembre all'età di 69 anni dopo aver governato oltre tre lustri in maniera brutale e repressiva.Per undici giorni la popolazione è stata costretta a piangere la morte di Kim sfidando le temperature di congelamento e depositando,davanti al ritratto del defunto leader,fiori in uno spettacolo teatrale di dolore simile a quello esternato nel 1994 quando morì il padre di Kim Jong II e fondatore della dittatura nordcoreana.
IL 2011 E' STATO L'ANNO PIU' CALDO DEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI
L'EFFETTO SERRA HA CAUSATO TREMENDI DISASTRI AMBIENTALI
IL CLIMA E' IMPAZZITO A CAUSA DELL'INDECISIONE DEI VERTICI POLITICI INTERNAZIONALI
di Leo Cortes
Il 2011 passerà alla storia come un anno disastroso per l'ambiente a causa del riscaldamento del clima.Nonostante gli incontri a livello internazionale, nulla è stato fatto politicamente tra gli Stati per risolvere o abbassare il terribile effetto serra che crea disastri,alluvioni e siccità.Quest'anno la situazione climatica è stata tragica a causa della Niña,l'acqua calda della costa del sud America sostituita dalla corrente fredda che consente maggiore piovositò in Asia e America(foto:l'alluvione in Thailandia con oltre 1500 morti),mentre il gas serra nella nostra atmosfera ha continuato ad aumentare nel 2011.Siamo a livello di 394 ppm di CO2,il sei per cento in più rispetto al 2009.Il 2011 è l'anno più caldo,secondo i dati forniti da La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) dal 1997 e negli ultimi 300 mesi i dati sono sempre crescenti.Altro riscontro è riferito dagli scienziati dell'Università di Brema che lanciano l'allarme per il ghiaccio dell'artico non più spesso ma si sta sciogliendo più velocemente rispetto a 30 anni fa.Al Polo Nord la temperatura media è di due/tre gradi in meno e le calotte polari dal 1979 sono diminuite del 62 per cento.Si poteva fare molto sul clima nell'incontro internazionale a Durban, ma le pressioni della Cina e di altri Paesi emergenti hanno fatto fallire il vertice politico.Ciò significa che nulla accadrà prima del 2020.
IL PRESEPIO PIU' ANTICO E PIU' VISITATO DELLA SARDEGNA
IL NATALE DI
FRA LORENZO
di Augusto Maccioni
Comincia ad essere "anziano", come data della prima realizzazione, nel 1948, il presepio di Fra Lorenzo, cappuccino del Convento di Sant'Ignazio a Cagliari, al secolo Benvenuto Pinna da Sardara, 92 anni compiuti il 20 dicembre.Una anzianità che non si evince affatto se si guardano, anno dopo anno, le varie sceneggiature, i personaggi e i "completamenti" sempre innovativi e speciali.
La grande manifestazione, gioiosa e imponente, che racconta la nascita di Gesù Bambino compie quest'anno 63 anni, ma i tanti lustri non hanno affatto cambiato l'entusiasmo e la gioia del frate più amato della Sardegna, a lui si rivolgono ancora tantissime persone per una buona parola, che continua a raccontare il fascino della natività. Un racconto semplice ma allo stesso tempo imponente per la sceneggiatura e per i personaggi che si muovono grazie alle moderne tecnologie, con dvd e videoproiettori. La sacra rappresentazione occupa completamente una stanza e ogni anno viene visitata da grandi e piccoli provenienti da tutta la Sardegna.
E' un presepio simbolo, un punto di riferimento per tutti. Per 200 volte al giorno, dal giorno di natale fino all'epifania, iil miracolo della natività si ripete continuamente. In primo piano San Giuseppe e Maria che abbracciano Gesù Bambino mentre la storia si sviluppa tra tempeste di neve, la quotidianità contadina e il paesaggio magico per una notte indimenticabile, e si chiude con l'arrivo dei Re Magi che consegnano i doni.Questo Presepio ha anche la benedizione del beato fra Nicola da Gestori che nel 1956 volle vedere all'opera fra Lorenzo tra statuette e ingegnosi macchinari. Il suo compiacimento fu molto gratificante per fra Lorenzo ed entrambi cantarono "tu scendi dalle stelle", intonato con umiltà dal beato cappuccino.
Questo Presepio è quello storico, quello più conosciuto anche se esiste un altro presepio, in cemento armato sistemato nel giardino ad opera dello scultore Gianni Argiolas, e un altro ancora nell'antica cantina.
NATALE CON LA CRISI
SERVE UNA POLITICA ECONOMICA UNITARIA
PER SALVARE L'ITALIA E L'EUROPA
di Augusto Maccioni
C'è poco da stare allegri e,per le tante manovre che vengono effettuate in Europa,sarà un Natale triste che condizionerà tutti.Non abbiamo perso la pace nel cuore e la nostra allegria ci viene dalla speranza che qualcosa cambi a breve anche se gli esperti dicono che il 2012 sarà peggio di quello che sta andando via.E' il quarto anno di recessione o comunque di crisi che colpisce tutti (ma non i ricchi e le grandi fortune).E' una crisi del 2008 nata nel settore privato del sistema finanziario degli Stati Uniti con lo scoppio della bolla dei mutui pazzi(rischio elevatissimo) raggiungendo,come un cancro implacabile,l'Europa debilitando il settore pubblico col debito sovrano dei paesi europei.Il Vecchio Continente non sa come affrontare la situazione e il duo Merkel-Sarcozy è inadeguato alla soluzione e i grandi sacrifici richiesti(in Italia la manovra Monti diventata recentemente legge sta mettendo in ginocchio la classe media per tante tasse e tanti tagli e nessuna crescita e equità) potrebbero vanificarsi se non si dovessero raggiungere quelle convergenze e quella regia unica per fronteggiare subito la grave situazione economico-finanziaria degli Stati e dell'Europa.La crisi si può fronteggiare e risolvere con l'aiuto di tutti.Soprattutto da parte degli Stati Uniti,dove è nata la grande recessione,che dovrebbe impegnarsi a favore dell'Europa in maniera esponenziale,per calmierare i grossi danni causati.La crisi attuale ha diviso il mondo in due velocità con Stati Uniti,Giappone e Europa in affanno mentre la seconda zona,i paesi emergenti,stanno crescendo a tassi vicino alla doppia cifra.Chi sta meglio dovrebbe,in un sistema globale,aiutare chi sta peggio con risorse,impegni e soluzioni condivisibili.E ogni Stato deve fare la sua parte,in maniera equa e rispondente alle varie realtà economiche-sociali.Poi c'è l'Europa che non può vanificare gli sforzi e i sacrifici degli Stati in difficoltà.Serve una regia unica,credibile e responsabile.Senza che nessuno coltivi il suo orticello-Stato.
IL COMPLEANNO DEL FRATE PIU' AMATO DELLA SARDEGNA
AUGURI, FRA LORENZO!
Quest'anno la festa sarà doppia.Il 20 dicembre c'è stato il compleanno di Fra Lorenzo,cappuccino del Convento di Sant'Ignazio da Laconi a Cagliari, e a pochi giorni,per il santo Natale,la grande rappresentatività della nascita di Gesù.Per i suoi 92 anni Fra Lorenzo non si concede sosta.Vuole terminare i lavori per dare più movimento, più coreografia,più luce alla sua creazione del santo Natale che va avanti,con un successo crescente,da oltre 60 anni.Eccolo,fra Lorenzo (foto) mentre taglia la grande torta assieme ai numerosi amici giunti da ogni parte dell'isola.I nostri lettori lo conoscono bene.E' il frate che ha conosciuto il beato fra Nicola da Gesturi,gli è stato vicino e ha continuato i suoi passi.Ogni giorno i fedeli fanno la fila per incontrarlo,esporre le vicende della vita,le preoccupazioni e i disagi,a volta per chiedere una preghiera.Fra Lorenzo è vicino a tutti e i suoi consigli sono la mano di Dio.Per quanti non hanno avuto modo di incontrarlo,Fra Lorenzo è stato il protagonista della "Prova del cuoco" il programma della Clerici su Rai1.E' quel frate minuscolo,con una folta barba bianca e gli occhi che toccano il profondo del cuore.Auguri,fra Lorenzo!
L'ULTIMATUM DELL'EUROPA ALL'ITALIA
MONTI:APPROVARE SUBITO LA MANOVRA O CI SARANNO CONSEGUENZE GRAVI
di Luca Berni
In Italia si attendono i provvedimenti del governo Monti.A Bruxelles il premier si è incontrato con i vertici europei,e col governatore europeo l'italiano Mario Draghi,rassicurando tutti della bontà della manovra che dovrà essere emanata nel Consiglio dei Ministri di lunedi 5 dicembre.Monti ha parlato di serenità mentale e anche politica ed ha espresso soddisfazione per l'atteggiamento costruttivo degli schieramenti politici e in modo particolare da parte del Pdl e del Pd.E' una pace,forse,in attesa di qualche schermaglia in Parlamento per convertire i decreti in legge che saranno,ha detto il presidente del Senato Schifani,approvati entro dicembre.Ma sicuramente sarà una manovra che passerà.E non sarà di sacrifici,come ha detto Monti,ma di sangue e lacrime stando alla cifra che si vuole raggiungere,un 20 miliardi che dovrebbero essere utili per impostare l'azzeramento del debito pubblico entro il 2013.Se le posizioni politiche di Pd e Pdl concordano,ma con evidenti sfumature,la Lega non ne vuole proprio sapere soprattutto se la manovra riguarda le pensioni.Monti continua a parlare di "rigore,crescita e equità", ma non parla di cifre(si era partiti da 11 miliardi) mentre dice che la manovra avrà il record di velocità e svetta paure nefaste se si dovesse perdere tempo.Ed è l'argomento giusto per ingessare i partiti politici e dare velocemente l'ok e far passare la manovra che interesserà un pacchetto niente male con riforme strutturali che hanno anche l'obiettivo di ridurre il disavanzo pubblico già nel breve termine.
POLEMICHE E RABBIA IN NORVEGIA PER UNA DECISIONE ASSURDA
BREIVIK E' STATO DICHIARATO PAZZO E PERTANTO NON ANDRA' IN CARCERE
di Giovanni Picchi
Anders Behring Breivik ,l'estremista di destra che il 22 luglio uccise 77 persone,non sarà condannato a 21 anni di carcere.Secondo gli psichiatri incaricati dal tribunale di Oslo il criminale soffriva di "psicosi",una condizione mentale che avrebbe alterato la sua capacità di giudizio prima e al momento dei massacri.In una corposa relazione di 240 pagine i due psichiatri Synne Serheim e Torgeir Husby hanno espresso la non responsabilità penale,e pertanto non può essere condannato a una pena detentiva,ma deve essere curato in una struttura psichiatrica.Le conclusioni degli psichiatri sono frutto di 4 mesi di attento lavoro e di stretto contatto col criminale.Gli esperti ritengono che Breivik abbia alterato in maniera abnorme e grandiosa la realtà senza la capacità di autocritica.C'è anche il pericolo che il criminale possa suicidarsi ma può ancora uccidere..C'è il rischio che possa compiere future violenze e omicidi.Ma c'è chi non è d'accordo sulle conclusioni degli esperti e soprattutto sul fatto che questo criminale,una volta curato in strutture psichiatriche,possa tornare in libertà invece di scontare la pena di 21 anni di carcere per le atrocità e la violenza con la quale ha ucciso 77 persone,molte delle quali giovani.Adesso la parola passa al Tribunale che,però, segue generalmente le indicazioni degli esperti.Subito dopo la strage, Anders Behring Breivik (32 anni) aveva confessato le stragi di Oslo e di Utoya.In quel tragico e sanguinario venerdi c'è anche l'agghiacciante immagine dell'assassino che col fucile puntava un ventenne tra le acque del lago di Tyrifjord.Quel giovane,vivo per miracolo,implorava per la sua vita mentre il killer aveva poco prima fatto una strage.Quell'assassino,adesso,sarà curato ma all'appello mancano 77 persone,massacrate da un giovane dichiarato pazzo e per questo motivo non farà mai un giorno di carcere.
DOPO IL FALLIMENTO DI COPENAGHEN SI CERCA UNA VIA D'USCITA SUL CLIMA
DURBAN, UN ACCORDO VINCOLANTE PER SALVARE IL PIANETA
di Leo Cortes
A Durban c'è molto scetticismo ma anche la speranza che si faccia qualcosa di positivo per arrivare ad una soluzione sui cambiamenti climatici.In Sudafrica è di scena,ancora una volta,il teatrino delle buone intenzioni e i circa 200 Paesi con propri delegati, con rappresentanti di governo,Ong e società civili si confronteranno e punteranno a cose concrete per salvare la nostra Terra.Alla diciassettesima Conferenza sul Clima,che durerà fino al 9 dicembre, il summit si troverà alle prese con le solite questioni come il prolungamento del protocollo di Kyoto (termina nel 2012),la lotta alla deforestazione e il funzionamento del Fondo verde per il clima.L'obiettivo rimane quello di limitare entro i due gradi l'aumento della temperatura media globale rispetto ai paesi emergenti.Le Nazioni Unite cercano una via d'uscita al fallimento di precedenti incontri e molto dipenderà dagli Stati Uniti,Cina e India.Non sarà facile mettere tutti d'accordo.Gli Stati Uniti sono restii a firmare perchè sono scettici sulla gravità del cambiamento climatico causato dall'uomo.I Paesi in via di sviluppo,ma anche la Cina e il Brasile,insistono sul fatto che l'unica formula valida è quella di mantenere Kyoto, garantendo di fatto gli investimenti,senza impegnarsi,per ridurre le emissioni.Mentre il Giappone,Russia e Canada trattano,ma non hanno voglia ad arrivare ad un accordo,la sola Europa garantisce la riduzione entro il 2020 delle emissioni del 20% rispetto al 1990.E' necessario fare in fretta perchè il nostro Pianeta soffre per l'aumento degli eventi meteorologici estremi causati,secondo vari rapporti,dalle emissioni in aumento che potrebbero arrivare a oltre 11 miliardi di tonnellate nel 2020.
DOPO 30 ANNI RIPRENDE L'ESPLORAZIONE DEL PIANETA ROSSO
ALLA RICERCA DELLA VITA SU MARTE
UNA MISSIONE COSTOSISSIMA,QUASI 3 MILIARDI DI DOLLARI CON "CURIOSITY" GRANDE PROTAGONISTA SUL SUOLO MARZIANO
di Davide Porcù
E' stata lanciata con successo,alle ore 16,02 ore italiane di sabato 26 novembre,dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral,l'Atlas V la navicella che trasporta i mezzi necessari che cercherà la vita praticabile a livello umano sul pianeta Marte.E' una sfida sostenibile e densa di incognite ma c'è la "curiosità",così viene chiamato il robottino che attraverserà la superficie di Marte alla ricerca di notizie utili per un eventuale sbarco dell'uomo, che continua ancora oggi nonostante altri tentativi del genere abbiano avuto inizio nel 1971 con la sonda sovietica Mars 2 e Mars 3 atterrati su Marte anche se la comunicazione con la Terra è durato pochi secondi.A distanza di 30 anni, e con una tecnologica sofisticata e molto più avanzata, si riparte dal robot "Curiosity" in una missione straordinaria chiamata "Mars Science Laboratory".Nella missione c'è un pezzo d'Italia, un clip che identifica il grande genio italiano Leonardo da Vinci artefice dell'impossibile in un periodo nel quale la scienza e la tecnica erano tabù e pressochè sconosciute. "Curiosity" sarà sul pianeta rosso per 686 giorni durante i quali cercherà di risolvere molti interrogativi sulla vita umana e invierà numerose informazioni a livello fisico e chimico del terreno oltre a identificare e interpretare i processi biologici, le tracce geologiche e climatiche.Per questa missione tutto è stato fatto in grande.Ad iniziare dalla cifra spesa di oltre 2 miliardi e 500 milioni di dollari, buona parte della quale è servita per la realizzazione del robot,vero protagonista di questa impresa su Marte.E' una macchina da sogno,con telecamere,braccio robotico,laboratorio chimico mobile e raggio laser in grado di distruggere le rocce.Il raggio d'azione su Marte è il cratere Gale,5 chilometri di alta montagna dove si crede che in passato abbia contenuto acqua e quindi la vita.
I DATI DELL'ADSL NEL TERRITORIO ITALIANO
CAGLIARI,TRIESTE E GENOVA OK
SOFFRONO LE CONNESSIONI LE ALTRE CITTA'
di Marco Stefano Locci
Probabilmente a più di una persona sul territorio nazionale, è venuto il dubbio che la connessione Adsl non fosse poi così veloce rispetto a quanto viene garantito. Dubbi che ora possono legittimamente trasformarsi in realtà, dato che, dopo ben 200mila rivelazioni in 6.412 comuni, il sito SosTariffe.it ha rilasciato il suo ultimo rapporto sulla velocità effettiva delle connessioni Internet italiane. E così i dati ufficiali degli operatori vengono sostanzialmente sbugiardati. Infatti, le offerte a 7 Mega si attestano a un velocità effettiva di circa 3,5 Mbps in media, mentre quelle che in teoria dovrebbero raggiungere addirittura i 20 Mega si fermano ad appena 7 Mbps. Più precisamente, i risultati migliori si sono rilevati a Trieste con 4,684 Mbps, a Genova con 4,348 Mbps, Cagliari con 4,484 Mbps, Livorno con 4,453 Mbps, ed infine Aosta (4,294 Mbps). Le connessioni più lente, invece, si sono osservate a Crotone (appena 2,725), Ragusa (3,125 Mbps), Teramo (3,184 Mbps), Rieti (3,098 Mbps) e Asti (3,132 Mbps). Quindi, risultati abbastanza lontani pure dai 4 Mbps come nelle città più 'fortunate'. Da non trascurare il fatto che quest'anno in Italia si naviga più lentamente che dodici mesi fa: 3,75 Mbps contro i 4,08 dello scorso anno. Per quanto riguarda invece le Adsl vendute con addirittura 20 Mega di potenza, i dati reali si discostano in maniera ancora più insoddisfacente da quelli ufficiali: i primi posti sono occupati dalle province di Imperia con 8,299 Mbps, Verona con 7,939 Mbps, Massa con 8,823 Mbps, Arezzo con 8,589 Mbps, ma anche Carbonia (8,462 Mbps) e Torino (7,904 Mbps). I risultati più deludenti invece sono registrati a Macerata (5,451 Mbps), Mantova (4,558 Mbps), e Perugia (5,028 Mbps). Per l'ad di SosTariffe Alberto Mazzetti però nel complesso si deve apprezzare il fatto che "dal punto di vista degli investimenti e della cablatura in fibra di alcune città sono sicuramente da elogiare gli investimenti di Fastweb e Telecom Italia, mentre Tiscali e Infostrada si confermano come i più attivi in termini di offerte e promozioni".
TUTTI FANNO PROPOSTE
FINI:ABOLIAMO I VITALIZI AI PARLAMENTARI. GIOVEDI MONTI INCONTRA MERKEL E SARKOZY
SUBITO GLI INTERVENTI SULL'ICI E PENSIONE
TREDICESIME DEI LAVORATORI PIU' LEGGERE
di Augusto Maccioni
Dal 21 novembre il governo Monti,legittimato con la fiducia del Senato e della Camera, farà sul serio e aprirà una nuova pagina della politica italiana che metterà il turbo per ridurre il debito pubblico mettendo da subito le mani sulla previdenza. Le mosse riguarderanno anche il ripristino dell'Ici e disposizioni in materia patrimoniale. I vari ministri stanno lavorando alacremente per rimodulare un pacchetto di provvedimenti che dovrebbero alleggerire il debito pubblico per un importo iniziale di 10 miliardi ma forse si arriverà a una stretta vicino ai 25 miliardi, una cifra richiesta,ma non confermata,dalla stessa Europa. C'è poi da rivedere e armonizzare la giungla delle aliquote, ma non se ne avvantaggeranno i lavoratori e i dipendenti pubblici che hanno un'aliquota contributiva del 33%, semmai soffriranno gli altri lavoratori e professionisti che al momento sono sotto quota,come gli autonomi(al 20%),gli avvocati(13%),gli architetti ( 12,5%).Poi c'è l'aliquota contributiva scandalosa dei parlamentari che si fermano all'8% per non parlare della loro superpensione e dei superbenefici non giustificati in questo periodo di crisi e di sacrifici richiesti sempre ai soliti lavoratori e ai ceti medi . La parola più ricorrente nei discorsi di Mario Monti,nell'ultima settimana al Senato e alla Camera, è equità e su questa parola,usata in passato sempre a proposito,in campagna elettorale, ma di fatto non utilizzata perché imbarazzava le varie categorie protette,andrà avanti questo Governo intenzionato a mettere ordine ma soprattutto ad attuare un'azione dimagrante e di sviluppo. C'è poi la spinosa questione che interessa i lavoratori,sempre quelli tartassati e sempre quelli che hanno sempre diligentemente sostenuto le spese maggiori per i vari governi in questi ultimi 40 anni. Loro non saranno premiati,non avranno né onore e gloria ma dovranno ancora una volta subire. Non c'è ancora nulla di preciso ma se dovesse passare la linea Fornero,il titolare del Lavoro,tutti i lavoratori passerebbero al sistema contributivo a partire dal 2012 e fino alla pensione. Non si sa se saranno salvati coloro toccati dalla legge Dini,premiati col sistema retributivo,più conveniente di quell'altro,ma le ipotesi non agevoleranno di certo i milioni di lavoratori. In pratica,per sostenere l'Italia e riportarla a pieno titolo in Europa al riparo dalle speculazioni, il governo tecnico di Monti dovrà mettere le mani sulle nostre tasche e non ci sono altre soluzioni per mettere al riparo il nostro Paese. Tutti contenti?Al momento si, ma tutti stanno a guardare. C'è un ambiente di attesa. Attendono i sindacati ma anche i vari schieramenti politici. E non tutti saranno disposti ad accettare i sacrifici che i vari "professori" dovessero portare avanti. Quello che dovrà fare il governo Monti è un boccone amaro, una medicina indispensabile che non sarà facilmente digeribile. Dopo aver ottenuto il placet dal Parlamento, Monti sosterrà le tesi economiche e di sviluppo dell'Italia nel suo viaggio nel gotha europeo incontrandosi con Draghi,il governatore italiano della Bce,ma soprattutto,giovedi 24 novembre, con la Merkel e Sarkozy. E sarà quell'incontro che ufficializzerà il rientro a pieno titolo dell'Italia nell'Europa che conta. Poi inizierà un'altra fase, quella forse più delicata e difficile:attuare i provvedimenti che sicuramente non piaceranno agli italiani. E di certo non piace il fatto che la tredicesima quest'anno,secondo uno studio della Cgia di Mestre,sarà più leggera rispetto a quella percepita nel 2010.
SPREAD,SPAGNA PEGGIO DELL'ITALIA.ATTACCO ALLA FRANCIA
SUBITO I TAGLI:SI ALL'ICI E STRETTA SULLE PENSIONI,VIA I CONTRATTI ATIPICI
MONTI:CHIEDEREMO DI PIU'
A CHI HA DATO MENO
di Augusto Maccioni
Tra giovedi e venerdi il nuovo premier Mario Monti ha incassato la fiducia al Senato e alla Camera con un lasciapassare bulgaro che sta mettendo le ali a questo governo tecnico per il bene dell'Italia.Le parole e i programmi di Monti sono esaurienti ed efficaci che dovrebbero creare stabilità e garantire le risposte dettate dall'Europa per diminuire il debito pubblico,rilanciare l'economia e porre un paletto deciso alle speculazioni borsistiche.Il nuovo governo tecnico di Monti è affidabile e coerente con le linee guida dell'Europa e se alle parole seguiranno i fatti presto ci saranno i frutti della riscossa.La prossima settimana il premier avrà un'agenda fittissima:lunedi il Cdm per Roma capitale,martedi l'incontro con Barroso e giovedi il vertice a tre con Germania e Francia. Non è escluso l'incontro con Mario Draghi,il muovo presidente della Bce.Con la fiducia a Monti si apre il nuovo capitolo dell'esperienza tecnica, ma anche con la valenza politica per il lasciapassare dei partiti in Parlamento, e con le eccellenze nei vari campi d'azione dei ministeri si metteranno le basi per ripartire laddove la politica non è stato in grado di farlo.Il compito di questo governo che non è a termine,ha inoltre assicurato Monti, ha la funzione di aiutare le forze politiche a trovare una forma di almeno temporaneo disarmo reciproco e che consenta loro di poter presentare al Paese provvedimenti che il Parlamento discuterà.Le misure che il governo Monti attuerà da subito saranno quelle sulla fiscalità e alle categorie che in passato hanno dato meno si chiederà un impegno più gravoso.Intanto lo spread,il differenziale con la Germania,pone la Spagna per la prima volta al di sopra dell'Italia in netto recupero,mentre c'è l'attacco speculativo nei confronti della Francia che nel giro di un mese ha raddoppiato lo spread con la Germania,l'unica solida in campo borsistico.Saranno cancellati o disincetivati i contratti di lavoro precari ed aticipi e le aziende potranno assumere i giovani soltanto con contratti a tempo indeterminato.
IL PREMIER AL PARLAMENTO:UNITI O FALLIREMO
IL RITORNO DELL'ICI E TASSE PIU' ALTE PER CHI E' RICCO
di Luca Berni
Piace il governo Monti, ma adesso tutti lo aspettano sui fatti.Al Senato il nuovo premier ha dovuto snocciolare un programma articolato e condivisibile in un periodo di crisi e di attacco all'Italia.Ha fatto anche il professore quando ha bacchettato l'aula chiedendo di non appplaudire nel corso dei passaggi importanti del suo discorso.Molte le parole chiave di Monti.Dai sacrifici(necessari per ridurre il debito e far ripartire la crescita)alla crescita(gli sforzi per abbattere il debito senza la crescita annullano i sacrifici)all'equità(sacrifici dovranno essere equi,perchè maggiore sarà l'equità più accettabile saranno i provvedimenti)costi(contenere i costi del funzionamento degli organi elettivi)pensioni( ripetuti interventi ma permangono ampie disparità di trattamento tra le generazioni e categorie di lavoratori e aree di privilegio),ici(l'esenzione dall'Ici forse un'anomalia nel nostro ordinamento tributario)giovani(priorità e attenzione ai giovani)donne(piena inclusione delle donne nella vita lavorativa,sociale e civile del Paese).Il discorso di Monti al Parlamento è stato seguito dalla moglie Elsa assieme al figlio e figlia seduti nella tribuna riservata al pubblico, dove c'era,ma in altra zona,anche Gianni Letta,l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio e braccio destro di Berlusconi.Il punto forte del discorso è quello sull'economia.“Il futuro dell’euro - dice - dipendera’ anche da cio’ che fara l’Italia nelle prossime settimane”. Poi ha aggiunto: “Se falliremo, se non troveremo l’unità di intenti, la spontanea evoluzione della crisi finanziaria ci esporra’ tutti, soprattutto le fasce piu’ deboli, a condizioni ben piu’ dure”, continua Monti, aggiungendo che in Italia ci sono “profonde disparita’ territoriali”. “Esiste, ha detto ancora Monti, una questione meridionale. Infrastrutture, innovazione, rispetto della legalità: i problemi del Sud vanno affrontati con una razionale distribuzione delle risorse".
ECCO IL NUOVO GOVERNO SENZA POLITICI
MONTI: PARTICOLARE ATTENZIONE AI POSTI DI LAVORO E ALLA CRESCITA
INTERIM DI MONTI ALL'ECONOMIA,PASSERA ALLO SVILUPPO,LA CANCELLIERI AL VIMINALE,TERZI AGLI ESTERI,PROFUMO ALL'ISTRUZIONE,BALDUZZI ALLA SALUTE
GIOVEDI LA FIDUCIA AL GOVERNO
di Luca Berni
Finalmente.Il nuovo governo Monti(foto-scheda dal Corriere.it) può partire.I ministri hanno giurato davanti al Presidente della Repubblica Napolitano in un clima d'attesa delle borse,con lo spread ancora sopra quota 500, ma anche di soddisfazione dopo i giorni di trattative e di spinte da parte dei partiti.Alla fine ha vinto Mario Monti,il premier che conserva anche il ministero dell'economia,che ha messo su una squadra di tecnici di alto livello,professionisti e professori che daranno una svolta ai vari ministeri contribuendo a dare discontinuità ai governi di queste ultime legislature.Per il momento c'è il sospiro di solievo,l'habemus governo che può confrontarsi con l'Europa e dare le garanzie richieste oltre a mettere ordine ai conti dello Stato,a diminuire l'enorme debito pubblico e a rilanciare l'azienda Italia.Da adesso in poi si fa sul serio.Giovedi il premier e i ministri saranno davanti al Parlamento che dovrà dare la fiducia.Dal programma del nuovo premier emergeranno sacrifici per tutti e non ci saranno,come ha detto Monti,lacrime e sangue.Tra i vari ministri c'è Corrado Passera,amministratore delegato di Intesa San Paolo,una delle banche più potenti italiane,titolare dello Sviluppo,Lavori Pubblici e Trasporti.Banchiere esperto, capace e autorevole con una posizione tale che darà ossigeno al settore bancario,restio,ultimamente,a finanziare la crescita delle industrie.Tre ministeri importanti sono andati a tre donne(Interni,Giustizia e uguaglianza, occupazione). C'è l'ira di Bossi e della Lega perchè è sparito il Ministero del Federalismo.Al suo posto c'è la Coesione territoriale.Per Vendola il nuovo Governo è la continuazione di quello passato mentre c'è l'ok da parte di Casini e Bersani.Per il Pdl c'è attesa sul programma e sui provvedimenti che il nuovo esecutivo dovrà varare.Ecco l'elenco dei nuovi ministri: Economia, Mario Monti (ad interim) Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata Interno, Anna Maria Cancellieri Giustizia, Paola Severino Difesa, Giampaolo Di Paola Sviluppo-Infrastrutture-Trasporti, Corrado Passera Agricoltura, Mario Catania Ambiente, Corrado Clini Lavoro-Politiche Sociali-Pari Opportunità, Elsa Fornero Salute, Renato Balduzzi Istruzione Università e Ricerca, Francesco Profumo Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi. I cinque ministri senza portafoglio sono invece: Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi Turismo-Sport, Piero Gnudi Coesione Territoriale, Fabrizio Barca Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda Cooperazione Internazionale e Integrazione, Andrea Riccardi. Sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà.
LA SQUADRA DI GOVERNO
DI MONTI E' STELLARE
ED E' FACILE IPOTIZZARE
UN BUON RISULTATO
di Augusto Maccioni
Adesso i potenti della Terra sono ai piedi di Mario Monti,il nuovo premier italiano che in due giorni di consultazioni ha detto "no" ai politici e ha dato fiducia ai tecnici per formare il governo.Nomi eccellenti,professionisti di alto livello,veri fuoriclasse nel loro campo.Con una squadra del genere è difficile fallire l'obiettivo che l'Europa e i mercati vogliono ed è facile ipotizzare un iniziale benessere per l'Italia in questi mesi bistrattata e resa nervosa da questi micidiali spread che volevano rovinare,al pari della Grecia,il nostro Paese.E' tempo di ripartire con una cura massiccia.Gli italiani,che solitamente sonnecchiano,sono pronti a fare sacrifici ma non sono disposti a consentire manovre da "lacrime e sangue".Il pericolo è che i mercati,che sono molto razionali,possano non capire l'avanzata dei provvedimenti del nuovo esecutivo.Non tollerano,ad esempio,che vengano varate singole manovre ma vorrebbero,invece,pacchetti di provvedimenti atti a dare una svolta economica immediata e in maniera strutturale.Sette/nove provvedimenti da votare subito, con l'abbassamento del debito pubblico ma anche un chiaro segnale di rilancio economico, per consentire all'Europa e agli speculatori che l'Italia fa sul serio,è affidabile e credibile.Le condizioni ci sono.Le telefonate di Obama a Napolitano,che si è speso molto per arrivare a questa soluzione tecnico-politica, ma anche l'ok della Merkel e dei vari Commissari europei.C'è anche Sarkozy,ma speriamo che se ne stia a Parigi a risolvere i problemi economici del suo Paese ormai sotto attacco da parte degli speculatori.Il nuovo governo Monti parte col piede giusto.Nel calcio si direbbe che una squadra così stellare,con tanti fuoriclasse,ha già il risultato in tasca.La partita che l'Italia deve affrontare su due fronti(Europa e speculazione) è più difficile,complicata e irta di problematiche.C'è comunque la voglia e la speranza che si faccia in fretta per restituire al popolo italiano e all'Italia serenità,tranquillità e quel posto che le compete in Europa e nel mondo.
MONTI LAVORA AL NUOVO GOVERNO
QUALCHE MINISTRO POLITICO
PER OTTENERE IL VIA LIBERA PARLAMENTARE?
di Luca Berni
L'Europa chiede ancora una volta di fare presto e di dare un segnale forte e affidabile per bloccare l'accanimento dei mercati verso l'Italia e anche verso la Spagna,due Paesi che soffrono parecchio soprattutto dopo la capitolazione della Grecia.L'Italia è alle prese col nuovo governo di Mario Monti che nascerà ufficialmente,forse,questo venerdi.I mercati sono in fibrillazione e non hanno a cuore i tempi della politica,in fatto di nuovi governi,e vogliono risposte certe e affidabili.L'argomento si fa complicato soprattutto perchè lo spread,il differenziale tra i titoli italiani e tedeschi,è risalito rispetto al giorno delle dimissioni da premier di Silvio Berlusconi.Monti punta adesso a inserire nel suo governo qualche politico, ma c'è il "no" del Pd che vorrebbe un governo a guida tecnica e di alto profilo,mentre la Lega non ha partecipato alle consultazioni e mantiene ferma la decisione di andare all'opposizione(ha già in calendario le riunioni del Parlamento della Padania).Il Pdl valuterà il programma governativo prima di esprimersi.Forse distensione tra Fini e Berlusconi dopo una telefonata del presidente della Camera all'ex premier.Gli animi sono più sereni ma l'incertezza potrebbe complicare la situazione economica del nostro Paese in Europa e nei mercati.Si rifà vivo Berlusconi che nel giorno dell'incarico di Napolitano a Monti ha dedicato un videomessaggio al popolo italiano spiegando la sua decisione di dimettersi per lealtà e responsabilità verso l'Italia sotto attacco da parte degli speculatori finanziari.Con un messaggio che,forse,ha fatto alzare nuovamente la temperatura in seno al Pd e cioè che raddoppierà gli sforzi per rimettersi nuovamente in politica e concludere il suo programma elettorale.
SI RIPARTE CON MONTI
IL PAESE SI DEVE RISCATTARE
di Augusto Maccioni
La politica italiana riparte, dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi.E' il momento di Mario Monti,bocconiano e un passato prestigioso di commissario europeo,da tutti considerato l'uomo giusto al momento giusto,il nuovo premier che sarà capace di dare una svolta alla crisi e dare risposte efficaci all'Europa e ai mercati internazionali. E' l'uomo del Presidente della Repubblica,voluto ad ogni costo da Giorgio Napolitano per il suo carisma personale e per le azioni incisive che ha fatto in campo europeo. Sarà lui a traghettare l'Italia in una nuova stagione su una piattaforma non facile dove si inseriscono i venti della speculazione che hanno fatto cadere la Grecia e stanno cercando di dare una spallata all'Italia.Il clima di responsabilità della politica italiana ha concesso un ruolo importante a Mario Monti,diventato nel giro di pochi giorni senatore a vita e nuovo Presidente del Consiglio,anche se gli schieramenti politici si interrogano sulla sua durata a Palazzo Chigi e sugli interventi economici da attuare. Soddisfazione del Pd,che vorrebbe che Monti continuasse fino al termine della legislatura, paletti per Lega e Idv,che vorrebbero un governo a termine,mentre Pdl darà il suo assenso solo sui programmi condivisibili. Tutto questo su una situazione virtuale dove è importante piazzare Monti sul podio più alto in vista dell'apertura delle borse. Saranno loro a dare l'assenso definitivo dopo averlo dato qualche giorno fa quando Napolitano,spiazzando tutti,ha fatto intendere che Berlusconi sarebbe stato sostituito dall'ex commissario europeo Mario Monti, il quale metterà in campo tutto il suo prestigio internazionale per combattere contro tutti e tutto. Lui, e i suoi 12 "tecnici"bocconiani e non,avranno il compito più difficile del loro incarico e dovranno coniugare esperienza-consenso in un panorama politico non facile dove c'è l'ok della sinistra,che applaude Monti dopo la spallata a Berlusconi,ma non sono scontati i voti del Pdl e di Di Pietro mentre le risposte saranno dure da parte dell'opposizione della Lega. Il governo del Presidente sarà difficile da gestire ma forse è l'unica possibilità dell'Italia per uscire dal tunnel della crisi. E sarà sicuramente difficile gestire la crescita con le riforme e i tagli dei privilegi. Già si organizzano le caste mentre sarà difficile mettere mano alle pensioni,all'occupazione e ai licenziamenti. Il programma è fitto per riportare l'Italia in carreggiata. Secondo alcune indiscrezioni Monti è orientato,da subito, alla reintroduzione dell'Ici e ad un'imposizione su tutti i patrimoni sopra il milione di euro. Poi metterà mano alla riforma fiscale - assistenziale. Uno dei punti centrali è riavviare un percorso di crescita con le liberalizzazioni, poi il taglio ai costi della politica con,forse,l'abolizione delle province e la riduzione dei parlamentari. Molto si attende dalla modernizzazione della Pubblica Amministrazione.
BERLUSCONI SI E' DIMESSO
OK A MONTI NUOVO PREMIER
FINANCIAL TIMES,IL BERLUSCONISMO NON E' FINITO
di Luca Berni
La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il Ddl stabilità con 379 voti a favore,26 no e 2 astenuti.Con questa legge,approvata a tempo di record, si conclude anticipatamente la legislatura di Silvio Berlusconi non per volontà del popolo italiano,nè per la sfiducia dei parlamentari ma per dare un segnale forte all'Europa e ai mercati finanziari che volevano portare l'Italia alla stessa stregua della Grecia.La politica italiana si è dovuta piegare ai poteri forti dell'Europa che di fatto hanno ribaltato la decisione del popolo italiano che avevano decretato la vittoria di Silvio Berlusconi, e della sua maggioranza formata dal Pdl e Lega, nell'elezione del 2008.Non c'è stata la conclusione della legislatura,che si sarebbe conclusa nel 2013, e l'interruzione è stata accelerata dall'Europa che ha chiesto una politica di "lacrime e sangue" per risanare il pesante debito italiano e dare un segnale forte e credibile ai mercati finanziari che si stavano accanendo sull'economia italiana.Le dimissioni di Silvio Berlusconi di fatto aprono una nuova pagina politica in Italia e l'incarico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'economista e ex commissario europeo Mario Monti dovrebbe essere la risposta più efficace e credibile dell'Italia al mondo finanziario e all'Europa.I segnali per rimettere le cose a posto ci sono tutti e si scommette soprattutto sull'alto profilo di Monti per migliorare i conti italiani e per attuare quelle riforme richieste dall'Europa.Già dall'inizio della prossima settimana sarà operativo il nuovo governo Monti,l'unico possibile,al momento,per traghettare il malato italiano.Ci sono perplessità e divergenze da parte di buona parte del Pdl,che continua a perdere parlamentari,mentre la Lega non sostiene la candidatura Monti.
ANCHE LA STAMPA INTERNAZIONALE
CHIUDE L'ERA BERLUSCONI
di Augusto Maccioni
Tutti contro Berlusconi.Non a livello politico ma per quello che ha rappresentato in questi 17/19 anni al governo.Un quasi ventennio,come quello di quell'altro dell'era fascista.Adesso che si congeda si fa festa e si brinda.E alla fine della nottata forse ci si chiede se il futuro politico sarà migliore di quello precedente.Sicuramente staremo più attenti agli sprechi e il futuro sarà più grigio/nero di quello roseo di questi ultimi anni.E' cambiata la stagione politica e avanzano i tecnici,i professoroni, quelli che dovranno "tagliare" e quelli che metteranno le mani nelle nostre tasche.Faranno di tutto per far quadrare i conti e dare all'Italia quella credibilità che ci chiedono l'Europa e i mercati internazionali.Ci saranno le riforme,finalmente!,che i politici non vogliono come quelle,speriamo,di ridurre gli stipendi ai parlamentari,una casta che qualche giorno fa,in tutta fretta, si è aumentata nuovamente l'indennità.Va via Berlusconi e la stampa estera fa festa.Per il quotidiano di Monaco Sueddeutsche Zeitung la fine di Berlusconi offre enormi possibilità al Paese;Die Welt parla del ritiro di Berlusconi e si appella a Monti per salvare l'Italia;Le Monde e Le Figaro parlano di conflitti di interesse e delle tappe forzate di Napolitano;la stampa spagnola(Abc,El Mundo e El Pais) parla della fine di Berlusconi e della felicità degli italiani pronti a stappare bottiglie di champagne( e non spumante);più tiepida la stampa americana che parla delle misure di austerity imposte dall'Europa.Secondo il Finalcial Times,il quotidiano economico del Regno Unito che qualche giorno fa aveva esortato Berlusconi ad andarsene " in nome di Dio e dell'Italia", gli italiani festeggiano le dimissioni di Berlusconi ma,si chiede,il berlusconismo non è affatto finito.Il Washington Post dedica una pagina all'ex premier che "lascia eredità di un uomo politico playboy".