Menu principale:
LACONI /SARDEGNA
Come da tradizione, anche quest'anno, il 17 gennaio 2012, si è consumato il rito dell'accensione de "Su Fogone di Sant'Antoni" .
SANT'ANTONIO ABATE
IL TAUMATURGO PROTETTORE DEL FUOCO
di Elisabetta Porceddu
Tutto ha inizio con la ricerca dei tronchi che, le compagnie dei "fedales", effettuano negli ultimi mesi dell'anno. A Gennaio ogni compagnia, dopo banchetti, musica e balli, procede al rito del trasporto del proprio tronco, al ritmo della singolare invocazione "Sant'Antò toi do", fino al piazzale della chiesa dedicata a Sant'Antonio Abate .La sera del 16 gennaio, il Santo, che richiama riti pagani e credenze cristiane, viene portato in processione dalla chiesa di Sant'Ambrogio, dove solitamente si trova, alla chiesetta intitolata al taumaturgo protettore del fuoco.. Nella piazza antistante al tempio cristiano viene acceso "Su Fogòne", un grande falò, che brucia per diversi giorni. Attorno al fuoco si balla al suono della fisarmonica, mentre altri piccoli falò illuminano la notte dei rioni e delle borgate. Durante la celebrazione vengono offerte degustazioni di carne, vino, formaggio e, soprattutto, "su pani' e saba" il pane di saba, un dolce della tradizione sarda.Centro della festa è la chiesa di S. Antonio Abate situata nella parte alta di Laconi,
alla fine di una ripida salita. L'edificio, di fattura piuttosto semplice, fu costruito in alto medioevo e, attorno ad esso, si sviluppò, già prima dell'anno mille, il più antico nucleo abitativo del paese. Nell' altare della chiesetta è esposta una statua raffigurante il Santo, che la tradizione attribuisce ad uno sconosciuto scultore locale del XVII secolo. La festa di Sant'Antonio abate, il santo del fuoco, è senza dubbio un giorno solenne molto sentito dai laconesi e dagli immigrati che, per l'occasione, rientrano al paese natio, per prendervi parte. La devozione al snto, è lo spunto per dare via alle manifestazioni del carnevale.
Chi era Sant'Antonio?
Il santo nasce ad Eraclopoli in Egitto nel 251. E' vissuto da eremita nei pressi del Nilo e nel deserto di monte Qolzum, nelle vicinanze dl Mar Rosso, dove mori ormai ultracentenario. Questo "padre dei monaci" è ricordato, come scrive, V. Camboni, oltre che per la sua documentazione di fede, anche per essere stato l'inventore della vita semianacoretica del monachesimo.La leggenda, lo lega al fuoco. Si racconta che il santo angosciato dalle misere condizioni in cui erano costretti a vivere gli uomini, esposti al freddo e a cibarsi di carne non cotta, scese all'inferno per impossessarsi del fuoco. Secondo la leggenda Sant'Antonio riuscì a prenderne con l'inganno e nasconderlo nel suo bastone di ferula. Il fuoco, lo dono poi a tutta l'umanità.
GOVERNO,VERSO
L'INCARICO A MARIO MONTI
IDV E LEGA :
SUBITO AL VOTO
SOSTEGNO PDL E PD PER L'EX
COMMISSARIO EUROPEO?
di Augusto Maccioni
Improvvisamente,quando tutto era perduto e si prefigurava una sconfitta schiacciante di non ritorno,è arrivata la schiarita.Come nei vecchi film d'azione sono "arrivati i nostri" a mettere tutto a posto.E' la prima considerazione importante alla questione Italiana impegnata a non sprofondare in Europa e a tentare la risalita dopo giorni di turbolenze economiche segnate da uno spread,nei confronti della Germania,da capogiro.L'Italia,si è detto,non è la Grecia e la sua economia è più solida della Spagna,in questo periodo al riparo dalle speculazioni, ed è la terza potenza,a livello economico,dell'Europa.Difficle immaginare la capitolazione del Paese e la sua fuoriuscita dal sistema euro.I contraccolpi potrebbero essere defastanti e non facilmente risolvibili.Il colpo che ha rimesso tutto in discussione è arrivato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, d'accordo col premier Berlusconi, ha nominato senatore a vita l'ex Commissario europeo Mario Monti legandolo,molto probabilmente,alla guida di un nuovo esecutivo di unità repubblicana.Su Monti c'è grosso modo l'accordo degli schieramenti politici (c'è l'assenso di Berlusconi ma molti del Pdl non sono dello stesso avviso) mentre un no secco è arrivato da Di Pietro(Idv) e Bossi(Lega).Entro sabato sarà votato e licenziato il maxiemendamento,facente parte della legge di stabilità,poi le dimissioni di Berlusconi e le consultazioni del Capo dello Stato.I tempi sono strettissimi e la risposta di credibilità dell'Europa impone azioni rapidi e convincenti.Il Presidente della Repubblica,sentito gli schieramenti politici di ex maggioranza ed ex minoranza,indicherà Mario Monti nuovo premier di governo che dovrebbe dare una scossa,soprattutto a livello tecnico e finanziario,a una situazione italiana bloccata soprattutto a livello politico.Servirà il governo Monti alla causa imposta dall'Europa?Questa scelta sarà determinante per bloccare e azzerare in parte lo svantaggio dello spread con la Germania?Queste nuove condizioni saranno capaci ad assicurare credibilità alle borse e ad dare un segnare forte agli speculatori finanziari?Tutto adesso dipenderà dalla capacità e dall'autorevolezza del nuovo premier che dovrà avere la fiducia incondizionata da parte del Parlamento.Non tutti saranno d'accordo e la nuova opposizione (Idv e Lega e parte del Pdl) sarà critica soprattutto sugli argomenti "sangue e lacrime" che saranno portati avanti.Una cosa è certa:questo nuovo governo sarà a termine.Una condizione che contribuirà a rasserenare gli animi dei partiti,consentirà di raffreddare l'accanimento a Silvio Berlusconi e darà ossigeno a uno scenario compromesso.Ci sarà tempo con la campagna elettorale, ad attizzare nuovamente i veleni e a riportare le lancette dell'orologio agli eventi prima dell'arrivo di Mario Monti.
C'E' UN'ALTERNATIVA?
RIDIAMO LA PAROLA AGLI ITALIANI
di Augusto Maccioni
La parabola discendente di Silvio Berlusconi ha una data precisa e risale al 14 dicembre 2010. Si doveva votare a Montecitorio la sfiducia al governo. Si disse che la positiva conclusione aveva in qualche modo rafforzato la coalizione di maggioranza. Mentre le prove tecniche erano iniziate tra l'opposizione e il partito di maggioranza,in maniera sempre più violenta con una fase di non ritorno, non era stata data importanza al movimento speculativo sempre più importante in termini di arroganza, che metteva in discussione le economie degli Stati. Speculazione che stava dilaniando la Grecia, ma anche il Portogallo e l'Irlanda colpendo in qualche modo la Spagna e anche l'Italia.Si disse che le economie sono forti se i governi tengono e reggono le sorti economiche nazionali, ma non è vero se si da libero sfogo alle perturbazioni speculative che non ragionano in termini nazionalistici ma in base al profitto economico internazionale. C'era da colpire un governo e il suo presidente, non uno qualsiasi, e gli speculatori avevano già la mappa dei possibili nefasti interventi. L'obiettivo degli speculatori ,si sa,è quello di fare soldi ma anche di far cadere i governi e di mettere a dura prova l'euro,la divisa europea che non deve essere forte ma in balia dei mercati, perché così viene ulteriormente gratificato il dollaro. Colpire Berlusconi e il suo governo è stato la cosa più semplice soprattutto perché è, al momento in Europa, il governo più bersagliato da parte dell'opposizione in uno scenario economico europeo dove tutti gli Stati sono in affanno,compresa la Francia che non sa come recuperare la grande esposizione finanziaria in Grecia.Se Berlusconi dovesse cedere o rassegnare le dimissioni chi prenderà il suo posto sicuramente non sarà martirizzato. Succedere a Berlusconi significa suicidarsi,distruggere la sua carriera e il suo futuro. Soprattutto se si pensa ad altra persona non facente parte del Parlamento italiano. Si è detto di Monti, un personaggio al di sopra delle parti che vanta simpatie a destra come a sinistra, con un curriculum europeo di tutto rispetto. Ma anche lui non sarà in grado di assolvere la partita economica interna, mentre può essere che abbia risultati in Europa facendo calmare le mira della speculazione. Ci sarà una pax momentanea ma non gioverà molto in termini produttivi perché un nuovo governo sarà ingessato dalle turbolenze e dagli appetiti dei partiti. Neanche un governo di larghe intese o del presidente o di nazionalità assolverà bene i compiti interni,europei e della speculazione. L'unica mossa vincente è andare a nuove elezioni alla maniera normale,senza forzatura e in scioltezza. E' il motivo primario dettato dal buon senso nel rispetto delle prerogative del popolo italiano. La parola a Berlusconi. Lui deve dire chiaramente al Parlamento e al Popolo Italiano che assolverà gli intenti europei,di stabilità economica e di credibilità del nostro Paese nei confronti dell'Europa, metterà mano,in maniera concreta e decisiva, a due tre importanti provvedimenti prima di indire nuove elezioni a primavera. E' l'unica mossa credibile ed efficace di Silvio Berlusconi se vuole salvare l'Italia dalle turbolenze speculative, dall'arroganza dei partner europei, dalla congiura e dalla lagnanza dei segretari dei partiti. Oppure dare la parola al buon Presidente della Repubblica che attuerà un compito da ultima spiaggia:convincere minoranza e quel che resta della maggioranza a darsi un governo a termine. Anche in questo caso i problemi ci sono e la sua nascita sarà ostacolata dall'imprevedibilità e dalle guerre interne e di poltrona.
ANSIA E NERVOSISMO
I RISCHI DEL NOSTRO TEMPO
di Marco Stefano Locci
Per chi lavora in una città diversa da quella in cui vive, sintomi come ansia, nervosismo, spossatezza, sono più che frequenti. E ora si può tranquillamente levare l'etichetta di 'malati immaginari' a chi ne soffre, dato che lo stress del pendolare è capace di togliere il sonno e può fare ammalare. Queste le conclusioni tratte da studiosi svedesi su un esperimento svolto nei confronti di condotto su 21 mila lavoratori dai 18 ai 65 anni. Per i ricercatori, chi usa l'auto, il treno o l'autobus sta peggio di chi lavora abbastanza vicino a casa da potersi spostare a piedi o in bicicletta. Nello studio si sono presi in considerazione parametri come lo stress quotidiano, la scarsa qualità del sonno e la stanchezza. E così, a differenza di chi si sposta a piedi o in bici, chi usa i mezzi pubblici o l'auto soffre in misura maggiore di stress, insonnia e spossatezza, facendo maggior fatica a mantenersi in salute. E come è facile immaginare, più è lungo lo spostamento, più la salute ne risente. Per coloro che invece usano l'automobile, succede il contrario, poiché per viaggi di 30-60 minuti si soffre di più rispetto a quelli che passano al volante oltre un'ora. Ora saranno necessari nuovi studi per capire in che modo esattamente il pendolarismo è associato a più problemi di salute. Al momento, una delle possibili spiegazioni ipotizzate dagli studiosi svedesi è legata alle caratteristiche ambientali della Svezia. Infatti, chi in Svezia deve fare più chilometri per arrivare al lavoro si ritrova anche a viaggiare in mezzo al verde, non propriamente un contesto molto stressante, ed a questo va aggiunto che di solito i guidatori di lunga percorrenza sono uomini, persone con un reddito maggiore e residenti in aree rurali, categorie cui si riscontrano condizioni di salute migliore.
I BOMBARDIERI DELLA NATO NON SAPEVANO
DI AVER COLPITO L'AUTO DI GHEDDAFI
di P.Luigi Mossa
E' la fine dei bombardamenti della Nato sul suolo libico.Ci sono ancora tafferugli ma niente di importante.Il giorno dopo l'uccisione del rais,il CNT ha dichiarato ufficialmente la fine dell'offensiva contro i lealisti di Gheddafi e quindi la fine della dittatura che durava da 42 anni.Gli aerei della Nato hanno effettuato oltre 10 mila attacchi aerei sulla Libia dal 31 marzo,dopo l'autorizzazone del Consiglio di sicurezza dell'Onu del 17 marzo quando introdusse la no-fly zone sopra la Libia.Sono state 26 mila missioni di ricognizione e 9.600 raid aerei.La risoluzione Onu,la numero 1973, ha autorizzato la Nato a utilizzare i mezzi necessari per fermare gli abusi contro la popolazione civile e quindi colpire le postazioni militari del rais.Non sempre il mandato Onu è stato interpretato alla lettera ma l'intento era scardinare le fila del regime e renderlo inoffensivo.Durante le incursioni degli aerei Nato sono state bombardate la stazione televisiva di Gheddafi e la residenza privata del rais.La Nato ha sempre dichiarato che il suo obiettivo non era l'uccisione di Gheddafi.Nel corso dei bombardamenti all'alba del 20 ottobre la Nato aveva previsto incursioni d'appoggio alle truppe del CNT che davano l'ultima spallata a Sirte e non sapevano che in una delle auto colpita dai bombardamenti c'era Gheddafi.I bombardamenti sono iniziati dopo le 8,30 del mattino quando è stata avvistata una carovana di 75 auto che si dileguavano a grande velocità da Sirte.Sono state colpite diverse auto,poi altre ancora.In una macchina quasi distrutta c'era Gheddafi. Il rais,ferito, è stato raggiunto dalle truppe del nuovo governo, è stato tirato fuori dal tunnel di cemento dove si era nascosto prima di essere ucciso.
LA FEBBRE DEL NILO SBARCA IN SARDEGNA
MATTANZA DI CAVALLI NELLE SCUDERIE E NEI MANEGGI
IL VIRUS DELLE ZANZARE ATTACCA L'UOMO
di Luca Berni
I risultati delle analisi dell'Istituto Superiore di Sanità non lasciano dubbi e viene confermata la presenza del virus delle zanzare del Nilo nei cavalli oristanesi e in diverse persone del cagliaritano.La Sardegna,quindi,vive momenti drammatici a causa dell'arrivo di questa malattia che sta provocando allarmismi e ansia tra gli allevatori e nella popolazione in un periodo nel quale,a causa della temperatura ancora estiva,fa ancora caldo con un ambiente pertanto ideale per la proliferazione e l'arroganza delle zanzare.La West Nile Disease,conosciuta come virus del Nilo trasmesso dagli uccelli,ha fatto la sua comparsa per la prima volta nel 1998 negli Usa diffondendosi ben presto in Israele e in Egitto,paesi nei quali la malattia conduce a sicura morte.La Sardegna è meta preferita degli uccelli migratori,con gabbiani e fenicoteri in prima battuta,che hanno facilità di trasmettere la febbre del Nilo una volta infettati dalle zanzare.Nell'isola c'è ancora caldo e le zanzare trovano il loro ambiente naturale,soprattutto nell'oristanese,dove sono state notate le prime avvisaglie della malattia,ricca di stagni e paludi.Nei vari paesi di Oristano il virus ha attaccato i cavalli e gli allevatori sono preoccupati perchè nel giro di quindici giorni sono morti 6 cavalli e oltre venti sono infettati.C'è la massima attenzione al riguardo e in campo sono scesi gli esperti delle Asl e dell'Assessorato alla Sanità regionale con uomini e mezzi per contrastare il diffondersi della malattia.Un ricoverato grave all'ospedale SS.Trinità di Cagliari e altri due casi in osservazione.Ed è la prima volta che il virus colpisce l'uomo ed è anche per questo motivo che ogni anomalia viene monitorata con analisi approfondite e con cure appropriate.La malattia si manifesta con febbre superiore a 38 gradi accompagnata da mal di testa,nausea e vomiti ma spesso c'è un malessere generale che esplode negli accertamenti clinici.Il virus del Nilo che ha effettuato la mattanza di cavalli nelle scuderie e nei maneggi si sta diffondendo nell'uomo e questa nuova evoluzione sta ulteriormente preoccupando gli esperti che chiedono di affrontare la situazione,da subito,con piccoli ascorgimenti come svuotare l'acqua nei sottovasi,utilizzare zanzariere e repellenti contro le zanzare.In un quadro generale mettere a bonifica intese zone quali paludi e stagni, dove è facile la proliferazione delle zanzare.Tutto questo in attesa del freddo che risolverà ogni problema perchè causerà la morte naturale della zanzara killer.
AMANDA
COME UNA STAR
di Augusto Maccioni
Tutti a casa come grandi protagonisti di un reality.La star incontrastata è,naturalmente,Amanda Knox che è finalmente nella sua città natale di Seattle.Ritorna dopo quattro anni e dopo essere stata ospite nelle carceri di Perugia dove si consumavano le udienze per capire chi fossero gli assassini che avevano massacrato senza pietà la studentessa inglese Meredith Kercher in quel lontano novembre del 2007.Sia Amanda che Raffaele Sollecito sono stati assolti con una sentenza pronunciata lunedi notte.Subito dopo applausi,lacrime e gioia.Una sentenza vergognosa,si dirà fuori dalla Procura,una giustizia che non rende giustizia alla povera Mez,come si continua a dire nonostante si voglia rispettare la sentenza del Tribunale di secondo grado.La sentenza di assoluzione è figlia delle decisioni affrettate e incontrollate delle prove,smontate e diluite dai periti degli imputati.Troppi risultati scientifici senza riscontri all'antica,prove come castelli di sabbia.I risultati,poi,sono peggiorati con la pressione dei media statunitensi e dell'apparato politico con a capo la potente Clinton.Si dirà:la giustizia italiana ha compiuto il suo lavoro,in piena autonomia e responsabilità,vagliando ogni traccia e utilizzando ogni elemento ai fini dell'indagine.Poi vengono fuori due giudizi del tribunale,l'ultimo disconosce il primo.Ed è bufera.Chi ha sbagliato?Nessuno.Sta di fatto che la povera Meredith deve accontentarsi di un solo colpevole,Rudy Guede,quando sicuramente a massacrare la povera studentessa inglese c'era il concorso di altre persone.Ci sarà tempo per conoscere le motivazioni della sentenza e,quasi sicuramente,ci sarà una coda della vicenda perchè sia la famiglia Kercher che il pubblico ministero del caso faranno ricorso alla sentenza.Si cercheranno altre prove e forse torneranno,da liberi,Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
MEREDITH,AMANDA E RAFFAELE SONO GIA' A CASA
CHI HA UCCISO MEZ?
ANNUNCIATO IL RICORSO IN CASSAZIONE
di Augusto Maccioni
Tutti contro la sentenza del Tribunale di Perugia che ha assolto Amanda e Raffaele.Il provvedimento che ha mandato a casa gli ex imputati di Meredith è piaciuta all'America un pò meno agli inglesi,dove vivono i familiari della ragazza uccisa,mentre l'Italia si è divisa tra innocentisti e colpevolisti.Un fatto è certo:la sentenza di secondo grado che di fatto ha ribaltato la prima ha sentenziato la poca professionalità delle indagini,frettolosi e poco accertati,in un sistema che è andato oltre le quattro mura della procura e si è imbattuta non solo sui media italiani ma su quelli mondiali attraverso la macchina impazzita degli americani.E non soltanto le tv e i giornali americani,tutti presenti nel tribunale di Perugia per dar conto della sentenza,ma anche l'apparato politico degli States con la Clinton in prima fila,la quale ha ringraziato l'Italia e la giustizia italiana.Ringraziarla di che?La giustizia italiana è libera,democratica e autorevole(da loro c'è ancora la pena di morte) e ha compiuto fino in fondo il suo dovere "nel nome del popolo italiano".La sentenza è stata emanata dal Tribunale di Perugia e non da una succursale americana e non ci piace essere fraintesi o omaggiati.Il punto adesso è incarcerare i veri assassini di Meredith,anche se non sarà facile incastrare i colpevoli dopo quattro anni di distanza.La madre e i fratelli della ragazza ammazzata non si danno pace:"Triste sapere che il killer è fuori".La famiglia ha annunciato ricorso in Cassazione contro la sentenza,stessa mossa anche da parte del pm Manuela Comodi che dice che la sentenza non fa giustizia.Insomma:se loro sono a casa,chi ha ucciso Mez?La domanda è dei familiari della studentessa inglese uccisa ammazzata,ma anche della Procura e del popolo italiano.Sapere che Rudy Guede è l'unico condannato per l'omicidio non ci basta, è necessario,adesso,stanare quelli "in concorso".I familiari di Mez vogliono solo la verità e giustizia e soprattutto vogliono che l'omicidio non rimanga impunito.
MEREDITH,ASSOLTI AMANDA E RAFFAELE
LORO LIBERI,GLI ASSASSINI A PIEDE LIBERO
RABBIA E URLA PER IL VERDETTO:VERGOGNA!
di Augusto Maccioni
Dopo oltre 10 ore di camera di consiglio è arrivata alle 21,50 del 3 ottobre la sentenza storica.I giudici della corte d'Assise d'appello del tribunale di Perugia hanno assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito accusati di avere ucciso Meredith Kercher.Non sono stati quindi loro ad aver ucciso nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2007 la studentessa inglese nella casa di via della Pergola a Perugia.In primo grado i due erano stati condannati a 26 anni(Knox) e 25 anni(Sollecito).Molto tesa Amanda,più tranquillo Raffaele prima della lettura della sentenza.Dopo la sentenza urla di gioia,abbracci e lacrime.Sono liberi.Per l'atteso verdetto oltre 500 giornalisti e oltre 30 televisioni di tutto il mondo hanno invaso il tribunale.Più agguerriti i media Usa che puntavano sull'assoluzione,per i giornalisti inglesi vagava l'ombra dell'ergastolo per i due giovani.Se non sono loro i colpevoli,chi ha massacrato Meredith Kercher?Dopo quattro anni di indagini scoppia la rabbia per non aver individuato il colpevole.E le prove?E' possibile che la morte della studentessa sia avvenuta senza uno straccio di prove?Sono stati più bravi gli avvocati e i periti di Amanda e Raffaele o hanno demeritato le prove della scientifica?Loro liberi,il vero assassino o assassini ancora a piede libero.Dov'è la giustizia?E' quella che ha assolto o è quella che non sa condannare,perchè non è riuscita a dare un senso alle indagini?Hanno ragione la madre e la sorella di Meredith:chiedevano solo giustizia e non vogliono che Meredith sia dimenticata.
ALLARMANTE ANNUNCIO DEGLI SCIENZIATI
AUMENTA A DISMISURA IL BUCO DELL'OZONO SOPRA L'ARTICO
RISCHIO DI CANCRO ALLA PELLE
di Marco Stefano Locci
Notizie poco confortanti vengono dai ricercatori sul fronte del buco dell'ozono. Il gigantesco buco creatosi nel 2011 sullo strato protettivo dell'ozono sopra l'Artico risulta essere il più esteso registratosi nell'Emisfero Settentrionale, e ha ulteriormente scatenato le preoccupazioni tutt'altro che velate, secondo cui debba ancora arrivare il peggio. A sostenere questa linea pessimistica sono diversi scienziati in un rapporto pubblicato nei giorni scorsi. Come in tanti sapranno, lo strato di ozono nella stratosfera funge da scudo gigante contro i raggi ultravioletti del sole, che possono provocare danni gravi come tumori della pelle e cataratte. Dagli anni 80 ad oggi, gli scienziati hanno puntualmente registrato un buco nell'ozono sopra l'Antartico ogni estate. A rendere il quadro ancora più tetro è l'affermazione secondo cui in alcuni anni, il buco è stato talmente grande da coprire incredibilmente l'intero continente, andando a coprire alcune zone del Sud America, causando timori più che giustificati su un possibile aumento dei tumori della pelle. Durante eventi estremi, fino al 70% dello strato di ozono può essere distrutto, prima di ricostituirsi diversi mesi dopo. Fortunatamente il buco sopra l'Artico è sempre stato molto più piccolo, ma tutto ciò fino a marzo di quest'anno, quando un'insieme di questi eventi estremi, più precisamente forti venti e freddo intenso nell'atmosfera, ha messo le condizioni perché gli agenti chimici composti del cloro potessero danneggiare lo strato dell'ozono. Le recenti scoperte fatte a riguardo, mettono ulteriore luce sull'accaduto, specificando e dimostrando che il buco che si è aperto sopra la parte settentrionale della Russia, e su parte della Groenlandia e della Norvegia, ha comportato un'esposizione ad alti livelli di raggi ultravioletti per le persone che vivono in queste zone, con possibili danni per queste persone.
TRISTE PRIMATO SECONDO L'OMS
LA CITTA' PIU' INQUINATA DEL MONDO SI TROVA IN IRAN
di Marco Stefano Locci
La città iraniana di Ahwaz si guadagna un primato assolutamente poco invidiabile, poiché, secondo i dati raccolti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), risulta essere il posto più inquinato del mondo. La classifica della nota organizzazione, è stata prodotta esaminando la qualità dell'aria di circa 1100 città di 91 Paesi, monitorate dal 2003 fino al 2009. Dati che comunque, va specificato, sono caratterizzati da alcune imperfezioni.Ad ogni modo, le misurazioni hanno avuto ad oggetto il cosiddetto particolato, che è l'insieme delle particelle solide e liquide disperse nell'atmosfera ed inferiori ad un preciso diametro. E così Ahwaz si guadagna il primo posto sbaragliando la sfortunata concorrenza con una densità media di PM10 pari a 372 microgrammi per metro cubo all'anno, un dato impressionante per negatività, se lo si rapporta al limite fissato dall'Oms per questo tipo di particelle, che è di 20 microgrammi per metro cubo. Subito dopo segue la capitale della Mongolia con i suoi 279 microgrammi per metro cubo all'anno ed un'altra città iraniana che fa compagnia alla primatista, di nome Sanandaj, con ben 254 microgrammi per metro cubo all'anno. A mantenersi nelle posizioni di primo piano vi sono anche città del Pakistan, del Botswana e del Senegal, tutte presenti nelle prime dieci posizioni. Per ciò che concerne il nostro Paese invece, i risultati sono meno gravi, ma c'è ben poco da stare allegri ugualmente; Torino risulta essere la città italiana più inquinata con 47 microgrammi per metro cubo all'anno, e a ruota seguono Milano e Napoli con 44 microgrammi per metro cubo all'anno. Le cause principali di questo pericolosissimo fenomeno consisterebbero, secondo l'Oms, nell' industrializzazione sfrenata e nell'uso quasi esclusivo di combustibili fossili sia nel campo dei trasporti che in quello della produzione di elettricità. E naturalmente chi subisce in prima linea le conseguenze nefaste dell'inquinamento atmosferico sono le persone, che vedono un aumento progressivo del rischio di ammalarsi di tumore o malattie relative all'apparato respiratorio e cardio-circolatorio. Sempre secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, sarebbero circa 1,34 milioni, le morti premature provocate annualmente dall'inquinamento. Se si vuole vedere invece l'altro lato della medaglia, Paesi come l'Australia e il Canada (13 microgrammi), l'Irlanda (15 microgrammi) o la Norvegia con 22 microgrammi, si distinguono per merito, guadagnandosi le ultime posizioni di questa classifica poiché hanno investito maggiormente in tutela dell'ambiente.
LA MANOVRA DA 54 MILIARDI E' LEGGE
I PROBLEMI FINANZIARI DELL'ITALIA POSSONO ESSERE RISOLTI DALLE BANCHE CENTRALI
EUROPA,ARRIVANO I DOLLARI DA FED E BCE
di Augusto Maccioni
La manovra da 54 miliardi di euro è legge. Ma non basta. Il clima è sempre quello incandescente che premia la speculazione a vantaggio di facili guadagni per affossare le economie dell'area euro. Dopo la Grecia ci sono dolori per Spagna e Italia che viaggiano a vista e ogni "incidente" è causa di paure e ansie. Merkel e Sarkozy mostrano i muscoli e danno contentini che non risolvono il problema anzi creano caos e mettono in forse anche le loro economie e qualche problemino creano anche alla Francia soprattutto nel settore bancario particolarmente esposto in Grecia ma anche in Italia.Non si capisce in che modo l'asse tedesco-francese voglia risolvere il problema euro,lo vogliono forte e lo vogliono duraturo e non vedono altre monete,il ritorno al sistema monetario precedente al 2002, in sostituzione di quello attuale. E' necessario far ripartire l'economia,darle slancio e concretezza e anche autorevolezza. Per farlo è obbligatorio creare un organismo al di sopra dell'asse protettivo SarkoMerkel con l'euro sganciato dalle singole economie ma tutte in grado di sostenerlo. Poi,altro punto importante,essere credibile. E per esserlo è necessario il concorso di tutti gli istituti di credito dell'area euro ma anche il sostegno delle banche centrali come quella europea,quella americana,dell'Inghilterra ma anche,perché no?, della Cina e del Giappone.Se la crisi esiste in Europa la perturbazione arriva anche in America e in Giappone e quindi è necessario attrezzarsi,tutti insieme,per arginare la falla e provvedere al suo superamento. L'attuale situazione finanziaria è come il corpo umano:se hai dolori alle caviglie il corpo ne risente nella sua unicità e completezza,curando quel dolore il corpo guarisce con nuovo slancio e nuova vitalità. Così per la crisi finanziaria. Inutile fare una,due o tre manovre e dissanguare le stesse persone. Per molti versi sono necessari,come far pagare a chi detiene la ricchezza del paese e a chi evade sistematicamente le tasse,per altri è un modo per iniziare una rivolta popolare contro l'Autorità. C'è poi la politica:troppi contrasti,troppi litigi quando c'è in ballo la salute economica e sociale dell'Italia.
PASSA ANCHE ALLA CAMERA LA MANOVRA DA 54 MILIARDI
E ADESSO UNO STIMOLO IMMEDIATO ALL'ECONOMIA
SUBITO GLI AUMENTI DI
BENZINA,SCARPE E DETERSIVI
di Luca Berni
Passa anche alla Camera la manovra da 54 miliardi.I contenuti dell'intervento del 14 settembre vanno dal punto percentuale di imposta dell'Iva,dal 20 al 21%,alla tassa di solidarietà del 3% per i redditi oltre i 300 mila euro.C'è poi la lotta all'evasione,alle imprese in rosso,al caporalato e alle società di comodo.La manovra è articolata con contenuti che contengono solo tasse mentre rimangono al palo la crescita e l'occupazione.Pagano di più,come al solito,chi ha sempre pagato mentre iniziano a piangere gli stipendi dei dipendenti pubblici.Non viene toccata la casta della politica,per loro i sacrifici non iniziano mai mentre a farne le spese sono sempre chi è a reddito fisso,che non può evadere un'euro, con uno stipendio fermo chissà ancora per quanti anni.Fa ancora discutere la riduzione dei consiglieri provinciali con un taglio delle indennità del 10%,oltre i 90 mila euro,e del 20% oltre i 150 mila.Archiviata questa manovra forse si dovrà mettere mano ad un altro intervento.Si parlerà ancora di riduzione e di tasse.E ancora una volta la voce occupazione e rilancio dell'economia non viene neanche sfiorata.
IL CAGLIARI SBANCA L'OLIMPICO,GRANDE TONFO DELLA ROMA(1-2)
QUESTI FAVOLOSI ROSSOBLU'
CONTI E EL KABIR
ZITTISCONO TOTTI
di Franco Vecchiarecchi
E',per così dire, la fortuna del principiante.Ficcadenti,il nuovo mister del Cagliari che nel giro di un mese ha sostituito Donadoni,ha compiuto l'impresa e ha condotto,cosa irragiungibile da 43 anni a questa parte,la squadra cagliaritana ad una favolosa vittoria contro la grande Roma all'Olimpico(1-2 con reti di Conti e El Kabir per il Cagliari e De Rossi della Roma sul finire della partita).La vittoria è arrivata per caso,forse per fortuna sicuramente era nell'aria nella seconda parte dell'incontro.Tutto è filato alla perfezione e Totti e soci non sono stati mai in grado di impensierire Agazzi anche se l'estremo difensore cagliaritano non è ancora al top.Il Cagliari è in palla e il merito è soprattutto dei 3 punti conquistati meritatamente all'Olimpico contro una squadra sterile che è l'ombra del Barcellona,similitudine insosttenibile dopo questa partita. Eppure la squadra di Luis Enrique ha iniziato l'incontro premendo sull'acceleratore dimostrando di essere compagine compatta e con la voglia di far esplodere il valore delle individualità.I rossoblù,di contro, hanno spinto coralmente e solo a tratti si sono viste le imprese di Conti e Nenè.La zampata del tecnico è stato vincente.Dopo la rete di Conti,che è esploso nella sua Roma,ecco El Kabir,l'attaccante marocchino con passaporto olandese,che appena in campo,in sostituzione di Cossu,ha regalato al Cagliari il passaporto della felicità.La vittoria è rossoblù,per la Roma un tonfo memorabile e una sconfitta che farà storia.
APPRODA AL PARLAMENTO LA MANOVRA DA 45 MILIARDI
SCONTRO SULLE PENSIONI
di Luca Berni
I nuovi interventi sulla manovra da 45 miliardi,perfezionata da Berlusconi e Bossi nell'incontro del 29 agosto che migliorano quella varata a metà agosto,saranno al vaglio del Parlamento che dovrà garantire,a saldo invariato,i punti sottoscritti dalla maggioranza governativa.Molte le questioni ancora da chiarire come quelli relative alle pensioni che rischiano di creare un contenzioso con l'Inpdap e l'Inps relativamente al riscatto di laurea e al servizio militare.Per la pensione con 40 anni di anzianità vale la quota 80%,ossia il pensionato,che comunque dovrà restare un anno in più e con gli anni del riscatto della laurea o del servizio militare,avrà comunque un rendimento massimo dell'80 %.C'è il nodo della riforma Dini per coloro che avevano più di 18 anni di anzianità a fine 1995 e che dovrebbero andare in pensione col sistema retributivo:in che modo verranno considerati il servizio militare e il riscatto di laurea?C'è poi il rischio delle quote e dei 40 anni di servizio con la disparità di chi ha effettivamente lavorato per 40 anni e chi,col riscatto e con il servizio militare,raggiunge i 40 anni.Gli anni lavorati sono uguali per entrambi?
BERLUSCONI DIFENDE LA MANOVRA
NO ALL'AUMENTO DELL'IVA E ALLA PATRIMONIALE
di Augusto Maccioni
La manovra aggiuntiva,per la quale il premier si è detto "addolorato",approda al Senato per la conversione del decreto che era stato firmato dal Presidente Napolitano.Berlusconi ha detto che la manovra è migliorabile con la partecipazione di tutte le forze politiche,anche dell'opposizione, anche se molte sono le distanze di diversi esponenti che continuano a vedere un accanimento verso i ceti medi,le famiglie e la pubblica amministrazione.Non solo quindi l'opposizione,ma anche Casini,dell'Udc,per altro versante,ma anche esponenti della maggioranza,con in testa l'ex ministro Martino, i quali chiedono una manovra più giusta e meno aggressiva verso il ceto medio e più incisiva verso i grandi patrimoni e l'evasione fiscale.Bene il contributo di solidarietà per gli importi sopra i 90 e i 150 mila euro,anche se il premier boccia l'aumento dell'Iva e l'introduzione della patrimoniale,punti richiesti dalla Confindustria e dall'opposizione.Non sarà facile al Senato,dove sembra non venga messa la fiducia al provvedimento,trovare gli equilibri giusti,a importi invariati,per approvare il ddl.Napolitano è fiducioso e auspica un consenso maggiore per poter varare una manovra che l'Europa ha già gradito e che va nella giusta direzione per allontanare dall'Italia la crisi più pesante del dopoguerra.
LE 40 DONNE DI GHEDDAFI
NEL LABIRINTO DEL BUNKER
LE GUARDIE DEL CORPO HANNO GIURATO FEDELTA' AL RAIS
FINO ALLA MORTE
di P.Luigi Mossa
Ronald Reagan,ex presidente degli Stati Uniti chiamava Gheddafi "cane pazzo del Medio Oriente" per indicare la statura del personaggio,borioso e eccentrico.Ed era solito,il rais, farsi accompagnare,nelle visite ufficili,da 40 donne sempre pronte a sacrificare la loro vita per proteggerlo.Ricordate la visita di Gheddafi a Roma?E le belle guardie del corpo?Tutto coreografia,ma anche in quella circostanza Gheddafi ha stupito.Lui ama le donne,molte donne.Sono le guardie del corpo,chiamate "la bella 72" o "Oh,assassini" e non lasciano mai il loro padrone.Hanno giurato fedeltà e sono pronte a tutto fino alla morte pur di proteggere il dittatore.Nel 1998 Aisha,guardia preferita di Gheddafi, ha salvato il rais proteggendolo in un attentato e sacrificandosi fino alla morte.Il rais,salvato dalla tempestiva azione della sua guardia,ha dato oltre due milioni di dollari alla famiglia come risarcimento.Gheddafi ha sempre sostenuto che le sue guardie del corpo sono come figlie e tutti insieme compongono una grande famiglia,affiattati e tutti contenti.E se Gheddafi era sempre circondato,giorno e notte,dalle sue guardie donne c'è da giurare che le stesse continueranno a seguire la sorte del loro rais.Fino alla morte.
GOOGLE ACQUISTA
LA DIVISIONE
MOBILE DI MOTOROLA
di Marco
Stefano Locci
Google ha acquistato Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari, così come hanno annunciato le due società, con cui dichiarano congiuntamente di aver firmato un accordo definitivo in base al quale il gruppo titolare del più famoso motore di ricerca, rileverà il produttore di telefoni cellulari al prezzo di 40 euro ad azione, per un controvalore complessivo vicino ai 12,5 miliardi di dollari, il 63% in più rispetto al prezzo di chiusura del titolo Motorola venerdì scorso. L'acquisto da parte di Google, del ramo di Motorola che produce Smartphone, telefoni cellulari e tablet, chiamato Motorola Solutions, consentirà al gruppo di Mountain View, di diventare concorrente di tutti i produttori di dispositivi mobili, in particolar modo la Apple, cui gli esperti ritengono sia la mira principale da parte di Google. Secondo Bloomberg è la più grande operazione del settore almeno degli ultimi dieci anni. Con l'acquisto di Motorola Mobility, già partner di Android, Google si assicurerà la possibilità di sviluppare ulteriormente lo stesso Android (dispositivo mobile di Google) a cui potranno ancora accedere liberamente gli altri produttori di smartphone e telefoni mobili, rimanendo pertanto un sistema 'aperto'. Motorola Mobility rappresenterà invece, un business separato. Secondo l'amministratore delegato di Google, Larry Page, lo sviluppo di Android apporterà ulteriori vantaggi a consumatori, partner, sviluppatori. L'operazione rimane comunque sottoposta alle ordinarie condizioni sospensive, tra cui l'approvazione delle autorità competenti negli Usa e nell'Ue. La transazione dovrebbe concludersi tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012.
L'INTERVENTO
VINI SARDI,LA REGIONE SARDA E' ASSENTE NELLA PROMOZIONE ISTITUZIONALE
ARCADU CHIEDE MENO TRIONFALISMI
E PIU' IMPEGNO NEL SETTORE
Leggo sempre con interesse il giornale Terza pagina. Ci da una
panoramica informativa esauriente ed anche, a mio giudizio, abbastanza
obiettiva, sui fatti d'attualità, sardi e non.
In quest'ultimo numero, però, ho notato che anche il suo giornale, per ciò
che riguarda il settore enologico Sardo, cede alla faciloneria dei
TRIONFALISMI fuorvianti ed un pochino bugiardi, in quanto raccontano una
storia che non risponde al vero.
Le voglio dare qualche breve informazione:
La Sardegna nella vendemmia 2010, per la prima volta ha prodotto meno
dell'1% del vino italiano, negli ultimi anni la produzione si era assestata
tra l'1,5% e l'1,2%, Alcuni vigneti in Gallura non sono stati vendemmiati
perchè nessuno era interessato a comprare uve.
Nella OCM del Vino (Organizzazione Mercato Comune) promulgata dalla C.E.E.
nell'agosto scorso, è stata introdotta la Distillazione di Crisi, per
eliminare dal mercato gli esuberi di produzione. A fine Ottobre la Sardegna
aveva presentato domande per distillare il suo vino invenduto, raggiungendo
il 95% della quota assegnatagli,(pur avendo prodotto negli anni precedenti
le quantità di cui sopra, irrisorie);
Il vino sardo sui mercati esteri è quotato tra i due euro/bott ed i tre
euro/bott, c'è qualche eccezione, appunto, che conferma la regola, vorremmo
che l'eccezione fosse regola, purtroppo non è così.
Potrei anche aggiungere che alcuni vini blasonati sardi, che in Sardegna
costano 40/50 euro, in Svizzera ed all'estero in generale, costano anche
dieci euro in meno, nonostante i costi vari di sdoganamento e trasporto etc.
Si potrebbe parlare di assoluta mancanza di promozione istituzionale del
vino sardo fuori dei confini dell'isola, della disconoscenza, da parte di
chi di dovere, ma anche di vari settori della comunicazione, della nostra
storia e delle nostre origini vitivinicole, alla luce delle scoperte
archeo-botaniche di questi ultimi dieci anni, cose che potrebbero
incrementare la richiesta del vino sardo.
Per adesso credo di aver dato materiale di riflessione, ognuno può
verificare le cose che ho scritto, chiedere ai produttori se hanno
incrementi e decrementi di fatturato, chiedere alle Enoteche quanto stanno
vendendo ,se di più o forse il 60% in meno.
Mi scuso del disturbo, la ringrazio della cortesia con cui vorrà leggermi.
La saluto cordialmente
Tonino Arcadu
OLTRE 1.000 PAZIENTI HANNO SVILUPPATO LA SINDROME HUS
CETRIOLI KILLER:SONO 10 I MORTI
IL BATTERIO METTE KO LA GERMANIA
2 MALATI IN AUSTRIA
NESSUN CASO IN ITALIA
di Marco Stefano Locci
Non accenna ad arrestarsi l'inesorabile scia di morti e contagi iniziata nei giorni scorsi in Germania, essendo salito questa mattina a sette il numero delle persone decedute a causa del contagio con il batterio "Escherichia coli" (Ehec), trasmesso da colibatteri riscontrati in un campione di cetrioli di accertata origine spagnola. L'Istituto di Igiene di Amburgo ha individuato il batterio-killer in tre cetrioli di provenienza spagnola ed in uno giunto dall'Olanda. Ma infiamma anche la polemica su come siano arrivati i cetrioli responsabili, tanto che le autorità olandesi contestano che uno dei cetrioli incriminati sia arrivato in Germania dal loro Paese .I dati se possibile, sono ancora più disastrosi. Ai 10 morti, si aggiungono oltre mille persone contagiate, molte delle quali versano in gravi condizioni.Si cerca intanto, a costo di enormi sacrifici, di arginare per quanto possibile l'ondata di contagi. I produttori tedeschi stanno distruggendo, provocando ingenti danni economici, centinaia di tonnellate di prodotti ortofrutticoli, peraltro divenuti invendibili a causa del panico diffusosi velocemente tra la popolazione. Dal canto loro, le autorità spagnole hanno chiuso due aziende produttrici di verdure nei pressi di Malaga ed Almeria.Il ministero della Sanità della Bassa Sassonia ha spiegato che "sulla base dei dati attuali bisogna attendersi un'evoluzione dinamica" della malattia. Dimostrazione di ciò, sono i casi registrati di persone colpite dall'Ehec, anche nel resto d'Europa: 25 in Svezia, 7 in Danimarca, 3 in Gran Bretagna, 2 in Austria e una in Olanda. "Per me questa ondata di contagio causata dall'Ehec è più seria dell'influenza suina", ha affermato Reinhard Brunkhorst, presidente della Società tedesca di nefrologia. A fondamento dell'affermazione di Brunkhorst, vi è senz'altro l'ulteriore aggravamento del quadro della situazione, con le condizioni di molti malati così critiche che non si escludono altri decessi nei prossimi giorni.
OLTRE 300 PAZIENTI HANNO SVILUPPATO LA SINDROME HUS
CETRIOLI KILLER:SONO 6 I MORTI IN GERMANIA
GLI ESPERTI TEMONO CHE L'EPIDEMIA SI DIFFONDA NEL PAESE.DIVERSE PERSONE SONO FINITE IN OSPEDALE IN OLANDA
NESSUN CASO IN ITALIA
La Germania ha confermato la morte di una donna di 70 anni. E' il sesto caso di infezione di batteri Ehec.Sotto osservazione i cetrioli e le verdure provenienti dalla Spagna e anche dall'Olanda che hanno scatenato decine di infezioni da parte di batteri intestinali.Proseguono le indagini e le analisi da parte di laboratori specializzati.Diverse persone sono finite in ospedale in Danimarca.(NELLA FOTO:Immagine realizzata attraverso un microscopio di un tipo di batteri EHEC)
di Marco Stefano Locci
Cresce ora dopo ora la preoccupazione in Germania per l'improvviso quanto inesorabile diffondersi di un'epidemia causata da un ceppo del batterio Escherichia coli, sospetto responsabile di 3 morti, oltre che del contagio di un numero elevato di persone.A seguito della morte di un'anziana 83enne nella località della Bassa Sassonia, che aveva contratto a metà maggio il batterio del ceppo rinominato più brevemente Ehec, si sono verificate le morti di un'altra donna di 80 anni, ancora nel Nord Germania, e di una giovane 25enne di Brema, il cui letale batterio pare essere ugualmente il maggior indiziato.Nelle ultime due settimane, sono stati registrati oltre 80 casi di sindrome emolitica potenzialmente letale, causate dall'Ehec; a questi però vanno aggiunti ben 200 casi sospetti nella zona del Schleswig-Holstein, un centinaio in Bassa Sassonia e altri 42 ad Amburgo, a testimoniare il giustificato allarme per il propagarsi del ceppo.Localizzabile nella parte inferiore dell'intestino degli animali, il batterio almeno fino ad ora ha colpito per lo più adulti, in linea di massima donne. Quaranta persone ricoverate in ospedale lottano tra la vita e la morte, ma ciò che più preoccupa è che i medici non sono ancora riusciti a individuare l'origine di questa epidemia che nel frattempo, si sta pericolosamente estendendo verso sud. Per l'Oms, la sindrome (che si sviluppa nel 10% dei pazienti contagiati) è caratterizzata da un'acuta crisi renale ed è letale nel 75% per cento dei casi. Si ipotizza attualmente che il batterio colpisca attraverso frutta e verdura non lavate, latte non pastorizzato o carne cruda.
FACCIA A FACCIA TRA
FANTOLA E ZEDDA SU SKY
ULTIMI APPELLI DEI CANDIDATI
A CACCIA DI VOTI
IL 15% E' ANCORA INDECISO SUL CANDIDATO DA PREMIARE
di Augusto Maccioni
Non c'è stato scontro e le parole sono scivolate sui propositi e sulle cose da fare. Il faccia a faccia tra Fantola e Zedda al teatro Massimo in diretta su Sky,a quattro giorni dal ballottaggio per le amministrative a Cagliari, non ha fatto vittime ed entrambi si sono comportati egregiamente. Il compitino,insomma, è stato svolto alla perfezione. Zedda,candidato sindaco per il centrosinistra, e Fantola,candidato sindaco per il centrodestra, hanno avuto modo di raccontarsi e di prospettare la loro Cagliari del futuro, delle cose evidenti e delle cose che si vorrebbero fare perché il capoluogo diventi punto importante nei vari settori compresi quelli economici,sociali e turistici. Massimo Zedda ha puntato molto sulla semplificazione burocratica,Fantola ha ripiegato sul turismo ed entrambi non hanno tralasciato nulla parlando anche del Poetto che deve essere unico e non diviso tra Cagliari e Quartu. Cagliari deve crescere, deve diventare più bella e deve creare opportunità di lavoro. I candidati non si ostacolano,non ci sono battibecchi e si comportano come amici al bar a sorseggiare un caffè. Spesso attendono l'applauso ma non sono quelli che creano il sindaco. E' un faccia a faccia lineare,tutto è scontato e a volte ripetitivo. Le cose da fare sono a tutti evidenti, si conoscono alla perfezione e ai candidati sindaco non rimane che metterle in evidenza. Fantola comunque meglio di Zedda subito dopo la domanda,classica, dell'intervistatore rivolto al candidato sindaco del centrodestra sull'appoggio della massoneria alla sua lista."E' una calunnia,ha alzato la voce Fantola,messa in giro da quattro cialtroni della sinistra che vive e vegeta di queste bugie".E' stato credibile. Zedda,invece, è stato più disinvolto in apertura di dibattito ma non ha tenuto la scena anche se televisivamente ha reso di più dell'avversario. Sempre sorridente,Zedda, più riflessivo Fantola. Due candidati sindaco diversi per carattere e temperamento e per il 70% uguali per le cose da fare. Gli elettori hanno deciso anche se il 15% non sa chi premiare. Ci sono due generazioni a confronto e non è detto che il candidato più "vecchio" abbia la meglio su quello "giovane" e viceversa. Ci sono stati anche due modi diversi di proporsi,riflessivo e ragionato l'uno(Fantola),irruento e fantasioso l'altro(Zedda).Il faccia a faccia,insomma, alla fine ha lasciato perplessi e non ha risolto il dilemma del voto. Sarebbe il classico zero a zero, ma nel ballottaggio di domenica questa soluzione non è praticabile.
CAGLIARI NON E' MILANO
FANTOLA-ZEDDA
VINCE CHI E' CREDIBILE
E FA CRESCERE CAGLIARI E I SUOI ABITANTI
di
Augusto Maccioni
Anche la Cei dice la sua sul ballottaggio in programma a Milano,Napoli e Cagliari.Il momento è delicato e la situazione politica ed economica è grave ma non si può ridurre il tutto ad una fotografia catastrofica dell'intera situazione italiana. Sono momenti diversi ma è giusta la preoccupazione del segretario della Cei mons. Crociata nell'ambito della 63^ assemblea in corso in Vaticano. E a proposito del grido di allarme di Bossi e Berlusconi sul ballottaggio a Milano,nel quale,secondo questi esponenti, è in atto,nel caso dovesse vincere il candidato sindaco Pisapia del centrosinistra,una islamizzazione per la costruzione di moschee, la Cei rileva il diritto di culto anche per chi professa una fede diversa da quella cattolica. Un ragionamento giusto,impeccabile quello di riconoscere il diritto di culto e quindi la costruzione di luoghi per professare una fede diversa ma è in contrasto con la reciprocità dei diritti perché se questo ragionamento vale in Italia,per la chiesta cattolica, dovrebbe essere rivendicata anche nei paesi islamici dove invece non viene concessa nessun'altra religione né tantomeno la costruzione di chiese cattoliche. La Cei interpreta la situazione "un errore di principio e di carattere umanitario" ma è un ragionamento che vale anche in altri luoghi dove la fede cattolica viene emarginata e combattuta. Al momento è bene non creare situazioni che potrebbero danneggiare la serenità del ballottaggio e allarmare il debole tessuto economico-politico su cui si fondano le diatribe dei candidati. A Cagliari non siamo ai livelli milanesi anche se il candidato sindaco Pisapia è della stessa sponda di Massimo Zedda.La situazione politica, economica e sociale del capoluogo sardo è diversa e qui ci sono incertezze e situazioni che in altre parti,forse,sono stati risolti. E' bene interrogarsi e compiere uno sforzo,tutti insieme, per capire chi riesce a soddisfare le reali esigenze dei cagliaritani e della città di Cagliari, in un contesto non solo regionale ma nazionale. Sono momenti diversi che valgono ma deve prevalere il senso di responsabilità accompagnato dall'impegno di adoperarsi per costruire veramente e concretamente la città migliore e soddisfare le esigenze dei cagliaritani. E' difficile e soprattutto è un argomento che entrambi i candidati non sono disposti a sottrarsi, ma è necessario vedere in prospettiva e premiare chi è più credibile. Cerchiamo anche di capire il vero messaggio non quello propagandistico per catturare voti. Non quindi una visione a misura ristretta e partitica ma l'impronta decisa che avvantaggia tutti e pone tutti nelle condizioni ottimali di costruire attivamente il futuro, quello dei singoli e della collettività in un desiderio concreto di vedere Cagliari all'avanguardia, centro e punto di riferimento in tutti i settori chiave della vita economica,politica e sociale di una grande città che guarda al suo futuro senza piegarsi, ma dritta alla conquista del Mediterraneo.
IL CENTRODESTRA DI MILANO E NAPOLI CHIEDONO,PER VINCERE IL BALLOTTAGGIO, DUE MINISTERI
E CAGLIARI?
IL MINISTERO DEL TURISMO!
IL FLI DI ARTIZZU VERSO FANTOLA
ARRIVANO VENDOLA E BERSANI
PER ZEDDA
BALLOTTAGGIO ALL'ARREMBAGGIO
di Augusto Maccioni
Tra sabato e domenica il Fli dovrà dire con chi starà al ballottaggio cagliaritano tra Massimo Zedda e Massimo Fantola.Se a Milano Fini ha deciso di non stare nè con Pisapia nè con la Moratti la situazione nel capoluogo sardo potrebbe essere diversa. La cosa più importante,per il leader sardo Artizzu , è non disperdere i voti perchè compatti, verso una formazione di centrodestra o centrosinistra, potrebbe avere un significato che va oltre l'apparentamento. Superata la prima fase della sopravvivenza, un 4% niente male per una formazione politica giovane, adesso arrivano i nodi da risolvere cioè l'appartenenza politica di Futuro e libertà che non può che essere di destra almeno in Sardegna dove in Regione la coalizione che ha espresso governatore Cappellacci ha ancora un percorso e un futuro da mandare avanti. Con Zedda ogni prospettiva potrebbe essere negata e ogni ambizione non darebbe i suoi frutti. E poi gli elettori non capirebbero due facce,quella della Regione che esprime il centrodestra al governo e quella,eventualmente, all'opposizione col vendoliano Zedda.I calcoli potrebbero essere anche di non esprimere il voto e in questo caso Artizzu avrebbe perso una grandissima occasione. Potrebbe stare dalla parte del vincitore, ma quale? Zedda è il nuovo, ha una carica che esprime al 30% rispetto alla rimanenza del classico Pd;il Pdl, col riformatore Fantola,mira a confermare il sigillo del centrodestra in città,da sempre terra di Floris e prima ancora di Delogu quasi una generazione. Adesso si vuole cambiare pagina, ma forse è bene non cambiare la formazione ma il programma o, ancora meglio, il progetto per Cagliari capitale della Sardegna, più turistica e più produttiva, più attenta ai bisogni della gente che lavora e che soffre la disoccupazione e l'emarginazione.E' la sfida del futuro ed è quello che si vuole dai nostri governanti.Più progetti,più ambizione,più coerenza tra le parole e i fatti.Il centrodestra a Milano e a Napoli, chiedono, per il ballottaggio, tre Ministeri: due a Milano di cui uno è quello dell'Agricoltura, e uno a Napoli quello dell'attività produttiva.Ci sarebbe molto da dire su ciò ma se è possibile trasferire questi Ministeri da Roma a Milano e Napoli perchè non trasferire anche il Ministero del turismo a Cagliari? E' una proposta, forse quella più indovinata per un'isola che ha grosse potenzialità ma ha molte strozzature a Roma.Allora avrebbe un senso decidere e affrontare il futuro del turismo in Sardegna.
ISTITUITE LE 233 BANDIERE
BLU IN 125 COMUNI D'ITALIA
NIENTE BANDIERINA
A CHIA C'E' IL TOP DELLA QUALITA'
di
Augusto Maccioni
A scorrere le 233 bandiere blu della FEE non compare la località turistica di Domus de Maria(Cagliari).Un errore?Una dimenticanza? Una cosa è certa:Chia non è, a sentire la FEE, da bandierina blu ed è un dato che non disturba anzi fa piacere per chi conosce la località,a ridosso delle montagne superbe di Domus de Maria, frequentata ogni anno da un numero crescente di turisti di tutte le nazionalità. Quest'anno i primi ad arrivare sono i francesi, poi,come consuetudine,gli inglesi e tedeschi. Gli italiani sono di casa mentre per molti abitanti dell'isola frequentare queste spiagge dorate del litorale mariese è d'obbligo per la silenziosità dell'ambiente,per la spiaggia finissima al pari di quelle del mar caraibico, e per il mare con l'acqua cristallina baciata dal sole dove in trasparenza si trovano i pesciolini danzanti. Chia,quindi, non è da bandiera blu!Non è una novità ma è la forza di questa località che non ha bisogno di bandierine per essere pubblicizzata perché la qualità viene fuori comunque,quasi un riconoscimento da parte di turisti e villeggianti.La spiaggia,il mare,il sole,la sabbia:è Chia. Per chi vuole andare in albergo c'è l'imbarazzo della scelta, anche per i B&B. Ristoranti e trattoria sono sempre pieni, a pranzo e a cena. Andate a vedere i premiati con tanto di bandiera blu:località sporche e acqua puzzolente.
La località a mare di Domus de Maria non è in quelle condizioni:ecco perché non è stata premiata dalla Fee, ma continua ad essere preferita e gradita dai turisti. Quello che più conta.Ecco l'elenco completto dei Comuni premiati quest'anno:
PIEMONTE Cannero Riviera (Verbania); Cannobio Lido(Verbania)LOMBARDIAGardone Riviera (Brescia)
FRIULI VENEZIA GIULIAGrado (Udine); Lignano Sabbiadoro (Gorizia)VENETO San Michele al Tagliamento; Bibione; Caorle; Eraclea mare; Jesolo: Cavallino Treporti-Lido di Venezia (Venezia)
LIGURIACamporosso, Bordighera (Imperia); Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazze (Savona); Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova); Lerici, Ameglia-Fiumaretta (La Spezia)EMILIA ROMAGNAComacchio-Lidi Comacchiesi (Ferrara); Lidi Ravennati, Cervia-Milano Marittima; Pinarella (Ravenna); Cesenatico, San Mauro Pascoli-San Mauro mare (Forlì-Cesena); Bellaria Igea Marina, Rimini, Cattolica, Misano Adriatico (Rimini)
TOSCANAForte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Marina di Pisa, Tirrenia-Calambrone (Pisa); Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto)
MARCHE Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta (Pesaro-Urbino); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona); Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche (Macerata); Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)
LAZIOAnzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga (Latina)
ABRUZZOMartinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina (Teramo); Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo (Chieti); Scanno (L'Aquila)MOLISETermoli (Campobasso)CAMPANIAMassa Lubrense (Napoli); Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone e Capitello, Pollica-Acciaroli Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri (Salerno) BASILICATAMaratea (Potenza)
PUGLIARodi Garganico (Foggia); Polignano a Mare (Bari); Fasano, Ostuni (Brindisi); Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto); Otranto, Melendugno, Salve (Lecce)CALABRIA Cariati, Amendolara (Cosenza); Cirò Marina (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria)SICILIALipari (Messina); Fiumefreddo di Sicilia-Marina di Cottone (Catania), Ispica, Pozzallo, Ragusa-Marina di Ragusa (Ragusa); Menfi (Agrigento)SARDEGNASanta Teresa di Gallura-Rena Bianca, La Maddalena-Punta Tegge Spalmatore (Olbia-Tempio); Castelsardo-Ampurias (Sassari); Oristano-Torre Grande (Oristano); Quartu Sant'Elena-Poetto (Cagliari)
TUTTI PROTAGONISTI(UTENTI,FAMILIARI,
OPERATORI,CITTADINI)
PER UMANIZZARE I SERVIZI ALLA PERSONA
LA SARDEGNA IN PRIMA LINEA PER ESSERE PIU' VICINA AI MALATI MENTALI
Organizzato dal Dipartimento Salute Mentale della Asl 8 di Cagliari, si è concluso il 14 maggio il corso "I protagonisti del mondo della Salute Mentale:utenti,familiari,operatori,cittadini attivi si incontrano" al Serd in via dei Valenzani a Cagliari. Alla due giorni,venerdi e sabato,hanno partecipato Renzo De Stefani(Responsabile del Servizio di Salute Mentale di Trento),Roberto Cuni(membro del Coordinamento nazionale dei gruppi AMA) e due rappresentanti del gruppo utenti e familiari esperti(UFE), i quali hanno messo in evidenza la cultura e la pratica della mutualità del "fareinsieme",una risorsa importante nell'ambito del nuovo modo di concepire la malattia e la cura della salute mentale, per umanizzare i servizi alla persona. I malati mentali non sono più lasciati a se stessi o alle strutture spesso burocratiche ma diventano protagonisti attraverso l'aiuto dei familiari,operatori e cittadini attivi come parte integrante nel nuovo processo di mutualità, valorizzando,ha detto Augusto Contu responsabile del Dipartimento Salute Mentale della Asl 8 di Cagliari, il sapere esperienziale di utenti e familiari favorendo la nascita di iniziative diverse in cui tutti i protagonisti del mondo della salute mentale(utenti,familiari,operatori,cittadini attivi), si incontrano alla pari.(Nella foto:Augusto Contu,curatore del corso, in un momento dell'incontro).
AL QAEDA HA CERTIFICATO LA
MORTE DI BIN LADEN
ESPLODE LA FURIA MUSULMANA
SARA' VENDICATO
PRESTO UN VIDEO DELLO SCEICCO DEL TERRORE REGISTRATO UNA SETTIMANA PRIMA DELLA SUA UCCISIONE
I TALEBANI VOGLIONO RIPRENDERSI IL CORPO DEL LORO LEADER
di Leo Cortes
Furia musulmana contro gli americani dopo l'operazione delle forze speciali della Cia che hanno catturato e ucciso Bin Laden domenica scorsa,dopo la mezzanotte. Le proteste sono state violente e minacciose dopo la preghiera del venerdi ed è la dimostrazione che Bin Laden viene ancora considerato in Pakistan un eroe e un leader religioso e politico. Il mondo musulmano è in subbuglio e non accetta l'attacco a senso unico della Cia che ha mostrato il pugno duro contro l'uomo più in vista della loro cultura e della loro tradizione. La situazione al momento non giova agli americani che devono gestire con diplomazia e senza pentimenti l'atto conclusivo di domenica scorsa. Un dato è certo:Bin Laden è morto. E' stato annunciato da Obama ma è stato anche certificato da Al Qaeda nel pomeriggio del venerdi 6 maggio a dimostrazione che la partita con lo sceicco del terrore,il mandante dell'immane disastro alle torri gemelle americane, è effettivamente morto. Intanto si scoprono i piani dell'organizzazione. La Cia sta decifrando i cinque pc e una quindicina di hd esterni prelevati dal rifugio di Osama subito dopo l'uccisione. Tra le carte,inoltre, appaiono alcuni indizi che porterebbero ad un'altra strage da compiere nel sistema ferroviario americano per l'anniversario dell'11 settembre. Bin Laden,che continuava a gestire l'organizzazione, voleva compiere un'altra azione esemplare forse più catastrofica di quella del 2001 perchè,ed era quello il messaggio da diffondere, sapessero cosa erano capaci di fare Bin Laden e Al Qaeda.Per il momento tutto è stato bloccato con la sua morte e molto tempo avranno bisogno per riorganizzarsi anche se per loro sarà più difficile visto che gli americani presto sapranno,dalle informazioni prelevate dai pc, tutto sui nomi,sulle cellule e sui piani dell'organizzazione. Al Qaeda non si ferma e vuole martirizzare Osama puntando a riprendersi il corpo seppellito in mare.L'impresa è difficile e quasi impossibile, anche perchè non si sa se effettivamente il corpo di Bin Laden è finito nei mari prospicienti la zona dove lo sceicco del terrore è stato ucciso.
AL GROUND ZERO OBAMA RINGRAZIA E STRINGE LE MANI AI SUPERSTITI DELLA DISTRUZIONE DELLE TORRI GEMELLE
NIENTE DISCORSO
FOTO VERE E FALSE DI OSAMA
L'uccisione di Bin Laden ha avuto il suo strascico polemico e molti perché sono ancora da decifrare. L'Onu,la sezione dei diritti umani,ha chiesto al presidente una spiegazione sulla morte del terrorista che doveva essere trattato come prigioniero seguendo la prassi degli arrestati terroristici. Molti i motivi che non possono essere spiegati e la Cia non ha nessuna intenzione di rivelare il piano che ha portato alla cancellazione dello sceicco del terrore. Non è stata divulgata neanche la foto di Bin Laden,troppo atroce,sanguinante che poteva servire più alla causa dei terroristi che a quella della stampa democratica. Obama ha detto no e dello stesso avviso è anche la Cia.Almeno per il momento. Osama fa notizia,c'è una guerra tra i media per chi riesce a pubblicare per primo la "vera" foto di Bin Laden, per il momento,soprattutto alla notizia della morte del terrorista più ricercato di tutti i tempi, ci si deve accontentare di quella falsa,preparata con cura a mezzo photoshop e diffusa dal governo pakistano.Un vero e proprio falso. Come facevano a fotografarlo se non avevano partecipato all'incursione ed erano stati esclusi dall'operazione. Ci hanno tentato ma hanno fatto flop ciononostante quel falso è stato pubblicato online e su carta stampata. Si attendono sviluppi. In attesa c'è un Obama che non vuole parlare dell'uccisione del terrorista e partecipa alla cerimonia al Ground Zero regalando abbracci e strette di mano. Nel grande perimetro l'11 settembre 2001 si consumava una distruzione selvaggia e la morte senza pietà di quasi 3000 persone.Molti soccorritori morirono,altri furono feriti.Obama ringrazia tutti e si attarda con i vigili del fuoco che per primi diedero soccorso a quanti si trovavano dentro le Torri gemelle.Nessun discorso solo fiori e ricordi e dimostrare,a denti stretti, che quella strage è stata vendicata con l'uccisione del mandante di quell'atto efferato terroristico.
E' TORNATO NELLA CHIESETTA DI STAMPACE IL SANTO DEI CAGLIARITANI
LUCI E OMBRE DELLA 355 EDIZIONE DELLA
FESTA DI S.EFISIO
Anche quest'anno si è conclusa la festa di S.Efisio.Una ricorrenza che si perde nella notte dei tempi,sempre movimentata,attesa, mai trascurata.Per i cagliaritani è un momento di fede col martire guerriero che continua a dispensare grazie e consigli.S.Efisio è la nostra storia,per molti la giovinezza,per tutti un momento duraturo col Santo.Quattro giorni con inizio il 1^ maggio e con un percorso storico che tocca Sarroch,Capoterra,Villasampietro e Pula fino a Nora.Fino al 3 maggio processioni,riflessioni e momenti di adorazione.Il quarto giorno si ritorna a Cagliari.E S.Efisio ripercorre la via del ritorno accompagnato dai fedeli,dalle donne/uomini in costume sardo dai miliziani in uno splendore di luci e colori.Anche quest'anno si sono verificati gli stessi problemi degli anni passati,una sorta di improvvisazione in una festa che dovrebbe essere adulta e rispettata.L'impegno delle varie istituzioni,con Comune-Provincia e Regione,dovrebbe garantire più stabilità e coerenza partecipativa,impegno e rispetto anche della tempistica.Non dovrebbe guastare imporre luminarie e "vestito a festa" nei punti dove il Santo sosta o in altre strade cagliaritane.Anche quest'anno oltre 150 mila persone hanno partecipato alla festa di S.Efisio,sono stati dietro a lui,l'hanno salutato e pregato.Al rientro nella chiesetta di Stampace il momento più importante quando si è certificato,alle 23,50 del 4 maggio in perfetto orario, che anche quest'anno,per la 355 volta si è sciolto il voto della municipalità cagliaritana.
SPECIALE S.EFISIO CON ARTICOLI DI ENNIO PORCEDDU E AUGUSTO MACCIONI
di P.Luigi Mossa
Dopo una caccia di 10 lunghi anni,è stato ucciso il leader di Al Qaeda Osama Bin Laden,il leader di 54 anni responsabile dell'assassino di migliaia di innocenti,uomini e bambini.E' ancora viva l'immagine delle Torri Gemelle colpite con violenza,fatte esplodere e distrutte fino a terra.Una tragedia enorme,oltre 2700 persone morte un pianto che non si è mai attenuato. La notizia è stata data al popolo americano e al mondo dal presidente Obama,soddisfatto dell'impresa, sottolineando che da adesso in poi " il mondo è migliore".Il terrorista era stato rintracciato due mesi fa ma si attendevano azioni precise per catturarlo o ucciderlo.Abitava in un quartiere di lusso,non facilmente rintracciabile,costruito nel 2005, in una villa a due piani(foto sotto) da 2 milione di dollari con misure di sicurezza straordinarie,circondata da alte mura e filo spinato, a 80 miglia da Islamabad(Pakistan).L'attacco è stato autorizzato personalmente da Obama il 29 aprile ed è durato 40 minuti.I tiratori scelti della US Navy Seals arrivati con 4 elicotteri,di cui uno si è schiantato, hanno aperto il fuoco con granate a razzo e in un finale drammatico hanno chiesto a Bin Laden di arrendersi e al suo rifiuto hanno continuato a sparare uccidendo gli uomini del leader terroristico il quale guadagnava l'uscita facendosi scudo di una donna ma il suo tentativo è stato bloccato da un colpo alla testa e la sua uccisione immediata.Il suo corpo è stato sepolto in mare secondo le consuetudini e tradizioni islamiche.
di Leo Cortes
L'uccisione di Bin Laden arriva a pochi mesi dal decimo anniversario degli attacchi dell'11 settembre 2001 al World Trade Center e al Pentagono. La sua morte non attenua le sofferenze dei newyorkesi in particolare e degli americani in generale che hanno sperimentato un lutto terribile con la morte di oltre 2.700 persone e con la certezza di essere sotto attacco di Al Qaeda e del suo uomo più pericoloso Bin Laden.Un'arma del terrore che serpeggiava anche in Europa e in altre parti del mondo, un fronte comune con gli americani tutti insieme per combattere ogni azione e ogni tentativo degli uomini dell'organizzazione terroristica.Gli esperti non sono dell'avviso che con la scomparsa del leader terroristico si apre un periodo di pace, ma forse ci sarà una vendetta bestiale portata avanti dal n.2 di Al Qaeda cioè il medico egiziano Ayman al Zawahiri che è pronto ad assumere il comando dell'organizzazione.Ha lavorato per Al Qaeda sin dal suo inizio ed è il "cervello" degli attacchi dell'11 settembre.E' lui,infatti,la mano operativa mentre Bin Laden costituiva il volto pubblico del terrore.Non ci sarà comunque pace perchè,è la convinzione degli analisti,Al Qaeda attaccherà.Lo aveva detto Khalid Sheikh Mohammed,altro esponente dell'organizzazione terroristica, sotto interrogatorio subito dopo il suo arresto,il quale avrebbe detto che Al Qaeda era pronta a far scoppiare una bomba nucleare in Europa nel caso Bin Laden fosse stato ucciso o catturato.E' necessario anche in questo caso leggere tra le righe anche perchè Bin Laden in passato ci ha abituato a diverse minacce che non si sono mai verificate.Adesso,forse,è diverso ed è importante non abbassare la guardia e utilizzare ogni mezzo e ogni informazione per capire le azioni di questa organizzazione all'indomani dell'uccisione del suo leader.
UNA NAVE DI FEDELI SARDI A S.PIETRO
PER IL GIORNO DI WOJTYLA
SEI ANNI FA MORIVA
L'INDIMENTICABILE
GIOVANNI PAOLO II
400 MILA PELLEGRINI HANNO CONFERMATO LA PRENOTAZIONE IN PIAZZA S.PIETRO PER IL GIORNO DELLA BEATIFICAZIONE
di Luca Di Brizzi
Sei anni fa, il 2 aprile 2005, moriva l'indimenticabile Papa Giovanni Paolo II. Le immagini del suo pontificato sono ancora impresse in ognuno di noi. Come quelle del funerale in piazza S.Pietro o quelle delle pagine del vangelo sfogliate dal vento. Immagini che hanno emozionato milioni di cattolici sparsi in tutto il mondo. Il primo Papa non italiano, dopo 455 anni, è stato uno degli artefici indiscussi del crollo del comunismo. Sono vivissime le immagini, le parole, i viaggi di questo straordinario pontefice che in quasi 27 anni di apostolato ha lasciato un segno indelebile nella storia e nei nostri cuori. La sua grande umanità non è sbiadita e la sua sfida contro i regimi dittatoriali e la mafia hanno dato i suoi frutti. Che dire poi del Papa che canta e sta con i giovani e della lotta e la preghiera per una pace giusta e concreta tra i popoli. Un 2 aprile che ha un significato ancora particolare in vista della beatificazione proclamato da Benedetto XVI per il 1 maggio.Il decreto della beatificazione porta la data del 14 gennaio di quest'anno a seguito del riconoscimento di un miracolo per sua intercessione.Si tratta della della guarigione inspiegabile per la scienza della monaca francese Pierre Simon Marie, 51 anni,(foto) che era affetta dal 2001 di Parkinson, la stessa malattia che ha preso di Wojtyla. A questo momento circa 400 mila persone hanno confermato la loro partecipazione per il giorno dedicato al Papa Wojtyla, ma si attendono oltre 2 milioni di pellegrini in piazza S.Pietro.Anche la Sardegna,che ricorda il suo amato Pontefice che visitò l'isola nel 1985, sarà presente alla beatificazione con una nave piena di fedeli accompagnati dall'attuale arcivescovo mons.Mani.Memorabili i discorsi nella miniera di Monteponi e a Cagliari alla presenza dell'allora arcivescovo cardinale Canestri.
TREGUA
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
SLANCIO DI RESPONSABILITA'
DA PARTE DI POLITICA
E MAGISTRATURA
E SE NAPOLITANO INVITASSE I CONTENDENTI POLITICI …
di Augusto Maccioni
Fermiamo per un attimo l'immagine di questo sconcertante e brutto film,politico e non solo, che si sta verificando da un po' di tempo a questa parte in Italia, dove il susseguirsi di pseudo scandali,di sconvolgimenti di fronte e di ammissioni che poi puntualmente non si verificano fanno pensare ad una situazione allegra e indecorosa.La stampa internazionale,in modo particolare, vede sempre nella politica del nostro Paese, scandali e escort .E' proprio così?E i sondaggi che dicono?Chi si agita di più sono,naturalmente,le opposizioni in prima fila il Pd ma anche il nascente nuovo terzo polo con Casini,Rutelli e Fini,il quale,quest'ultimo, non intende abbandonare la poltrona di presidente della Camera nonostante si sia fatta chiarezza,a livello diplomatico, sulla reale appartenenza della casa di Montecarlo. Forse è necessario ripensare e attuare compiutamente quei valori,importanti e mai scaduti, di onestà e responsabilità, di buon governo e di appartenenza ai valori cristiani.In questi anni qualcosa è stato dimenticato,tralasciato sicuramente per il bene che forse non attengono agli interessi degli italiani.Ma non tutto è perduto.Fini non si dimette?Berlusconi vuole andare avanti?I Magistrati vogliono continuare a indagare sulle notti di Arcore?Perchè no!Ma si deve andare avanti con una maggioranza in grado di governare e toglierci da questa crisi che ci sta portando via soldi e sogni.Una cosa è certa e tutto ruota attorno ai numeri che si hanno per governare.Il 14 dicembre la Camera,dopo il Senato, ha decretato che Berlusconi e il suo governo possono andare avanti:a gennaio 2011 l'opposizione ci riprova su Bondi,ministro della cultura della maggioranza, ma non riescono a cacciarlo.Nel giro di due mesi Berlusconi e il suo governo vincono,calcisticamente parlando, 2 a 0.Ma non si può andare avanti così,le azioni di forza non esplicitano niente e non creano nulla di buono per i cittadini, i quali guardano,increduli e inc…,questo indecente spettacolo politico.Mettiamo nuovamente la palla al centro.Facciamo noi cittadini un passo indietro,visto che i politici non vogliono farlo, e facciamo tabula rasa:Fini collochiamolo ancora lì,come presidente della Camera;Berlusconi ancora a capo del governo.E le notti di Arcore?Atteniamoci alla legge,alla Costituzione e alle disposizioni ancora in atto.La politica faccia la sua parte e i magistrati la loro.Se si accettano queste regole si può andare avanti e quindi nessuna battaglia ci sarà tra politica e magistratura,tra politici,tra maggioranza e opposizioni.E si ritornerà a parlare di problemi,di crisi e di atti per risolverli. Ma siamo consapevoli che sicuramente non sarà così.Tutti si sono espressi, anche la Chiesa,e tutti hanno avanzato proposte per superare questo momento difficile, ma sono questi "momenti" che si sono ingigantiti e hanno superato i problemi, ponendosi al di sopra di tutte le cose e dilaniando le aspettative e i buoni intendimenti.Che fare?E se fosse la Magistratura a fare un passo indietro,sempre nelle sue prerogative e sempre seguendo le leggi?Proviamoci.Fino a questo momento né la maggioranza né l'opposizione vogliono perdere o pareggiare.E se il Presidente Napolitano volesse,interpretando la reale situazione economica sociale e politica del momento,fare una tavola rotonda con Berlusconi,Bersani,Schifani,Fini,Casini,Rutelli e il capo della Procura di Milano per chiarire e risolvere questo "brutto"momento,beh farebbe cosa immensamente gradita.E' un tentativo per cercare di ricomporre questo desolante quadro politico e rilanciare tutte quelle opere che creano stabilità finanziaria e danno un calcio alla crisi e alla disoccupazione.
RUBY
QUIRINALE:FARE CHIAREZZA
AVVENIRE:OCCORRE SOBRIETA'
ABBASSARE I TONI DELLO SCONTRO
di Augusto Maccioni
Quale verità?Quelle delle 389 pagine inviate dai Pm alla Camera o quella di Ruby,una delle protagoniste della vicenda, che nega tutto,intervistata in tv?
Chi ha visionato gli incartamenti,alla Camera,che accusano il premier Silvio Berlusconi sulla vicenda Rubygate si è impressionato per la mole di informazioni, i dettagli e le intercettazioni.Diversi parlamentari si sono scandalizzati per il ritmo certosino e incalzante dei pm di Milano verso il presidente del consiglio ancora una volta messo alle strette da vicende legate alle escort e a un valzer di ragazze nelle sue ville private.Pranzi e cene al ritmo di allegria,barzellette e bella compagnia.Atti raccolti dalla magistratura e inviati alla Camera dove una apposita Commissione si deve esprimere per l'autorizzazione a procedere contro il premier.Non si è in un film, anche se la trama, soprattutto il finale, è tutto ancora da scrivere e sarà compito della Magistratura verificare,riscontrare e decidere.Si è a caccia di riferimenti penalmente rilevanti anche se molti sostengono che l'atteggiamento dei magistrati sarà convincente col tempo quando avranno a disposizione,se mai arriveranno a tanto, i tasselli giusti per definire e completare il grande e complesso puzzler.Quelli saranno risultati a lungo termine, nel fratempo è in atto il logoramento,l'impoverimento della politica italiana e il "blocco" delle riforme.Tutte situazioni che attengono il presente e il medio termine e con il quale è necessario fare i conti se si vuole salvare l'economia,la tenuta e la stessa Italia che attualmente, in maniera triste, sta celebrando i suoi 150 anni della sua storia.Sulla vicenda si sono espressi un pò tutti.Il Presidente della Repubblica Napolitano è turbato,la Chiesa,col giornale Avvenire,parla di una storia che ferisce e sconvolge.I partiti politici sono allertati:il Pd,con Bersani,chiede le dimissioni del Cavaliere e il processo;Di Pietro parla di sfiducia; Carmelo Briguglio,dei finiani,dice che è bene che il premier chiarisca pubblicamente e si difenda dalle accuse.C'è comunque la voglia di andare avanti.Quella storia deve essere trattata disgiuntamente dalle questioni politiche e le riforme intraprese devono trovare nuovo slancio in vista di importanti appuntamenti anche in campo internazionale."Sono fiero di essere un Ministro del governo di Berlusconi" dice Tremonti spazzando via i malumori e le lacerazioni in seguito al caso Ruby.La tentazione, dicono le opposizioni al governo del Cavaliere, è quella di dare una spallata definitiva a Silvio Berlusconi.L'importante,dice Bersani, è che si ritiri definitivamente a vita privata e lasci il campo politico.E' quello che pensa la gente?E' questo il bene per l'Italia,la sua crisi e l'attuale situazione economica-finanziaria?I rischi ci sono e sono evidenti.Ne è certo Napolitano e ne sono consapevoli tutti.La Magistratura deve andare avanti e non può indietreggiare:le carte devono avere riscontri,la certezza delle azioni devono contribuire a dare risultati inconfutabili e determinanti.Non sono ammesse distrazioni,situazioni mancanti e superficiali.Poi c'è l'aspetto politico che è forse più difficile da gestire rispetto a quello giudiziario.In campo tutte le liste politiche che dovrebbero essere sereni nel decidere se andare avanti con questa maggioranza oppure andare a nuove elezioni.Ma con nuove elezioni sicuramente si ripropongono i problemi del passato.Il rischio è uno stallo e un blocco politico-istituzionale che contribuisce a rendere invivibile gli aspetti anticrisi.E' necessario,al momento,contribuire,ognuno per suo conto,a dare slancio alle iniziative buone e giuste per rilanciare le riforme. Per le spallate ci sarà tempo.
RUBYGATE,LA STAMPA ESTERA:BERLUSCONI
RISCHIA GROSSO
ANDARE AVANTI
CON FINI E CASINI
CON UN PROGRAMMA ANTICRISI SERIO E CONCRETO
di Augusto Maccioni
La tegola( ipotesi di reato di concussione e di prostituzione avanzato dai pm di Milano al premier Silvio Berlusconi per la vicenda "Ruby" El Mahroug allora 17enne marocchina),l'ennesima, si spera che non abbia effetti negativi sui lavori del governo.C'è sempre lo spauracchio delle elezioni anticipate,manovrate sapientemente a giorni alterni, c'è la stabilità delle opposizioni con Casini,battitore libero, e altre formazioni che vogliono inglobare la formazione di Bersani, il quale dice che è necessario governare seriamente il Paese e puntare sulle cose concrete per risolevare le sorti di una nazione "allo sbando".Al momento dopo Berlusconi non si vede altro che Berlusconi,ancora lui, forse l'unico che riesce a coniugare l'attività di governo agli impegni ,come imputato,con la magistratura.Forse è un caso unico al mondo,ma il premier riesce a sdoppiarsi e ad andare avanti.Come vorrebbe andare avanti nell'attività legislativa e di governo anche se troppe sono le sirene e le trombe assordanti contro il suo dinamismo e il suo carisma.L'opposizione è infuriata,imbufalita e si scaglia sempre contro Berlusconi,quasi uno scontro fisico.Lui,però, non tende la mano,cerca consensi per governare e finire la legislatura.Gli danno credito,in modo diverso,sia Fini che Casini che vorrebbero "responsabilmente"dare una mano per le cose "serie,concrete" di respiro nazionale e di impegno verso le famiglie in difficoltà.Con questo avviso a comparire davanti ai pm tra il 21 e il 23 gennaio si vuole,forse,dare un'altra spallata non tanto a Berlusconi inpegnato a far quadrare i taselli della maggioranza quanto a spaurire gli alleati o presunti tali.Se si vuole serietà e governabilità e assecondare un pacchetto preciso per le riforme e per combattere la crisi nelle aziende e nelle famiglie,forse è questo il momento giusto.Non si combatte Berlusconi mandandogli contro la magistratura,se è questo che pensa una qualsiasi opposizione, ma lo si combatte politicamente.I fatti di Ruby interessano solo lui,privatamente, e non può rallentare o ostacolare la legittima volontà politica della maggioranza di andare avanti. Prima o poi verrà il momento anche per Bersani, sempre che esista ancora politicamente perché non è facile convincere le diverse anime del Pd con Veltroni molto critico e forse Vendola che vorrebbe,con le primarie,soffiargli il posto. Si vince un programma con un altro programma. Ed è bene che al programma di Berlusconi,rivisto e corretto ultimamente, possano adesso mettere mano anche Fini e Casini.Un altro patto con le priorità per la gente, per le imprese e per le famiglie.E le elezioni?E' un'altra storia.
DOPO LA FIDUCIA
DEL 14 DICEMBRE
RIPARTIRE DALLE QUESTIONI CONDIVISE
PER DARE RISPOSTE AL PAESE
di Augusto Maccioni
La politica italiana è a un bivio:elezioni o andare avanti.E' difficile per il premier Berlusconi accettare una maggioranza insufficiente per governare, ma le cose da fare sono molte e non trascurabili per il bene del Paese.E' necessario una scossa forte per soddisfare le varie esigenze di una situazione che la crisi sta colpendo tutti in modo particolare i cittadini.Molti auspicano le elezioni anche se le perturbazioni si sono ricomposte all'indomani della fiducia al governo del 14 dicembre e per questa nuova situazione è bene andare avanti e ricercare una maggioranza più estesa e più convincente.Il Pdl e Lega aprono all'Udc, ma anche alle altre forze moderate del Fli di Fini.E' una partita ancora aperta e tutta da giocare.Non bastano le parole del presidente Napolitano e non bastano le varie assicurazioni dei leader dei vari partiti.Da gennaio è necessario ripartire dalle cose condivise e ricercare una maggioranza in grado di dare risposte alla gente,alle industrie e alle forze produttive del Paese senza trascurare le varie realtà in crisi.
MONTECITORIO E PALAZZO MADAMA CONFERMANO LA FIDUCIA A BERLUSCONI
FINI SCONFITTO, SI SPACCA IL FLI
BERLUSCONI PUO'
ANDARE AVANTI
di Augusto Maccioni
Dopo l'ultimatum di Fini arrivato nella notte del 13 dicembre tutto era ancora in forse per la fiducia o sfiducia a Berlusconi e al suo governo.La risposta del premier non si è fatta attendere:"Non mi dimetto!" e nella notte e nelle prime ore del 14 dicembre,giorno decisivo per il Cavaliere,sono andate avanti gli impegni più incisivi e produttrici di tutta la legislatura per decidere le sorti della maggioranza.Ha vinto Berlusconi, hanno perso Fini e Fli, ma anche Casini,Rutelli,Bersani,Pd e quanti volevano che Berlusconi andasse via.Votazioni senza sorprese al Senato dove il premier incassa la vittoria con 162 voti, mentre grande "casino"(come dice Bossi) alla Camera dove si affrettavano le battaglie prima del voto.L' intervento più duro quello di Di Pietro(Berlusconi si è allontanato dall'aula), tono diverso ma alle stesse conclusioni quello di Bersani(Pd).Il Cavaliere,stando al clima e agli argomenti trattati, sembrava il grande sconfitto.Poi, come in una grande partita, ecco il contropiede decisivo grazie ai voti determinanti di Calearo,Cesario e Scilipoti mentre Moffa,la Siliquini e Polidori hanno salvato definitivamente il premier.La sua sconfitta,può attendere.E' lui il vincitore.Ma non deve farsi illusioni.Berlusconi ha vinto e ha avuto la fiducia con un voto numerico ma politicamente è ancora tutto da decidere perchè sono evidenti trappole e tatticismi che potrebbero minare il proseguo della legislatura.Il premier incassa la fiducia con 314 contro i 311 e riparte forse con uno spirito e un impegno diverso rispetto alla situazione di qualche mese fa.Per Fini è un duro colpo e tutto dovrà decidersi solo quando, e se lo farà, si dimetterà da presidente della Camera.Dopo la fiducia la logica vorrebbe che si dimettesse, ma Fini tenterà altre "vie" contro Berlusconi continuando a rimanere al suo posto.E questo fatto non piacerà alla maggioranza.
14 DICEMBRE 2010.NOTTE DA INCUBO PRIMA DELLA DECISIONE FINALE
GLI SCHIERAMENTI SONO ALLA PARI CON 311 VOTI,DECIDERANNO LE COLOMBE DEL FLI
SILIQUINI E MOFFA:"FINI HA SBAGLIATO!".
UDC:DISCORSO DI BERLUSCONI DEBOLE.SI DIMETTA.
BERLUSCONI,
ULTIMO ATTO?
di Augusto Maccioni
Continua a funzionare il pallottoliere politico nel Parlamento italiano in vista del verdetto-ufficiale del 14 dicembre per la continuazione,o meno, del governo Berlusconi.E' in atto quello che tutti dicono la fine dell'era Berlusconi ma non sono gli slogan che tengono banco ma i numeri per la sopravvivenza dell'attuale maggioranza.E sarà il 14 dicembre a decidere tutto su Berlusconi,il suo governo e il futuro della sua maggioranza.Una cosa è certa:non saranno queste votazioni,alla Camera e al Senato, a stabilire il futuro politico italiano, altre tappe,forse più importanti, saranno quelle che determineranno il futuro dell'Italia.Se Berlusconi avrà la fiducia,al momento si è al pareggio con 311 voti per gli entrambi schieramenti mentre è necessario per avere una maggioranza almeno 316 voti, governerà per un pugno di voti che non sarà necessario per compiere riforme e stabilire priorità.Se dovesse perdere, Fini-Casini-Rutelli e Pd e suoi collegati, Berlusconi non esce di scena e forse potrà essere più forte di prima in vista di nuove elezioni che saranno portate avanti all'insegna dell'antiberlusconismo e dell'attacco della nuova sinistra alla libertà e alle tesi occidentali del centrodestra.Decisivo è stato il ragionamento di Fini che, in ogni caso e subito dopo le votazioni del 14 dicembre, si vuole collocare,sempre come formazione di centrodestra, all'opposione forse sposando le tesi dell'Udc che sembra smarcarsi per trovare una collocazione meno affollata e più congeniale quale quella più marcatamente di centro.Due formazioni a centrodestra,Fini e Pdl/Lega,una a centro,Udc e Rutelli, e il centrosinistra che non appare compatta sul segretario Bersani.Tre formazioni in una situazione politica in evoluzione.Lo scenario sono comunque le elezioni.Il punto è:quale governo transiterà l'attuale situazione alle nuove consultazioni.Il Presidente Napolitano dovrà essere molto saggio e non dovrà fallire la decisione finale.Potrebbe essere giusto ridare un nuovo incarico a Berlusconi, fallirebbe se l'incarico venisse dato ad altro personaggio fuori dall'emisfero del centrodestra. Il tiro e molla del pallottoliere ha solo la funzione di misurare la tenuta dell'uno e dell'altro schieramento.Dopo,comunque, sarà tutto più difficile.E a quel punto tutti punteranno a nuove elezioni.